Thursday, April 18, 2019
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Una luminaria accesa, le decorazioni con il vischio, un pacco regalo e il sorriso di Santa Claus dietro le vetrine dei negozi: il Natale si avvicina giorno dopo giorno e il suo spirito di festa fa già capolino nelle case. L’atmosfera che si respira tra i viali illuminati di Sicilia Outlet Village ha già richiamato numerosi visitatori alla ricerca dei doni per i propri familiari e amici, e la magia diverrà ancora più intensa grazie agli spettacoli musicali in calendario, alle iniziative per i più piccoli e alle promo pensate appositamente per le occasioni di fine anno.

 

Il programma degli eventi “Natale al Village” ha esordito come da tradizione il giorno dell’Immacolata – sabato 8 dicembre alle ore 16 – con il coro di Voci in concerto tra suoni classici e moderni, e con la Swing Band. Il secondo weekend di appuntamenti vedrà protagonisti il Quartetto d’archi, che si esibirà sabato 15 dicembre alle ore 16 con musiche classiche di Pachelbel, Vivaldi, Mozart e Strauss; e il Quintetto di ottoni, che domenica 16 alle ore 16 farà da sottofondo musicale allo shopping delle feste.

L'albero di Natale più alto della Sicilia

L’albero di Natale più alto della Sicilia

Immancabile il dolce suono degli antichi strumenti a fiato grazie all’esibizione degli Zampognari, che saranno presenti nelle giornate del 15, 22, 23 dicembre e il giorno della Vigilia. Sabato 22 tornerà il concerto del Quartetto d’archi, mentre domenica 23 sarà ripetuta la performance della Swing Band.

La colonna sonora di Sicilia Outlet Village accompagnerà il divertimento dei bambini e la ricerca dei regali, due ingredienti fondamentali della ricetta natalizia della serenità. Ai più piccoli è riservato solo nei weekend di dicembre, il baby parking pensato apposta per il loro gioco; agli amanti dello shopping il Village dedica invece un esclusivo mix di convenienza, ideale per donare sotto l’albero lo stile dei maggiori brand nazionali e internazionali di moda: dal 8 al 24 dicembre sarà attiva la promozione del 50% di sconto sull’acquisto di tre prodotti selezionati (valida nei negozi aderenti), mentre da sabato 15 dicembre via ai Pre-Saldi invernali con ribassi fino al 50% sul prezzo outlet.

Divertente, natalizia ed extralarge. Al Giardino Inglese, anche quest’anno, torna la pista di pattinaggio su ghiaccio che da sette edizioni è ormai un appuntamento fisso per appassionati e non, coppie e single, curiosi, famiglie e anche turisti. Da sabato 8 dicembre ha riaperto “Palermo on Ice”, che resterà fruibile fino al prossimo 27 gennaio, colorando non solo il Natale ma l’inverno in città. E sarà lil solo. Quest’anno infatti l’unico pattinodromo su ghiaccio della città aperto a tutti sarà esclusivamente quello al civico 3 di via Duca della Verdura.

Una pista di quasi 1.000 metri quadrati su cui pattinare, interamente al coperto e sonorizzata grazie alla filodiffusione, sugella quella che è la prima pista palermitana di pattinaggio formato XL. La società che mette in piedi la grande manifestazione, la Big Ice, ha curato al dettaglio alcuni interventi permanenti nel plesso sportivo cittadino, come l’installazione di fari a led e la realizzazione di un giardino d’inverno al chiuso – adibito a sala da tè e allestito in collaborazione con l’azienda Sear – che sarà donato al Comune di Palermo. Dalla mattina alla sera, dal lunedì alla domenica, così, bambini e adulti potranno indossare calzini monouso, cuffietta, pattini e casco per pattinare sul ghiaccio. Ad accompagnarli un pattinatore professionista.

Temperature fredde, grazie al ghiaccio che viene posato su una superficie di polistirolo espanso alta cinque centimetri che preserva la manutenzione del pavimento esistente, e abbigliamento pesante dunque per divertirsi pattinando. Tutti i pattini saranno igienizzati prima e dopo l’uso e avranno lame su misura. La tensostruttura, che nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura gode del patrocinio del Comune di Palermo, è realizzata con materiali ecosostenibili ed è dog-friendly grazie allo spazio curato da Verdezampa. Quasi due mesi tra sport e gioco, così, in cui bambini e non potranno imitare le performance delle star senza abbandonare i propri cani a casa.

