Saturday, August 18, 2018
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Gli scatti dei fotoreporter, il primo servizio del radio giornale, i filmati degli archivi Rai. E ancora: il progetto urbanistico per Gibellina Nuova, i bozzetti dei monumenti e le opere degli artisti che, raccogliendo l’appello del sindacoLudovico Corrao, parteciparono al tentativo di ricostruzione di quel territorio e del suo paesaggio distrutto dal sisma nel segno dell’arte e della land art.

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In occasione dei 50 anni del terremoto del Belìce – anniversario che domenica 14 gennaio vedrà l’omaggio del Presidente della RepubblicaSergio Mattarella, sui luoghi del terribile cataclisma – la Fondazione Sant’Elia ospita a Palermo la mostra 1968/2018 PAUSA SISMICA. Cinquant’anni dal terremoto del Belìce. Vicende e visioni” (28 gennaio – 13 marzo). Inaugurazione il 27 gennaio.

Il progetto espositivo – curato dalla Fondazione Orestiadi e coprodotto dalla Fondazione Sant’Elia, in collaborazione con il Comune di Gibellina – va avanti per sezioni ed è articolato secondo la pluralità di linguaggio che è propria dell’arte: pittura, scultura, teatro, foto, video, poesia, musica, architettura e installazioni contemporanee. Si parte dalla cronaca: la notte del terremoto, tra il 14 e il 15 gennaio 1968, e gli scatti dei fotografi – Brai, Giaramidaro, Minnella, Scafidi – che l’indomani si precipitarono nella valle tra Palermo e Trapani; i primi video delle Teche RAI, gli scatti di Letizia Battaglia nella baraccopoli. Quindi la sezione Arte, con opere, fra i tanti, di Guttuso, Schifano, Rotella, Scialoja; bozzetti di sculture e frammenti di scenografie di Pomodoro, Paladino, Consagra, Isgrò per le Orestiadi; il progetto urbanistico per Gibellina Nuova, il Cretto di Burri, i versi dei poeti, la musica, l’archivio orale e molto altro ancora.

Un’esperienza di successo che il Miur ha deciso di ripetere e che promuove Agrigento nel mondo attraverso la Cultura. La seconda edizione del Concorso “Uno, nessuno e centomila” è stata presentata stamattina in una sala dell’ex collegio dei Padri Filippini.

Tante le novità di quest’anno: il Concorso, che è destinato alle scuole secondarie italiane ed italiane all’estero, è stato esteso anche alle scuole secondarie di primo grado. Inoltre, il bando prevede ora due sezioni: drammaturgia e messa in scena. Raddoppiano dunque i premi in palio, frutto del lavoro dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo, su progetto del Maestro Domenico Boscia: il riconoscimento è un manufatto estremamente rappresentativo del legame con il territorio, realizzato in pietra lavica ceramizzata, che ritrae Pirandello e si ispira alla sua famosa novella La Giara.

L’anno scorso l’Accademia di belle Arti organizzò anche una seguita estemporanea di pittura dedicata ai luoghi e alle opere del premio Nobel agrigentino.

“Il Miur continua a  investire sull’importante figura di Luigi Pirandello – ha dichiarato  Giuseppe Zambito, dell’ Ufficio di diretta collaborazione della ministra Valeria Fedeli – . E’ un appuntamento capace di dimostrare un grande riscontro turistico, con la presenza di tanti studenti provenienti anche dall’estero in una provincia che ha tanto da raccontare”. “Questa seconda edizione – ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – conferma il successo  dell’anno scorso: 84 scuole partecipanti. Giovani di tutto il mondo hanno alimentato questo connubio tra teatro e letteratura, tra Pirandello e la città di Agrigento nel Centocinquantenario della nascita. L’elemento più emozionante è stata la rappresentazione di frammenti dell’opera pirandelliana da parte di studentesse libanesi in lingua araba: Pirandello, non solo mitteleuropeo, ma letterato del mondo intero”.

Per il giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro, presidente della Strada degli Scrittori “il successo del Concorso si somma a quello del Master di scrittura realizzato nell’ambito del programma del Festival della Strada degli Scrittori. Basta accendere i riflettori perché la gente si scuota e cominci a credere nella possibilità di riscatto di questo territorio anche attraverso la letteratura e la cultura. Il concorso ‘Uno, nessuno e centomila’ è la tessera di un mosaico che noi avevamo già concepito all’interno del nostro festival, ma durante la visita della Giunta regionale a Racalmuto, l’assessore Vittorio Sgarbi ha proposto l’istituzione di un Festival Pirandello, con una capacità di attrazione internazionale. Siamo dunque pronti ad ampliare il progetto con il parteneriato già consolidato e rendendolo ancora più ampio”.

“Per fortuna ci sono ancora cose che ci sorprendono – ha affermato Gaetano Aronica, presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – e il concorso “Uno, nessuno e centomila” è una di queste. Ricordo la commozione che aleggiava in teatro il giorno della chiusura della scorsa edizione.  Quando noi sentiamo recitare Pirandello da ragazzi brasiliani, arabi, francesi, eritrei, algerini, spagnoli, la commozione non può che prendere il sopravvento”.

