Sunday, July 23, 2017
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La pollanca, per un siciliano doc, è la pannocchia. Di chiamarla granoturco non se ne parla proprio, troppo filosofico, anche se il dizionario come Pollanca, definisce la gallina molto giovane, ovvero la pollastra da ingrasso.

Ho scoperto grazie a wikipedia che trattasi di infiorescenza femminile del mais (quello che abbiamo imparato a conoscere, nelle scatole della Bounduelle e scatafottiamo nell’insalata)  l’infiorescenza maschile del mais invece, è il cosiddetto “pennacchio”.

La pollanca, a dirla tutta, malgrado la si veda con la sua barbetta e l’aria apparentemente inoffensiva sui banchi del mercato, diventa un’infiorescenza assai agognata, soprattutto dopo aver fatto il bagno a Mondello.

Dopo una nuotata tutto è concesso, dalla ciambella fritta al panino e panelle, passando dalla pollanca. 

Il venditore lo avvisti da lontano, caracolla sulla sabbia arroventata con pignata al seguito, definito da se stesso e dalla stampa “il re della pollanca” (u re ra pullanca), ti porge  l’infiorescenza avvolta (per finta) direttamente in un quadratino di carta oleata (tanto sa che la vuoi azzannarre impazzita) e si allontana, declamando serafico “Pullanca, pullanca”.

U re, foto dal web

U re, foto dal web

Poi diciamo che da mangiare l’infiorescenza bollente è una specie di calcio sulle gengive, ha un consistenza fibrosa ed è come mettersi gli stecchini fra i denti e devi darci dentro di filo interdentale per avere sollievo, però lì per lì è un vero piacere, con i chicchi teneri che scrocchiano a ogni morso.

Mio padre mi ha raccontato che nel ’57 c’era questo cantante, Paul Anka (tutt’ora in attività) che aveva una hit, diremmo oggi un tormentone, che sparava da tutti i giradischi oh, please, stand by me, un verso immemorabile della canzone  “Diana”.

Già era difficile ricordare che Diana era scritto così ma dovevi leggerlo Daiana, ma il nome suo, per mandarlo a mente, venne subito accostato alla Pullanca. Ai siciliani piace appropriarsi in codesta maniera della cultura, e buttarla sul mangereccio. Pul Anca dunque, possiamo dire che in città divenne famosissimo grazie alla pullanca di Mondello. Se è di spirito, come credo, Paul Anka ne sarà felice e onorato.

Dal Blogdiviaggi

Dal Blogdiviaggi

Presentata ieri a Palermo, dall’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo e dalla giornalista e organizzatrice di eventi Amelia Bucalo Triglia, la decima edizione del Teatro del Fuoco. Sarà lo show “10” del 1° agosto al Castello a Mare di Palermo a celebrare l’inizio del decimo anno del Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival, l’appuntamento ritenuto tra i 12 più cool al mondo per cui vale la pena fare un viaggio dalla rivista statunitense ‘Forbes’.

Un evento di punta tra i grandi eventi della Regione Siciliana che merita di circuitare in Sicilia, aprendo l’estate a Palermo e concludendola sull’Etna – ha dichiarato l’assessore Anthony Barbagallo – Il Teatro del Fuoco, oggi per la quinta volta a Palermo, è uno dei principali strumenti di promozione turistica e rende ancora una volta la Sicilia protagonista del mondo, terra che abbraccia tutte le etnie e tutte le culture senza distinzione alcuna. Investire su eventi di grande valore culturale è la strada più efficace per incrementare il turismo”. “Promuoviamo la cultura – dichiara Amelia Bucalo Triglia – attraverso eventi unici ed emozionali che creano partecipazione con il fuoco benefico e vitale, della passione, dell’energia, dell’amore e della rinascita. Lasciatevi trasportare dalla dolcezza delle fiamme, innamoratevi ancora e stupitevi della vita”.

Da dieci anni il Festival, ideato da Amelia Bucalo Triglia, giornalista e organizzatrice di eventi palermitana, esalta i paesaggi naturali delle isole del Mediterraneo, chiama a raccolta gli artisti più bravi al mondo nelle discipline della danza, acrobatica e mimo con il fuoco, fondendole in un’unica coreografia che emoziona e lascia il pubblico con il fiato sospeso. Dal fuoco rubato da Prometeo agli Dei per donarlo agli uomini, dei viaggiatori nel tempo e nello spazio colgono attraverso miti e leggende della natura e del genere umano la forza che genera la vita, l’amore e la creatività.  Lo storia si ripete per raccontare il fuoco benefico della vita che distrugge per rigenerarsi in nuove brillanti potenziali scintille. La fantasia viaggia con figure antropomorfe, angeli ed animali ancestrali, Icaro, Demetra, Prometeo, le ninfe delle stelle, in una terra in cui gli elementi determinano l’innamoramento e gli esseri umani brindano per la grande festa della vita.

