Tuesday, September 17, 2019
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Alla vigilia della prima de “La Traviata”, pronta ad andare in scena al Teatro Massimo di Palermo, giovedì 12 settembre piazzetta Bagnasco torna a offrire un momento di analoga poesia. E lo farà, ancora una volta, con Stefania Petyx, pronta a trasmettere tutta la sua passione per l’opera, mentre l’infaticabile Antonio Cappadonia allieterà i presenti preparando per loro uno dei suoi amatissimi sorbetti. Assente giustificato per motivi di lavoro il maestro Marco Betta, che aveva inaugurato il progetto “Le arie del sorbetto”, svelando insieme a Stefania Petyx la trama de “I Pagliacci” .

A promuovere l’iniziativa è l’associazione “Piazzetta Bagnasco”, realtà nata per iniziativa di un gruppo di commercianti e di pubblici esercenti della piazzetta e delle vie limitrofe, con l’obiettivo di dare vita ad attività culturali e artistiche che possano migliorare l’immagine della piazza a vantaggio di chi vi risiede o vi lavora, ma anche di chi vi transita. Un’iniziativa pensata per costruire buone pratiche di capitale civico attraverso il senso di responsabilità sociale dei propri aderenti.

L’appuntamento con la narrazione de “La Traviata” sarà alle 19 per cominciare un viaggio nella memoria attraverso la narrazione di una tradizione musicale che consentiva a chiunque di deliziarsi con l’ascolto delle opere minori di compositori importanti che nel ‘700 venivano suonate durante le pause delle opere. A perfezionare tali momenti la degustazione dei gustosi sorbetti che, in questo caso, sono quelli del gelatiere Cappadonia.

La partecipazione all’evento è, come sempre, gratuita.

Piazzetta Bagnasco (1)

“Medea è una donna che si spiega e ci insegna ad andare oltre il racconto “cuntato” dagli altri e intaccato dal tempo. “Intra un puzzo di sette metri si ci scinne, ma na panza d’un omo no”… figuriamoci nel cuore di una donna. Lì ci sono profondità e altezze che spaurano anche chi le vive”. Queste le parole di Chiara Putaggio sulla sua prima opera teatrale: “Medea, la strània”, che sarà al centro del prossimo e ultimo incontro della rassegna “InMito al Parco” immaginata sulla base di una stretta collaborazione tra il direttore del Parco archeologico Lilibeo di Marsala, Enrico Caruso, con la collaborazione di Anna Maria Parrinello, e l’associazione “Amici del Parco archeologico Lilibeo” presieduta da Violetta Isaia, con la direzione artistica di Luana Rondinelli. L’appuntamento con “Medea, la strània” è per giovedì prossimo, 12 settembre alle ore 18,30 nella corte del Baglio Anselmi, con sullo sfondo l’antico giardino del primo Novecento, nel cuore del Parco Archeologico Lilibeo. Opera di e con Chiara Putaggio e Luana Rondinelli, si tratta di un sequel in lingua siciliana del mito della sacerdotessa di Ecate, che, dopo la tragedia, rimasta sola con la Nutrice, ormai anziana, si racconta, si spiega, si svela e apre porte del passato di donna mediterranea, ma anche di “strània”. Definizione che è già ragione e disvelamento di un’identità. A tratteggiare sentimenti, a scandire lo scorrere del tempo e persino ad evocare personaggi, saranno le corde sapienti del liuto tiorba del musicista Gabriele Di Pietra.
“Cinque scene dal ritmo incalzante rese con straordinaria maestria; quasi tutte giocate sul dialogo serrato tra Medea e la nutrice (se si eccettua la visione di Apsirto), un vero capolavoro rivendicativo del maschilismo imperante”, ha commentato il docente universitario Vito Titone, dopo la lettura del testo.
“Un ringraziamento va ai familiari di Vito Trapani, indimenticato artista, scomparso prematuramente circa quattro anni fa – dice Chiara Putaggio – per averci consentito di scegliere un suo dipinto per la nostra locandina: “Colapesce e la regina” si sposa in maniera suggestiva col testo: L’apnea inebriante di Colapesce è la lingua siciliana che canta la voce dell’anima di Medea.
Grazie infinite anche a Stefano Caruso che ha sposato questo progetto e delizierà i presenti con i suoi nettari, i pregiati vini della “Caruso & Minini”, che parlano nella NOSTRA terra di Sicilia… perché la poesia… si canta con tutti i sensi… gusto compreso”.
Luana-rondinelli-stefano-caruso-chiara-putaggi

Luana-rondinelli-stefano-caruso-chiara-putaggi

“InMito al Parco” ha preso il via ad agosto con “U Ciclopu” del cuntista Gaspare Balsamo, ed è poi proseguita con “Dimenticare Antigone?” a cura di Massimo Pastore con Raysi Santana e Giovanni Lamia, registrando in entrambi gli appuntamenti una grande partecipazione di pubblico.
“La proposta dell’Associazione Amici del Parco archeologico di Lilibeo di concepire degli incontri pomeridiani nel Parco – comunica il direttore arch. Enrico Caruso – rientra a pieno titolo nell’indirizzo culturale che questo Parco, reso autonomo da poco più di due mesi, deve attuare sulla base della legge che lo ha istituito. La volontà di creare un polo culturale presso il Museo Lilibeo consente di dare al vasto sistema di edifici demaniali una veste nuova che superi la sola esposizione di reperti di grande prestigio. L’idea è quella che il parco, con tutti i suoi annessi, assuma una nuova dimensione soprattutto per la presenza al suo interno di un museo internazionale, ormai punto di riferimento anche per la creazione di eventi culturali che stimolino continuamente l’interesse e l’attenzione del pubblico”.
vini caruso minini
“Ignazio Buttitta – spiega Violetta Isaiapresidente dell’associazione Amici del Parco archeologico Lilibeo – nella sua poesia ‘Lingua e Dialettu’ dice: ‘Un populo
diventa poviru e servu quannu ci arrubbano a lingua addutata di patri’. Noi, come associazione culturale, abbiamo voluto dedicare questa rassegna alla cultura della nostra lingua, sposata dal mito greco”.
gabriele di pietra

