Thursday, April 18, 2019
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Visite serali all’ultima dimora dei Florio, la famiglia di imprenditori che ha lanciato Palermo nel jet set europeo.
Insieme a Terradamare e la famiglia Paladino Florio, dalle 18 a mezzanotte, all’Arenella, borgo di mare palermitano, si assisterà e alle visite alla Palazzina dei Quattro Pizzi,  in stile neogotico, così chiamata per le quattro guglie che la sovrastano.
Casa Florio, progettata dall’architetto Carlo Giachery è l’ultima dimora di Vincenzo Florio III
Sarà possibile ammirare gli affreschi in stile revivalistico realizzati dai pittori Salvatore Gregorietti e da Emilio Murdolo, Maestro di Renato Guttuso, la mostra “Vincenzo Florio, l’artista”, alla scoperta di Vincenzo Florio Pittore del ‘900″, e un piccolo museo con affascinanti cimeli appartenuti alla famiglia che rese grande Palermo.
Dopo il tramonto: accensione del Faro del Pellegrino, installazione dell’artista Domenico Pellegrino, composta da 1600 lampadine che illumina il quarto pizzo della storica dimora dei Florio. Evento su prenotazione

Casa Florio, Discesa Tonnara, 4b – Arenella, Palermo. Durata visita: 40 min. Contributo: € 7

Sabato 13 aprile 2019: Turni disponibili: ore 17:20 – 18 – 18:40 – 19:20 – 20 – 20:40 – 21:20 – 22 – 22:40
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134- https://www.terradamare.org/infoline

CASA FLORIO
Il complesso della Tonnara dell’Arenella fu acquistato nel 1830 da Vincenzo Florio, che ne commissionò la trasformazione all’amico e collaboratore Architetto Carlo Giachery.  Unico edificio neogotico, questo, costruito da Giachery, i cui interessi erano rivolti piuttosto a progetti funzionali di architettura industriale nonché allo studio di nuovi materiali.
L’inusuale progettazione richiama un Gotico inglese, addolcito da una romantica scenografia mediterranea. Allo stesso Giachery nel 1852 fu commissionato il mulino a vento per la macina del sommacco, sempre inserito nel complesso dell’Arenella, da cui si estraeva il tannino, allora oggetto di fiorente commercio in Sicilia. Una parte del complesso veniva adibita ad abitazione per i fine settimana e molte personalità illustri vi furono ospitate, non ultima la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo.

Quest’ultima se ne innamorò talmente da fare riprodurre fedelmente i ” Quattro Pizzi ” a Snamenka, vicino a San Pietroburgo, sulle rive del golfo di Finlandia, nel parco della sua residenza estiva di Peterhof che, in memoria di Palermo, chiamò “Renella”. La costruzione è tuttora esistente. Finito il periodo aureo, Vincenzo Florio si ritirò nella Tonnara dell’Arenella con la sua famiglia, eleggendola a propria dimora. La Tonnara rimase in funzione sino ai primi del Novecento: essendo poi cambiata la rotta dei tonni, chiuse definitivamente l’attività di pesca.

Dopo il grande successo delle scorse edizioni, anche quest’anno l’associazione Asadin in collaborazione in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, con il sostegno del Witness Journal, dell’Associazione Peppino Impastato e famiglia Orlando, organizza il concorso dedicato a Guido, fondatore dell’associazione e compagno di Peppino Impastato, scomparso ormai da 7 anni.

Il tema scelto è Ri-scatti Umani.

La giuria composta da Tano D’Amico, Franco Seggio, Pino Manzella è riconfermata, valuteranno le foto e saranno presenti durante la premiazione che si svolgerà il 8 Maggio a Cinisi, durante i giorni del Quarantunesimo Anniversario dall’uccisione di Peppino Impastato e del 40° anniversario della prima manifestazione nazionale antimafia che si svolse proprio a Cinisi il 9 maggio 1979.

Le foto selezionate saranno esposte nella Mostra “Ri-scatti Umani” presso il bene confiscato ex Casa Badalamenti a cento passi da Casa Memoria, dove migliaia di persone, partecipando al 41°, ed anche dopo, avranno l’opportunità di visitarla.
Verranno inoltre pubblicate sulla rivista Witness Journal, sostenitrice del concorso, e sul sito di Casa Memoria.

