Sunday, June 17, 2018
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Nella dimora estiva che fu di Tomasi di Lampedusa, in via dei Quartieri, 104 a Palermo, si inaugurerà venerdì 29 dicembre alle ore 19,00 la mostra “Mini antologica di Guido Guzzo”, che apre il ciclo di appuntamenti “Arte e cucina al Gattopardo” ideati dallo chef Beppe Fontana e da Daniela Blandi Puleo, mecenate che nella primavera del 2017 ha rilevato il locale di Villa Lampedusa. Musica del jazzista palermitano Filippo Cuticchio al piano, accompagnato da Samuele Davì alla tromba. Ingresso gratuito.

Nella mini antologica, curata da Maria Sole Cinà, saranno esposti una decina di quadri di Guido Guzzo di tre differenti periodi: “I Cementi”, punto di partenza dell’esperienza teatrale, scoperti durante la realizzazione di scenografie; le “Combustioni”, informali con carte, colori e colla; l’astrattismo con plastica impastata al colore e bruciata. La sua arte materica si sviluppa su pannelli di compensato, tele e MD, assemblati a cementi, colle, sabbia, colori, e si alterna alle plastiche combuste, impastate con il colore e bruciate con il cannello.

Il risultato sono rilievi e superfici che conferiscono sensazioni tattili e varie sfumature di colore, «attraverso una generica percezione di inquietudine figlia della espressività dell’anima che i miei quadri contengono» afferma Guzzo. Nato a Palermo e laureato all’Accademia di Belle Arti, ha collaborato con il Teatro Massimo e con il Biondo come realizzatore scenografico. Tra i suoi lavori teatrali il Principe Costante con la regia di Cesare Lievi e Il Racconto di inverno di William Shakespeare. Ha esposto in gallerie palermitane, a Roma, Milano e Londra.

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Beppe Fontana, palermitano, autodidatta ha scoperto i fornelli a 14 anni. È  considerato uno “chef architetto”. Il suo percorso culinario, infatti, prende spunto dalla cucina siciliana rivisitata e si caratterizza, oltre che per l’assenza di soffritti e fritture, anche per la progettazione dei suoi piatti, abbinando forme e colori. «Credo che la creatività sia una cosa sola che si esprime in forme diverse – afferma Fontana -. Ospitare arte e cultura al Gattopardo è il modo giusto per omaggiare l’uomo di cultura a cui è dedicato».

Martedì 26 alle 22.30 quinto live di Satourday, la rassegna di musica indipendente dell’OpenSpace Theater di Agrigento, spazio culturale diretto dall’attrice, arte terapeuta, psicologa e creativa Ilaria Bordenca. Varie le collaborazioni sperimentate dall’organizzazione: da quella con Irene Milisenda e Mauro Indelicato, che presenteranno la serata, alla media partnership con KeepOn Live, il circuito dei live club italiani. Dopo il concerto spazio al dj set.

Ecco le altre date in programma: 30 dicembre Slavi-Bravissime persone e 5 gennaio Freeminds.

Avanscoperta Russa nasce nel 2013 da un’idea di Giusto Correnti (batterista Dimartino-Black Eyed Dog) e Marco Petrigno, che insieme, oltre a condividere il palco con diversi artisti del panorama nazionale (Black Eyed Dog, Fabrizio Cammarata) decidono di mettere su un progetto rock blues d’autore. Da subito riscuotono un discreto successo che li porta a suonare in molti club della scena palermitana e non solo.
Nel 2014 il duo si trasforma in trio con l’ingresso di Fabio Rizzo (chitarrista Waines, Montoya – producer con Indigo). Il trio crea una miscela musicale esplosiva, potente, che spazia dal classic blues, a quello più sperimentale.
La band presenterà il suo ultimo EP, “La mia città ora brucia” uscito il 15 dicembre per La Lumaca Dischi.

Appuntamento, quindi, a martedì 26 dicembre, alle 22.30 all’OpenSpace Theater, in via Empedocle 159 ad Agrigento.

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Stasera, 22 dicembre, “dopo un anno di appassionata ricerca”, come scrive l’attore Gaetano Aronica si ripropone al Teatro Pirandello Vestire gli ignudi. Un classico della commedia italiana trova un nuovo punto di vista e prova la lungimiranza del premio Nobel agrigentino.

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La rappresentazione chiude le celebrazioni pirandelliane del 2017. Lo spettacolo scritto da Pirandello del 1922, torna al pubblico in una nuova veste, in scena, con la regia di Gaetano Aronica (fra i protagonisti)  il grande Andrea Tidona, Barbara Capucci, Stefano Trizzino, Fabrizio Milano e la nuova, meravigliosa, Ersilia Drei di Vittoria Faro.

