Wednesday, September 20, 2017
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La Barca a vela che fece il giro del mondo, riconsegnata al mare dopo l’impresa epica di quasi tre anni di restauro, inaugura un nuovo viaggio, alla scoperta della costa palermitana.  Eh sì, di tempo e di vento ne è soffiato in quelle vele, pronte da aprirsi e a regalare nuove emozioni.

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Due racconti che si uniscono sulla strada del mare:  un simbolo della marineria siciliana, Lisca Bianca, e la storia dell’impresa collettiva del ‘restauro sociale’ che ha impiegato ragazzi in nuovi percorsi formativi e di recupero (navigare verso nuovi orizzontiidi inclusioe sociale), fino a riportare un’imbarcazione storica  dopo 20 anni di abbandono al suo mare. Sarà anche un modo per ritracciare il racconto di Panormos, tutto porto, che mostra,  lungo la sua costa nord, alcuni dei suoi gioielli e della sua storia. Una città affacciata sul mare che a volte dimentica la sua natura più profonda.
A bordo dell’imbarcazione storica, veicolo della storia e delle tradizioni della nostra terra, partiremo dalla Cala, antico approdo della città fino ad arrivare a Mondello, incontrando  le borgate marinare e le relative  tonnare, Acquasanta, Vergine Maria, la Marsa, lungo la suggestiva costa dell’Addaura.
A condurre la narrazione: l’equipaggio Lisca bianca e gli operatori culturali di Terradamare.

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Appuntamento: domenica 24 settembre alle ore 9. Costo € 50
(il viaggio si effettuerà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti e a condizioni meteo favorevoli).
Prenotazione obbligatoria:  3298765958 – 3207672134 – eventi@terradamare.org – 
www.terradamare.org/infoline
evento facebook: 
www.facebook.com/events/1977882145758205

Graditissima visita, nei giorni scorsi, presso l’Area Marina Protetta “Isole Egadi”. Karen Grimmer, Resource Protection Coordinator (Coordinatore per la protezione delle risorse) del Monterey Bay National Marine Sanctuary (California), il più grande parco marino della costa ovest degli Stati Uniti, che è gemellato con l’AMP delle Egadi, è stata ospite dell’Arcipelago nel corso dell’11 e 12 settembre. Il primo giorno ha visitato Favignana da terra, a causa delle condizioni meteo sfavorevoli, accompagnata da Monica Russo dello staff dell’AMP, soffermandosi in particolare presso il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine, che in quei giorni ospitava 4 esemplari di Caretta caretta. Il secondo giorno Karen Grimmer, in costante collegamento telefonico anche con il direttore dell’AMP, Stefano Donati, ha visitato Marettimo, da terra e dal mare, accompagnata da Giovanna Febbraio dello staff AMP. Proprio “l’isola sacra” di Marettimo e la sua comunità, i cui emigrati in California hanno colonizzato Monterey e portato la pesca a circuizione in quell’area, è la ragione del gemellaggio tra i due parchi marini.

La Grimmer ha espresso grande apprezzamento per il lavoro dell’AMP, restando piacevolmente sorpresa per questa realtà, in particolare giudicando molto interessante l’esperienza dei campi boe per la nautica da diporto, volti a proteggere i fondali a Posidonia, e del Centro Tartarughe, una delle strutture più efficienti in Italia. Karen è stata colpita anche della bellezza dei pannelli con la mappa dell’AMP realizzati con le maioliche in tutte le isole.

Già nel 2011 una delegazione dell’Area Marina Protetta e del Comune di Favignana era stata in visita a Monterey al National Marine Sanctuary, per siglare il gemellaggio. Il Santuario è uno dei fiori all’occhiello del NOAA, l’organismo governativo federale per la gestione dei parchi marini, guidato dal celebre Bill Duros, biologo marino di fama mondiale.

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La èxpo della vulcanica event planner Barbara Mirabella, annuncia il matrimonio di Wedding, Salone della Sposa –  e Living, Salone della Casa – la grande kermesse siciliana dove scoprire le anteprime 2018 in fatto di design e matrimonio.

Sognare il matrimonio perfetto? Candidarsi come Coppia perfetta 2017? Oggi è realtà. Ad Etnafiere (Ct) un intero matrimonio in regalo ed una cascata di bellissimi premi alla coppia che deciderà di mettersi in gioco.

Le partecipazioni di nozze sono state inviate. Il 29 e 30 settembre ed il 1° ottobre sono le date da segnare in agenda per i futuri sposi ed i loro amici a parenti.  Wedding and living è il contenitore giusto per l’Amore … è l’evento rivolto a tutte le coppie in procinto di fare il grande passo, ai fidanzati ‘in odore’ di matrimonio e a tutti i curiosi e affascinati dal mondo delwedding luxury style e dell’arredo casa.

Wedding and Living è “LA” Fiera della Sposa e della Casa in programma ad Etnafiere, centro fieristico di Etnapolis, che si preannuncia già come un’opportunità da cogliere al volo. Spesso si pensa che la vittoria di un premio sia una cosa che capita sempre agli altri. La vittoria, qui,  è a portata di mano grazie ai due concorsi/gioco che mettono in palio “una vera fortuna”.

1)      Concorso IL MATRIMONIO PERFETTO. Venire in Fiera, compilare un semplice coupon, imbucarlo in una teca e attendere l’estrazione di domenica 1 ottobre che avrà luogo dinanzi un notaio che ne garantirà la trasparenza. Questo il facile e ricco concorso nel quale si regalerà un intero matrimonio! Dalla macchina, al catering, la location, l’abito da sposa e sposo, gli allestimenti floreali, il servizio foto e video, la musica, la wedding cake, le fedi, pezzi super esclusivi d’arredo, il make up …Un vero matrimonio perfetto in regalo grazie a Andrea Materia Fotografo, Bridal, Dino Sidoti Photographer, Interni Attaguile, Intrecci di Fiori e d’Arte, Millenia Uomo, MottArredi, Musica e Sposi, Nika Make Up Artist, Snack Animazione, Softcar Autonoleggi, Rapisarda Gioielli, Villa Ester, espositori top player del settore wedding e arredo/design.

