Monday, August 19, 2019
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Sarà un mese di agosto infuocato, quello di Cefalù Summer 2019, che continuerà a regalare emozioni uniche con un programma estivo indimenticabile.

Musica, teatro e arte invaderanno la città per un mese intero, dal centro storico al lungomare, in un percorso culturale alla scoperta delle bellezze del territorio senza tralasciare l’aspetto ludico che vedrà in scena artisti di strada che doneranno il sorriso con le loro acrobatiche performance.

Ad aprire la kermesse giorno 1, il Carillon Vivente, sulle note delle melodie dei grandi maestri della musica. Il 2 inizieranno i festeggiamenti in onore del S.S. Salvatore che riunirà la comunità dei fedeli per celebrare un momento liturgico significativo.

Il 4 tutti pronti per scatenarsi al ritmo di “Bohemian Rapsody” con il concerto live dei “Breek free” la Queen Tribute Show, che si esibirà a partire dalle 22 sul lungomare Giardina. Il 5 suonatori e menestrelli della Bassa Murgia con i Terraros, sempre alle 22.

Attesissimo l’appuntamento dell’ “’Ntinna a Mari”, il 6 agosto, con tuffi acrobatici e coreografie mozzafiato. (nooooo) Una tradizione che si rinnova e si ripete dal 1783 e che a partire dalle 14:30 vedrà sul molo di Piazza Marina, migliaia di cittadini e turisti, attratti da uno spettacolo senza precedenti e che ogni anno regala emozioni uniche.

A chiudere la serata, alle 23, il concerto live di Daria Biancardi con il progetto “In Arte Daria” e un meraviglioso spettacolo di fuochi pirotecnici a cura di Vaccalluzzo Fireworks Events. Si continuerà il 7 agosto con il coro “SolMiLab” e The Bass Quartet in Morricone Project, in scena rispettivamente alle 20:30 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire e alle 22 in piazza Duomo che ospiterà anche Opera Vibes, l’8, con il soprano Valentina Franco.

Il 10 sarà il turno del jazz con “Sunset in jazz- Toni Piscopo Duo” in piazza Sant’Ambrogio con start alle 19, e poi Davide Santacolomba giorno 11 alle 21, sempre a piazza Sant’Ambrogio. Di sera bellezze alla ribalta con la finale regionale dell’80esimo concorso nazionale di Miss Italia che si terrà alle 21:30 sul lungomare Giardina.

Tradizione e folklore in scena con la “XXII Sagra della Pasta a Taianu”, la rassegna internazionale del Folklore e la “Festa del mare”.

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Passando tra musica e animazione ci si prepara al “Cefalù Ferragosto in Fest” che vestirà di “sana allegria” tutta la città in ogni suo angolo, dal centro storico fino al lungomare, nel rispetto prima di tutto dell’ambiente, senza falò in spiaggia, riscoprendo le bellezze storiche e culturali del territorio.

Fino al 15 agosto, dunque artisti di strada, concerti per chitarra, live music e animazione con Radio One. Un progetto itinerante che dal lungomare Giardina si sposterà a piazza Spinola, passando per il Bastione, corso Ruggero, Rosa dei venti, con giocolieri, chitarristi, spettacoli di burlesque e dj set. Tutta la città che in festa per il ferragosto, aprendo le porte alle migliaia di turisti che vogliono trascorrere due giorni in armonia, relax e sano divertimento.

“Desideriamo valorizzare Cefalù sotto ogni suo aspetto – spiega l’assessore Simone Lazzara – culturale, sociale, enogastronomico e paesaggistico mettendo in evidenza le bellezze di un territorio che ha numerose potenzialità che stiamo valorizzando con questo cartellone di appuntamenti estivi. Cefalù deve diventare un luogo per le famiglie e i giovani, ed è su loro misura che abbiamo costruito questa rassegna estiva. Accontentare – conclude – i gusti di tutti”.

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Archiviato il ferragosto, il 16 si continuerà in grande stile con la tre giorni di “Appuntamenti al Borgo” che punterà i riflettori su piazza Sant’Ambrogio con il “Buskers Fest” e la sera il concerto del fisarmonicista di fama internazionale, Giuseppe Milici con “Plays Soundtracks” in piazza Duomo dalle 21:30. Contestualmente si svolgerà l’iniziativa “Castello d’Autore- Notti Culturali al Bordonaro” che porterà nell’omonima tenuta il “Quintetto a pizzico” con Francesca Adamo Sollima il 16 agosto, in prima assoluta il 17 “L’inferno di Dante in jazz” e in chiusura il 18 “Anna Bonomolo Jazz‘n progress”. Gli spettacoli inizieranno alle 21:30.

