Wednesday, November 14, 2018
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L’evento è realizzato in collaborazione con Aic Sicilia – Associazione Italiana Celiachia e con Il Mondo Senza Glutine. Quindi, sapore in primo piano, ma anche salute e soprattutto, un modo per scoprire che si può mangiare coniugando gusto e benessere. Dopo il successo della prima edizione, torna Palermo Gluten Free Fest. La festa del cibo è aperta a tutti, perché mangiare senza glutine non è di certo una rinuncia al sapore, e in questi due giorni lo scoprirete.  Nel ricchissimo e gustoso programma che trasformerà il giardino del Sanlorenzo Mercato di Palermo, in un vero tripudio di specialità, faranno parte, il 27 e il 28 ottobre i piatti della cucina nostrana  realizzati rigorosamente in versione gluten free. Saranno quattro le postazioni esterne ad hoc, tutte sanificate e lontane da fonti di contaminazione (particolare fondamentale per chi è affetto da celiachia). Le proposte gastronomiche partono dai nostri panini con panelle e crocché, passando dalla frittura di pesce, fino ad arrivare alla  porchetta e agli hot dog siciliani, e comprendono specialità come il fish&chips con il merluzzo, il kebab di pesce spada e le semplici, ma evergreen, patate fritte.

Gluten Free Fest sarà attivo dalle 11 alle 24, anche come momento di intrattenimento e approfondimento. Tante le attività legate alla celiachia e alle patologie affini, come lezioni di cucina, talk show, laboratori per bambini e iniziative.

Anche l’Osteria e la Pizzeria del Mercato si convertiranno alla cucina senza glutine, con spazi separati e certificati. Anche la birra siciliana di 24 Baroni e Irias sarà gluten free.

Torna a far ridere la sua Sicilia, Teresa Mannino che a dicembre sarà sul palco con un nuovo spettacolo comico ispirato alla sua amata isola dal titolo “Sento la terra girare”. Lo Show dell’attrice palermitana farà tappa a Palermo subito dopo Natale giovedì 27 e venerdì 28 dicembre, con inizio alle ore 21:30, presso il Teatro Biondo.

Dopo le 154 date nei teatri italiani con ‘Sono nata il ventitré’, con cui ha raccontato la sua infanzia, la sua vita e il mondo cambiato attorno a lei, e l’incursione nel mondo della lirica con “Teresa Valery”, dedicata all’opera di Giuseppe Verdi, Teresa Mannino torna a teatro con uno spettacolo divertente e irriverente come lei, ‘Sento la terra girare’ ispirato sempre dalla sua amata Sicilia. Uno show scritto dalla stessa Teresa Mannino con Giovanna Donini, nel quale l’artista si confronterà anche con la regia.

La Mannino in questo spettacolo vive chiusa in un armadio per mesi, anni. Un giorno, però decide di uscire, apre le ante e un piccolo raggio di luce artificiale la acceca, esce e prova ad aprire gli occhi, li apre e legge che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Decide allora di buttarsi stranamente sulla notizia meno glamour. “Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando?” si chiede. “Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti – si domanda perplessa l’attrice – Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo!”.

La Mannino legge, dunque, che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo: gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri, che paguri. Legge che non c’è più, acqua da bere e aria da respirare. Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vede la pubblicità del filo interdentale per cani. “Segno certo – pensa – che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news e di bonus bebè”. Fuori dall’armadio Teresa scopre che il mondo va a rotoli, “rotoli di carta igienica”. Allora, la comica palermitana cerca delle strategie: non usa più rotoli, di nessun tipo, chiude l’acqua mentre si insapona, tiene spente le luci dell’albero di Natale, vende la macchina e si crea un orto sul balcone. Questo servirà a migliora la situazione del pianeta o le complicherà solo la vita?

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Le altre date siciliane del tour:

Lo spettacolo debutterà a Gela il 14 dicembre al Teatro Comunale Eschilo. Il 15 dicembre Teresa Mannino sarà sul palco del Teatro Comunale di Carlentini, il 16 al Teatro della Notte di Augusta e il 17 al Teatro Rosso di San Secondo Caltanissetta.
“Sento la terra girare” si fermerà poi il 19 e il 20 dicembre alle ore 21:30 al teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Sarà poi il momento del teatro Metropolitan di Catania venerdì 21 e sabato 22 e infine di quello del Teatro Biondo di Palermo, il 27 e 28 dicembre. 

