Saturday, August 18, 2018
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Riapre le porte al pubblico l’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica. L’importante sito museale tornerà ad essere fruibile il prossimo week end, già da sabato 31 marzo (con un giorno di anticipo rispetto alla data prevista), l’1 e il 2 aprile, e anche il successivo, il 7 e l’8. Poi dal 14 aprile l’ex Stabilimento garantirà l’ingresso tutti i giorni, per la consueta apertura stagionale. Domenica 1 aprile, intanto, giorno di Pasqua, sarà anche la prima domenica del mese in cui, secondo l’iniziativa introdotta in tutta Italia con la promozione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, si aprono gratis le porte dei luoghi della cultura statale. L’ingresso, pertanto, sarà gratuito.

Nei mesi di aprile e maggio l’apertura sarà assicurata dalle ore 10 alle ore 14. A giugno, con l’avvento dell’estate, dalle ore 10 alle ore 17. A luglio, agosto e settembre dalle ore 10 alle ore 13.30 e dalle ore 17 alle ore 23. Ad ottobre, l’orario di fruizione tornerà ad essere dalle 10 alle 17. L’ultimo giorno di apertura dell’ex Stabilimento Florio sarà il prossimo 4 novembre.

Il biglietto d’ingresso è di 6 euro e l’ingresso è gratuito per i minori, fino a 18 anni. La visita guidata multilingue, per conoscere il passato legato alla popolazione locale e alla tonnara, è gratuita. I biglietti sono in vendita solo presso il museo. Per informazioni si può telefonare al 3245631991 o scrivere alla mail, introdotta quest’anno, exstabilimentoflorio@comune.favignana.tp.gov.it

Com’è noto, da novembre del 2016, la competenza della gestione dell’ex Stabilimento Florio, tra i musei più visitati, estesi e completi del Sud Italia, è transitata al Polo regionale per i siti culturali della provincia di Trapani diretto dall’architetto Luigi Biondo, che dice: “Punteremo nuovamente sul mondo dell’arte contemporanea con altre mostre e proposte che stiamo valutando con attenzione particolare, incentrate alla ‘probabile’ pesca del tonno che dovrebbe essere recuperata quest’anno. Porteremo avanti, dunque, l’organizzazione di una serie di mostre legate al mondo della pesca nell’ambito dell’arte contemporanea. Il target che stiamo cercando di seguire è questo e le attività verranno realizzate dall’apertura al periodo di chiusura con continuità. L’arte contemporanea sarà il filo conduttore di alcune iniziative di grande interesse”.

“Per la stagione estiva, ormai imminente – dice il sindaco, Giuseppe Pagoto – la struttura è pronta ad ospitare, come di consueto, incontri culturali e iniziative di vario tipo legate alla promozione dell’Arcipelago. L’intesa con il Polo regionale per i siti culturali della provincia e la collaborazione con la Soprintendenza, che continua, sono per noi garanzia di ulteriori traguardi per la valorizzazione del territorio. Quest’anno, inoltre, alcuni locali dell’Ex Stabilimento Florio saranno destinati al nuovo Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’AMP, in cui saranno allestiti uno stabulario per le tartarughe marine e un’aula didattica per le attività di educazione ambientale”.

 

Quasi tutto pronto per la terza edizione di Street Workout a Mazara del Vallo, che si terrà domenica 15 aprile 2018. Con start alle ore 10 da corso Umberto, i partecipanti- già un centinaio a quasi un mese dall’evento- faranno l’esperienza di “vivere la città” in un modo alquanto singolare. La camminata allenante  per alcune tra le vie più belle della città, in particolare, verrà alternata ai più innovativi esercizi fitness proposti dai trainers nelle sette tappe previste dal percorso: Piazza Mokarta, Piazza della Repubblica, Piazza Plebiscito, Piazzale Quinci, rotonda Lungomare San Vito e Lungomare Mazzini, ritorno a Piazza Mokarta. I partecipanti, che ascolteranno comandi degli istruttori e musica mediante le cuffie wireless che avranno in dotazione, potranno così ammirare le bellezze di Mazara del Vallo praticando al contempo attività fisica all’aria aperta, un’attività salutare e adatta praticamente da tutti. L’evento, che nella città del Satiro, l’anno scorso, ha raccolto circa seicento partecipanti nelle due versioni proposte, in diurna e in notturna, rappresenta anche un bellissimo momento di aggregazione sociale.

