Monday, December 11, 2017
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Fattitaliani continua a incontrare i finalisti di Kaos 2017, il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che il 9 e il 10 dicembre si svolgerà l’edizione 2017 della manifestazione Kaos nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Oggi è la volta dei tre autori che si contenderanno il premio per la migliore poesia: Cetta Brancatocon Una lacrima di lunaElisabetta Ternullo con Dietro un incantoMichele Barbera con Amore nudoLe interviste.
Come è nata la sua poesia finalista a Kaos 2017? 

Cetta Brancato: La mia lacrima di luna è un omaggio all’isola. Talmente madre da educare l’uomo a nascondere il pianto.

Elisabetta Ternullo: “Dietro un incanto” nasce da un panorama etneo: di notte, l’Etna dai fianchi imbiancati, le stelle ad ammirare l’incanto. Ho pensato all’Etna come a una donna, ho dato voce alla montagna, una donna che fuori è gelida, bianca, ma dentro cova il rosso fuoco dell’amore che nasce dalle sue viscere. E le stelle complici…
Michele Barbera: “Amore nudo” è un affresco di sentimenti contrastanti, di passione e di natura. È una poesia che mi è nata dentro, e che ha trovato un momento particolare della mia vita per venire prepotentemente fuori. È una lettera d’amore disperato, autentico e, perciò nudo, sullo sfondo di una terra magicamente esasperata, la Sicilia; ma è anche un messaggio di speranza, per noi che – testardamente – viviamo nell’attesa di un futuro migliore che riscatti le ombre del nostro passato.

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Elisabetta Ternullo: Tutto ispira poesia, tutto è poesia. La poesia è ovunque. Tutto inonda, tutto pervade, tutto fluisce. Non c’è che da sentire. La poesia non è per pochi e non è circoscritta ai momenti di ispirazione. È dappertutto, è nonostante, è nei tempi e nei frattempi.
Michele Barbera: La poesia è prima di ogni altra cosa sentimento. Viene da dentro noi stessi. È la lente di ingrandimento del nostro cuore. Tutto può essere oggetto di poesia, un paesaggio, una persona cara o che, viceversa, odiamo, un libro, uno sguardo, un sorriso. Ma dobbiamo sentire l’ispirazione che sboccia dentro l’anima. È sbagliato pensare che la poesia sia solo questione di tecnica o un mero esercizio di rime e sillabe. A volte basta un sasso, anonimo, ai margini del nostro cammino, che magari gli altri trascurano o calpestano, per accendere la scintilla di un dialogo mistico tra noi ed il lettore che si riflette nei versi come uno specchio dell’anima. È qualcosa di misterioso, quasi iniziatico. La poesia piace perché smuove qualcosa dentro di noi. Diceva un grande poeta che la poesia è quello che viene detto nei versi, ma, ancora di più, quello che non è detto, ma intuito.

Oggi la poesia che senso ha?
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Michele Barbera: Dire che la poesia migliora il mondo perché migliora l’uomo, potrebbe essere una banalità, ma è – in sintesi – il “sugo della storia”, come direbbe Manzoni. Tutti siamo un po’ poeti e questo ci aiuta a vivere meglio. Ho conosciuto persone prive di studi, che, però, componevano spontaneamente, e custodivano a memoria, versi in dialetto di una straordinaria intensità, figli di quella tradizione poetica orale e popolare che risale ai tempi di Omero. La poesia, dunque, è essere e vivere. Non riesco ad immaginare un mondo senza poesia, senza quella espressione viva ed autentica dei sentimenti che è intuitiva e non bisogna di orpelli o di tecnicismi. La poesia è anche libertà, rivoluzione, lotta contro l’omologazione e la massificazione, è una panacea contro l’infelicità e contro l’ostracismo della fantasia.

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Giovanni Zambito.

Dicembre mese delle feste natalizie. Cefalù, per un weekend, capitale dei panettoni, con quaranta maestri pasticceri che faranno conoscere il loro panettone artigianale, rigorosamente made in Sicilia, e tanti altri dolci natalizi.

È un appuntamento davvero speciale la prima edizione del “Panettone Festival”, da venerdì 1 a domenica 3 dicembre a Cefalù, in provincia di Palermo, in Sicilia.

