Saturday, January 20, 2018
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Agrigento c’è! Il Ministero dei Beni Culturali ha ufficializzato le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2020 e Agrigento, unica città siciliana, figura in quella lista..

“Entrare nella short list delle città candidate a Capitale italiana della Cultura – ha detto il sindaco della città dei templi, Lillo Firetto – è il riconoscimento di un valore collettivo, di un impegno condiviso, del lavoro iniziato già nel 2015, tra chi ha voluto credere che insieme si possa cambiare il destino delle città.  È  il momento del riscatto, è l’ora di raccontare la storia straordinaria di 2600 anni di una città, culla di menti eccelse, e soprattutto di una comunità che oggi sta risorgendo dalle ombre, dagli errori e dagli orrori di un recente passato e che vuole essere esempio per tutte le città che credono in un futuro sostenibile. Agrigento ha avviato un percorso di rinascita attraverso la cultura, l’arte, l’architettura, la ricerca, l’innovazione, il volontariato. E’ un’idea che coniuga  obiettivi di qualità della vita, di crescita, di lavoro, costruiti sul recupero paziente, meticoloso, autentico della sua identità: dalle origini al presente per guardare al futuro”. Va ricordato che per  Agrigento oltre sesanta personalità del mondo della Cultura e dell’Arte hanno inviato endorsement a sostegno della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2020.
Appresa la notizia, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, (altra città che correva per il titolo ma non è stata inserita nella short list) nel complimentarsi con Firetto per l’ingresso di Agrigento ha detto che il risultato di Agrigento è un successo della Sicilia e dei siciliani!

Niente cambia niente (associazione spontanea che si occupa di riqualificazione urbana) ci ha spedito una lettera, si tratta di una risposta allo stato della città, una replica intrisa d’amore e soprattutto, come dicono loro ricca “di segnali estetici”. Ragazzi e ragazze giovani, preparati, che con passione creano legami tra passato e presente, per un futuro in cui l’individualità e il benessere di un luogo sia lo specchio di una ricerca comune.
Niente cambia niente. Non è solo logica, ma anche riflessione. Lunedì scorso abbiamo pensato che la situazione a Licata non è più tollerabile: questa tragedia greca in cui tutti hanno ragione ma nessuno può fare diversamente deve giungere ad una conclusione.
Abbiamo pensato di rispondere a modo nostro a una crisi sociale, economica, politica e culturale che tocca punti nevralgici della comunità.
Abbiamo pensato di dire la nostra, ma soprattutto di fare; e abbiamo chiesto a un artista da sempre sensibile a queste tematiche di venire a Licata dall’oggi al domani. Abbiamo trascorso un po’ di tempo assieme, camminando e parlando dei problemi che si sono accumulati come sacchi di spazzatura sui bordi delle nostre strade; alla fine lui ha realizzato un’opera per questa città, che esprime le sensazioni e le informazioni accumulate in questi pochi giorni.
Lui è Poki, e a questo muro ognuno di noi può dare il senso che preferisce; ma il gesto che ci ha portato a realizzarlo, e che è anche quello che vorremmo si propagasse tra le persone, resta sempre e solo uno: se una cosa si vuole fare, si può fare: l’importante è la volontà.
Noi abbiamo pensato di denunciare questo stato di cose donando un altro muro alla Marina, e di combattere costruendo.
Ringraziamo la gente che ci sostiene sempre, l’artista e Rimural, azienda che ha sposato appieno la nostra causa. Oggi più che mai saremmo felici se diventasse la causa di ogni licatese che fa e unisce, invece di dividere, polemizzare e distruggere.
Alla prossima!
Niente cambia niente

Non soltanto il vino canta/anche l’olio canta/vive in noi con la sua luce matura/e tra i beni della terra/io seleziono,/olio,/la tua inesauribile pace,/la tua essenza/ verde,/il tuo ricolmo tesoro che discende/dalle sorgenti dell’ulivo.
(Pablo Neruda)

Una vera e propria chiamata per insegnanti, presidi, alunni e alunne. Non crederete mica che l’olio nasce già così: in bottiglia? Dai rami alle bruschette, dalla raccolta al soffritto, ecco la via che percorre l’olio prima di arrivare nelle nostre cucine. Ecco tutte le indicazioni da seguire, se volete conoscere i dettagli del progetto e immergervi fra gli uliveti delle Madonie,

L’olio è la base della dieta mediterranea, ma ha usi e proprietà molteplici, persino in cosmesi. In quest’ottica nasce il progetto della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia presieduta da Maria Antonietta Pioppo, che coinvolge il comune di San Mauro Castelverde ed è rivolto alle scuole e agli studenti.

