Wednesday, November 14, 2018
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Un mini viaggio alla scoperta di uno dei territori più belli della cuspide occidentale della Sicilia, il trapanese. Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico si presenta come tra i più ricchi e diversificati territori della nostra regione con un susseguirsi di lunghi tratti costieri, profondi litorali sabbiosi, aspre scogliere, zone palustri, lagune, saline, isole e isolotti, ondulate vallate e aspre vette.

Territori sui quali la mano dell’uomo si è posata con insolita discrezione, spesso conferendovi ulteriori elementi di bellezza. Questo sarà il paesaggio che farà da cornice al nostro mini viaggio. Alle escursioni di Monte Cofano Riserva dello Zingaro ed Erice abbineremo la visita dei luoghi più caratteristici di questa terra come lo Stagnone di Marsala, l’isola di Mothia, la Grotta Mangiapane, Erice e il centro storico di Trapani al fine di cogliere tutte le peculiarità di un territorio ricco di storia e cultura. Alloggeremo tra Marsala e Custunaci . Non mancherà la degustazione di piatti tipici di pesce e vini sinceri…Quattro giorni tra natura, cultura e sapori “arabeggianti”…

PROGRAMMA

Giovedì 1 Novembre

Luoghi di appuntamento:
ore 6,00 a Ragusa presso parcheggio di Via Zama, accanto Terminal Autobus

ore 6.30 presso distributore LUKOIL SS 514 C.da Coffa

ore 10.30 Imbarcadero storico di Marsala

(Vi preghiamo di specificare il luogo d’appuntamento al momento della prenotazione)

Visita all’Isola di Mothia e alle Saline di Marsala

Sistemazione in struttura

Giroingiro a Marsala

Cena e pernotto

 

Venerdì 2 Novembre

Ore 7,30 sveglia e colazione

Ore 9 partenza per Custonaci

Escursione a Monte Cofano e Grotta Mangiapane.

(Escursione ad anello, adatta a tutti, della lunghezza di circa 12 km su sentiero, dislivello max in salita 250 mt.)

Rientro in struttura

Cena e pernotto

 

Sabato 3 Novembre

Ore 7,30 sveglia e colazione

Ore 9 partenza per San Vito lo Capo

Escursione Riserva dello Zingaro

(Escursione in linea a/r, adatta a tutti, della lunghezza di circa 14 km su sentiero, dislivello max in salita 50 mt).

Cena e pernotto

 

Domenica 04 Novembre

Ore 7,30 sveglia e  colazione

ore 9 partenza per Erice

Raggiungeremo il borgo medievale percorrendo il sentiero di S. Anna, un percorso panoramico che ci condurrà sino alla Porta Trapani.

(escursione in linea, per camminatori abituali, della lunghezza di circa 5 km su sentiero, dislivello max in salita 350 mt).

Rientro in Ovovia per poi spostarci a Trapani dove visiteremo il caratteristico centro storico.

Partenza da Trapani ore 17,00 circa

Rientro previsto a Ragusa per le ore 21,00 circa.

n.b: Il programma può subire delle variazioni dovute ad eventuali cambiamenti climatici o per esigenze del gruppo.

Per le escursioni consigliamo sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera autunnale: scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt.), berretto e fascia collo , mantellina per la pioggia o giacca a vento impermeabile, acqua …

Quota di partecipazione € 260,00

La quota, così suddivisa, comprende:                                                                                        € 60,00 servizio guida, segrateria e assicurazione                                                                     € 200,00 3 pernottamenti, 3 colazioni, 3 cene – biglietto Ovovia Erice – biglietto Riserva dello Zingaro

La quota non comprende:
–  spese di viaggio

–  pranzi a sacco

–  biglietti per musei, barca, parcheggi…

 N.B. Si può partecipare alle escursioni, anche giornalmente.

Richiesta la prenotazione. Le prenotazioni dovranno pervenire alla segreteria di Kalura entro e non oltre lunedì 29 ottobre 2018

Per motivi organizzativi legati alla prenotazione della struttura ricettiva al momento dell’adesione si dovrà versare il 50% della quota di partecipazione per singolo partecipante, pari a € 130,00, con le modalità insieme concordate in base alle vostre esigenze di versamento. In caso di disdetta dopo la prenotazione non è possibile il rimborso dell’acconto.