 Via Roma, una delle strade principali della cittadina medievale, sarà adornata a festa e pacificamente invasa da quaranta maestri pasticceri, che faranno assaggiare e venderanno il loro panettone artigianale – proponendo la loro interpretazione del dolce, arricchito con gustose creme e materie prime come la manna di Pollina, le scorzette d’arancia, il pistacchio di Bronte o di Raffadali, la mandorla – e tanti altri tipici dolci natalizi.

panettone artigianale

L’obiettivo è evidenziare che esiste una via Made in Sicily del panettone, tipico dolce meneghino, diventato negli anni parte integrante di molte pasticcerie siciliane, che sono state capaci di fare un business di un dolce del nord, togliendogli l’anima industriale e rendendolo artigianale e particolare.

Un evento dal sapore internazionale, che vedrà protagonista totale Cefalù. Tra i maestri pasticceri presenti: Nicola Fiasconaro, Salvatore Cappello, Vincenzo Bonfissuto, Mauro Lo Faso Roberto Guzzardo, Silvana Bruno, Filippa Milazzo, John Sferruzza, Sebastiano Brocato, Angelo Pusateri e Marco Mocciaro.

 «Il panettone siciliano – dice Nicola Fiasconaro, che parteciperà a una dei vari seminari che caratterizzeranno la manifestazione – è ormai una consacrazione. Se oggi in Sicilia ci sono almeno 300 fornai che fanno il loro panettone, è merito mio, che ho dato il via a questa rivoluzione, partita dalla Sicilia e diventata un fenomeno nazionale, trasformando il panettone in un simbolo dell’Italia nel mondo. Di tutto questo mi sento protagonista».

Tanti gli appuntamenti da tenere in considerazione. Si comincia venerdì 3 dicembre alle 16,30 con l’apertura degli stand (domenica apertura alle 10). Tutti i giorni, alle 17, esibizioni di artisti di strada, seguiti alle 18,30 da showcooking. Per i più piccoli sarà possibile partecipare ai corsi della Junior Baker Academy guidati dal pasticcere Vincenzo Serio, un’occasione per avvicinare i piccoli al mondo della cucina, guidati con pazienza e attenzione dallo chef nella preparazione di torte, biscotti e dolcetti di marzapane.

Arrivando agli eventi musicali, i concerti più attesi sono alle 20,30. Venerdì 1 dicembre ci sono Il buono, il brutto e il grattino, sabato 2 i Santaclara e domenica 3 gli HalfChicken

Panettone festival è ideato dall’associazione KeFood, con il patrocinio del Comune di Cefalù e l’impegno attivo dell’Assessorato al Turismo.

L’ingresso è gratuito. Per avere ulteriori informazioni si può visitare il sito Internet:www.panettonefestival.com. Sul sito si possono anche trovare le strutture alberghiere convenzionate dove potere alloggiare in coppia a partire da 45 euro a notte. Si può anche contattare il numero di telefono 329 646 1175 o mandare una mail all’indirizzopanettonefestival@gmail.com.

Il 30 novembre alle 17.30 alla Casa Mediterranea delle donne, promosso da Più donne più Palermo e dalla Biblioteca delle donne UDI Palermo,  Anna Maria Crispino, direttora della rivista Leggendaria e una della più grandi conoscitrici di Jane Austen,  ci parlerà della grande scrittrice. Vedremo una parte del filmato tratto da Persuasione e dopo ci fermerà per chiacchierare con lei e bere un bicchiere di vino.

La Casa mediterranea delle donne, è un immobile dato in locazione dal Comune, dove confluiscono molte associazioni che da anni si battono per i diritti umani a Palermo, fra cui Udi, Le Onde, Mezzocielo, PiùdonnepiùPalermo e Emily e singole donne componenti il Coordinamento antiviolenza 21luglio. Si tova in via Lincoln 121.

 

Dedicato alle isole Eolie, alla potente seduzione creativa che questo arcipelago nel cuore del mar Tirreno scatena da millenni nell’Uomo, “Pigrecoerrequadro”, ovvero l’ultimo ciclo di opere di Giuseppe Livio: dentro un tondo – superficie che origina la formula matematica titolo della serie – sono dodici opere su carta di cotone dedicate al tema del Mito e del Mediterraneo. Con la cura di Antonio Vitale, “Pigrecoerrequadro” sarà presentata al pubblico domenica 3 dicembre, dalle ore 18.30, nelle Cantine Privitera, a Gravina di Catania, dove sarà visitabile con ingresso gratuito fino al prossimo 11 febbraio.

