Sunday, September 22, 2019
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Numerosi visitatori attesi, tanti appuntamenti da segnare in calendario, tre giorni di manifestazioni che uniranno cibo e cultura. Sono dati che pesano quelli che caratterizzano la “Sagra della Castagna”, da mattina a notte fonda a Mezzojuso, in provincia di Palermo.

La cittadina sarà divisa in aree tematiche, dove il frutto autunnale per eccellenza diventerà fulcro e pretesto per conoscere i segreti e la bellezza del Comune adagiato sulle pendici orientali della rocca Busambra.

Un percorso tra odori, sapori e colori, dove si sommano gli eventi serali, che vedranno protagonisti senatori della musica italiana e la comicità made in Sicilia.

Tanti gli appuntamenti da tenere in considerazione. Il 27 ottobre alle 10 escursione nel castagneto di Mezzojuso. Alle 17 apertura degli stand espositivi, dove si potranno gustare le castagne e non solo. Seguiranno inaugurazione di mostre e l’apertura del Salone del gusto della sicilianità con Nino U Ballerino. Alle 22 in piazza Umberto I concerto de I Nomadi capitanati da Beppe Carletti. Sabato 28 ottobre alle 10 apertura degli stand, escursioni in mountain bike, visite guidate e balli in costume. Da evidenziare alle 22 lo show dei comici di Sicilia Cabaret. Domenica 29 ottobre alle 10 apertura degli stand, escursioni, spettacolo dei pupi e gare gastronomiche. Alle 15,30 ha inizio la prima edizione del “Festival di bandiere e tamburi di Sicilia”. Alle 19 esibizione degli Ottoni animati.

 

Per avere ulteriori informazioni si possono visitare i siti Internet: www.proloomezzojuso.it,www.comunepezzojuso.pa.itwww.mezzojusoecotour.it.

Il Festival Teatro Bastardo prosegue con due spettacoli venerdì 13 ottobre.   Si inizia con la sezione «CHILDREN», anche quest’anno in collaborazione con il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. All’insegna del teatro sperimentale dedicato all’infanzia, protagonista d’eccezione è Chiara Guidi, cofondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, creatrice di originali forme di teatro per e con l’infanzia che hanno generato un “teatro d’arte infantile” conosciuto non solo in Italia e in Europa ma anche in paesi come Giappone, Cile, Australia, Taiwan, Corea.  Il suo Fiabe Giapponesi è una creazione ad hoc per il Festival dedicata ai giovanissimi spettatori ma anche agli adulti (13 e 14 ottobre ore 9.00 e 13, 14, 15 ottobre ore 18.30, per adulti e bambini dai 7 anni in su | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO).

 

L’appuntamento serale è con Sulla morte senza esagerare del Teatro dei Gordi (13 ottobre ore 21.00 | TEATRO BIONDO / Sala Strehler), nella sezione «JUNIOR» dedicata alla scena emergente
Lo spettacolo è un omaggio originale alla poetessa polacca Wisława Szymborska che affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente con un linguaggio del corpo non convenzionale in cui riconosciamo la tradizione del Teatro di figura e di maschera.
13 e 14 ottobre 2017 | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO ore 9.00 e ore 18.30 

15 ottobre 2017 | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO ore 18.30

FIABE GIAPPONESI

Concerto per voce, dispositivi di playback e strumenti elettroacustici.

di e con Chiara Guidi e Giuseppe Ielasi

cura Stefania Lora, Elena De Pascale

produzione Societas, Ljubljana Puppet Theatre

 

spettacolo rivolto ad adulti e bambini a partire dai 7 anni d’età

 

Per il Festival Teatro Bastardo Chiara Guidi presenta una creazione ad hoc che prevede il coinvolgimento dei piccoli spettatori in alcune azioni performative.

Per millenni l’arte della narrazione si è intrecciata con il lavoro artigianale. E mentre si tesseva, filava, annodava, raschiava, sfregava, strisciava, strappava… raccontare diventava un mestiere immerso in un mondo di suoni.
Il senso di quanto veniva raccontato si affidava alla musica delle mani e al suono della voce e tra bocca, mani e orecchie ci si apriva a un mondo e si apriva un mondo.