La Fis Sicilia, propone inoltre con successo il corso di sommelier dell’olio, una figura professionale capace di sintetizzare la cultura e l’anima dell’olio.

Il progetto è occasione per conoscere il museo etnoantropologico, dedicarsi a un’escursione e soprattutto conoscere Il Borgo degli Ulivi, e scoprire che gli uliveto sono luoghi quasi ascetici.

Attraverso questi alberi portentosi si traccia un percorso nella storia, che muove i suoi passi tra gli uliveti secolari del territorio, tra le viuzze del piccolo Borgo, alla scoperta dei beni storici e i tesori offerti dalla natura. Quell’aria e quel sole che vengono trasfusi in ogni goccia.
Il periodo di svolgimento delle visite è aprile e maggio 2018.
Gli Istituti Scolastici possono aderire all’iniziativa entro il 31/03/2018.

Per chi desidera ricevere invito completo di programma e info contattare Dario Macaione al 335 1235703, Maria Antonietta Pioppo al 346 6230530 o Nino Daino 392 6744223

Per festeggiare i 30 anni di attività del Comitato Sicilia dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), la Delegazione di Catania organizza uno straordinario concerto dedicato alle più belle partiture swing del Novecento e che vedrà sul palco del Teatro Sangiorgi, sabato 13 gennaio (ore 20), la Bellini Jazz Orchestra del Conservatorio di Palermo diretta, in questa occasione, dal M° Giuseppe Urso.

 In programma “The Fabulous Swing Era”, produzione originale della Bellini Jazz Orchestra firmata dai docenti Fabio Crescente (basso), Paolo Sorge(chitarra jazz) e Giuseppe Urso (batteria e percussioni), che ne cura la direzione musicale. E’ composta da allievi e docenti del Conservatorio ed articolata con 4 trombe, 4 tromboni, 5 sax, pianoforte, contrabbasso/basso elettrico, chitarra, batteria e tre cantanti.

 Spiega Paolo Sorge: “La BJO presenterà a Catania per la serata dei 30 anni dell’AIRC Sicilia un repertorio dedicato all’intramontabile Swing Era, che attraversando gli anni dal ’35 al ’45 rappresenta un caposaldo della tradizione jazzistica oltre che un fondamento di tanta musica del Novecento. Non mancheranno tuttavia incursioni nel repertorio più moderno di ispirazione mainstream. Le musiche della Count Basie orchestra e della Buddy Rich big band si alterneranno a momenti di virtuosismo vocale con la presenza di alcuni tra i migliori studenti di canto jazz. In programma musiche di Neal Hefti, Bill Stapleton, e Jimmy Giuffre (originario di Termini Imerese) e tratte dal repertorio di Frank Sinatra (originario di Lercara Friddi) all’insegna dell’energia e con una carica di swing trascinante. La direzione della BJO è a rotazione e per questo evento a Catania la bacchetta sarà nelle mani di Giuseppe Urso”.

 AIRC è una onlus impegnata nel sostegno della ricerca scientifica e nella divulgazione di abitudini alimentari e stili di vita che aiutano la prevenzione e/o la diagnosi precoce e quindi, laddove sia possibile, la cura dei tumori.

 BELLINI JAZZ ORCHESTRA

La Bellini Jazz Orchestra del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo è un organico divenuto stabile in tempi recenti con direzione musicale e dimensioni variabili in funzione del repertorio e delle singole progettualità. Ospita al proprio interno alcuni dei più brillanti studenti dell’istituto affiancati da alcuni dei docenti del corso di Jazz. La BJO svolge un’attività regolare durante l’anno accademico (per il 2018 sono previste 4 nuove produzioni) frequentando una grande varietà di repertori che vanno dalla Swing Era alle pagine del jazz contemporaneo, inclusi lavori composti espressamente per arricchirne il repertorio.

