Monday, October 23, 2017
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Super sconti per i velisti siciliani ed elbani in vista delle tante manifestazioni veliche previste in Continente nel corso del 2017. È la grande promozione offerta da Moby e Tirrenia, che in questo modo si dimostrano ancora una volta vicine agli appassionati della vela, lo sport preferito dalla famiglia Onorato, una disciplina che riscuote sempre più successo e che coinvolge migliaia di persone ogni anno.
La tariffa speciale garantisce una riduzione del 30%, applicabile a tutte le categorie (passeggeri-sistemazioni-veicoli), ad esclusione di tasse e diritti. Lo sconto, cumulabile esclusivamente con le offerte Best Offer, è utilizzabile dai residenti siciliani ed elbani che dovranno presentare, per ottenere l’agevolazione, un documento che certifichi la residenza, l’iscrizione ad un circolo nautico e l’iscrizione alla regata a cui prenderanno parte.

La convenzione è valida per le partenze effettuate da una settimana prima ad una settimana dopo i giorni in cui si svolgerà l’evento. Il biglietto potrà essere acquistato presso qualsiasi biglietteria Moby e Tirrenia.

Sulle navi della flotta del Gruppo Onorato Armatori la vacanza inizia a bordo, grazie ai numerosi servizi offerti: dalla zona dedicata allo shopping alle aree bambini, ma anche i cinema, le sale giochi, le show lounge.
Tirrenia ha inoltre avviato un’importante operazione di restyling delle navi a partire dalla Sharden e dalla Nuraghes: la prima riprende sulle fiancate Batman, il supereroe DC per eccellenza. Nella seconda la protagonista è Wonder Woman, una delle più grandi icone dell’universo immaginario dei fumetti.
E proprio pochi giorni fa è stata presentata al pubblico anche la nuova Moby Niki, che opererà sulla tratta Piombino-Portoferraio, anche lei con le fiancate (differenti tra loro) che riprendono Batman, e un rinnovato concept di interior, in grado di accogliere il protagonista della nave, l’Uomo Pipistrello, attraverso un piano architettonico arricchito da molte grafiche della Warner Bros che accompagneranno il passeggero dal garage al ponte più alto.

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Fino a 4.700 partenze per la Sardegna (fino a 27 al giorno) e una capacità massima di circa 62.000 passeggeri giornalieri. Moby, insieme a Tirrenia, offre il più grande network di collegamenti e una vasta scelta di orari e porti di partenza, con la possibilità in alta stagione di viaggiare sia in notturna che in diurna grazie al potenziamento delle corse. Viaggiare con Moby e Tirrenia significa sentirsi completamente a proprio agio, in un ambiente piacevole con un’atmosfera di relax e divertimento.

Il Comitato Benefico pro infanzia siriana “Nourama e cambia il mondo” e il giovane cantautore Eugenio Piccilli (supporto Beatrice Feo Filangeri e Paolo Caracausi), organizza mercoledì 7 giugno il concerto di beneficenza “Una canzone per Reem” presso la chiesa Santa Maria dello Spasimo.

L’ingresso prevede un’offerta libera e quanto raccolto sarà interamente devoluto per le cure mediche di cui necessita la bimba irachena segnata da una tragedia: lo scoppio di una bomba a Mosul che l’ha colpita, ustionandola completamente. Tra gli artisti presenti anche Massimiliano Arizzi, Aida Satta Flores, il piccolo coro del Don Orione e la band Pivirama; ma anche poeti ed altri artisti tra cui Vito Benicio Zingales. Spazio anche alla danza con la scuola di balletto diretta da Enzo Paolo Turci.

Il concerto sarà presentato da Carmen Russo.

Il Comitato benefico (presidente Viviana Vernengo), opera gratuitamente da due anni sul territorio siriano, la direzione artistica sarà affidata a Elvira Dragonia Vernengo.

Nel corso della serata saranno inoltre messi all’asta alcuni disegni dell’artista Sangu’, da tempo nota a Palermo e non solo per le sue caricature ironiche, raffiguranti particolari volti femminili siculi.

