Monday, August 19, 2019
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Palermo: scoprire il Museo delle marionette Antonio Pasqualino

Scomparso nel 1995, Pasqualino fu medico chirurgo e antropologo, cultore delle tradizioni della Sicilia; la sua attività di ricerca si concentra al teatro di figura, una forma espressiva che, a partire dalla seconda metà del

Ph. Antonio Lo Nardo

Il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino è un museo di tradizioni popolari di Palermo, intitolato al suo fondatore. Scomparso nel 1995, Pasqualino fu medico chirurgo e antropologo, cultore della storia e delle tradizioni della Sicilia, sua terra natale; mirò la sua attività di ricerca al teatro di figura, una forma espressiva che, a partire dalla seconda metà del Novecento, sembrava ormai destinata a un inarrestabile declino. Nel 1975 fondò il Museo dove raccolse il primo nucleo della collezione di pupi siciliani, oltre che di burattini e marionette provenienti da numerosi Paesi europei e dell’Estremo Oriente. L’allestimento del museo è stato concepito tenendo conto dei criteri della museografia contemporanea, ossia non come tempio del sapere riservato a pochi eletti, ma luogo di scambio per una fruizione diffusa.

 

Particolare attenzione è stata rivolta alla ricerca museografica sul teatro. Alle tradizionali esposizioni sono state affiancate le rappresentazioni dal vivo. Tra gli scopi del Museo Pasqualino è infatti primario quello di allestire nuove produzioni: dal 1975 numerose sono state le collaborazioni con scrittori e musicisti che hanno contribuito alla creazione di una nuova drammaturgia (come Calvino, Pennisi, Berio), e tanti sono i pittori e i visual artist che hanno realizzato scenografie e marionette (come Guttuso, Kantor, Baj) che hanno contribuito ad arricchire la collezione.

La sede odierna si trova nel quartiere della “Kalsa”, in un edificio storico di ottocento metri quadrati; l’esposizione è distribuita su due piani; al Museo è annessa la biblioteca “Giuseppe Leggio” che contiene circa tremila volumi sulla storia dei pupi e del teatro di figura, sullo studio dell’antropologia e delle tradizioni popolari, oltre ad una collezione di copioni manoscritti ottocenteschi e di dispense cavalleresche pubblicate tra la fine dell’ Ottocento e i primi del Novecento. Una ricca videoteca consente di scoprire spettacoli teatrali provenienti da vari paesi e le tecniche peculiari di ciascuna di esse. Ciò che caratterizza maggiormente il museo è la raccolta di circa tremilacinquecento marionette a fili e a bastone, burattini e, naturalmente, i pupi palermitani, catanesi e napoletani.


Le iniziative che si sono susseguite nel tempo hanno favorito lo scambio culturale con strutture analoghe dei cinque continenti. Scambio fruttuoso, tanto che, nel giugno 2014, l’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari del Museo delle Marionette Antonio Pasqualino, è stata accreditata come organizzazione non governativa consulente del Comitato Intergovernativo del Patrimonio Culturale Intangibile UNESCO, alla luce delle competenze nel campo della ricerca e dello studio di beni culturali immateriali. Nel 2017 vince il Premio Icom Italia come Museo dell’anno.

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Una delle più celebri iniziative è l’annuale Festival di Morgana che, giunto alla trentanovesima edizione, nel corso degli anni ha ospitato artisti provenienti da tutto il mondo. Il confronto con compagnie di altre tradizioni ha ridato nuovo slancio professionale ai pupari siciliani e ha contribuito al rilancio della loro attività. Il Festival è anche un’occasione per incrementare le collezioni e pone i presupposti per lo studio sistematico di tradizioni e tecniche teatrali extraeuropee.

 

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