L’iscrizione scade entro giorno 22 aprile ed è gratuita. Si possono inviare 3 foto.

Il concorso anche quest’anno promuove la fotografia sociale, una fotografia che racconti la realtà ed abbia come protagonisti soprattutto i più deboli, osservati focalizzando l’attenzione sulla dignità e la bellezza umana, con uno sguardo etico che rispetti il dolore. Il concorso è comunque aperto ad ogni tipo di fotografia che sappia raccontare bellezza, umanità e riscatto. La fotografia può avere un ruolo culturale di informazione, comunicazione, sensibilizzazione, strumento di lotta e di verità, racconto. (Leggi bando art 1)

 

Ecco il link dove si trova il bando http://www.casamemoria.it/…/449-ri-scatti-umani-concorso-fo…

Come rinasce un luogo? Come si cura il centro storico di una città? Un’operazione a cuore aperto quella del Farm Cutlrual Park, che mischia l’anima, il desiderio di rimanere e coltivare i sentimenti, con la poesia senza tempo dell’arte e del pensiero. Platform for Change non è solo un libro, è un osservatorio sul mondo dell’arte, dell’architettura e del design filtrato dallo sguardo attento di uno dei centri culturali indipendenti più influenti del mondo artistico contemporaneo. Un luogo aperto alle contaminazioni, curioso, dove confluisce un progetto di rinascita concreto, che diviene un format esportabile, di buone pratiche:  il Farm Cultural Park in Sicilia.

Tutto condensato in libro: Platform for Change. Una piattaforma del cambiamento che spoglia e dilata le possibilità offerte dall’arte. Come strumento reale di cambiamento, che si attesta oltre le teorie.

Un libro che è anche una bussola per orientarsi nella costruzione delle traiettorie necessarie. Quelle inusitate, utili per immaginare e stimolare visioni ampie, che necessitano di un racconto. Un libro che offre e spiega i modelli ispiratori di Farm e i processi che Farm stesso ha innescato.

Platform for change è la narrazione corale di un viaggio tra i paesaggi della rigenerazione urbana globale e locale, delle strategie intelligenti di costruzione della comunità, delle città in cui cittadini si prendono cura degli spazi pubblici. Città dove gli investimenti pubblici e privati sono concentrati nello sviluppo dei luoghi per la cultura, musei, gallerie, biblioteche, teatri, cinema e in attività culturali: eventi performativi, mostre, presentazioni, talk, festival.

Il libro è un’esplorazione dentro gli spazi pensati per l’educazione, dove si sperimentano nuovi modelli per le attività ricreative, dove è sempre più prioritario ripensare la mediazione tra popolazioni di etnie, culture, tradizioni diverse. Platform for change è un libro che si legge con tempi, velocità e modalità diverse, dove il contenuto saggistico più scientifico si intreccia a diagrammi elementari e i testi più didascalici commentano immagini cariche di significato; un libro organizzato in 5 capitoli: 1) Start with culture and joy. How to create an atmosphere, 2) Take care of people. How to build a community, 3) Say “Yes we can”. How to spread trust and enthusiasm, 4) Think happiness is everywhere. How to storytell your city, 5) Move! Do something. How to change the world.

La narrazione è scandita da paragrafi che si ripetono alternandosi e costruiscono il ritmo del libro – preface, Introduction, inspirations, inside, capitals, global, local, display, essay – attorno a cui si costruisce la storia di Farm Cultural Park, narrata attraverso inserti speciali.

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Gli eventi sono due, in location fuori dai soliti circuiti, dimenticate teatri, anfiteatri e locali, spostatevi al mare, oppure guardate una pista di atterraggio.