Location insolita e fuori dall’ordinario, questa delle Cantine Privitera, per una ulteriore, originale e ancora più spettacolare installazione permanente realizzata da Livio “site specific” – su invito del produttore Giuseppe Privitera – sul soffitto della Sala di invecchiamento: sei affreschi dedicati al ciclo del vino e ispirati a una serie di incisioni francesi del Settecento e Ottocento. Soggetti che Livio ha trasposto sul tetto, aggiungendovi – con ironia – del suo, supportato in questa mirabile operazione dall’amico restauratore Ugo Vaccaielli. Una piccola e surreale “Sistina in Cantina”, un viaggio nel tempo e nella letteratura del vino dei secoli andati immersi nell’atmosfera ovattata, inebriante (e vagamente alcolica) che è propria delle cantine: un percorso “aereo” da esplorare a naso in su, curiosando fra nani e folletti (uno indossa il “sacco” del devoto di S. Agata), oscuri scorci di taverne schiariti dal lume di candela, umili popolani e giullari che insieme ai re gozzovigliano allegramente attorno a un tavolo, figure allegoriche e illustrazioni legate alla ciclo della vendemmia e del vino.

“Le opere di Giuseppe Livio di questa serie dedicata alle Eolie – spiega il curatore, Antonio Vitale – nascono da depositi mentali precisi e tali per cui le storie sono permeate da un significato di testimonianza, di memoria (…).Da qui lo sguardo di Livio diventa lungo ed il respiro delle sue pennellate si fa lento, si fa acqua. Ed accarezza l’orizzonte espressivo della serie “Pigrecoerrequadro”, ovvero un modo per parlare del “Mito” che abita non solo le Isole Eolie, ma tutto il Mediterraneo. Un punto di osservazione per pensare al mare come congiunzione naturale tra tutti gli approdi possibili del mondo, a qualsiasi latitudine e in qualunque tempo di osservazione. Un mare che non separa ma che invece unisce degli “uomini” ad altri”.

Giuseppe LIVIO - PIGRECOERREQUADRO_02, 2017 - T.M. SU CARTA A MANO - 80x80 cm, LGT

La mostra “Pigrecoerrequadro” sigla un intenso anno di produzione per Giuseppe Livio. “Un anno denso di incontri e di suggestioni – spiega l’artista, che nella vita è anche docente di Storia dell’Arte al Liceo Scientifico Boggio Lera – di importanti riflessioni sul valore dell’arte, sulla molteplicità delle sue forme e dei suoi modi di comunicare.  Nata nella cornice naturale delle isole di Vulcano e Salina, dove è già stata esposta al pubblico, questo ciclo fa sue le suggestioni eoliane – colori, figure zoomorfe, nature incontaminate – e si sposta nelle Cantine per dialogare con uno spazio che da generazioni ha avuto uno stretto rapporto con l’arte e che qualche anno fa è stato “affrescato” con allegorie di taverne e scene goliardiche da trionfo carnascialesco”.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino all’11 febbraio con i seguenti orari: dal lunedì al sabato 8.30-13.30 e 15.30-19.30. Domenica e festivi 8.30-13.30.

Cantine Privitera 1, affreschi di Giuseppe Livio nella Sala Invecchiamento(ph. Parrinello)

Venerdì 1 dicembre alle ore 19.00 si inaugura da Bobez Arte Contemporanea la mostra “Mediterranea”, dedicata alle opere dell’artista e scultore calatino Nicolò Morales. Visitabile fino all’8 gennaio, dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. In esposizione opere raffiguranti pesci e volatili fantasiosi, conchiglie e pinne di Megattera, cioè la balena, teste umane e altre realtà appartenenti al mondo marino. Il cocktail di inaugurazione è realizzato in collaborazione con Max Mara di viale Strasburgo, 156, a Palermo, che porterà abiti ispirati ai colori delle opere di Morales. Sarà presente, oltre all’artista, la gallerista Monica Schiera. Ingresso gratuito.