2)      Concorso LA COPPIA PERFETTA e CAMPER DELL’AMORE. “Amare è il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri”. Chi, tra le 10 coppie finaliste riuscirà a trasmettere meglio questo sentimento in maniera spontanea, originale, vincerà tanti di quei premi che si sentirà sopraffatto dall’emozione. Poche regole. Le aspiranti coppie perfette potranno recarsi presso lo stand di Wedding and Living in Galleria ad Etnapolis (CT) nei giorni: 23/24 Settembre 2017 dalle ore 10.00 alle ore 21.00, fare una foto ed una piccola intervista o raggiungere il “Camper dell’amore” di Wedding and Living organizzato da èxpo grazie alla collaborazione con lo staff del partner ufficiale  MadiSì-Matrimonio di Sicilia (Thanks to Medi Camp), in tour per la città di Catania ancora nei giorni 23, 24 settembre 2017. Una giura d’eccezione provvederà a scegliere 10 coppie finaliste che si metteranno in gioco domenica 1 ottobre nel corso di una serata di Gala presentata dal noto speaker Emanuele Bettino. Dopo aver sfilato in abito da sposo e da sposa ed essersi scommessa dinanzi il grande pubblico, una fra le coppie sarà decretata LA COPPIA PERFETTA 2017. La Expo e MadiSì hanno lanciato il bouquet. Chi sarà la prossima coppia a sposarsi?

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3)      NEW – Sfilate e il romantico Giardino d’Inverno: L’altra grande novità con cui la Expo festeggerà le 5 edizioni sarà l’Area Eventi che sarà romantica, trendy, spettacolare, green, suggestiva, tecnologica: il più romantico dei Giardini d’inverno, allestito dalla nota wedding planner e scenografa Carlotta Patti, per raccontare le sfilate di alta moda sposa e sposo e cerimonia. La nuova area eventi sarà il luogo perfetto per quelle coppie alla ricerca di ispirazione per l’arredo casa e l’organizzazione delle nozze. Non un semplice Salone della Sposa e della Casa, questo  appuntamento del 2017,  per i futuri sposi del Sud Italia, è un trampolino per nuove mode e tendenze nel quale le occasioni più cool sono le sfilate: l’abito Sposo/Sposa e Cerimonia è una delle prime cose a cui si pensa nell’organizzazione di un matrimonio. Per questo motivo, smartphone alla mano, è importante assicurarsi un posto “in prima fila” immortalando,  vedendo e rivedendo a casa gli abiti preferiti. Wedding and Living, che vede la partecipazione di oltre 120 espositori, ha messo in calendario anche  cocktail party, degustazioni di finger food e wedding cake, estrazioni a premio e molto altro ancora.

4)      LA CONFERENZA STAMPA. Tutte le chicche, i retroscena, verranno svelate in occasione della conferenza stampa fissata mercoledì 20 settembre, alle ore 10.30, nella sala conferenze della Expo srl  in via Pasubio, 4, a Catania.

5)      INVITO OMAGGIOSi può scaricare l’invito omaggio per entrare gratis in Fiera sul sitowww.salonedellasposa.it  e sulla pagina Facebook Wedding and Living.

LA FIERA. Nei tre giorni di mostra gli espositori presenteranno al pubblico le nuove tendenze 2018 su: abiti, bomboniere, partecipazioni, foto-video, ristoranti, catering e banqueting, ville d’epoca, castelli e location per ricevimenti, viaggi di nozze, organizzazione cerimonie, noleggio auto, liste nozze, musica e intrattenimento, addobbi floreali, hair style & make up sposa, fedi nuziali, oreficeria e gioielleria, arredamenti …

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Anche in questa occasione Wedding and Living  si affida alla formula ormai ampiamente collaudata che ha consentito il successo delle precedenti edizioni: un’offerta completa, a trecentosessanta gradi, che assicura la più grande varietà di soluzioni in ogni settore merceologico e ad ogni tipo di clientela, presentata con eleganza e raffinatezza in un contesto che lascia spazio a proposte da sogno, fantasia e suggestioni, senza però mai perdere di vista la tradizionale concretezza commerciale che impone di offrire al visitatore la qualità più elevata alle migliori condizioni di mercato.

WEDDING – LIVING: Tutto in un week end, casa e nozze. Guardi, scegli, vinci!

Sarà domenica 24 settembre dalle ore 17.00 alle 20.00 l’Opne Day di  Elementi Creativi, sede del Teatro del Fuoco a Palermo, per presentare i nuovi corsi di Teatro per bambini “I bambini che sorridono”, Ashtanga Yoga ed il “Tango Time”, che avranno inizio a partire dal mese di ottobre.

I corsi di Teatro sono previsti per bambini di una fascia di età compresa tra i 7 e gli 11 anni. Saranno dei momenti di conoscenza e di “di-vertimento” in cui saranno coinvolti sia il corpo che la mente. Rodari considerava di estrema importanza la creazione di un teatro dei ragazzi perché “può allargare l’orizzonte del bambino inventore”. Le attività si baseranno sul riconoscimento delle potenzialità creative degli allievi tramite un’esperienza di ricerca sull’improvvisazione guidata. Ogni incontro si articolerà un primo momento di conoscenza ed uno di relazione, attraverso la ginnastica mimico – pedagogica, necessaria per il rilassamento e la percezione del proprio corpo, e un momento dedicato allo stimolo della fantasia attraverso giochi sull’improvvisazione guidata. Il percorso potrebbe concludersi con una messinscena. Il corso sarà condotto il mercoledì pomeriggio da Emanuele Abbagnato, attore, laureato in filosofia, insegnante di attività teatrale.

Il Tango è molto più che una danza tra un uomo e una donna. Proclamato patrimonio dell’umanità per la sua musica e le emozioni espresse dai movimenti che formano questo ballo di improvvisazione, diventa una forma d’espressione artistica il cui linguaggio si sta diffondendo in tutto il mondo. Il Tango è dialogo, comunicazione, ascolto profondo di sé, dell’altro e della musica. Comprende la semplicità e la complessità di ogni tipo di relazione, di emozione, di espressione. Il tango è profondamente popolare e le sue radici nascono dalle persone più comuni e spesso diverse tra loro. Arriva oggi a noi con la stessa potenza comunicativa ed espressiva con cui ha fondato le sue origini nei primi del Novecento a Buenos Aires, unendo in un abbraccio, anche solo per un istante, tutto il segreto e la forza di ogni relazione umana. Il corso inizierà da un livello di base e verranno trattate le strutture essenziali di questo linguaggio corporeo e la relazione con la musica. Durante le lezioni del corso verranno introdotte anche la milonga e il tango-vals. Il corso sarà condotto il mercoledi sera da Francesca Polizzi, ballerina e insegnante di tango che dal 2007 partecipa ad esibizioni, spettacoli e workshop ad Agrigento, Catania, Marsala, Parigi, Buenos Aires ed altre citta in Europa.