Ma l’estate cefaludese non finisce qui, dal 20 al 22 a partire dalle 10:30, tutti in spiaggia con Radio DeeJay per ballare al ritmo delle hit più belle dell’estate con il VERTICAL SUMMER TOUR 2019, con Chicco Giuliani alla Consolle.

Il 21 spettacolo in piazza Duomo alle 22 con Lollo Maier e Rares Morarescu e il loro “Caravan Tour”.

Musica live e jam session giorno 25, con il “Guitars Day” realizzato in collaborazione con Radio In. Tutti gli amanti della chitarra troveranno in Cefalù la casa della musica, dove potersi esibirsi dal vivo, davanti un vero pubblico, dando libero sfogo alla loro passione.  Non perdete tempo, se amata il suono e il pizzico delle corde, non vi resta che prendere parte ad un evento che vi permetterà di suonare con veri professionisti, come il grande Ricky Portera, storico chitarrista di Lucio Dalla, Mario Schilirò, chitarrista di Zucchero e poi ancora Matteo e Vincenzo Mancuso con la Bubas Band, per citarne alcuni.

Dal 26 al 30 agosto, si spazierà tra “Canti e cunti di Sicilia”, spettacoli teatrali con “Questa sera si recita Pirandello” per poi concludere con un omaggio a Fabrizio De Andrè e il cabaret con Sergio Vespertino.

Tutti i dettagli del programma possono essere consultati sul sito www.visitcefalu.com o cliccando nel link di seguito: https://www.visitcefalu.com/download/A3Agosto_Cefalu.pdf.

L’ appuntamento è alle ore 9:00 a Burgio, presso la rotonda sud (Bar il Mulino) e, dopo il caffè di rito, spostamento in località S. Carlo sotto il “ponte delle tredici luci” (alle ore 9:30); dopo aver riempito le borracce all’abbeveratoio, partenza del trekking fluviale attraverso le gole, le “nache” e la fitta vegetazione ripariale del fiume Sosio. Verranno effettuate varie pause per il bagno, per osservare gli abitanti del fiume (girini, carpe, bisce d’acqua e granchi d’acqua) e per le foto.

Pausa per il Pranzo al sacco presso la vecchia centrale idroelettrica.

Il ritorno alle auto e quindi l fine dell’escursione è previsto alle ore 15:30.

Info del trekking fluviale

Difficoltà: medio/bassa; durata: 4 ore circa; lunghezza: 5 km; dislivello max: 60 mt; quota partenza: 216 mt; quota d’arrivo: 276 mt.

Oltre al pranzo al sacco (ricca di frutta) ed una buona scorta d’acqua si consiglia di portare: macchina fotografica, abbigliamento comodo con costume, scarpe adatte come vecchie scarpe da ginnastica o da trekking, sandali con calzettoni, un cambio, asciugamani e cappellino.

Inoltre si consiglia di “dimenticare” il cellulare in auto: l’escursione vuole offrire ai partecipanti il lusso di essere irreperibili per alcune ore, cosa ormai impossibile nella vita quotidiana; il cellulare della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza.

L’escursione sarà diretta dalla Guida GAE Giuseppe Adamo.

 

I Costi
Quota di partecipazione: per adulti € 10,00 per bambini fino ai 10 anni €  5,00.

La quota comprende: Assicurazione professionale per l’escursione, bacchette da trekking  e buste per cellulare (sino ad esaurimento).

Attenzione: Per filosofia del Gruppo l’escursione è per un numero limitato di partecipanti (max 15); questo per maggior rispetto dei luoghi e dei partecipanti (l’attenzione e la disponibilità verso gli escursionisti per noi è fondamentale!): saremo in un Parco Naturale in un’area con una ricca ma fragile biodiversità.

Per aderire bisogna contattare la Cooperativa entro le ore 20 di venerdì 2 agosto ai seguenti numeri: 0922.989805, 347.5963469, anche tramite messaggio wzz.

Si può fare, non è leggero però, dovete scegliere il punto giusto dove poggiare i piedi, non sulla sabbia troppo bagnata né su quella troppo asciutta. Preparavi a incontrare gabbiani, qualche nudista, molto bianco abbacinante, un barcone, appoggiato sulla riva, resto di un approdo di migranti avvenuto nell’aprile di quest’anno.

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Come nella vita trovare un giusto compromesso, possibilmente non andare soli (a noi è capitato un forte vento, che sembrava spellarci, lungo la via del ritorno, a furia di colpi di granelli di sabbia, tipo deserto).

