Monday, August 19, 2019
Home / cosedafareadAgrigento  / Agrigento: ecco perché vedere un’alba ai Templi vi illuminerà

Agrigento: ecco perché vedere un’alba ai Templi vi illuminerà

L'alba nella Valle di Agrigento è un'esperienza di un romanticismo sperticato, commovente. Rivedere il sole che arrossa le colonne dei Templi è come incontrare di nuovo un grande amore, e ricordarsi cosa ci legava e

Webp.net-resizeimage (4)

“E quando mi ricapita?” Ecco la frase che vi girerà in testa. Quando mi ricapita di vedere l’alba? Sappiamo che lo spettacolo del sole in rinascita si ripete ogni giorno, e certe volte rimandiamo. Mesi, anni e anni, senza vederlo, proprio nel momento esatto in cui spunta, tempi infiniti senza mai scorgere il sole levarsi sul mare, o cominciare ad affacciarsi dopo la traversata di una notte, magari dal pontile di una nave.

Ma torniamo a noi, ad Agrigento. All’alba condivisa fra storia, archeologia e mito, un viaggio nel tempo che si compie nello spazio in cui il buio si arrende alla luce.

Dopo la levataccia, la sveglia puntata, (oppure, se preferite, dopo aver tirato fino a tardi, chiacchierando con gli amici), ci si presenta lì, alla biglietteria per le Albe di Agrigento. Si affronta con leggerezza la fila (che comunque è spedita), si passa al metal detector e si entra,  sapete dove siete? Ai piedi del tempio del Giunone. Non è roba da poco. fra sbadigli e sguardi assonnati e un’infinità di coppie innamorate, che si baciano e si bisbigliano all’orecchio, nell’attesa che le guide, distribuiscano auricolari e radiotrasmettitori, perché tutti abbiano l’opportunità di sentire e seguire le spiegazioni.

valle2

Questo per dire che quella dell’alba è un’esperienza di un romanticismo sperticato, commovente. Rivedere il sole che arrossa le colonne dei Templi è come incontrare di nuovo un grande amore, e ricordarsi cosa ci legava e quanto ci è mancato (perché sì, ci è mancato).

L’alba di Agrigento può essere vissuta benissimo anche se non si conoscono i miti greci.  Anche se non avete “gli studi classici”. Ogni figura verrà spiegata e introdotta dalle guide. Ma si può seguire persino se si staccano auricolari per un momento, si dà un’occhiata al cellulare (o sia ha l’urgenza di condividere qualcosa sui social) perché il sole che sorge non lo puoi ignorare, è la cosa più vera, più naturale, più potente che esista, il concerto del cinguettio degli uccelli si dà il cambio con le cicale, la musica invade la via Sacra, il passo leggero delle ninfe ti saluta al ritmo di “Benvenuto comune mortale”.

E lo spettacolo che prende il via con il mito di Prometeo. Con il fuoco. Che procede con Medea, Paride, cavalli di Troia, balletti, canti, puttini, Dioniso, il bacio di Amore e psiche.

valle1

La visita teatralizzate (così si definisce tecnicamente questo incanto) è a cura di CoopCulture creata in collaborazione con Casa del Musical. Ispirato da “Al passo coi templi”, scritto e diretto da Marco Savatteri, con coreografie di Gabriel Glorioso. Di seguito ho aggiunto i nomi di chi ha reso possibile questa magia, è un piccolo elenco, ma ci tenevo, perché meritano.

valle3

Sono tutte astuzie umane, create ad arte per accarezzarci il cuore. Tutti bravi e appassionati. Lo senti. Poi c’è qualcosa di tenero e magico lungo la via Sacra. Qualcosa che ti resta. Gli agrigentini hanno ragione. Quello che accade in questo luogo, mentre il sole sorge e infuoca architetture che resistono ai secoli, non ha eguali. Abbiatene cura (e segnatevi in agenda la prossima Alba di Agrigento, ovunque voi siate, correte qui, le domenica di agosto e la prima di settembre). Qui trovate tutte le informazioni tecniche. Quelle emotive dovete mettercele voi. Basta attraversare una notte e sarete ripagati.

 

Costumi e accessori: Valentina Pollicino
Coreografie: Gabriel Glorioso
Direzione Corale: Ernesto Marciante
Scenografie: Nicola Puleo
Trucco: Maria Castagna / Valentina Pollicino
Musiche originali: Marco Savatteri / Ernesto Marciante
Aiuto regia: Dino Mallia
Combattimento scenico: Turi Scandura
Arrangiamenti: Matteo Prina/ Ernesto Marciante/ Graziano Mossuto
Fonico: Pro Studios Vassallo
Coordinamento progetto: Leonardo Guarnieri/ Marilena Cusenza / Valerio Ambriola
Scritto e diretto da Marco Savatteri

 

In scena: Martina Aloisio
Matteo Bertolotti
Gloria Cacciatore
Emanuele Carlino
Gerlando Chianetta
Claudia D’agostino
Oriana Fabrizio
Gabriel Glorioso
Chiara Lo Faso
Ernesto Marciante
Chiara Peritore
Angela Potenzano
Nicola Puleo
Massimiliano Rizzo
Giulio Seminerio
Turi Scandura
Martina Scorsone
Elena Sisti
Sabrina Spampinato
Vincenzo Vanadia
Claudio Vasile

Comments

comments

Review overview
NO COMMENTS

Sorry, the comment form is closed at this time.