Conservatorio Bellini | Dipartimento Nuovi Linguaggi | Corso di Jazz

I corsi di jazz del conservatorio di Palermo, con l’attivazione dei diplomi di laurea di I e II livello in strumento e l’ormai consolidata equiparazione con gli analoghi programmi di studio all’estero, può contare su uno staff di docenti di grande esperienza artistica e didattica e su un numero sempre crescente di iscritti. Durante il percorso formativo gli studenti prendono parte regolarmente alle produzioni ufficiali dell’istituto e sono spesso stimolati ad esibirsi in concerto, anche affiancati dai docenti. Le produzioni originali e le prove finali di laurea di I e II livello presentano un livello qualitativo molto alto dal punto di vista artistico e performativo e sono divenute nel tempo una vera e propria attrazione per il pubblico. Diversi studenti di jazz del conservatorio si distinguono ogni anno nell’ambito di concorsi artistici nazionali ed internazionali e risultano vincitori di borse di studio, a testimonianza del loro talento ma anche di un percorso formativo che riesce a fornire al tempo stesso gli strumenti tecnici e le occasioni per suonare ed esprimersi attraverso la musica.

C’è una parte del Bosco della Ficuzza particolarmente comoda e piacevole da percorrere in ogni stagione. Si tratta dell’area dei laghetti, i gorghi “tondo” e “lungo”, che si trovano sul versante orientale, il versante di Godrano. La vegetazione è un bosco misto in cui prevalgono querce, frassini e pini domestici. Ci sono anche alcune radure erbose e punti panoramici. Il cammino è breve e privo di difficoltà, una breve passeggiata invernale adatta anche ai bimbi molto piccoli. Lettura di testi poetici e musica (…) alla sosta.

Programma
Appuntamento a piazzale Lennon ex Giotto alle ore 8.15 e partenza alle ore 8.30 per Marineo e contrada Quattro Finaite. Per appuntamenti diversi contattare le guide. A piedi per il Gorgo Lungo ed il Gorgo Tondo, sosta bordo lago per il pranzo al sacco, letture e conversazione, ritorno a Quattro Finaite. Rientro a Palermo previsto per le ore 16.00.

Scheda tecnica
Dislivello: m 150 circa;
Lunghezza: km 6 circa;
Difficoltà: facile, un omino;
Caratteristiche del percorso: strada sterrata e sentiero;

Quota di partecipazione €8;
Eventuale condivisione spese trasporto: €10 circa ad equipaggio.

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe 3403380245.

Artemisia, per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale
Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245
http://www.artemisianet.it/escursioni.htm
E-mail: info@artemisianet.it

Si terranno dalle 18 alle 20 di domenica 14 gennaio nella sede della Pubbljmage, in via Mario Rapisardi 15, i casting per partecipare al musical “Permette questo ballo?”, scritto, diretto e interpretato dall’attore e cabarettista Enio Drovandi, che si terrà nel mese di aprile a Palermo.

La selezione interesserà 20 artisti di tutte le età anche alla prima esperienza che verranno coinvolti nello spettacolo tratto dal film “Sapore di Mare”, di cui Enio Drovandi fu uno dei protagonisti, prodotto dall’associazione “Il nostro quartiere” di Salvo Alicata e la Pubbljmage di Giusy Randazzo.

Per informazioni inviare un messaggio Whatsapp al numero 340.9862892 oppure scrivere alla mail s.alicata@live.it. Sarà cura dell’organizzazione ricontattare quanti interessati a mettersi in gioco.

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Enio Drovandi

Pubblicato, nell’ambito della programmazione FEAMP 2014/2020, dal Dipartimento della pesca Marittima della Regione Sicilia, il Bando di attuazione Misura 1.29 – “Promozione del capitale umano, creazione di posti di lavoro e del dialogo sociale”, rivolto ai pescatori professionisti.