Per arrivare da Bovo Marina a Torre Salsa si cammina per circa un’ora e 20, fatevi i conti per un’andata e un ritorno, e sappiate pure che per un pezzo si guada il mare perché un costolone è crollato, una baia intera dunque è interdetta al bagno (ci sono i cartelli del divieto) giusto prima di arrivare a Fungitella.

Quindi curatevi di avere uno zaino adatto, scarpe di gomma –  per passare fra gli scogli in questi frangenti -. acqua da bere, protezione solare e cappellino.  Siate avventurosi, ma non dimenticate a casa il buon senso.

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Io dico sempre che chi conosce Torre Salsa non torna più indietro. Non torna alle spiagge affollate, agli ombrelloni fitti come funghi, alle partite a racchettoni, pasta al forno e ‘u miluni al fresco in acqua. Pur riconoscendo il fascino dei lidi formato famiglia, alcune spiagge agrigentine non sono solo mare, ma costituiscono veri universi meditativi, sono modi di pensare e vivere. Sono gigli bianchi, nidi di tartarughe, argilla e dune vive.

Qualche anno è passato da quando i miei amici di Siculiana mi hanno fatto scoprire questo lembo di spiaggia incontaminata e io me ne sono innamorata perdutamente. Ci torno sempre.

Condizione imprescindibile per passeggiare da Bovo Marina a Torre Salsa è amare il mare,  infradito in mano, buona lena, disposizione d’animo per sentire cantare le sirene, assistere alla danza delle meduse, avanzare in chilometri di meraviglie.

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Io consiglio di partire da Bovo Marina che è più attrezzata, con stabilimenti e postazioni scenografiche, perché al ritorno ci sta una bella sosta aperitivo con questa vista, mentre il sole scompare fra i flutti. Ve la sarete meritata, tramortiti da questo viaggio, con l’odore di salsedine nel naso, il rumore del vento nelle orecchie e un sacco di sabbia sotto i piedi.

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Cos’è una cantina? Un cuore buio pulsante, dove le uve raggiungono il punto di maturazione, per rinascere a nuova vita, in gran segreto. Un posto dove il vino riposa in silenzio, e fa il suo corso, a volte per anni (le cose belle e buone hanno bisogno di tempo) curato amorevolmente, accudito, lontano da occhi indiscreti.

Come se fosse dentro una pancia, quella della terra.

Sono storie note, quelle dei vini, che si legano all’animo di uomini che hanno attraversato il nostro tempo. Questo il caso di Marsala, che lega il nome al territorio intero,un vino liquoroso di lenta maturazione, che da qui salpava sulle flotte delle grandi famiglie inglese e poi dei Leoni di Sicilia: i Florio.

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Sì, perché gli inglesi, dalla lunga tradizione di vini addizionati di alcol, dai sapori intensi, quasi struggenti, dove riemergono le note di vitigni, sperimentano il Marsala.

Qui l’antica impronta sopravvive, il Perpetum, si trasforma in Marsala, raggiunge allure, potenza, sapienza, un sapore che resta nella mente, la cantina che fu di Vincenzo Florio, dal pavimento in tufo, trasfonde il sapore del mare alle botti secolari.

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Attraversare la Cantina è camminare dentro un pezzo di Sicilia. Ma anche frugare nei ricordi delle nostre famiglie, chi non custodisce in casa una bottiglia di Marsala? Chi non l’ha vista nei salotti, assaggiata, nominata? Il Marsala ha un odore e un sapore che si lega alla nostra memoria comune di isolani.

Personalmente, ho respirato il profumo del mosto, riscoperto il piacere di passo attutito, ascoltato le spiegazioni attente di Maria Elena, ho concluso il giro con una carezza al palato, una degustazione di due Marsala indimenticabili: il Baglio Florio e il Donna Franca, accompagnati da due cioccolati, creati dall’antica dolceria Bonajuto di Modica.

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Uno, il Maris, è una pralina salata, che racconta di mare e di accostamenti arditi, con ingredienti inaspettati, l’alga Nori e la bottarga di Tonno.

Ecco come definirei questa visita, al fresco di una cantina: un balzo fra antico, moderno, una pasteggiata sospesa fra la tradizione un pizzico di quella coraggiosa sperimentazione che ha caratterizzato i Florio.

D’obbligo, per concludere, una tappa allo store, per un giro di bottiglie, libri, gadget ricordo di una visita memorabile.

