Friday, December 14, 2018
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“La Sicilia, più di ogni altra regione italiana, ha in sé tracce e sedimenti di varie culture che nel tempo, a volte, si è cercato di rimuovere o dimenticare e che oggi si cerca di riscoprire e recuperare. E’ il caso della civiltà araba il cui lascito principale non sono tanto i monumenti, bensì una vasta produzione di poesia in arabo le cui origini risalgono al periodo della dominazione arabo – normanna (827-1091).

Partendo dalla presa di coscienza dell’esistenza di una poesia arabo-sicula, Carlo Ruta cura un’antologia su questa tradizione poetica, partendo dalle traduzioni fatte in italiano in merito a questa produzione poetica dallo storico e patriota Michele Amari nella seconda metà dell’800. Il volume in questione, pubblicato nel 2001, spiega come una rimozione culturale torna a vivere e a comunicare emozioni, non solo letterarie. Persino nel mondo arabo la produzione lirica siciliana ha corso il rischio di scomparire, a causa della perdita dell’antologia “La perla preziosa” redatta da Muhammad ibn al Qattà(1041) e di un’altra opera simile raccolta dal poeta di origine isolana, Maibar ibn Muhammad ibn M ajbar.

Dopo la conquista della Sicilia da parte normanna, entrambi gli scrittori erano andati esuli in Egitto. Nell’isola rimase una esigua minoranza di poeti che spesso divennero adulatori di corte dei nuovi conquistatori con grande disprezzo dei connazionali esuli. Fra questi ultimi ricordiamo Abd al- Jabbar ibn Hamdis. Quello che nella poesia araba preislamica e classica era stato il motivo della nostalgia della donna amata, divenuto uno stereotipo, in lui lo diventa la nostalgia struggente ed idealizzata per la propria terra (… continua dal sito Giro di vite)”

A partire dalle ore 17:00, nella cornice del castello della Favara-Maredolce, sarà possibile assistere ad un suggestivo reading di poesia arabo-sicula, accompagnato da interventi di musica orientale e danza colta.
L’evento, nato dalla collaborazione tra le Cattedre di Storia dei Paesi Arabi e Islamistica e Letteratura Araba (Dipartimento di Scienze Umanistiche – Università degli Studi di Palermo) e l’Associazione Castello e Parco di Maredolce, è curato dagli studenti dell’Area di studi.

Sono infiniti gli anfratti e i posti legati a leggende. Immaginate un tour per una città oscura, una Palermo mai vista. Luci soffuse, si apre il sipario. Entrano in scena streghe, magare e presenze inquiete e occulte che prendono vita da antiche memorie popolari. Una passeggiata suggestiva in sospeso tra storia e fantasia, per scoprire storie, aneddoti, personaggi e rituali magici. Quanto c’è di vero? Quanto è una proiezione delle nostre inquietudini? Un’esperienza che diverte, incuriosisce e ammalia.

N.B.: L’adesione all’iniziativa è solo su prenotazione e sarà effettuata al raggiungimento di un minimo di 20 partecipanti. Lo staff organizzativo si riserva di annullare o posticipare l’evento in programma in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti e/o in caso di condizioni metereologiche avverse. Ai fini organizzativi le richieste di prenotazione dovranno pervenire telefonicamente al n. 320.2267975

Sarà possibile seguire l’evento attraverso gli hashtag: #PalermoMisterica#cacciatoriculturali #viaggiatorineltempo #passeggiando #Palermoracconta#Tacusracconta #scopripalermo

Visita il sito www.tacus.it

Chi l’ha detto che per giocare con gli aquiloni bisogna essere ragazzi? Cosa c’è di più emozionate di trattenere il vento con le mani? Immaginate una spiaggia bellissima, illuminata dai colori degli aquiloni, dal 23 al 27 maggio 2018 tutto questo sarà possibile a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. famosa per il gelato caldo freddo, per il cous cous, per il mare, per le buganvillee. Ecco che qui, ormai da dieci anni si danno appuntamento aquiloni che hanno solcato i cieli di mezzo mondo. Ed è un vero spettacolo per gli occhi vederli stagliati contro il sole.
Ma anche in mancanza di luce, si vola: nel programma infatti ci sono gli aquiloni pirotecnici che, fluttuando nel cielo notturno, daranno vita a un gioco di luci simile a quello creato dai fuochi d’artificio. E ancora, gara di aquiloni acrobatici che si muovono a ritmo di musica. Una vera e propria danza, come di uno storno in cielo.
Info da “Sicilia in Festa”
San Vito Lo Capo
Sulla costa nord occidentale della Sicilia, distesa e racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro ad Ovest e di Monte Cofano ad Est, sorge San Vito Lo Capo – Città del Cous Cous, piatto della pace e simbolo di integrazione tra popoli e culture differenti. Distante da Trapani circa 39 chilometri (100 da Palermo), a 6 metri sul livello del mare, San Vito Lo Capo comprende le frazioni di Macari e Castelluzzo.

Borgo di tradizione marinara, si è sviluppato intorno all’antica fortezza saracena, successivamente trasformata in santuario dedicato a San Vito. Oggi l’attività principale è il turismo: il suo clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i suoi panorami offrono al turista l’occasione per una vacanza indimenticabile.

Di particolare interesse sono: il Torrazzo, il Santuario e il tempietto di Santa Crescenza, tutti in stile arabo-normanno. Tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo i declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole baie, annunciano l’inizio della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro.

Andiamo a conoscere da vicino i cucunci, mangiare pane cunzato, bere cicchetti di Malvasia al tramonto e altre meraviglie. Partiamo per Salina fuori stagione. E riscopriamo la natura e accoglienza più bella alla scoperta di profumi, colori e sapori eoliani. E quindi salperemo per la bellissima e piccolissima Panarea, circondati dal suo microarcipelago, passando dal suo villaggio preistorico che la rende gemella a Filicudi, risalendo anche fino a 420 metri, e poi scendendo per le sue viuzze vip.
Partenza giorno 28 settembre 9,30 o anche dalle 12 in poi. Arrivo e sistemazione in alloggio. Adesso toccherà al walking di Pollara con degustazione di capperi, tramonto e festa del Capone a Rinella, che sarà un presepe anticipato.
Giorno 29 settembre: walking a vallespina con barbecue in rifugio e quindi rientro e cena libera che possiamo benissimo decidere di fare insieme.
Giorno 30 settembre ore 0930 aliscafo per Panarea e qui walking e per chi vuole periplo dell’isola e relax..Ore 1645 rientro a Milazzo.

Per maggiori informazioni e prenotazioni chiamare il +393496419964 o scrivere a info@walkingeolie.com

Experience Salina with its Capone Festival and then walking Panarea the smallest and cosiest island of the arcipelagus. We will walk, taste capers and Malvasia wine, take part to the Capone fish festival, have barbecue in the mountain, enjoy beautiful sunsets and much more…….
Departing Day 28th or 29th from Milazzo 0930 am or later and coming back to Milazzo day 30th at 7 pm.
Transfers may be arranged upon request.

For more information write to info@walkingeolie.com or call Giusi @+393496419964