Gabriele Di Pietra

“Il teatro – aggiunge Luana Rondinelli, direttrice artistica della rassegna – è capace di creare evocazioni e strappare ai legami del tempo le storie più intense. Quelle che più rimangono immortali sono poi definite: miti. Non importa quanta verità storica contengano, ma sono dense di un fascino che le rende capaci di parlare alla gente e di aprire spazi alla riflessione, alla bellezza, alla consapevolezza. Il mito non stanca mai, anzi, si adatta all’età di chi ascolta. Compie il miracolo di essere mutevole ed eterno, al tempo stesso. Se poi lo si narra in una cornice speciale come il Baglio Anselmi, nel Parco Archeologico Lilibeo, allora trova casa e si riempie di sostanza. In-mitiamo tutta la cittadinanza a vivere il mito nel nostro meraviglioso Parco”.
Un ringraziamento va all’architetto Giulia Russo, che ha curato la grafica.
L’ingresso è libero.

Per la prima volta, Palazzo Drago apre alle visite serali.

Venerdì 13 settembre, dalle ore 18, insieme agli operatori culturali di Terradamare, sarà possibile visitare il settecentesco Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, che si trova in Corso Vittorio Emanuele, nell’asse tra i Quattro Canti e la Cattedrale di Palermo.
Le visite si svolgeranno lungo i suoi magnifici saloni, gli splendidi affreschi e gli arredi, esempi pregevoli degli usi della nobiltà siciliana.
Palazzo Drago dispiega la leggiadria dei cieli settecenteschi, la magnificenza dei decori baroccheggianti, l’intensità dei colori della seconda metà del 1800 nella
Palermo felicissima che i grandi viaggiatori hanno ammirato.
Appuntamento venerdì 13 settembre dalle 18 a mezzanotte, in Corso  Vittorio Emanuele 382 . Per partecipare è necessario prenotare,
tramite i seguenti contatti: 329.8765958 – 320.7672134- eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline
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ph. Vincenzo Russo

Tra le dimore nobiliari settecentesche più interessanti della città, custode di pregevoli opere d’arte e di storiche stratificazioni.

Infatti, pur appartenendo dal 1714 a Casimiro Drago, presidente del Concistoro, per la sua posizione, l’antico asse di Corso Vittorio Emanuele e la presenza del pozzo arabo palesano le numerose trasformazioni subite dall’edificio.
Nel XIX secolo, quando diviene di proprietà dei Marchesi Airoldi di Santa Colomba, il palazzo viene nuovamente riformulato, secondo i gusti artistici più in voga del tempo, passando dal barocco ad un gusto eclettico-classicheggiante.
Salendo, ci si lascia  trasportare dalla magnificenza dei saloni, distribuiti ad enfilade, sia per gli splendidi affreschi, che per gli arredi, esempi pregevoli degli usi della nobiltà siciliana.
Al suo interno sono presenti opere di Olivio Sozzi, tra i più noti artisti della città, che assorbirà nella sua poetica la lezione del classicismo romano, si cimenterà in un’eccezionale opera dal gusto profano in cui raffigurerà Zeus che dà a Hermes una mela d’oro destinata a Paride.
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ph.Vincenzo Russo

In un’altra sala, quello che probabilmente, viste le dimensioni era il salone principale, sono presenti tre dipinti di Francesco LoJacono, il pittore che esplorò nelle sue opere la gioia e i colori e la luce della natura e dei paesaggi.
Il liberty di Ettore De Maria Bergler sarà protagonista di una sala, dove nella volta, tra mezze lune dai toni caldi, vi si affaccia un’umanità briosa e variegata composta da cantori, giovani donne e fanciulli
Come in un libro, con diversi protagonisti, Palazzo Drago dispiega la leggiadria dei cieli settecenteschi, la magnificenza dei decori baroccheggianti, l’intensità dei colori della seconda metà del 1800 nella Palermo felicissima che i grandi viaggiatori hanno ammirato.
ph. Vincenzo Russo

ph. Vincenzo Russo

 

Una settimana per “sognare ad occhi aperti”, immersi in momenti di bellezza, poesia e incanto: sabato 14 settembre 2019 ad Aci Bonaccorsi (Catania) debutta “Meraviglia! Festival itinerante del racconto e dell’incanto”, che porterà nel centro storico del paese etneo e nelle scuole catanesi tanti appuntamenti dedicati a grandi e piccoli, con spettacoli, installazioni, incontri, laboratori, mostre, azioni educative e d’arte collettiva.

La rassegna inizierà nel weekend 14-15 settembre lungo le strade e le piazze di Aci Bonaccorsi, e proseguirà dal 16 al 20 settembre nelle scuole di primo e secondo grado del territorio per festeggiare l’inizio del nuovo anno scolastico.

 Le attività prenderanno il via sabato pomeriggio alle 17.00 e proseguiranno oltre le 23.00, mentre domenica avranno luogo durante tutta la giornata. Tra le tante “meraviglie” sarà possibile provare gratuitamente il volo in mongolfiera, messa a disposizione da Remax Platinum. Da Palazzo Cutore al Teatro Sciascia, dal Parco Livatino agli spazi del centro storico, il Festival regalerà perform-azioni” e “illumin-azioni” itineranti, come il Mandala gigante che inaugurerà la manifestazione e sarà completato nella “due giorni” in un crescendo di senso ed equilibrio; o come la collettiva di pittura che vedrà riunirsi i partecipanti in piazza Regione per condividere insieme un’esperienza creativa e intuitiva. Libri, danze, racconti, osservazioni della Luna, riempiranno la kermesse, che al Teatro Sciascia porterà lo spettacolo “Meraviglie di Sicilia”, con Stefania Bruno che proporrà un raffinatissimo spettacolo di Sand Art disegnando e raccontando la nostra terra con le suggestioni di granelli cangianti di sabbia (sabato 14 ore 19.00 e 21.00).