Uno è “Ballet Mécanique, previsto per sabato 27 aprile, “Percussioni, 4 Pianoforti ed aeroplani dal vivo” che si terrà all’Aereo Club Palermo Beppe Albanese, sarebbe l’Aeroporto Boccadifalco, Palermo

Ecco il programma, l’entrata per alcuni eventi è gratuita, ma bisogna prenotare

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Thomas Gauger, Gainsborough (1965)
Per Percussioni

Ensemble Conservatorio “A. Buzzolla”. Adria (RO)
Direttore Alberto Macchini

 

John Cage, Credo in Us (1942)

Oscar Pizzo, pianoforte

Fulvia Ricevuto, Andrea Muratore, percussioni

Gabriele Giambertone, radio

 

Ballet Mécanique, George Antheil (1924)
Per quattro pianoforti, percussioni e due aeroplani

Ensemble Conservatorio “A.Scarlatti”, Palermo
Direttore Fabio Correnti

L’altro è “La Nave Fulmine, fosforo e fantasia”
Sinfonia per 100 percussionisti e una nave
Il Porto di Palermo farà da palcoscenico ai 100 percussionisti del 1000Beats per una prima mondiale.

Info: https://www.facebook.com/1000beatsevent/

nave

1000 BEATS è un lungo weekend (da sabato 27 aprile a mercoledì 1 maggio) dedicato al mondo delle percussioni e della batteria, una scuola a cielo aperto con un programma ricco di eventi. Promosso dal Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano (Svizzera), dal Conservatorio Reale di Musica di Copenaghen (Danimarca) e dal Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo (Italia), è rivolto a studenti e professionisti in Europa. La sua missione è ambiziosa: riunire percussionisti e batteristi per uno scambio multiculturale, non solo dal punto di vista educativo ma anche da quello sociale.

Altri gli appuntamenti, seguiteli.

Attenzione ai visitatori di domani. Che oggi sono piccoli, ma in futuro formeranno un pubblico consapevole, preparato, divertito e, perché no, attento all’ambiente. Pensando ai bambini, che devono scoprire e imparare divertendosi, CoopCulture ha preparato quattro laboratori (per fasce diverse d’età) nei diversi siti dove cura i servizi di accoglienza. Il primo appuntamento sarà di OrtiCultura, sabato prossimo (13 aprile) alle 16 all’Orto Botanico (via Lincoln), e farà parte del ciclo cORTO |Coltivare la città, costruito in collaborazione con OrtoCapovolto: i bambini – tra 7 e 12 anni – realizzeranno una ruota degli ortaggi e un fantastico semenzaio per fare crescere una piantina commestibile.

Domenica (14 aprile) alle 11 si potrà scegliere: i più avventurosi (e meno paurosi) potranno risolvere gli enigmi in inglese e superare gli ostacoli “paranormali” che trasformeranno la Zisa in un Castello magico. Con Up! English Center. Mentre i più piccini (dai 4 anni in su) potranno invece scoprire che a Palermo esiste un Museo con tanti animali, anche specie che non esistono più. Li accoglierà Bubo, il gufo reale “guardiano” del Museo Doderlein (via Archirafi 16) e insieme parteciperanno a grandi e piccole avventure zoologiche. Con BabyPlanner. Replica alle 12.

Sabato 13 aprile | ore 16 | Orto Botanico di Palermo | Coltivare la città

Mangiare cibi sani e allo stesso tempo rispettare l’ambiente attraverso l’AgriCultura urbana: i bambini realizzeranno una ruota degli ortaggi e un fantastico semenzaio per fare crescere una piantina commestibile.

Attività del ciclo cORTO – a cura di CoopCulture con OrtoCapovolto.

Ciclo di laboratori di OrtiCultura creativa e giardinaggio per bambini tra i 7 e i 12 anni, incentrato sull’educazione ambientale, attraverso il verde commestibile.

10,00 € attività didattica + 3,00 € biglietto d’ingresso all’Orto Botanico.

Domenica 14 aprile | ore 11 | Castello della Zisa | The Magic Castle 
Strani rumori e boati spaventosi riempiono ogni giorno il Castello della Zisa.
Si narra che al suo interno si aggiri il fantasma di Guglielmo II, rimasto intrappolato tanti anni fa mentre cercava i diavoletti dipinti sulle pareti di questo Castello incantato. I partecipanti dovranno risolvere enigmi in inglese e superare degli ostacoli. Solo i bambini coraggiosi e buoni conoscitori della lingua inglese riusciranno in questa impresa e potranno entrare nel Castello con un operatore didattico esperto di fenomeni paranormali!