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Nato sul vulcano Stromboli alle isole Eolie, isola dal cuore di fuoco, dopo aver fatto tappa sull‘Etna, a Tokyo, a Roma e altre città del mondo, il Teatro del Fuoco da cinque anni si realizza a Palermo. La città dopo il riconoscimento Unesco del Percorso Arabo Normanno, vive il suo momento di gloria con la recente nomina a Capitale Italiana della Cultura per il 2018. Lo Show è un indimenticabile viaggio evocativo tra suggestioni e rappresentazioni di altissimo livello portate in scena da artisti che provengono da Germania, Polonia, Argentina, Israele, Spagna, Italia, Repubblica Slovacca, Ungheria al vertice mondiale nelle loro rispettive discipline. Artisti dalle diverse identità, costumi dai colori sgargianti, muscoli e forme sinuose insieme in coreografie e scenografie infuocate e messaggi che riportano all’unità, multiculturalità, condivisione, rispetto, hanno fatto sì che il Teatro del Fuoco diventasse brand testimonial della cultura italiana nel mondo e prodotto di marketing turistico culturale innovativo di alta qualità.
Lo show del Teatro del Fuoco si esibisce una volta l’anno a Palermo. Durante l’anno altre iniziative narrano fuoco con il food, la fotografia e la letteratura, continuando a stuzzicare la curiosità del pubblico utilizzando i cinque sensi. I biglietti per lo show ‘10’ del 1 agosto al Castello al Mare alle ore 21.30 sono in vendita al costo di 20, 25 e 33 euro incluso prevendita sul sito www.circuitoboxofficesicilia.it e nei relativi punti vendita siciliani.

Se la moda incontra la finalità sociale accadono delle meraviglie. Sabato 22 luglio dalle 19:00 presso il Cinema Rouge et Noir (piazza Verdi 8) la Comunità Emmaus Palermo e i volontari del campo estivo di volontariato Passione civile Palermo 2017, insieme con le associazioni Le Onde Onlus e Laboratorio Zen Insieme, organizzeranno un evento al fine di raccogliere fondi per un progetto solidale rivolto a donne e minori. Sognare in passerella, rielaborare, provare a mischiare stili e dare nuova vita a scampoli di stoffa e vecchi abiti. Ecco la sfilata di moda vintage.

Per l’occasione sarà presente il cantautore Piergiorgio Faraglia. La serata sarà arricchita dagli interventi di Stefania Sperandeo e Patrizia D’Antona, e si chiuderà con una sfilata in abiti vintage dei volontari del campo.

 

Per non perdere i ritmi del cammino e prima che il torpore delle vacanze estive vi avvolga, vogliamo condividere con tutti voi una giornata all’insegna del cammino, del buon cibo e dello stare insieme.

Il programma prevede un’interessante e non molto impegnativa escursione nei dintorni del Lago di Santa Rosalia, bacino artificiale formato dalle acque del fiume Irminio in un contesto naturalistico di grande suggestione. Il percorso parte dalle rive del lago e risale attraverso Cava Gria, un’ampia e florida valle solcata dal torrente omonimo, sino all’altipiano in un continuo susseguirsi di punti panoramici interessanti su gran parte del tavolato ibleo ragusano.

A pranzo condivideremo un “arrusti e mangia” preparato dal nostro amico Nunzio… lui arrusti e voi mangiate… preparandovi degli ottimi panini con salsiccia o würstel e/o verdura e ortaggi alla griglia, acqua e vino
compresi.

Il dopo pranzo sarà allietato dai cunti e dalle storie narrate dal nostro amico Ciccio e dalla presentazione del nuovo catalogo escursionistico che vi farà camminare da settembre a dicembre 2017.

Escursione ad anello di circa 10 km, adatta a tutti (1 orma), su sentiero, sterrato, asfalto secondario e qualche breve fuori sentiero con dislivelli che non superano i 100 mt. Presenza di piccoli e facili guadi del torrente Gria.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera estiva e cioè: scarponi da trekking a collo alto o in alternativa scarpa bassa comoda e chiusa, zaino piccolo da escursione giornaliera (capacità max
consigliata 25 lt), cappello a tesa larga per proteggersi dal sole, crema protettiva solare, asciugamano piccolo, giacca a vento leggera, acqua (almeno lt 1,5).

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
Richiesta la prenotazione.
Le adesioni dovranno pervenire alla segreteria di Kalura entro e non oltre venerdì 21 luglio.
Si prega di comunicare, al momento della prenotazione eventuali esigenze o intolleranze alimentari.
Quota di partecipazione all’escursione € 5,00 (comprende servizio guida e assicurazione) + quota per il pranzo € 10,00

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura tel 327.0069217 – :info@kalura.org

Continua In viaggio con Tomasi, il progetto ideato da  Fulvia Toscano e Maria Antonietta Ferraloro per Naxoslegge. Per la nuova tappa si ritorna a Ficarra, il borgo dei Nebrodi da cui il Progetto ha preso l’abbrivio nel marzo di quest’anno.

