Thursday, July 18, 2019
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Il 21 febbraio, negli spazi espositivi della Galleria d’arte moderna di Palermo, aprirà al pubblico la grande mostra antologica dedicata a Ferdinando Scianna, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, art director della mostra, e organizzata da Civita.

Con oltre 180 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno dei maestri della fotografia non solo italiana.

Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

“Una grande mostra antologica come questa di Palermo, a settantacinque anni, è per un fotografo un complesso, affascinante e forse anche arbitrario viaggio nei cinquant’anni del proprio lavoro e nella memoria. Ecco già due parole chiave di questa mostra e del libro che l’accompagna: Memoria e Viaggio. La terza, fondamentale, è Racconto. Oltre 180 fotografie divise in tre grandi corpi, articolati in diciannove diversi temi. Questo tenta di essere questa mostra, un Racconto, un Viaggio nella Memoria. La storia di un fotografo in oltre mezzo secolo di fotografia”, dichiara Ferdinando Scianna.

Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli:
“Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo.

Le sezioni della mostra:

LA MEMORIA, Bagheria – La Sicilia – Le feste religiose

IL RACCONTO, Lourdes – I bambini – Kami – Il dolore

OSSESSIONI, Il sonno – Le cose – L’ombra – Bestie – Gli specchi

IL VIAGGIO, America – Deambulazioni – I luoghi

RITRATTI

RITI E MITI, Le cerimonie – Donne – Marpessa

 

Per approfondire i contenuti dell’esposizione, incoraggiando la riflessione sulla portata iconica della fotografia di Ferdinando Scianna, Civita Sicilia ha ideato un articolato progetto didattico rivolto sia alle scuole che ai gruppi di adulti e famiglie, che prevede i classici tour guidati, ma anche visite-esplorazione e laboratori didattici su prenotazione.

In una audioguida (in italiano e in inglese), Scianna racconta in prima persona il suo modo di intendere la fotografia e non solo. Un vero e proprio racconto parallelo, per conoscere da vicino il suo percorso umano e di fotografo. È inoltre proposto un documentario dedicato alla vita professionale di Ferdinando Scianna.

La mostra è corredata da un grande catalogo pubblicato da Marsilio Editori.

La sera del 20 febbraio, presso il Real Teatro di Santa Cecilia, Ferdinando Scianna incontra il pubblico di Palermo: un vero e proprio abbraccio con la città, aperto a tutti, in cui il Maestro insieme al co-curatore Denis Curti presenterà l’esposizione e risponderà alle domande dei presenti.

 

Al termine dell’incontro, ai partecipanti sarà riservata una visita all’esposizione nella vicina Galleria d’Arte Moderna (ingresso consentito fino alle 21.30 ai possessori dell’apposito coupon che verrà rilasciato al pubblico presente all’incontro).

 

Ferdinando Scianna firmerà il catalogo e le sue pubblicazioni presso il bookshop del museo, fino alle ore 21.30.

 

Per l’occasione, anche la caffetteria della GAM sarà aperta dalle ore 20.00 fino alle 22.30.

 

Ferdinando Scianna è nato a Bagheria, in Sicilia, nel 1943.

Proprio nella sua città inizia a dedicarsi alla fotografia ancora giovanissimo, agli inizi degli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua terra d’origine.

Decide molto presto di diventare fotografo, sconvolgendo i progetti dei propri genitori che lo volevano avvocato o medico. Già i primi ritratti delle persone di Bagheria, che Scianna ritrae con tono curioso e partecipe, risultano carichi d’intensità.

Nel 1961 si iscrive a Lettere e Filosofia all’Università di Palermo, mentre la sua passione per la fotografia inizia a strutturarsi. Diventa allievo del grande critico Cesare Brandi e mostra le proprie foto a Enzo Sellerio che gli farà scoprire l’universo culturale bressoniano. Sono anche gli anni in cui si forma una coscienza politica determinante per l’evoluzione della sua fotografia, così come il vincolo con la propria terra d’origine e le tradizioni siciliane.

Circa due anni dopo, un incontro fondamentale per la sua vita professionale e personale: entra in contatto con Leonardo Sciascia, lo scrittore con il quale a soli 21 anni pubblica il saggio Feste Religiose in Sicilia, libro che ottiene il prestigioso Premio Nadar. Il volume crea molte polemiche, soprattutto a causa dei testi di Sciascia, che mostra l’essenza materialistica delle feste religiose. Ma anche le foto del giovane Scianna hanno il loro impatto.