Per maggiori info e prenotazioni:
Prenotazioni: segreteria Kalura 327.0069217   info@kalura.org   Info: Maurizio Roccuzzo 335.485743

Domenica 28 ottobre 2018, alle ore 18, all’Oratorio di Santa Chiara, in piazza Santa Chiara 1 a Palermo, si inaugura la mostra dal tema “Voglio il mio mare”, frutto di un progetto di design partecipato sperimentale, ideato dall’architetto Angelo Dolcemascolo, al quale hanno partecipato gli studenti del Laboratorio di Disegno Industriale I del professore Angelo Pantina (C.d.S. Disegno Industriale) dell’Università degli Studi di Palermo, con il prezioso contributo degli studenti con disabilità dell’I. S. “E. Majorana” di Palermo, Dirigente scolastico Melchiorra Greco. Un grande team che ha progettato e realizzato piccoli manufatti di design con i materiali provenienti dall’imbarcazione egiziana Retag SZ-860, utilizzata per il trasporto dei migranti.

L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Palermo, dall’associazione Sant’Erasmo Nautilus Onlus di Palermo col suo Presidente Santi Gatto, e vede la partecipazione del documentarista Luca Capponi; inoltre, è inserita nel programma di I-Design, manifestazione a cura di Daniela Brignone, a Palermo dal 25 ottobre al 4 novembre, quest’anno patrocinato da Manifesta 12.

Il-Narghilè-dettaglio-Angelo-Dolcemascolo.

Il-Narghilè-dettaglio-Angelo-Dolcemascolo.

La mostra, ad ingresso gratuito, aprirà al pubblico dal 29 ottobre al 2 novembre e, oltre a presentare alcuni oggetti progettati e realizzati da Angelo Dolcemascolo, esporrà una serie di prototipi autocostruiti dagli studenti universitari. La produzione, in piccola serie, di alcuni progetti degli studenti è stata affidata alla struttura della Comunità “Missione di Speranza e Carità” di Biagio Conte, ed è riservata a un crowdfunding on-line per la raccolta di fondi, da destinare al finanziamento di un’imbarcazione, progettata nello studio degli architetti Benedetto Inzerillo e Attilio Albeggiani, su iniziativa del Presidente dell’associazione Sant’Erasmo Nautilus. Il nome di questo progetto è “Il mare per tutti”, e si propone di favorire ai disabili l’accesso al mare per brevi escursioni giornaliere. Il documentarista Luca Capponi ha invece effettuato le riprese per produrre un documentario che racconti l’evolversi dell’intero Progetto.

Venerdì 2 novembre, alle ore 18:30, alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avrà luogo una conferenza stampa di presentazione del Progetto, ed un’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà destinato alla realizzazione dell’imbarcazione.

Cipriano

Cipriano

VOGLIO IL MIO MARE

Si tratta di un progetto sperimentale di design sociale e partecipato, quale mezzo per conoscersi e conoscere l’altro,  volto sì alla realizzazione di prodotti, ma soprattutto si pone l’obiettivo di educare e sensibilizzare ad una coscienza del sociale, quindi dell’altro. L’altro che, in questo particolare momento storico, è il disabile, a cui è destinata l’imbarcazione dell’associazione Sant’Erasmo, ed è anche l’ospite a Palermo, nell’Italia e nel mondo, ossia il migrante. Ai giovani partecipanti, come materiale, è stato fornito il legno ed altri componenti di recupero provenienti dalla rottamazione dei “barconi della speranza” e, attraverso il loro lavoro, si è cercato di stimolare una grande collaborazione tra i ragazzi progettisti ed i ragazzi destinatari, che a sua volta sono diventati realizzatori anch’essi del progetto. La produzione degli oggetti, diventa quindi complementare ad un’iniziativa che va a concretizzarsi nelle intenzioni sociali, poiché, contribuisce a far nascere un prodotto, ed aiuta ad apprezzare di più l’altro, ma anche la propria città e la società nella quale si vive.

Geraci

Geraci

Indispensabile al progetto è stata la partecipazione del medico ed esperto velista Gianluca Giorgi che, in poche lezioni, ha trasmesso i fondamenti dell’arte marinaresca agli studenti e agli alunni liceali con handicap, stimolando loro lo sviluppo di competenze specifiche, ed una partecipazione attiva e complementare al lavoro progettuale degli studenti universitari della scuola di design che, in alcuni dei loro progetti, si sono avvalsi di questo prezioso contributo. Nella realizzazione di queste opere, all’uso di collanti artificiali e chiodi, presenti nei frammenti dei materiali, sono state sostituite le corde, come elemento di chiusura che, oltre a decorare i manufatti, sono volti alla salvaguardia dell’ambiente.

