Monday, June 18, 2018
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Un’altra delle entusiasmanti mattinate promosse dal gruppo M.R.N. negli spazi dell’Aeroclub “Beppe Albanese”, in piazza Pietro Micca, a Boccadifalco, realtà che ormai da anni è fortemente impegnata nel diffondere la cultura del volo.

La potranno vivere sabato 26 maggio, a partire dalle 9, quanti desiderano avvicinarsi al mondo del volo a motore, ma soprattutto 10 bambini appartenenti a varie associazioni e realtà sociali del territorio che potranno effettuare da protagonisti un volo panoramico su Palermo della durata di circa 30 minuti, a bordo dei velivoli in forza all’Aeroclub. I bimbi verranno da diversi quartieri periferici del capoluogo siciliani, alcuni saranno stranieri, accompagnati da Francesco Barbera e Marzia Ballotta meglio noti come i “Barberas”.

Un’iniziativa, dal titolo “Dipingi le nuvole”, resa come sempre possibile dal gran cuore del presidente dell’Aeroclub, Fabio Giannilivigni, e dei piloti soci, grazie ai quali i giovani partecipanti potranno salire a bordo degli aeromobili e ricevere le prime nozioni di volo.

Tra un volo e l’altro, inoltre, potranno anche salire sulla splendida Maserati Ghiblicon motore Ferrari, messa a disposizione da Gianpaolo Federico, responsabile della “Palermo Transfer Limousine”, che con grande entusiasmo contribuisce a trasformare le idee del gruppo M.R.N. in sogni realizzati.

A concludere la mattinata sarà la consegna del “Battesimo dell’Aria” a tutti coloro i quali avranno vissuto questa entusiasmante esperienza.

Si svolgerà sabato 26 maggio, dalle ore 10 alle ore 14, la manifestazione “Cammin mangiando – Street food lungo i sentieri di Erice”, organizzata dall’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” e dal Comune di Erice, con il patrocinio dei Cai (Club Alpino Italiano) che ha consigliato il percorso di trekking, e della Protezione Civile che garantirà la postazione sanitaria e l’eventuale soccorso. Partner dell’iniziativa è anche il Lions Club che ha sposato l’evento promuovendolo tra i soci. Due anni fa il Lions ha realizzato i pannelli “I sentieri delle orchidee”, un percorso di trekking inaugurato nel mese di agosto 2016 lungo il percorso Cai M-601 che collega Trapani con Erice, donati proprio al Comune di Erice.

L’iniziativa nasce con l’idea di promuovere e valorizzare la bellezza del  territorio ricco di panorami mozzafiato che si aprono all’intera vallata, attraverso un percorso  sportivo non solo per addetti ai lavori considerato che si tratta di sentieri tracciati e particolarmente agevoli. Sarà una giornata dedicata alle natura, allo sport e al buon cibo, con la proposta di un menù tipicamente siciliano facilmente godibile lungo il cammino.

Il gruppo dei partecipanti si riunirà  ai Quartieri Spagnoli alle ore 10 per far tappa alla chiesa rupestre di San Ippolito e apprezzare ‘lu coppu di fritture’; seguirà lungo il percorso, facendo sosta nei pressi del vecchio cimitero, un assaggio di ‘pani e  panelli’, per chiudere, passando sotto il Castello di Venere, a porta Trapani, dove il gruppo sarà accolto dagli studenti dell’Istituto Alberghiero che rifocilleranno l’intera squadra con gli anelletti a forno (‘pasta incasciata’).

“Sport e cibo, patrimonio paesaggistico e culturale – dice la preside, Pina Mandina – trovano un loro naturale sodalizio nel meraviglioso scenario di Erice. Volevamo proporre insieme tutto questo: sani stili di vita, divertimento, sport, buon cibo e panorami mozzafiato. I ticket per le degustazioni si possono ritirare presso l’Info point di porta Trapani e presso Palazzo Sales, sede del Comune, ad Erice Centro storico, in orari di ufficio”.

Per i palermitani Mondello non è solo un borgo marinaro, non è nemmeno soltanto una semplice spiaggia bianchissima e fine dove baluginano, come creature mitologiche, windsurf e kite, è un luogo del cuore. Qui si vivono i primim amori, si impara a nuotare, si scambiano baci e teglie di pasta fra le cabine. Un microcosmo a se, Mondello.

