Sunday, September 15, 2019
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IL mare no riesce  a liberarsi da solo da sacchetti di plastica. Serve una mano, concreta. Lungo le coste ad opera dei pescatori, con il coinvolgimento di pescherecci e l’utilizzo di attrezzi galleggianti prosegue la raccolta Marine Litter.

In particolare nelle isole Eolie, che formano un arcipelago costituito da sette isole (Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea), alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare, i pescatori hanno iniziato a ripulire i tratti di spiaggia raggiungibili solo dal mare, raccogliendo oltre 250 sacchi di plastica nella sola isola di Vulcano. Nelle attività di raccolta sono state impegnate una ventina di imbarcazioni (sotto i dodici metri) ed una trentina di pescatori. La maggior parte dei rifiuti spiaggiati lungo i litorali sono, di norma, prodotti di plastica monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e buste, ma sono stati anche ritrovati dei frigoriferi e delle bombole. È previsto, infine, che i pescatori delle Eolie si alterneranno in giornate di raccolta in tutte le sette isole.

L’attività di raccolta è prevista dal PIANO D’AZIONE del FLAG «ISOLE DI SICILIA» nell’ambito del programma finanziato dal FEAMP 2014-2020 – Intervento 1.B.3.

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In generale la birra artigianale è una birra non pastorizzata, prodotta senza l’utilizzo di conservanti e utilizzando ingredienti selezionati e di prima scelta. La birra artigianale è un prodotto “fresco e genuino” e 100% naturale, prodotta con 4 ingredienti di base: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Certamente non essendo pastorizzata ha bisogno i maggiori attenzioni rispetto al prodotto industriale in particolare per quanto riguarda la sua conservazione, ma quando si degusta una birra artigianale si ritrova tutta la fragranza dei suoi ingredienti. Forse sarebbe il caso di introdurre un concetto fondamentale, quello di birra di qualità. (fonte Birrintaly)

Catania si prepara a diventare la Capitale della birra il 23, 24 e 25 novembre, con il festival più grande del Sud Italia.

Ogni anno lo staff organizzativo del Beer Catania seleziona i migliori birrifici artigianali siciliani, italiani ed esteri. Dunque sarà possibile spaziare fra stand e assaggi di oltre 20 birrifici e 200 birre diverse. Ma non finisce qui: lo staffa coinvoge tutti i soggetti attivi: birrifici, locali, distributori e appassionati. BeerCatania diventa anche l’occasione per creare un’adeguata consapevolezza del bere -rivolto soprattutto ai più giovani- offrendo occasioni di conoscenza, opportunità di buona coscienza, piuttosto che divieti.

Cosa succederà? Si berrà dell’ottima birra, si parteciperà a laboratori, si degusterà dell’ottimo street food e non mancheranno la musica e i momenti di incontro. Info www.beercatania.it

 

L’anfiteatro, costruito nei primi secoli dell’Impero probabilmente travolgendo un quartiere di abitazioni a nord della città, è uno dei monumenti più significativi della città romana di Catania.

La zona dove sorge, ora parte del centro storico della città, in passato era adibita a necropoli. Fa parte del Parco archeologico greco-romano di Catania. Una leggenda popolare infondata vuole che l’eruzione dell’Etna del 252 lo abbia raggiunto senza però distruggerlo. Tale tradizione si basa sulla vita di Sant’Agata riportata negli Acta Sanctorum del Bollando.
I suoi possenti ruderi, ben visibili dalla centrale piazza Stesicoro sin dagli inizi del XX secolo, si estendono, in senso nord sud, dalla zona meridionale di via Penninello all’incrocio della stessa piazza con via Sant’Euplio ed in senso est ovest dal vico Neve all’area sottostante la chiesa di San Biagio dove è a vista una parte di quel corridoio che separava l’anfiteatro dalla collina retrostante. A seguito dei lavori di scavo, diretti nei primi anni del Novecento da F. Fichera, è stata riportata alla luce, e lasciata a vista, una porzione del settore nord della cavea separata dall’arena da un alto podio, originariamente rivestito in marmo. Si liberò del tutto il corridoio interno dell’ordine inferiore che è percorribile interamente.