“Lo sport unisce, e lo fa sempre in positivo- dichiara Emanuele Sammartano, organizzazione di Street Workout per la provincia di Trapani- abbiamo avuto modo di testarlo ai due eventi organizzati l’anno scorso. Insieme all’organizzatore nazionale Simone Massaro, alle istituzioni, agli istruttori e a tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo, non solo ci siamo divertiti tantissimo, ma abbiamo contribuito a valorizzare in un modo unico alcune delle bellezze architettoniche e naturali della città. E, oltre che dei cittadini, abbiamo attirato l’attenzione di turisti e visitatori, fotografi e video- operatori che hanno documentato l’esperienza fitness ‘in tour”.

La terza edizione– aggiungono le istruttrici Giovanna e Sabrina Asaro, che stanno dando il loro importante apporto all’organizzazione dell’evento- presenta un valore aggiunto rispetto alle due precedenti. In Piazza Mokarta, saranno infatti presenti alcuni stand informativi dedicati al wellness a tutto tondo. Una sorta di piccola piccolissima fiera del benessere”.

In particolare, sarà possibile visionare le novità in tema di integratori alimentari per sportivi, e degustare prodotti naturali di erboristeria, ma anche testare personalmente (a proposito saranno sorteggiate una cinquantina di persone) le varie tipologie di massaggio proposte dagli operatori olistici del CSEN Trapani.

Quest’anno Street Workout è infatti appoggiata anche dal  Centro Sportivo Educativo Nazionale della provincia. “In quanto ente di promozione sportiva, per altro riconosciuto dal CONI– dichiara Fabrizio Vassallo, Presidente del CSEN Trapani- non potevamo non sostenere un’attività fitness che coniuga lo sport e il benessere alla socialità, alla cultura, e al turismo”.

“Saremo presenti con il nostro stand informativo in Piazza Mokarta- aggiunge- per dare informazioni utili su sport e benessere non solo ai partecipanti, ma anche a tutti coloro che vogliono intraprendere l’attività di operatore olistico o di istruttore sportivo. Il nostro ente organizza infatti corsi di formazione ed è peraltro informatissimo su tutta la normativa riguardante il settore sport”.

L’appuntamento, dunque, con una delle attività fitness più cool del momento è domenica 15 aprile.

L’evento è patrocinato dal Comune di Mazara del Vallo, ed è realizzato grazie al supporto di: Mediacolor Marsala, Dolce Caffè Mazara del Vallo, Ristorante Pizzeria Baby Luna, Decò Superstore Mazara del Vallo, Personal Trainer- il negozio dei campioni, Othotecnica- Centro ortopedico sanitario Dott. Luciano Amato, SUD12 Ville sul Mediterraneo Hotel, Bottega Gagini, CSEN Trapani, Optical Gallery, Erboristeria Lungavita di Rossella Scavone, Agenzia recapito Express spedizioni nazionali e internazionali Mazara del Vallo, Gerbino Profumerie e Benessere.

Trainers ufficiali: Sabrina Asaro, Giovanna Asaro, Sabrina Villani, Silvana Li Causi, Martina Lentini, Marzia Ventimiglia, Giuseppe Buetto, Giovanni Zuppardo, Anna Gagliano, Mimma Giacalone, Alessandra Calistro, Agata Cusumano, Antonella Cusumano, Giacomo D’Alberti.