Guerrera

Guerrera

Voglio il mio mare si inserisce in ausilio al progetto “Il mare di tutti” dell’associazione Sant’Erasmo che ha come obiettivo far vivere il mare a giovani svantaggiati che, difficilmente, potrebbero avervi accesso. Pertanto, l’Associazione sta dedicando loro un’imbarcazione, opportunamente progettata, proprio per ospitare ragazzi con disabilità.

In questa fase, l’idea è pertanto quella di coinvolgere attivamente questi giovani, per contribuire al reperimento dei fondi da destinare alla realizzazione dell’imbarcazione, inserendoli all’interno di un progetto pilota che prevede la collaborazione con gli studenti universitari della Scuola di Design e di quelli diversamente abili dell’Istituto Majorana. I primi sono stati seguiti dal professore Angelo Pantina, mentre il lavoro degli alunni disabili è stato coordinato dalla docente Rosa Bevilacqua e dal referente Francesco Lo Vullo. Barbara Arrigo, Mariangela Sammartino, Paola Salamone, Iosè Linda Pace, Samuela Cirrone e Francesco Napoli, sono invece gli altri insegnanti di sostegno che hanno operato in supporto agli alunni con handicap.

«Palermo si è attivata come Capitale della Cultura – commenta l’architetto Angelo Dolcemascolo – e vanta a livello internazionale un primato non indifferente per il riconosciuto stile dell’architettura Arabo Normanna. Bizantini, arabi e normanni, provenienti da varie zone del mondo, si sono concretizzati, fusi ed integrati nel capoluogo siciliano e, ad una prima fase di inclusione, era seguita poi quella di integrazione, attraverso cui il nuovo si rendeva partecipe. E tutto ciò, a Palermo, è diventata una realtà concreta culturale. La fusione e l’accettazione della cultura dell’altro, viene qui portata all’interno della propria, così questa integrazione dà un nuovo prodotto che nasce da questa collaborazione. Per dare quindi vita ad una nuova espressione culturale, è giusto che si abbiano dei riferimenti esterni, e non chiudersi in se stessi, perchè la cultura cresce, ma necessita di stimoli esterni, ovvero si sviluppa con l’altro».

Titolo Mostra: Voglio il mio mare

Dove: Oratorio di Santa Chiara (piazza Santa Chiara 1, Palermo)

Quando: dal 29 ottobre al 2 novembre (inaugurazione 28 ottobre, ore 18)

Orari: dalle ore 10 alle 18. Giovedì 1 novembre dalle ore 10 alle 13

Conferenza stampa | Asta di beneficenza: venerdì 2 novembre, ore 18:30

Ingresso: gratuito

Info: 349.1427381 – angelo.dolcemascolo@gmail.com (architetto Angelo Dolcemascolo)

Link evento Facebook: https://www.facebook.com/events/175635800034015/

l città, prima del risveglio, quando i rumori sono attutiti, il traffico sente, si sente nell’aria l’odore dei primi caffè, le abbanniate sono ancora nei sogni dei venditori, tutto è soffuso. Un trekking urbano fra monumenti e curiosità nel momento in cui il mattino ha l’oro in bocca.

“Vogliamo condividere con voi delle suggestioni particolari della nostra città e vogliamo farlo nell’orario in cui #Palermo si sveglia, illuminata a poco a poco dalla luce dell’aurora…” si legge nella pagina facebook di questo evento promosso da Buongiorno Notte. La prenotazione è obbligatoria. L’itinerario prende le mosse dai Quattro Canti, alle 6.30 am. e dura circa 2 ore.

Le date sono domenica 4 novembre e il sabato 10 novembre

“Dai Quattro Canti ci addentreremo nel cuore del Centro Storico di Palermo, accompagnati dal sorgere del sole. Esploreremo vicoli e piazze storiche, osserveremo scorci particolari, tra aneddoti e leggende, fino alla tappa conclusiva: Piazza Marina”.

La passeggiata è accessibile ai disabili e comprende: kit di benvenuto e la colazione.