 

“E quando mi ricapita?” Ecco la frase che vi girerà in testa. Quando mi ricapita di vedere l’alba? Sappiamo che lo spettacolo del sole in rinascita si ripete ogni giorno, e certe volte rimandiamo. Mesi, anni e anni, senza vederlo, proprio nel momento esatto in cui spunta, tempi infiniti senza mai scorgere il sole levarsi sul mare, o cominciare ad affacciarsi dopo la traversata di una notte, magari dal pontile di una nave.

Ma torniamo a noi, ad Agrigento. All’alba condivisa fra storia, archeologia e mito, un viaggio nel tempo che si compie nello spazio in cui il buio si arrende alla luce.

Dopo la levataccia, la sveglia puntata, (oppure, se preferite, dopo aver tirato fino a tardi, chiacchierando con gli amici), ci si presenta lì, alla biglietteria per le Albe di Agrigento. Si affronta con leggerezza la fila (che comunque è spedita), si passa al metal detector e si entra,  sapete dove siete? Ai piedi del tempio del Giunone. Non è roba da poco. fra sbadigli e sguardi assonnati e un’infinità di coppie innamorate, che si baciano e si bisbigliano all’orecchio, nell’attesa che le guide, distribuiscano auricolari e radiotrasmettitori, perché tutti abbiano l’opportunità di sentire e seguire le spiegazioni.

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Questo per dire che quella dell’alba è un’esperienza di un romanticismo sperticato, commovente. Rivedere il sole che arrossa le colonne dei Templi è come incontrare di nuovo un grande amore, e ricordarsi cosa ci legava e quanto ci è mancato (perché sì, ci è mancato).

L’alba di Agrigento può essere vissuta benissimo anche se non si conoscono i miti greci.  Anche se non avete “gli studi classici”. Ogni figura verrà spiegata e introdotta dalle guide. Ma si può seguire persino se si staccano auricolari per un momento, si dà un’occhiata al cellulare (o sia ha l’urgenza di condividere qualcosa sui social) perché il sole che sorge non lo puoi ignorare, è la cosa più vera, più naturale, più potente che esista, il concerto del cinguettio degli uccelli si dà il cambio con le cicale, la musica invade la via Sacra, il passo leggero delle ninfe ti saluta al ritmo di “Benvenuto comune mortale”.

E lo spettacolo che prende il via con il mito di Prometeo. Con il fuoco. Che procede con Medea, Paride, cavalli di Troia, balletti, canti, puttini, Dioniso, il bacio di Amore e psiche.

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La visita teatralizzate (così si definisce tecnicamente questo incanto) è a cura di CoopCulture creata in collaborazione con Casa del Musical. Ispirato da “Al passo coi templi”, scritto e diretto da Marco Savatteri, con coreografie di Gabriel Glorioso. Di seguito ho aggiunto i nomi di chi ha reso possibile questa magia, è un piccolo elenco, ma ci tenevo, perché meritano.

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Sono tutte astuzie umane, create ad arte per accarezzarci il cuore. Tutti bravi e appassionati. Lo senti. Poi c’è qualcosa di tenero e magico lungo la via Sacra. Qualcosa che ti resta. Gli agrigentini hanno ragione. Quello che accade in questo luogo, mentre il sole sorge e infuoca architetture che resistono ai secoli, non ha eguali. Abbiatene cura (e segnatevi in agenda la prossima Alba di Agrigento, ovunque voi siate, correte qui, le domenica di agosto e la prima di settembre). Qui trovate tutte le informazioni tecniche. Quelle emotive dovete mettercele voi. Basta attraversare una notte e sarete ripagati.

 

Costumi e accessori: Valentina Pollicino
Coreografie: Gabriel Glorioso
Direzione Corale: Ernesto Marciante
Scenografie: Nicola Puleo
Trucco: Maria Castagna / Valentina Pollicino
Musiche originali: Marco Savatteri / Ernesto Marciante
Aiuto regia: Dino Mallia
Combattimento scenico: Turi Scandura
Arrangiamenti: Matteo Prina/ Ernesto Marciante/ Graziano Mossuto
Fonico: Pro Studios Vassallo
Coordinamento progetto: Leonardo Guarnieri/ Marilena Cusenza / Valerio Ambriola
Scritto e diretto da Marco Savatteri

 

In scena: Martina Aloisio
Matteo Bertolotti
Gloria Cacciatore
Emanuele Carlino
Gerlando Chianetta
Claudia D’agostino
Oriana Fabrizio
Gabriel Glorioso
Chiara Lo Faso
Ernesto Marciante
Chiara Peritore
Angela Potenzano
Nicola Puleo
Massimiliano Rizzo
Giulio Seminerio
Turi Scandura
Martina Scorsone
Elena Sisti
Sabrina Spampinato
Vincenzo Vanadia
Claudio Vasile

