Sunday, April 21, 2019
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Il primo fu Goethe: che nel suo “Viaggio in Italia” raccontò del principe illuminato che collezionava reperti archeologici, ma che venticinque anni prima aveva aperto le porte dei suoi granai agli affamati decimati dalla carestia del 1763. Ignazio Paternò Castello, quinto principe di Biscari, desiderava ardentemente il più bel palazzo di Catania. C’è riuscito e la dimora è lì, straordinaria, di un rococò quasi impalpabile, con le sue statue “mostruose” per scacciare la paura: sarà il cuore del terzo ed ultimo weekend catanese de Le Vie dei Tesori, da domani (venerdì 2 novembre) a domenica. Si entrerà di soppiatto, guidati del proprietario, il nobile Ruggero Moncada, per scoprire il salone delle feste, lungo 20 metri e largo 11, stucchi a profusione su tre livelli.  Al terzo, la loggia della musica, guardata a vista dal dio Vulcano, dove i musicisti arrivavano salendo un’ardimentosa scala a forma “di fiocco di nuvola” in stucco bianco, che pare sospesa e ha sfidato ogni legge della fisica nei secoli. Una curiosità arriva dalla storia: Seconda Guerra Mondiale, gli inglesi arrivano dal mare e Palazzo Biscari sorge ancora proprio a ridosso del porto: per montare le batterie dei cannoni, da Londra giunse l’ordine di demolire il secondo piano. Ma anche gli ufficiali britannici hanno occhi e cuore e, quando entrarono nelle sale rococò, fecero marcia indietro. Tornarono dopo pochi giorni, però, con secchio e pennello, due racchette da tennis e una pallina. E fu così che, sotto gli occhi esterrefatti dello stesso dio Vulcano (sempre lui), tra un camino intagliato e uno specchio appassito, una doratura e uno stucco, dipinsero sul pavimento antico con la vernice bianca, il primo campo da tennis indoor che Catania ricordi. Sabato (3 novembre) alle 19 si potrà anche partecipare ad una visita d’autore con degustazione finale di vini Planeta. Su prenotazione  www.Leviedeitesori.it

CT_Palazzo Biscari1

E se volete proseguire nella scoperta della Catania nobiliare, ecco Palazzo Asmundo di Gisira, costruito nel 1704, dopo il terremoto del 1693, tra i primi edifici a essere eretto nella piazza, all’epoca di San Filippo, oggi Mazzini., su cui si affaccia. Nato su progetto dell’architetto Giuseppe Palazzotto e per volere di Adamo Asmundo, oggi è stato trasformato in albergo di alto profilo. Ospita in questi giorni una personale pop di Max Ferrigno.

Ogni famiglia nobiliare aveva la sua monaca, certo, ma si distinguevano per lignaggio: Gravina e Moncada rinchiudevano le loro fanciulle a San Giuliano, le altre venivano poi accolte a San Placido o tra le Clarisse, ultime (più povere) le monache di santa Chiara, chiamate “le biscottare” perché producevano dolci e accoglievano borghesi e popolane. Per Le Vie dei Tesori aprono anche questo weekend (su prenotazione e a gruppi) i camminamenti segreti delle monache a Santa Chiara e a San Giuliano. Chi invece vuole percorrere il camminamento sopra Porta Uzeda, può farlo sabato dalle 9,30 alle 13. Un ultimo posto da riscoprire (aperto venerdì, poi sabato, solo la mattina fino alle 13) è la cappella romana all’interno della caserma “Santangelo Fulci” nell’ex convento carmelitano di Maria Santissima dell’Annunziata: è il più grande edificio funerario antico della città, per tradizione indicato come il sepolcro consacrato al poeta greco Stesicoro. Ha una storia controversa, per parecchio tempo è stato inaccessibile perché occupato come magazzino dai commercianti della vicina a fera ‘o luni.

Le Vie dei Tesori lavora a Catania in sinergia con il Comune, la Diocesi, la Soprintendenza, l’Università e il Polo museale regionale, l’Esercito, e con l’aiuto della Wondertime, partner del progetto, delle guide di Etna ‘Ngeniousa, degli studenti dell’Istituto Concetto Marchesi di Mascalucia, e del gruppo Disum. Si acquista  un unico coupon – da 10 euro per 10 visite guidate; da 5 euro per 4 visite guidate, un solo ingresso costa 2 euro – . Ai sei luoghi su prenotazione si accede con un  coupon da 3 euro su www.leviedeitesori.it

Sarà Alberto Barbera, Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ad aprire con la presentazione del volume “Cinema e letteratura. 40 anni dell’Efebo d’Oro” (Silvana Editoriale) la 40. edizione del Premio internazionale Efebo d’oro, organizzato dal Centro di ricerca per la narrativa e il cinema, presieduto da Egle Palazzolo e diretto da Giovanni Massa.