I Tesori invisibili di Mondello, è il libro fotografico di Fabio Corselli. Un viaggio per immagini fra granelli di sabbia e splendidi fondali. Si presenta alla Cala (al numero 50 della via) di Palermo, in quel luogo, la libreria del mare, che custodisce testi che ci riportano fra le onde, fra le rocce, fra le alghe. Una libreria specializzata, dove trovare storie di fari e di sirene. Segnatevi la data: sabato 12 maggio alle 18.

Il libro racconta un incredibile viaggio fotografico sulla spiaggia siciliana di Mondello che ci porta dapprima a passeggiare fra i microscopici granelli di sabbia, custodi di inimmaginabili invisibili tesori, e poi a largo, a esplorare gli splendidi fondali marini con le tante creature che vi abitano, passando attraverso gli sfavillanti giochi di luci e colori del “tropicalissimo” mare palermitano.

Se non sapete come costruirlo date un’occhiata ai tutorial in rete. Eccone uno: lo trovate su Wired online, si chiama Suzanne l’aeroplanino di carta detentore dal 2012 del Guinness World Record per la distanza di volo raggiunta. Oggi John Collins, l’ideatore, svela con un video come si deve piegare il foglio di carta A4 per ottenere l’aeroplanino da record. Tenete conto, però, che prima della gara dovete costruire live il vostro apparecchio personale. Non portarlo da casa.

Il Progetto Policoro – “Officina Territoriale Albergheria, Capo, Cassaro alto, Itinerario Arabo Normanno” e il Progetto Albergheria Capo Insieme
invitano a partecipare al 1° torneo Volo all’aperto degli aerei di carta che si terrà in Piazza Bologni Palermo domenica 13 maggio a partire dalle 11.30.

La manifestazione è inserita nel programma di “Ballarò Espò 2018″

Collaborano alla Organizzazione: Parrocchie S. Nicolo All’Albergheria e Cattedrale con i Gruppi di Azione Cattolica, Ass. Cassaro Alto”, l’A.P.S. Le Balate, l’Ass. Parco del Sole, l’Ass. “Insieme Con Andrea si può”, l’Ass. Turismo Solidale

Regolamento della gara

Volo più lungo
• L’aereo di carta utilizzato dal concorrente deve essere realizzato con un singolo foglio di carta di formato A4 (297×210mm), deve avere le due caratteristiche proprie di un aereo quali ali e fusoliera. Per la sua realizzazione Il foglio può essere modificato solo ripiegandolo! Non sono ammessi strappi, incollaggi, tagli, punti metallici o zavorra!
• Gli aerei di carta devono essere realizzati in loco, dopo aver ricevuto il numero di iscrizione, con i 5 fogli ufficiali forniti ai partecipanti dall’organizzazione, timbrati e validati con firma dal presidente della giuria o da suo delegato sempre componente della giuria.
• L’aereo deve essere lanciato, senza alcun aiuto, da una sola persona, che dovrà rendere ben visibile il numero di iscrizione alla gara. Il lancio dovrà essere effettuato con il solo ausilio delle nude mani rimanendo dietro la linea di lancio tracciata sul pavimento. Oltrepassare o toccare la linea di lancio comporterà l’annullamento del tentativo. Il concorrente potrà oltrepassare la linea di lancio solo una volta che l’aereo di carta si sarà posato sul terreno o avrà urtato un qualsiasi oggetto. La validità del lancio sarà certificata dal giudice di piazzola innalzando una bandierina bianca, Rossa nel caso di lancio nullo.
• Il concorrente avrà a disposizione massimo trenta secondi per presentarsi alla base di lancio e massimo 10 secondi per effettuare il lancio.
• La gara si svolgerà in due manches: la prima di eliminatoria in cui verranno disputate due serie di lanci. la seconda di finale, cui accedono i primi dodici nella classifica della manche eliminatoria, in cui verranno disputate altre due serie di lanci
• Per ogni tentativo di lancio il concorrente potrà utilizzare aerei diversi. Per stilare la classifica sarà considerato per ogni concorrente il volo più lungo. Il concorrente nella manche di finale si porta in dote la misurazione della manche eliminatoria.
• Il volo più lungo verrà misurato con un metro a rondella dai giudici di campo. La misurazione sarà fatta. dalla linea di lancio al primo punto dove l’aereo di carta si è posato sul terreno o ha urtato un qualsiasi oggetto. I risultati saranno espressi in metri e centimetri.