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Presentato per il mercato italiano, ad Avvinando Wine Fest, manifestazione del settore agroalimentare e vinicolo che si è svolta ai Cantieri Culturali alla Zisa, il progetto La Vucciria Food concept che raccoglie circa 500 piccoli e medi produttori siciliani e che mira alla conquista del mercato americano, giapponese ed europeo con prodotti di coltivazioni e produzione siciliani. Il progetto sarà ripresentato al Fancy Food di New York, dal 25 al 27 giugno, ed era già stato illustrato lo scorso 25 aprile alla New York University, ospiti del quotidiano La Voce di New York accanto allo chef Joe Bastianich. Il marchio, La Vucciria, registrato nel 2014, è stata un’intuizione dell’imprenditore palermitano Antonio Di Dio. Ha debuttato con la donazione della targa La Vucciria posta all’ingresso di via Maccheronai, davanti allo storico mercato, diventata subito un’attrazione turistica. Il progetto si é evoluto in un casco da motociclista con l’effige dello storico quadro di Renato Guttuso, La Vucciria e adesso in un paniere alimentare che è partito dall’olio d’oliva, con una capacità di milioni di litri, seguiti nel percorso dalla spremitura all’imbottigliamento dall’antico frantoio Di Noto, del 1872, di Pettineo.
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Il progetto di export La Vucciria Food Concept

A New York è già presente una piattaforma di import per esportare negli Stati Uniti un contenitore di sicilianità che oltre al cibo includerà anche arte e design. Ideatori sono Antonio Di Dio, general manager del marchio La Vucciria, proveniente  dal mondo del fashion e la socia Diana de Concini curatrice del marketing, che si affidano alla qualità di nicchia del prodotto e al design curato del packaging che raccoglie la tradizione siciliana nei colori e nelle forme. L’etichetta ha al suo interno il simbolo della “stidda”, la stella del carretto siciliano, realizzata dall’artista folk palermitano Roberto Cavallaro. Nel team anche l’architetto Alessandra Cerrito e il visual web developer Fabio Calabrese.

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«Abbiamo compreso – hanno detto Di Dio e de Concini – che la Sicilia sta attraversando un momento d’oro sia per il turismo sia per l’agroalimentare. Nel mondo è vista come un’eccellenza mondiale, un marchio forte, e questo diventa una leva per fare economia e sistema di imprese. Proprio la capacità di unirsi è la principale evoluzione sociale e culturale dei siciliani, che prima per invidie preferivano tenere i prodotti nel sottoscala e adesso fanno squadra. Tutte le aziende di provenienza sono menzionate nelle etichette che andranno fuori dall’Isola. Il ritorno economico per i singoli produttori è immediato».

All’interno del paniere, oltre a quattro diverse cultivar di olio, Biancolilla, Santagatese, Nocellara dell’Etna e del Belice, l’Oro verde, la crema pura di pistacchio, di Elenka; conserve di marmellata di fichi d’India, arance, il condimento alla Norma, salsa di pomodoro e basilico, capperi pomodori e olive, dell’azienda Tudia di Castellana Sicula; tonno rosso del Mediterraneo e bottarga di Coalma, storica azienda di conserve ittiche di Sant’Erasmo Palermo. E, ancora, due formati di pasta prodotta con grano locale e il sale di Trapani.

E, infine, un’antica ricetta di caponata che appartiene alla  famiglia Di Dio che sarà realizzata da una nota azienda di conserve. I Di Dio sono produttori di olive da dieci generazioni nelle campagne di Pettineo con l’azienda Terre di Mezzo. Realtà agricola tra le Madonie e i Nebrodi, nella Valle della Halesa, vecchia città punica sotterrata sotto Castel di  Tusa, in area igp Sant’Agatese. Si tratta della più antica cultivar siciliana, in una zona con patrimonio di alberi più antichi tra cui quello più vecchio di tutto il Mediterraneo censito dall’università di Buenos Aires, con 1800 anni.

In collaborazione con Pippo Pollina, in concerto il 9 giugno presso il Teatro Massimo, il Comitato Addiopizzo ha organizzato un momento di confronto con alcuni testimoni privilegiati di lotte e prassi virtuose per il contrasto alla criminalità mafiosa e per la promozione della cultura della legalità.
Il 9 giugno alle ore 10.00 presso il Noviziato dei Crociferi, ci sarà un incontro con Giovanni Impastato, Giorgio Scimeca, giovane imprenditore che ha denunciato il suo estorsore e Francesca Vannini Parenti di Addiopizzo. Sarà presente anche Pippo Pollina.