Erano presenti alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura Beniamino Biondi e, per l’Accademia di Belle Arti Michelangelo, la portavoce Daniela Gambino, che ha portato i saluti del direttore Alfredo Prado.

Il Concorso è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in collaborazione con il Distretto Turistico “Valle dei Templi”, “La Strada degli Scrittori”, la Fondazione Teatro “Luigi Pirandello” e “Kaos Festival” di Agrigento e con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Informazioni sul Concorso al link

http://www.stradadegliscrittori.it/concorso-nazionale-uno-nessuno-centomila-2018/

Il Teatro Pirandello di Agrigento cerca attori e attrici da inserire nel cast dello spettacolo di propria produzione dal titolo “Luna Pazza” di Gaetano Aronica e Marco Savatteri, tratto dalle opere di Luigi Pirandello, che andrà in scena il 12 e il 13 maggio 2018 a chiusura della stagione teatrale.

Le audizioni si si stanno svolgendo in queste ore presso l’Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento, nei giorni 8 e 9 gennaio a partire dalle ore 10,30, in via Bac Bac 7. Saranno selezionati in totale 5-6 ruoli, alcuni dei quali maschili, per una fascia di età che va dai 18 ai 60 anni; e altri femminili, dai 20 ai 45 anni.

 Si torna alla produzione teatrale. Un lavoro che impegnerà i prescelti in due mesi di prove. Nella foto Aronica e l’assessore alla cultura Beniamino Biondi

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Dopo le selezioni ci saranno una prima fase laboratoriale, in inverno, a partire dal 15 gennaio sino al 10 febbraio; e una seconda, di prove vere e proprie, dal 16 aprile fino al debutto il 12 maggio. 

La partecipazione alle audizioni e al laboratorio è totalmente gratuita. Un’importante opportunità per il tessuto artistico-culturale del territorio promossa dalla Fondazione Teatro Pirandello. “Finalmente le realtà locali potranno guardarsi in faccia e conoscersi per un progetto di ampio respiro”, afferma il presidente della Fondazione Gaetano Aronica. 

I dettagli:

Si cercano talenti locali, non professionisti, residenti in provincia di Agrigento. I candidati dovranno presentarsi preferibilmente muniti di curriculum. Sono richieste un minimo di esperienza sul campo e una corretta dizione poiché lo spettacolo è in lingua italiana. Qualsiasi altra attitudine (canto, ballo, etc.) sarà valutata in funziona del personaggio per il quale si concorre. Nel corso dell’audizione si richiederà l’interpretazione di un breve brano a propria scelta, in una performance che non superi i tre minuti. Gli interessati alla open call dovranno dunque presentarsi lunedì 8 e martedì 9 gennaio alle 10,30 al Teatro di città.

Venerdì 5 gennaio alle 22.30 torna Satourday, la rassegna di musica indipendente dell’OpenSpace Theater di Agrigento, spazio socio-artistico e culturale diretto dall’attrice, arteterapeuta e operatrice culturale Ilaria Bordenca. Varie le collaborazioni sperimentate dall’organizzazione: da quella con Mauro Indelicato e Irene Milisenda, che presenteranno la serata, alla media partnership con KeepOn Live, il circuito dei live club italiani. Dopo il concerto si terrà una selezione musicale.

I Freeminds sono un gruppo alternative di Sciacca (AG) Il progetto nasce ufficialmente il 16 Febbraio del 2015 da amici appassionati di musica. In poco più di due anni di attività i ragazzi vantano vari riconoscimenti, come l’essere stati il gruppo apertura del concerto del Deejay internazionale Martin Garrix con più di 10000 persone presenti, il primo premio del “Palermo’s music got talent”, partecipazione ad una masterclass di Ischia con la presenza di musicisti e personaggi importanti, come Antonio Fiorillo e Marco Sabiu, e molti rappresentanti di case discografiche come Universal, Warner etc., apparizioni televisive ad Antenna Sicilia, TRS, Radio TV Azzurra, finalisti del programma Sky “Next Generation” a Verona, e molti concerti e serate in giro per la Sicilia. La loro musica è molto legata alle sonorità Alternative della scena internazionale, ma si trovano tante influenze da qualsiasi genere musicale.

Appuntamento, quindi, a venerdì 5 gennaio, alle 22.30 all’OpenSpace Theater, in via Empedocle 159 ad Agrigento.

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Antonio Di Dio e Diana de Concini, ideatori del progetto La Vucciria che riunisce eccellenze gastronomiche, di arte, cultura popolare e tradizioni siciliane in un solo brand di tutela dell’origine dei prodotti stessi, sono lieti di invitarla alla festa di chiusura del concept store di Palermo, per brindare alla partenza del progetto itinerante che, come prime tappe, vedrà New York e San Francisco per portare l’Isola nel mondo. La festa “La Vucciria fly”, si terrà venerdì 5 gennaio 2018 dalle ore 19.30 alle 23.00 a La Vucciria Concept Store di via Libertà 37H Palermo.