Le iscrizioni si raccolgono lasciando un messaggio nelle pagine facebook del Progetto Policoro Arcidiocesi di Palermo e del Progetto Albergheria e Capo Insieme indicando Cognome, Nome, età, numero di cellulare o indirizzo email per essere ricontattati. E’ possibile iscriversi mezzora prima dell’inizio della manifestazione (ore 11.00) in Piazza Bologni

Qui il link: https://www.facebook.com/events/241766923056442/

Escursione pomeridiana e serale sul Monte Cuccio (m 1054) per vedere il tramonto dalla cima. Monte Cuccio è la punta di montagna più conosciuta e più caratteristica del paesaggio di Palermo ed è anche il più alto dei monti a ridosso della città. L’escursione a piedi inizia da San Martino delle Scale e raggiunge prima il Piano della Montagna, un pianoro di origine carsica circondato da creste rocciose, e poi la cima. In salita il sole via via si nasconde dietro le colline. Dopo aver osservato il tramonto si rientro con l’imbrunire, con la luce che si affievolisce e trasforma la percezione dei contorni degli elementi del paesaggio… fino al buio.

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 16.30 a Piazza John Lennon (Piazzale Giotto) a Palermo. Trasferimento con auto private, ma chi ne è sprovvisto può trovare passaggio sulle auto degli altri partecipanti, a San Martino delle Scale (circa 15 km) e strada per Portella Sant’Anna fino al cimitero (564 m s.l.m). A piedi per sterrata forestale e sentiero per il Piano della Montagna fino alla cima di Monte Cuccio. Sosta per osservare il tramonto e discesa all’imbrunire. Rientro a Palermo previsto intorno alle 22.00. Opzionale sosta in piazza a San Martino per mangiare qualcosa.

Scheda tecnica:
Dislivello: m 500 circa;
lunghezza del percorso: km 3 circa;
natura del percorso: sterrata e tratti di terreno naturale;
difficoltà: medio-facile (uno/due omini).

Equipaggiamento:
Scarponi per l’escursionismo, luce frontale o torcia elettrica, abbigliamento sportivo, indumento caldo di scorta e giacca a vento.

È indispensabile la comunicazione della propria partecipazione telefonando alla guida Luigia 3286655656.

Quota per la partecipazione: €8.
Condivisione spese di trasporto auto: €3 a passeggero.

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245; E-mail: info @ artemisianet.it Sito: http://www.artemisianet.it/

Luigia Di Gennaro

In occasione dell’XI Giornata delle Ferrovie Dimenticate l’Associazione TrenoDoc, in collaborazione con CO.MO.DO, organizza per domenica 27 maggio 2018 una passeggiata a piedi lungo un tratto del sedime della ex ferrovia a scartamento ridotto che da Palermo Sant’Erasmo conduceva a Corleone e San Carlo, snodandosi nel meraviglioso entroterra palermitano.

Si partirà dal piazzale antistante l’antica Stazione di Ficuzza per percorrere circa 2 chilometri immersi nel verde e tra le testimonianze ancora esistenti del tratto ferroviario che, sino a Godrano, è stato riconvertito a pista ciclabile.

Durante il percorso verranno illustrati i manufatti ferroviari e le opere d’arte a servizio della tratta ferroviaria e alcune note sinottiche su questa antica e gloriosa ferrovia che fu attivata nel dicembre del 1886 e che fu chiusa all’esercizio il primo febbraio 1959.

 

Programma:

 

Ore 08:30        Partenza da via Oreto nuova (altezza Bar della rotonda)

 

Ore 09.00        Partenza da Piazzale Giotto

 

Ore 10,30        Arrivo a Ficuzza e inizio passeggiata – Percorso circa 2 chilometri – Durata circa 60

minuti.

 

Ore 12,00        Ritorno verso il piazzale dell’Antica Stazione di Ficuzza.