In una stanza racconteremo alcune fiabe giapponesi che incominciano e finiscono nello stesso punto. Non si vede nulla, non accade nulla, però l’aria è colma di presenze che appaiono e scompaiono in un lampo. Sfuggono allo sguardo. L’orecchio, allora, si allunga, si piega, mette a fuoco. I protagonisti delle fiabe aprono ciò che non devono aprire, e tutto ciò che si rivela, alla fine, scompare.

Il protagonista, alla fine, si trova sempre là dove la storia era incominciata, come se non fosse successo nulla. Ma mentre ascolteremo lavoreremo per creare un mondo sonoro nato dalla ripetizione dei gesti e dalla pazienza.
 E forse capiremo che se nella fiaba il prima non si arricchisce del dopo, quel dopo, tuttavia, non è più come prima.

TB17_JN3 - 01 SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

Chiara Guidi fondatrice nel 1981 insieme a Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, è stata anima del ritmo drammaturgico e della composizione vocalica degli spettacoli della compagnia, firmando diverse regie e curando la ricerca sulla parola recitata di ogni attore.
Con la Socìetas Chiara Guidi ha realizzato spettacoli che hanno girato tutto il mondo nei principali festival e teatri internazionali. Da più di vent’anni ha messo a punto un’idea di teatro infantile e di sperimentazione della voce per interrogare il teatro e vedere come, attraverso infanzia e voce, questo può diventare un’esperienza sonora di lingua e parola. Nel 2013 riceve il Premio Speciale UBU per i Festival Màntica e Puerilia. Nel 2015 è nomina ta Artista Associata al Théâtre Nouvelle Génération di Lione (2015-2018).

Giuseppe Ielasi è un artista sonoro con alle spalle una lunga militanza nell’improvvisazione e nella composizione: i suoi lavori sono ora paesaggi sonori che utilizzano spesso frammenti musicali già registrati, ricomposti attraverso complessi impianti multicanale.
Curatore insieme a Jennifer Veillerobe di Senufo Edizioni, Ielasi ha collaborato con Renato Rinaldi, Thomas Ankersmit, Michel Doneda, Ingar Zach, Dean Roberts, suonando live con Taku Sugimoto, Jerome Noetinger, Mark Wastell, Martin Siewert, Nmperign, Brandon Labelle, Nikos Veliotis, Alessandro Bosetti, Gert-Jan Prins, Phill Niblock, Oren Ambarchi.

13 ottobre 2017 | TEATRO BIONDO / Sala Strehler 21.00

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

Teatro dei Gordi
ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
scene, maschere e costumi di Ilaria Ariemme
disegno luci Giuliano Bottacin
cura del suono Luca De Marinis
organizzazione Camilla Galloni, Monica Giacchetto
coproduzione Teatro dei Gordi e Tieffe Teatro Milano

 TB17_JN3 - 05 SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. L’unica certezza è la morte. Ma senza esagerare.
In fondo quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi morire? Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.
Un omaggio originale del Teatro dei Gordi alla grande poetessa polacca Wisława Szymborska.

Il Teatro dei Gordi, nasce nel 2010, dal un gruppo di giovani neodiplomati della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Il gruppo ha realizzato spettacoli per adulti e bambini (Molto rumore per nulla, da William Shakespeare; Pinter Party da Harold Pinter; Il Grande Gigante Gentile da Roald Dahl) e ha collaborato alla realizzazione di eventi artistici e culturali sul territorio regionale e nazionale. A Milano i Gordi hanno lavorato con Galleria d’Arte Strasburgo, Lead Communication, Associazione CulturaleKiwi e Pesce Colorato. Dal 2010 al 2012 hanno collaborato con la produzione degli show di Maurizio Crozza su La7.
Nel 2013, il gruppo ha partecipato all’organizzazione della prima edizione del Festival IT Indipendent Theatre, presentando la performance Don’t panic! Guida galattica al teatro indipendente.
Nel 2016 la compagnia ha debuttato con lo spettacolo Sulla morte senza esagerare. Lo spettacolo ha vinto il premio Scintille 2015, promosso da Teatro Alfieri di Asti e Tieffe Teatro Menotti di Milano, ed è stato insignito del riconoscimento del pubblico al Premio Giovani Realtà del Teatro 2015, promosso dall’Accademia d’Arte Drammatica di Udine.
TICKET AND BOOKING