Salti e piroette ma anche gusto, musica e beneficenza per una manifestazione che gode del supporto di Caffarel, Generali, My Es school, Sear, Cracolici azienda agricola, Verdezampa, Caffè Morettino e Pop Corn Caramel. Tra gli appuntamenti in programma il concerto gospel per festeggiare il Natale e il tradizionale “Cosplay on Ice”, il primo evento in Sicilia che vede i cosplayer, da Sailor Moon a Super Mario, pattinare sul ghiaccio. Spazio anche al cibo con il “Caffarel day”, dedicato all’azienda italiana leader nella produzione di prodotti al cioccolato, e il “Cannolo on Ice”, l’evento che porta in pista, direttamente dalla patria dei cannoli, Piana degli Albanesi, il dolce tipico della pasticceria siciliana.

Anche quest’anno, inoltre, il Babbo Natale di “Palermo on Ice” porterà i suoi doni ai bambini di una casa famiglia. Il doppio dello scorso anno: saranno 1.000 i biglietti gratuiti per l’accesso alla pista del Giardino Inglese, insieme ad altri gadget della Disney offerti dalla Big Ice. La pista rimarrà aperta ogni giorno fino a domenica 27 gennaio 2019, dalle 10 a mezzanotte (il venerdì, il sabato e la domenica apertura estesa fino all’una di notte). L’ingresso costa 5 euro per chi vorrà pattinare mezz’ora, 7 euro invece per un’ora di giri sul ghiaccio. A questa cifra si somma 1 euro per chi vuole pattinare servendosi dell’aiuto-pattino e 5 euro per avere lo slittino.

Il Planetario è un simulatore del cielo stellato: una sofisticata macchina che mostra l’ambiente celeste.
Le sale espositive del Museo Astronomico allestito negli spazi interni ed esterni del Planetario, permettono, attraverso immagini, mostre, video e postazioni multimediali di approfondire e conoscere in modo concreto scienza e cultura.

Venerdì 14 dicembre 2018. Turni disponibili: ore 19 – 20 e ore 21. Ticket € 5 (bambini 5/10 anni €3) – piazza San Francesco di Paola, 18
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 – www.terradamare.org/infoline

Percorso astronomico con spettacolo in 3D sotto la cupola del Planerario-Museo di Villa Filippina , dedicato al cielo d’inverno
(costellazioni e miti).
A seguire: osservazioni astronomiche di luna e stelle ai telescopi, nel prato della Villa.
L’evento fa parte di un ricco calendario di iniziative natalizie che si svolgeranno all’interno di Parco Villa Filippina, come Jingle Books,
Festa del libro e delle arti – 4° edizione e il Villaggio di Natale.
Appuntamento: venerdì 14 dicembre, ore 19, 20 a ore 21, su prenotazione

Cari camminatori e amici di Kalura, noi non ci stanchiamo mai di percorrere, lemme lemme, il territorio siculo e con piacere notiamo che anche voi incrociate con passione i vostri passi ai nostri. Questa domenica vi condurremo alla scoperta di Cava Tre Querce, un piccolo quanto affascinante canyon posto a nord-ovest di Pantalica e affluente del torrente Calcinara nel triangolo di territorio compreso tra Buccheri, Ferla e Sortino. Il percorso, interamente naturalistico e a tratti avventuroso, attraversa una parte dell’area boschiva conosciuta come Foresta Calcinara, dall’omonimo torrente che vi scorre, e rivela agli occhi del camminatore associazioni vegetali mediterranee di grande valore e bellezza. Lecci, Querce, Frassini ma anche Pini, piantumati negli ultimi decenni, si fondono con un sottobosco ricco di essenze mediterranee che lo rendono un habitat botanico a tratti ancora incontaminato. L’ombra dell’antica querceta, la “musica” dell’acqua che lenta e inesorabile scorre, i suoni della natura e i colori invernali saranno i nostri “compagni di viaggio” in questo trekking negli iblei siracusani…

Escursione ad anello di media difficoltà, per camminatori abituali e…sperti (due orme), della lunghezza di circa 6 km, su pista forestale, sentiero e fuori sentiero nel sottobosco, con dislivello max in salita che non supera i 150 mt. Presenza di guadi. In caso di abbondanti piogge nei giorni che precedono l’escursione e per motivi di sicurezza, il percorso potrebbe subire delle variazioni.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale: scarpe da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera (capacità max consigliata 25 lt), mantellina per la pioggia o giacca impermeabile, pile o felpa, berretto di lana, acqua e pranzo a sacco…

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
E’ richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura tel 327.0069217 e-mail: info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie
Firmato Kalura

Il 6 e 7 dicembre si dà il via alla due giorni di iniziative dedicate a Felicia Bartolotta Impastato, mamma di Peppino, che ha dedicato la sua vita nella battaglia per ottenere giustizia e verità per il figlio ucciso dalla mafia. Felicia ha aperto le porte della sua casa, accogliendo visitatori da tutta Italia e raccontando la storia di impegno contro la mafia portata avanti da Peppino, garantendo così che la memoria di questa esperienza non si disperdesse.