Quello in programma dalle 19 alle 20 di giovedì 25 luglio in piazzetta Bagnasco si può considerare un vero e proprio evento sia perché si svolgerà in uno spazio cittadino trasformato dall’omonima associazione in salotto letterario, sia in quanto l’ospite che giungerà ad animare la piazzetta è Lorenzo Beccati per presentare Il Resuscitatore (DeA Planeta), il romanzo del Dr. Frankenstein italiano, grazie al quale potere fare un viaggio a ritroso nel tempo.

Un libro nel quale, tra realtà e fantasia, Beccati narra di Giovanni Aldini, un medico italiano che ispirò il personaggio di Victor Frankenstein di Mary Shelley. Ci si ritroverà catapultati nella Londra del 1803 tra miseria e disperazione, alla ricerca di cadaveri non mutilati. A Londra, infatti, le condanne inflitte per impiccagione e non per decapitazione offrono al protagonista ottima merce per portare avanti i suoi esperimenti e soddisfare la sua ossessione: ridare la vita ai defunti attraverso la stimolazione elettrica. Lorenzo Beccati porterà i suoi lettori davanti al patibolo e dentro le galere tra morti sospette, amore sfacciato per la scienza e davanti al più antico dilemma morale: può un uomo sostituirsi a Dio?

 

Un viaggio in epoche e luoghi lontani, quello che promette e mantiene Lorenzo Beccati grazie alla sua capacità affabulatoria che lo rende un autore unico. Non a caso raccoglie sempre consensi a piene mani. Dalla sua penna sono nati gialli storici di successo come Il guaritore di maiali e Pietra è il mio nome, in cui è riuscito a condensare fatti realmente accaduti e finzione, rigore e visioni, passione e razionalità. Sentimenti presenti in ogni sua fatica letteraria, come anche nelle sue esperienze televisive, facendolo amare sempre senza riserve.

Lorenzo Beccati

Beccati è, infatti, noto al grande pubblico come autore televisivo; da anni al fianco del suo grande amico Antonio Ricci, ha fatto ridere con i suoi testi televisivi per trasmissioni di successo come Drive-in, Paperissima e Striscia la notizia. Da 31 anni, inoltre, ogni sera intrattiene i telespettatori perché è sua la voce del Gabibbo.

L’evento di giovedì 25 luglio, quindi, va considerato imperdibile, anche in virtù di coloro dialogheranno con lui: Mario Azzolini, decano dei giornalisti siciliani della Rai, e Stefania Petyx, giornalista inviata di “Striscia la notizia”.

I Presentatori

Mario Azzolini, decano dei giornalisti siciliani della Rai è un divoratore di libri per mestiere e per passione. Vive in un mondo in cui il tempo è dilatato. Solo così si spiega come riesca a presentare, recensire e leggere centinaia di libri all’anno.

Mario Azzolini

Nella sua estensione temporale, Mario Azzolini è anche autore di testi teatrali e di cabaret e attore.

Il giornalista, però, non vive solo di belle parole, ma anche di fatti concreti. Infatti, nel 2010, è stato eletto sindaco di San Mauro Castelverde. Un piccolo comune incastonato nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo.

Eppure, anche lui ha un limite: avrebbe voluto scrivere un libro, ma non lo ha ancora fatto.

Il motivo? Gli ruberebbe tempo sia per leggere quello che ancora non ha letto, sia per fare quello che ancora non ha fatto.

Stefania Petyx, giornalista inviata di “Striscia la notizia” e portatrice sana di bassotto pignolo. Tra un’inchiesta e un’intervista, tra un inseguimento e un’indagine, Stefania racconta la Sicilia ogni sera su Canale 5. Riesce a farlo soprattutto grazie alla traduzione simultanea del suo inseparabile bassotto.

È la lettrice più veloce del sud Italia. Se si appassiona a una lettura non si ferma più. E per ogni libro che legge, sceglie la sua personale colonna sonora. La musica e il bassotto accompagnano sempre le sue letture e, infatti, il bassotto ormai scodinzola a tempo.

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Il luogo

L’associazione “Piazzetta Bagnasco” nasce dalle idee e dalle azioni concrete di commercianti e imprenditori che in piazzetta vivono e lavorano. L’associazione ha trasformato la storica piazzetta palermitana in un luogo di incontro e di confronto.