Tutti gli spettacoli al Teatro Biondo Palermo sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È possibile ritirare i biglietti d’ingresso per lo spettacolo della serata presso la biglietteria a partire dalle h 19.00

Per gli spettacoli al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino il costo dell’ingresso è di 5€

info@teatrobastardo.org

www.teatrobastardo.org

tel. (+39) 371 3017956  (dalle 16.00 alle 20.00)

Si svolgerà giovedì 26 ottobre, a partire dalle ore 20.45, “I Beati Paoli e il mistero della setta”, una passeggiata raccontata storico – antropologica serale organizzata da TACUS Arte Integrazione Cultura che condurrà i partecipanti all’interno di una Palermo d’altri tempi, ricca di intrighi e antichi misteri, alla scoperta dei luoghi della sinistra setta dei Beati Paoli, tanto cara alla tradizione siciliana e resa celebre da Luigi Natoli nel suo omonimo romanzo.

Un mistero avvolto nell’ombra da ormai cinque secoli; uomini dalle identità celate che si muovono nella notte, riunioni segrete, patti e cospirazioni. Tra mito e realtà, un’indagine sulla vera identità degli appartenenti alla setta, giustizieri, silenziosi, severi nel giudizio e impietosi nella condanna. Partendo dalla visita all’interno delle Catacombe Paleocristiane di Porta d’Ossuna, si proseguirà lungo il dedalo di vie e vicoli del Mandamento Monte di Pietà fino a Piazzetta Settangeli.

«Il tour propone una vera e propria indagine storica sulla struttura e l’identità dei membri in seno alla setta dei Beati Paoli – riferisce l’ideatrice del tour, Flavia Corso – che si sgancia dalla versione romanzata di Luigi Natoli, che pure ha saputo ricreare egregiamente l’impalcatura topografica dei vicoli e dei cunicoli utilizzati dai membri della setta per muoversi nell’ombra all’interno della città. Basandoci su un’attenta analisi delle fonti storiche raccolte, cercheremo di scoprire non solo i meccanismi che regolavano la gerarchia della setta ma anche la vera identità di coloro che ne facevano parte. Durante l’itinerario ripercorreremo i luoghi canonici della setta – di cui lasciano testimonianza il Linares, il Viallabianca e lo stesso Natoli – con una speciale visita all’interno delle Catacombe di Porta d’Ossuna condotta dagli archeologi di Archeofficina»

Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 20.45 presso Corso Alberto Amedeo, 110 (davanti l’ingresso delle Catacombe).
Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €6,50 per i soci Tacus – €8,50 per i non tesserati comprensivo di ticket d’ingresso alle Catacombe.

L’evento organizzato da Tacus è aperto a tutti previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente, contattando la segreteria al numero 320.2267975

N.B.: Ad eccezione dell’ingresso alle catacombe, il percorso avverrà totalmente in esterna e su piano strada. Non sono previsti ulteriori ingressi e/o camminamenti sotterranei.

I BEATI PAOLI E IL MISTERO DELLA SETTA: giovedì 26 ottobre 2017
RADUNO: Corso A. Amedeo, 110 (ingresso Catacombe di Porta d’Ossuna) ore 20:45
CONTRIBUTO INIZIATIVA: €6,50 (soci Tacus) – €8,50 (non tesserati) comprensivo di ticket d’ingresso alle Catacombe
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3202267975
LINK FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/249335405568243/?ti=con

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato.

