Friday, September 20, 2019
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Gambe in spalle, il desiderio di camminare si fa sempre più forte. Solo due anni fa, nel 2016, si varava l’anno dei cammini e adesso gli appassionati, che preferiscono un ecoturismo lento, e a misura d’uomo, capace di rispettare l’ambiente e il ritmo profondo dell’anima, sono sempre più numerosi. In questi giorni è diventata realtà una strada, ricca di storie e di quell’allure magica che sono un sentiero può dare, calpestato dai nostri avi, capace di unire città e persone.
Su Facebook potete visitarla anche voi, parliamo della pagina Ufficiale della prima Spedizione che ha mappato l’Antica “Trasversale Sicula”. La trovate qui: https://www.facebook.com/trasversalesicula/
“Abbiamo attraversato 57 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica città fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse”.

Domenica 28, la traversata sicula farà tappa a Calascibetta. Per l’occasione Morsi d’autore in collaborazione con associazione Ecomuseo Terre Delle Dee e le altre associazioni aderenti hanno realizzato una giornata all’insegna della scoperta e delle opportunità del territorio dell’entroterra. Potete seguire i loro spostamenti dal sito www.trasversalesicula.it.Il programma di domenica prevede: accoglienza alle 9 nel centro ludico Morsi d’autore. Alle 9,30 proiezione “Il lavoro”, canti, suoni, grida, richiami, ritmi di lavoro e immagini nei contesti tradizionali dell’entroterra siciliano. A cura di Pino Biondo. Alle 10 incontro pubblico sull’Antica trasversale sicula, alla presenza dei sindaci del territorio e le associazioni partner. Alle 11 inizio dell’evento collaterale alla presenza delle associazioni partner dell’Antica traversale sicula e delle numerose associazioni del territorio. Seguirà, la domenica seguente, una fermata a Sortino.

calascibetta

 Si legge da Facebook:
L’Antica Trasversale Sicula (ATS) nasce dalla passione per la storia antica. Un cammino di oltre 620 chilometri tracciato sulla scorta delle teorie dell’archeologo comisano Biagio Pace che individuò una strada del periodo greco ma forse anche più antica, che collegava Kamarina (oggi in provincia di Ragusa) alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale ed occidentale, la “trasversale sicula”. Via attraverso cui passavano sale, grano, olio, vino, miele e zolfo che attraversa templi e santuari greci, riserve naturali, fiumi e laghi, borghi, alberi secolari, siti riconosciuti dall’UNESCO per la loro unicità. L’obiettivo del progetto è di valorizzare e rendere fruibile turisticamente questo percorso per riscoprire i territori attraverso il turismo esperienziale. L’Antica Trasversale Sicula è Slow Tourism, un modo di viaggiare e di vivere il turismo con lentezza. È il rispetto per il territorio e per le sue persone, per le sue bellezze e per le sue tipicità.

Cunziria – Vizzini (CT)
Mozia, Kamarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, Lago di Pergusa, Enna, Hyppana, Segesta, Mokarta, tutte unite in un unico percorso tra gli antichi abitanti dell’isola: siculi, sicani ed elimi. Nel novembre del 2017 è stata completata la mappatura definitiva in collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale ed il 4 ottobre 2018 l’ATS sarà ripercorsa al contrario, da Mozia a Kamarina, provvedendo ove necessario ad apportare le opportune correzioni.
Per seguire le tappa scaricate il pdf qui http://www.trasversalesicula.it/wp-content/uploads/2018/10/tappe-e-date-ats-ottobre-2018.pdf

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

La spiaggia di Torre Salsa è luogo simbolo per la tutela degli ambienti costieri siciliani. Si è cercato qui di raggiungere un equilibrio tra la necessità di tutela del sito e le spinte per la realizzazione di nuove strutture per il turismo. Le grandi strutture ricettive, costruite fuori dai centri abitati e a ridosso di ambienti di grande fascino paesaggistico, sono considerate portatrici di sviluppo economico, ma sono causa di degrado irreversibile e a fronte di altissimi costi ambientali alimentano solo indirettamente l’economia locale. Alternativa preferibile è l’accoglienza turistica nei centri abitati con formule di ospitalità diffusa e paese-albergo lasciando integre le aree di grande pregio naturalistico. Il turismo sostenibile non comporta nuovo consumo di suolo e la ricaduta economica è diretta sulla popolazione locale.