Cultura, con la presentazione di libri; cinema, con la proiezione nell’Arena Bagnasco; idee, con il coinvolgimento di giovani promesse palermitane. Sono queste alcune delle iniziative che stanno donando nuova vita a piazzetta Bagnasco, presieduta da Donato Didonna. La presentazione dei libri fa parte del progetto “Condividere per moltiplicare”, un incontro tra la voce creativa dello scrittore e l’orecchio curioso del lettore. La piazzetta offre uno spazio comune per discutere, comprendere, approfondire e appassionarsi ai libri e alle storie.

 

La prima delle visite è prevista per il 26 luglio, a condurci per il teatro Antonio Di Rosalia, con “Sei corde in musica”. L’obiettivo è conoscere un luogo meraviglioso, dove si sono esibiti geni della musica. Il percorso sarà focalizzato sulla figura di Paganini.

Il Real Teatro Bellini è incastonato tra i gioielli dell’arte arabo normanna, nella scenografica Piazza Bellini, tra le storie dei dolci delle suore di Santa Caterina e dei marmi siciliani.

E la sua stessa storia si muove nella somma, in effetti, di diverse evoluzioni, dalla sua origine come Travaglino, nel periodo seicentesco, un piccolo “magaseno” dei Marchesi di Valguarnera di Santa Lucia, fino ai diversi ampliamenti, per divenire il fastoso Teatro Carolino, in onore dei sovrani borboni e, infine, nel periodo post risorgimentale diventare il teatro dedicato al celebre compositore catanese.

L’incendio che l’ha devastato non ha cancellato la traccia di uno degli edifici teatrali più antichi in Italia, in cui le maggiori opere teatrali furono realizzate, in cui le celebri Eleonora Duse, Sarah Bernahrdt e Gabriele D’annunzio varcarono la porta dell’edificio.

real teatro bellini di palermo - foto vincenzo russo - terradamare

real teatro bellini di palermo – foto vincenzo russo – terradamare

Ma la storia del Teatro Bellini, si rinnova, si inserisce in altri binari narrativi, dove poter mostrare non solo uno dei monumenti più rappresentativi della città, ma una sinergia artistica che ne riveli le attuali potenzialità culturali.

Circondati dalle memorie del teatro più antico di Palermo, si assisterà alla performance “Sei corde in Musica”, musica barocca interpretata da Antonio di Rosalia alla chitarra Classica e alle visite guidate, dalla platea al palco Reale, nel racconto delle trasformazioni del sito architettonico e dei 350 anni del Teatro di piazza Bellini.

Il racconto, che anticiperà le atmosfere della musica che torna sul palco più antico della città,  come anticipato, rievocherà la memoria di Niccolò Paganini, superbo violinista, genio musicale, ma anche molto altro; la sua figura eccentrica, i suoi costanti problemi di salute, il moderno uso dei media di allora, come  promotore della propria immagine, lo renderanno ulteriormente leggendario.

In effetti, l’uso del suo stesso nome: ‘Paganini’, da semplice patronimico, diventerà un sostantivo per indicare qualsiasi virtuoso, capace di possedere una tecnica strabiliante, tale da suggestionare e conquistare il pubblico.

Faranno parte della profonda narrazione che costituirà le visite teatralizzate del 26 luglio, la sua biografia, gli aneddoti, la carriera musicale  che più volte portò in scena delle Accademie presso quello che era il Teatro Carolino, prime forme di concerto, quando dalle corti e dai palazzi dell’aristocrazia, l’esecuzione musicale arriva anche al pubblico comune.

Una delle epoche d’oro del Bellini in cui contemporaneamente furono presenti le grandi figure di Gaetano Donizetti e Niccolò Paganini Tre teatri inglobati in unico spazio, tra gli abiti della sartoria teatrale Pipi e la suggestione di un luogo dalla potente forza culturale.

Appuntamento venerdì 26 luglio, al Real Teatro Bellini di Palermo – piazza Bellini 7. Disponibili i turni delle ore 19 – 21 e ore 22. Visita guidata e performance musicale. È consigliata la prenotazione con qualche giorni d’anticipo, visti i numeri ridotti di posti, chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org

 