INFO E PRENOTAZIONI (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 19)
(+39) 3807385475

info.buongiorno.notte@gmail.com

Anche se la Sicilia è assolata, l’autunno comincia, pian pano, a colorare le foglie, cresce il desiderio di riunirsi con gli amici, un bicchiere di vino in mano, le castagne sulla brace, formaggi e miele da abbinare, l’opportunità di concedersi tutto questo insieme a una gita fuori porta. Sembra un sogno, ma non lo è, si tratta infatti di quello che vi aspetta in occasione di San Martino, per Cantine aperte 2018. Vi aspettano anche corsi di cucina per i più piccoli, lezioni di potatura e passeggiate per i vigneti.

dal sito di Palneta

dal sito di Palneta

 

Torna l’appuntamento autunnale del Movimento Turismo del Vino per assaggiare i vini dell’ultima vendemmia.

Segnatevi la data, che ricade in una festa tipica della tradizione italiana, quella di san Martino, il 10 e l’11 novembre. Secondo la tradizione per San Martino (il santo che rinunciò la suo mantello per salvare i poveri) si contempla e si festeggia il raccolto delle uve e si assaggia il primo vino.

Moltissime le cantine siciliane che hanno aderito e ricadono nelle province di Agrigento (come Sambuca di Sicilia e Licata), Catania (come Sciara Nuova e Linguaglossa), Enna (Piazza Ermerina), Messina (come Malfa e Lipari), Palermo (come Castelbuono, Camporeale), Ragusa (Vittoria e Acate), Siracusa (come Noto e Pachino) e Trapani naturalmente (come Calatafimi e Marsala).

Qui una piccola mappa ideale che segna con un calice le cantine:

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A questo link del sito Movimento Turismo del Vino, troverete la lista completa e gli indirizzi: http://www.movimentoturismovino.it/risultati.php?reg=SIC

Esiste un itinerario, intitolato Percorsi d’arte in Ortigia, che è una vera scoperta. Beh, non è difficile da immaginare, ovunque si giri, a piedi, o in bici, in quest’isoletta magica, tutto trasuda d’arte, di composta e soave bellezza, di una ricercatezza e di una riflessione, in riva al mare, che la rende un posto unico.

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Però esiste un tragitto, che unisce, come fossero dei punti o tratti di matita, dei piccoli atelier, studi d’arte, gallerie – o tutte e tre le cose insieme, insomma – fuori dagli schemi, una piccola passeggiata per l’arte, che non è un semplice “andare per monumenti”, ma piuttosto un avvicinamento, un ingrandimento del particolare come si fa con le messe a fuoco, in cui potrete conoscere e chiacchierare con i veri protagonisti del fermento creativo del centro di Siracusa.

La collaborazione fra le varie realtà si è concretizzata attraverso una mappa, cartacea, da consultare e portarsi appresso. A me, per esempio, esempio l’ha regalata l’artista Salvatore Mauro di Spazio AmMare,. Loro li ho trovati intenti a lavorare all’esposizione per la giornata del contemporaneo. C’era quel movimento, vero, genuino, che precede una mostra. Il progetto di questa mappa dei tesori, è stato curato da Benedetto Speranza, la grafica è di Paola Pradella.

Vi ritroverete in borsa un piccolo foglio, da dispiegare davanti al naso e consultare senza usare il cellulare, utile per condurvi quasi nelle menti, nei luoghi reali, fisici, in cui prendono forma le idee, di chi fa arte e vive a Ortigia. Questa è la mappa:

percorsi

Il vertice a Nord, per così dire, ovvero l’incrocio di Ortigia più antico e più sacro, è scelto come dimora d’invenzione da tre artisti. Si tratta dell ‘Art Corner Apollo, dove trovate la Leuco’Art Gallery di Stefania Pennacchio, L’Atelier Artigia che espone le opere dell’artista outsider Salvatore Accolla e l’Ortigiagraphie, in via Dione.

Nella zona Graziella trovate Davide Bramante, in via della Maestranza Paolo Morando, l’Arte Africana trova casa in via Nizza. Vicinissimi, trovate Viglienasei (al numero 6, per l’appunto di vicolo al Forte Vigliena), e spazio AmMare (di Salvatore Mauro e Anna Milano Carè), che fa angolo in via Alagona.