Dopo quattordici anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 7 Dicembre 2004, ricordiamo Felicia con due giorni di iniziative che abbiamo intitolato “IL SORRISO E LA POESIA” Felicia Bartolotta Impastato e Rosetta Malaspina.

6 dicembre 2018

Ore 21:00 a Cinisi presso il Salone Comunale.

Letture dedicate a Felicia.

Spettacolo teatrale “Rosetta Malaspina ovvero da un punto dell’eternità” di e con Margherita Di Marco – Regia di Vincenzo Mercurio – Produzione: Compagnia dei Merli Bianchi e Teatro Proskenion.

felicia locandina

Lo spettacolo si ispira alla storia vera di una donna e poetessa calabrese che prova a resistere e reagire alla cultura mafiosa dominante nella Calabria degli anni ’50, ma da tutti viene considerata pazza.

A portare in scena il personaggio di Rosetta, l’attrice Margherita Di Marco che ha realmente conosciuto la donna ormai anziana nel piccolo paese di Caulonia, raccogliendone la commovente testimonianza.

Il 7 dicembre 2018

Ore 9:00 A Palermo sarà intitolata a Felicia l’attuale via Bassotto a Bonagia.

Ore 16:30 a Cinisi presso il bene confiscato ex casa Badalamenti

Per ricordare Felicia:

  • Proiezione del servizio giornalistico sulla deposizione di Felicia nel processo contro Badalamenti prodotto dalla RAI;
  • Proiezione di immagini di Felicia e letture a cura di Anna Puglisi di stralci della sua testimonianza, pubblicata nella nuova edizione del libro La mafia in casa mia;
  • Interventi di Giovanni Impastato, Umberto Santino, Luisa Impastato.

Sarà esposta presso l’ex Casa Badalamenti la Mostra di Pino Manzella “Ciao Felicia” a cura dell’ass.neAsadin.

Diretta su Radio 100 Passi.

L’iniziativa è organizzata e promossa Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato, No Mafia Memorial, Comune di Palermo, CGIL Palermo, Ass.ne Peppino Impastato, Comune di Cinisi, Ass.ne Asadin, Compagnia dei Merli Bianchi, Teatro Proskenion.

http://www.casamemoria.it/2-non-categorizzato/429-iniziative-per-ricordare-felicia-6-e-7-dicembre.html

La “carovana di pace” di Mimmo Cuticchio è partita dalla Sicilia e si è inerpicata sui Pirenei, raggiungendo la mitica piana di Roncisvalle. Questo è il racconto per immagini di un viaggio molto simile alle antiche crociate. Un percorso in tre tappe, tra giugno e luglio, – Palermo, Roma, Roncisvalle – che è stato documentato e narrato da chi ha deciso di seguire il puparo e cuntista: artisti, marionettisti, pulcinella, cantastorie, hanno invaso i paesini al di qua e al di là dei Pirenei, fermandosi per offrire spettacoli al pubblico, per poi ritrovarsi nella nebbia a Saint-Jean-Pied-de-Port sul sentiero che porta verso Ibañeta, al confine tra Francia e Spagna. La carovana laica, con in testa il pupo Orlando, ha raggiunto il luogo in cui leggenda vuole che sia avvenuta la tremenda disfatta dei paladini. E qui Mimmo Cuticchio ha presentato il suo cunto de “La morte di Orlando”.

Il libro e il documentario

L’esperienza è oggi racchiusa in un libro e in un documentario, che saranno presentati venerdì – 7 dicembre – alle 18 al Teatrino dei Pupi di via Bara all’Olivella, a Palermo. Il volume tenta di restituire il senso di questa ultima edizione de “La Macchina dei Sogni”, nata sotto il segno dell’utopia: perché un’impresa favolosa è diventata realtà. Mimmo Cuticchio ha guidato la sua “crociata di pace”, a partire da Palermo, lungo i sentieri del mito, raggiungendo, dopo un pellegrinaggio di alcuni giorni, il passo di Roncisvalle in Spagna. La pubblicazione raccoglie diversi materiali del Festival – gli spettacoli che hanno preso il via al convento di Santa Caterina, a Palermo; le mostre e l’esperienza di Roncisvalle -, attraverso il diario di bordo scritto da Chiara D’Ambros, e un Carnet de Voyage di Giuliano Scabia; con i contributi dei 12 “pari”– studiosi di varie materie – che hanno affiancato Cuticchio.