Antonio Di Rosalia

Chitarrista compositore, nato a Palermo nel 1968, Antonio Di Rosalia intraprende gli studi di chitarra classica prima sotto la guida del M° Girolamo Garofalo e, successivamente, li prosegue con il M° Paolo Romano, conseguendo il Diploma Accademico di Chitarra presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” di Ribera. Collabora con molti musicisti in varie formazioni cameristiche. Partecipa alla rassegna “Orgelfest” nell’ambito del programma Andechser Orgelsommer 2013 in località Andechs (Monaco di Baviera) eseguendo, con la chitarra classica, musica per liuto del rinascimento italiano (Francesco da Milano) e repertorio popolare siciliano e riscuotendo, in tale occasione, il favore della critica tedesca. Nell’ambito della stessa rassegna esegue, nella qualità di tenore solista dell’ensemble madrigalistico Musica Reservata brani tratti dal repertorio di C. Monteverdi e G.P. da Palestrina. Con il DUO ENTR’ACTE, fondato assieme al flautista Fabio Faia, esegue tuttora un repertorio tratto sia da composizioni originali per chitarra e flauto sia da trascrizioni e arrangiamenti di brani estrapolati dalla letteratura musicale per altre formazioni. Nel 2014 si è esibito presso il Duomo di Monreale eseguendo, tra l’altro repertorio solistico, il Concerto RV93 di A. Vivaldi per chitarra con l’accompagnamento della BachStringOrchestra diretta dal M° Salvatore Vivona. Ha preso parte all’Accademia Corale Palermitana Amedeo Gibilaro dir. M° Henri Farge con la quale ha eseguito concerti inseriti nella stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. È stato fondatore, tenore e arrangiatore nel Vocal Jazz SetteOttavi. Svolge da anni corsi di chitarra classica presso la Fondazione Gioacchino Arnone di Marineo

Antonio Di Rosalia.

Antonio Di Rosalia.

Programma musicale della performance

Canarios (G. Sanz), Verano Porteño (A. Piazzolla), Chorando pra Pixinguinha (Toquinho/V. De Moraes), Tristeza (H. Lobo/Niltinho), Asturias (I. Albeniz).

 

La Rassegna

Dal 26 luglio al 28 settembre: Estate al Bellini. Cinque appuntamenti, per la rassegna estiva di visite guidate teatralizzate sul palco dello storico teatro di piazza Bellini

Dalla musica barocca alla lirica, insieme alla danza, i racconti su Palermo e la letteratura.

Cinque performance per cinque arti è la struttura delle rassegne di visite guidate teatralizzate che avranno luogo al Real Teatro Bellini di Palermo a partire da quella estiva, dal 26 luglio al 28 settembre con Antonio di Rosalia, Stefania Blandeburgo, Pietro Massaro, Preziosa Salatino, Mara Rubino, Benedetto Basile, Floriana Cicio, Beatrice Cerami e Andrea Ciacio; e che proseguiranno anche nelle successive stagioni.

Si potranno acquistare i ticket delle date singole o un coupon cumulativo che comprende tutta la rassegna. Primo appuntamento con l’Estate al Bellini, venerdì 26 luglio: visite e concerto barocco.

Maggiori informazioni qui:  www.terradamare.org/estate-al-bellini

Segna un altro step di un lungo percorso di conoscenza del mondo sismografico e vulcanologico la prossima tappa della mostra Visions of the earth che, alle 18 di martedì 23 luglio, sarà inaugurata all’ Exma Officina Creative di Petralia Sottana, per rimanere allestita sino al 26 gennaio 2020.

Un appuntamento al quale il Collettivo Neuma – che promuove l’esposizione in collaborazione con l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e con il patrocinio del Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo – si sta preparando da tempo per proporre anche in questo comune delle Madonie strumenti di rilevamento, quali sismografi di terra e di mare, plastici con sistemi di misura dei gas vulcanici, riproduzioni di vulcani in scala ridotta e gli ultrasuoni dell’Etna, forniti per l’occasione dall’INGV di Catania, Palermo e Gibilmanna.

Marco Favata

Marco Favata

A muoversi con agilità dall’astrazione alla figurazione, rappresentando anche i fenomeni naturali e la loro rappresentazione grafica registrata dagli strumenti di rilevamento, sono le 20 opere degli artisti del Collettivo Neuma: 5 sculture di Giacomo Bertolino; 5 tele di Marco Favata; 8 tele di Massimiliano Scuderi; un’installazione di fotografie e una stampa fotografica di Michele Di Donato.

Accanto a loro, gli strumenti di rilevamento forniti per l’occasione dall’INGV quali sismografi di terra e di mare, plastici con sistemi di misura dei gas vulcanici e riproduzioni di vulcani in scala ridotta provenienti dalle sedi di Catania, Palermo e Gibilmanna.  Una vera occasione, per far conoscere al pubblico, attraverso le immagini, il lavoro grafico prodotto da questi strumenti durante diverse fasi d’indagine a seconda degli scopi specifici.