I corsi di Ashtanga Yoga saranno dedicati ad adulti ed a bambini di età compresa tra i 5 ed i 10 anni. Lo yoga per adulti si basa su una presa di coscienza del respiro e del proprio corpo utilizzando le posture delle tecniche yoga, favorisce un rilassamento profondo del sistema nervoso e dei muscoli del corpo.  Il corso di yoga per bambini si basa su un percorso ludico che esplora il mondo animale, vegetale e dei pianeti insegnando l’equilibrio e la respirazione lobulare completa. Aiuta a sviluppare il torace, migliora la concentrazione, rilassa, calma l’emotività. I corsi sono condotti il martedì e giovedì da Francesca Di Chiara insegnante del Centro di Cultura Rishi Barag di Palermo insieme a Roberta Indovina.

 

“Chiunque abbia avuto, come spesso ho fatto io, la necessità di uscire dal letto alle 2 del mattino in una notte invernale, accendere una candela, e appuntarsi alcuni pensieri che avrebbe altrimenti dimenticato, converrà con me quanto scomodo possa essere…”

[Lewis Carrollda una lettera alla rivista The Lady, ottobre 1891]

RizzutoGallery (via Maletto 5, Palermo) è lieta di presentare “NyctografieScritture tra il visibile e l’invisibile”, una mostra a tre voci che vede a fianco Stefano CumiaNunzio e Turi Rapisarda, a cura di Helga Marsala, che sarà inaugurata sabato 23 settembre 2017 alle ore 18, e resterà visitabile fino al 18 novembre, dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00.
Stefano Cumia, artista palermitano con base a Milano, classe 1980, tra i più raffinati e interessanti esponenti della nuova astrazione pittorica italiana; un maestro come Nunzio (1954, Cagnano Amiterno, Abruzzo), tra le voci italiane più autorevoli nel campo delle scultura, riconosciuto fin dagli Anni Ottanta a livello internazionale; Turi Rapisarda, catanese di nascita, torinese d’adozione, talentuoso sperimentatore della fotografia, con una lunga carriera da outsider, fra traguardi professionali e spazi d’indipendenza. Le opere dei primi due, inedite, sono realizzate ad hoc per il progetto; quelle di Rapisarda appartengono a un ciclo del 2011 raramente esposto.
La mostra, che accosta tre linguaggi diversi (pittura, scultura, fotografia), sul filo di una stessa atmosfera umbratile e di una serie di riflessioni comuni sui meccanismi della visione, è parte di una ricerca curatoriale in corso, intorno alla relazione tra visibilità e invisibilità nel processo di formazione, nei percorsi di lettura e nello statuto concettuale dell’immagine.
Col termine “nyctography” (letteralmente “scrittura notturna”) Lewis Carroll, autore del leggendario “Alice nel paese delle meraviglie”, aveva battezzato una sua invenzione utile a fronteggiare quell’esigenza – così diffusa fra gli scrittori – di prendere appunti nel cuore della notte, sul filo di un’improvvisa ispirazione. Si tratta di un sistema di scrittura collegato a un “nyctografo”, piccola griglia ricavata da un tassello rettangolare di legno, i cui intagli servono da guida nel buio: una sorta di alfabeto astratto fatto di punti e linee, messo a punto da Carroll circa 60 anni dopo l’invenzione del linguaggio Braille. Scrittura in codice, dunque, da appuntare a occhi chiusi e trascrivere sul foglio il giorno dopo.
Da qui si dipanano una serie di suggestioni, per un viaggio simbolico e mentale lungo quello spazio notturno che è metafora di una visione altra, inattesa, radicale, cangiante: spazio di segni, forme, tracciati, soglie, buchi, velature, cecità e illuminazioni, scritture visive o testuali.
Nella serie di ritratti di Rapisarda dal titolo Unt Hitler (2011) i soggetti sono immersi in un’oscurità teatrale, quasi beckettiana, intenti a schermarsi da una luce invadente, che è denudamento, sistema di controllo e macchina spettacolare, per un’impropria “uscita dal margine, dall’intimo, dall’autentico, dal differente”. Passaggio netto dalla figura umana ai dipinti quasi monocromi di Cumia, fatti di tracce, gradienti, velature: l’immagine qui impone all’occhio – nell’assoluto contrasto tra la luce e il buio –  “la necessaria disciplina per imparare a scorgere il nero nel nero, il bianco nel bianco, ma anche il segno e il colore celati nell’uno o nell’altro”. Infine le opere di Nunzio, astrazioni imponenti che aprono spazi di visibilità nel nero profondo e linee d’invisibilità nella tramatura dei materiali, tra l’articolazione di forme dispiegate in orizzontale e la testimonianza di ciò che la forma stessa era, col suo trasmutare: “L’oggetto plastico porta con sé la memoria indefinita dei materiali, dei luoghi d’origine, del primo sguardo e del prossimo, del non finito e dell’irrisolto”.

 

Nyctografie. 
Scritture tra il visibile e l’invisibile
Stefano Cumia | Nunzio | Turi Rapisarda

a cura di Helga Marsala
Inaugurazione: sabato 23 settembre 2017 – ore 18
Dal 26 settembre al 18 novembre 2017
dal martedì al sabato | 16.00-20.00

Torna dal 4 all’8 ottobre a Palermo il Festival delle Letterature migrantipromosso dal Comune di Palermo e dall’Associazione Festival delle Letterature migrantiCentinaia di autori da tutto il mondo, artisti, registi, giornalisti, docenti per raccontare le migrazioni come condizione ordinaria, e non più straordinariadella vita dei popoli100 incontri e 50 libri che costruiranno una vero e proprio cifrario del contemporaneo. Un Festival che valorizza la natura migrante della stessa letteratura e gli autori capaci di dialogo tra culture differenti.

 

Tra i tanti ospiti: il pianista Ramin Bahrami; gli artisti Gili LavyLuigi SerafiniLetizia BattagliaSerenaVestrucci; gli scrittori Fabrice Oliver DuboscLuca BriascoMassimo ZamboniPatrick OurednikMoshe Khan,Frank WestermannMustafa KhalifaFlore MurardYovanovitchFrancesca BorriShady HamadiMiaLecomteSamar YazbekAnilda IbrahimiFrancesca MelandriGiordano MeacciLeonardo Bianchi,Alessandro PortelliGiosuè Calaciura, i giornalisti Marco RevelliCorrado StajanoPiero MelatiDomenicoQuiricoDonatella Di Cesare, la regista Sue Clayton, l’onorevole Luigi Manconi, gli studiosi PaoloFabbri eFranco Farinelli, il critico Dario Zonta, l’attore VincenzoPirrotta.