Lo staff e gli ideatori de La Vucciria con la band Angelo Daddelli e i Picciotti

Durante la serata si esibirà in uno show cooking Francesco Piparo, chef palermitano del crudobarSicilò, volto televisivo del programma La Prova del cuoco che userà prodotti acquistati la mattina stessa al mercato di via dei Maccheronai, dal fresco alle spezie, come simbolo del fatto che La Vucciria vive ancora nella sua originaria vocazione. Preparerà un’antica ricetta popolare rivisitata dal titolo “Anciova 2.0” un riso originario cotto con acciughe, triplo concentrato di pomodoro, zafferano, tutti ingredienti che appartengono alla tradizione e ai colori del mercato. Saranno usati per la degustazione oli, bottarga e prodotti La Vucciria, il nuovo brand che porterà la Sicilia in giro per il mondo.

Lo chef Piparo

Lo chef Piparo

Intrattenimento musicale di Angelo Daddelli & I Picciotti con sonorità folk e popolari siciliane e la vocalistYasmina Visconti Spinnato. Tra i presenti oltre ai fondatori del marchio, l’export manager del progettoMariano Stancampiano.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa viene ormai unanimemente considerato uno dei più importanti protagonisti del Novecento letterario e il suo capolavoro, Il Gattopardo, uno dei classici più amati di sempre. Per onorare la figura e l’opera di questo raffinatissimo intellettuale, Naxoslegge-Festival delle narrazioni, della lettura e del libro d’intesa con “La Stanza della Seta” di Ficarra e con la Fondazione “Giuseppe di Lampedusa” di Santa Margherita del Belìce, bandisce il  concorso ” Una copertina per il Gattopardo” , riservato agli studenti delle scuole superiori italiane.

Il Concorso rientra nel ricco calendario di eventi promosso da  In viaggio con Tomasi, la sezione di  Naxoslegge nata appositamente  per celebrare, nel biennio 2017-2018,  i due anniversari lampedusiani: 60 anni dalla morte dello scrittore e 60 dalla prima pubblicazione del Gattopardo, datata 11 novembre 1958.

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Dopo aver coinvolto gran parte della Sicilia, in un dialogo costante con scuole, Università, Fondazioni, Enti territoriali; favorito l’incontro tra i giovani lettori ed alcuni dei grandi protagonisti della scena culturale italiana e straniera;  promosso la “messa in rete” dei luoghi gattopardiani, il progetto itinerante de In viaggio con Tomasi, ideato e curato da Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge e dalla saggista Maria Antonietta Ferraloro, studiosa di Lampedusa, desidera adesso aprirsi alle scuole superiori  dell’intero territorio nazionale.

 

L’iniziativa si prefigge di coinvolgere i giovani  e stimolarne la creatività. Lo scopo del Concorso, infatti, è quello di offrire agli allievi un’occasione propizia per conoscere meglio un grande maestro della modernità. Attraverso l’impegno di una riscrittura iconografica della copertina del Gattopardo, si desiderano promuovere la scoperta o la riscoperta di Tomasi; sollecitare nei giovani lettori il piacere della lettura e favorirne l’incontro con i Classici. Il Bando del Concorso sarà disponibile sui siti istituzionali dei Comuni di Ficarra e  di Santa Margherita del Belìce, importanti luoghi del Gattopardo.

 

La giuria, presieduta dal Professore Gioacchino Lanza Tomasi, è composta da: Daniela Bigi, storico dell’arte, Accademia di Palermo; Gianluca Collica, gallerista, Catania; Mauro Cappotto, artista/ direttore “Stanza della Seta”, Ficarra;  Giuseppe Nuccio Iacono, architetto e direttore del Museo di Donnafugata; Anne-Clemence De Grolée, artista, Palermo; Maria Antonietta Ferraloro,  saggista, Acireale; Giovanni Iovane, curatore e storico dell’arte, Accademia di Brera, Milano; Franco Valenti, presidente “Parco Letterario Tomasi di Lampedusa.” Fulvia Toscano, direttore artistico Naxoslegge.

 

L’evento di presentazione del Concorso “Una copertina per il Gattopardo”, avrà luogo martedì 9 gennaio 2018, alle 17,00 nella splendida cornice della Fondazione Whitaker, di Palermo, presso la sede di Villa Malfitano, E vedrà la partecipazione del Prof. Gioacchino Lanza Tomasi; del Prof. Sebastiano Tusa, che porterà i saluti della Fondazione; del Sindaco di Santa Margherita, Dott. Franco Valenti e del Prof. Mauro Cappotto, Ass. alla Cultura del Comune di Ficarra. Introdurranno i lavori le ideatrici del progetto, Prof.sse Ferraloro e Toscano. Coordinerà lo scrittore e giornalista Alberto Samonà, membro del CdA della Fondazione Piccolo di Calanovella.