Poi c’è l’arte contemporanea di Giuseppe Piccione in via della Giudecca, Poliego che punta sul design a pochi passi, in via Larga, dalla stesse parti, lo studio di Ramzi Harrabi al 24 di via Giudecca, proseguendo, il pittore Andrea Chiesesi tiene il suo atelier in via Capodieci, Massimo Izzo ha il suo laboratorio gioiello in piazza Archimede, e il giro, si conclude (o comincia, vedete un po’ voi), alla galleria Quadrifoglio, in via SS.Coronati.

Che aspettate? Procuratevi la mappa e fate un giro.

 

 

Tre Paesi, con la loro cultura e i loro usi, e un ingrediente, anche insolito, se volete, ma più che presente sul nostro territorio Il fico d’India, che cresce praticamente ovunque. Da questa commistione, un incontro che profuma di mare e di spezie, nasce così la prima edizione di Fi Land Feast, competizione gastronomica internazionale tra Tunisia, Grecia e Italia in programma sabato 27 e domenica 28 ottobre a Gagliano Castelferrato, in provincia di Enna, proprio al centro dell’Isola.

Il programma è frutto del lavoro della Georgia Lo Faro Eventi, agenzia di Nicosia che punta alla promozione attraverso incontri e collaborazioni di ampio respiro culturale.

Il paese sarà aperto e ospitale e ogni visitatore avrà occasione di assaggiare la tipica mostarda di Fico d’India preparata in casa.

Si comincia il 27 ottobre con l’apertura delle “case di cottura” dei tre Paesi concorrenti che non si concluderà fino allo allo scoccare della mezzanotte, tempo i cui prenderanno forma i piatti in gara, tipici della cucina locale ma sempre contraddistinti dall’ingrediente protagonista: il fico d’india. Sono previsti due show cooking , uno alle 12 e l’altro alle 19.30. I piatti saranno valutati da una giuria di cuochi.

Gli chef tunisini rivedranno alla luce dell’ingrediente speciale, il tipico couscous di verdure, che per l’occasione sarà  condito anche con zenzero, curcuma, e accostato ad una limonata alla menta. 

Per i greci non mancheranno Soutzoukakia smyrneika e Ouzo .

La Sicilia, in rappresentanza dell’Italia, punterà su un primo piatto, busiate di grani antichi siciliani con suino nero dei Nebrodi, finocchietto selvatico e ficodindia,  abbinate al vino Grillo. 

Settantuno tra artisti, designers e aziende coinvolte e circa 30 eventi tra mostre, installazioni, convegni e conferenze. Si apre domani 25 ottobre la VII edizione di I-design, la rassegna ideata da Daniela Brignone e dedicata al design, quest’anno ancora più ricca di anteprime e di appuntamenti spalmati fino al 4 novembre, giorno di chiusura di Manifesta 12. Un programma inserito tra gli appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e i Manifesta 12 Collateral e con una partnership speciale con Matera Capitale Europea della Cultura 2019 attraverso l’Apt della Basilicata e la rassegna  Fucina Madre.

Alle 18, l’inaugurazione delle mostre allestite a Santa Maria dello Spasimo, una delle cinque location di quest’anno e alle 21, da Cre.Zi.Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa (in via Paolo Gili 4 a Palermo), una festa a ingresso libero dal titolo “Turn on revolution” (“Accendi la rivoluzione”), in omaggio al ’68 ed in sintonia col tema che quest’anno ispira l’intera rassegna: “Beyond borders. Utopias move people!”.

daniela brignone

Daniela Brignone

Nel campo artistico il ’68 generò una fase di ricerche, sperimentazioni e neoavanguardia. Sono gli anni dei Beatles, di Andy Warhol e di un design portatore di una ventata di novità, di colore e di anticonformismo. Una nuova libertà espressiva con scelte cromatiche dai colori vivaci e materiche per lo più indirizzate verso l’utilizzo massiccio della plastica, i disegni optical, i nuovi standard estetici, l’esaltazione della pubblicità e del consumismo. Sono gli anni anche del movimento giovanile degli hippie, diffuso dagli Stati Uniti in Europa generato dall’opposizione pacifista alla guerra in Vietnam e ai valori conservatori della società. In occasione della serata ai Cantieri culturali, I-design ripropone le musiche e i colori dell’epoca. Atmosfere che chi vorrà, potrà interpretare portando con sé un oggetto, un accessorio o vestendo un particolare capo di abbigliamento.