 

Il programma dell’iniziativa si annuncia ancora più denso e articolato rispetto alle edizioni precedenti con decine di tavole rotonde, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, letture, workshop, mostre, proiezioni cinematografiche, performance teatrali, un inedito progetto musicale e un unico punto di vista: quello dellamobilità come dirittodell’incontro tra culture e del dialogo tra fedi differenti.

 

Protagonista, ancora una volta, sarà il centro storico di Palermo, città multiculturale per geografia e vocazione, territorio di accoglienza e integrazione di popoli e di lingue che ospiterà gli incontri in ben 19 sedi: all’Archivio Storico, a Palazzo Steri, a Piazza Bellini, a Palazzo delle Aquile, al Teatro Biondo, alla GAM, al Teatro Massimo, al Museo Pasqualino, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, a Palazzo Branciforte, al Museo Salinas, al Teatro Garibaldi, all’Accademia di Belle Arti, al Conservatorio Bellini, al Complesso di SantAntonino, alla Biblioteca comunale di Casa Professa, alla Missione di Speranza e Carità, all’Arsenale Regio, a Èglise.

 

Le letterature

Il Festival propone cento conversazioni letterarie a partire da 50 libri a cui prenderanno parte circa 150 tra autori ediscussant (una comunità, questi ultimi, di autori, critici, docenti, esperti e giornalisti palermitani o a Palermo residenti). Il programma letterario è diviso in sei cornici tematiche: la sezione Alfabeti dedicata ai fenomeni della contemporaneità; Lost (and Found) in Translation sul tema della traduzione; Palermo a pezzi sul racconto della città di Palermo; Meticciati in cui si riflette sull’esperienza della mescolanzala sezione Terre perse dedicata al tema dei luoghi che mutano la propria identità; Come stare al mondo, sezione che ospita interventi di autori che in modi diversi – dalla scrittura narrativa al reportage televisivo – si confrontano con il racconto di come gli esseri umani stiano al mondo.

 

Il programma, redatto da un comitato guidato da Davide Camarrone, direttore del Festival, giornalista e scrittore, e dallo scrittore Giorgio Vasta, costituisce una sorta di guida al Contemporaneo, di canone, di cifrario per l’interpretazione del tempo convulso che stiamo vivendo: attraversato da migrazioni di popoli e di culture, sconvolto da un’emergenza ambientale e da crisi e conflitti. Tra gli autori, numerosi testimoni italiani, europei e provenienti dall’Africa, dal Medio e dall’Estremo Oriente. Tra questi segnaliamo Frank Westerman, giornalista e scrittore olandese, la scrittrice e giornalista Flore Murard-Yovanovitch, lo psicologo Fabrice Olivier Dubosc, che riflette sulle possibili forme di una psicologia coloniale, la scrittrice e giornalista siriana Samar Yazbek, lo scrittore ceco Patrik Ouredník.

Lo scrittore Giorgio Vasta

Lo scrittore Giorgio Vasta

Palinsesto Musica

Il pianista iraniano Ramin Bahrami è il protagonista indiscusso della nuova sezione musicale del Festival, diretta da Dario Oliveri e realizzata in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo, il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” e la Fondazione Sicilia a Palazzo Branciforte. Pianista di notorietà internazionale, Ramin Bahrami (Teheran, 1976) concepisce la musica quale linguaggio senza confini e descrive la figura di Johann Sebastian Bach come quella di un “grande viaggiatore”, capace di far migrare verso le sue opere i ritmi, le melodie, i linguaggi di popoli e tradizioni lontanissimi fra di loro. Attraverso le parole di Ramin Bahrami, la musica di Bach diverrà infatti al Festival lo specchio di un mondo ideale, «dove l’Oriente e l’Occidente si amano e si divertono insieme, dove il nero fa l’amore con il bianco, dove il tedesco si innamora del ritmo siciliano, dove tutto è al servizio della perfezione e della bellezza».

Ramin Bahrami

Ramin Bahrami

 

Palinsesto Arti visive

Dopo l’apertura alle Arti Visive della seconda edizione, il FLM riprende il dialogo con l’arte contemporanea con l’urgenza che parole e visioni si intreccino. Il feel rouge delle esposizioni e degli incontri artistici del Festival curato da Agata Polizzi sarà “Dare un nome”: alle persone, ai sentimenti, alle azioni.

Al centro l’esperienza di John Berger, fotografo artista e scrittore, di cui Contrasto – importante partner dell’edizione 2017 del Festival – ha pubblicato di recente una versione rivista e aggiornata de “Il settimo uomo” con fotografie di Jean Mohr, le cui tavole saranno in mostra al Branciforte.

Il Museo Salinas ospiterà invece un lavoro inedito site specific di Serena Vestrucci: Things become clear after billions of years. Lo Steri accoglierà un importante progetto in collaborazione con la Fondazione Merz: la realizzazione dell’intervento dell’artista Gili Lavy, evento speciale del programma PUNTE BRILLANTI DI LANCE per il Festival delle Letterature Migranti. Inoltre in collaborazione con la

Soprintendenza del Mare verrà realizzata la mostra Tour Operator a cura di Daniela Brignone

all’Arsenale della Marina Regia, e in collaborazione con Minimum Migrant’s Guide To Sicily di Simone Sapienza.

Ph. Gili Lavy

Intervento artista Gili Lavy

 

Palinsesto cinematografico

Il palinsesto legato all’audiovisivo, curato da Andrea Inzerillo, si muove al confine tra documentario e finzione. Un interessante incontro vede protagonista il critico e produttore cinematografico Dario Zonta in dialogo con il regista sardo Giovanni Columbu (domenica 8 ottobre), di cui verranno proiettati, in un percorso di avvicinamento e conoscenza,  i film Arcipelaghi (6 ottobre) e Su Re (7 ottobre).

Giovedì 5 ottobre sarà invece proiettato il documentario The Seasons in Quincy: Four Portraits of John Berger.