Abbiamo immaginato che “Palermo capitale della cultura” possa essere anche un modo per vivere e conoscere la città secondo una dimensione diversa da quella quotidiana della piazza, in cui si collocano i ragazzi con i quali siamo impegnati a piazza Magione. E in rete con enti artistici, scientifici, culturali, religiosi ed economici abbiamo costruito un programma per tutto il 2018: attività, iniziative e laboratori che realizzeremo dentro e fuori la piazza, perché la cultura è per tutti.

A Palermo le sacche di povertà educativa e le condizioni di degrado sociale ed economico rimangono una delle più gravi emergenze che alimentano mal costume, illegalità diffusa e criminalità organizzata. Nonostante gli sforzi quotidiani di cittadini, volontari, associazioni e scuole, anche piazze come la Magionee quartieri come la Kalsa non si sottraggono a tale stato di degrado.

Per queste ragioni continuiamo a supportare vittime di estorsione ma operiamo anche con figli di famiglie che vivono situazioni tanto difficili quanto drammatiche.

Da sempre abbiamo dedicato particolare attenzione a un luogo di grande valore simbolico per la città. A Piazza Magione abbiamo infatti realizzato le prime fiere del consumo critico, l’investimento collettivo-area giochi, nata da un percorso di progettazione partecipata con associazioni del quartiere e la scuola Ferrara e da quasi due anni abbiamo avviato un percorso di inclusione sociale ed educativo con ragazzi che vivono nel quartiere.

Quest’anno ci siamo chiesti come “Palermo capitale della cultura” possa avere un senso per i ragazzi con cui operiamo e le loro famiglie che vivono nel quartiere.

Abbiamo così pensato che “Palermo capitale della cultura” possa essere anche un modo per vivere e conoscere la città secondo una dimensione diversa da quella quotidiana della piazza in cui si collocano i ragazzi con i quali siamo impegnati.

Un’occasione per osservare Palermo da altre dimensioni, assieme all’Aeroclub di Bocca di Falco e alla Lega Navale di Palermo.

Una possibilità per scoprire spaccati artistici, culturali e ambientali della città e sperimentarsi in esperienze e laboratori che possono stimolare creatività e immaginazione con la collaborazione del Teatro Massimo di Palermo, l’Orto Botanico, il Teatro Biondo e il Parco Uditore. Un modo per trascorrere momenti di svago, aggregazione e riflessione in compagnia delle famiglie e in occasione della proiezione di un film al Cityplex Metropolitan.

Il primo appuntamento tra pochi giorni. Con alcuni ragazzi e famiglie di piazza Magione faremo un giro in bus per il centro storico della città con Open Artour, raggiungeremo Monreale alla scoperta del Duomo e il Convento dei Cappuccini per la visita alle Catacombe.

Una dimensione all’insegna della scoperta della bellezza, della cura e della valorizzazione degli spazi che ci circondano.

Programma culturale 2018
DENTRO E FUORI LA PIAZZA LA CULTURA È PER TUTTI

MARZO

Open Artour “Tutti a bordo: si parte!”
La Kalsa è uno dei quartieri più suggestivi della città, ma a volte guardare oltre è necessario per cambiare prospettiva. I ragazzi e le famiglie di piazza Magione, insieme ai volontari di Addiopizzo, avranno modo di fare un giro in bus per visitare il Duomo di Monreale ed entrare alle Catacombe del Convento dei Cappuccin,i che per l’occasione hanno dato la loro adesione all’iniziativa.

APRILE

Teatro Biondo “La scortecata”, regia di Emma Dante
Al Teatro Biondo i ragazzi assisteranno a “La scortecata” che narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero.

Aero Club Palermo “Sopra le barriere: un giorno da piloti, in volo su Palermo”
Guardare la propria città dall’alto offre un punto di vista privilegiato per osservare con occhi diversi la realtà che ci circonda. I ragazzi di piazza Magione saranno protagonisti, insieme ai volontari di Addiopizzo ed ai piloti dell’Aero Club Palermo, di una giornata di volo nello storico Aeroporto di Boccadifalco. Al termine riceveranno il certificato di “Battesimo dell’aria”.