 

Ecco quindi The Flowers, Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli, la principessa Diana: soggetti. La mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” che si inaugura il 18 ottobre a Palazzo Sant’Elia, in via Maqueda 81 a Palermo (inaugurazione ad inviti alle 18,30, apertura al pubblico dal 19 ottobre) comprende circa 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987.

A Barcellona Pozzo di Gotto in quella che fu la Chiesa di San Vito il 15 ottobre 2017 inaugura la mostra personale “BAUEN” di Alessio Barchitta. La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Barcellona P.G. e del Progetto CRAMUM per l’arte contemporanea. La mostra è accompagnata dai testi di Vincenzo Argentieri, Sabino Maria Frassà, Maria Cristina Galli e Giulia Vasso Menestrina.

L’artista siciliano, tra i finalisti dell’ultima edizione del premio CRAMUM tenutosi al Grande Museo del Duomo di Milano a settembre, presenta in questa mostra la conclusione di una profonda ricerca incentrata sul significato di “abitare” e di “casa” oggi. “Bauen” è una parola tedesca che significa costruire e deriva dall’ormai desueto “buan”, abitare. Abitare è inteso non come comportamento simile a mille altri, ma come condizione necessaria, derivante da “bin”, essere: l’uomo costruisce, abita, perchè “è” ed “essendo” ha bisogno di abitare, quale condizione necessaria e non accessoria. L’uomo è in quanto abita.

Sabino Maria Frassà, Direttore Artistico del Premio Cramum che ha co-curato la mostra, introduce così il progetto: “La storia che Alessio raconta è quella di un giovane che va a cercare fortuna lontano da casa, nella grande città, lottando per crescere senza perdere il forte legame con le proprie origini e con le peculiarità della propria terra. Con BAUEN cerca di tornare a casa e cominciare a ricomporre la frattura. Non a caso la mostra racconta della perdita e ricomposizione di una casa. Una casa distrutta dal tempo, testimone della stratificazione del tempo e delle storie di chi l’ha abitata, viene smembrate, ricomposta e raccontata in modo diacronico.
Alessio Barchitta rappresenta così in modo esemplare l’inquietudine delle nuove generazioni: la reinterpretazione della fragilità umana e della ricerca/assenza della casa manifestano un diffuso senso di sradicamento e di difficoltà di crescere in un mondo che non offre (più) alcuna certezza riguardo al futuro. Da questa inquietudine non scaturisce alcuna forma di nichilismo, ma anzi emerge uno sprone a rinascere ad affermarsi nonostante tutto. L’inquietudine propositiva è del resto una delle peculiarità della cultura barocca siciliana, in cui l’artista è cresciuto. Se per secoli la parola barocco ha assunto una connotazione anche spregiativa per la presunta assenza di regole e il senso di sovraccarico, nelle opere di Alessio prevale la dimensione barocca del ricostruire ciò che si è rotto e di farlo in modo grandioso, con un forte senso di illusionismo scenografico”

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 15 al 29 ottobre dalle ore 17,00 alle 20,00.

INFO: alessiobarchitta@gmail.com

Per il prossimo week end, Terradamare proponeper la seconda volta “Serpotta – L’estroso stuccatore. Laboratorio per bambini: una narrazione teatralizzata interattiva che coinvolgerà i bambini nella riscoperta dell’estro creativo di uno degli artisti più rinomati della Sicilia all’interno della splendida chiesa serpottiana del Carmine Maggiore.
A seguire: laboratorio ludico-pratico di manipolazione creativa (adatto a età fra i 6 e i 12 anni) che coinvolgerà tutti i piccoli partecipanti nella realizzazione di manufatti artistici riprodotti, emulando la tecnica del famoso stuccatore e utilizzando impasti alternativi e materiali da riciclo; in questo modo, i bambini apprenderanno l’importanza dei materiali di risulta e di come è possibile dar loro una seconda vita in maniera semplice e divertente.

