Monday, September 16, 2019
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Dodicesima edizione del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival

Fire & Light, lo spettacolo, tre palcoscenici, Palermo, Gibellina e Zafferana Etnea, un viaggio acrobatico, musicale, nella magia del fuoco e della luce.

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Spicca per vivacità e brio e tocca le corde di meraviglia e stupore per creare gioia e benessere lo spettacolo Fire & Light del Teatro del Fuoco. Un percorso di luce e di fuoco affascinante e creativo – l’1, 2 e 3 agosto tra Palermo, Gibellina e Zafferana Etnea – traccia il solco della edizione numero 12 del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival.

“Molto più che uno spettacolo, è un’esperienza straordinaria, capace di parlare un linguaggio universale di rivelazione, rinascita, conoscenza”, afferma Amelia Bucalo Triglia, ideatrice e responsabile del Teatro del Fuoco, che ha presentato il Festival insieme a Walter Messina, direttore generale Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, con i messaggi di Gianfranco Micciché, presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, e Manlio Messina, assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo.

Tre le tappe di questa edizione che vede protagonista ancora una volta la Sicilia, triangolo di luce che trova la propria forza nell’arte, nella creatività e nella più autentica gioia di essere al mondo che procura benessere.
Tre i palcoscenici. Si parte con Palermo, giovedì 1 agosto, al Teatro di Verdura alle 22: dopo aver plasmato le sue danze in luoghi di pregio – come la Galleria d’Arte Moderna, lo Spasimo, il Castello a mare – il Teatro del Fuoco illumina un altro simbolo della città.

Il giorno successivo, venerdì 2 agosto alle 21.30, sarà la volta del Baglio Di Stefano a Gibellina, Trapani, con il suo altissimo valore artistico e sociale, emblema della rinascita a opera del bello. Il nostro show torna a fare parte del programma delle Orestiadi, in uno luogo fortemente creativo.

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Infine, sabato 3 agosto, appuntamento all’anfiteatro di Zafferana Etnea, Catania, alle 22 per la rassegna “Sotto il vulcano”, nella terra del vulcano-madre, simbolo di fertilità, creatività, irruenza. Sotto quell’Etna in cui la mitologia fa risiedere la fucina di Efesto: dio del fuoco che dà vita al mondo e lo rigenera, in un immenso cerchio che non si esaurisce mai.

“Quello del Teatro del Fuoco – dice l’ideatrice del festival, Amelia Bucalo Triglia – è un racconto attorno al fuoco e con il fuoco. Un elemento indomabile e imprevedibile, proprio come è la vita, che come la vita necessita di cura e di rispetto. Il fuoco è gioia e rinascita in tutti gli ambiti, nel turismo come nella sanità: il nostro obiettivo è valorizzare i luoghi in cui andiamo in scena e portare gioia a tutti, anche ai bambini ”.

“Il Teatro del Fuoco, ormai da anni, rappresenta un fiore all’occhiello tra le manifestazioni di rilevo nel territorio siciliano – afferma Manlio Messina, assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo – perché racconta la vera essenza dei siciliani attraverso la loro creatività e la loro irruenza. Le performance di grande spettacolarità e di assoluta eccellenza, che a ragione, e con nostro grande orgoglio, sono strumento di grande accoglienza per i nostri turisti e veicolo di promozione in tutto il mondo”.

“Quando un bambino viene ospedalizzato – conclude Walter Messina, direttore generale Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello – sicuramente si trova ad affrontare un periodo traumatico che coinvolge tutta la famiglia. I laboratori di teatro insieme ai Momenti di intrattenimento e di coinvolgimento proposti dagli artisti del Teatro del Fuoco fanno davvero la differenza. Speriamo possano entrare a regine tra le attività dei nostri bambini, per migliorare il periodo di degenza”.

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