Tra i numerosi appuntamenti di uno dei più longevi e prestigiosi premi di cinema, la masterclass condotta dal grande artista britannico Peter Greenaway, cui è assegnato il Premio Efebo d’oro per i nuovi linguaggi (consegna il 10 novembre) e il riconoscimento a Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini cui sarà assegnato il 3 novembre il Premio alla carriera della Banca Popolare S. Angelo. Una ricca rassegna delle opere dei premiati è in programma nell’arco dell’intero festival.

#Efebo40 propone, dal 3 al 10 novembre, due concorsi con 21 lungometraggi, 5 cortometraggi, 12 prime visioni, incontri con autori, registi, scrittori, attori, saggisti, giornalisti e critici in varie sedi: il Cinema De Seta, il Centro sperimentale di cinematografia ai Cantieri culturali alla Zisa, il Teatro Garibaldi. Tutte le mattine, al cinema De Seta, saranno effettuate proiezioni per le scuole.

Dal 4 novembre, al cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa, saranno proiettati i 7 film tratti da opere letterarie e le 4 opere prime sottoposte al vaglio delle due Giurie. In programma anche 3 proiezioni speciali.

In occasione della quarantesima edizione del Premio il Centro di ricerca per la narrativa e il cinema e la Banca Popolare S. Angelo hanno realizzato un volume dal titolo Cinema e letteratura sotto il segno dell’Efebo curato da Alberto Barbera e pubblicato da Silvana Editoriale, con i saggi di Nicola LagioiaEmiliano MorrealeOscar Iarussi, Giorgio Tinazzi, Emanuela Martini, Mauro Gervasini, Alberto Pezzotta, Giulia D’Agnolo Vallan, Egle Palazzolo, Giovanni Massa e Laura Busetta e con uno straordinario repertorio fotografico tratto dall’Archivio storico del Premio.

“Il volume – evidenzia Alberto Barbera – non si limita a celebrare l’unica manifestazione che, con accortezza e originalità, premia annualmente gli autori che hanno saputo trarre il meglio dal rapporto fra il cinema e la letteratura. La raccolta di testi inediti, realizzata con il contributo di alcuni dei maggiori critici italiani, offre un’articolata occasione di approfondimento su alcuni aspetti decisivi nel mettere in luce la centralità di un rapporto fra due forme espressive unite sin dall’origine della Settima Arte”.

Peter Greenaway

Peter Greenaway

L’artista britannico Peter Greenaway incontrerà il pubblico venerdì 9 novembre alle 20,00 al Cinema De Seta prima della proiezione del film The Greenaway Alphabet diretto da Saskia Boddeke, moglie del regista, presente all’incontro insieme alla figlia Zoe co-protagonista del documentario in cui il suo universo umano e poetico viene percorso e sviscerato lungo le lettere dell’alfabeto. Riceverà il premio nel corso della cerimonia conclusiva di premiazione al cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa sabato 10 novembre alle 18. Alle 20,30 seguirà la proiezione del film Efebo d’oro 2018, scelto dalla giuria composta da Egle Palazzolo, Presidente del Centro di ricerca per la narrativa e il cinema, il regista tedesco Volker Schlondorff, il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, la fotografa Letizia Battaglia e Nicoletta Vallorani, docente di letteratura inglese e angloamericana, scrittrice e traduttrice. La Giuria Efebo speciale per il miglior regista esordiente è formata da Daniela Tornatore, giornalista, Daniela Gambino, scrittrice e Francesco Romeo, docente, scrittore ed editore.

Il riconoscimento per il miglior saggio di cinema va a Giannalberto Bendazzi per il libro in due volumi “Animazione. Una storia globale” (UTET).

La 40^ edizione dell’Efebo d’oro, organizzata dal Centro di ricerca per la narrativa e il cinema è realizzata con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei – Cinema e Audiovisivo, Città di Palermo, nell’ambito di Palermo 2018 – Capitale italiana della cultura. Main Sponsor Banca Popolare Sant’Angelo. In collaborazione con Fondazione Sicilia, Manifesta 12, Centro Sperimentale di Cinematografia-sede Sicilia, InstitutFrançais Palermo, Goethe Institut, Istituto Cervantes di Palermo, Liceo artistico statale Ragusa Kiyohara. Con il sostegno di Amat, Mazda-Isvautodue, Sallier de la Tour, Ferribotte film, Rotary Club Palermo Sud, Ande Palermo, Lions Palermo dei Vespri, St’orto, ZetaPrinting, Casa Stagnitta, Garajo, Kalòs, Cisam, Cappadonia.

Info
Premio Internazionale Efebo d’Oro
Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema
www.efebodoro.it | efebodoro@gmail.com | facebook.com/efebodoro/