Attività del ciclo Lets’t Go! a cura di CoopCulture in collaborazione con Up! English Center.

7,00 € attività didattica.

Domenica 14 aprile | ore 11 e 12 | Museo di Zoologia P. Doderlein | Un viaggio nel mondo degli animali

Visita animata tra le collezioni del Museo Doderlein, per bimbi dai 4 anni in su. A cura di CoopCulture in collaborazione con BabyPlanner.

I piccoli partecipanti saranno accolti da Bubo, il gufo reale “guardiano” del museo, per vivere insieme una fantastica avventura tra le migliaia di esemplari delle collezioni del Doderlein, molti dei quali appartenenti a specie oramai estinte in Italia ed in Sicilia – come lo storione, il gufo reale e il lupo – ed esemplari puri di specie reintrodotte, come il pollo sultano e il grifone. All’ingresso sarà consegnato a ciascuno un “taccuino da viaggio” su cui appuntare le curiosità e le chicche scoperte, e disegnare tutto ciò che più ha attirato la loro attenzione. Alla fine del percorso, nella sala didattica del Museo i bambini potranno dipingere con acquerelli l’animale preferito. Per partecipare alla visita (60 minuti), è necessaria la prenotazione: 091 7489995.

5,00 € attività didattica.

Info e prenotazioni:  www.coopculture.it

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“Dudi e la principessa con la barba” è l’evento che il Palermo Pride presenta insieme a Libreria Dudi domenica 14 aprile alle 10.30 nell’ambito della manifestazione La Domenica Favorita.

La Mik, drag queen con la barba, creazione esclusiva del make up artist Michele Costagliola che pure la impersona, si veste da principessa per leggere ad alta voce ai bambini dai zero a novant’anni le storie scelte tra i libri di racconti che riescono, nella semplicità di una narrazione dedicata ai piccoli, a parlare di diritti Lgbt+ ovvero di diritti civili. Storie come “Una bambola per Alberto” o “Julian è una sirena”, simili a quelle lette a decine di bimbi, genitori e passanti al Palermo Pride Village 2018 durante un pomeriggio che è stato a più voci ritenuto “il momento più politico” del Pride 2018.

“Dudi e la principessa con la barba” così è un format che il Pride decide di riproporre: “C’è chi racconta le favole alle mamme e ai papà chiamando “difesa della famiglia tradizionale” quella che in realtà è una costante campagna di discriminazione – sottolinea il direttivo di Coordinamento – Noi preferiamo raccontare storie, quelle vere, ai bambini e alle bambine, qualunque sia il genere e l’orientamento sessuale dei loro genitori”.

“Per la seconda volta e con grande entusiasmo siamo felici di partecipare come parte attiva a questa iniziativa che consideriamo importantissima per la città. Dudi da sempre e con grande attenzione intende schierarsi contro ogni discriminazione – commentano le libraie di Dudi – Abbiamo particolarmente a cuore la lotta alla discriminazione di genere, che nella creazione dello stereotipo trova il suo naturale e più odioso sviluppo, perché è quella più con la quale i bambini e i ragazzi vengono maggiormente in contatto attraverso la lettura”.

“È importante creare incontri come questo perché si deve potere parlare ai bimbi di tutto ciò che esiste – dice Michele Costagliola – per loro è bello oltre che normale vedere una principessa barbuta che racconta loro di famiglie composte da due mamme o due papà”.