A Torre Salsa il WWF è incaricato attualmente della gestione di una riserva regionale inserita in un più vasto sito di interesse comunitario. Per questo ambiente proponiamo una visita in punta di piedi, attenti alla tutela di habitat importanti per entità faunistiche e botaniche rare e isolate. La Torre Salsa propriamente detta fu una delle torri di difesa militare spagnola della costa siciliana. Il Torrente Salso, poco distante, è un corso d’acqua che, prima della piccola foce sulla spiaggia, si espande a formare un vasto acquitrinio lussureggiante di piante idrofile. Il torrente scorre tra aree coltivate a vigneto, rupi gessose e rupi marnose. Oltre la zona dunale è una magnifica ampia spiaggia di sabbia quarzosa, considerata tra le più belle di Sicilia e potenziale sito di nidificazione delle tartarughe marine. Le falesie e le colline che contornano la spiaggia e il pantano sono interessanti per visualizzare parte della storia geologica del Mediterraneo. Sono evidenti infatti una alternanza di strati di gesso e di argilla datati al Miocene terminale, seguiti stratigraficamente da bianche marne plioceniche. Secondo l’ipotesi affascinante, e ben supportata da prove, del disseccamento del Mediterraneo, avvenuto circa 5 milioni di anni fa, argille e gessi si sarebbero depositati con il Mediterraneo isolato dall’Atlantico ed in forte evaporazione. Le marne, invece, dopo l’apertura dello Stretto di Gibilterra con l’ingresso di acque atlantiche e il ripristino delle normali condizioni di salinità.

A proposito della riserva:
http://www.wwftorresalsa.com/p/la-riserva.html
e della Crisi di salinità:
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_salinità_del_Messiniano

Programma

Raduno alle 7,30 e partenza con auto proprie, alle ore 7,45 per Sciacca e Montallegro. A piedi su sterrata e sentiero fino alla spiaggia. Proseguimento lungo la spiaggia (anche a piedi nudi) fino alla foce del Torrente Salso e ritorno per lo stesso itinerario. Sosta per il bagno e per il pranzo al sacco. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Equipaggiamento
Scarpe per l’escursionismo, anche aperte, ma con cinchia al tallone e suola scolpita, zaino con acqua e pranzo al sacco, abbigliamento leggero, costume da bagno, telo da mare, occhiali e cappello per il sole. Si consiglia di portare anche una lente di ingrandimento almeno 10x (contafili o da filatelia) e un binocolo 8X o 10x.

Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: km 8 circa;
Dislivello: m 200 circa in discesa ed in salita;
Percorso: sterrata, sentiero, spiaggia di sabbia;
Tempo di percorrenza: 3 ore circa;
Difficoltà: facile (1 omini).

Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €9 a passeggero.

Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;

Giuseppe Ippolito

 

Il Cammino dei Sette Cieli è un percorso escursionistico ad anello che percorre le Punte della Moarda, sui Monti di Palermo. Le sette punte rocciose di questa cresta calcarea sono tradizionalmente chiamate “cieli”, dalla Punta Primo Cielo, prossima ad Altofonte (Pa), alla Punta Settimo Cielo, la più alta di tutte. Si tratta di uno dei più affascinanti e misteriosi tra i monti che coronano la Conca d’Oro, uno dei più umidi e boscosi. Il nome Moarda, di origine araba significa non a caso “zampillante di acqua”. Gli escursionisti di Palermo usano da almeno centocinquant’anni il nome “Punta Settimo Cielo” per indicare la più occidentale delle punte, alta 1090 metri, ma questo toponimo non compare sulle carte dell’IGM.
In una pubblicazione del Touring Club, la preziosa guida rossa del 1968, è citata anche la “Punta Terzo Cielo” con attribuizione però contraddittoria del primato della quota.
Ad aumentare il fascino di questa montagna, oltre ai cieli numerati, è l’aspetto a luoghi fiabesco della porzione di altopiano carsico che si sviluppa a sud-est della cresta. Un’area boscosa dove la corrosione carsica ha formato labirinti di roccia, pinnacoli aguzzi e piccole grotte, anfratti ed angoli suggestivi. In una delle grotte alle pendici della Moarda sono state trovate terrecotte preistoriche appartenenti alla Cultura del Vaso Campaniforme, tarda età del rame, 2600 – 1900 a.C. circa. Questo testo, per chi volesse leggero integralmente, continua qui: http://murieta70.blogspot.it/2016/02/il-cammino-dei-sette-cieli.html

Programma

Appuntamento alle ore 8.25 a Piazza John Lennon a Palermo, partenza 8,30. In auto per la Palermo Sciacca uscita Altofonte. Si parte a piedi dalla periferia di Altofonte. L’escursione è ad anello in senso orario e percorre parte della cresta della Moarda e parte dell’altopiano boscoso. Pranzo a sacco a Punta Terzo Cielo. Rientro previsto per le 17.00.

Equipaggiamento: scarponi da montagna alti alla caviglia e indumenti di scorta per eventuale pioggia o freddo.

Caratteristiche: sterrata e sentiero.
Lunghezza: circa km10; Dislivello di circa m 630;
Difficoltà: media (due omini).

Quota di partecipazione: €8
Quota indicativa spese di trasporto: €10 per auto, da dividere tra i passeggeri.

Informazioni: Giuseppe Ippolito 3403380245.
Necessaria la comunicazione di partecipazione.

Artemisia, per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale.
via serradifalco, 119. 90145 Palermo. artemisianet@gmail.com