Megaptera | 2015

Megaptera | 2015

La particolarità delle opere di Nicolò Morales è che sono tutte istallazioni a muro o a pavimento, perché l’artista fa entrare e uscire i suoi soggetti dalle superfici, separando la testa dalla coda per la dicotomia tra l’apparire e il bisogno di nascondersi. «La parte mancante è idealmente dentro la superfice – spiega Morales – perché in questa società tutti vogliamo emergere e, al tempo stesso, tutti sentiamo il bisogno di scappare in un universo che il più delle volte non è il nostro. Scelgo i soggetti marini – prosegue – perché è dal mare che viene la vita, lo stesso feto è immerso nel liquido amniotico e il corpo umano è nel 90% acqua».

Nicolò Morales, il ceramista daltonico che non poté fare il fruttivendolo

Il quarantenne Nicolò Morales, è un artista, artigiano, un maestro ceramista. A 17 anni ha debuttato con la sua prima personale. La sua consacrazione, alla Biennale di Venezia 2011, curata da Vittorio Sgarbi che delle sue opere ha detto: «Sono invenzioni di grande felicità». Morales non ha seguitole orme del padre fruttivendolo perché non distingueva i pomodori verdi da quelli rossi, non per mancanza d’impegno, ma perché daltonico. Ha trovato però rifugio in un mondo fatto di sfide cromatiche, sfumature mediterranee e delicate armonie. Ha frequentato le botteghe di Caltagirone e l’Istituto d’arte sviluppando una profonda allergia per gli insegnamenti standard, le geometrie sterili, gli stampi seriali, i calchi e le decalcomanie. «Nicolò Morales è il ceramista daltonico che non vede i colori ma li sente dentro e che si sta imponendo per la vitalità delle sue cromie e delle sue creazioni» ha detto Paola Lenti, architetto ed esperta di design internazionale, Compasso d’oro, l’oscar degli architetti e vincitrice del German Design Award 2018.

Mediterraneo-Acqua-Premio Pio Alferano | 2017

Mediterraneo-Acqua-Premio Pio Alferano | 2017

Bobez Arte Contemporanea nasce nel 2013 a Palermo come spazio espositivo in stile metropolitano dedicato all’Arte Contemporanea. Una galleria d’arte minimalista e neorealista di oltre 300 mq con sede invia Isidoro La Lumia 22. L‘allestimento di mostre è associato a corsi di pittura e fotografia, presentazioni di libri.

Sarà l’Accademia Michelangelo di Agrigento, nella sua nuova sede al centro di Girgenti, a ospitare, il 9 e 10 dicembre, l’edizione 2017 della manifestazione Kaos festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana.

La formula, proposta dal direttore artistico Peppe Zambito, rimane invariata: fiera del libro, incontri con autori, mostre e performance teatrali e musicali, per una contaminazione culturale ricca di appuntamenti.

“Quest’anno abbiamo scelto l’Accademia Michelangelo – spiega Zambito – perché siamo convinti che gli spazi  delegati all’insegnamento rappresentano fucine di arte e di sapere, luoghi aperti e fruibili, capaci di dialogare e coinvolgere i contesti territoriali”.

Mostre, presentazioni, esposizioni, laboratori, un considerevole parterre di autori: il ricco programma della due giorni in Accademia si legherà ai festeggiamenti per i 150 dalla nascita del premio Nobel Luigi Pirandello.

Michele Gambino, scrittore e giornalista, è il presidente della giuria del premio Kaos di quest’anno, mentre in queste ore è stata resa nota la rosa dei finalisti dei premi per le diverse sezioni del concorso:

Per la narrativa: Ignazio Bascone con La spiaggia insanguinata edito da Libridine, Pancrazio Buzzuro con Il funerale del gran Coglione edito da Armando Siciliano, Alberto Bellavia, Adriana Iacono, Lia Lo Bue con La bellezza dell’acqua, Edizione Leima, Angelo Andrea Cellura con Ho perso le chiavi le casa, ed. Medinova, Alessandro Savona con Ci sono io, Dario Flaccovio Editore.

Per i racconti: Maria Concetta de Marco con Blanco, Giuseppe Graceffa con Il giusto compenso, Maria Carmela Miccichè con Il pezzetto d’America sotto il cuscino. Per la poesia: Cetta Brancato con Una lacrima di luna, Elisabetta Ternullo con Dietro un incanto, Michele Barbera con Amore nudo.

A breve saranno resi noti i nomi delle personalità che riceveranno i premi speciali per l’edizione 2017, previsti dal Festival.