Saranno soprattutto gli ospiti stranieri che verranno nella nostra isola gli interlocutori privilegiati dell’iniziativa, ovvero coloro che hanno il desiderio di conoscere e approfondire realtà e prassi di una realtà in continua trasformazione, viva, creativa e resistente e capace di mobilitarsi e cambiare una cultura di morte come quella mafiosa.
Infatti, sono quasi 1200 i visitatori, prevalentemente tedeschi, previsti a Palermo in occasione del Concerto di Pippo Pollina. È un dialogo di interesse reciproco che vogliamo valorizzare con la creazione di un doppio appuntamento.

A seguire l’incontro presso il Noviziato dei Crociferi, ci sarà un momento di Consumo Critico offerto agli ospiti da Addiopizzo: una degustazione di vini biologici e dolci tipici siciliani di alcuni produttori aderenti alla campagna “Pago chi non paga” e inseriti nel progetto “AddiopizzoStore”, che verrà presentato a conclusione della giornata da Alessandra Perrone.

L’occasione non è casuale, poiché Pippo Pollina è un interlocutore prezioso, un apprezzato artista di origini palermitane che con il cuore e la testa non ha mai abbandonato la nostra terra e la nostra realtà, riuscendo attraverso la sua arte a comunicare attenzione, amore e cura per le sue origini.

Il tour italiano dell’artista fa parte del Progetto speciale per l’Italia, Tour della memoria – passi di legalità, nato per celebrare il Venticinquennale delle stragi di Falcone e Borsellino, ovvero un tour della memoria per ripercorrere i passi che dal 1992 al 2017 sono stati fatti in Italia sul tema della lotta alla mafia.

A venticinque anni dalle stragi, la memoria che vogliamo raccontare è quella capace di farsi pensiero e azione, oggi come allora, per testimoniare e costruire una comunità capace di rappresentare e vivere una cultura della legalità fatta di bellezza, onestà, rispetto e vita.

Tutto pronto per la cerimonia di ufficializzazione dei dieci studenti selezionati nell”ambito del Concorso “‘Da questo luogo , da questo tempo”, indetto dalla Biblioteca delle donne del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, in sinergia con Naxoslegge e Arianna edizioni di Geraci siculo, che avrà luogo l’ 8 giugno presso l’ auditorium del Liceo di Giardini e che ha visto, per questa prima edizione, come destinataria-protagonista Maria Occhipinti di Ragusa, protagonista del movimento Non si parte.

 Ricordiamo che la biblioteca delle donne del Liceo, inaugurata il 5 marzo 2016, intitolata a Ipazia di Alessandria, è una importante realtà culturale, unica nata in seno ad una scuola, che fa parte di un più ampio progetto di rete delle biblioteche delle donne, promossa in collaborazione con la biblioteca di Nicotera. Il concorso, che ha visto la partecipazione di circa 80 studenti, appartenenti a scuole di tutto il territorio siciliano, mira, attraverso la forma epistolare, a far conoscere ai giovani figure di donne siciliane, spesso dimenticate, che con le loro storie, in vario modo, hanno fatto la Storia. Il premio per i dieci studenti selezionati sarà la pubblicazione delle loro lettere a cui sarà data una risposta, con altrettante missive, realizzate da dieci scrittrici siciliane. Il volume sarà pubblicato dalla editrice Arianna Attinasi, già promotrice con Naxoslegge del progetto Sibille, che ha subito sposato la iniziativa. Le dieci scrittrici coinvolte nel progetto sono: Nancy Antonazzo, Licia Cardillo, Marinella Fiume, Daniela Gambino, Marilina Giaquinta, Gabriella Gullotta,Clelia Lombardo, Dora Marchese, Gabriella Vergato, Lina Maria Ugolino.
Alla serata dell’8 giugno, accanto alla dirigente scolastica del Caminiti-Trimarchi, Dott.ssa Carmela Maria Lipari, ai docenti tutti del Liceo di Giardini, saranno presenti  gli studenti partecipanti con i loro docenti provenienti da tutta la Sicilia, l’editrice e le scrittrici, la Consigliera provinciale di parità di Messina, presidenti e rappresentanti di tante associazioni e progetti  come Posto  occupato, Altra Metà, Toponomastica femminile, Fidapa, UNICEF. Ospite di eccezione Marilena Licitra, la figlia di Maria Occhipinti, insieme a Pippo Gurrieri, l’ editore di Ragusa che ha da poco rieditato “Una donna di Ragusa”, il testo più importante della Occhipinti di cui, proprio nel 2017, ricorre il ventennale della morte. Della Occhipinti saranno proposte alcune poesie, dalla raccolta edita dallo stesso Gurrieri, la cui lettura sarà affidata a Giusy Patane’.
Nel corso della serata sarà presentato, inoltre,  il progetto “Camera con vista”, in sinergia con la Associazione Albergatori di Giardini Naxos, che vede un coinvolgimento particolare delle strutture alberghiere nella promozione della conoscenza della storia delle donne di Sicilia. La serata si chiude con la messa in scena dello spettacolo “Orfeo ed Euridice. Una metamorfosi”, realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Caminiti di Giardini Naxos,  coordinato dalle  docenti Messina e Toscano, con la regia di Tino Caspanello,  liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio.