“Un noir a tinte forti, un Pirandello al femminile, sconvolgente per visionaria attualità, per capacità di mettere a nudo oggi come ieri una società che ha paura di guardarsi allo specchio per non vedere “ciò che non si osa confessare neanche a se stessi”. Non mancano i risvolti da commedia e il feroce umorismo che fanno dello spettacolo un evento da non perdere. Potete scegliere la vostra poltrona direttamente al Teatro Pirandello ad Agrigento. Si comincia alle 21.

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Una grande serata, quella celebrata al San Paolo Palace di Palermo, dove un solo evento ha avuto la capacità di sdoppiarsi, riunendo sul palco sfavillante di luci vere e proprie eccellenze del nostro territorio. Senza sbavature né defaillance di sorta, a brillare è stata la presentazione del calendario 2018 della MaxServices S.r.l., insieme alla spettacolare kermesse della quinta edizione del Vanity Model Show. Un evento, quest’ultimo, promosso da una sinergia di forze, quelle messe in campo dalla Vanity Models Management di Francesco Pampa, dalla MaxServices amministrata da Massimilano Vicari e dalla Piccy Models di Salvatore Di Betta.

Tre realtà, tre leader, che ogni volta muovono numeri non indifferenti, capaci di fare la differenza. Anche in questo caso: 100 ragazze e 100 ragazzi in gara; 250 bambini, che hanno sfilato senza nulla da invidiare alle modelle e ai modelli più maturi; 10 aziende in passerella, un’azienda internazionale, una nazionale bimbi, 2 stilisti Fashion Design come Calogero Vizzini e Joseph Cuomo, 1 special guest come Franco Francesca.

Un ensemble capace di mettere in moto e tenere caldi i motori durante una lunga serata, presentata da Angelo Palermo e Joy J Di Paola, seguita da circa 1000 spettatori, rimasti fermi sulle poltrone per non perdersi neanche un attimo di quello che è stato un vero e proprio spettacolo. Tra di loro, a sorpresa, per raccogliere impressioni e commenti, un inviato speciale come Danilo Martines, volto per nulla nuovo di questo genere di eventi.

Una grande kermesse, dicevamo all’inizio, impreziosita dal calendario della MaxServices S.r.l. che, grazie alle foto di Desirèe Di Bella, accompagnerà lungo tutto il 2018 con scatti che celebrano la grazia. Un progetto, sposato con entusiasmo da imprenditori che portano avanti l’eccellenza nel nostro territorio e sono sempre in prima linea quando si parla di valore. Nello specifico, sono: Cipolla Gioielli, Polisportiva Palermo e Mimmo Ferrito, Multiservice Onorato s.r.l., Serena Detersivi, Sara Assicurazioni, Alusystem, Eco Bike, Amar.

Ma, per tornare a parlare di charme, dobbiamo guardare a ciò che è avvenuto in passerella, dove si è celebrata un’equazione che ha fatto capire quanto la bellezza venga premiata solo se va a braccetto con il talento e con la bravura.

Diciotto in tutto le fasce assegnate ad altrettante ragazze tra le circa 80 in gara – i cui casting si sono svolti al Casale San Lorenzo – ognuna delle quali desiderosa di entrare di diritto nell’Olimpo delle ambasciatrici di bellezza.

Ad aggiudicarsi, però, il titolo di “Miss Vanity 2017”è stata Ginevra Guerrera, mentre il “Premio Moda” del Vanity Model Show è andato a Noemi Scattarreggia. Due delle modelle di punta della Vanity Model Management di Francesco Pampa che ha vestito i panni di direttore artistico, muovendo i fili dello spettacolo che ha dato modo di vedere sfilare sulla passerella capi e accessori del Calzaturificio Andrea Pinto, di Vanbasten Germany, Baby Band, Hashtag Boutique 18, Alex & David Atelier, i gioielli di Siria Eco Design.

A scandire ogni momento la musica del dj Fabio Buccellato, le luci di Chopin Service, le grazie delle Vanity Dancer, Simona Natale e Sofia Romano, gli angeli psichedelici delle Rose d’Oriente di Deborah Serina.

Presenze concrete, significative, che hanno dato modo di concludere il 2017 immersi nella bellezza, quella stessa che vorremmo ci accompagnasse durante tutto il 2018 anche grazie al calendario Maxservices, ogni anno sempre più raffinato, emblema della voglia di farci avvolgere e volare alti da quanto di più bello ci possa ispirare. Così come emblematico è stato l’abbraccio tra i due organizzatori, Massimiliano Vicari e Francesco Pampa, che ha firmato l’ennesimo successo dato dalla voglia di far prendere vita a eventi dalla caratura unica.