MAGGIO

Orto Botanico di Palermo Visita e laboratorio di giardinaggio
Crescere in armonia con la natura e con l’ambiente che ci circonda è un valore fondamentale a cui spesso non si dedica sufficiente attenzione. Sapere che ogni nostra azione ha un impatto ambientale è un modo per essere cittadini consapevoli. Le bambine e i bambini della Magione scoprono bellezze ed essenze dell’orto botanico e si cimentano in laboratori di giardinaggio.

GIUGNO

Teatro Massimo All’Opera!
Il Teatro Massimo di Palermo si aprirà ai ragazzi di piazza Magione per costruire con loro un percorso alla scoperta delle varie funzioni ed attività del teatro. Si inizierà con una visita guidata all’edificio teatrale e ai laboratori scenografici di Brancaccio per poi avvicinarli al mondo dell’opera con incontri a loro dedicati che verteranno sui contenuti degli spettacoli, ma che permetteranno anche la condivisione di esperienze da parte di diverse figure professionali interne. Verranno poi invitati ad assistere alle prove e agli spettacoli in modo da concludere il percorso educativo offrendo, a chi si dimostrerà interessato, un supporto personale nell’orientamento alle scuole o percorsi formativi più idonei da intraprendere.

AGOSTO

Lega Navale In ricordo di Libero Grassi: Molliamo gli ormeggi…Buon vento!
I ragazzi di piazza Magione salgono di nuovo a bordo delle imbarcazioni dei soci della LNI, tra cui Azimut, la barca a vela a due alberi di oltre 12 metri, sequestrata dalla Guardia di Finanza in seguito ad una operazione di lotta all’immigrazione clandestina. Con i volontari di Addiopizzo e della Lega Navale di Palermo, si proseguirà insieme la navigazione all’insegna di nuove esperienze e conoscenze.

OTTOBRE

Cityplex Metropolitan Al cinema!
Anche la visione di un film può rappresentare un momento di aggregazione e riflessione su particolari tematiche. Farlo insieme alle proprie famiglie diventa altresì un’occasione di condivisione di un momento di piacevole svago.

NOVEMBRE

Parco Uditore Cambiamo il mondo un albero alla volta!

Piantumare un albero significa rendere un luogo un po’ più casa nostra. Il senso dell’iniziativa è quello di accrescere il sentimento di appropriazione del bene comune attraverso la piantumazione di un simbolo che rimanda alla vita, al senso di protezione e di cura. Riappropriazione e responsabilità sono gli antidoti all’abbandono e al degrado e Parco Uditore con la sua storia e il suo percorso di partecipazione attiva diventa luogo simbolo di un processo virtuoso che vorremmo venisse replicato in tutta la città di Palermo.

Fa la cosa giusta Sicilia Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
Alla scoperta di attività siciliane fra aziende agricole, artigiani, operatori turistici insieme per un’economia che vuole essere: Equa e solidale, libera dalla mafia e da tutte le forme di coercizione e corruzione, Che rispetti l’ambiente e limiti l’impatto ambientale. Che valorizzi la dimensione locale dando priorità alle produzioni e pratiche tradizionali del territorio. L’occasione sarà utile anche consentire ai ragazzi di cimentarsi nell’ambito di laboratori creativi proposti dagli espositori.

(Comunicato stampa Addiopizzo)

Giungono alla tappa finale di un percorso dedicato al Teatro Massimo, i “Taccuini di viaggio“, esperienza che ha come protagonista il gruppo “SketchCrawl” Palermo, coordinato da Anna Cottone, realtà che racconta l’amore per il viaggio attraverso i colori, le matite e i pennelli del nutrito gruppo di amanti di quest’arte.