La prevendita dei biglietti è già stata avviata. I circuiti di vendita sono: www.ctbox.itwww.ticketone.itwww.circuitoboxofficesicilia.it e www.tickettando.itPer info è possibile telefonare al 393.94.50.020 o ancora inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it.

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IL mare no riesce  a liberarsi da solo da sacchetti di plastica. Serve una mano, concreta. Lungo le coste ad opera dei pescatori, con il coinvolgimento di pescherecci e l’utilizzo di attrezzi galleggianti prosegue la raccolta Marine Litter.

In particolare nelle isole Eolie, che formano un arcipelago costituito da sette isole (Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea), alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare, i pescatori hanno iniziato a ripulire i tratti di spiaggia raggiungibili solo dal mare, raccogliendo oltre 250 sacchi di plastica nella sola isola di Vulcano. Nelle attività di raccolta sono state impegnate una ventina di imbarcazioni (sotto i dodici metri) ed una trentina di pescatori. La maggior parte dei rifiuti spiaggiati lungo i litorali sono, di norma, prodotti di plastica monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e buste, ma sono stati anche ritrovati dei frigoriferi e delle bombole. È previsto, infine, che i pescatori delle Eolie si alterneranno in giornate di raccolta in tutte le sette isole.

L’attività di raccolta è prevista dal PIANO D’AZIONE del FLAG «ISOLE DI SICILIA» nell’ambito del programma finanziato dal FEAMP 2014-2020 – Intervento 1.B.3.

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In generale la birra artigianale è una birra non pastorizzata, prodotta senza l’utilizzo di conservanti e utilizzando ingredienti selezionati e di prima scelta. La birra artigianale è un prodotto “fresco e genuino” e 100% naturale, prodotta con 4 ingredienti di base: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Certamente non essendo pastorizzata ha bisogno i maggiori attenzioni rispetto al prodotto industriale in particolare per quanto riguarda la sua conservazione, ma quando si degusta una birra artigianale si ritrova tutta la fragranza dei suoi ingredienti. Forse sarebbe il caso di introdurre un concetto fondamentale, quello di birra di qualità. (fonte Birrintaly)

Catania si prepara a diventare la Capitale della birra il 23, 24 e 25 novembre, con il festival più grande del Sud Italia.

Ogni anno lo staff organizzativo del Beer Catania seleziona i migliori birrifici artigianali siciliani, italiani ed esteri. Dunque sarà possibile spaziare fra stand e assaggi di oltre 20 birrifici e 200 birre diverse. Ma non finisce qui: lo staffa coinvoge tutti i soggetti attivi: birrifici, locali, distributori e appassionati. BeerCatania diventa anche l’occasione per creare un’adeguata consapevolezza del bere -rivolto soprattutto ai più giovani- offrendo occasioni di conoscenza, opportunità di buona coscienza, piuttosto che divieti.

Cosa succederà? Si berrà dell’ottima birra, si parteciperà a laboratori, si degusterà dell’ottimo street food e non mancheranno la musica e i momenti di incontro. Info www.beercatania.it

 

L’anfiteatro, costruito nei primi secoli dell’Impero probabilmente travolgendo un quartiere di abitazioni a nord della città, è uno dei monumenti più significativi della città romana di Catania.

La zona dove sorge, ora parte del centro storico della città, in passato era adibita a necropoli. Fa parte del Parco archeologico greco-romano di Catania. Una leggenda popolare infondata vuole che l’eruzione dell’Etna del 252 lo abbia raggiunto senza però distruggerlo. Tale tradizione si basa sulla vita di Sant’Agata riportata negli Acta Sanctorum del Bollando.
I suoi possenti ruderi, ben visibili dalla centrale piazza Stesicoro sin dagli inizi del XX secolo, si estendono, in senso nord sud, dalla zona meridionale di via Penninello all’incrocio della stessa piazza con via Sant’Euplio ed in senso est ovest dal vico Neve all’area sottostante la chiesa di San Biagio dove è a vista una parte di quel corridoio che separava l’anfiteatro dalla collina retrostante. A seguito dei lavori di scavo, diretti nei primi anni del Novecento da F. Fichera, è stata riportata alla luce, e lasciata a vista, una porzione del settore nord della cavea separata dall’arena da un alto podio, originariamente rivestito in marmo. Si liberò del tutto il corridoio interno dell’ordine inferiore che è percorribile interamente.