In stretta collaborazione con l’Amministrazione di Ficarra e in particolare d’intesa con il suo Assessore alla cultura, Mauro Cappotto, il 22 e il 23 luglio, infatti, nel borgo, dove amava dimorare Lucio Piccolo e che dove trovò rifugio e ospitalità  Tomasi di Lampedusa in un’estate di guerra del 1943, è programmata una due giorni ricca di eventi. Studiosi, scrittori, giornalisti, artisti, editori, esperti di economia della cultura e del marketing del territorio, saranno coinvolti in un percorso di riflessione e approfondimento che ruota intorno al tema dei luoghi letterari come strumento di promozione del territorio. La data prescelta non è casuale, poiché il 23 luglio ricorre la data del sessantennale della morte del grande scrittore. 

Il 22 luglio, nella conversazione programmata, si avvicenderanno operatori del settore turistico e culturale, sindaci, esponenti di parchi letterari, editori specializzati, economisti, per confrontarsi sulle esperienze in campo, tracciare un bilancio e delineare prospettive future. Il 23 sarà, invece, la volta della attesa presentazione del libro Itinerari siciliani, edito da Historica di Francesco Giubilei, partner del progetto, in cui sono raccontati i luoghi attraversati nel viaggio letterario, a cura di alcuni protagonisti del progetto, con il supporto di evocative fotografie in bianco e nero.

Nel libro si racconta l’ anima di sei luoghi, variamente legati all’immaginario di Tomasi: Augusta per Lighea; Ficarra, Santa Margherita del Belice, Palma di Montechiaro, Donnafugata, la Capo d’Orlando di Villa Piccolo di Calanovella, per il Gattopardo. “Topografie dell’ anima”, più che oleografiche descrizioni, come recita il sottotitolo del bel volume che sintetizza mirabilmente lo spirito che sottende il progetto di Naxoslegge.

Spazio anche all’arte figurativa con la mostra “Lighea. Il mito, la Sirena” dell’artista riminese Alessandro La Motta, che sarà inaugurata il 22 e la presentazione della statua dedicata al “Soldato morto”, opera dell’artista Mario Valenti, in ordine al celebre episodio che ruota attorno al personaggio-soldato del Gattopardo che, come ha dimostrato la Ferraloro, trova ispirazione proprio da un evento che si consumò a Ficarra nel periodo in cui Tomasi vi soggiornò.

Completano il percorso le letture, tratte da Lighea e il Gattopardo, a cura degli alunni della scuola media Tomasi di Lampedusa di Ficarra, coordinati  dai docenti e dall’ Associazione Sulle tracce del Gattopardo.

 

 

 

 

 

Chi siamo, cosa facciamo e soprattutto che mangiamo? In quali gesti ci identifichiamo? Quali sono i nostri sapori e odori? La Sicilia è un’isola, con tutti gli annessi e connessi di una posizione geografica  e di un tessuto umano che la rendono unica. L’anima è isolana, contaminata, summa di tradizioni lontane e rielaborazioni.  Marefest nasce all’interno della nuova programmazione culturale del Comune di Sant’Alessio Siculo (ME), la provincia con la costa lussureggiante e jonica, con l’obiettivo di progettare interventi ripetibili, mirati all’identificazione, valorizzazione e promozione delle tipicità locali.
Marefest ha preso il via il 18 luglio 2017, ore 21:30, presso il cortile di Villa Genovesi con Rosario Sergi (biologo) e a seguire lo staff del suggestivo premio “La memoria del mare”.

Si prosegue oggi 19 luglio parlando di archeologia subacquea, con l’intervento del Dott. La Rocca (archeologo della Soprintendenza del mare Regione Sicilia) a cura di Fulvia Toscano per Naxoslegge.

Tutta la vivace programmazione del Marefest lega al tema del mare i molti linguaggi che ne traggono ispirazione (pesca, archeologia subacquea, gusto, arte, botanica, letteratura, benessere, cinema, bellezza, laboratori, mostre), divisi in sezioni e approfonditi da appassionati ed esperti che racconteranno di come il nostro mare sia patrimonio di inestimabile valore e fonte di determinanti progettualità future.
Il Comune di Sant’Alessio Siculo (ME) con la collaborazione di “Naxoslegge. Festival delle narrazioni”, con la partecipazione de “Il paese di fronte al mare” Associazione caffè d’Arte di Santa Teresa di Riva,
dell’ “Archeo Club Area Jonica”, con il contributo di molti imprenditori e professionisti locali che aderiscono alle iniziative del Marefest e con l’incredibile entusiasmo di un ampio staff di persone che lavorano per realizzare questo progetto, è lieto di invitarvi al “Marefest, culture e tradizioni del mare” 2017 che si svolgerà nella seconda parte del mese di luglio, toccando poi due date in agosto (18/19 agosto) e in settembre (13/16 sSettembre) con gli Extra Marefest.
Tutta la programmazione è on-line sulla pagina Facebook “Marefest”.