 

Attività con le scuole e i bambini

Come ogni anno, il Festival dedica una speciale attenzione agli studenti con un calendario di incontri per le scuole secondarie di primo e secondo grado che coinvolge un ventaglio di scrittori già presenti al festival che per biografia, attitudine e stile sono particolarmente adatti per un confronto con i ragazzi. Inoltre, quest’anno in collaborazione con Palermo Baby Planner il Festival ospiterà una sezione dedicata ai piccoli amanti della lettura: protagoniste degli incontri per le scuole primarie saranno le scrittrici per l’infanzia Annamaria Piccione e Sofia Gallo. Inoltre venerdì 6 ottobre a Piazza Bellini le scolaresche potranno partecipare alle attività proposte dal collettivo artistico Giocherenda, formato da giovani rifugiati: un’esperienza che è tanto un laboratorio di narrazione, quanto una forma di educazione all’interculturalità, all’empatia e alla cittadinanza attiva. L’incontro ha inizio con un filo colorato che, passando di mano in mano, unisce tutti i partecipanti, rendendo percepibile quella trama invisibile che lega ogni essere umano e fa sì che il destino di ciascuno sia intrecciato al destino degli altri. Infine, domenica mattina dalle 11.00 alle 13 in piazza Bellini sarà allestito uno spazio morbido dedicato alla lettura, un luogo della condivisione, dove scoprire nuovi titoli adatti ai bambini dai 4 anni in su e dove trascorrere del tempo in compagnie della pagine dei libri suggeriti da Modus Vivendi eEditori allo scoperto. In contemporanea due laboratori narra-creativi suddivisi per le seguenti fasce di età 4-8 anni, 9-14 anni.

 

“Il Festival delle Letterature Migranti ha a Palermo la sua più naturale collocazione – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano – perché Palermo è sempre più la capitale dell’incontro fra le culture e delle culture migranti e dei migranti. Il calendario di questa terza edizione si preannuncia pieno di eventi, incontri e stimoli che sono, materialmente e nello spirito, un prologo a quanto stiamo programmando per l’anno in cui Palermo sarà capitale non solo della cultura italiana, ma soprattutto delle culture che qui hanno luogo di espressione e reciproco arricchimento”.

“Questa terza edizione – dichiara Davide Camarrone, direttore artistico del Festival – proporrà non un semplice programma letterario, un calendario di appuntamenti, ma una sorta di canone interpretativo: 50 libri di 50 autori, non tutti ancora in vita, che giudichiamo essenziali alla comprensione del Contemporaneo. 50 libri da leggere in un anno. 50 libri per circa 100 incontri, sui temi delle migrazioni fisiche e di quelle immateriali. Grande spazio alle storie, alle avanguardie, ai diritti umani, al tema delle traduzioni e della conoscenza di culture differenti. Abbiamo verificato quale sia l’interesse degli autori e delle case editrici, e abbiamo ricevuto sostegno e incoraggiamento. E poi, l’arte contemporanea, con nuove importanti partnership (tra le qualiContrasto e Merz), la musica, con la residenza di Ramin Bahrami, il cine doc e la collaborazione con il TeatroBiondo. Differenti linguaggi, migrazioni tra generi e narrazioni. E infine, abbiamo messo insieme decine di istituzioni e fondazioni, soggetti pubblici e privati, esponenti di comunità e religioni differenti. Oltre cento, gli appuntamenti. Grazie ad una squadra di consulenti davvero straordinaria (Giorgio VastaAgata PolizziDarioOliveriAndrea Inzerillo), ad un comitato scientifico costituito da docenti e intellettuali e ad un team organizzativo esperto e instancabile. Tanti i discussant con i quali gli ospiti si confronteranno: una comunità tutta palermitana, perché Palermo è un luogo interessante, un interessante punto di vista ma è soprattutto un’interessante griglia interpretativa del nostro tempo. Tanti, i volontari. Per un’altra parola chiave del nostro tempo: condivisione. In una città accogliente. Per il Comune di Palermo, primo sostenitore della manifestazione, il Festival delle Letterature migranti è una scelta strategica, che dice della città, del cammino percorso e del suo ruolo di pace e dialogo nel Mediterraneo, in un momento molto difficile”.

ww.festivaletteraturemigranti.it

Sono uno dei profumi della Sicilia, oltre quello del mare, colpisce i sensi e si fa ricordare: è quello dei gelsomini a cui il vivaio Malvarosa di Giarre dedica ormai da 5 anni una festa. L’evento più atteso dagli appassionati di piante, giardinaggio, vita all’aria aperta, pic nic. Due giorni rilassanti nel cortile del Malvarosa, dedicate alle piante insolite, ai libri, ad attività per ragazzi. Due giorni immersi nelal natura e negli odori.

Nel programma tutti i dettagli della quinta festa dei gelsomini: visite guidate ai gelsomini, spettacoli per bambini, showcooking (in cui potrete assaggiare la famosa salvia in pastella).

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E poi avete mai sentito parlare di mela “lappedda” o pero maiolino (piriddu majulino)? Sono frutti che rischiavano l’estinzione, salvati e coltivati sulle Madonie. Li troverete alla festa. In mostra i frutti antichi di Sicilia. Piante da frutto da non dimenticare coltivate dal Vivaio Petraviva Madonie di Petralia Soprana.

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Duecento tesori di interesse artistico, scientifico, storico, naturalistico, molti dei quali inediti, aprono alle visite guidate in Sicilia grazie al Festival “Le Vie dei Tesori”, che da Palermo – Capitale italiana della Cultura 2018 – si allarga quest’anno ad altre quattro città siciliane. Nei weekend del 15-17 e del 22-24 settembre il progetto sbarca ad Agrigento (19 luoghi) svelando luoghi di solito non visitabili della Valle dei Templi e presentando tesori inediti come gli ipogei che corrono sotto il centro storico della città; a Caltanissetta, cuore dell’Isola, con le sue abbazie, le sue dimore storiche, i suoi musei nascosti (14 luoghi); a Messina con i luoghi sopravvissuti al terremoto del 1908, le ville nobiliari e i forti a difesa della città (28 luoghi); e a Siracusa (29 luoghi), tra i vicoli bianchi di Ortigia, alla ricerca di memorie ebraiche, biblioteche, cortili e un carcere borbonico chiuso da vent’anni.

E per il prossimo anno, si annuncia un’edizione ancora più importante con altre città siciliane e tre siti nazionali, da Nord a Sud.