La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito

Ingresso: 6,00 €; Riduzione 3,00 €
Giorni e orario apertura: Da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 17.00. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito
Comune: Catania
Indirizzo: via Vittorio Emanuele, 266
Provincia: CT
Regione: Sicilia
Telefono: +39 095/7150508
Email: polomuseale.ct@regione.sicilia.it
Sito web: http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=181329&pagename=157031

Scegliete da subito cosa volete assaggiare, scoprite le aziende madonite che parteciperanno, cercate tra gli stand i prodotti De.C.O.
Scaricate la mappa e iniziate a studiare, eccola qui:

mappa_sapori

Dal 26 al 28 ottobre 2018 torna a Petralia Sottana la Festa dei sapori madoniti d’autunno, giunta alla sua undicesima edizione.

Ad organizzare la manifestazione è l’Associazione Commercianti, insieme alla Pro Loco e alle altre associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Petralia Sottana.

Il programma è ricco di appuntamenti gastronomici, ma non mancheranno i momenti di spettacolo e i dibattiti, accanto alle degustazioni gratuite e ai piatti della tradizione che troverete negli stand. Giocolieri, trampolieri e statue viventi, musica, mostre, proiezioni. A questo link gli eventi collaterali: http://www.festadeisaporimadoniti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=91&Itemid=209&lang=it

Rosario la Duca, in la Città perduta, affermava: “Solo se la vita continuerà a pulsare nei mercati arabi di Palermo, la vecchia città non morirà per sempre” e la vecchia città è un insieme di elementi caratterizzati dall’arte, dalle stradine e dagli abitanti stessi.
Ballarò, è uno dei mercati storici della città di Palermo, teatro all’aperto non solo di mercanzie, colori e odori, ma di racconti in cui i reali protagonisti sono le famiglie, i mercatari che da anni popolano questa porzione di città.

Un luogo destinato anche agli scambi di parole e di ricordi, permettendo letture multiple, coinvolgenti del celebre mercato.

Dunque, vi mostreremo la lavorazione delle caramelle alla Carrubba, prodotte nel quartiere dal 1890 dalla famiglia Terranova, i ricordi di Alberto Napoli l’olivaro de Le Delizie a Tavola, che dal 1964 continua tra difficoltà e nostalgia, a vendere i suoi prodotti, della famiglia Cannatella che da 170 anni espone frutta secca, spezie e dolci, uno dei bar più antichi di Ballarò e l’Antica Caffetteria Di Maria da Gina.
Loro stessi vi racconteranno la storia delle loro famiglie, come vivono la città, le caratteristiche dei loro prodotti, mentre li gusterete circondati dalle tende e dalle abbanniate del mercato.

Il tour Ballarò e i suoi mestieri fa parte di Manifesta Biennial Collateral

Itinerario tra le botteghe di Ballarò per conoscere chi lavora all’interno del Mercato Storico e le loro storie e degustare i loro prodotti tipici
Percorso: fabbrica di caramelle Carrubba Terranova; Alberto l’olivaro; Cannatella, bottega di frutta secca, spezie e dolci; da Gina, uno dei bar più antichi di Ballarò
sabato 27 ottobre 2018 ore: 9.30 › Appuntamento: via Nunzio Nasi 18 › Costo € 18 › durata circa 3 ore – Lingue: italiano e inglese
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 – www.terradamare.org/infoline

Molte moschee, dopo la fine delle dominazione araba, furono trasformate in chiese. L’unione di due stili ha creato a Palermo un unicum: lo stile arabo normanno. Lo rivediamo riflesso nelle caratteristiche cupole di colore rosso tondeggianti, che riflettono la luce,  uno degli esempi più noti è la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, ma altre costruzioni, viene in mente la chiesa di San Giovani dei lebbrosi, che si trova fuori le mura, hanno la bellezza di due accostamenti sovrapposti: moschea e chiesa. Il chiostro è di età normanna e risente molto dell’influenza del vicino  Palazzo Reale. Le origini dell’edificio risalgono al VI secolo; dopo essere stata trasformata in moschea durante la dominazione araba, fu ricondotta da Ruggero II al culto originario verso il 1136. Attorno al 1880, per opera di Giuseppe Patricolo, la struttura venne profondamente restaurata.