Avete voglia di conoscere Bagheria e le sue leggende? Conosciuta come la “Villa dei Mostri” per le misteriose statue di cui è circondata, domenica 14 aprile dalle 11 alle 18, insieme alla Cooperativa Terradamare, potrete visitare la splendida dimora nobiliare voluta dal Principe di Palagonia.
Come in un percorso iniziatico, si ammireranno, tra le tante meraviglie: lo scalone monumentale a doppia rampa in marmo di Billiemi, le tante sale della Villa, tra cui l’enigmatica “Sala degli Specchi” con il suo gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, gli affreschi settecenteschi raffiguranti le Fatiche di Ercole e numerose altre sale visitabili per l’occasione.
Prenotazione obbligatoria, chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo a eventi@terradamare.org
Villa Palagonia - La villa di mostri di Bagheria - foto Vincenzo Russo Terradamare2
La storia di Villa Palagonia si inserisce su più livelli di narrazione, conosciuta come splendida dimora nobiliare, costruita a partire dal 1715  per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli e, altrettanto celebre,  per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che circondano la villa.
Quest’ultima aggiunta, cosi suggestiva ed emblematica, causa della denominazione della villa come Villa dei mostri, si deve all’omonimo nipote  Ferdinando Francesco II, detto Il negromante.
Ma al di là dell’alone di mistero, resta eccezionale il patrimonio artistico della dimora bagherese.
Difatti, dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.
Come un percorso iniziatico, il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi, un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati
con angolature varie in modo da, in un gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, riflettere e deformare i presenti e contemporaneamente rendere unico questo spazio di altri tempi.
 Sala degli specchi - villa palagonia foto Vincenzo Russo Terradamare3
foto: Vincenzo Russo

Una visita guidata, prevista per sabato 27 aprile, alla scoperta delle carceri del Tribunale della Sant’Uffizio e del complesso monumentale di Palazzo Chiaramonte, luogo di morte negli anni dell’Inquisizione in Sicilia.

Universalmente conosciuto dapprima come “Hosterium”, poi semplicemente “Steri”, l’edificio, dall’aspetto di una grande e imponente fortezza militare, è manifestazione esemplare dello stile chiaramontano, quella singolare commistione di forme normanne e gotiche amalgamate in un’arte e in un contesto esclusivamente siciliani. Il palazzo, Restaurato negli anni Cinquanta dall’architetto Carlo Scarpa, al suo interno custodisce altri tesori, come la Sala delle Capriate e opere come “La Vucciria” di Renato Guttuso.

Teatro di congiure, cospirazioni e lotte politiche è sede, dal 1600 al 1782 del Tribunale e delle carceri della Santa Inquisizione, luogo di sofferenza, dal fascino tetro, al cui cospetto vennero eseguiti i roghi dei penitenziati, dove ancora oggi, alle pareti delle celle, è ancora possibile vedere i disegni, i graffiti e le pitture parietali eseguiti dai prigionieri.

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Condotto dagli operatori culturali del sito, un viaggio affascinante, lungo sette secoli, su una delle pagine più importanti e terribili dell’arte e della storia di Sicilia.

RADUNO: Piazza Marina, 61 (davanti l’ingresso dello Steri) ore 10:30

CONTRIBUTO: €10 (comprensivo di ticket d’ingresso e guida)
PRENOTAZIONI: 3202267975

N.B.: la data e l’orario indicati sono suscettibili di variazione.  L’evento è a numero chiuso. Eventuali modiche saranno comunicazione  telefonicamente a tutti gli interessati.

Sabato 13 aprile al Circolo Arci Tavola Tonda ai Cantieri Culturali alla Zisa si svolgerà l’International Women Day organizzato da Women Techmakers Palermo.

Durante la mattinata, dalle ore 9.30 alle 13.30, si alterneranno diversi talk. Saranno dieci in totale e spazieranno dal digitale alla robotica, dai new media al web design, fino a giornalismo, web marketing, startup e open data.
L’IWD ‘19 sarà celebrato in tutto il mondo, e anche a Palermo. I primi eventi sono iniziati lo scorso 8 marzo e si concluderanno l’ultimo giorno di aprile. Mentre l’appuntamento farà tappa a Palermo, altri 30 appuntamenti saranno organizzati nel mondo da Kampala a Islamabad fino ad Hong Kong.
Women Techmakers è un programma di Google dedicato alle donne e alla loro crescita nel mondo tech: presente in 52 paesi, conta più di 500 Ambassador che danno vita ognuno ad una nuova local community sul territorio di riferimento.
L’evento a Palermo è organizzato da Serena Tudisco, Ambassador Women Techmakers, Luisa Di Martino Women Techmakers Palermo, Monica Guizzardi ed Elizabeth Parisi del Consorzio Arca.Programma

9:30 Welcome!