“La fotografia era la possibilità del racconto di una vicenda umana. Questo il mio maestro mi fece capire, e mi introdusse ad una certa maniera di vedere le cose, di leggere, di pensare, di situarsi nei confronti del mondo”

Sull’onda del successo del libro, Scianna si trasferisce a Milano dove lavora per l’Europeo come fotoreporter, poi  inviato speciale e corrispondente da Parigi, dove vive per 10 anni. A Parigi inizia anche a dedicarsi con successo alla scrittura. Collabora con varie testate giornalistiche, fra cui Le Monde Diplomatique e la Quinzaine Littéraire. “Mi ritrovavo più a scrivere che a fotografare, ma sapevo di essere un fotografo che scrive”, racconta Scianna. Proprio nella capitale francese, il suo lavoro viene particolarmente apprezzato, da Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo inviterà a presentare la sua candidatura all’agenzia Magnum Photos, da lui fondata nel 1947. Torna a Milano e lascia l’Europeo per dedicarsi alla fotografia: “L’agenzia è lo strumento di un gruppo di fotografi indipendenti, una struttura in grado di valorizzare il tuo lavoro tanto meglio quanto più sai utilizzare questo strumento. Magnum continua a sopravvivere secondo l’utopia egualitaria dei suoi fondatori, in modo misterioso riesce a far convivere le più violente contraddizioni”.

 

A Milano lavora per vari giornali. Inizia anche a fotografare per due giovani designer emergenti, Dolce e Gabbana. Un incontro casuale, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella fotografia di moda. A Scianna viene richiesto di realizzare un catalogo inserendo la splendida modella Marpessa nel contesto della sua Sicilia. Scianna riesce a mescolare magistralmente i registri visivi del mondo della moda con l’esperienza del fotoreporter, creando un risultato originale che spezza la monotonia patinata della fotografia di moda. É un successo che lo porterà a collaborare con prestigiose riviste internazionali e a realizzare altri servizi di moda in cui affianca con maestria artificio ed autenticità.

 

Questa improvvisa ed inaspettata svolta, apre il mondo fotografico di Scianna a nuove esperienze, parallele a quelle più tradizionali del fotogiornalismo: pubblicità e fotografie commerciali, senza mai abbandonare il reportage sociale, i ritratti ed il giornalismo:

 

“Adesso, con immutata passione, divertimento ed ironia, opero nei campi più diversi. Faccio un po’ di moda, un po’ di pubblicità, il reportage e cerco più che mai di fare ritratti. Inoltre recupero materiale dal mio archivio fotografico per numerosi progetti. Nelle mostre non faccio distinzioni tra le immagini nate dal lavoro di fotoreporter e quelle di moda, per esempio. Le inserisco tutte in una continuità che è poi quella della mia pratica professionale”.

 

Iniziativa speciale di San Valentino per gli innamorati che non lo hanno ancora fatto e vogliono ammirare la mostra “Modigliani Les Femmes Multimedia Experience” in corso a Palazzo Bonocore, a Palermo. Domani 14 febbraio ingresso di coppia al costo di un biglietto singolo €12,00.

 Sempre in corso la partnership con Trenitalia, dedicata ai clienti delle tratte regionali che si muoveranno in treno per ammirare l’esposizione, i quali potranno usufruire di uno sconto sul biglietto d’ingresso alla mostra, € 8 anziché 12. Per ottenere l’agevolazione basterà esibire al botteghino un biglietto di corsa semplice o abbonamento regionale valido per raggiungere Palermo il giorno stesso l’ingresso alla mostra. L’offerta non è cumulabile con altre in corso.

 La mostra multimediale dedicata al pittore livornese è organizzata da Navigare Srl, curata da Alberto D’Atanasio, in collaborazione con l’Istituto Amedeo Modigliani, nell’ambito delle manifestazioni di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018; si aggiungono le opere meravigliose della “stanza segreta”, due della quali attribuibili ad Amedeo Modigliani – Jeanne e Hannelore – e tre opere di amici di Modigliani,  Maurice Utrillo, Joseph Fernand Henry Leger, Giovanni Fattori.

Hannelore

Pro Memoria

Mostra fino al 31 marzo 2019 – Orari: dal lunedì (lunedì mattina chiusura pomeridiana con apertura ore 14) al giovedì e la domenica 10 – 20.30; Venerdì e sabato 10 – 22.30 (ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura).  Produzione: Navigare Srl – info: 345/2750787 (info@navigaresrl.com). Biglietti – Intero: € 12;  Ridotto: € 10 per over 65 anni, forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale docente ed educativo Ministero Pubblica Istruzione; € 8: universitari, ragazzi fino a 18 anni e convenzioni; € 5: visita scuole. Gratuità: bambini fino a 8 anni, disabili con accompagnatori. La biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura. Biglietteria/Info: Palazzo Bonocore – 342/1468635 – 345/2750787.