Per vedere la locandina cliccare sul sito http://www.marefest.it/

Tre mostre pensate per altrettante diverse aree dell’antico maniero: Moon “occupa” il Castello La Grua Talamancadi Carini (Palermo) e lo suddivide in spazi tangibili e virtuali, trasformandolo in un enorme centro d’arte contemporanea, indipendente, internazionale e trasversale.

Sabato 15 luglio alle 19 si inaugura l’attività di Moon / Castello di Carini e viene presentato il nuovo progetto – a cura di Daniela Bigi, Giuseppe Buzzotta e Gabriella Ciancimino – con il quale il Comune sceglie di valorizzare un bene inestimabile del proprio patrimonio architettonico, e con esso la memoria del paese, riscritto e ripensato attraverso il linguaggio del contemporaneo. Il Castello, interamente restaurato negli spazi interni ed esterni, si trasforma quindi in spazio espositivo, ma anche in una piattaforma di lavoro che vedrà nel pensiero e nell’operatività artistica il campo di applicazione per l’avvio di un percorso di rilettura della storia e di presa d’atto delle potenzialità di intervento nel presente. Le prime tre mostre vedono coinvolti il romano Gianni Politi, i siciliani Campostabile Stefania Zocco e l’artista greca Mary Zygouri con progetti site specific che dialogano strettamente con gli spazi assegnati, li trasformano e li rileggono alla luce delle loro diverse personalità artistiche. Dall’immaginario pittorico di Politi alle allegorie video di forte impatto sociale di Mary Zygouri, alle destrutturazioni/ricostruzioni del duo Campostabile in stretto raccordo con la riflessione sullo spazio di Stefania Zocco.

 

LE MOSTRE
GIANNI POLITI | Vussurìa

La personale di Gianni Politi nelle sale affrescate del piano nobile – che fa seguito ad una residenza che l’artista ha svolto nei giorni precedenti in Sicilia – prende il titolo di VUSSURìA con l’intento di traslare la pratica artistica dallo studio al castello.
Immaginandosi artigiano di corte, l’artista ha creato quattro oggetti decorativi e funzionali come delle ipotetiche tende. In una sorta di elogio manieristico al tempo umano, queste tende sono dipinte secondo le tematiche delle quattro stagioni e la loro cromatica.
MARY ZYGOURI | Allegorical Humanities

L’attitudine a creare allegorie è l‘elemento costante nella ricerca di Mary Zygouri che crea performance site-specific in cui il pubblico ha sempre un ruolo consapevolmente attivo. I tre video proposti nel grande salone al piano terra del Castello possono essere letti come un racconto diviso in altrettanti capitoli in cui l’artista analizza il rapporto tra l’essere umano e il potere. Symbiosis (2007) si focalizza sui concetti di massa e potere: Zygouri, in un clima di rivolta, trascrive le richieste di 10 mila galline che rivendicano i propri diritti.
La politica partecipata si trasforma poco dopo in sudditanza con La Decadenza (2008).  Come una dea decaduta, l’artista viaggia su un veicolo danneggiato salutando folle immaginarie in un campo totalmente deserto. Ancora un passaggio, ancora un’allegoria.
Dalla sudditanza alla reazione. Così l’essere umano reagisce alla rigidità tornando all’emozionalità, alla passione. Bath of Constitution viene concepito come uno spazio protetto in cui la collettività può manifestare il proprio dissenso. La performance è avvenuta ad Istanbul nel 2015, poco prima del referendum costituzionale sul presidenzialismo voluto dal leader turco Erdogan.
CAMPOSTABILE / STEFANIA ZOCCO | Varie dal kilometro classico

La mostra offre l’occasione per un dialogo tra artisti emersi di recente nella scena siciliana, ai quali vengono dedicate quattro sale del piano terra del Castello. La dimensione e le tracce storiche delle singole sale diventano parte integrante dei temi figurali o delle scelte operative. Il duo Campostabile ha scelto di muoversi secondo due direzioni dimensionali, tra micro e macroscala. Da una parte conduce un processo di scomposizione, destrutturazione, analisi e reinvenzione di forme a partire da immagini fotografiche di tessuti, lavorando su equilibrio, ambiguità e scarti percettivi; dall’altra, optando per le dimensioni minime, propone una serie di piccoli dispositivi scultorei che indagano due polarità, l’universo dell’industria/artificio e quello dei gesti arcaici/manuali. Stefania Zocco affida alla pratica minuziosa del disegno, un’indagine sulle stratificazioni storico-architettoniche che si sono depositate sulle pareti degli ambienti del Castello; e, al contempo, una riflessione sulla fisicità della pratica del restauro murario e sull’altrettanto fisica serie di reazioni che si produce sulle pareti originarie, che rimangono corpi vivi durante lo scorrere del tempo. Infiltrazioni idriche, muffe da condensa, umidità da risalita ci parlano di una permeabilità di quei muri, ci raccontano di una necessità di respirare, ci rammentano la vitalità dei materiali. Fisica e metaforica.