Ad avere partecipato a questa tappa sono stati: Antonietta Mazzamuto, Enza Gambino, Marcella Bacarella, Antonella Italia, Sandra Jaforte, Nicoletta Militello, Giovanna Gebbia, Rino Messina, Anna Madonia, Mariella Annino, Angela Sarzana, Franecsca Castellino, Anna Maria Albeggiani, Anna Maria Hebrechtsmeier, Antonella Stillone, Valeria Di Chiara, Mariella Calò, Savitri Mondini, Rosanna Pirajno, Giovanni Benincasa, Laura Salmeri, Giovanna Pizzo e la stessa Anna Cottone.

Insieme, alle 18 di venerdì 30 marzo, presenteranno i loro 24 taccuini che, dopo averlo osservato da ogni punto di vista, racconteranno il Teatro Massimo alla città. Piccole opere che si potranno ammirare sino a domenica 8 aprile negli spazi dello stesso Caffè del Teatro Massimo.

Incontri patrocinati dalla Fondazione Teatro Massimo, che hanno regalato grandi emozioni a molti. Info: 347. 6092466.

la Pasqua in Sicilia è una festa molto sentita. La rinascita, anche in senso rituale e primaverile, segna unan serie di eventi, fra cui rappresentazioni dal vero, Misteri e d eventi che coinvolgono molte città.

I riti della settimana santa di Ispica (RG) sono organizzati dalle due principali confraternite storiche del paese, quella di Santa Maria Maggiore, detta dei cavari (di colore rosso) e quella della Santissima Annunziata, detta dei nunziatari (di colore azzurro). Il ciclo di festività si apre con l’ultimo venerdì di quaresima e con la domenica delle palme, per culminare con i riti del giovedì santo, del venerdì santo e della Pasqua. Le manifestazioni, molto numerose, sono costituite da processioni e vere e proprie sacre rappresentazioni rifacentisi a riti antichi già praticati nel XVII secolo, i quali rivestono una doppia valenza, sia mistico-religiosa che popolare, attraverso i loro più salienti e riconoscibili tratti iconografici.

Per la prima volta, Terradamare Cooperativa Turistica, invita cittadini e turisti ad assistere agli spettacoli serali presso il teatro dei Pupi Siciliani, capolavoro Unesco del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Grazie alla famiglia Argento, maestri pupari dal 1893, si potrà assistere ai tradizionali spettacoli dei Paladini di Francia interpretati dai Pupi artigianali costruiti dalla storica famiglia, gli stessi racconteranno la storia dell’antica arte della loro famiglia. A conclusione dello spettacolo, ci sarà un piccolo momento di degustazione.
Appuntamento al teatrino dei Pupi della famiglia Argento, in via Pietro Novelli 1 (di fronte alla Cattedrale di Palermo), piccolo gioiello della tradizione artigianale siciliana, le cui scenografie e marionette sono realizzate interamente dai membri stessi della famiglia di mastri pupari palermitana.
L’evento fa parte del Calendario Palermo Capitale Cultura 2018

La Famiglia Argento, maestri pupari dal 1893, diffonde la storia e l’arte dei Pupi Siciliani, tramandando da cinque generazioni l’arte dell’artigianato nella costruzione degli stessi e nella rappresentazione delle Opere.
Ancora oggi mantiene questa tradizione, ultimi artigiani rimasti: dai loro pupi vengono tratti i modelli utilizzati nella rappresentazioni. Nel loro teatro vengono ancora conservate le tele dipinte dagli avi e con le stesse tecniche vengono create scenografie delle rappresentazioni che si mettono in scena grazie all’aiuto dei tre figli e della moglie.
Un piccolo teatro della tradizione siciliana, ospitato a Palazzo Asmundo, nel cuore del centro storico, di fronte alla Cattedrale di Palermo. Mantenendo ancora la tradizione artigianale, della costruzione dei pupi, è possibile inoltre, assistere alla loro lavorazione nel laboratorio che si trova Corso Vittorio Emanuele 145.
Il Teatro dei Pupi siciliani della Famiglia Argento ancora oggi mette in scena le opere dei paladini di Francia e molti spettacoli originali, ispirandosi alla tradizione e alle storie di Sicilia.