Nei cinque fine settimana compresi tra il 29 settembre e il 29 ottobre, il Festival vivrà la sua undicesima edizione a Palermo, con 120 luoghi aperti alle visite (anche per non udenti e non vedenti), un Festival Kids dedicato ai bambini; oltre 110 tour urbani guidati da storici, botanici, urbanisti, accademici; un “Itinerario contemporaneo” che aprirà contestualmente gallerie private e atelier d’artista; una serie di concerti in luoghi non convenzionali, in collaborazione con “Piano City”, progetto pilota del festival che per la prima volta esce dai confini milanesi; un percorso dedicato al cinema con visite sui luoghi della città che sono stati set, dal “Gattopardo” a Ciprì e Maresco; e ancora, incontri e spettacoli teatrali. Il Festival, insignito anche quest’anno della medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica, l’anno scorso ha chiuso con 215 mila visite in 15 giorni, poco meno del Colosseo, il luogo più frequentato d’Italia.

La Sicilia si mette in mostra: a iniziare dal suo capoluogo dove, a ogni nuova edizione, si aggiungono siti che avviano racconti. Quest’anno, spigolando tra 120 luoghi, salta agli occhi un castello normanno dimenticato come l’Uscibene; la grotta miracolosa dell’Acquasanta e la villa nobiliare tanto amata dallo Zar Nicola I da volerne riprodurre un salotto a San Pietroburgo; il Palazzo delle Poste, vero piccolo “museo futurista” con le tele di Benedetta Cappa Marinetti; la Casina Cinese, debito pagato al gusto per l’esotico del Regno delle Due Sicilie; l’archivio storico con il documento cartaceo più antico d’Europa; le “camere dello scirocco” dove i nobili sfuggivano all’afa; i qanat, cunicoli arabi, le catacombe paleocristiane che corrono nelle viscere della città e l’unico Miqveh, il bagno ebraico; gli oratori serpottiani, veri pizzi e merletti in stucco, oppure le ville nobiliari, ancora con gli arredi originali, che raccontano una Palermo Felicissima al passo con le corti europee. E i nove siti entrati a far parte del percorso arabo normanno dell’UNESCO: saranno i protagonisti di una Notte bianca gratuita nell’ultimo weekend di ottobre. Scorrendo le altre quattro province, l’elenco si allunga a dismisura: dal Carcere Borbonico di Siracusa, dimenticato e chiuso da vent’anni, alle chiese nascoste e i fortini a guardia dell’antica Messina, ai percorsi ipogei e all’appena scoperto Teatro ellenistico nella Valle dei Templi di Agrigento, fino all’azienda dell’amaro Averna di Caltanissetta.

 

Un tentativo di collaborare in Sicilia a un sistema innovativo e virtuoso di gestione dei beni culturali, con un grande apporto tecnologico (un portale unico che mette a sistema i luoghi, una app che consente di smarcare i coupon di ingresso e di “tracciare” le visite dei partecipanti). Un percorso di appropriazione e di riconoscimento da parte dei cittadini, ma anche un grande volano per il turismo. Ne è conferma l’interesse del tour operator I Viaggi dell’Elefante che ha stretto un accordo con gli organizzatori del Festival per realizzare un’attività di incoming turistico sulle città coinvolte dalla manifestazione. Un’attività che proporrà itinerari in luoghi inediti e che avrà una programmazione annuale, veicolata sul mercato nazionale e internazionale.

 

Stamattina la presentazione alla stampa, al Ministero dei Beni culturali a Roma, conl’assessore alla Cultura Andrea CusumanoPoste italiane, main partner del progetto; l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot; il presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello; il presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, Bernardo Tortorici.

 

Palermo 3092013 ( FOTO PETYX PALERMO) nella foto: palazzina cinese

Palermo 3092013 ( FOTO PETYX PALERMO) nella foto: palazzina cinese

“Da piccola manifestazione locale, Le Vie dei Tesori è divenuta negli anni un vero e proprio evento culturale di dimensione nazionale – sottolinea il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Un evento che collega luoghi fisici, epoche storiche e soprattutto culture diverse. Evento che è divenuto uno fra i principali momenti del calendario culturale di Palermo e ora dell’intera Sicilia, accogliendo decine di migliaia di visitatori e turisti, divenendo esso stesso motivo e stimolo per migliaia di cittadini a riscoprire le proprie città e i propri territori. Tutto questo è possibile grazie ad un infaticabile gruppo di appassionati e innamorati di Palermo e della Sicilia, della cultura e del bello che hanno costruito un’importante sinergia con le istituzioni pubbliche e private realizzando un risultato di cui tutti siamo allo stesso tempo grati e orgogliosi”.

 

“Le Vie dei Tesori è un’iniziativa che è cresciuta di anno in anno, e oggi raggiunge numeri importanti sia in termini di pubblico che di monumenti aperti, così come di riscontro sulla stampa- spiega Andrea Cusumano, assessore alla Cultura del Comune di Palermo -. L’unico dato finora rimasto invariato era il nome della città: adesso questo modello tutto palermitano di polo museale diffuso, viene esportato ad altre sedi siciliane. Palermo parte da qui come capitale della cultura italiana: ed immagina, costruisce ed esporta modelli culturali vincenti, in una sinergia costante tra pubblico e privato”.

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“Facendo tesoro dei risultati straordinari ottenuti a Palermo in questi ultimi dieci anni, d’intesa con gli ideatori dell’iniziativa, abbiamo voluto estendere il modello vincente de Le Vie dei Tesori anche ad altre città dell’Isola – interviene l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Carlo Vermiglio – come Messina, che sta riscoprendo il proprio potenziale culturale e artistico, e Siracusa, da sempre città d’arte inserita pienamente negli itinerari turistici nazionali ed internazionali. È una scommessa che quest’Amministrazione, seguendo un preciso indirizzo politico-culturale, intende giocare fino in fondo, investendo sulla bellezza del patrimonio e costruendo un sistema strategico tra istituzioni pubbliche, associazioni e fondazioni per sviluppare modelli di interpretazione e valorizzazione dei beni in maniera condivisa; e puntando su un maggiore coinvolgimento del settore privato in linea con le esigenze della società contemporanea.Le Vie dei tesori non è solo una manifestazione di alto rilievo culturale, caratterizzata da una comunicazione innovativa ed efficace, ma è un’occasione di sviluppo del territorio e negli anni ha contributo a costruire un senso di appartenenza alla cultura e all’arte come bene comune primario per tutti“.