 

Le visioni religiose e le pietà popolari

hanno costituito per secoli la spina dorsale dell’arte.

Mi piace assemblare questo straordinario patrimonio

con immagini contemporanee banali, tecnologiche e pericolose”

(Antonio Riello)

Inaugurata il 7 luglio all’oratorio di san Mercurio di Palermo (largo S. Giovanni degli Eremiti), l’opera di Antonio Riello per Sacrosanctum.2.

Seguendo gli espedienti logici di una charade concettuale, Riello riplasma oggetti ed immagini indagando con estrema sagacia le ambivalenze e le contraddizioni della società contemporanea. Estratto dalla serie Supermodern Wars, il suo intervento congloba in un unico potenziale estetico pittura, scultura e foto riproduzione pervenendo a un perfetto sincretismo tra eredità tiepolesche e contemporaneità, tra sacralità e propensione alla guerra. I suoi sono cortocircuiti visivi, idee selvagge che utilizzano il paradosso come principale strumento di conoscenza e riflessione. Emblema del nostro tempo, l’ambiguità è infatti sintomo della nostra incapacità di scelta, di una retorica globalizzata di cultura, volta più all’immobilismo che a una libera espressione di coscienza.

Sostenuta e organizzata da Amici dei Musei Siciliani e a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, Sacrosanctum. 2 si propone, attraverso il valore testimoniante degli artisti, di promuovere un coinvolgimento attivo nei confronti della tutela di beni comuni, offrendo la possibilità di attivare, con libere offerte, la messa in opera di interventi di restauro e di manutenzione all’interno di siti monumentali cittadini.

BIO

Artista eclettico e visionario, Antonio Riello (Marostica, Vicenza, 1958) ha esposto in prestigiosi musei e in numerose istituzioni, tra cui :

BALTIC (Gateshead, UK); NGBK (Berlino); NEUHAUSEN KUNSTVEREIN (Neuhausen, Germania); MART (Rovereto); MUSEE D’ART SAINT ETIENNE (Saint-Étienne, Francia); KUNSTHALLE WIEN (Vienna); FONDAZIONE ARNALDO POMODORO (Milano); PAC (Milano); PALAZZO DELLE PAPESSE (Siena); NEUE GALERIE (Graz, Austria); WOLFSBURG KUNSTVEREIN (Wolfsburg, Germania); GALLERIA CIVICA ARTE CONTEMPORANEA (Palermo); MUSEO PECCI (Prato); FREIBURG KUNSTVEREIN (Freiburg, Germania); KIEL KUNSTVEREIN (Kiel, Germania); GALLERIA CIVICA ARTE CONTEMPORANEA (Trento); BIENNALE ARTE TIRANA 2001 (Tirana); SYNOPALIA II (Sinop, Turchia); ITALIAN CULTURAL INSTITUTE (Londra); WIESBADEN KUNSTVEREIN (Wiesbaden, Germania); MUSEO STORIA NATURALE (Milano); XII and XV QUADRIENNALE D’ARTE (Roma); BORUSIAN FOUNDATION (Istanbul); CHELSEA MUSEUM OF ART (NY); REMAP (Atene); ELGIZ MUSEUM (Istanbul); 54ā BIENNALE DI VENEZIA (Venezia); GLOBEGALLERY (NewCastle/Tyne, UK); 4 CANAKKALE BIENNALE (Canakkale, Turchia); GALLERIA ARTE MODERNA (Torino); BIENNALE ARTE RIJEKA (Rijeka, Croazia); MUSEUM ART DESIGN (NY); MUDAC (Losanna); MUSEO CIVICO BASSANO (Bassano); OPENSPACEISTANBUL (Londra); ARIANA MUSÉE (Ginevra); MUSEUM DER WELT (Berlino) e DORDRECHT MUSEUM (Dordrecht, Olanda).

Ingresso gratuito

Esposizione: fino al 31 agosto 2017

Oratorio San Mercurio: Vicolo di San Giovanni degli Eremiti, Palermo

Orario: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Chiusi il 15 agosto.

Info: info@amicimuseisiciliani.it / 091 6118168

Dopo il successo della scorsa edizione torna il Levanzo Community Fest, il Festival delle arti nel paesaggio che per dieci giorni animerà anche quest’anno la più piccola delle isole Egadi, dal 14 al 23 luglio.