La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito

Ingresso: 6,00 €; Riduzione 3,00 €
Giorni e orario apertura: Da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 17.00. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito
Comune: Catania
Indirizzo: via Vittorio Emanuele, 266
Provincia: CT
Regione: Sicilia
Telefono: +39 095/7150508
Email: polomuseale.ct@regione.sicilia.it
Sito web: http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=181329&pagename=157031

Scegliete da subito cosa volete assaggiare, scoprite le aziende madonite che parteciperanno, cercate tra gli stand i prodotti De.C.O.
Scaricate la mappa e iniziate a studiare, eccola qui:

mappa_sapori

Dal 26 al 28 ottobre 2018 torna a Petralia Sottana la Festa dei sapori madoniti d’autunno, giunta alla sua undicesima edizione.

Ad organizzare la manifestazione è l’Associazione Commercianti, insieme alla Pro Loco e alle altre associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Petralia Sottana.

Il programma è ricco di appuntamenti gastronomici, ma non mancheranno i momenti di spettacolo e i dibattiti, accanto alle degustazioni gratuite e ai piatti della tradizione che troverete negli stand. Giocolieri, trampolieri e statue viventi, musica, mostre, proiezioni. A questo link gli eventi collaterali: http://www.festadeisaporimadoniti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=91&Itemid=209&lang=it

Rosario la Duca, in la Città perduta, affermava: “Solo se la vita continuerà a pulsare nei mercati arabi di Palermo, la vecchia città non morirà per sempre” e la vecchia città è un insieme di elementi caratterizzati dall’arte, dalle stradine e dagli abitanti stessi.
Ballarò, è uno dei mercati storici della città di Palermo, teatro all’aperto non solo di mercanzie, colori e odori, ma di racconti in cui i reali protagonisti sono le famiglie, i mercatari che da anni popolano questa porzione di città.

Un luogo destinato anche agli scambi di parole e di ricordi, permettendo letture multiple, coinvolgenti del celebre mercato.

Dunque, vi mostreremo la lavorazione delle caramelle alla Carrubba, prodotte nel quartiere dal 1890 dalla famiglia Terranova, i ricordi di Alberto Napoli l’olivaro de Le Delizie a Tavola, che dal 1964 continua tra difficoltà e nostalgia, a vendere i suoi prodotti, della famiglia Cannatella che da 170 anni espone frutta secca, spezie e dolci, uno dei bar più antichi di Ballarò e l’Antica Caffetteria Di Maria da Gina.
Loro stessi vi racconteranno la storia delle loro famiglie, come vivono la città, le caratteristiche dei loro prodotti, mentre li gusterete circondati dalle tende e dalle abbanniate del mercato.

Il tour Ballarò e i suoi mestieri fa parte di Manifesta Biennial Collateral

Itinerario tra le botteghe di Ballarò per conoscere chi lavora all’interno del Mercato Storico e le loro storie e degustare i loro prodotti tipici
Percorso: fabbrica di caramelle Carrubba Terranova; Alberto l’olivaro; Cannatella, bottega di frutta secca, spezie e dolci; da Gina, uno dei bar più antichi di Ballarò
sabato 27 ottobre 2018 ore: 9.30 › Appuntamento: via Nunzio Nasi 18 › Costo € 18 › durata circa 3 ore – Lingue: italiano e inglese
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 – www.terradamare.org/infoline

Molte moschee, dopo la fine delle dominazione araba, furono trasformate in chiese. L’unione di due stili ha creato a Palermo un unicum: lo stile arabo normanno. Lo rivediamo riflesso nelle caratteristiche cupole di colore rosso tondeggianti, che riflettono la luce,  uno degli esempi più noti è la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, ma altre costruzioni, viene in mente la chiesa di San Giovani dei lebbrosi, che si trova fuori le mura, hanno la bellezza di due accostamenti sovrapposti: moschea e chiesa. Il chiostro è di età normanna e risente molto dell’influenza del vicino  Palazzo Reale. Le origini dell’edificio risalgono al VI secolo; dopo essere stata trasformata in moschea durante la dominazione araba, fu ricondotta da Ruggero II al culto originario verso il 1136. Attorno al 1880, per opera di Giuseppe Patricolo, la struttura venne profondamente restaurata.