Storia della famiglia Argento
Il teatrino delle marionette della famiglia Argento è stato fondato nel 1893 da Vincenzo Argento detto Cecè nato a Palermo nel 1873 che ha appreso l’arte di oprante dalla famiglia di don Giovanni Pernice antico puparo di Palermo. Vincenzo Argento aveva quattro figli maschi: Antonio, Francesco Paolo, Giovanni e Giuseppe che ìcollaboravano nella conduzione del teatrino nelle borgate e nei paesi delle province di Palermo e Agrigento.
L’attività è stata portata avanti dal 1948 in poi dall’ultimo dei figli: Giuseppe Argento che aveva appreso l’antica arte dal padre fin dall’età di 10 anni. Il teatrino dei pupi di Giuseppe Argento ha lavorato nella città di Palermo in forma ambulante girando nelle varie borgate principalmente a Mondello, Pallavicino e in forma fissa con sede in Corso Scinà, 107.
Nel 1993 subentrò nell’attività il figlio Vincenzo che attualmente è il titolare dell’Opera dei Pupi di Vincenzo Argento & figli.
Dal capostipite Vincenzo Argento fino a tutt’oggi tutti gli appartenenti alla famiglia si sono dedicati con amore e passione alla costruzione artigianale delle marionette e in particolare alla scultura lignea dei busti e delle teste nonché alla costruzione e alla sagomatura delle armature in stile arabesco e a sbalzo usando metalli come l’ottone, l’alpacca, il rame e l’argento.

Sabato 31 marzo, Terradamare organizza l’apertura straordinaria serale di Palazzo Conte Federico: un vero e proprio viaggio nel tempo, in un luogo all’interno del quale si può rivivere la straordinaria successione di epoche della Palermo multiculturale: dall’età punica delle mura della città vecchia, il medioevo della Torre arabo normanna inglobata nel palazzo, fino ad arrivare al settecento degli affreschi di Vito D’Anna e Gaspare Serenario.
Durante le visite serali, a cura di Conte Alessandro Federico e dalla sua famiglia, che tutt’oggi abitano nel palazzo, si potranno ammirare anche: i numerosi saloni ancora arredati con mobili e quadri dell’epoca, i soffitti lignei del XV secolo, gli affreschi settecenteschi di Vito D’Anna e Gaspare Serenario, le porte dorate in oro zecchino e le varie collezioni di armi (spade, alabarde, fucili e pistole d’epoca) e ceramiche antiche.
Appuntamento sabato 31 marzo dalle ore 18 a mezzanotte, ingresso € 10. Per la prenotazione (obbligatoria), è possibile chiamare i numeri 3298765958 – 3207672134 o scrivere una mail a eventi@terradamare.org

Gioco con il cioccolato Momotombo” è dedicato alla conoscenza del Cacao e del cioccolato proveniente dal Nicaragua, il paradiso tropicale di laghi e vulcani tra cui spicca il vulcano Momotombo, che possiede il cacao aromatico tra i più pregiati del mondo.

Il Cacao proveniente dal territorio del vulcano Momotombo sarà oggetto di incontri e laboratori presso la sede del Teatro del Fuoco, luogo di creazione ispirata ai fuoco ed ai vulcani.

Da dove viene, come cresce, come si trasforma il cacao in cioccolatino? Venerdi 30 marzo ed i successivi giovedì pomeriggio del mese di aprile i bambini impareranno tutto sul cacao e stimolati dal gioco creeranno il proprio cioccolatino.