Tante le novità per quest’appuntamento che vede la comunità di Levanzo unirsi a quella dei tanti artisti che aderiscono al progetto, ideato e diretto da Giuseppe Marsala, organizzato dall’associazione Libeccio, promosso dal Comune di Favignana e patrocinato dall’Area Marina Protetta delle isole Egadi.

Spettacoli sulle spiagge, presentazioni di libri e incontri con gli autori, danze nei boschi, concerti in riva al mare, video-installazioni sui moli e sulle facciate delle case del paese: sono tanti gli appuntamenti che animeranno i giorni del Festival, che prevede un’anteprima a Favignana il 13 luglio e che si sposterà anche a Marettimo  il 17 e 18 luglio.

La rassegna propone anche dei laboratori di comunità, due dei quali per bambini:

dal 9 al 15 luglio Vento io ti racconto, laboratorio di narrazione orale e di scrittura a cura di Mimmo Cuticchio e Beatrice Monroy, che anticipa l’apertura del festival; dal 14 al 21 luglio Maschere al vento, laboratorio per bambini di maschere della commedia dell’arte, a cura di Josefina Torino; dal 16 al 19 luglio Disegnare il Vento, laboratorio di landscape sketches, a cura di Anna Cottone; dal 20 al 22 luglio Risguardi. Osservare, scrivere, inventare Levanzo, a cura di Albero Nicolino/Centro Fiabe e Narrazioni e Cristina Alga/Ecomuseo del Mare Memoria Viva di Palermo. Dal 20 al 23 luglioVia col vento, laboratorio velico per bambini, a cura di Salvatore Maugeri e Domenico Campo.

 Tutti i dettagli e le informazioni relative alle adesioni sono presenti sul sitowww.levanzocommunityfest.com.

 È il vento, infatti, il tema dominante di questa edizione del Festival:

“Cercheremo di scrivere, raccontare, suonare, danzare, immaginare e disegnare il vento – sottolinea Giuseppe Marsala, direttore artistico del Festival – in quanto primo elemento che guida i naviganti, che consiglia gli approdi, che piega gli alberi e che solleva le onde. Ma anche il vento che dà energia, che rinfresca l’aria e scaccia le nubi“.

 Accanto a tante novità alcune significative conferme, a partire da Mimmo Cuticchio e Gianni Gebbia, che tornano sull’isola con progetti site-specific.

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Sono tanti gli artisti che arricchiranno l’offerta culturale del Festival, da Angela Malfitano, storica attrice di Leo De Berardinis, ai giovani allievi della scuola del Teatro Biondo diretta da Emma Dante, oltre Anne-Clémence de Grolée, Giacomo Cuticchio e il suo ensembleStefania BlandeburgoEmilia GuarinoLelio GiannettoUmberto ContarelloGiosuè Calaciura,Giuditta PerrieraFernando MasulloPalermo world music rootsCarlo Laurenti,Alberto StabileBeatrice Agnello, Ester e Maria CucinottiAkkuraAngelo SicurellaIgor Scalisi Palminteri e molti altri ancora.

Le conferme arrivano anche dai partner d’eccezione, come l’Università degli Studi di Palermo, la Fondazione Teatro Massimo, il Teatro Biondo, a cui si aggiunge, da quest’anno, anche il Conservatorio Musicale di Trapani Antonio Scontrino.

“Per la seconda edizione prende il via il Levanzo Community Fest che rappresenta un appuntamento di grande prestigio per l’arcipelago delle Egadi e per Levanzo, di cui porta il nome – dice il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto – scelta come location ideale di questa importante iniziativa culturale. Una rassegna che consente, sempre di più, alle Egadi, di posizionarsi quale polo di grande attrattiva naturalistico-ambientale e culturale”. “Ciò che desideriamo portare avanti – conferma l’assessore al Turismo, Giusy Montoleone – è un turismo sostenibile, che tenga conto delle tradizioni e della cultura del territorio, con uno sguardo al futuro per una programmazione a lungo termine. L’Amministrazione è molto attenta a promuovere iniziative come il Levanzo Community Fest, che coinvolgono la comunità locale e in particolare i giovani, per raggiungere un equilibrio tra esigenze del turismo e salvaguardia dell’integrità del territorio”.

 

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

 

Il festival vedrà un’anteprima di arti visive il 13 luglio a Favignana, all’ex Stabilimento Florio, con “Une Île à soi“, la mostra/installazione a cura di Giulia Ingarao, delle opere di Anne-Clémence de Grolée, artista francese che da anni lavora in Sicilia, accompagnata dalle installazioni sonore diMario Crispi e i suoi strumenti a fiato, ognuno diverso per ciascuna opera esposta.