Torna, da venerdì 8 a domenica 10 dicembre, l’appuntamento con la Fiera della Montagna giunta quest’anno alla sua XII edizione: attraverso esposizioni, panel, laboratori, momenti di intrattenimento per ogni fascia d’età, l’evento racconterà il meglio del territorio a chi ancora non lo conosce, nella palestra polifunzionale “Giovanni Scrudato”  e nel nuovo Centro Fieristico di San Giovanni Gemini, spazio recuperato grazie al progetto denominato “Contratti di quartiere II”, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per le Infrastrutture gli Affari Generali – Direzione Generale per le Politiche Abitative. Un vero e proprio laboratorio di sapori e saperi che radunerà competenze, prodotti e innovazioni in campo agroalimentare ed artigianale, per disegnare in un racconto collettivo il presente ed il futuro della zona montana.

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#rAccogliere: è questo il tema della nuova edizione della Fiera della Montagna. Raccogliere è accogliere, è prendersi cura con amore. Lo stesso amore che ogni giorno anima il lavoro di agricoltori, allevatori e artigiani della nostra terra, è la loro passione che fa vivere tradizioni secolari e mantiene sempre alta la qualità di tutti i prodotti della nostra filiera agroalimentare. Partendo da una piazza centrale per tre giorni gli eventi proporranno storie e testimonianze dei protagonisti di un nuovo racconto dell’area della Montagna, tra nuove scommesse e neonate idee di promozione del patrimonio umano, culturale e produttivo.

A momenti di degustazione (i sapori dei formaggi tradizionali e vini locali)  si alterneranno approfondimenti tematici: venerdì 8 dicembre con i protagonisti del progetto Magna Via Francigena si ripercorrerà il profondo cambiamento delle aree interne capaci di abbracciare un nuovo concetto di accoglienza e di scoperta del territorio a passo lento.

Il Gal Sicani sarà presente per presentare il Piano di Azione Locale per la Programmazione 2014-2020, un momento di confronto, tra tecnici dello sviluppo locale, operatori del territorio e beneficiari degli aiuti concessi. Si parlerà di come i comuni, le associazioni e le imprese che operano nell’ambito del settore turistico dovranno organizzarsi per costituire le unità comunali funzionali del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani, delle risorse messe a disposizione per le imprese del settore agro-alimentare e turistico per le attività di cooperazione e costituzioni di reti, temi al centro degli interventi del Gal dell’area sicana.

I sapori della tradizione saranno protagonisti non solo di assaggi ma anche di veri e propri show con spettacoli all’insegna dell’alta cucina: gli chef siciliani Natale Giunta, la cui esperienza al programma televisivo di Rai Uno “La prova del cuoco “ ne ha fatto ormai un vero e proprio “Showman Cooking”, e Rosario Matina, presente quest’anno alla 69° edizione del Gran Gala de la Croix Rouge Moneguasque, dopo la partecipazione al G7 di Taormina, daranno vita ad uno Show Cooking che renderà protagonisti gli ingredienti e i prodotti a km0 dei Monti Sicani. E quest’anno la Fiera declina la cucina tradizionale in chiave social: ad accompagnare gli chef nelle loro preparazioni sarà infatti foodblogger Vera Morreale.

Spazio anche all’intrattenimento: se la tradizione dei cunti siciliani sarà al centro della scena con uno spettacolo dell’Opera dei Pupi Franco Cuticchio, l’energia della musica popolare siciliana salirà sul palco della Fiera della Montagna con il concerto in versione unplugged di Mario Incudine, cantautore, folksinger, musicista, musicante, attore, guitto, regista, direttore, docente; reduce da grandi successi in giro per il mondo, come l’ultimo spettacolo teatrale “Mimì, da sud a sud sulle note di Domenico Modugno” dedicato al grande maestro che ha saputo raccontare in musica la Sicilia di un tempo.

La XII edizione della Fiera della Montagna è organizzata dal Comune di San Giovanni Gemini e Cammarata, con il patrocinio della Regione Sicilia, e come sempre dall’organizzazione tecnica e logistica della Proloco di San Giovanni Gemini.