Bellezza e incanto sono gli elementi fondamentali di un festival che vuole essere un «dono di gentilezza all’umanità», come insegnano le parole di Peppino Impastato che hanno ispirato la direttrice artistica della manifestazione Milena Viani: «Bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché negli uomini e nelle donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

«Meraviglia! è una grande scommessa – continua la pedagogista Viani, alla guida della giovane impresa karmica Millenature – resa possibile grazie ai tanti artisti e professionisti che si sono messi a disposizione e a cui va la mia più sentita gratitudine. In tantissimi hanno aderito con entusiasmo e passione regalando i loro talenti per condividerli con il pubblico». Costruito sul valore del “dono”, il festival offrirà infatti decine di eventi gratuiti, mentre solo alcuni prevedono un contributo per permetterne la sostenibilità.

Stefania Bruno

Stefania Bruno

Motore della macchina organizzativa sono anche Alessandro Caruso, Gloria Bonaccorsi, Alessandra Ravidà e Giuseppe Reitano. Un impegno affiancato dalla collaborazione del Comune: «Siamo lieti che Aci Bonaccorsi sia la location di questo evento – ha dichiarato l’assessore al Turismo Gaetano Coco – l’Amministrazione ha accolto l’iniziativa con entusiasmo offrendo spazi e ospitalità a 360 gradi, augurandoci che questa prima edizione possa essere la prima di una lunga serie di appuntamenti organizzati da questa interessante rassegna».

Per info, prenotazioni e dettagli sul programma: info@millenature.com – 347 3861344

Pagina Facebook dell’evento e pagina Facebook Millenature

Ricostruire la storia nosologica degli antichi siciliani attraverso l’ispezione dei loro resti mortali, diagnosticare eventuali condizioni patologiche che abbiano lasciato segni inequivocabili sulle ossa, analizzarne lo stress fisiologico correlandoli alle strategie di sussistenza.

Nasce con questi obiettivi il progetto “Salute e malattia in Sicilia”, che coinvolge i ricercatori di tre prestigiosi atenei europei – quello lituano di Vilnius, e quelli britannici di Oxford e Cranfield – che, insieme a quelli dell’IBAM-CNR di Catania, affronteranno lo studio dei resti riferibili a vari contesti cimiteriali che coprono un periodo compreso tra il Neolitico e la prima Età Moderna. 

Il progetto ha previsto una prima fase di selezione dei materiali e di standardizzazione dei protocolli, una seconda fase di formazione dei ricercatori, per poi passare a una fase operativa, grazie alla cooperazione di numerose istituzioni regionali che hanno reso disponibili i preziosi reperti.

“Abbiamo già completato lo studio di due ampie necropoli – dice il coordinatore siciliano dello studio paleopatologicoDario Piombino-Mascali, che è anche docente di antropologia forense all’ateneo di Messina – e stiamo per iniziare un’ulteriore missione insieme con vari dottorandi e giovani ricercatori estremamente competenti e motivati. Dopo aver schedato i materiali, i dati verranno elaborati attraverso un software specifico che permette di ottenere un indice di salute e valutare attraverso il tempo la presenza di stress biologico e di specifiche malattie tra i campioni in esame”.

Il progetto non si limita però a valutare le condizioni che afflissero le popolazioni antiche. “Infatti – continua l’antropologo forense Nicholas Marquez-Grant dell’Università di Cranfield – stiamo procedendo anche a indagini chimiche minimamente invasive, attraverso lo studio degli isotopi stabili”.

L’analisi degli isotopi stabili da campioni ossei o dentari è una tecnica biogeochimica molto comune in archeologia. I rapporti di carbonio e azoto provenienti dagli individui in esame saranno utilizzati per ricostruire la loro dieta (alimentazione a base di prodotti animali o vegetali, consumo di carne o pesce), ma anche per identificare periodi di stress fisiologico nelle loro ossa, corroborando i risultati delle analisi paleopatologiche. Accanto a ciò, i valori di ossigeno e stronzio saranno invece utili per determinare la provenienza geografica di alcuni di questi gruppi umani, che consentirà di identificare eventuali migrazioni sul territorio isolano.

“Dobbiamo molto, in termini logistici – conclude Piombino-Mascali – agli studiosi di varie sedi di Siciliantica, che hanno contribuito alle diverse fasi di catalogazione, e spero che questa ricerca diventi un modo per coinvolgere giovani archeologi siciliani attraverso dottorati o borse di studio in un futuro abbastanza prossimo”.

“Si tratta di un progetto senza precedenti – osserva Massimo Cultraro, archeologo e primo ricercatore dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali di Catania – che ci permetterà di acquisire una banca dati e delle statistiche attraverso lo studio del materiale scheletrico proveniente da diversi contesti siciliani, dalla preistoria alle soglie dell’Età Moderna, senza limiti territoriali né culturali. Attraverso una mappatura di imponenti dimensioni, che a oggi costituisce un unicum, con analisi legate agli ambiti dell’antropologia biologica e della paleopatologia, sarà possibile rilevare l’insorgenza di alcune malattie, circoscriverle per aree geografiche e interpretarle attraverso il contesto ambientale”.

Archeologia e paleopatologia, insomma, si affiancheranno per raccogliere una nuova sfida. Che non sarà soltanto un affascinante e articolato viaggio nel passato, ma anche una ricerca fondamentale per il presente e il futuro: una nuova chiave di lettura data dalla mappatura delle patologie e della loro evoluzione in Sicilia.

I primi risultati di questo importante progetto multidisciplinare verranno presentati la prossima estate proprio a Vilnius, durante il Congresso europeo di paleopatologia.