 

“Le Vie dei Tesori valorizza il territorio con iniziative capaci di coinvolgere il pubblico contribuendo alla circolazione di idee, informazione e sapere – spiegano i responsabili di Poste Italiane, main partner della manifestazione – ; il taglio divulgativo e inclusivo lo rendono particolarmente affine ai valori di Poste Italiane azienda che, da oltre 150 anni, è presente su tutto il territorio nazionale svolgendo un ruolo di primo piano per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese. Una delle tappe, tra l’altro, riguarderà il Palazzo delle Poste di Palermo, definito dagli storici dell’arte “un piccolo museo futurista”. Progettato da Angiolo Mazzoni, architetto e ingegnere dell’allora Ministero delle Comunicazioni e inaugurato il 28 ottobre del 1934, l’edificio è un magnifico esempio di architettura negli interni e negli arredi, tra cui cinque grandi tele di Benedetta Cappa, moglie di Tommaso Marinetti”.

 

“Il turismo culturale è la risorsa primaria del nostro Paese, come dimostrano i recenti report – interviene l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot -.  Cultura, natura, artigianato sono un immenso patrimonio concentrato in un territorio relativamente piccolo. Le Vie dei Tesori ha come obbiettivo non solo quello di valorizzare e far scoprire monumenti non facilmente accessibili, ma anche di aprire luoghi di alto valore esperienziale in diverse città, contemporaneamente. L’alleanza con Viaggi dell’Elefante ha per scopo la programmazione e la vendita di itinerari in Sicilia di alto valore culturale, sia per il mercato nazionale che per quello internazionale. Il mio legame familiare con la Sicilia, e particolarmente con Palermo, ha ulteriormente rafforzato questo coinvolgimento”.

 

“Questo è il risultato dell’impegno di un gruppo di giornalisti e di operatori culturali palermitani – dice Laura Anello – alcuni dei quali tornati nell’Isola dopo esperienze di studio e di lavoro fuori, decisi a vivere il loro impegno di cittadini in modo attivo, e di contribuire a quella messa a sistema del patrimonio culturale, materiale e immateriale, che costituisce un grandissimo valore per la Sicilia. Un piccolo miracolo che si ripete ogni anno. La manifestazione di Palermo, a parte qualche piccolo supporto pubblico, si sostiene con il contributo dei visitatori e con l’intervento di partner e sponsor. Ma l’anno scorso il Festival a Palermo ha prodotto una ricaduta di ricchezza turistica di oltre due milioni e mezzo di euro”.

 

“Siamo partiti aprendo luoghi inediti e di solito chiusi – dice Bernardo Tortorici, presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, partner de Le Vie dei Tesori – adesso anche grandi istituzionali museali e culturali della Sicilia partecipano a questa grande festa, consapevoli della crescita esponenziale dei visitatori e del grande effetto promozionale. Le Vie dei Tesori – aggiunge – non apre e basta. Apre e racconta. Le visite guidate sono il valore aggiunto della manifestazione, quelle che possono trasformare anche un rudere in un luogo imperdibile, se custodisce una bella storia. Per questo voglio ringraziare i nostri volontari che anche quest’anno, con enorme fatica, accoglieranno i fiumi di visitatori, coadiuvati dagli oltre 600 ragazzi delle scuole siciliane, formati in percorsi di alternanza scuola-lavoro”. A supporto dell’accoglienza, quest’anno, anche trenta “minori stranieri non accompagnati”, giovani migranti arrivati in Italia sui barconi, oggi ospiti delle comunità, che hanno imparato l’italiano e hanno accettato con entusiasmo di partecipare all’iniziativa.

 

Il Festival mette a rete cinquanta tra istituzioni e associazioni siciliane, tra cui i Comuni, le Soprintendenze, le Diocesi, le Università, la Fondazione Unesco Sicilia. Tutti mettono a disposizione i loro beni (in gran parte di solito chiusi) per aprirli alle visite guidate e agli eventi. Un coupon da 10 euro “vale” 10 visite, un coupon da 5 euro consente di farne 4, un coupon da 2 euro serve per 1 visita singola. Non sono personali e possono essere utilizzati da gruppi e familiari. Quest’anno c’è anche una card che consente di visitare tutti i luoghi in Sicilia e che sarà promossa sui treni siciliani, grazie a un accordo con Trenitalia che riserva uno sconto a chi decide diviaggiare verso Palermo, Messina e Siracusa tra il 12 settembre e il 29 ottobre.

Le sagome polimateriche dell’artista Lauretta Barcaroli rievocano metope del contemporaneo, quel senso della narrazione visiva che nella pura astrazione rielabora il valore della ri/costruzione materica della forma.
Sono chiari i richiami agli artisti polimaterici del ‘900, ma la Barcaroli reinterpreta nel suo Work in progress il principio laboratoriale dell’artista e della tecnica, che traduce la materia in narrazione altra e alta. Nei suoi pannelli di tela e cromia, l’artista supera la pura emozione della materia e invita l’osservatore a rileggere il fare artistico come un lavoro in itinere che richiama ataviche narrazioni del nostro patrimonio iconografico.
L’apparente astrazione nella sua produzione artistica induce a rivedere la fase dell’Arte Materica come un inizio fondante, con la predominanza di “materiali naturali o tele incollate o attaccate al supporto”, ma le sue iniziali Derive, nella loro ancestrale circolarità, ci conducono a delle sinestesie indirette, matericità che si dissolvono nella diafana visione di velari che trasmutano la fisicità dell’essere nella intima essenzialità dell’introspezione umana.
I pannelli o fregi narrativi della Barcaroli si narrano come frammenti di un passato recente, cortei astratti di metamorfosi antropomorfe, quasi mesopotamiche ed elleniche. L’artista trasforma la materia, da aulico lapislazzulo a tecniche miste, dal marmo pentelico a colle astratte, forse è il vero principio pluridisciplinare della sua contemporaneità.
Osservare con attenta riflessione il suo fare, frantumare e poi ricostruire è il principio narrativo di ogni artista che di picassiana memoria traduce l’idea in ogni diversa forma e materia, quasi senza tempo e spazio,che rinasce come un’araba fenice e un senso etico della vita e del suo narrare per sensi, tattilità e visioni immaginifiche.
I lavori su carta della Barcaroli sono segni, tracce e orditi di una materia che rivela trame di vita, di vissuti apparenti, un senso del contemporaneo che attraverso la materia e la téchne, dal greco τέχνη, arte nel senso di perizia, saper fare e saper operare, si risveglia nella poliedrica e prolifera azione della nostra artista, una linea di narrazione epica dove il senso del creare, manipolare e agire è il segno tangibile e visivo, ma soprattutto il fil rouge di una visione micro e macro dell’universo umano.

testo di Michele Romano
Accademia di Belle Arti di Catania

Apertura mostra e Aperitivo con l’Artista, venerdi 15 settembre alle ore 19.00. Presentazione critica di Michele Romano, con il contributo musicale dell’arpista Antonella Furian.
A cura di Studio Barnum contemporary.