 

PROGRAMMA FIERA DELLA MONTAGNA 08 – 09 – 10 DICEMBRE

 

Venerdì 08 dicembre

ore 10.30  –  Centro Fieristico  –

Cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Fieristico

Con la partecipazione dei Sindaci dei Comuni dei Monti Sicani

 

ore 11.30  –  Centro Fieristico  –

Apertura della mostra fotografica sulla Magna Via Francigena

a cura del comitato d’accoglienza della Magna Via Francigena di Cammarata & San Giovanni Gemini

 

ore 17.00 –  Centro Fieristico  –

Laboratorio di educazione ambientale “Ecologica…mente” a cura di OROS

A seguire merenda a chilometro zero

 

ore 18.30 – Palestra Polifunzionale –

Degustazione: Sua Maestà la Ricotta

 

ore 19.00 – Palestra Polifunzionale –

Spettacolo dell’Opera dei Pupi Franco Cuticchio: Le avventure di Nofrio e Virticchio

 

Sabato 9 dicembre

 

ore 12.00 – Palestra Polifunzionale –

Aperitivo Sicano

degustazione di Vini e Formaggi Sicani

 

ore 16.30  –  Centro Fieristico  –

Presentazione del Piano di Sviluppo Locale a cura del Gruppo d’Azione Locale “SICANI”

Intervengono Salvatore Sanzeri, Angelo Palamenghi, Pippo Vetrano, Aldo Brancato e Calogero Cumbo

 

ore 18.30 – Palestra Polifunzionale –

Degustazione: Sua Maestà la Ricotta

 

ore 19.30 – Palestra Polifunzionale –

Musica: Mario Incudine in unplugged

 

Domenica 10 dicembre

ore 9.30

Trekking Urbano per il centro storico di Cammarata & San Giovanni Gemini

a cura del comitato d’accoglienza della Magna Via Francigena di Cammarata & San Giovanni Gemini

 

ore 12.00 – Palestra Polifunzionale –

Show Cooking

La torta del Pellegrino con il Pasticcere Giuseppe Sparacello

ore 16.30  –  Centro Fieristico  –

La Magna Via Francigena | Da Palermo ad Agrigento, scoprire la terra a passo lento

Con la presenza di Davide Comunale, presidente dell’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, i Sindaci dei dodici Comuni che abbracciano la Magna Via Francigena ed Elisa Chillura autrice di “É facile vivere bene a Palermo se sai cosa fare”

 

ore 18.30 – Palestra Polifunzionale –

Degustazione: Sua Maestà la Ricotta

 

ore 19.00 – Palestra Polifunzionale –

Cooking Show “La Prova del Cuoco”

con gli Chef Natale Giunta e Rosario Matina. Con la partecipazione della foodblogger Vera Morreale.

Salire su per i tornanti e sorprendersi Chi non ha mai avuto la fortuna di visitare in inverno Erice,  meraviglioso borgo medievale, potrà scoprire un luogo incantato, accarezzato dalle nubi e pervaso d’atmosfera natalizia, tra spiritualità ed emozione.

L’antica tradizione dei presepi, l’evocativo suono delle zampogne, la qualità degli appuntamenti teatrali e concertistici  e dei mercatini, si fondono in questo appuntamento annuale ormai consolidato e sempre ricco di eventi.

Dall’8 al 10 dicembre, la manifestazione si inaugura con “Zampogne dal mondo”,  Rassegna Internazionale di musiche e strumenti popolari con gruppi provenienti dall’Irlanda, dalla Macedonia, dal Portogallo, dalla Bielorussia, dalla Sardegna, dalla Basilicata, dal Lazio e dalla Sicilia. Protagonisti assoluti saranno i maestri zampognari e gli artigiani del tradizionale strumento che verrà celebrato con esibizioni itineranti, concerti in piazza e workshop.

Per tutto il periodo, cortili, vicoli, botteghe, chiese, si trasformeranno per incanto in tante piccole e grandi Natività per dare vita ad un vero e proprio “Borgo dei Presepi” arricchito dalle luminarie e dalle musiche in filo diffusione. Oltre 20 presepi saranno disseminati in vari punti del borgo, a comporre un itinerario, (con tanto di mappa per visitare tutti gli allestimenti) che merita almeno una giornata di visita. Tra questi il maestoso presepe monumentale meccanico, il settecentesco presepe in alabastro e materiale marino, il presepe più piccolo del mondo che ogni anno stupisce i visitatori e trenta pastori settecenteschi, in legno, tela e colla, provenienti dalla collezione del Museo Pepoli di Trapani ed esposti al pubblico per la prima volta.