Il sito. Gli scheletri di Santa Maria della Valle rivelano frammenti di vita e morte del Medioevo

Massimo Cultraro

Massimo Cultraro

Paternò – Nell’ambito del progetto “Salute e malattia in Sicilia” la Soprintendenza BB CC AA di Catania, guidata dall’archeologa Rosalba Panvini, ha promosso lo studio paleopatologico dei resti umani pertinenti alla necropoli della chiesa medievale di Santa Maria della Valle di Josafath, nota anche come chiesa della Gangia.

Le indagini sono state coordinate dall’archeologa Laura Maniscalco, dirigente della sezione archeologica dell’ente regionale, che nel 2009 aveva supervisionato lo scavo studiandone i reperti. Dopo una prima valutazione dei dati storici, gli antropologi delle università di Vilnius, Oxford e Cranfield hanno investigato i resti, affiancati dagli archeologi dell’associazione Siciliantica di Paternò, che hanno contribuito all’opera di catalogazione all’interno del locale museo civico.

Al termine di un’attenta opera di pulitura, identificazione e documentazione, accompagnate dal microscavo di due sepolture infantili in coppo, si è proceduto al rilievo delle condizioni patologiche. I reperti, suddivisi in 56 casse, e pertinenti a tutti i sessi e a diverse età, hanno rivelato interessanti caratteristiche, tra cui la presenza di osteoartrosi, a volte particolarmente grave, la frequenza di malattie metaboliche rappresentate da porosità delle ossa, e un numero di traumi, tanto guariti che inferti in prossimità del decesso, rappresentando, per uno dei soggetti, la probabile causa di morte.

Anomalie congenite tra cui la spina bifida e una costa biforcata, così come una neoplasia benigna (osteoma) e una possibilmente maligna sono state identificate sui resti, assieme a segni di infezione aspecifica (non attribuibile a un determinato agente patogeno) rappresentati da periostite e da lesioni endocraniche. Sono stati evidenziati anche casi di ernie di Schmorl (noduli sui corpi delle vertebre spesso asintomatici), e finanche un caso di miosite ossificante (calcificazione post-traumatica in ambito muscolare). La cospicua presenza del forame omerale sembra essere caratteristica della popolazione in questione.
Infine, si sono riscontrati vari casi di
 patologie dentarie, come la parodontosi, la carie, il tartaro, ascessi e ipoplasia dello smalto legata a un episodio di stress biologico occorso durante l’infanzia.

La fase di studio successiva, programmata per il mese di gennaio 2020 prevede l’analisi degli isotopi stabili da campioni ossei o dentari per ricostruire la dieta e la provenienza di questo interessante gruppo umano, presumibilmente di origine normanna.

L’incontro promosso dal Programma Copernicus dell’UE

Parte da Palermo il tour #Space4City 2019 – Costruisci il Tuo Spazio.
Il workshop gratuito che si svolgerà ad ARCA, martedì 24 settembre dalle 9 alle 18 è incentrato sui dati satellitari.
Il Consorzio Arca, è un consorzio per l’applicazione della ricerca e la creazione di aziende innovative, attivo dal 2003, è un partenariato tra l’Università di Palermo e un gruppo imprenditoriale privato impegnato nel campo della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico.
Il workshop è modo per sfruttare al massimo i vantaggi di questo scenario tecnologico così nuovo e ricco di opportunità.
Sapete che le immagini satellitari possono semplificare il lavoro, le operazioni che svolgo quotidianamente data journalist, designer e sviluppatori?
Durante il workshop si analizzerà lo stato dell’arte dell’osservazione della Terra fornendo gli elementi utili per definire la combinazione ottimale tra performance, tecnologie e costi nell’utilizzo delle immagini satellitari nelle nostre attività. Attraverso alcuni esempi si analizzerà “il presente e il futuro”, come operiamo oggi e come potremo operare in futuro.esplorando lo scenario dei dati satellitari ad altissima risoluzione e le loro svariate applicazioni.
Il workshop servirà anche da preparazione all’Hackathon Copernicus – Bari 2019 (https://hackcopernicus.planetek.it/) che si terra il 11-13 ottobre, per “toccare con mano” dati, software e servizi.
 
Il workshop è rivolto a: sviluppatori, innovatori, ricercatori, graphic designer, data journalists ed esperti in varie discipline per esplorare tutte le potenzialità dei dati satellitari Copernicus e, chissà, far nascere delle startup o nuovi business.
Iscriviti e inizia a documentarti con il materiale di training già a disposizione.
Info e iscrizioni sul sito di Planetek Italia

Quarto appuntamento della rassegna di visite teatralizzate Estate al Bellini
Sabato 14 settembre 2019 – ore 19 – 21 e ore 22, Real Teatro Bellini, piazza Bellini 7 – Palermo
Il mio corpo fiorisce da ogni vena, performance di danza e musica con Mara Rubino e Benedetto Basile e visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo
e la figura di Vincenzo Bellini, alla cui memoria è dedicato il nome dello storico Teatro e della piazza, tappa dell’itinerario arabo-normanno.
Tra le opere che resero immortale il compositore, La Sonnambula,  tratta da un ballet-pantomime, balletto narrativo celebre tra il Settecento e l’Ottocento, andrà in scena nel 1838 a Palermo,
proprio al Real Teatro Carolino che gli sarà dedicato qualche anno dopo.
Ticket intero € 10 – Ridotto CRAL, ARCI, over 65: € 8 – Ridotto bambini fino a 10 anni :€ 6 (calendario in fondo all’articolo)
È consigliata la prenotazione con qualche giorno d’anticipo, visto il numero ridotto di posti, chiamando i numeri  329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org

Circondati dalle memorie del teatro più antico di Palermo, si assisterà alla performance “Il mio corpo fiorisce da ogni vena”, performance di danza e musica con Mara Rubino e Benedetto Basile e le visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo e la figura di Vincenzo Bellini, nel racconto delle trasformazioni del sito architettonico e dei 350 anni del Teatro di piazza Bellini.