modiexperience.segreteria@gmail.com –  www.modiexperience.com

La meravigliosa vista serale sulla città di Palermo, che si può godere dalla terrazza della Torre medievale di San Nicolò a Ballarò, la luce delle candele, un brindisi di benvenuto, una pesca di poesie e la persona amata, saranno la cornice della sera più romantica dell’anno.
I turni avranno la durata di un’ora, per permettere di partecipare alle visite assistite, osservare il panorama e scattare foto. Per questa particolare occasione, la Torre sarà illuminata da tantissime candele.
L’appuntamento con le suggestive visite serali alla Torre medievale di San Nicolò per la notte di San Valentino a lume di candela sui tetti di Palermo è giovedì 14 febbraio 2019 dalle 17, in via Nunzio Nasi, 18 (a pochi passi dallo storico mercato di Ballarò). Costa solo 5 euro. Turni disponibili: 17:00,18:00, 19:00, 20:00, 21:00, 22:00, 23:00.
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 392.8888953 –  www.terradamare.org/infoline
Programma della serata
√ brindisi di benvenuto
√ ascesa alla Torre;
√ visita assistita;
√ la vista più bella di Palermo;
√ una pesca di poesie;
√ un dolce omaggio;
√ l’amore visto dall’alto.
Il ticket di € 5 si riferisce al costo del biglietto della visita assistita alla Torre fino alla terrazza, dalla quale sarà possibile ammirare il panorama notturno
sul centro storico di Palermo.
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Torre di S. Nicolò di Bari all’Albergheria del XIII sec. 
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema
difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava
svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto,
applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa
Sicuramente, tra gli elementi principali che caratterizzano la Torre, è il superbo paesaggio che è possibile ammirare dalla sua terrazza, da destra verso sinistra i
monumenti del centro storico di Palermo: Cupola della Chiesa del Carmine Maggiore e Mercato di Ballarò, Cupola Chiesa del Gesù, cupola Chiesa di Santa Caterina
D’Alessandria, cupola Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, Castello Utvegio e monte Pellegrino, cupola Chiesa di Sant’Ignazio, Teatro Massimo, Cupola chiesa
Santissimo Salvatore, cupola Chiesa di Santa Chiara, Liceo Benedetto Croce(ex Ospedale Fatebenefratelli), Palazzo Conte Federico, Palazzo Sclafani, Cattedrale,
Porta Nuova, Palazzo Reale, Chiesa di San Giuseppe Cafasso, Chiesa di San Francesco Saverio.

Completata la rosa dei premiati della dodicesima edizione di Best in Sicily. Mancano pochi giorni alla cerimonia di premiazione che vedrà sul podio le eccellenze siciliane del gusto e dell’accoglienza. Il riconoscimento, ideato da Cronache di Gusto, si terrà domenica 17 febbraio alle 17,30 al Teatro Massimo Bellini di Catania.

Dal migliore Albergo all’Azienda per la migliore Immagine, nuova categoria di premio, per concludere con il migliore Ristorante che quest’anno per la prima volta registra un

ex-aequo. In totale quindi 12 premi e 14 premiati.

 

L’elenco completo:

 

  • Miglior Albergo: “Gagliardi Boutique Hotel” di Noto (Siracusa)

 

  • Azienda per la migliore Immagine (nuova categoria): “Bruno Ribadi” di Cinisi (Palermo)

 

  • Miglior Ristorante, ex-aequo: “Dodici Fontane-Villa Neri Resort” di Linguaglossa (Catania) e “Modì” di Torregrotta (Messina).

 

  • Miglior Macellaio: “Gianni Giardina-Macelleria Giardina” di Canicattì (Agrigento)

 

  • Miglior Pizzeria: “Frumento” di Acireale (Catania)

 

  • Migliore Birrificio: “Alveria” di Canicattini Bagni (Siracusa)

 

  • Miglior Produttore di Vino: i cugini Benedetto, Anna e ancora Benedetto Alessandro, dell’azienda “Alessandro di Camporeale” di Camporeale (Palermo).

 

  • Migliore Bed and Breakfast (nuova categoria): “Casa Italia” di Modica (Ragusa).

 

  • Migliore Azienda Conserviera: “Campisi” di Marzamemi, Pachino (Siracusa).

 

  • Migliore Trattoria: “Il Vecchio Carro” di Caronia (Messina).

 

  • Migliore Fornaio: “Francesco Arena” di Messina.

 

  • Comuni con il migliore incremento turistico: Catania e Polizzi Generosa.

 

 

Per quest’ultima categoria si è giunti al risultato in base ai dati Istat forniti dall’assessorato regionale al Turismo. Il capoluogo etneo ha avuto l’incremento maggiore di arrivi di turisti in valore assoluto: +78.701, passando dai 378.384 del 2016 ai 457.085 del 2017, mentre Polizzi Generosa, in provincia di Palermo, ha avuto il maggior incremento di arrivi di turisti in valore relativo: il 298 per cento, passando da 567 arrivi nel 2016 a 2.259 nel 2017. I dati del 2018 saranno disponibili in primavera.

 

Questa edizione vedrà sul palco ospiti di prestigio come lo scrittore Alessandro Baricco e Oscar Farinetti, patron di Eataly. Baricco terrà una lezione sulla società digitale partendo dal suo ultimo libro The Game, mentre Farinetti spiegherà le potenzialità attrattive del Sud Italia verso gli imprenditori del resto del mondo.

 

Main sponsor: Unicredit, Unicredit Leasing, Coface e il consorzio Ricrea. Altri sponsor: Electrolux, Lagardère e il consorzio di tutela dell’Arancia Rossa Igp. Partner tecnici: Dagò Cibi Eccelsi, Mangiatorella, Fotograph, Sfrigola, Romano Palace Hotel, Visiva,Visioni, Dario Pistorio Catering.