 

Il Levanzo Community Fest si inaugura il 14 luglio alle 20.30 con Stefania Blandeburgo in Io sono il vento, accompagnata dalle musiche di Lelio Giannetto al contrabbasso, a cui seguirà la proiezione di “Hierà“, installazione di videoarte di Milena Catalano e Emilio Orofino.  Vero e proprio spettacolo nel paesaggio, la proiezione di “Hierà“ avverrà su una parete a picco sul mare di Cala Dogana e il pubblico potrà assistere all’evento anche dalle barche. Subito dopo, seduto sul molo tra i pescherecci, il pubblico potrà assistere allo spettacolo “Al paragon del vento. Storie epico-cavalleresche della tradizione orale” cunto di e con Mimmo Cuticchio, artista che ha accompagnato il Festival sin dalle sue origini e che ne è diventato vero e proprio testimonial.

Il 15 si continua con Giacomo Cuticchio, musicista e puparo, accompagnato dal suo ensemble, con il Concerto Mediterraneo. Il concerto, in prima edizione assoluta, si terrà al Molo Aliscafi alle 22.

Il 16 luglio spazio alla danza nel paesaggio con la performance “Quattro 20. Soffi di suono in movimento.“ prevista alle ore18 nella pineta affacciata sul mare di Cala Minnola e che vedrà protagonisti due artisti fortemente votati alla sperimentazione: Emilia Guarino e Lelio Giannetto, un sodalizio artistico che ha nelle sue corde l’interazione e il coinvolgimento del pubblico. Rientrando in paese, alle 21.30 il pubblico incontrerà lo sceneggiatore e scrittore Umberto Contarello, alter ego di Paolo Sorrentino. L’incontro, che avverrà nel balcone di Casa Contarello, conferma la pratica dei laboratori e degli incontri nei cortili delle abitazioni che caratterizza il Festival.

Lunedì 17 sarà la volta di Marettimo, dove il Festival alle 18.30 propone la presentazione del libro “Gente di Mare“ di Mario Genco, giornalista, marettimano d’adozione e grande conoscitore dei segreti del mare. All’incontro interverranno Giosuè Calaciura e Laura Lo Dico. A seguire il monologo di Giuditta Perriera “Breve crociera nel Tirreno”, tratto dal libro “Bambini e altri animali” (Sellerio) di Giosuè Calaciura, accompagnata dalle musiche dal vivo di Lelio Giannetto al contrabbasso. In serata la proiezione del documentario “Se l’isola si perde nel tempo“ di Nello La Marca, che sarà introdotto, alla presenza dell’autore, da Giosuè Calaciura, scrittore, anch’egli isolano per vocazione.

Il 19 luglio si torna a Levanzo con il Conservatorio di Trapani Antonio Scontrino, nuovo partner del Festival e del suo Wind quartet che presenta, alle 10 alla Grotta del Genovese , un inedito concerto per fiati e grotta, in abbinamento alle visite guidate alla importante testimonianza archeologica neolitica che si trova sul versante ovest dell’isola. Alle 19 l’inaugurazione della mostra “Fotografare il vento / Otto20” di Nino Oliveri, a cui seguirà lo spettacolo di tango Tangos en flor di Josefina Torino.

Il 20 ancora teatro nel paesaggio con “Storia di Giulietta“, testo di Beatrice Monroy portato in scena da Ester e Maria Cucinotti sulla spiaggia del faraglione all’ora del tramonto. A seguure l’installazione video di Levanzo Video Art a cura de Il Pavone, una ricerca approfondita sulle identità dell’isola.

Il 21 all’Ecopark phorbanthia (la pineta di fronte il residence L’isola) alle 18 è in programma unincontro sulle scuole nelle piccole isole coordinato da Gilda Terranova, con Francesca Cosentino, Maria Guccione, Ermelinda Guarino Enzo Di Pasquale, questi ultimi maestri nelle scuole di Favignana e Marettimo. Si parlerà della formazione scolastica nelle isole minori e si presenterà l’iniziativa “Nuova ludoteca di Levanzo” a cura di alcune giovani mamme isolane.

A seguire, “Maschere al Vento“, lo spettacolo sulle maschere della commedia dell’arte realizzato dai bambini di Levanzo sotto la guida di Josefina Torino.

 E ancora il teatro sarà protagonista alle 22 al Teatro delle Terrazze di Gogo con gli allievi, appena diplomati, della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo, anch’esso insieme al Teatro Massimo partner stabile del Festival. Si tratta di “Io sono il vento“, testo di Sara Calvario, scritto nel corso di drammaturgia della scuola diretta da Emma Dante. Insieme a lei, Mariagiulia Colace, Clara De Rose e Salvatore Galati, per uno studio teatrale sulla figura di Antigone. Alle 23, al muro di Mannaraò” la proiezione “Scherzi del vento“, gioco per immagini e sax a cura di Nello La Marca Gianni Gebbia.