L’obiettivo della misura, con scadenza il 28 febbraio 2018, è quello di promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori, fornendo un sostegno ai giovani che incontrano difficoltà nell’accedere al mercato del lavoro nel settore della pesca, ad esempio mediante attivazione di programmi di tirocinio. L’intervento riguarda la formazione, per un periodo massimo di 2 anni, di persone di età inferiore ai 30 anni, riconosciute come disoccupate dallo Stato («tirocinanti»). Il sostegno è relativo alla formazione a bordo di un peschereccio adibito alla pesca costiera artigianale, di proprietà di un pescatore professionista di almeno 50 anni di età, compresi corsi su pratiche di pesca sostenibili e conservazione delle risorse biologiche marine. Beneficiari dell’intervento sono i pescatori professionisti proprietari di imbarcazione adibita alla pesca costiera artigianale.

Per informazioni e supporto in merito ai contenuti del bando e le modalità di partecipazione, gli interessati possono rivolgersi agli operatori dei desk informativi dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, attivati nell’ambito del progetto Life+12 TartaLife, finanziato dalla CE, aperti al pubblico a Favignana (presso Palazzo Florio) e a Marettimo (presso la sede dell’AMP), il martedì e il giovedì dalle 10:30 alle 12:30. Per eventuali informazioni contattare gli uffici ai seguenti numeri telefonici: Desk informativo di Favignana 0923 921659 Desk informativo di Marettimo 0923 923171

L’associazione culturale  “Distretto A- Faenza Art District”  e l’associazione culturale “Punta Comune” di Palermo  con il patrocinio dei Comuni di Faenza e Palermo, promuovono un concorso per la realizzazione di due opere in stile Street Art per le città di Palermo e Faenza. L’intervento si colloca all’interno delle attività portate avanti dal “Distretto A”, l’intento è avviare attraverso opere di street art interventi di valorizzazione e riqualificazione di spazi urbani del centro storico di Faenza e della periferia di Palermo. Si propone un bando di concorso che consentirà al vincitore di realizzare nelle due città la propria opera che dovrà essere in armonia con le architetture presenti nel territorio, promuovendo un dialogo fra arte e contesto urbano. Il vincitore riceverà un premio di 3.500 euro ed il termine ultimo per la partecipazione al bando è il 28 febbraio 2018 mentre per la realizzazione è prevista nei mesi di maggio-giugno 2018.

Le opere ultimate verranno presentate in occasione di “Distretto A- Weekend” di Faenza e della giornata dei “1000 Giovani per la Festa della Musica” di Palermo a cura del Mei.

Tra i Partner del progetto curato dall’ Architetto Canepa anche Extra Class Italia di Faenza, Skip La Comune e Stupor Mundi Bed and Breakfast di Palermo.

Un’occasione in più per porre un focus su Palermo Capitale italiana della cultura 2018.

Gli scatti dei fotoreporter, il primo servizio del radio giornale, i filmati degli archivi Rai. E ancora: il progetto urbanistico per Gibellina Nuova, i bozzetti dei monumenti e le opere degli artisti che, raccogliendo l’appello del sindacoLudovico Corrao, parteciparono al tentativo di ricostruzione di quel territorio e del suo paesaggio distrutto dal sisma nel segno dell’arte e della land art.

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In occasione dei 50 anni del terremoto del Belìce – anniversario che domenica 14 gennaio vedrà l’omaggio del Presidente della RepubblicaSergio Mattarella, sui luoghi del terribile cataclisma – la Fondazione Sant’Elia ospita a Palermo la mostra 1968/2018 PAUSA SISMICA. Cinquant’anni dal terremoto del Belìce. Vicende e visioni” (28 gennaio – 13 marzo). Inaugurazione il 27 gennaio.

Il progetto espositivo – curato dalla Fondazione Orestiadi e coprodotto dalla Fondazione Sant’Elia, in collaborazione con il Comune di Gibellina – va avanti per sezioni ed è articolato secondo la pluralità di linguaggio che è propria dell’arte: pittura, scultura, teatro, foto, video, poesia, musica, architettura e installazioni contemporanee. Si parte dalla cronaca: la notte del terremoto, tra il 14 e il 15 gennaio 1968, e gli scatti dei fotografi – Brai, Giaramidaro, Minnella, Scafidi – che l’indomani si precipitarono nella valle tra Palermo e Trapani; i primi video delle Teche RAI, gli scatti di Letizia Battaglia nella baraccopoli. Quindi la sezione Arte, con opere, fra i tanti, di Guttuso, Schifano, Rotella, Scialoja; bozzetti di sculture e frammenti di scenografie di Pomodoro, Paladino, Consagra, Isgrò per le Orestiadi; il progetto urbanistico per Gibellina Nuova, il Cretto di Burri, i versi dei poeti, la musica, l’archivio orale e molto altro ancora.