 

Raccontare La Macchina dei Sogni” è invece il documentario che verrà presentato giovedì 20 dicembre, alle 18, sempre al Teatrino, realizzato da una troupe dell’Università La Sapienza di Roma nell’ambito del progetto “Per fare il teatro che ho sognato”, curato dal Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo: è la documentazione del viaggio tra Palermo e Roncisvalle. Una vera e propria opera visuale, un diario di viaggio che, attraverso immagini, suoni e parole, restituisce le gesta dei pupi e il racconto della disfatta dei paladini rievocata nei luoghi del mito da Mimmo Cuticchio; scorrono come una pellicola, le voci di tutti i narratori che si sono avvicendati lungo il percorso, da Palermo a Puerto de Ibañeta.

Da Roncisvalle a Roncisvalle

Ogni anno i Figli d’arte Cuticchio hanno presentato un piccolo cartellone natalizio di spettacoli ospitato nel teatrino. Puntuale, ecco la rassegna di quest’anno, che prende le mosse dalla presentazione del video e del volume, accoglie una mostra delle foto scattate durante il viaggio, e documenta un anno entusiasmante per la compagnia. La mostra al Quirinale, le nuove produzioni, i laboratori, le tournée in Italia e all’estero e “La Macchina dei Sogni”: sono la realizzazione delle visioni teatrali di Mimmo Cuticchio e del suo gruppo di artisti.

 

Da Roncisvalle a Roncisvalle” mette insieme quattro spettacoli, sceneggiati e diretti dal puparo, che raccontano la rotta di Roncisvalle. Si inizia questo weekend: sabato e domenica (8 e 9 dicembre) alle 18,30, al Teatrino dei Pupi, la compagnia Figli d’arte Cuticchio propone il primo episodio “Vantamento dei paladini”. Seguiranno ,“Malagigi brucia l’arte” (15 e 16 dicembre), “Ultimo tradimento di Gano” (22 e 23 dicembre) e “La morte di Orlando” (29 e 30 dicembre). La compagnia di Opera dei pupi è formata da Mimmo e Giacomo Cuticchio, Tania Giordano, Giuseppe Airò; al piano a cilindro Provvidenza Padalino. Biglietti: 10/5 euro.

 

Il cartellone comprende anche due spettacoli di narrazione: giovedì 13 dicembre alle 18, l’attrice Marika Pugliatti presenta “Orlando e Agricane della Tartaria”; e giovedì 27 dicembre,  Salvino Calatabiano si dedica a “Rinaldo pellegrino”. Ingresso libero.

 

 

IL PROGRAMMA | Teatrino dei Pupi

 

7 dicembre | ore 18 presentazione del catalogo La Macchina dei Sogni

8 e 9 dicembre | ore 18,30 Vantamento dei paladini | Compagnia Figli d’Arte Cuticchio

13 dicembre | ore 18 Orlando e Agrican della Tartaria | Marika Pugliatti (narrazione)

15 e 16 dicembre | ore 18,30 Malagigi brucia l’arte | Compagnia Figli d’Arte Cuticchio

20 dicembre | ore 18 VIDEO Raccontare La Macchina dei Sogni (documentario)

22 e 23 dicembre | ore 18,30 Ultimo tradimento di Gano | Compagnia Figli d’Arte Cuticchio

 27 dicembre | ore 18 Rinaldo pellegrino | Salvino Calatabiano (narrazione)

29 e 30 dicembre | ore 18,30 La morte di Orlando | Compagnia Figli d’Arte Cuticchio

Biglietti: 10/5 euro. Ingresso libero per le narrazioni.

Dall’11 al 28 dicembre, dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 18, visite aperte al laboratorio di costruzione dei pupi ed incontro con Mimmo Cuticchio. (24 e 25 dicembre chiuso).