Le emozioni dei nostri bambini possono essere canalizzate verso forme espressive positive perchè la loro crescita sia serena e migliore – afferma Amelia Bucalo Triglia, presidente dell’associazione – e con questa mission il Teatro del Fuoco Kids aggiunge i momenti di gioco con il cioccolato ai laboratori di teatro per bambini.

La iniziative sono curate da insegnanti specializzati che propongono “giochi” con lo scopo di stimolare le capacità coordinative del corpo e della mente, e di veicolare, verso forme creative, le emozioni del bambino.

Attraverso i giochi di manipolazione, di mimica facciale e corporea, si cerca di stimolare il senso di sicurezza. All’interno del giochi, gli allievi dimostrano il rispetto delle “regole” ed attraverso il confronto con le esperienze altrui, una rinuncia ad alcune esigenze individuali a favore del gruppo, dando spazio alla creatività ed alla comunicazione.

Laboratorio di Teatro (7-11 anni; il mercoledi dalle h. 16 alle h. 18)

Il gioco della rappresentazione teatrale è organizzato in modo da non imporre regole ritenute troppo impositive,  ma con una struttura semplificata i bimbi gustano il piacere dellattività, senza le difficoltà connesse a schemi prefissati. L’esibizione conclusiva, infine, non vuole essere il prodotto finito di un percorso strutturato, ma la teatralizzazione di un processo educativo in atto: per questo motivo si evita di far memorizzare in forme rigide i personaggi delle fiabe proposte non lasciando, tuttavia, il bambino privo di una guida e di un sostegno.

Laboratorio Gioco con il cioccolato Momotombo (3/6 – 7/11 anni; il giovedi dalle 15.30 alle 17.30)

Giochiamo con i bambini per far conoscere come nascono le piante di cacao, come si produce il cioccolato, e tutte le sue proprietà e la sua storia dal seme al cioccolatino.

Come diceva G. Rodari “si può allargare l’orizzonte del bambino inventore” (G. Rodari, Grammatica della fantasia pag. 186).

Partecipazione con contributo, prenotazione richiesta, per ulteriori informazioni: 3296509941

Tutti gli appuntamenti per bambini:

Gioco con il cioccolato Momotombo” Bambini 3/6 – 7/11 anni

venerdi 30 marzo dalle h.15.30 alle 17.30

Giovedi 5 aprile dalle h.15.30 alle 17.30

giovedi 12 aprile dalle h.15.30 alle 17.30

giovedi 19 aprile dalle h.15.30 alle 17.30

giovedi 26 aprile dalle h.15.30 alle 17.30

Laboratorio di Teatro per Bambini 7-11 anni

mercoledi 4 aprile dalle h. 16 alle h. 18

mercoledi 11 aprile dalle h. 16 alle h. 18

mercoledi 18 aprile dalle h. 16 alle h. 18

mercoledi 25 aprile dalle h. 16 alle h. 18

Venerdì 30 alle 22.00 appuntamento pasquale di DrogheLive, la rassegna musicale della Drogheria di Licata. Questa volta, protagonista sarà la band toscana La Notte, che inizierà il tour siciliano proprio partendo dalla Città del Mare. 

La Notte è una band nata a Firenze.

Il loro omonimo disco d’esordio, uscito l’8 dicembre 2015, con la produzione artistica di Karim Qqru (The Zen Circus), registrato e mixato da Manuele Fusaroli, viene candidato al premio Tenco come miglior Opera Prima 2016 raccogliendo favori di pubblico e critica.

Il tour promozionale dell’album colleziona date da nord a sud Italia e vanta aperture ad artisti blasonati quali Ministri, Fask, Giorgio Canali, CalcuttaGhemon, Rachele Bastreghi (Baustelle).

Dopo quasi due anni di lavoro esce il secondo disco “Volevo fare bene”, con la produzione di Andrea Marmorini, in  uscita nel 2018 per Woodworm Label. Il tour che ne seguirà è curato da Locusta. 

