Tuesday, June 18, 2019
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La visita si terrà sabato 8 giugno.
“Per molti era una follia, tra fichi, rosmarino, arance, mandarini, ulivi, lasciarsi alle spalle la vita mondana e concedersi una nuova vita…
Perché visitare un Uliveto? Da piccolo produttore, Sommelier e Assaggiatore è una domanda che mi sono sempre posto.
Da un paio di anni mi dedico alla promozione degli Ulivi Secolari invitando le scuole di ogni ordine e grado.
Ora ho deciso di fare diventare i miei Ulivi Associazione Culturale e accompagnare i visitatori in un luogo ricco di storia e di fascino e fare una degustazione sapientemente guidata che permetterà ai visitatori di conoscere le principali caratteristiche organolettiche dell’olio d’oliva.
Tutto sotto la chioma di un maestoso ulivo di 350 anni simbolo e guardiano dell’uliveto, soprannominato l’Incredibile Hulk memoria storica della cura sua e del suo frutto fino ai nostri giorni!
A passo lento, in un percorso storico, culturale e sensoriale passeggeremo tra i tanti alberi di ulivo, dalle dimensioni e forme svariate. Alberi antichi diventati icone e anima del loro custode…
Ascolteremo la loro appassionante storia, e conosceremo le loro principali caratteristiche e come avviene la produzione dell’olio.
Il Dott. Francesco Aragona, Medico Nutrizionista, esporrà i benefici del consumo dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, principe della dieta mediterranea.
Terminato il percorso sarà offerto un rinfresco a tema e la visita si sposterà tra le viuzze del Borgo Medievale di San Mauro Castelverde alla scoperta del Museo Etno Antropologico e di uno dei frantoi più antichi del territorio.
Come raggiungerci da Palermo:
Autostrada Palermo – Messina uscita per Pollina – Castelbuono, percorrere la statale 113 in direzione Messina, attraversare la frazione di Finale di Pollina e subito dopo imboccare bivio per San Mauro Castelverde. Al km 7 ci siamo noi”.
Dario Macaione
Dettagli:
•incontro/appuntamento ore 10,00 bivio San Mauro Castelverde (Pa)
•difficoltà bassa
•consigliate scarpe da trekking o da ginnastica
Posti limitati e prenotazione obbligatoria via wathsapp o sms al 335.1235703
Questo è uno scorcio di San Mauro Castelverde
castelverde
E per chi volesse fermarsi qualche giorno sulle Madonie? Ricordiamo che domenica 9 giugno potrà partecipare alla Sagra del caciocavallo. Assaggi di formaggi, compresa ricotta e tuma. Che aspettate a fare un salto?
Qui locandina e programma.
La redazione
sagra

Meretrici, case chiuse, passioni clandestine e pratiche amatorie. Domenica 16 giugno l’Associazione di promozione sociale Tacus Arte Integrazione Cultura propone “Palermo a luci rosse. Eros, vizi, peccati e case chiuse”, il tour originale ideato nel 2016 sulla storia e i luoghi della prostituzione a Palermo: dalle Veneri ericine alla legge Merlin. Un itinerario storico-antropologico che, articolato nel cuore del centro storico cittadino, tra racconti, testimonianze, aneddoti e curiosità, traccia uno spaccato sull’evolversi del fenomeno del meretrici, sui costumi sessuali della Sicilia e sulla condizione femminile sia all’interno che all’esterno delle case di tolleranza.

Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 20:45 a Piazza San Domenico. Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €3 soci Tacus €5 non tesserati.

La partecipazione all’evento è valida previa prenotazione da effettuarsi telefonicamente al 3202267975.  Le passeggiate raccontate organizzate da Tacus sono un’operazione di valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e immateriale. “Palermo a luci rosse” è un percorso originale ideato da Tacus Arte Integrazione Cultura.

N.B.: Il tour è un racconto itinerante e non è da intendersi come una visita guidata; non prevede ingressi e avverrà totalmente in esterna. L’adesione è valida solo su prenotazione, da effettuarsi telefonicamente al 320.2267975 (attivo WhatsApp). In caso di anomalie o imprevisti, lo staff si riserva di annullare/posticipare l’evento. Variazioni ed eventuali modiche saranno comunicate tempestivamente a tutti i partecipanti.

RADUNO: Piazza San Domenico ore 20.45

CONTRIBUTO INIZIATIVA: €3 soci Tacus | €5 non tesserati

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3202267975

A Gangi, con la processione dedicata allo Spirito Santo, da quattrocento anni si rinnova un culto plurisecolare che manifesta la profonda devozione di un popolo, quello madonita, verso la terza figura della Trinità. Nell’unico santuario in Italia dedicato alla Spirito Santo, lunedì prossimo (10 giugno), sono attesi migliaia di fedeli provenienti da tutta l’isola che parteciperanno a questa singolare processione sacra, in molti raggiungeranno il Santuario a piedi scalzi. Una devozione rimasta immutata nei secoli e tramandata da famiglia in famiglia.

Il clou è la processione che prenderà il via alle 16,30 quando un serpente umano, si muoverà dalla chiesa Madre, posta nella parte alta dell’abitato, per raggiungere le pendici del Monte Marone, dove si trova il Santuario dedicato allo Spirito Santo. Nel suo incedere lento, in un profondo percorso di fede e raccoglimento, il corteo sacro si mostrerà nella sua unicità, caratterizzata per il numero di simulacri trasportate a spalla dai fedeli. Quaranta statue, vere e proprie opere d’arte, raffiguranti i principali Santi, frutto della preziosa manifattura di artisti siciliani. Opere in legno intagliate e scolpite molte delle quali realizzate dallo scultore Filippo Quattrocchi(1734-1818).

Ma il vero “Miracolo” sarà davanti al sacrato del Santuario, dove si svolgerà un omaggio speciale alla terza figura della Trinità con “a cursa e i miracula di santi”.

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I fedeli, con sulle spalle i pesanti simulacri, inizieranno una corsa, un veloce andirivieni (per tre volte) inneggiando allo Spirito Santo. Uno spettacolo unico per la fatica dei portatori, per il numero dei simulacri e per il rituale durante la corsa dei “Santi” quando i fedeli pronunceranno la frase: “E gridamu tutti viva San( seguito dal nome del Santo portato a spalla) e lu Spirdu Santu, e la Misericordia di Dia“.

Sarà un rigido protocollo ad assegnare il posto ad ogni statua, secondo un ordine che vede la confraternita più giovane aprire la processione e la più antica, quella del Santissimo Salvatore, chiudere il lungo corteo sacro.

“Per Gangi e i gangitano lo Spirito Santo rappresenta il Santo protettore ed è considerata la festività più importante e quella più partecipata”.

Ad occuparsi dell’organizzazione della viabilità, attorno al Santuario, sarà l’amministrazione Comune che assieme e con la collaborazione della Pro Loco, da sabato 8 giugno a lunedì, organizza anche un’area espositiva dove sarà possibile trovare prodotti locali, artigianali e tutt’altro.