La Sala Multimediale del Museo Civico di Castelvetrano, prima tappa per la conoscenza integrata della cultura Selinuntina” cofinanziato nell’ambito dell’Avviso Giovani per la Valorizzazione dei Beni Pubblici, dal Dipartimento della Gioventù e del SCN della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Progetto è stato realizzato dall’ATS composta da Associazione Officina Tour Project, Associazione StArS_ Storia e Architettura in Sicilia e Comune di Castelvetrano che ha concesso in comodato d’uso gratuito la Sala sita al primo piano di Palazzo De Maio per la durata di 5 anni come previsto dalla convenzione di ammissione a finanziamento.

Inaugurazione della nuova Sala Multimediale del Museo Civico di Castelvetrano

Sabato 17 giugno 2017 alle ore 10,30 Auditorium Comunale “Ninni Fiore” (ex chiesa di Sant’agostino)

via Garibaldi, 65, qui si terrà la presentazione del Progetto “Il Nuovo Grand Tour”.

Le attività avviatesi l’8 gennaio 2015 propongono una nuova configurazione della Sala che attraverso un nuovo allestimento progettato dall’architetto Simona Zichichi e dall’ing. Gabriele Lo Cacciato espone una mostra di disegni di Selinunte, realizzati dai viaggiatori del Grand Tour, e di fotografie di Sebastiano Raimondo. La sequenza di immagini ispira tutte le attività promosse dall’iniziativa e porta a riflettere sul tema della rappresentazione, antica e contemporanea. L’allestimento è dotato di applicazioni multimediali 3D e realtà aumentata che offrono la possibilità di navigare in maniera interattiva il Tempio E di Selinunte attraverso un IPad, ma ancor più significativa è la possibilità che hanno offerto le nuove tecnologie e la stampa 3D di realizzare i modelli tattili per ciechi e ipovedenti dei monumenti più significativi del territorio: il tempio E di Selinunte, una mappa tattile dell’area archeologica e la statuetta del celebre Efebo (realizzati a cura della stamperia regionale Braille di Catania).

Il plastico del Sistema delle Piazze è stato realizzato dall’architetto palermitano Antonio La Colla. A 16 studenti dell’Istituto “Cipolla Pantaleo Gentile” coinvolti in un percorso di Alternaza Scuola Lavoro, supportati dalla Tutor interna prof.ssa Francesca Riggio, è stato affidato il compito di riprodurre il modello tattile della Trinità di Delia, che fa parte adesso del percorso tattile della sala. Un’equipe di esperti professionisti (arch. Monica Marchese, ing. Marcello La Guardia, PradLab) hanno formato gli studenti attraverso un corso di rappresentazione architettonica: rilievi sul campo, modellazione 3D e stampa 3D. Un altro gruppo di 16 studenti, sempre dell’Istituto Cipolla Pantaleo Gentile, attraverso la guida della tutor interna prof.ssa Letizia Liotta, ha intrapreso un percorso orientato all’apprendimento di competente di guida e operatore museale. Coordinati dalla castelvetranese Gabriella Li Causi gli studenti hanno prodotto narrazioni personali dei beni culturali del territorio. Inoltre un esperto di tiflologia ha tenuto loro un seminario per acquisire i metodi di guida per ciechi e ipovedenti e Mirko Tamburello ha condotto gli studenti attraverso la realizzazione di un loro personale reportage fotografico del Centro Storico. Il progetto coordinato da tre donne, Roberta Denaro, Laura Scaduto e Federica Scibilia, ha coinvolto un gruppo numeroso di giovani under 35 in prevalenza femminile realizzando tutti gli obiettivi previsti dal bando di finanziamento.