A chiudere il tesoro natalizio i Mercatini di Natale che proporranno artigianato e gastronomia locale in un contesto affascinante. Non si può andare ad Erice senza fermarsi a degustare i dolci gioielli ericini come la genovese e i dolcetti a base di pasta reale (pasta di mandorle) fatti da chi nei conventi ha imparato e continuato a praticarne l’arte fino ai giorni nostri. Si potrà dunque passeggiare tra le casette in legno e scoprire le botteghe nelle vie del borgo, per fermarsi ad acquistare idee regalo ed assaporare prodotti tipici.

Ricco, infine, il programma di eventi teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, che completa la manifestazione nelle varie location di Erice.

“EriCèNatale– Il borgo dei presepi” è promosso dal Comune di Erice e dalla Fondazione EriceArte.

“Onorato e felice”: si definisce così lo scrittore Alessandro Savona, fra i cinque finalisti per la narrativa all’edizione 2017 di Kaosfestival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che l’8 e il 9 dicembre avrà luogo nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Il suo romanzo s’intitola “Ci sono io. Un adulto, un bambino, un viaggio. Oppure un rapimento?” (Dario Flaccovio editore, 240 pag., 18€). L’intervista di Fattitaliani.
Il titolo è davvero molto evocativo, sembra contenere in sé tutto il sentimento del piccolo protagonista: è così?
La frase Ci sono io può significare Non preoccuparti, ti aiuto e difendo io oppure, da un punto di vista diametralmente opposto, Mi vedi? Ti accorgi di me? Guarda che esisto. Rispecchia pertanto i sentimenti sia delladulto che del bambino, nel primo in quanto adulto e depositario di una maturità socialmente pretesa, nel secondo perché è chiara la richiesta di attenzione, di protezione. Ma sappiamo che ogni adulto è anche il bambino che è stato in passato. Quindi, nella doppia valenza, la frase si accorda sia alluno che allaltro.
È stato facile scegliere il titolo per una storia così delicata?
Il primo titolo conteneva la parola viaggio ed era descrittivo. Aggiungerei, inutilmente descrittivo. Ci sono io è invece una frase che ricorre nel libro un paio di volte, la seconda nellultima parte in cui se ne rivelano altre sfumature. Sìè stato facile sceglierla.
Al link continua l’intervista di Giovanni Zambito http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-alessandro-savona-onorato-e.html
ci sono io

Si svolgeranno negli splendidi saloni del settecentesco Museo Palazzo Asmundo – la più bella finestra sulla Cattedrale di Palermo – tre giorni di presentazioni,  incontri, percorsi guidati, musica, spettacoli, laboratori creativi, di scrittura e lettura, degustazioni.
Una serata per immergersi nell’atmosfera di Jingle Books – FESTA del libro e delle arti – 3° edizione. Per conoscere il programma, i libri, gli editori, gli autori protagonisti  della prossima edizione della fiera del libro di Natale che avrà luogo dal 15 al 17 dicembre a Palazzo Asmundo.

Cosa ci riserverà la serata di anteprima? Un reading organizzato da Editori allo scoperto e, insieme a una rappresentanza degli editori che saranno presenti alla manifestazione.

Appuntamento mercoledì 29 novembre 2017, ore 19, Moltivolti, via Mario Puglia 21. Ballarò – Palermo.
Evento facebook:  www.facebook.com/events/146361135999026

Ricordiamo cos’è Jingle Books, l’occasione per incontrare gli autori, discutere di libri e scrittura, approfittare degli ultimi giorni per acquistare i regali di Natale, lasciandosi consigliare proprio da chi ne ha curato ogni dettaglio.

Oltretutto in questi giorni speciali l’accesso al Museo di palazzo Asmundo sarà gratuito. Un modo dunque di godersi l’atmosfera sospesa d’altri tempi di un palazzo d’epoca, conoscere i retroscena dell’editoria, vedere in azione scrittori e scrittrici.
Organizzata dalla rete di editori palermitani Editori allo scoperto e da Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo, quest’anno in collaborazione con Associazione Cassaro Alto e “Palermo per il futuro”, fase conclusiva di Ballarò d’Autunno.
Promosso dal Comune di Palermo Settore Sviluppo Strategico.
L’invito è #JingleBooks – A Natale regala un libro!