Annalisa Riggio – Web design Canvas: tutto quello che devi sapere prima di costruire il tuo sito internet
Ornella Daricello – La Rete è servita
Diana Ricciardi – Google Ads Experience: parla alle persone giuste
Monica Guizzardi – “I am remarkable” – iniziativa di Google creata per migliorare la capacità delle donne di promuovere se stesse e le proprie skill.
Coffee Break
Arianna Pipitone – La parola e l’intelligenza artificiale dei robot
Cleo Li Calzi – Innovation management: i fattori chiave del cambiamento tecnologico
Andrea Borruso – I dati aperti: un elemento a supporto delle Techmakers
Stefania Raimondo – Talk esperienziale
Milvia Averna – Giornalismo e Digitale: come si faceva senza!
Martina Emanuele – Eco Food Prime

Un weekend ricco di iniziative e carico di suggestioni, quello organizzato dal museo delle Marionette.

Si parte dalla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, che, fino al 23 aprile, ospiterà la mostra fotografica “Plenilunio ritual de primavera: la Semana Santa vivida”, promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta in collaborazione con il Museo Pasqualino.

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Un percorso, a cura di Ignazio E. Buttitta e José Luis Alonso-Ponga, che si snoda in circa 60 fotografie: le immagini di alcuni intensi momenti legati alla Settimana Santa, ancora oggi fortemente vissuti dalla cittadinanza e dalle confraternite di alcune province di La Rioja e Castiglia y León.

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Cinque riti, molto diversi tra loro, incarnano alcuni aspetti delle cerimonie della Settimana Santa che dal XVII secolo vengono celebrate in Spagna e in altre regioni italiane, un tempo unite sotto l’impero degli Asburgo e dei Borbone e che, nell’insieme, ci aiutano a ricomporre il complesso mondo della religiosità popolare del Mediterraneo.

Venerdì 12 aprile, alle 16, al Museo Pasqualino, proseguono gli spettacoli tradizionali di opera dei pupi.
Ancora venerdì, alle 18, ma alla Biblioteca comunale di Bolognetta verrà presentato il libro “Oralità dell’immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane” di Rosario Perricone.

Sabato 13 aprile alle 17.30, Nuvole Incontri d’arte ospiterà invece la presentazione del nuovo numero della rivista “Osservatorio Outsider Art” n.17.

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Infine, domenica 14 alle 17.30, ultimo appuntamento al Museo Pasqualino con la rassegna per ragazzi, “Teatro al museo” con Plutone e Proserpina, della compagnia Divisoperzero. Alberi, montagne, sole, nuvole, fulmini: molte sono le cose che la scienza oggi ha svelato all’essere umano sui meccanismi nascosti dell’immenso e affascinante mondo intorno a noi.
Ma ci fu un tempo in cui la natura sembrava custodire segreti insondabili e gli esseri umani, intenti ad osservarla per afferrarne l’essenza, usavano favole e miti per narrarla e conservarne la memoria. E così il sole poteva essere trasportato su un carro dorato guidato dal Febo Apollo, lo splendente, mentre il dio Giove, il Lucetius, colui che porta luce, poteva lanciar fulmini.
Immagini mitiche che ci fanno posare uno sguardo incantato e fantastico sulla realtà. Raccontare quelle storie significa allora rinnovare quello sguardo. È così che un signore, con un cappello e una valigia, salirà sul palco per raccontare una storia antica, usando solo qualche oggetto e le sue mani. Dalla sua valigia appariranno marionette, cappelli, fiori e fulmini per rivivere insieme la storia della bellissima Proserpina.

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Rapita da Plutone, re del mondo sotterraneo, Proserpina divenne regina dell’Ade, ma, per rallegrare la madre Cerere, le fu concesso di trascorrere sei mesi l’anno sulla Terra. Si narra che, durante i mesi negli inferi, la terra fosse abbandonata al gelido inverno per poi rifiorire con il ritorno di Cerere, la cui gioia si spandeva su tutta la terra, diffondendo una primavera carica di vita-

Previa prenotazione, in collaborazione con la Libreria Dudi, ancora domenica alle 16.30, i piccoli spettatori potranno partecipare al laboratorio “Un mondo di dinosauri” a cura di Chiara Daniele.