Patricolo fu scopritore di tanta parte del patrimonio monumentale della Sicilia. Il suo atteggiamento nella polemica per il rinnovamento artistico fu conservatore. Fu autore di numerosi restauri a Palermo: le chiese di San Francesco d’Assisi, San Cataldo, Santo Spirito, San Giovanni degli Eremiti, Santa Maria dell’Ammiraglio tra il 1870 e 1898 circa, a Castelvetrano invece ricordiamo il restauro della chiesa della Santissima Trinità di Delia.

il 4 novembre, grazie all’iniziativa dei beni Culturali, si potrà visitare gratis

https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=151785&pagename=157031

Come amavano i nobili? Quali sentimenti li spingevano? Erano persone di “sangue blu”, a loro si legavano il destino di famiglie e casati. Si muovevano per palazzi e ville che abbiamo imparato a conoscere, che danno nomi a vie e piazze.

Chi non conosce ad esempio il Palazzo Alliata di Villafranca?

All’interno della splendida cornice di Palazzo Alliata di Villafranca, andremo a ritroso nel tempo e ci lasceremo incantare dalle parole della Principessa Agata Valguarnera.
Un monologo, scritto e interpretato da Francesca Picciurro, attraverso il quale, la Principessa “Tuzzidda” (così era solito chiamarla il marito), racconterà di sé, della storia del suo tempo e dell’infinito amore per il suo Peppino.
In seguito, gli operatori museali dell’Associazione culturale “Palazzo Alliata di Villafranca” accompagneranno il gentile pubblico nei maestosi saloni del palazzo, nella cappella, nella quale è conservata la crocifissione realizzata da Antoon van Dick, nella sala del tè e nel meraviglioso fumoir, stanza rivestita in preziosissimo cuoio.
Alla fine, un momento di socializzazione sorseggiando un caffè o un amaro accompagnati da stuzzichini offerti dall’Organizzazione.

COME PRENOTARE::
Inviare un sms oppure un messaggio whatsapp al 3317189910 scrivendo semplicemente l’evento e il nome e cognome dei partecipanti.
Esempio:
Palazzo Alliata. Turno delle 16,00. Annalisa Rossi, Tizio Bianchi, Loredana Verde

Una volta ricevuta la richiesta di prenotazione, l’Organizzazione vi risponderà per confermare.

Passioni d’amore nei Palazzi della nostra Palermo.
Palazzo Alliata di Villafranca, Piazza Bologni
Domenica 11 novembre.
Quattro turni: ore 16,00 – ore 17,30 – ore 19,00 – 21,00

Contributo:
8 euro i soci Promofestival – 10 euro i non tesserati
(leggi in basso come prenotare..)
Qualsiasi chiarimento al 3317189910
Tutti i dettagli sul nostro sito (anche dal telefonino) www.promofestival.it

Organizzazione:
Associazione Culturale Promofestival
sede: Via Dei Candelai, 75, Palermo.
Cod. Fisc. 93074640843
Mail: info@promofestival.it
Infomazioni telefoniche:
091.329008
331.718.99.10
Sito: www.promofestival.it

Sapevate che la Sicilia dedica una sagra alla zucca rossa? Sì, proprio alla protagonista di Halloween, un’occasione per gustare questo ortaggio in una infinità di variazioni. Buona, versatile e ricca di vitamine. Questa è la sua stagione.