 

Ore 13:00        Tempo libero a disposizione per consumare la colazione a sacco o, per chi lo desidera,  pranzo presso un ristorante convenzionato ¹ (per chi opta questa soluzione la passeggiata lungo il tracciato del sedime dell’ex ferrovia verrà effettuata a bordo di un trenino elettrico anziché a piedi)

 

Ore 15:00        Visita Real Casina di Caccia (Palazzo Reale)

 

Ore 17:00        Partenza da Ficuzza e rientro a Palermo

 

Ore 18:30        Arrivo a Palermo – Bar via Oreto nuova e a seguire Piazzale Giotto

 

Contributo:       –    euro 10,00 Trasporto A/R  in Pullman – escursione con guida associativa

–      euro 18,00 supplemento trenino elettrico e pranzo¹ presso ristorante convenzionato, composto da: Antipasto, Primo, Secondo, Acqua e Vino

 

¹ il costo del suddetto supplemento è subordinato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, in caso contrario il costo del supplemento verrà restituito alla chiusura delle prenotazioni e il partecipante potrà decidere autonomamente dove e come pranzare

 

Per motivi organizzativi le prenotazioni per il pranzo dovranno essere effettuate tramite il versamento del contributo entro e non oltre le ore 19:30 del 19 maggio presso la sede associativa sita in Via Perpignano 215 a partire dal 10 maggio dalle ore 18:00 alle ore 19:30  escluso la domenica – Tel 328 7319985 – 329 9613691.

Ad ogni partecipante verrà omaggiata una calamite con foto ricordo della stazione di Ficuzza immortalata intorno al 1940.

Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da trekking

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Fermare il tempo con un semplice scatto, fotografando la natura e quella magnificenza capace di farti sentire libero. Sono queste le sensazioni che prova e che trasmette a chi osserva le sue foto Alberto Bilardo, giovane fotografo palermitano con la passione della fotografia, alla quale si dedica da subito dopo il diploma. La sua voglia di regalare al mondo le sue emozioni arriva forte e chiara in tutte le sue azioni, tanto più nelle fotografie che fa conoscere attraverso le tante mostre che organizza.

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Salinità”, la prossima che si inaugura alle 17 di sabato 12 maggio al Coordinamento H, in via Belgio 4/d, è l’ulteriore dimostrazione che, anche con una disabilità come la sua – problemi motori e di linguaggio sin dalla nascita – si può fare e dare tanto. E questi 20 scatti delle saline di Trapani e Marsala lo dimostrano in pieno.

«Paesaggi dalla singolare bellezza e dei suoi impatti allo sguardo – sono le sue parole – che producono un’emozione unica provocata dai volumi e dalle forme sui quali si riflettono impasti di colori dall’inedita temperatura. Un miraggio che, come in un sogno, rende concrete le figure stagliandole sull’orizzonte».

Vasche colorate, cumuli di sale in cristalli luccicanti, romantici mulini a vento, isolette spontanee e sentieri disegnati dall’acqua che Alberto Bilardo ci regala con ii suoi scatti, dandoci modo di sognare orizzonti lontani e spiagge sempre pronte ad accoglierciVibrazioni, dunque, allo stato puro, da vivere insieme a lui.

La mostra si potrà visitare dal 14 al 19 Maggio, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

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“La Sicilia, più di ogni altra regione italiana, ha in sé tracce e sedimenti di varie culture che nel tempo, a volte, si è cercato di rimuovere o dimenticare e che oggi si cerca di riscoprire e recuperare. E’ il caso della civiltà araba il cui lascito principale non sono tanto i monumenti, bensì una vasta produzione di poesia in arabo le cui origini risalgono al periodo della dominazione arabo – normanna (827-1091).

Partendo dalla presa di coscienza dell’esistenza di una poesia arabo-sicula, Carlo Ruta cura un’antologia su questa tradizione poetica, partendo dalle traduzioni fatte in italiano in merito a questa produzione poetica dallo storico e patriota Michele Amari nella seconda metà dell’800. Il volume in questione, pubblicato nel 2001, spiega come una rimozione culturale torna a vivere e a comunicare emozioni, non solo letterarie. Persino nel mondo arabo la produzione lirica siciliana ha corso il rischio di scomparire, a causa della perdita dell’antologia “La perla preziosa” redatta da Muhammad ibn al Qattà(1041) e di un’altra opera simile raccolta dal poeta di origine isolana, Maibar ibn Muhammad ibn M ajbar.