Orari della mostra: tutti i giorni ore 09.00-13.00 e 15.00-18.30.

Ecco l’appuntamento per domenica 11 giugno, con una breve quanto piacevole escursione, attraverso Cava dei Servi, parte iniziale della Valle del fiume Tellesimo.
Dalla sua sorgiva, posta poco più a monte in C.da Bellocozzo, fino alla
confluenza con il fiume Tellaro 15 km più a valle, il torrente Tellesimo
forma un percorso sinuoso e affascinante determinando così una morfologia
complessa e variegata costituita da pareti rocciose a strapiombo, gole
profonde e “urvi” (laghetti) invasi dall’acqua, zone dall’andamento
pianeggiante.

Al suo interno parecchie testimonianze geologiche, archeologiche e naturalistiche ci mostreranno il fascino di questo ambiente naturale e, la risalita di un tratto del torrente ci porterà a scoprire una natura a tratti selvaggia e incontaminata dove è possibile incontrare, nelle limpide pozze d’acqua, la lucente Trota Macrostigma, secolare abitante di
queste acque…

Escursione ad anello, per camminatori abituali (2 orme), della lunghezza di
circa 8 km con dislivelli non superiori ai 100 mt. su sterrate, mulattiere e
fuori sentiero. La risalita del torrente comporta diversi guadi semplici e
brevi tratti di cammino dentro l’alveo del torrente stesso.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera
primaverile e cioè: scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da
escursione giornaliera (capacità max consigliata 25 lt), cappello per
proteggersi dal sole, crema protettiva solare, asciugamano piccolo, calzari o
scarpe da mare chiuse, calze di ricambio, giacca a vento, acqua e pranzo a
sacco.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa. Per
eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per
stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura
email: mailto:info@kalura.org tel 327.0069217

Sono stati custoditi nel caveau di sicurezza del Csm per 25 lunghissimi anni, gli stessi trascorsi dalla strage di Capaci. Ma finalmente è stato deciso di togliere il segreto su tutti i documenti che riguardano i rapporti tra Giovanni Falcone e il Csm e di pubblicarli. Si tratta di tutti gli atti contenuti nel fascicolo personale di Falcone, delle audizioni del magistrato e delle delibere che lo riguardano. Desecretati, per chiarire, spiegare, comprendere e studiare. Vengono raccolti in un volume curato dall’Ufficio Studi, mentre quelli relativi all’attività professionale di Francesca Morvillo sono pubblicati on line sul nuovo portale del Consiglio. Ognuno potrà farsi una sua personale opinione, su fatti che, nonostante sia passato un quarto di secolo, sono ancora di sconcertante attualità. E potrà “conoscere” Falcone, il suo lavoro, i suoi pensieri, le strategie investigative, quel suo rapporto così complesso con lo stesso Consiglio Superiore della Magistratura: ecco il rendiconto completo di audizioni, verbali di commissioni e del comitato antimafia. Per comprendere chi era il giudice Falcone e soprattutto chi era contro di lui, e perché; e chi, dopo la sua morte, si è coperto con il lenzuolo invitante dell’antimafia.