Bassi Palazzo Ducezio – NOTO
Dal 15 settembre al 01 ottobre 2017 – h 10/13 e 16/20 – ingresso libero.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto.

www.comune.noto.sr.it
www.studiobarnum.it
www.laurettabarcaroli.com

Autunno Artistico netino

locandina LAURETTA BARCAROLI sett 2017 web

Presentata in una conferenza stampa la manifestazione “Gluten Free Days” .

L’evento Gluten Free Days nasce dall’idea di rendere Sortino, Comune conosciuto per il pizzolo e il miele, un comune gluten free friendly – ha spiegato il sindaco Vincenzo Parlato -, capace di accogliere i celiaci e chi è intollerante al glutine in ogni sua attività. Da qui l’idea di stimolare e sensibilizzare il mondo della ristorazione in ogni suo aspetto, ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar e pub sulla celiachia, per dare modo ai celiaci di condurre, anche fuori casa, uno stile di vita senza restrizioni, perché il cibo è convivialità e chiunque deve avere la possibilità di viverlo serenamente e in modo sicuro”.

Per tale ragione, pensando ai fruitori, sia i celiaci che tutti i cittadini, che l’evento è stato organizzato in partnership con l’Asp di Siracusa, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), l’Unità operativa Educazione alla Salute ed il Centro Hub per la diagnosi e cura della celiachia ubicato nel reparto di Gastroenterologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa, ovviamente AIC Sicilia, con Federfarma, e CNA.

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“Lo sforzo congiunto di AIC Sicilia e SIAN sta producendo risultati confortanti  in termini di informazione degli operatori del settore alimentale –  ha dichiarato Giuseppina Costa, presidente regionale di AIC Sicilia. Di certo noi auspichiamo che il ristoratore decida di entrare a far parte nel network Alimentazione Fuori Casa, affiliazione di grande importanza per avere ricevere un’alta specializzazione sulla tematica gluten free e dare così tutte le garanzie al celiaco che decide di andare a mangiare fuori”.

“Sarò felice, per l’occasione della due giorni Gluten Free di Sortino – ha affermato Paolo Baronello referente regionale per AIC del network AFC, Alimentazione Fuori Casa –   di esporre il progetto AFC, che nasce dall’esigenza di creare una catena di esercizi informati sulla celiachia che possano offrire un servizio idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci. Prevediamo corsi di Alta specializzazione, mettiamo a disposizione dei Tutor, inseriamo le strutture online e all’interno di un’apposita APP e tanto altro …, con AFC riusciamo ad offrire il giusto risalto ad un’attività di ristorazione sempre e solo a beneficio dei celiaci”.

 

–          SABATO 16 SETTEMBRE – IL CONVEGNO “CELIACI SI NASCE” –  Sempre in Piazza G. Verga, alle ore 18 di sabato 16 settembre si svolgerà il convegno “Celiaci si nasce?”, un incontro sull’importanza della diagnosi precoce della celiachia. I lavori saranno aperti dal saluto del sindaco del Comune di Sortino, del Commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e del direttore sanitario Anselmo Madeddu. Interverranno per l’Asp di Siracusa Maria Concetta Zisa dell’Ufficio Educazione alla Salute, Maria Lia Contrino, direttore del Sian, Sebastiana Malandrino responsabile del Centro Hub Celiachia, il presidente di Federfarma Siracusa Salvatore Caruso e la referente AIC Sicilia per la provincia di Siracusa Miriam Forte. Alle ore 19 apriranno gli stands gastronomici.

–          DOMENICA 17 SETTEMBRE: Domenica,  alle ore 10, nel Palazzo Comunale si svolgerà un incontro informativo per gli operatori della ristorazione sulla normativa per la preparazione e somministrazione degli alimenti senza glutine. Interverranno Maria Lia Contrino direttore Sian e Paolo Baronello consigliere regionale AIC e referente regionale AFC (Alimentazione fuori casa). Seguiranno cooking show spettacoli di musica, canti e racconti della tradizione popolare, con inizio alle ore 21, “Canti e cunti di mare”.

 

Il commissario  dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta ha detto: “il tema della celiachia, che vede l’Azienda impegnata sia con l’assistenza ai pazienti celiaci attraverso il Centro Hub di riferimento, che con i corsi gratuiti di formazione e di aggiornamento professionale, organizzati dal SIAN, destinati agli operatori del settore alimentare che producono, somministrano e vendono alimenti per soggetti celiaci. Iniziative pubbliche come questa – ha aggiunto – consentono di informare i cittadini, gli operatori e i pazienti stessi su tutti gli aspetti della patologia, fornendo conoscenze e orientando verso corretti comportamenti e stili che aiutano a migliorare la qualità della vita dei soggetti celiaci e delle loro famiglie”.

Il direttore sanitario Anselmo Madeddu ha aggiunto: “Un plauso all’Amministrazione comunale di Sortino che non ci sorprende più per le sue ricche iniziative e per la collaborazione che profonde sugli aspetti sanitari. Siamo soddisfatti e accogliamo con vero piacere questa ulteriore grande lezione di civiltà” .

“Il turismo sta evolvendo e diventando un settore sempre più trasversale e complesso – ha evidenziato la vice presidente nazionale CNA Turismo Masha Iangliaeva Gallitto -. Le richieste del mercato e le nuove “prime necessità” dei nostri ospiti ci obbligano a dare un peso sempre maggiore ai servizi e all’accessibilità del nostro territorio. Il turismo Gluten Free è una realtà a cui dare il giusto peso e il nostro compito sta nel sensibilizzare tutti gli operatori della ristorazione e del turismo siciliani al rispetto delle esigenze dei viaggiatori e dei cittadini”.

Ed il presidente della CNA di Sortino Vincenzo Scolla ha aggiunto: “Sortino Gluten Free Days” è un’iniziativa d’eccellenza a cui CNA Siracusa non poteva mancare e che darà l’inizio a un nuovo percorso per le aziende che sono pronte ad evolvere nel rispetto delle esigenze del cliente e della sua sicurezza”.