 

Mercoledì 20 dicembre alle ore 19,00 in via Libertà 37/H, presentazione de La Vucciria concept store, spazio che racchiude al suo interno il patrimonio culturale delle tradizioni e dei sapori di Sicilia, nel boulevard principale palermitano. Degustazione di pane e olio e bottarga del marchio La Vucciria, vino e bollicine di Terrazze dell’Etna. Presenti gli ideatori dello spazio Antonio Di Dio e Diana de Concini, la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di DioEnzo Costa direttore generale di Confcommercio, l’export manager del progetto che ha curato il suo sviluppo nel mondo Mariano Stancampiano, in team con Annamaria Morreale e Jesuela Guadalupi.

All’interno, in mostra, le luminarie della famiglia Badami, tra le più antiche, nell’Isola con tre generazioni impegnate nel settore; le opere pittoriche dell’artista folk palermitano Roberto Cavallaro, lo stesso che ha realizzato La Stidda, il logo della Vucciria; le coffe tradizionali di Francesca Sant’Angelo, figlia d’arte, intarsiate e ricamate a mano; le ceramiche di Elisabetta Castagnetta, una rivisitazione delle classiche teste di moro e delle pigne in chiave pop. Le istallazioni scenografiche sono opera dell’architetto Alessandra Cerrito.

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La Vucciria è un concept store itinerante, che seleziona le eccellenze territoriali siciliane, dall’alimentare all’arte, e che durerà per 20 giorni nel capoluogo siciliano. Il 7 gennaio partirà in un container per gli Stati Uniti d’America, a New York, e poi a Londra, in Canada, in Giappone, in Australia e in Cina. «Per portare la bellezza e il messaggio fortissimo delle tradizioni siciliane nel mondo» commentano gli ideatori Antonio Di Dio e Diana de Concini.

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Ultimato il restauro della grande scultura del Maestro Prof Filippo Scimeca, donata all’Accademia di Belle Arti di Agrigento, s’intitola “Dalla memoria cosmica alla forma”,verrà inaugurata mercoledì 20 dicembre 2017, alle ore 12.00, a conclusione di una lezione sulla scultura contemporanea che il Maestro terrà presso l’Aula di Storia dell’Arte.

Il Maestro Prof Filippo Scimeca, docente emerito dell’Accademia di Brera, dal 19 al 22 dicembre 2017, si troverà presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Un’occasione di confronto e scambio per allievi e docenti.

 

 

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Uscirà il 19 gennaio “We play for tips”, il nuovo lavoro discografico di Francesco Cafiso, il primo prodotto dallo stesso sassofonista siciliano che inaugura così la sua etichetta indipendente E FLAT. In “We play for tips” (distribuito da Egea Music) l’ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo si presenta con la più recente delle formazioni da lui capitanate, il Francesco Cafiso Nonet, e lungo il solco tracciato dal suo ultimo disco in quartetto, “20 cents per note” (del 2015), racconta in musica alcune delle esperienze più significative della sua vita, tra cui il viaggio a New Orleans che ha anche ispirato il titolo dell’album.

«”We play for tips” (Suoniamo per le mance) era la scritta che a New Orleans molti musicisti di strada portavano sui propri cappelli – racconta Francesco Cafiso – Questa immagine è uno dei ricordi indelebili del mio viaggio nella patria del jazz, luogo unico e affascinante dove, appena adolescente, ho trascorso un mese suonando nei vari club, ma anche in giro per la città con le marching band o ancora sui balconi. È proprio da questa esperienza che ho tratto ispirazione per molta della mia musica e in particolare per questo nuovo progetto, in cui non a caso ho voluto dedicare due brani ad altrettanti straordinari musicisti nati a New Orleans, Wynton Marsalis e Louis Armstrong.»

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Tutti i brani di “We play for tips”, tra cui cinque inediti, sono stati scritti da Francesco Cafiso e da lui arrangiati insieme al pianista e compositore Mauro Schiavone con l’obiettivo di ottenere un sound intenso e potente, simile a quello di una vera e propria big band, e di lasciar spazio alla creatività di ciascuno dei membri del gruppo.

 Il Francesco Cafiso Nonet è formato da: Francesco Cafiso – sax alto, flauto; Marco Ferri – sax tenore, clarinetto; Sebastiano Ragusa – sax baritono, clarinetto basso; Francesco Lento – tromba, flicorno; Alessandro Presti – tromba, flicorno; Humberto Amésquita – trombone; Mauro Schiavone – pianoforte; Pietro Ciancaglini – contrabbasso; Adam Pache – batteria.