Il racconto, che anticiperà le atmosfere della danza che torna sul palco più antico della città, rievocherà la memoria di Vincenzo Bellini, alla cui memoria è dedicato il nome dello storico Teatro e della piazza, tappa dell’itinerario arabo-normanno, scrigno di gioielli monumentali.
Noto compositore ottocentesco nato a Catania, morto a 34 anni, compose arie, sinfonie, musica sacra e, soprattutto, alcune delle opere teatrali che lo resero immortale, come I Capuleti e i Montecchi (1830), La sonnambula (1831), Norma (1831) e I puritani (1835).
estate al bellini (1)
Dal conservatorio di Napoli,  al teatro alla Scala, fino al Théâtre Italien, dove entrerà in contatto con le influenze musicali del romanticismo francese, stabilendo anche una profonda amicizia con Chopin, la breve vita del grande operista sarà colma di poesia musicale, puntando sulla melodia e sulla dolcezza del canto “all’italiana”.
Nel 1831, per il Teatro Carcano di Milano, scrive la Sonnambula, che andrà in scena nel 1838  a Palermo, nel Teatro che gli sarà dedicato, ma che in origine era tratto da un ballet-pantomime, un balletto narrativo, particolarmente accalmato tra il Settecento e l’Ottocento.
La potenza onirica della Sonnambula si concretizza nel tripudio amoroso, nella perfetta osmosi tra parole e  musica, negli acuti mirabolant, inoltre, nella semplicità e nella pastoralità dei luoghi e dei personaggi
Proprio la riformulazione prodotta dal Romani, ci condurrà verso una riflessione su quella che è la gestualità ballettistica e che nel libretto diventa parola, e confluisce nella tradizione testuale propria dell’opera stessa.
Tre teatri inglobati in unico spazio, tra gli abiti della sartoria teatrale Pipi e la suggestione di un luogo dalla potente forza culturale.
Appuntamento sabato 14 settembre al Real Teatro Bellini di Palermo – piazza Bellini 7. Disponibili i turni delle ore 19 – 21 e ore 22. Visita guidata e performance teatrale. Posti limitati: è consigliata la prenotazione con qualche giorno d’anticipo chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a www.terradamare.org/infoline
mara-rubino-benedetto-basile - foto francesco bellina

mara-rubino-benedetto-basile – foto francesco bellina

IL MIO CORPO FIORISCE DA OGNI VENA
Azione-studio sul corpo, il cui sviluppo ripercorre la forma mandalica, liberamente ispirato al Libro Rosso di Jung, ma anche un viaggio onirico, un cammino interiore alla scoperta del sé più profondo. Spettacolo di danza e musica, diretto, realizzato e interpretato da Mara Rubino e Benedetto Basile
Si tratta di un’azione performativa site specific, che indaga il corpo  attraverso il quale l’io conosce, percepisce, si definisce: uno slancio verso la libertà dell’essere la propria coscienza.
Attraverso l’osservazione di se stessi, si scoprono mondi di opposizioni espresse nel conflitto danzato delle parti del corpo che subisce una disgregazione della forma, che nel processo di trasformazione alchemica, riportata anche da Jung, corrisponde al primo stadio dell’evoluzione, la cosiddetta Nigredo. Questa crisi, la perdita di ogni riferimento, dà luogo alla morte di tutto ciò che era e il corpo si trasforma, si purifica, attraverso un flusso di visioni e suoni che corrisponde nella visione alchemica alla fase dell’Albedo.
Il corpo si esprime attraverso l’immaginazione attiva nel movimento danzato, un dialogo continuo con la musica che intesse nuovi propositi, suggerisce, come la figura di un mago, strumenti nuovi per indagare e divenire in sé: ”Siamo fatti della stessa materia delle stelle”.
 
MARA RUBINO
Mara Rubino, danzatrice, coreografa, laureata in scienze motorie, insegnante del metodo pilates e feldenkrais. Fondatrice della compagnia Alkera, con la quale si esibisce con spettacoli di teatro di figura in vari festival nazionali, prodotti da Anna Farinella. Dirige insieme a Rosi Pirrone il centro danza In Punta di Piedi a Palermo, realizza varie performance di danza urbana, collabora come performer con Curva Minore di Lelio Giannetto e Teatro Potlach di Pino di Buduo. Come regista ed interprete crea vari spettacoli per festival e rassegne teatrali nazionali.
BENEDETTO BASILE
(flauto traverso), diplomato in flauto presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, si è perfezionato presso l’Accademia Internazionale di Novara (docenti Glauco Cambursano e Maurizio Valentini) e presso l’Accademia Italiana del Flauto di Roma (docente Nicola Mazzanti). Vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, ha collaborato, fra gli altri, con il Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e l’Orchestra Filarmonica di Palermo.

LA RASSEGNA

Dal 26 luglio al 28 settembre: Estate al Bellini. Cinque appuntamenti, per la rassegna estiva di visite guidate teatralizzate sul palco dello storico teatro di piazza Bellini
Dalla musica barocca alla lirica, insieme alla danza, i racconti su Palermo e la letteratura.
Cinque performance per cinque arti è la struttura delle rassegne di visite guidate teatralizzate che avranno luogo al Real Teatro Bellini di Palermo a partire da quella estiva, dal 26 luglio al 28 settembre con Antonio di Rosalia, Stefania Blandeburgo, Pietro Massaro, Preziosa Salatino, Mara Rubino, Benedetto Basile, Floriana Cicio, Beatrice Cerami e Andrea Ciacio; e che proseguiranno anche nelle successive stagioni.
Si potranno acquistare i ticket delle date singole o un coupon cumulativo che comprende tutta la rassegna. Primo appuntamento con l’Estate al Bellini, venerdì 26 luglio: visite e concerto barocco.
Maggiori informazioni qui:  www.terradamare.org/estate-al-bellini

IL REAL TEATRO BELLINI è incastonato tra i gioielli dell’arte arabo normanna, nella scenografica Piazza Bellini, tra le storie dei dolci delle suore di Santa Caterina e dei marmi siciliani.