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Capire un periodo che ricade sull’oggi, tra “teoremi fragorosi e indimostrabili, l’ossessione del terzo livello, la politica che comanda la mafia, gli avvisi di garanzia come coltellate, i rinvii a giudizio senza altre prove che le dichiarazioni intimistiche di pentiti in cerca d’autore”, come scrive l’ex Ministro della Giustizia Claudio Martelli che nel 1991, da Guardasigilli, volle Giovanni Falcone alla Direzione Generale degli Affari Penali. Martelli sarà presente –  lunedì 5 giugno alle 17,30, a Villa Filippina (piazza San Francesco di Paola, 18) a Palermo – ad una conversazione su  “La verità di Falcone. Non più segreti gli atti del CSM”, a cui parteciperanno il docente di Diritto penale all’Università di Palermo, Giovanni Fiandaca e il magistrato Alfonso Giordano che, il 10 febbraio 1986 fu chiamato a presiedere il primo maxiprocesso alla mafia, concluso, dopo quasi due anni, con 19 ergastoli, 2665 anni di reclusione e 11 miliardi di lire di pene pecuniarie ai vertici di Cosa nostra. Modera il giornalista Felice Cavallaro. L’incontro è organizzato dall’associazione Idea e Azione di Palermo.

 

Info: 333.5289457

Emozioni che non si possono condensare in un passaggio sulla tavole del palcoscenico del Teatro Pirandello, un giro per l’antica Girgenti e per la Valle dei Templi, per 135 studenti provenienti da Palermo, Verona, Beirut e Avellino, a cui aggiungere studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria e Caltagirone. Oggi, si sono conclusi i giorni delle celebrazioni dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, manifestazione nata con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Anche se dal palco già si annuncia il preludio di una nuova edizione dell’evento ideato da Giuseppe Zambito – così come annunciato da Gaetano Pendolino, presidente del Distretto, le conclusioni confermano la modernità di Pirandello.

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Un momento delle votazioni

Ieri, 31 maggio, si sono raccolte le votazioni per scegliere il quadro più rappresentativo dell’estemporanea curata dall’Abama, l’Accademia di belle arti Michelangelo, ispirata ai luoghi di Pirandello. Tutte le opere partecipanti (le tre tele vincitrici sono state esposte nel foyer del teatro) voleranno a Roma, per divenire parte di un’esposizione permanente cha andrà a impreziosire gli Uffici del MIUR, in viale Trastevere. L’Accademia Michelangelo ha collaborato attivamente alle celebrazioni per il 150° della nascita di Pirandello, oltre che con l’estemporanea – a cui hanno partecipato 20 allievi selezionati – che come base logistica per laboratori di teatro e spazio di condivisione, soprattutto la corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. L’Accademia inoltre ha contributo con nella creazione dei premi, opere uniche, realizzate dal professore Domenico Boscia, che svolge il dottorato in Spagna in abbinamento con attività di tutoraggio presso l’Accademia.

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Alfredo, Lorena Giocolano e Beatrice Tomasello

Ricordiamo che a vincere il primo premio per i corti teatrali Uno, nessuno e centomila, è stata Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto è stato assegnato a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Spiega così il professore Alfredo Prado, direttore dell’Accademia Michelangelo, le emozioni di questi giorni: “Sono stati i ragazzi – studenti confluiti da diverse parti d’Italia e dall’estero – a decretare i vincitori. Il mio è solo un commento di chiusura di un’iniziativa, a cui siamo stati felici di partecipare. Con quest’opera firmata da Beatrice Tomasello, si premia anche l’immaginario pirandelliano, che con tutte le sue accezioni, ha reso nota la nostra letteratura nel mondo. Nel suo dipinto, come in quelli del secondo classificato, Vittorio Orlando, e nel terzo, di Lorena Giocolano, si interpreta sì il pensiero dello scrittore di Girgenti, ma filtrato attraverso la loro visione: quella dei nativi digitali. Il risultato ci ha piacevolmente meravigliato per il modo contemporaneo in cui i ragazzi hanno affrontato questa sfida e sono diventati protagonisti di quest’evento. Tutto questo ci dimostra quanto Pirandello sia attuale e capace di muovere riflessioni e creazioni” La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° giugno, al teatro Pirandello di Agrigento. Il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica si è esibito in una breve performance ispirata a La Patente di Pirandello: “così come hanno fatto i ragazzi anch’io ho provato a trasporre una novella in testo teatrale”.

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

Infine, dal palco, Alfredo Prado ha fatto presente che “i premi sono in pietra lavica, indistruttibili, in modo che vi ricordiate di questa esperienza, ci auguriamo che Agrigento venga visitata anche in altre occasioni, non solo per ritirare riconoscimenti o partecipare a manifestazioni”.

www.abama.it

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