Un’esperienza di successo che il Miur ha deciso di ripetere e che promuove Agrigento nel mondo attraverso la Cultura. La seconda edizione del Concorso “Uno, nessuno e centomila” è stata presentata stamattina in una sala dell’ex collegio dei Padri Filippini.

Tante le novità di quest’anno: il Concorso, che è destinato alle scuole secondarie italiane ed italiane all’estero, è stato esteso anche alle scuole secondarie di primo grado. Inoltre, il bando prevede ora due sezioni: drammaturgia e messa in scena. Raddoppiano dunque i premi in palio, frutto del lavoro dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo, su progetto del Maestro Domenico Boscia: il riconoscimento è un manufatto estremamente rappresentativo del legame con il territorio, realizzato in pietra lavica ceramizzata, che ritrae Pirandello e si ispira alla sua famosa novella La Giara.

L’anno scorso l’Accademia di belle Arti organizzò anche una seguita estemporanea di pittura dedicata ai luoghi e alle opere del premio Nobel agrigentino.

“Il Miur continua a  investire sull’importante figura di Luigi Pirandello – ha dichiarato  Giuseppe Zambito, dell’ Ufficio di diretta collaborazione della ministra Valeria Fedeli – . E’ un appuntamento capace di dimostrare un grande riscontro turistico, con la presenza di tanti studenti provenienti anche dall’estero in una provincia che ha tanto da raccontare”. “Questa seconda edizione – ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – conferma il successo  dell’anno scorso: 84 scuole partecipanti. Giovani di tutto il mondo hanno alimentato questo connubio tra teatro e letteratura, tra Pirandello e la città di Agrigento nel Centocinquantenario della nascita. L’elemento più emozionante è stata la rappresentazione di frammenti dell’opera pirandelliana da parte di studentesse libanesi in lingua araba: Pirandello, non solo mitteleuropeo, ma letterato del mondo intero”.

Per il giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro, presidente della Strada degli Scrittori “il successo del Concorso si somma a quello del Master di scrittura realizzato nell’ambito del programma del Festival della Strada degli Scrittori. Basta accendere i riflettori perché la gente si scuota e cominci a credere nella possibilità di riscatto di questo territorio anche attraverso la letteratura e la cultura. Il concorso ‘Uno, nessuno e centomila’ è la tessera di un mosaico che noi avevamo già concepito all’interno del nostro festival, ma durante la visita della Giunta regionale a Racalmuto, l’assessore Vittorio Sgarbi ha proposto l’istituzione di un Festival Pirandello, con una capacità di attrazione internazionale. Siamo dunque pronti ad ampliare il progetto con il parteneriato già consolidato e rendendolo ancora più ampio”.

“Per fortuna ci sono ancora cose che ci sorprendono – ha affermato Gaetano Aronica, presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – e il concorso “Uno, nessuno e centomila” è una di queste. Ricordo la commozione che aleggiava in teatro il giorno della chiusura della scorsa edizione.  Quando noi sentiamo recitare Pirandello da ragazzi brasiliani, arabi, francesi, eritrei, algerini, spagnoli, la commozione non può che prendere il sopravvento”.

Erano presenti alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura Beniamino Biondi e, per l’Accademia di Belle Arti Michelangelo, la portavoce Daniela Gambino, che ha portato i saluti del direttore Alfredo Prado.

Il Concorso è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in collaborazione con il Distretto Turistico “Valle dei Templi”, “La Strada degli Scrittori”, la Fondazione Teatro “Luigi Pirandello” e “Kaos Festival” di Agrigento e con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Informazioni sul Concorso al link

http://www.stradadegliscrittori.it/concorso-nazionale-uno-nessuno-centomila-2018/