 

 

Due i punti e i panorami che scoprirete, Monte Riparato e Caltavuturo. Il Monte Riparato, m 606, è un rilievo di colore rosso-marrone che si eleva sulla riva sinistra del fiume Imera settentrionale. A una attenta indagine si scopre che è costituito da argille, sabbie, conglomerati e calcareniti del Miocene, depositatisi tra il Serravalliano ed il Messiniano (circa 13,6 – 7,2 Ma). Si tratta di una successione di rocce sedimentarie clastiche derivanti dall’erosione dell’appennino siculo in via di sollevamento ed emersione (orogenesi). I geologi hanno chiamato questa successione “Formazione di Cozzo Terravecchia”. Sulla cima del Monte Riparato è stato scoperto un abitato indigeno che ebbe massimo sviluppo in età ellenistica e romana. Nei pressi è stata ritrovata anche una Phiale d’oro, pregevole coppa votiva datata tra la fine del IV e l’inizio del III sec. a.C.. Sul Cozzo Terravecchia, che si trova adiacente al paese di Caltavuturo (Pa), si conservano le rovine di un insediamento bizantino ed i ruderi del coevo Castello di Terravecchia. In mezzo tra il Cozzo Terravecchia e il paese di Caltavuturo c’è il quartiere Mannari, in passato abitato prevalentemente da pastori. Qui è possibile osservare i recinti per le greggi, ormai non più in uso, addossati alle case di abitazione. La Rocca di Sciara (1080 m) sovrasta Caltavuturo ed è costituita da ricce più antiche: calcari mesozoici pelagici (200 – 24 Ma).

Programma
Raduno alle 7.45 a piazzale John Lennon ex Giotto e partenza alle 8.00. Appuntamenti diversi, da concordare con la guida, per chi non abita a Palermo. Autostrada Palermo Catania, uscita a Scillato e proseguimento per le falde di Monte Riparato. A piedi per strade sterrate e sentieri fino sulla cima di Monte Riparato. Il punto più alto del rilievo è indicato con il toponimo “Pizzo Sant’Angelo”, ritorno alle auto con un percorso ad anello. Al termine dell’escursione ci si sposta a Caltavuturo (venti minuti di auto) per una breve passeggiata nell’antico quartiere della Terravecchia fino ai ruderi del Castello. Rientro a Palermo previsto per le ore 19,00 circa.

Scheda tecnica
Dislivello: m 450 circa;
Lunghezza del percorso: km 9 circa;
Natura del percorso: sterrate;
Tempo di cammino: 4 ore;
Difficoltà: facile (uno-due omini).

Equipaggiamento
Scarponcini da montagna, zaino con indumenti adatti alla stagione (eventuale vento, pioggia e freddo), scorta d’acqua e colazione al sacco. Consigliate le ghette per probabile fango lungo il percorso.

Contributo spese di trasporto a persona (calcolato con 4 passeggeri): € 6;
Quota di partecipazione: € 8;

Informazioni e comunicazioni e adesioni: Luigia Di Gennaro 328665565.

Domenica 16, sabato 22 e mercoledi 26 dicembre sono le tre date degli appuntamenti di dicembre con lo spettacolo con il fuoco dedicato ai bambini del Teatro del Fuoco Kids che si svolge presso l’associazione Elementi nel bene confiscato di via T. Natale 78e di fronte villa Boscogrande a Palermo.

Lo spettacolo del fuoco si realizza dalle 17 alle 19.30 durante un pomeriggio dedicato ai bambini che prevede anche giochi di socializzazione e merenda.

Per partecipare è necessaria la prenotazione perchè i posti sono limitati.

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare o inviare un messaggio al numero 3296509941.

Il Teatro del Fuoco Kids si realizza da Elementi, la casa del Teatro del Fuoco di via T. Natale 78e di fronte villa Boscogrande a Cardillo/tommaso Natale, Palermo. Fermata metro Cardillo/Zen.

La casa del Teatro del Fuoco è un luogo protetto dove la gioia dei piccoli è sovrana.

Il Teatro del Fuoco Kids, nato come sezione del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival, ha lo scopo di stimolare le emozioni del bambino, è una novità si realizza per il periodo di autunno ed inverno 2018/19 ed amplia l’offerta annuale del festival internazionale che ogni anno approda a Palermo il primo agosto.

“Questa è una eccezione, è una partecipazione unica, merito del giornalista e fotografo tedesco Karl Hoffmann e dell’artista Mario Mancuso, al debutto con le sue opere”.
Capirete perché, e vi conviene scoprirlo alla chiesa maestosa e scoperchiata dello Spasimo. La mostra si è inaugurata il 19 novembre e prosegue fino al 25 novembre. S’intitola Marie  solitudini.