“We play for tips” è stato registrato lo scorso giugno a Vittoria nei giorni della decima edizione del Vittoria Jazz Festival, kermesse di cui Cafiso è direttore artistico e che si svolge ogni estate nella sua cittadina natale in Sicilia. Questa la tracklist dell’album: “Blo-Wyn’”“20 cents per note”,“International mood”“Al-Fred”“16 minutes of happiness”“Boobee’s attitude”“Pops’ character”“Recreating”“Business of the 30s”“See you next time” (bonus track, unico brano registrato nel 2016 durante la nona edizione del Vittoria Jazz Festival).

www.francescocafisomusic.com

www.facebook.com/FrancescoCafisoOfficial

Salvare la cerealicoltura italiana abbassando il limite di micotossine nel grano duro.

Questo il tema di un convegno organizzato dal Centro Studi “Simone Gatto” di Trapani-Erice e dal Laboratorio Democratico Sicilia, nella giornata di venerdì 22 dicembre, con inizio alle ore 16.30, nell’Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, per puntare l’attenzione sul tema dell’uso dei grani duri siciliani e della salubrità/tossicità dei grani importati.  Al centro della discussione c’è il tema della salute e del grano siciliano, e le sostanze dannose alla salute perché cancerogene, quali le micotossine.

All’incontro, moderato dalla giornalista Jana Cardinale, porteranno i loro saluti Salvatore Valenti,  Presidente del Centro Culturale “Simone Gatto”, Francesco Brillante, per il Laboratorio Democratico Trapani, e Francesco Barbalace, Coordinatore per la Regione Sicilia del Laboratorio Democratico.

In qualità di relatori interverranno  Giuseppe Pellegrino,  dottore agronomo e coordinatore del Laboratorio democratico Trapani, che parlerà di “Grano Duro e Micotossine”Antonio Carroccio, Professore di Medicina Interna, DiBiMIS, all’Università di Palermo, che affronterà il tema delle “Patologie glutine-correlate: tra celiachia e intolleranze”, il Parlamentare regionale Baldo Gucciardi, che interverrà su “Una politica coraggiosa per la tutela della salute attraverso la salvaguardia della qualità degli alimenti”Salvo Andò, Coordinatore nazionale del Laboratorio democratico, su “Cooperazione mediterranea e circolazione della conoscenza, come obiettivi privilegiati di una macroregione mediterranea”Michela Giuffrida, Parlamentare Europeo del Pd, che si soffermerà su la “Difesa delle eccellenze siciliane attraverso la modifica del Reg. CE 1881/2006” – e a tal riguardo è prevista la proiezione del video sull’interrogazione per la modifica reg CE 1881/2006 che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari – e Gianni Pittella,  Capogruppo PSE a Bruxelles, che concluderà  parlando de “La politica Europea a difesa dell’ambiente e dell’uomo”.

Il convegno è volto ad approfondire l’argomento con il contributo degli esperti e degli addetti ai lavori, con il presupposto certo che i numerosi programmi di monitoraggio sostenuti da enti di ricerca regionali o nazionali attestano che il grano siciliano è ad elevato valore sanitario e a bassissimo rischio di contaminazione da micotossine cancerogene (sia normate sia emergenti).

Sabato 16 alle 22.30 secondo live di Satourday, la rassegna di musica indipendente dell’OpenSpace Theater di Agrigento, spazio culturale diretto dall’attrice, danzaterapeuta e creativa Ilaria Bordenca. Varie le collaborazioni sperimentate dall’organizzazione: da quella con la giornalista Irene Milisenda, che presenterà la serata, alla media partnership con KeepOn Live, il circuito dei live club italiani. Dopo il concerto spazio al dj set, questa volta con Michele Sodano. La novità di questo secondo appuntamento sarà lo showcase della band, che alle 20.00 sarà protagonista di un mini-set acustico presso lo studio Alba/Vis di Carlotta Marchetta. Inoltre presto si inizierà con le esposizioni artistiche presso l’OpenSpace.

Ecco le altre date del programma di dicembre: 21 Blindur, 23 The Trip Takers, 26 Avanscoperta Russa, 30 Slavi-Bravissime persone.