GIUSEPPE LA SPADA, FLUCTUS

GIUSEPPE LA SPADA, FLUCTUS

Tante le mostre e installazioni che prenderanno il via, invece, nel pomeriggio allo Spasimo. Dallo spazio di Fucina Madre, protagonista di Matera Capitale europea della cultura con 26 artigiani e designer locali, a Astro Mode, un progetto originale ideato dall’artista torinese Sergio Cascavilla che riporta al mondo dell’infanzia grazie ad un gioco di composizione di grandi dimensioni con i celebri “chiodini” prodotti dalla Fabbrica Quercetti & C. E ancora: l’installazione “(h)AL Extruding” dello Studio Squar-e (Francesco Briguglia, Giuseppe Di Prima) realizzata in collaborazione con Alu Systems che esalta la matericità e la duttilità dell’alluminio, la sua leggerezza e le sue capacità di trasformazione; l’installazione Fluctus di Giuseppe La Spada che utilizza vari materiali e linguaggi artistici per lanciare una denuncia contro l’inquinamento ambientale e i danni prodotti dalla plastica in mare.

Lo Spasimo diventerà così un teatro del design ma anche un luogo dove pensare a nuove utopie. “Oltre il viola” dell’artista rumena Raluca Andreea Harteachiama ad interagire gli spettatori coinvolgendoli in un’esperienza sensoriale alla scoperta dei colori e di sé. “Vuoto a rendere” di Rosa Vetrano, è invece una installazione-denuncia contro la massificazione edilizia. Infine, un’installazione pensata proprio per lo Spasimo: “Ad Calvariam” dell’artista palermitano Dario Denso Andriolo. Una riflessione sul tema della croce, radicato nella cultura europea da secoli che si lega a doppio filo con il capolavoro di Raffaello, lo “Spasimo di Sicilia” (1517), oggi custodito al Prado di Madrid ma originariamente destinato alla chiesa palermitana.

AD CALVARIAM DARIO DENSO ANDRIOLO

AD CALVARIAM DARIO DENSO ANDRIOLO

Tutte le mostre organizzate al Complesso Monumentale dello Spasimo saranno visitabili fino al 4 novembre. Orari: mar-dom 9,30-18,00. Ingresso libero.

Un incontro imperdibile. Organizzato da Missione Archeologica Unibo ad Agrigento, si terrà venerdì 26 ottobre.

Venti allievi provenienti da molte regioni d’Italia e dalla Germania, appartenenti a diversi atenei, si sono dati appuntamento nella splendida cornice del sito dell’antica Akragas e del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi per approfondire i temi della conservazione e del recupero archeologico degli intonaci dipinti e delle cornici in stucco.

Per l’occasione, agli intervenuti, verranno svelati i segreti della Casa III M e delle sue pareti dipinte in I e II stile pompeiano (II-I sec. a.C.), eccezionalmente conservate dal crollo delle strutture murarie in argilla e del tetto di tegole.

“Ti mostreremo come abbiamo scavato e recuperato gli intonaci e le cornici dipinte, come le abbiamo pulite e consolidate sotto la guida attenta di tutores esperti in restauro.

Ti racconteremo i sondaggi di profondità che hanno riportato alla luce le fasi più antiche dell’abitato di Akragas, del VI, V, IV e III sec. a.C.” , si legge dalla pagina facebook.

“Ti spiegheramo come abbiamo messo in opera un wafer climatico all’interno di una stanza della Casa della Gazzella, che consentirà alle pitture parietali presenti di conservarsi ancora a lungo e ai visitatori di avere un’immagine più vicina a quella che doveva essere l’antica decorazione dell’interno di una domus agrigentina in età romana.

Vogliamo ripartire da questi buoni risultati per avviare il prossimo anno una nuova fieldschool nel Quartiere ellenistico-romano di Agrigento e coinvolgere sempre più giovani archeologi, restauratori e appassionati nel nostro progetto di ricerca”.

La sfida è aperta,

Dal 26 al 28 ottobre 2018 prende il via la I edizione del Beer Fest Calavà: tre giorni di musica, buon cibo e birra a Capo Calavà, Gioiosa Marea (Messina). Gli stand saranno aperti dalle 18 in poi. Si potrà ballare, è prevista musica live e Dj set dalle 21.

locadina

Perfetta pure per le famiglie: anche i più piccini potranno divertirsi con i giochi gonfiabili messi a disposizione dalla Cartoon Park Ibba.