Karl Hoffmann, giornalista e fotografo, lavora da molti anni da Palermo come corrispondente della Radio/TV Tedesca pubblica ARD. Sul problema dell’immigrazione e dell’accoglienza ha realizzato numerosi servizi. Ha raccolto un archivio, anche fotografico, sul tema delle barche dei disperati, il mare, il Sud dell’Europa.
Due anni fa propose uno spettacolo con video , “Il viaggio”, per il Teatro Massimo di Palermo riscuotendo notevole interesse.
Le sue fotografie con le particolari cornici sono state esposte nel 2017 in Germania, a Brema e a Kassel. Le sue intense immagini sono espressione della quiete e della tragedia, della bellezza e del pericolo per chi vive l’esperienza del viaggio sul mare, misterioso e sconvolgente.

Mario Mancuso si occupa da sempre di teatro e negli ultimi anni ha curato la regia di alcuni spettacoli affiancando a questa esperienza l’esplorazione del linguaggio pittorico.
“L’esperienza della pittura mi accompagna già da qualche anno all’ombra della luna nell’isola del sole”.
Le sue opere hanno trovato la via di Roma, Parigi, Monaco.

Aldo Pecoraino è stato un eminente pittore siciliano, scomparso a Palermo nel dicembre del 2017. Ineguagliato Maestro del colore, riusciva a dialogare con favolosi alberi e oniriche barche, dipingendo la donna sensualissima e solitaria. Il figlio Mario, che coamministra l’eredità artistica del padre, ė sempre stato grande appassionato ed estimatore della pittura del grande Aldo, altissima figura e patrimonio dell’arte siciliana: “ prima di lasciarci aveva dichiarato “ non esporrò mai più in Sicilia”.

A Palermo si studia l’evoluzione del linguaggio nei secoli

Dalle epigrafi greche a Camilleri, passando per la mafia, dal 14 al 23 novembre a Palermo il festival che racconta l’evoluzione del linguaggio

Gli antichi greci usavano le epigrafi come noi oggi usiamo i social. La mafia ha sempre usato un suo codice e un altro ne ha inventato Andrea Camilleri nel suo leggendario commissario Montalbano. Il linguaggio, infatti, cambia e il suo percorso racconta la storia dell’uomo. A quest’evoluzione è dedicato il Festival della Parola, la manifestazione promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, che dal 14 al 23 novembre, si svolgerà in alcuni musei siciliani.

“I Musei sono per eccellenza le case della cultura – sottolinea l’Assessore dei Beni Culturali, Sebastiano Tusa – contenitori ideali per percorsi che siano in grado di unire tradizione e modernità e che sappiano attirare fasce sempre nuove di utenti. Il linguaggio è l’espressione culturale che ha caratterizzato la storia dell’uomo e la sua capacità di comunicare che era e resta universale”.

Il primo appuntamento sarà domani, mercoledì 14 novembre all’Arsenale della Marina Regia, in via dell’Arsenale a Palermo, con l’appuntamento dedicato ad Andrea Camilleri e al suo linguaggio che rimanda all’immenso patrimonio del dialetto siciliano e alla straordinaria rivisitazione compiuta dal papà del commissario Montalbano. La parola di Montalbano in un reading e una perfomance teatrale che vede in scena Cocò Gulotta – recente interprete di testi di Camilleri su Rai1 – accompagnato dalle sonorità mediterranee di Dario Sulis.

Il giorno 16 al Museo Salinas, alle ore 17, ci sarà un viaggio nella macchina del tempo: dalle epigrafi alle emoticon, un confronto tra il grecista e professore emerito dell’Università di Palermo, Salvatore Nicosia e il social media manager Tony Siino. Come si comunicava senza usare parole nei secoli scorsi e come si sono trasformate le epigrafi di allora nelle faccine e nei segni convenzionali della comunicazione digitale.

Si concluderà il giorno 23 a Palazzo d’Aumale, (Terrasini, ore 11) con il racconto del linguaggio della mafia. Da Luciano Liggio a Michele Greco, dai pizzini alle intercettazioni che hanno determinato i processi contro il racket del pizzo. Come è cambiata la maniera di parlare della mafia? Ce lo racconteranno i giornalisti Riccardo Arena e Riccardo Lo Verso, il direttore della sede Rai Sicilia, Salvatore Cusimano, il professore Giuseppe Paternostro, autore del libro “Linguaggio mafioso – scritto, parlato, non detto” e il Consigliere della Corte d’Appello del Tribunale di Palermo, Mario Conte.