 

Appuntamento: Chiesa del Carmine Maggiore – via Giovanni Grasso, 13a – Palermo

Domenica 15 ottobre ore 16. Prenotazione obbligatoria.

Ticket: €› costo € 5 (include: visita narrata, laboratorio e merenda)

Evento facebook: www.facebook.com/events/834228893435481

 

Info e prenotazioni: 329.8765958 – 320.7672134– eventi@terradamare.org

Ecco di seguito il programa del convegno. Presso la Sede del Circolo Legambiente Taormina/Alcantara c/o Hotel Palladio, Via Umberto 470, Giardini Naxos.
Introduzione: Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, Annamaria Nössing, presidente del Circolo di Legambiente Taormina/Alcantara e Caterina Valentino, responsabile della campagna di Legambiente Salvalarte Naxos Taormina Alcantara

SESSIONE I
10.30-13.00: I piani paesaggistici e  I progetti di porto turistico nella baia di Taormina Naxos

  • 10.30 Silvia Mazza, storica dell’arte e giornalista de’ Il Giornale dell’Architettura, Torino, Il Paesaggio, dalle premesse teoriche alle norme di tutela. La pianificazione in Sicilia: il  passo del gambero.
  • 10.45 Mimmo Fontana, responsabile nazionale di Legambiente per l’urbanistica e per le politiche nel Mezzogiorno d’Italia, Il riconoscimento del valore del paesaggio italiano e le contraddizioni delle politiche di tutela. La Sicilia un caso emblematico.
  • 11.00 Michele Buffa, dirigente del Servizio Pianificazione Paesaggistica del Dipartimento BBCCIS, I Piani Paesaggistici nella Regione Siciliana.
  • 11.15 Gianfranco Zanna, Abrogazione degli artt. 48 e 49 della Legge di Stabilità: il documento co-firmato da Legambiente con l’Osservatorio Regionale per la qualità del paesaggio.
  • 11.30 Corrado Giuliano, avvocato di Legambiente Sicilia, Sulla richiesta di impugnazione alla Corte Costituzionale della Legge della Regione Sicilia n.16 dell’11 agosto 2017 , degli artt. 48 e 49.
  • 11.45 Caterina Valentino, La tutela dimezzata: l’ecomostro si faccia un po’ più in là. Speculazioni, celebrazioni e degrado intorno ad un paesaggio storico, icona della Sicilia.
  • 12.00  Gianni Mento, dirigente di Man, Associazione mediterranea per la natura,  già direttore di riserve naturali, L’assalto al Piano Paesaggistico.

Domande dal pubblico e dibattito 12.15-13.00 

 

SESSIONE II
ore 16.00-19.00:  I Parchi archeologici e il Consiglio Regionale Dei Beni Culturali

  • 16.00  Philippe Pergola, Directeur de Recherche au CNRS Université di Aix Marseille; Professore Ordinario di Topografia cristiana e Decano del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Paesaggio e parchi archeologici tra ricerca, tutela, valorizzazione e cementificazione. La legislazione francese e il caso di Mariana in Corsica, tra passato e futuro «romanzato».
  • 16.20 Gianfranco ZannaLa Legge  20/2000: recuperare lo spirito e il contenuto di una norma stravolta e inapplicata.
  • 16.40 Silvia MazzaSul ricomposto Consiglio Regionale BBCC e la difettosa attuazione di una legge pionieristica (Legge Granata): la caotica parabola dei parchi archeologici siciliani.

 

Tavola Rotonda, 17.00-18.30. Coordina Caterina Valentino, partecipano:
Michele BuffaCarmela Canzoniere – Assitaliana Architettura del Paesaggio (AIAPP), Mimmo FontanaCorrado GiulianoKristian Göransson, direttore dell’Istituto Svedese di Studi Classici  a Roma,  Vera Greco – direttrice del Parco archeologico di Naxos, Leandro Janni – presidente Italia Nostra Sicilia, Maria Costanza Lentini – direttrice del Polo regionale di Catania per i siti culturali, Daniele Malfitana – direttore Cnr-Ibam di Catania, Silvia MazzaGianni MentoFrancesco Muscolino –  MIBACT – Grande Progetto Pompei, Philippe PergolaGianfranco ZannaFlavia Zisa – professore associato di Archeologia Classica, Università di Enna «Kore».

Domande dal pubblico e dibattito 18.30-19.30

Il cinema a Palermo ha il viso spigoloso di Alain Delon e gli occhi neri di Claudia Cardinale, la corsa forsennata di Salvo Ficarra e Valentino Picone per i vicoli della Vucciria, lo stecchino penzoloni di Roberto Benigni, i garibaldini che assaltano piazza Magione, i disgraziati sgraziati di Ciprì e Maresco e i banchi sbreccati dei ragazzi di “Mery per sempre”. Insomma Palermo è cinema puro, e non ha neanche tanto bisogno di allestirlo, un set, visto che è una scenografia naturale sia per una pellicola in costume che per un lungometraggio di maniera. Le passeggiate “Nei luoghi del cinema” condotte da un cinefilo appassionato come Mario Bellone, sono state di certo tra le più gettonate l’anno scorso tra quelle proposte da Le Vie dei Tesori. E quest’anno stanno replicando. E per chi parteciperà, c’è anche una sorpresa fuori programma: ogni domenica alle 12,30 al Rouge et Noir, è possibile assistere alla proiezione di un bellissimo filmato (dura poco meno di 15 minuti) con spezzoni di film girati a Palermo, montati in un’unica, affascinante  sequenza, dal giovane Valerio Bellone. Si entra al cinema con il coupon delle passeggiate.

 

Ecco un assaggio del momtaggio di “Nei luoghi del cinema” (2:05” minuti)

 

http://www.valeriobellone.com/video/Le-vie-dei-tesori_I-percorsi-del-cinema_Ciak-a-Palermo_Trailer_Copyright_Valerio-Bellone.mp4

 

L’enciclopedia dei film girati a Palermo si sta invece srotolando lungo dieci appuntamenti (due si sono già svolti, ne restano otto, due a settimana fino al 29 ottobre, quando chiuderà anche il festival). Questo weekend (oggi e domani, sempre alle 9,30) si parlerà della Kalsa e della Vucciria (che rivive nelle scene dei film, con le sue bancarelle traboccanti di frutta e verdura), da Pasolini a Ciprì e Maresco, da Roberto Andò a Ficarra e Picone; e ancora Francesco Rosi, Wim Wenders, Damiano Damiani, Roberta Torre, Marco Risi, Giuseppe Ferrara. Terzo week end (14 e 15 ottobre), ci si cala negli intrighi di Sciascia raccontati da Elio Petri in “A ciascuno il suo”, ricordando però anche “I cavalieri delle maschere nere” che Pino Mercanti girò nel 1947; per poi raggiungere il vicolo del mago Cagliostro. All’Olivella si arriverà nel quarto fine settimana (21 e 22 ottobre), per ritrovare i palazzi che hanno ospitato set famosi, scoprendo che in piazza Cavalieri di Malta si girò anche un pezzetto di “Nuovo Cinema Paradiso”. Da piazza Pretoria ci si sposterà verso i vicoli del Cassaro alla ricerca di Rosi e Amelio. Siamo alla fine, le ultime due passeggiate (28 e 29 ottobre) porteranno da piazza Croce dei Vespri sulle tracce delle (scomparse) arene di quartiere.

Una scena di Mery per sempre

Una scena di Mery per sempre

Nell’ambito della terza edizione del Festival Teatro Bastardo a Palermo, 5-22 ottobre 2017, in scena “A Testa Sutta” di Luana Rondinelli con Giovanni Carta regia Giovanni Carta, musiche Massimiliano Pace, disegno luci Massimo R. Beato, aiuto regia Silvia Bello, assistente alla regia Teodora Mammoliti, foto Pino Le Pera, produzione Accura Teatro in collaborazione con Di Venere e di Marte

Giovanni è buono, è abbunazzato o abbabbasunato (come dice la gente) Giovanni è indifeso, Giovanni è l’ombra di un cugino che lo difende, lo ama, e non lo fa sentire diverso, perché l’unica diversità che vede è che Giovanni è «biondo con gli occhi azzurri mentre lui è nero con gli occhi neri». Giovanni racconta, racconta dei giochi da bambino, di quel nascondino (ammuccia ammuccia), di quella conta che termina sempre prima, perché fa paura girarsi e non trovare nessuno, non trovare suo cugino. Giovanni racconta della gente, di una zona sbiadita di una Palermo che non accetta gli “indifesi”, perché se non sei capace a lottare è meglio non esserci. Giovanni ci accompagna nella sua vita, nelle sue strade, e a guardare a “testa sutta” un mondo che non perde il suo significato ma ne acquista un altro più importante. Un dualismo perfetto tra due cugini, i piedi e la testa, la testa e i piedi, un gioco, se lo si fa in due non si cade… mai… anche se all’improvviso si perde “l’equilibrio”.

 

Giovanni Carta | Nasce a Palermo ma a vent’anni si trasferisce a Roma dove si diploma all’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Il suo debutto in teatro avviene al teatro stabile di Trieste con il regista Giorgio Pressburger, in seguito, sempre in teatro,è stato protagonista dello spettacolo vincitore del progetto giovani ETi, Repertorio dei Pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo e diretto da importanti registi come Luca Ronconi, Massimo Castri, Armando Pugliese, Ruggero Cappuccio, collabora inoltre con i teatri stabili di Roma,Catania e Umbria. Frequenta anche la drammaturgia contemporanea portando in scena il testo di Francesco Randazzo, vincitore del premio Ugo Betti. Per il cinema e la televisione ha la fortuna di lavorare con grandi attori del calibro di Micael Bouquet, Jean Morrau, Sophia Loren e con registi come Roberto Andò, Vittorio Sindoni, Richy Tognazzi, Luca Ribuoli, Gianluca Tavarelli.
Interpreta l’avvocato Guttadauro nel Giovane Montalbano e Quest’anno lo vedrete nelle serie televisive La Catturandi e La mafia uccide solo d’ estate.
Da un anno porta in tour il testo di Luana Rondinelli “A testa sutta” vincendo il premio come miglior attore al Festival Teatri Riflessi di Catania e il premio del pubblico e della giuria al Festival Monodrana di Sala Consilina come miglior spettacolo.
Luana Rondinelli | Dopo il diploma alla scuola di teatro “Teatès” diretta da Michele Perriera, continua la formazione presso la scuola di recitazione “Ribalte” diretta da Enzo Garinei e partecipa a vari laboratori con Corinna Lo Castro, Filippo Luna, Emanuela Giordano, Marzia G. Lea Pacella e Serena Sinigaglia. Nel 2011 fonda la compagnia Accura Teatro e scrive, dirige e interpreta Taddrarite, vincitore come miglior spettacolo 2014 al Roma Fringe Festival. La vittoria al Fringe romano consente allo spettacolo di partecipare al San Diego Fringe Festival. Nel 2013 scrive Giacominazza, premiato come miglior scrittura originale al concorso di corti teatrali “Teatri Riflessi” di Catania, nello stesso anno scrive “A testa sutta” interpretato dall’attore Giovanni Carta che vince il premio come miglior attore al Festival Teatri Riflessi di Catania e il premio come miglior spettacolo e miglio spettacolo giuria popolare al festival Monodrama. Nel 2014 Taddrarite viene selezionato al Festival InScena di New York.

 

Giovanni Carta in scena

Giovanni Carta in scena

 

TICKET AND BOOKING

Tutti gli spettacoli al Teatro Biondo Palermo sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È possibile ritirare i biglietti d’ingresso per lo spettacolo della serata presso la biglietteria a partire dalle h 19.00

Info

info@teatrobastardo.org

www.teatrobastardo.org

tel. (+39) 371 3017956  (dalle 16.00 alle 20.00)