E la sua stessa storia si muove nella somma, in effetti, di diverse evoluzioni, dalla sua origine come Travaglino, nel periodo seicentesco, un piccolo “magaseno” dei Marchesi di Valguarnera di Santa Lucia, fino ai diversi ampliamenti, per divenire il fastoso Teatro Carolino, in onore dei sovrani borboni e, infine, nel periodo post risorgimentale diventare il teatro dedicato al celebre compositore catanese.
L’incendio che l’ha devastato non ha cancellato la traccia di uno degli edifici teatrali più antichi in Italia, in cui le maggiori opere teatrali furono realizzate, in cui le celebri Eleonora Duse, Sarah Bernahrdt e Gabriele D’annunzio varcarono la porta dell’edificio.
Ma la storia del Teatro Bellini, si rinnova, si inserisce in altri binari narrativi, dove poter mostrare non solo uno dei monumenti più rappresentativi della città, ma una sinergia artistica che ne riveli le attuali potenzialità culturali.

Tutto pronto a Marettimo per la 2^ edizione di Move Marettimo – Fitness con vista Mare, che si svolgerà da venerdì 6 settembre a domenica 8 con il coinvolgimento di addetti ai lavori e cultori dello Sport che allieteranno la tre giorni ai partecipanti, appassionati di benessere e della più lontana delle Isole Egadi.

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In pole position già Patrizia Messina, in rappresentanza della palestra FUNZIONALE 33 di Trapani, che a Move Marettimo presenterà e proporrà lo Yogaflex e il Bodytone. Lo Yogaflex utilizza le forme atletiche dello yoga per rendere più forte e flessibile il corpo e aiuta a correggere atteggiamenti posturali scorretti oltre che, attraverso le “asana”, a rilassare la mente e a sviluppare la concentrazione. Il Bodytone è un protocollo di lavoro volto alla tonificazione: esercizi base quali squat, affondi e saltelli eseguiti a tempo di musica rendono piacevole allenarsi anche duramente.
Assieme a Patrizia, pronto per il via anche Danilo Saturno, marsalese, in rappresentanza della palestra MaxMan. Al Move Marettimo 2019 si occuperà del Functional Training, presentando nuove metodiche di allenamento che si adattano a ogni tipologia di utente, a prescindere da età e livello di allenamento. Il Functional Training, o allenamento funzionale, è un’attività che mira allo sviluppo delle funzioni del corpo umano, quali resistenza, agilità, coordinazione, forza e velocità.
Fondamentale anche il contributo di Daniele Calvaruso, del Centro Sportivo Fit For Fun di Alcamo, che porterà all’importante evento sportivo il GroupCycling, un’attività di gruppo praticata in sala su una bicicletta statica del Group Cycle bike. L’istruttore guiderà gli allievi in un viaggio immaginario per salite e pianure. Una sessione di allenamento avrà una durata di circa 50 minuti: si inizierà con una fase morbida di riscaldamento, proseguendo con una parte centrale di lavoro intenso e si concluderà con una fase finale di defaticamento. È un’attività completa dal punto di vista cardiaco. L’alternanza di momenti di sforzo intenso ad altri più leggeri consente di variare la frequenza cardiaca, ottenendo un ottimo allenamento. L’indoor cycling, poi, farà lavorare in maniera omogenea la muscolatura delle cosce potenziandole e rassodandole, rinforzando anche i muscoli delle braccia e offrendo più caratteristiche anaerobiche e di potenziamento in tempi molto più brevi della bicicletta da corsa o della mountain bike. L’altra attività che proporrà è il Functional Kids, una disciplina che permette nelle prime fasi dello sviluppo psicomotorio di apprendere il movimento, attraverso il divertimento, e di sviluppare l’interesse verso le diverse pratiche sportive. La proposta delle attività prevede l’apprendimento degli schemi motori di base come correre, saltare, rotolare, arrampicarsi, lanciare ecc.
Functional Kids unita ai principi della pratica psicomotoria introduce bambini e ragazzi alla pratica sportiva rispettando le delicate fasi dello sviluppo.
Completa il team Fabio Re della Fitness Club di Erice Casa Santa, che proporrà il Reggaeton Fit, un nuovo metodo di aerobica, perché ai passi dell’aerobica si aggiungono i passi del Reggaeton: mescolati uno con l’altro si crea un insieme di fitness musicale che va a lavorare sul cardiovascolare. La lezione prevede, appunto, un insieme di passi fino a creare una coreografia finale che entra nella branca del fitness musicale, nel cui ambito è possibile raggiungere la forma fisica desiderata, divertendosi, sudando e coinvolgendo in modo semplice tutti per dare modo a ciascuno di svolgere questa lezione comprendendo di cosa si tratta.

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L’evento è organizzato, come lo scorso anno, dal Trapani Yacht Club con il patrocinio del Comune di Favignana – Isole Egadi.

Ancora una volta a Marettimo lo sport diventerà strumento fondamentale e opportunità di promozione territoriale in una cornice ideale in grado di coniugare, in modo integrato, un momento di benessere e relax con la natura.

Tutte le attività saranno gratuite.

Tutte le Info sulla pagina https://www.facebook.com/movemarettimo/ dove è indicato anche l’indirizzo e mail receptionmovemarettimo@gmail.com, per notizie su soggiorni e prenotazioni.