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Il loro disco d’esordio “Lorenzo Federici” (Libellula) è uscito a dicembre 2014 ed i giovani torinesi Eugenio In Via Di Gioia, già vincitori del premio della critica al Premio Buscaglione 2013, stanno facendo parlare moltissimo di sé. Il primo videoclip “Argh!” presentato in anteprima sul sito de La Stampa e uno showcase nella redazione del quotidiano, le due pagine di intervista su Rockerilla, l’approfondimento su Il Manifesto, fino ad arrivare agli showcase live a Music Club su Radio 1 e a MiniSonica su Radio Popolare Network, alla partecipazione alla compilation “Sotto il Cielo di Fred” in compagnia di Brunori Sas, Dente, Perturbazione e molti altri e all’invito a partecipare come ospiti al Premio Leo Ferrè a giugno 2015. A luglio 2015 inoltre tre loro canzoni si collocano al primo, secondo e terzo posto come brani più ascoltati a Torino su Spotify ed esce il loro nuovo video “Non Ancora”, selezionato da MTV New Generation e presentato in anteprima su Vevo.
A settembre 2016 la band decide di lanciare il nuovo singolo “Pam” non con un videoclip, bensì con un videogame, intitolato “Pam-Man”, disponibile per dispositivi Ios e Android. Si tratta di una prima assoluta per il nostro Paese, che viene ripresa da Ansa nazionale, Wired e da molti contenitori specializzati. Il 24 febbraio 2017 esce “Giovani Illuminati”, primo singolo estratto dal loro secondo album, accompagnato dal primo videoclip musicale in hyperlapse realizzato in Italia. Il brano entra stabilmente a far parte della classifica “Viral Top 50 Italia” di Spotify, mentre il video in poche settimane supera le 120.000 visualizzazioni e viene ripreso da La Stampa, Coming Soon e molti altri contenitori. Il 14 aprile 2017 esce il secondo album “Tutti su per terra” (Libellula/Audioglobe), anticipato da un’anteprima esclusiva su Radio 1 Music Club e su Spotify. Nella settimana della sua uscita, il disco raggiunge la posizione numero 86 delle classifiche ufficiali italiane di vendita FIMI/Nielsen, mentre il secondo singolo “Chiodo fisso” in poche settimane supera i 500.000 ascolti su Spotify. Dopo un tour estivo di 25 date nei festival italiani che ne ha decretato un successo sempre più ampio, gli Eugenio In Via Di Gioia sono attualmente in tour nei club. È sul palco infatti che la giovane band torinese è travolgente e dà il meglio di sè, dimostrazione evidente il primo posto come rivelazione live 2014-2015 nella classifica KeepOn, il loro pubblico che continua a crescere ed il tour d’esordio che si è prolungato per due anni con oltre 100 date in tutta la Penisola e molti sold out. Ad aprile 2016 la band intraprende inoltre il proprio primo tour europeo, frutto della vittoria del Premio KeepOn dell’anno precedente, che tocca Francia, Belgio, Olanda e Germania. Un disco ed un live che partono dalla strada – gli Eugenio In Via Di Gioia nascono come buskers – e dalla tradizione delle balere, dello swing e del folk italiano fino ad arrivare al nu-folk inglese di questi ultimi anni, reinterpretato la tradizione e rivestendola di un realismo che legge con amara allegria i nostri tempi. Chiunque li abbia visti dal vivo almeno una volta ne è rimasto colpito, provare per credere.

Appuntamento, quindi, a sabato 16 dicembre, alle 22.30 all’OpenSpace Theater, in via Empedocle 159 ad Agrigento.

Domenica 17 dicembre alle 10 l’artista da 85 mila follower su Facebook, porterà in piazza Politeama i bambini del reparto di oncoematologia dell’ospedale Civico, che accompagnati dai loro genitori sfileranno intorno all’albero ornato con gli addobbi creati dagli stessi piccoli.

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L’idea parte da un post su Facebook dello stesso Piazza, a seguito delle polemiche sviluppate dagli “haters” intorno all’albero di Natale. Da qui l’invito ai cittadini di Palermo di portare un dono ai bambini, che hanno saputo dare un valore simbolico a un semplice albero di Natale.

«Daremo loro un dono – dice Piazza – ma soprattutto li ringrazieremo per averci dato questi addobbi, ma soprattutto l’opportunità di riflettere su qualcosa di veramente importante».

L’invito del comico è quello di richiamare tutti coloro che sentono di avere uno spirito sensibile nei confronti di questi bambini e del Natale. L’obiettivo è quello di regalare a loro una giornata indimenticabile, quindi l’invito è esteso a tutti i cittadini, gli artisti, gli operatori volontari, le associazioni affinché si possa dimostrare come Palermo sia meglio di ciò che a volte possa sembrare. «Palermo – continua Stefano Piazza – città magica, trasformerà l’albero più discusso in un albero che ci lascerà senza parole».

I regali raccolti saranno consegnati ai bambini del Civico presenti, ma anche consegnati in reparto a quelli ricoverati.