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Il 22 luglio alle 19 Angela Malfitano col suo “Piene di Destino“, sempre alla terrazza di Gogo, farà rivivere la biografia rock di Marianna Faithfull, con le musiche dal vivo di Antonio Del Gaudio e alle 22 doppio concerto al molo aliscafi con Palermo World Music Roots, la grande band di Gianni Gebbia, Enzo Rao, Diego Spitalieri, Mario Crispi, Giuseppe Viola, Gabrio Bevilacqua e Carmelo Graceffa e con gli Akkura Angelo Sicurella Igor Scalisi Palminteri che accompagnerà la band con una performance di arte visiva dal vivo.

 Il festival si chiude domenica 23: in mattinata, alle 10, il concerto unico per voce, sassofono e grotta con Alejandra Bertolino (voce, cajon e harmonium) e Rita Collura (sax).

A seguire due momenti di riflessione sul contemporaneo.

Il primo alle 18.30 alla terrazza di Gogo, con “Zefiro. Qui Nuova York vi parla…”, con la presentazione del libro “Mr. President“, il libro di Fernando Masullo, edito da CasaSirio, un viaggio negli Stati Uniti attraverso le biografie dei 45 presidenti americani che si sono susseguiti, presentate da Alberto Stabile e Beatrice Agnello.

Alle 21.30 al Muro di Mannaraò “Venti che danno energie“, l’incontro sui cambiamenti climatici con Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Carlo Laurenti e Franco La Cecla.

In chiusura il concerto dei Malastoria, la folk band musicale di Levanzo.

Per informazioni: www.levanzocommunityfest.com – levanzocommunityfest@gmail.com

Un calendario di eventi che alterna concerti a seminari rigeneranti attraverso la musica, canti, sessioni di yoga, massaggi d’acqua e varie forme di meditazione attraverso il movimento, la musica, il canto e il silenzio. Il festival prevede anche passeggiate ed escursioni a piedi e in barca.
L’obiettivo finale della manifestazione è quello di dare ai partecipanti gli strumenti per raggiungere il benessere globale di corpo, mente, spirito.

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L’iniziativa, alla sua prima edizione, è organizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Favignana e il patrocinio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi (la riserva marina più grande del Mediterraneo, estesa per 53.992 ettari che circonda le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. Le sue mission sono la tutela e la valorizzazione dell’ambiente marino, l’educazione ambientale, la sensibilizzazione e l’informazione, la ricerca e il monitoraggio, la gestione integrata della fascia costiera e la promozione dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla eco-compatibilità del turismo – www.ampisoleegadi.it).

GLI ARTISTI
KEVIN JAMES (https://kevinjamesheartsongs.com/)
Kevin è musicista e chitarrista di fama internazionale. La sua musica è una contaminazione etnica di canti devozionali che si fondono con il Kirtan tradizionale indiano, i Bhajan Arcobaleno, la musica celtica e i canti sufi combinati a sonorità folk occidentali.
CRISTIANO TIOZZO (http://www.cristianotiozzo.com)
Cristiano, dopo anni di meditazione, ricerca e training spirituale, gira il mondo con i suoi particolari ed inconfondibili concerti e seminari.
SUSANA RODRÍGUEZ, Esperienza Aguahara (https://www.aguaharaexperience.com)
Aguahara è un trattamento che ha l’obiettivo di lavorare attraverso l’Hara (centro vitale e punto di equilibrio dell’’intero sistema umano) della persona in uno spazio sicuro e contenuto, attraverso e per mezzo dell’’acqua. Le origini di Aguahara (creato da Alexander Siebenstern) sono sia varie terapie d’acqua (Janzu, Watsu, Waterdance-Danza Acquatica) che sistemi antichi come lo Yoga e il Tai-chi.
SUDHA. Originaria della Danimarca, la sua formazione nella danza, recitazione e musica risale alla infanzia. I suoi sono canti sacri, mantra devozionali e canzoni provenienti da varie tradizioni orientali, sufi, tibetane e indiane, africane. Info: +39.338.873.8432
BETTINA PFAFF, Insegnante Jiva Yoga (https://www.jivayoga.it/bettina-pfaff)
Durante le sue lezioni Bettina unisce le diverse espressioni yogiche che ha sperimentato in più di 45 anni di ricerca con lo Yoga Flow (Flusso Yoga).
Lo Yoga Flow insegna a fluire in modo dinamico, creativo e intuitivo attraverso una serie di asana (posture yoga) e pranayama (esercizi di respirazione) che combinano le tante forme ed espressioni degli yoga hatha, bhakti, Vinyasa, kundalini, kriya, lu jong, mudra, mantra, bandha e tibetano. Bettina condurrà sessioni di yoga ogni mattina a Marettimo dalle 7 alle 8, dal 9 luglio al 17 luglio.