Due mesi di eventi e camminate no-stop, otto weekend tra tour insoliti alla scoperta di centri storici di antichi borghi, trekking ed equitrekking ed alta quota. Dal 7 settembre al 19 ottobre è in programma Autunno sui Sicani, un cartellone di iniziative organizzato dall’associazione Rete Operatori Monti Sicani interamente dedicato agli amanti dell’outdoor che vogliono scoprire l’area naturalistica a cavallo tra Palermo e Agrigento.

 

Il gruppo di operatori turistici e culturali del territorio dei Monti Sicani dal maggio 2018 ha attivato una rete per lavorare in sinergia alla promozione di una delle aree siciliane di maggiore interesse ambientale e per proporre un calendario di iniziative allettanti per chi è in cerca di esperienze autentiche.

Castello di Burgio - Autunno sui Sicani

In programma per tutto l’autunno, tre tipologie di appuntamenti pensati per attraversare, in maniera non convenzionale, i borghi più belli, spesso inediti e inesplorati dell’entroterra siciliano racchiusi nel polmone verde dei Monti Sicani, raro esempio di armoniosa e pacifica convivenza tra uomo e natura: Il sabato del villaggio propone visite guidate gratuite per scoprire i centri storici (e non solo) dei paesi Sicani lontani dalle classiche traiettorie turistiche e : al primo appuntamento (sabato 7 settembre) che porterà alla scoperta di Burgio, seguiranno iniziative a Caltabellotta (sabato 14 settembre), Vicari (sabato 21 settembre), Palazzo Adriano (sabato 28 settembre), S. Stefano Quisquina (sabato 5 ottobre), Cianciana (sabato 12 ottobre) e Cammarata/S. Giovanni Gemini (sabato 19 ottobre), tutti paesini ricchi di tradizioni millenarie ancorate a storia, religiosità e folklore, dove gli abitanti vivono ancora stili di vita legati ai ritmi lenti del mondo rurale.

 

Sicani in movimento è il ciclo di iniziative e appuntamenti che vogliono far conoscere la ricchissima flora e le formazioni boschive naturali di grande interesse che caratterizzano le valli e le vette dei Sicani. Si parte sabato 14 settembre con un trekking archeo-gastronomico a S. Stefano Quisquina. E poi ancora, trekking a piedi e cavallo sui passi di Santa Rosalia, il cammino di fede e natura segreta che segue le orme della Santuzza. Il percorso a piedi avrà la durata di un weekend con partenza da Chiusa Sclafani e successive tappe nei territori di Burgio e Palazzo Adriano; mentre l’equitrekking partirà dall’Eremo della Quisquina il 17 ottobre per raggiungere Monte Pellegrino giorno 20, un itinerario che si snoda lungo tutto l’altopiano sicano per concludersi in cima alla montagna calcarea che si affaccia sul Golfo di Mondello. Altra iniziativa, domenica 29 settembre, sarà il Trekking a passo di donna a Palazzo Adriano, tra passeggiate nei boschi autunnali sul Monte delle Rose e riflessioni attorno al ruolo rivoluzionario delle donne nella storia.

 

Tutta la magnificenza dei picchi collinari in autunno e la meraviglia dei colori dei paesaggi Sicani sarà celebrata sabato 14 e domenica 15 settembre con La giornata del Creato a Contessa Entellina, un viaggio immersivo nel verde del borgo arbëreshë per promuovere il rispetto dell’ambiente, contemplare le meraviglie del creato e riflettere sul ruolo dell’uomo in un mondo più sostenibile.

 

E infine, per il secondo anno, torna il Borsino del turismo scolastico, tre giornate a ottobre – tra Palermo (venerdì 4), Agrigento (lunedì 7) e Sciacca (mercoledì 9) – rivolte alle scuole siciliane e dedicate alla promozione di esperienze per ragazzi e bambini.

 

 

Quando: dal 7 settembre al 19 ottobre 2019

Facebook: www.facebook.com/reteoperatorimontisicani/?ref=br_rs

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Grande attesa, ma soprattutto sinergia a piene mani.  Sostenuta e travolta da un tripudio di emozioni, tutta Belmonte Mezzagno vive l’attesa di una grande settimana, in programma dal 7 al 15 settembre, durante la quale prenderà vita la “Festa del Crocifisso” che il 14 vedrà portare in processione per le vie del paese, preceduta dalla confraternita e dalla banda, la statua che è posta tutto l’anno sull’altare maggiore dell’omonima chiesa. A seguirla tutto il popolo dei fedeli con in mano una candela votiva per rendere omaggio al Crocifisso.

Numerosissimi gli appuntamenti in calendario a partire da sabato 7 con la Notte Bianca, alla quale prenderanno parte artisti di strada e danzatori di capoeira con Filhos da Rua e Mascotte.

Una notte da vivere pienamente, anticipata dal pomeriggio che, a partire dalle 16, offrirà a grandi e piccini momenti di animazione, gioco e divertimento.  Sarà, poi, una settimana che, in ogni giornata, proporrà qualcosa di specifico, iniziative che si svilupperanno attraverso due filoni di festeggiamenti messi in campo sino al 15: a uno ci ha pensato l’associazione “AttivaMente ATS” con un programma finanziato grazie alla vendita di biglietti di una lotteria locale autorizzata dall’Aams; l’altro è curato dalla Parrocchia del SS. Crocifisso, che lo ha finanziato con i contributi dei fedeli e che, tra le altre cose, offrirà le luminarie artistiche che la “Luminar” di Giuseppe Chinnici installerà per le vie principali del Paese. A corollario di tutto l’amministrazione comunale con il suo patrocinio gratuito.

Le iniziative culturali e ricreative si svolgeranno durante la settimana e andranno di pari passo con quelle religiose per ricordare a tutti il senso di una festa che ruota attorno al Grande Crocifisso,  donato dal Principe Ventimiglia, in legno di cipresso, espressione di una commovente e composta drammaticità. Si tratta del più grande dei 3 Crocifissi fatti scolpire da Giuseppe Emanuele Ventimiglia e donati rispettivamente alle Chiese di Belmonte,  S. Stefano di Quisquina e Gratteri.