Dopo la conquista della Sicilia da parte normanna, entrambi gli scrittori erano andati esuli in Egitto. Nell’isola rimase una esigua minoranza di poeti che spesso divennero adulatori di corte dei nuovi conquistatori con grande disprezzo dei connazionali esuli. Fra questi ultimi ricordiamo Abd al- Jabbar ibn Hamdis. Quello che nella poesia araba preislamica e classica era stato il motivo della nostalgia della donna amata, divenuto uno stereotipo, in lui lo diventa la nostalgia struggente ed idealizzata per la propria terra (… continua dal sito Giro di vite)”

A partire dalle ore 17:00, nella cornice del castello della Favara-Maredolce, sarà possibile assistere ad un suggestivo reading di poesia arabo-sicula, accompagnato da interventi di musica orientale e danza colta.
L’evento, nato dalla collaborazione tra le Cattedre di Storia dei Paesi Arabi e Islamistica e Letteratura Araba (Dipartimento di Scienze Umanistiche – Università degli Studi di Palermo) e l’Associazione Castello e Parco di Maredolce, è curato dagli studenti dell’Area di studi.

Sono infiniti gli anfratti e i posti legati a leggende. Immaginate un tour per una città oscura, una Palermo mai vista. Luci soffuse, si apre il sipario. Entrano in scena streghe, magare e presenze inquiete e occulte che prendono vita da antiche memorie popolari. Una passeggiata suggestiva in sospeso tra storia e fantasia, per scoprire storie, aneddoti, personaggi e rituali magici. Quanto c’è di vero? Quanto è una proiezione delle nostre inquietudini? Un’esperienza che diverte, incuriosisce e ammalia.

N.B.: L’adesione all’iniziativa è solo su prenotazione e sarà effettuata al raggiungimento di un minimo di 20 partecipanti. Lo staff organizzativo si riserva di annullare o posticipare l’evento in programma in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti e/o in caso di condizioni metereologiche avverse. Ai fini organizzativi le richieste di prenotazione dovranno pervenire telefonicamente al n. 320.2267975

Sarà possibile seguire l’evento attraverso gli hashtag: #PalermoMisterica#cacciatoriculturali #viaggiatorineltempo #passeggiando #Palermoracconta#Tacusracconta #scopripalermo

Visita il sito www.tacus.it

Chi l’ha detto che per giocare con gli aquiloni bisogna essere ragazzi? Cosa c’è di più emozionate di trattenere il vento con le mani? Immaginate una spiaggia bellissima, illuminata dai colori degli aquiloni, dal 23 al 27 maggio 2018 tutto questo sarà possibile a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. famosa per il gelato caldo freddo, per il cous cous, per il mare, per le buganvillee. Ecco che qui, ormai da dieci anni si danno appuntamento aquiloni che hanno solcato i cieli di mezzo mondo. Ed è un vero spettacolo per gli occhi vederli stagliati contro il sole.
Ma anche in mancanza di luce, si vola: nel programma infatti ci sono gli aquiloni pirotecnici che, fluttuando nel cielo notturno, daranno vita a un gioco di luci simile a quello creato dai fuochi d’artificio. E ancora, gara di aquiloni acrobatici che si muovono a ritmo di musica. Una vera e propria danza, come di uno storno in cielo.
Info da “Sicilia in Festa”
San Vito Lo Capo
Sulla costa nord occidentale della Sicilia, distesa e racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro ad Ovest e di Monte Cofano ad Est, sorge San Vito Lo Capo – Città del Cous Cous, piatto della pace e simbolo di integrazione tra popoli e culture differenti. Distante da Trapani circa 39 chilometri (100 da Palermo), a 6 metri sul livello del mare, San Vito Lo Capo comprende le frazioni di Macari e Castelluzzo.

Borgo di tradizione marinara, si è sviluppato intorno all’antica fortezza saracena, successivamente trasformata in santuario dedicato a San Vito. Oggi l’attività principale è il turismo: il suo clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i suoi panorami offrono al turista l’occasione per una vacanza indimenticabile.

Di particolare interesse sono: il Torrazzo, il Santuario e il tempietto di Santa Crescenza, tutti in stile arabo-normanno. Tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo i declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole baie, annunciano l’inizio della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro.