Sunday, December 17, 2017
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Ci sarà tanto glamour nella notte più misteriosa e dark dell’anno. Il 31 ottobre, dalle ore 22,00 Villa Boscogrande a Palermo, ospiterà il Black Carpet, la notte delle streghe accompagnata dalla moda. Andrà in scena lo stile che non sussurra ma ostenta con classe e con tutta l’audacia di farsi notare. Lunghezze, spacchi e cristalli saranno il filo rosso dell’evento organizzato da Sis Dandify dell’imprenditrice Silvia Spoto, con le pubbliche relazioni di Eva Carieri che sarà anche la testimonial di Giovanni Cannistrà, uno degli stilisti presenti in passerella, insieme a Impero Couture, marchio made in Italy che ha affidato la sua immagine a Katherine Kelly Lang la Brooke della soap Beautiful, e alla moda dei fratelli Mangano. Il look, nel mood della serata, sarà realizzato da Zappa Parrucchieri e dal trucco delle sorelle Costanzo e dalla make up artist Desirèe Billitteri. Direttore artistico Luca Lo Bosco, service Andrea Scimò, voce narrante della serata il conduttore radiofonico Alex Borghini ed esibizione al violino di Federica Mosa. Dj set di Extravaganze Nightlife. Durante la notte del Black Carpet sarà presentato un abito, un iconic dress, ideato dal marchio Impero e dedicato alla Sicilia e alla città di Palermo. Partner della serata Autosystem.

La moda in passerella

Nella sala affrescata, al piano superiore della dimora nobiliare del ‘700, che fu set cinematografico del Gattopardo, sarà offerto ad un pubblico d’elite, con tavolo riservato e champagne di ottime annate, un fashion show multibrand, ripreso da maxi schermi durante il suo percorso e affidato alle modelle dell’agenzia Why Not di Luca Lo Bosco. A raccontare la loro storia, attraverso le proprie collezioni moda, saranno: Giovanni Cannistrà couturier catanese, amato dalla nobiltà, con le sue evoluzioni sartoriali.

Collezione Giovanni Cannistrà

Collezione Giovanni Cannistrà

Preziosi tailleur dall’inaspettato eclettismo mediterraneo grazie a body preziosi. Sfilano glaciali regine con, sulla pelle, ricamati i simboli di una Sicilia ricca di storia, ricordi di feste e tradizioni. Bambole di lusso ironiche e garbate, divine creature giocano con preziosi pizzi e lucidi satin dalle fantasie folk. I Mori, il Carretto e i Paladini di Francia; Luigi Auletta di Impero Couture, brand di alta moda, noto per le collaborazioni oltreoceano e per la testimonial Katherine Kelly Lang, la bionda Brooke della soap opera Beautiful.

Katherine Kelly Lang la Brooke della soap Beautiful testimonial di Impero Couture

Katherine Kelly Lang la Brooke della soap Beautiful testimonial di Impero Couture

Nella collezione 2018 sono stati creati 5 abiti, per cinque regioni Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia, mostrati nel mondo in rappresentanza dell’italian style. Prendono il nome di Roma, Napoli, Milano, Venezia e Palermo. L’abito Palermo ritrae simbolicamente la cultura siciliana con la Sacra Vergine, per il ruolo della religione per il popolo, la Triscele della bandiera siciliana, gli agrumi e raffigurazioni di siciliani anziani e bambini in corsa, nell’unione di passato e futuro; I fratelli Mangano, presentano la capsule collection Flowers and dolls, insieme alla loro storia di successo Made in Italy iniziata nel 1986, dal ripostiglio sotto casa per arrivare, in pochi anni, ad un’azienda con centinaia di collaboratori e fashion boutique in Italia e all’estero. Dal 2009 presenti anche in Cina con la nuova società con sede a Shanghai. Ogni linea viene creata dopo un’attenta analisi e ricerca delle ultime tendenze, ogni capo viene realizzato attraverso un’accurata selezione di materie prime, andando oltre i soliti canoni di stile, definendo un nuovo trend cosmopolita e deciso.

Insieme agli operatori culturali di Terradamare e i proprietari della dimora ottocentesca, sarà possibile lasciarsi conquistare dalle suggestioni di questo piccolo scrigno di Ballarò e poter ammirare la stanza con i decori arabi, la volta liberty di uno dei saloni dell’appartamento recentemente restaurata da Franco Fazzio e i pavimenti in maiolica delle stanze adiacenti.
Sulla volta liberty “Si tratta di una decorazione molto raffinata realizzata fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento – sottolinea Fazzio -. Sono raffigurati motivi floreali riccamente compositi, dai colori pastello tipici della tavolozza di Salvatore Gregorietti, esponente di spicco del Liberty in Italia oltre che artista molto noto in quel periodo a Palermo”.

La Camera delle Meraviglie, fra realismo e sogno, recentemente aperta al pubblico, è uno spazio nascosto tra le strade dell’Albergheria.
Gli infiniti fili che legano la Sicilia al mondo musulmano, sembrano in questa stanza snodarsi.
Tra le tesi più accreditate, ma ancora in fase di possibili evoluzioni, in previsione dei futuri lavori di restauratori e studiosi, la stanza sembra essere un luogo di meditazione, di impatto fortemente emotivo e spirituale.
Difatti, il blu avvolge l’astante, le sue dimensioni, la bellezza delle volute calligrafiche, che hanno affascinato diversi critici, tra cui anche Vittorio Sgarbi, rendono la stanza unica al mondo.
Una visita serale in cui verranno raccontate le fasi del suo fortunato ritrovamento, la storia del palazzo e il suo collegamento con le evoluzioni urbanistiche della città, fino a quando la magia non ha preso forma ed è oggi tornata a Palermo.

Con  l’approdo della “Meta Gondola Fisica Redentore” si aprire venerdì 3 novembre 2017 alle 18, all’interno degli spazi dell’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare a Favignana, alla presenza di Luigi Biondo, direttore del Polo Regionale Museale di Trapani e Marsala e del sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, il primo epilogo della retrospettiva in progress dal titolo “Disegno Realtà / Drawing Reality”  di Marco Papa.

Quasi duecento le opere, tra sculture, fotografie, installazioni e disegni, che si snoderanno nelle sale del primo piano della Tonnara di Favignana a testimoniare il poliedrico e multiforme linguaggio che da sempre contraddistingue il percorso dell’artista.

Si chiude così il viaggio, iniziato a Venezia, della “Meta Gondola Fisica Redentore” realizzata da Marco Papa in fibra di carbonio unidirezionale (lunga 12 metri e pesante 330 chili). L’opera/scultura appartiene alla collezione “Oggetti Dipinti”, una serie cioè di sculture modellate sulle misure dell’uomo.

Varata nel bacino di San Marco a Venezia il 15 luglio scorso in occasione della Festa del Redentore, l’approdo dell’Opera/Gondola apre a Favignana la prima edizione del ciclo espositivo “Al Di Là Del Mare…” curato dall’Associazione Culturale L’Uomo sulla Terra fondata da Marco Papa a San Cusumano, Erice (Trapani). Ciclo espositivo concepito come una serie di incontri con artisti nazionali ed internazionali che si confronteranno  sul rapporto tra arte e territorio nel contesto del Polo Regionale Museale di Trapani e Marsala e dei suoi siti culturali, diffusi in tutta la provincia di Trapani.

 

Opera eccezionale nel suo genere ha al suo interno una seduta in bronzo raffigurante il pugile statunitense Michael Gerard “Mike” Tyson in una posa che è un omaggio alla scultura bronzea “Il Pensatore” di Auguste Rodin. Il pubblico sedendo nella gondola e indossando le maschere VR per la realtà virtuale, rivivrà lo spettacolo pirotecnico realizzato a Venezia nella  notte dedicata al Redentore.

“L’opera – spiega Marco Papa – è un omaggio alla metafisica e all’origine della sua concettualizzazione che penso sia avvenuta in Sicilia, terra dove, come accade nella metafisica, la sospensione tra tempo e spazio perde i suoi confini. Una sospensione che vivo quando da Erice guardo le isole Egadi e il mare, la terra si frastaglia nel mare, il mare nelle isole, le isole nelle nuvole, le nuvole nel cielo al sole. La gondola per la sua forma, l’essenzialità e l’impossibilità, essendo un mezzo antico, è l’oggetto più estremo che rappresenta la dimensione della sospensione”.

Per Marco Papa la Gondola, intesa  come oggetto da trasformare in opera d’arte grazie alle sue forme sinuose, slanciate ed eleganti,  è emblema della metafisica e del mistero, ma anche elemento di redenzione dalla decadenza sociale e culturale. La Gondola, ripresa da un vecchio esemplare del 1600, è stata realizzata in fibra di carbonio presso l’azienda Mako Shark a Dolzago (Lecco) trasportata fino al cantiere di Marghera, (che si affaccia sulla  gronda lagunare). Forte il richiamo Gondola/Souvenir che in terra Siciliana acquista una prospettiva  dechirichiana.  A Favignana infatti la Meta Gondola è posizionata sulle vasche di cottura dell’ex  Stabilimento Florio, sovrastate dalle tre ciminiere. L’opera-scultura è  finanziata dal veneziano Jacopo Nani Mocenigo. L’apertura della retrospettiva di Marco Papa è l’occasione per presentare il catalogo bilingue a colori di 230 pagine, con saggi e contributi critici di Alan Jones, Ara Merjian e Lut Pil, primo volume della collana editoriale “Al Di Là Del Mare…”.

 

Sabato 4 novembre a partire dalle 11.30, oltre una cinquantina di alunni del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti, Istituto d’Istruzione Superiore Statale Rosina Salvo di Trapani saranno i protagonisti della performance Black Gene, performance dedicata allo straordinario ballerino Gene Anthony Ray, alias Leory Johnson, protagonista del film Fame (Saranno Famosi) di Alan Parker e dell’omonima serie cult degli anni Ottanta. La performance è il primo atto di Trilogy on the Verge.

“Ho pensato ad una sorta di totem – racconta Marco Papa – una scultura che si scompone, idealizzazione del personaggio che diventa un ossimoro: il peso del granito e la leggerezza del gesto atletico. Una collettività viene chiamata a sollevare un peso invisibile, compiendo così un’azione di cui ignora la finalità formale, ma conscia del gesto generoso che realizza per il resto dei visitatori”.

 

Trilogy On The Verge, è un progetto artistico iniziato da Marco Papa nel 1999 e tuttora in progress. Attraverso una serie di opere l’artista ritrae l’essere umano in tensione nel viaggio verso la scoperta di se stesso utilizzando differenti media, quali disegno, scultura, video, installazione, performance concepita in una trilogia, richiama la struttura tripartita della Divina Commedia di Dante Alighieri e l’Odissea di Omero, per contenuti, grandezza e per le imprese affrontate dall’artista e da coloro che fanno parte del progetto per realizzarlo.

Ciascuna delle tre fasi del progetto, che riprendono il concetto dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso dantesco, ha come protagonista un diverso personaggio pubblico e come contenuto uno specifico tema che riguarda un aspetto sociale/psicologico/spirituale che ognuno dei protagonisti ha dovuto affrontare.

 

Retrospettiva “Disegno Realtà / Drawing Reality di Marco Papa

A cura de L’Uomo sulla terra e Courtesy Fratelli M., Roma

Al Di Là Del Mare

Polo Regionale Museale di Trapani e Marsala

3-4 Novembre 2017 / 30 settembre 2018

Ex Stabilimento Florio delle Tonnare a Favignana

La retrospettiva sarà visitabile su appuntamento

Tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17

Per info e prenotazioni ph +39 342 7616748

 

Website: www.trilogy-ontheverge.com – www.papahome.it

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCJ4WLZY9_akDN7mTHeJ_cfw

Instagram: marco_papa_official

Si chiama American MiniMarket FOODPORN niente di hard, il significato di Food Porn sarebbe più o meno “cibo da mangiare con gli occhi”, bello da ossessionare, magari colorato e favoloso da vedere come un marshmallow.

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Martedì 31, dalle 16.30 alle 19.30 il market aprirà le porte al pubblico e lo farà per un Halloween in assoluto American Style ricco di sorprese, giochi e naturalmente “dolcetti e scherzetti”.

American MiniMarket FOODPORN si trova in via Arimondi 43 a Palermo, un angolino di Grocery store americano, che propone vendita al dettaglio di prodotti alimentari, bibite, curiosità e tanto altro, tutto rigorosamente importati dagli USA, sarà come regalarsi un giro per un american shop senza prendere l’aereo.

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Per l’inaugurazione si invitano i partecipanto a indossare un particolare Spaventoso, che starà al gioco riceverà un gadget: Terrificanti RagnOreo, Paurosi Marshmallow Flambé, Disgustoso Sangue di Vampiro

Tutto questo in compagnia della Strega Malefica che truccherà gratuitamente grandi e piccini

Per info profilo Facebook: https://www.facebook.com/FoodpornAmericanSnacks/

Un progetto pilota di restauro con le nanotecnologie in Sicilia sarà lanciato nel corso dell’evento “Nanotecnologia e beni culturali, nuove sfide verso il futuro” mercoledì 25 ottobre a Palermo. Il progetto sarà sponsorizzato dalla  4Ward360 Nanotecnology, azienda italiana che si occupa da 20 anni della ricerca e sviluppo di produzione e applicazione di nanoparticelle in tutto il mondo nei più svariati settori. “La nostra azienda – annuncia Sabrina Zuccalà, amministratore unico – mette a disposizione, in forma totalmente gratuita, le proprie tecnologie avanzate per la rinascita dei beni culturali in Sicilia attraverso un progetto pilota su un monumento siciliano d’intesa con la Soprintendenza ai Beni Culturali che verrà individuato in seguito”.

La giornata dedicata alla nanotecnologia si svolgerà in due sessioni. La prima a partire dalle 9 presso l’ “Aula Magna” dello I.E.ME.S.T. ,l’ Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia in via Michele Miraglia 20. I lavori saranno aperti dai  saluti del Prof. Bartolomeo Sammartino Presidente dello I.E.ME.ST ed dal  Prof. Roberto Lagalla già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo e ad oggi membro del consiglio di amministrazione nazionale del Cnr.

Ma il clou dell’evento sarà al Grand Hotel et des Palmes nella “Sala Camino” (via Roma 398) a partire dalle 14,45 e fino alle 19. Dopo i saluti del professore Renato Tomasino, già ordinario e presidente del Lum e del Dams dell’Università degli Studi di Palermo e coordinatore  del GruppoArte16 e a seguire anche i saluti  del Prof. Giovanni Taormina, coordinatore scientifico di GruppoArte16, alle 15,15 Raymond Bondin, ambasciatore Emeritus dell’Unesco, parlerà degli scenari di applicazione e dei possibili interventi di queste tecnologie sul patrimonio Unesco della Sicilia e in particolare a Palermo con il suo  percorso arabo-normanno riconosciuto di recente “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

La 4ward360Nanotecnology ha invitato con grande onore il campione mondiale di MMA (acronimo inglese di  Mixed Marzial Arts o Arti Marziali Miste) e recordman Bruno Danovaro che alle 16  saluterà i partecipanti con una performance in video.

Ingresso libero.

Informazioni sull’azienda

La 4Ward360Nanotecnology che ha sede a San Vittore Olona (Milano) ha già sponsorizzato :

Nel 2015 ha sponsorizzato un evento di carattere istituzionale a Palazzo Chigi con lo scopo divulgare la tecnologia 4ward360Nanotecnolgy.con la presenza di tutta la presidenza del consiglio.

Nel 2016 a Milano in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale, uno speciale trattamento per rendere idrorepellente l’antica pavimentazione applicando una formulazione basata su nano e microtecnologie. La posa del materiale protettivo che garantirà la pulizia per circa 3 anni.  Di recente, ha anche messo a disposizione i suoi laboratori  per  creare una formula definitiva per la protezione della statua  Il Pugile delle Terme di Diocleziano a Roma.

Per approfondimenti www.4wardnanotech.it

 

Qualche informazione sulla nanotecnologia.

L’insieme di metodi e tecniche per la manipolazione della materia su scala atomo-molecolare e hanno l’obiettivo di realizzare prodotti e processi radicalmente nuovi. Il primo riferimento risale al discorso tenuto da Richard Feynman nel 1959. Il termine  fu coniato nel 1986 da Kim Eric Drexler, che definì la sua scienza: una tecnologia a livello molecolare che ci permetterà di porre ogni atomo dove vogliamo che esso venga posizionato. Le nanotecnologie sono entrate nei beni culturali, soprattutto per il consolidamento, e vengono utilizzate per le opere ammalorate, per cambiare e modificare le caratteristiche chimico-fisiche delle superfici, per esempio per renderle idrorepellenti e olio repellenti.

Proprio il consolidamento oggi rappresenta l’80 per cento delle applicazioni delle nanotecnologie, che vengono impiegate per gli affreschi, ma anche per opere lapidee, come il restauro di materiali calcarei e graniti, e tante altre superfici.

Ogni giorno grazie alla collaborazione di tutto lo staff, la 4ward360Nanotecnology diventa sempre di più un riferimento internazionale per la ricerca e sviluppo di soluzioni personalizzate e specifiche nel campo della nanotecnologia.

Sarà presentato martedì 24 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso l’Aula di storia dell’arte dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Via Bac Bac, 7 (Agrigento), il romanzo d’esordio di Ettore Zanca, “E vissero tutti feriti e contenti”, prefazione di Enrico Ruggeri (Ianieri Edizioni, pagine 128, 13.50 euro). Con l’autore dialogheranno Giusy Terrasi, giornalista, e il professore Enzo Alessi.
Questi racconti ci dimostrano quanto sia piacevole e necessario soffermarci su chi ci passa vicino, con le sue piccole e grandi battaglie e la sua inconsapevole poesia.
Enrico Ruggeri

Un padre e un figlio camminano insieme, mano nella mano. Davanti a loro, all’improvviso, appare un circo. Il direttore invita l’uomo e il bambino ad entrare, ma prima li avverte: non è un circo come tutti gli altri. Dentro il tendone, infatti, si consuma lo show della vita dove le attrazioni sono i vizi e le virtù del genere umano. Seduti sulle poltrone, padre e figlio si ritrovano ad assistere a un susseguirsi di spettacoli che diventano storie e raccontano di equilibristi e giocolieri che si muovono tra lesioni e speranze. Dodici storie, un unico cammino. I due ne restano travolti, apprendono lezioni importanti, fino al sorprendente finale in cui i vari protagonisti dello spettacolo aiutano il padre, prossimo a compiere un gesto estremo, a ritrovare un filo perduto e forse malamente spezzato della sua esistenza.
Un caleidoscopio di suggestioni e di emozioni, ma soprattutto un viaggio appassionato nella vita, imperfetta come noi, a tratti spiazzante, altre volte commovente, ma che alla fine ti chiede soltanto di alzarti in piedi e di sorridere. Perché la speranza ha sempre un sorriso e va cercata nelle nostre singole sofferenze e preziose diversità.

ETTORE ZANCA
Ettore Zanca è nato a Palermo nel 1971. Scrive per «Io Gioco Pulito», la redazione sportiva in partnership con «il Fatto Quotidiano», ha collaborato con diverse testate online.

Ha scritto: “Polvere” (2011); “Vent’anni” (2012), con Daniela Gambino, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e vincitore del premio speciale per la legalità “La torre dell’orologio”; “Zisa Football Club” (2012); “Stiamo arrivando” (2016); “Oltre la linea bianca” (2017). Con il racconto “Meglio essere Peter Parker” ha vinto il concorso letterario “Fame di Parole” della Società italiana di psicologia e criminologia.
Il suo racconto “Palermo-Torino” è stato pubblicato dalla edizione domenicale de «La Repubblica».

L’abate Vito Maria Amico, nel “Lexicon topographicum siculum” del 1759, descrive il “Capilleris Nemus” come vasto e folto di vegetazione arbustiva ed arborea e ricchissimo di fauna. Il suo testo in latino è tradotto in volgare un secolo più tardi dal gesuita bibliografo Gioacchino Di Marzo (1858): “Voscu di lu Cappidderi (V.M.) [Val di Mazara, n.d.r]. Si appartiene al Vescovo di Morreale, notato al num. 43 nei diplomi di questa chiesa, appresso l’antico Parco, trai territorii di Corleone, Piana e Marineo e occupa le radici della montagna Busammara. Stendesi ampiamente in gineprai, selve, cavernosi dossi, occupato da querce, elci ed altri alberi; abbonda dappertutto in porci, damme, cervi, conigli e in fiere”. Il Bosco del Cappelliere indica oggi la parte più settentrionale del bosco che alligna tra il paese di Marineo, a nord, e Rocca Busambra. Il botanico Filippo Parlatore, nel 1848, riporta i toponimi Bosco del Cappidderi ed ex nemore del Cappidderi. Sulle carte dell’IGM (1968) è riportato Bosco del Cappelliero (con la o finale), mentre la denominazione dell’attuale riserva naturale regionale riporta “Cappelliere”. L’origine del toponimo è piuttosto oscura: “u cappidderi” in siciliano è un produttore di cappelli (un cappellaio) raramente usato in senso metaforico come attaccabrighe. Oppure è il nomignolo attribuito ad una pianta del bosco piuttosto rara (da noi) e dai frutti a forma di cappello: il Paliurus spina-christi. Il bosco da queste parti è misto. Si intrecciano rimboschimenti di pino, eucalitto, frassino e castagno insieme a boschi e boscaglie di roverella, cerro, leccio, acero e orniello. Il terreno è una alternanza di rocce arenarie e argille dell’Oligocene …
Programma
Appuntamento a Palermo a Piazzale John Lennon alle ore 8,20 e partenza alle 8,30 per Marineo e Base Scout AGESCI “Massariotta”. Appuntamenti diversi, per chi proviene da altre città, da concordare con la guida. Anello nel Bosco del Cappidderi per Piano Rineddi, Piano Cancemi, Torre del Bosco, Cozzo Cucciddu e Piano del Salice. Pranzo al sacco proprio. Rientro a Palermo alle ore 17.00
Informazioni e adesioni: cellulare 3403380245 o email info@artemisianet.it (Giuseppe).

Equipaggiamento: scarponi per l’escursionismo, abbigliamento sportivo, zaino per acqua, pranzo al sacco e indumenti di scorta per eventuali pioggia o freddo.

Dislivello: m 360 circa;
Lunghezza del percorso: km 10 circa;
Natura del percorso: sterrata e sentiero;
Difficoltà: facile, un omino;
Quota di partecipazione: €8 (gratuito per minorenni).
Contributo spese di trasporto per chi fruisce di passaggio altrui: €4
vedi anche:
Giuseppe Ippolito

Grande successo ieri a Favignana per il cooking show degli chef Peppe Giuffrè e Fabio Potenzano, che hanno interpretato la cucina isolana a quattro mani per valorizzarne la tradizione culinaria. Presenti Maria Guccione, già ristoratrice d’eccellenza, e autrice assieme a Giuffrè, nel 2015, dell’e-book “Mangiamo a Favignana”, che contiene le ricette dei  ristoratori isolani, e il sindaco, Giuseppe Pagoto, che proprio assieme alla Guccione ha ribadito l’importanza della valorizzazione delle tradizioni locali e non ultima il ritorno della Tonnara.

Affascinato il pubblico che ha seguito tutto fino alla degustazione finale realizzata grazie al supporto dei ristoratori locali che hanno offerto delle loro specialità. Nel corso della serata sono state proiettate anche delle foto del fotoreporter fiorentino Iacopo Giannini,  autore di un Libro Fotografico su “L’ex Stabilimento Florio di Favignana e i suoi tonnaroti e dell’omonima Mostra Fotografica personale esposta nel 2017 a Viareggio e Berlino.

Una processione, ma di artisti con tele e pennelli. Studenti e appassionati d’arte che ritrarranno angoli e scorci dell’antica Girgenti.

Agrigento celebra così San Luca Evangelista, protettore degli artisti, in particolar modo dei pittori, con una estemporanea che si svolgerà nel centro di Agrigento il 18 ottobre, data in cui ricade l’onomastico del Santo.

San Luca Evangelista vissuto nel corso del primo secolo dopo la nascita di Gesù Cristo è noto nel mondo cristiano come l’autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, il terzo ed il quinto libro del Nuovo Testamento.

San Luca, Santo molto amato, inoltre è il patrono di diversi comuni della penisola, a cominciare da Capena (provincia di Rimini) fino a Impruneta (Firenze), passando per Castel Goffredo (Mantova), Motta d’Affermo (Messina), Praiano (Salerno), Casalino di Casalfiumanese (Bologna) e infine l’omonimo comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria, tutti centri dove viene celebrato e commemorato.

La giornata di Agrigento, di mercoledì 18 ottobre 2017 per celebrare San Luca Evangelista, Patrono degli Artisti, comincia alle 9. L’appuntamento è in Accademia, in via Bac Bac. Qui, fino alle 10, avverrà il ritiro dell’occorrente per la giornata: una tela e un buono pasto completo. Si tratta di due omaggi dell’Accademia. Entro le ore 14 si riconsegna la tela (si consiglia di usare colori acrilici che consentono una veloce asciugatura). Segue il break per il pranzo in ristorante. Il pomeriggio, alle 16, si torna in Accademia per la consegna degli Attestati di Partecipazione, un breve intrattenimento folkloristico curato da gruppo Val d’Akragas e un rinfresco. La partecipazione all’estemporanea è aperta a tutti, per gli allievi dell’Accademia è particolarmente consigliata in quanto produce crediti formativi accademici.

San Luca è considerato il primo iconografo, per questo lega la sua vita al significato profondo dell’arte capace di creare opere da tramandare.

“La leggenda di Luca pittore e iniziatore della tradizione artistica cristiana sorge nel contesto della controversia iconoclastica (730-843). Al di là della speculazione teologica sui passi biblici dell’Esodo e del Deuteronomio che esplicitamente avversano la raffigurazione del divino, sorse tra l’VIII e il IX secolo una ricerca minuziosa delle antiche tradizioni che avvalorassero l’idea di un’origine apostolica dell’uso delle effigi sacre. Tali racconti riportano l’esistenza di personaggi che si preoccuparono di eseguire ritratti delle figure più importanti che ruotarono attorno a Gesù durante la sua vita, conservando la memoria del loro aspetto terreno. Si giunse persino a parlare di una sorta di asciugamano su cui il Cristo avrebbe impresso miracolosamente la propria effigie per farne dono ad Abgar V di Edessa (la cosiddetta Immagine di Edessa).

I ritratti eseguiti da Luca sarebbero stati conservati per secoli a Roma e a Gerusalemme, dando il via a un’ampia serie di repliche…”. (Fonte Wikipedia)

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Riprende il cammino nei luoghi della Resistenza del Partigiano bambino, il libro sulla storia di Gildo Moncada scritto dal figlio Raimondo e pubblicato da Ad Est nell’anno in cui ricade il settantesimo anniversario del varo della Costituzione della Repubblica Italiana. È la memoria viva di un impegno, di un ideale, di un sacrificio per la libertà.

Tre gli appuntamenti programmati nel mese di ottobre in Emilia Romagna: Modena, Carpi e San Martino in Rio

A Modena,Il partigiano bambinosarà presentato venerdì 13 ottobre, alle ore 21.00, al teatro La Tenda. L’iniziativa è dell’Associazione culturale “L’Asino che vola”.

A Carpi, la presentazione si farà sabato 14 ottobre, alle ore 18, al Circolo “AppenaAppena” per iniziativa dell’Anpi e del presidio Libera, in collaborazione con l’associazione culturale “Appenaappena”.

A San Martino in Rio, la presentazione delPartigiano bambinosi svolgerà domenica 15 ottobre alle ore 10.00, nell’ex chiesa San Rocco, in via San Rocco. L’organizzazione è dell’Anpi.

Alle tre presentazioni sarà presente Raimondo Moncada. Interverrà Luca Taddia dei Fev, con gli storici canti partigiani della Resistenza. Ci sarà Ad Est, il gruppo editoriale che da marzo promuove un’intensa attività per diffondere questa storia di Resistenza, la storia di un adolescente siciliano, di Agrigento, Gildo Moncada, che a sedici anni si ritrovò con la famiglia a Perugia durante la seconda mondiale e decise di dare il proprio contributo alla guerra di liberazione dell’Italia dal nazifascismo con la brigata partigiana umbra “Leoni”, rientrando a casa mutilato.

Del libro si parlerà ancora ad Agrigento, in occasione del Premio di Scrittura promosso dal Lions club. Raimondo Moncada è tra gli insigniti del riconoscimento proprio perIl partigiano bambino. La cerimonia di consegna si svolgerà sabato 14 ottobre alle ore 18,30, a Casa Sanfilippo. È il secondo riconoscimento. A maggio, il libro è stato insignito del Premio Internazionale “Navarro”.

Il partigiano bambino continuerà il suo cammino per tutto il 2017 e poi nel 2018, in Italia e in Europa. A novembre è stata programmata una presentazione a Roma in una prestigiosa sede istituzionale, a dicembre si oltrepasseranno i confini con direzione Belgio.