Monday, December 10, 2018
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Tuffo di inizio autunno a Punta Calabianca

L'inizio d'autunno regala ancora bagni, escursioni e visioni magnifiche, Una proposta per il 29 settembre.

calabianca
Punta Calabianca è uno dei luoghi più suggestivi della costa settentrionale trapanese: costa rocciosa, alta e irregolare, con falesie, ingrottati marini, faraglioni, minuscole spiaggette e marciapiedi di vermetidi. L’asprezza della costa e la relativa distanza dalla strada litoranea ne fanno un luogo meno frequentato dai bagnanti rispetto ad altri nei pressi più facilmente accessibili. Punta Calabianca è anche uno dei siti più studiati da geologi, sedimentologi e paleogeografi siciliani per la lunga successione sedimentaria marina che vi affiora. Questa successione ha scarse lacune e rappresenta un ampio intervallo temporale dal Triassico superiore (circa 200 milioni di anni fa) all’Eocene (circa 50 milioni di anni fa). Le prime ipotesi sull’evoluzione paleogeografica dalla Tetide al Mediterraneo sono state formulate osservando strati di roccia come questi con differenti significati paleoambientali: dai più antichi: calcari stromatolitici di mare caldo e poco profondo del Triassico superiore, ai più recenti: calcari pelagici dell’Eocene inferiore.

Programma:
Raduno dei partecipanti a Piazzale J. Lennon (ex Giotto) a Palermo alle ore 8,15 e partenza alle ore 8.30 per Castellammare del Golfo e proseguimento fino al chilometro 36 della SS 187 (Appuntamenti diversi da concordare con la guida per chi non abita a Palermo). Breve passeggiata lungo la costa per osservare e descrivere i diversi affioramenti rocciosi della successione sedimentaria ed alcuni tratti costieri particolarmente belli da punto di vista paesaggistico. Lunga sosta per il bagno e per il pranzo al sacco alla spiaggetta di Punta Calabianca. Prima del rientro sosta a Scopello. Rientro previsto per le 18.30.

Scheda tecnica:
Dislivello m 100 circa, discesa e risalita;
Lunghezza del percorso: circa km 4;
Natura del percorso: sterrata, sentiero e scogliera;
Difficoltà: facile (un omino), ma con tratti sconnessi e rocciosi lungo la costa.

Equipaggiamento:
scarpe per l’escursionismo con suola antiscivolo, abbigliamento estivo, costume da bagno e telo da mare, cappello per il sole, zaino con acqua e pranzo al sacco.
Consigliate anche scarpe da scoglio, maschera subacquea per osservare il fondale e pinne. Utile per osservare le rocce anche una lentina “contafili” circa 10x d’ingrandimento.

Quota di partecipazione €8;
Contributo spese carburante per chi fruisce di passaggio auto: €7;

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe Ippolito 3403380245;

Giuseppe Ippolito

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