«Visions of the earth  promuove e diffonde una coscienza estesa dell’immaginazione scientifica e artistica – spiega la curatrice e presidente del Collettivo Neuma, Fabiola Di Maggio – dove gli strumenti per lo studio, la salvaguardia e la visualizzazione della terra sono non solo delle innovazioni tecnologiche ma diventano dei media che interagiscano, informando e ispirando l’arte, in un meccanismo circolare, spesso inconsapevolmente connesso e impercettibile, che la cultura visuale contemporanea ha il compito di rendere visibile. La prospettiva artistica sismografica e vulcanologica viene qui rappresentata da pitture, sculture e fotografie che rievocano, mediante creazioni e composizioni astratte e figurative, un immaginario noto a tutti, rielaborato dalle visioni d’artista con la conseguente resa di immagini che confondono la realtà, la sua rappresentazione e la relativa immaginazione».

Guido Bertolino

Guido Bertolino

I lavori del Collettivo Neuma permettono di comprendere l’innesto e la relazione che da sempre intercorre tra arte e tecnologia, che le immagini, più di ogni altro dispositivo a nostra disposizione, riescono evidentemente e istantaneamente a spiegare. L’arte sismografica e vulcanologica, raffigurando un’inedita visione estetica dei moti terrestri e marini, così come del mondo vulcanico, permette una riflessione sul valore multi-prospettico dello sguardo umano che non si limita mai e soltanto a registrare il reale ponendolo in compartimenti stagni, ma lo eccede nel flusso d’immagini che, nell’osmosi dei media contemporanei, ora sono della scienza, ora dell’arte.

Al vernissage, insieme agli artisti e alla presidente del Collettivo Neuma, parteciperanno: Leonardo Iuri Neglia, sindaco di Petralia Sottana; Carmelo Licata, assessore alla Cultura del Comune di Petralia Sottana; Valerio Agnesi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare UNIPA; Salvatore Caltagirone, direttore dell’Ente Parco delle Madonie; Alessandro Torre, direttore del Museo Civico A.Collisani; Rosanna Turrisi, presidente del Rotary Club Palermo Parco delle Madonie; Fabio Torre, membro del direttivo del   Rotary Club Palermo Parco delle Madonie. Sarà presente anche l’assessore alle Culture del Comune di Palermo, Adham Darawsha, che la scorsa settimana, insieme al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha “battezzato”  il Collettivo Neuma tessera preziosa del mosaico Palermo.

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), in qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine, in collaborazione con Explora, natante attrezzato per la visione dei fondali marini organizzano la manifestazione: “Isola delle Femmine ed i suoi tesori”.

L’iniziativa si propone la conoscenza e la fruizione della Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine attraverso un programma di visite guidate che permetterà di ammirare da vicino le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio.

Inoltre durante la traversata sarà possibile osservare i lussureggianti fondali marini e dopo la visita sull’isola godere della degustazione di prodotti alimentari caratteristici (sino ad esaurimento scorte) e di una sosta per un rinfrescante tuffo a mare.

Tutte le domeniche di luglio e agosto 2019 le visite guidate si effettueranno con partenza dal porto di Isola delle Femmine alle ore 8,15.

Per l’occasione Explora praticherà un prezzo particolarmente scontato di 16,00 euro a persona.

Poiché Explora contiene n. 12 partecipanti alla volta, per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero di cellulare: 345 569 5358.

Mercoledì 24 luglio, alle ore 18,30, a Palazzo Gulì, via Vittorio Emanuele 353, sede del No Mafia Memorial, si terrà l’incontro dal titolo: “Rita Atria, 27 anni di memoria attiva“.

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione antimafie “Rita Atria”, e sarà momento di confronto su temi come il MUOS, la giustizia per Mario Ciancarella, la Verità sulla morte di Mario Dettori e Alessandro Marcucci, la necessità di mettere come priorità imprescindibilela salvezza delle vite Umane e non gli opportunismi politici cinici, e l’occasione per spiegare l’incoerenza di votare due decreti sicurezza che agiscono sulle libertà dell’Uomo e sulle libertà civili.

rita

Interverranno: Michela Buscemi, testimone di giustizia, Osas Egbon, Associazione “Donne di Benin City”, Graziella Proto, “Le Siciliane – Casablanca” e Anna Puglisi, Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, coordinerà Nadia Furnari, Associazione antimafie “Rita Atria”, contributi artistici di : Stefania Mulè, Ninni Arcuri, Rosaria Bologna.

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