Patricolo fu scopritore di tanta parte del patrimonio monumentale della Sicilia. Il suo atteggiamento nella polemica per il rinnovamento artistico fu conservatore. Fu autore di numerosi restauri a Palermo: le chiese di San Francesco d’Assisi, San Cataldo, Santo Spirito, San Giovanni degli Eremiti, Santa Maria dell’Ammiraglio tra il 1870 e 1898 circa, a Castelvetrano invece ricordiamo il restauro della chiesa della Santissima Trinità di Delia.

il 4 novembre, grazie all’iniziativa dei beni Culturali, si potrà visitare gratis

https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=151785&pagename=157031

Come amavano i nobili? Quali sentimenti li spingevano? Erano persone di “sangue blu”, a loro si legavano il destino di famiglie e casati. Si muovevano per palazzi e ville che abbiamo imparato a conoscere, che danno nomi a vie e piazze.

Chi non conosce ad esempio il Palazzo Alliata di Villafranca?

All’interno della splendida cornice di Palazzo Alliata di Villafranca, andremo a ritroso nel tempo e ci lasceremo incantare dalle parole della Principessa Agata Valguarnera.
Un monologo, scritto e interpretato da Francesca Picciurro, attraverso il quale, la Principessa “Tuzzidda” (così era solito chiamarla il marito), racconterà di sé, della storia del suo tempo e dell’infinito amore per il suo Peppino.
In seguito, gli operatori museali dell’Associazione culturale “Palazzo Alliata di Villafranca” accompagneranno il gentile pubblico nei maestosi saloni del palazzo, nella cappella, nella quale è conservata la crocifissione realizzata da Antoon van Dick, nella sala del tè e nel meraviglioso fumoir, stanza rivestita in preziosissimo cuoio.
Alla fine, un momento di socializzazione sorseggiando un caffè o un amaro accompagnati da stuzzichini offerti dall’Organizzazione.

COME PRENOTARE::
Inviare un sms oppure un messaggio whatsapp al 3317189910 scrivendo semplicemente l’evento e il nome e cognome dei partecipanti.
Esempio:
Palazzo Alliata. Turno delle 16,00. Annalisa Rossi, Tizio Bianchi, Loredana Verde

Una volta ricevuta la richiesta di prenotazione, l’Organizzazione vi risponderà per confermare.

Passioni d’amore nei Palazzi della nostra Palermo.
Palazzo Alliata di Villafranca, Piazza Bologni
Domenica 11 novembre.
Quattro turni: ore 16,00 – ore 17,30 – ore 19,00 – 21,00

Contributo:
8 euro i soci Promofestival – 10 euro i non tesserati
(leggi in basso come prenotare..)
Qualsiasi chiarimento al 3317189910
Tutti i dettagli sul nostro sito (anche dal telefonino) www.promofestival.it

Organizzazione:
Associazione Culturale Promofestival
sede: Via Dei Candelai, 75, Palermo.
Cod. Fisc. 93074640843
Mail: info@promofestival.it
Infomazioni telefoniche:
091.329008
331.718.99.10
Sito: www.promofestival.it

Sapevate che la Sicilia dedica una sagra alla zucca rossa? Sì, proprio alla protagonista di Halloween, un’occasione per gustare questo ortaggio in una infinità di variazioni. Buona, versatile e ricca di vitamine. Questa è la sua stagione.

Sabato 17 novembre a Casalvecchio Siculo (ME) a pochi chilometri da Taormina: prende il via la IV Edizione della Sagra della Zucca, quest’anno arricchita da tante altre prelibatezze della tradizione culinaria casalvetina: da provate abbinamenti di zucca rossa e porchetta al forno,  salsiccia arrosto,  frittole, maccheroni al sugo, la cuzzola il tutto bagnato da buon vino locale.
Qui la locandina con il programma e a seguire le informazioni per arrivare alla sagra.

zucca
Soluzioni di sosta  (gratuita) per chi arriva in camper. 
Indicazioni stradali per giungere a Casalvecchio:
Per chi proviene da Catania:
Uscita Autostradale consigliata Taormina,proseguire in direzione Messina,arrivati a S.Teresa di Riva dirigersi sul lungomare e a metà circa del litoraneo svoltare all’incrocio direzione Savoca e proseguire per Casalvecchio Siculo seguendo apposita segnaletica.
Per chi proviene da Messina:
Uscita Autostradale consigliata Roccalumera,proseguire in direzione Catania lungo la ss.114, dirigersi sul lungomare di S.Teresa di Riva e a metà circa del litoraneo svoltare all’incrocio direzione Savoca e proseguire per Casalvecchio Siculo seguendo apposita segnaletica.
Per maggiori info sull’evento: https:https://www.facebook.com/events/2078507305516572/permalink/2086239284743374/