Non dimenticate il connubio di sapori “pizza e birra”, che rimanda subito al sabato sera, qui potrete assaggiare quella firmata dalla pizzeria, Le vie del Borgo di Ficarra. Non mancheranno i panini di Primis e tanta carne alla brace, cmpres ele specialità della Brassrie dei Nebrodi, del ristorante Re Ruggero, e i dolci di Vossè Bar.

Il tutto valorizzato dal gusto della  birra Menabrea, special guest dell’evento.

Tra gli stand troverete anche gadget, felpe e t-Shirt e le caricature di B/Artdi Melania Merlo e Peppe Todaro.

gadget

Gambe in spalle, il desiderio di camminare si fa sempre più forte. Solo due anni fa, nel 2016, si varava l’anno dei cammini e adesso gli appassionati, che preferiscono un ecoturismo lento, e a misura d’uomo, capace di rispettare l’ambiente e il ritmo profondo dell’anima, sono sempre più numerosi. In questi giorni è diventata realtà una strada, ricca di storie e di quell’allure magica che sono un sentiero può dare, calpestato dai nostri avi, capace di unire città e persone.
Su Facebook potete visitarla anche voi, parliamo della pagina Ufficiale della prima Spedizione che ha mappato l’Antica “Trasversale Sicula”. La trovate qui: https://www.facebook.com/trasversalesicula/
“Abbiamo attraversato 57 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica città fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse”.

Domenica 28, la traversata sicula farà tappa a Calascibetta. Per l’occasione Morsi d’autore in collaborazione con associazione Ecomuseo Terre Delle Dee e le altre associazioni aderenti hanno realizzato una giornata all’insegna della scoperta e delle opportunità del territorio dell’entroterra. Potete seguire i loro spostamenti dal sito www.trasversalesicula.it.Il programma di domenica prevede: accoglienza alle 9 nel centro ludico Morsi d’autore. Alle 9,30 proiezione “Il lavoro”, canti, suoni, grida, richiami, ritmi di lavoro e immagini nei contesti tradizionali dell’entroterra siciliano. A cura di Pino Biondo. Alle 10 incontro pubblico sull’Antica trasversale sicula, alla presenza dei sindaci del territorio e le associazioni partner. Alle 11 inizio dell’evento collaterale alla presenza delle associazioni partner dell’Antica traversale sicula e delle numerose associazioni del territorio. Seguirà, la domenica seguente, una fermata a Sortino.

calascibetta

 Si legge da Facebook:
L’Antica Trasversale Sicula (ATS) nasce dalla passione per la storia antica. Un cammino di oltre 620 chilometri tracciato sulla scorta delle teorie dell’archeologo comisano Biagio Pace che individuò una strada del periodo greco ma forse anche più antica, che collegava Kamarina (oggi in provincia di Ragusa) alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale ed occidentale, la “trasversale sicula”. Via attraverso cui passavano sale, grano, olio, vino, miele e zolfo che attraversa templi e santuari greci, riserve naturali, fiumi e laghi, borghi, alberi secolari, siti riconosciuti dall’UNESCO per la loro unicità. L’obiettivo del progetto è di valorizzare e rendere fruibile turisticamente questo percorso per riscoprire i territori attraverso il turismo esperienziale. L’Antica Trasversale Sicula è Slow Tourism, un modo di viaggiare e di vivere il turismo con lentezza. È il rispetto per il territorio e per le sue persone, per le sue bellezze e per le sue tipicità.

Cunziria – Vizzini (CT)
Mozia, Kamarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, Lago di Pergusa, Enna, Hyppana, Segesta, Mokarta, tutte unite in un unico percorso tra gli antichi abitanti dell’isola: siculi, sicani ed elimi. Nel novembre del 2017 è stata completata la mappatura definitiva in collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale ed il 4 ottobre 2018 l’ATS sarà ripercorsa al contrario, da Mozia a Kamarina, provvedendo ove necessario ad apportare le opportune correzioni.
Per seguire le tappa scaricate il pdf qui http://www.trasversalesicula.it/wp-content/uploads/2018/10/tappe-e-date-ats-ottobre-2018.pdf