Sabato 17 novembre a Casalvecchio Siculo (ME) a pochi chilometri da Taormina: prende il via la IV Edizione della Sagra della Zucca, quest’anno arricchita da tante altre prelibatezze della tradizione culinaria casalvetina: da provate abbinamenti di zucca rossa e porchetta al forno,  salsiccia arrosto,  frittole, maccheroni al sugo, la cuzzola il tutto bagnato da buon vino locale.
Qui la locandina con il programma e a seguire le informazioni per arrivare alla sagra.

zucca
Soluzioni di sosta  (gratuita) per chi arriva in camper. 
Indicazioni stradali per giungere a Casalvecchio:
Per chi proviene da Catania:
Uscita Autostradale consigliata Taormina,proseguire in direzione Messina,arrivati a S.Teresa di Riva dirigersi sul lungomare e a metà circa del litoraneo svoltare all’incrocio direzione Savoca e proseguire per Casalvecchio Siculo seguendo apposita segnaletica.
Per chi proviene da Messina:
Uscita Autostradale consigliata Roccalumera,proseguire in direzione Catania lungo la ss.114, dirigersi sul lungomare di S.Teresa di Riva e a metà circa del litoraneo svoltare all’incrocio direzione Savoca e proseguire per Casalvecchio Siculo seguendo apposita segnaletica.
Per maggiori info sull’evento: https:https://www.facebook.com/events/2078507305516572/permalink/2086239284743374/

Una visita guidata alla scoperta delle carceri del Tribunale della Santa Inquisizione e del complesso monumentale di Palazzo Chiaramonte (detto Steri), uno dei luoghi simbolo della città, sito nel cuore di pazza Marina.

Universalmente conosciuto dapprima come “Hosterium”, poi semplicemente “Steri”, l’edificio, dall’aspetto di una grande e imponente fortezza militare, custodisce al suo interno opere di grande valore artistico come il prezioso soffitto ligneo che, con il suo intreccio narrativo, rappresenta un vero e proprio trattato di storia medievale per immagini.
Teatro di congiure, cospirazioni e lotte politiche è sede, dal 1600 al 1782, del Tribunale e delle carceri della Santa Inquisizione, luogo di morte e sofferenza, dal fascino tetro, al cui cospetto vengono eseguiti i roghi dei penitenziati e di cui lasciano testimonianza i disegni, i graffiti e le pitture parietali ancora oggi visibili.

Sabato 20 ottobre, dalle 17 alle 19.
Dalla Sala delle Armi a quelle delle Capriate, in un tripudio di bifore e trifore, un viaggio affascinante, lungo sette secoli, su una delle pagine più importanti dell’arte e della storia di Sicilia.

N.B: la data e l’orario indicati sono suscettibili di variazione. L’evento sarà effettuato al raggiungimento di un minimo di 20 partecipanti. In caso di mancato raggiungimento del numero e/o altre ragioni organizzative, lo staff si riserverà di annullare e/o posticipare l’evento in programma, comunicando tempestivamente eventuali modiche telefonicamente a tutti gli iscritti.

• RADUNO: Piazza Marina, 61 (davanti l’ingresso dello Steri)
• CONTRIBUTO: €8 Soci | €10 Non tesserati (comprensivo di ticket d’ingresso e guida)
• PRENOTAZIONI: 3202267975

Venerdì 21 settembre dalle ore 20: visite serali alla splendida dimora nobiliare voluta dal Principe di Palagonia, conosciuta come la “Villa dei Mostri” per le misteriose statue di cui è circondata.
Come in un percorso iniziatico, si ammireranno: lo scalone monumentale a doppia rampa in marmo di Billiemi, le tante sale della Villa, tra cui l’enigmatica “Sala degli Specchi” con il suo gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà e gli affreschi settecenteschi raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Prenotazione obbligatoria, chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo a eventi@terradamare.org

La storia di Villa Palagonia si inserisce su più livelli di narrazione, conosciuta come splendida dimora nobiliare, costruita a partire dal 1715 per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli e, altrettanto celebre, per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che circondano la villa.
Quest’ultima aggiunta, cosi suggestiva ed emblematica, causa della denominazione della villa come Villa dei mostri, si deve all’omonimo nipote Ferdinando Francesco II, detto Il negromante.
Ma al di lá dell’alone di mistero, resta eccezionale il patrimonio artistico della dimora bagherese.
Difatti, dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.
Come un percorso iniziatico, il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi, un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati con angolature varie in modo da, in un gioco di sovrapposiozioni tra magia e realtà, riflettere e deformare i presenti e contemporaneamente rendere unico questo spazio di altri tempi.