«Rispetto, invece, alla parte più ludica della festa in onore del “SS. Crocifisso” – spiega Cetta Greco, presidente dell’associazione “AttivaMente ATS” -, va detto che Belmonte Mezzagno è stata sempre rinomata per i suoi cantanti famosi, per gli eventi e le manifestazioni culturali organizzati durante la settimana della ricorrenza. Basti ricordare, nel lontano settembre del 1990, il concerto di Antonello Venditti, per il quale arrivarono migliaia di fan da tutta la Sicilia».

 Purtroppo, però, negli ultimi anni a causa dei problemi economici del Comune di Belmonte, la Festa del SS. Crocifisso non ha avuto fondi per continuare, ma si è svolta sempre la processione solenne in onere del Santo Patrono.

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«Toniamo a offrire a Belmonte la festa che merita e che aspetta sempre con grande ansia -. prosegue la Greco, la cui associazione è reduce dalsuccesso ottenuto dalla prima edizione, dopo 19 anni di oblio, del Presepe Vivente “Il Sogno di Maria”, alla cui realizzazione hanno lavorato 18 associazioni del territorio -. Quest’anno il nostro team ha deciso di mettersi in gioco e organizzare una settimana ricca di eventi, che offriranno a Belmonte un’ulteriore occasione per stare insieme grazie a momenti di svago e intrattenimento rivolti a chiunque. Crediamo che,quando si lavora per il bene di una comunità, non ci debbano essere protagonismi, ma solo voglia di fare. Il presepe vivente dello scorso anno e i suoi tanti premi ottenuti dimostrano che la sinergia funziona sempre. Stiamo già lavorando alla prossima edizione che, anche quest’anno, punta a stupire prima di tutto noi stessi».

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Numerosissimi, dunque, i momenti da seguire della settimana che, per quel che riguarda quelli più d’intrattenimento curati dall’associazione, non potranno fare mancare all’appuntamento di venerdì 13 in piazza Garibaldi dove, dopo il libero tributo ai Nomadi in programma alle 21, prenderà vita una serata con il Live Deborah Iurato – vincitrice della 13° edizione Di Amici e 3 classificata a Sanremo 2016 – , e i Gemelli Diversi. Da non dimenticare, però, anche gli appuntamenti dei giorni precedenti con spettacoli di alta scuola equestre, di danza, teatro brillante in piazza o con la giornata dello sport-calcio per bambini a cura della Polisportiva “LeAli” di Belmonte, alle 16 di lunedì 9 in corso Aldo Moro. Ma solo per fare qualche esempio perché l’elenco è lungo.

Per quel che riguarda gli eventi proposti dalla parrocchia, questi prenderanno vita alle 16 di mercoledì 11 con il raduno dei tamburini di Sicilia e delle majorette dell’associazione folcloristica “I Tamburinari” di Belmonte, per proseguire alle 18.30 con la Santa Messa e la benedizione dei bambini e delle donne in dolce attesa.

Il dialogo, dovunque e comunque” è, invece, il titolo del libro di Salvatore Migliore che verrà presentato alle 17 di giovedì 12 nella Biblioteca Comunale.

Venerdì 13, alle 16.30, palio di cavalli in onore del Santissimo Crocifisso con il raduno in piazza Anime Sante e la sfilata per le vie del paese. Alle 19, la Santa Messa e la benedizione  delle coppie di sposi e fidanzati.

Sabato 14 settembre giornata altrettanto ricca di eventi. Si aprirà alle 7 con l’alborata in onore del SS Crocifisso per proseguire con la Santa Messa, alle 8.30, e il giro – alle 10 e alle 16 – della banda musicale “M. Pietro Allotta” e dei tamburinari di Belmonte in alcuni quartieri del paese. Alle 11, messa solenne e benedizione dei crocifissi presieduta da mons. Giovanni Lo Giudice. Momenti attesi, che saranno solo l’anticipo di un grande appuntamento, in programma alle 20.30, come la processione del SS. Crocifisso e la volata degli angeli che incanterà come sempre chiunque, anche coloro che ogni anno vi assistono e ne vengono rapiti. I giochi di artificio chiuderanno questa giornata, rendendo ancora omaggio al SS. Crocifisso e alla devozione dei fedeli.

Ma non finisce ancora perché anche domenica 15 sarà da seguire. Più dedicata alla voglia di divertirsi e di allentare le tensioni, si aprirà alle 9.30 in corso Aldo Moro con il raduno di auto storiche “Misilmeri Racing“. Un’occasione per sognare viaggi d’altri tempi.

Tutto promette che l’intera Belmonte Mezzagno, ma anche molti altri da diversi comuni accorreranno per concludere in bellezza questa grande manifestazione. A partire dalle 21.30, in piazza Garibaldi, il Gran Galà presentato da Marina Mistretta, con i 4 Gusti e Simone Riccobono direttamente da “Sicilia Cabaret”. A seguire, la Sesto Senso Band. Ultimo momento l’estrazione finale della lotteria “SS Crocifisso”, supervisionata dall’avv. Rocco Chinnici.

Insomma, un programma veramente ricco, nel quale a spiccare non saranno i singoli eventi ma la coesione e la collaborazione di un’intera comunità per far si che tutto vada per il meglio, facendo in modo che la qualità venga prima di tutto. E se qualcuno non ci crede, basta che faccia un salto e verifichi di persona cosa vuol dire senso di appartenza a un territorio che vuole esprimere e raccontare la sua storia.  Il risultato? A dicembre 2018 fu il Presepe Vivente “Il Sogno di Maria”, oggi una settimana all’insegna della musica, sport, cultura, teatro, cabaret, prodotti tipici locali, religiosità, alla cui base c’è sempre e solo l’armonia tra tutte le famiglie belmontesi.