Appuntamento, quindi, a venerdì 30 marzo, alle 22.00 alla Drogheria, in corso Roma 22 a Licata.

Insieme alla famiglia Pipi, ripercorreremo la storia della costumistica teatrale dalla seconda metà dell’Ottocento al XX secolo. Osserveremo la grande collezione  di abiti antichi, costumi di scena di celebri opere liriche, figurini di costume, stoffe, decori raffinati e foto di star dello spettacolo.
Una domenica nella prima esposizione storica interamente incentrata sul costume teatrale presente in tutto il Sud Italia, patrimonio artigianale e documentale  raccolto dalla storica sartoria della famiglia Pipi dal 1841.
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Appuntamento: domenica 25 marzo, dalle 10:30 alle 13:30 alla Casa Museo del Costume Teatrale Palazzo Chiazzese, nel cuore del quartiere Brancaccio di Palermo,  vicolo Chiazzese 10. Prenotazione obbligatoria, telefonando ai numeri 329.8765958 e 320.7672134 o scrivendo a eventi@terradamare.org
 
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Casa Museo del costume teatrale Palazzo Chiazzese
Palazzo Chiazzese è la prima struttura del sud Italia dedicata all’esposizione storica del costume teatrale. Grazie al progetto viene riportato in luce la centenaria storia
e il rimarchevole patrimonio artigianale e documentale della famiglia Pipi.
L’esposizione all’interno della struttura è stata suddivisa in tre ambiti: La storia della famiglia Pipi, Il nucleo costumistico originale, Le opere liriche.
La storia della sartoria teatrale della famiglia Pipi inizia con la generazione dei fratelli Antonino (detto Nené) (1906-1980) e Giuseppe (1900-1974) Pipi, i quali prima della  Seconda guerra mondiale, sono ancora macchinisti teatrali. La carriera costumistica inizia intorno al 1947, con un consistente acquisto milanese di abiti antichi, costumi di  scena e figurini di costume, dall’impresa di Luigi Sapelli, in arte Caramba e dalle sartorie teatrali Chiappa (tra le più in vista di Milano a cavallo tra XIX e XX secolo, fornitrice  alla Scala dal 1899 al 1918) e Cornalba. Una collezione che contiene tra i più importanti interpreti della scena milanese tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del XX secolo.
Il nucleo costumistico originale
Si distinguono in esso due tipologie fondamentali: il costume di scena propriamente detto e l’abito antico prestato alla scena, di origine aristocratica, popolare, cultuale o ecclesiale.
Nella costumistica esposta, si osservano due livelli fondamentali: il costume attentamente ricercato, con stampe o motivi di decoro tessile estremamente raffinati; e quello più sciolto,  di mano veloce, ossequiante, forse, una committenza che ama andar più spicciola e spedita sulla scena.
 
Le opere liriche 
Il curriculum di produzione sartoriale e costumistica della Famiglia Pipi, dal 1947 a oggi è, vastissimo. Volendo rappresentare primariamente “gli anni della formazione”, si è scelto di  portare al primo allestimento della Casa Museo del Costume Teatrale di Palermo le opere liriche: Richard Wagner, Il Vascello fantasma, Bologna, teatro comunale, direzione di  Francesco Molinari Pradelli, regia di Aldo Mirabella Vassallo, costumi di Maria Sormani (1953); Vincenzo Bellini, I capuleti e i Montecchi, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Vittorio Gui,  regia di Corrado Pavolini, costumi di Salvatore Fiume (1954); Jules Massenet, Werther, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Giannandrea Gavazzeni, regia di Corrado Pavolini, costumi di  Emma Calderini (1954); Modest Mussorgsky, Boris Godunov, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Tullio Serafin, regia di Aldo Mirabella Vassallo, costumi di Nicolas Benois (1954);  Richard Wagner, I Maestri cantori di Norimberga, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Tullio Serafin, regia di Tullio Serafin, costumi di Enzo Rossi (1968).