Friday, December 15, 2017
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Sabato 1 luglio tornano le visite serali sino a mezzanotte alla stanza blu di via Porta di Castro.
Per i visitatori di questa particolare notte, ci sarà un nuovo tesoro da scoprire: oltre alla Camera con i decori arabi, potranno ammirare, in anteprima,
la volta liberty di uno dei saloni dell’appartamento dove sono in corso i lavori di restauro effettuati da Franco Fazzio, il restauratore che ha scoperto
i quattro strati di colore che oscuravano la decorazione della Camera delle Meraviglie e ha recentemente restaurato il mosaico della dea Demetra, “la Pupa del Capo”:
uno dei gioielli dell’Art nouveau palermitana, che adornava l’ingresso dell’antico panificio Morello.
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“Si tratta di una decorazione molto raffinata realizzata fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento – sottolinea Fazzio -. Sono raffigurati motivi floreali riccamente
compositi, dai colori pastello tipici della tavolozza di Salvatore Gregorietti, esponente di spicco del Liberty in Italia oltre che artista molto noto in quel periodo a Palermo”.
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Oltre alla Camera delle Meraviglie e i saloni dalle volte liberty si potranno apprezzare i pavimenti in maiolica delle stanze adiacenti.
Appuntamento, dunque, in via Porta di Castro 239, nel tratto compreso fra via Cadorna e piazza della Pinta, a partire dalle 18.
La prenotazione è obbligatoria. Per info e costi chiamare: Terradamare 329 8765958 – 320 7672134 oppure  scrivere a eventi@terradamare.org

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La Camera delle Meraviglie, fra realismo e sogno, recentemente aperta al pubblico, è uno spazio nascosto tra le strade dell’Albergheria.
Gli infiniti fili che legano la Sicilia al mondo musulmano, sembrano in questa stanza snodarsi.
Tra le tesi più accreditate, ma ancora in fase di possibili evoluzioni, in previsione dei futuri lavori di restauratori e studiosi, la stanza sembra essere un luogo di meditazione, di impatto
fortemente emotivo e spirituale.
Difatti, il blu avvolge l’astante, le sue dimensioni, la bellezza delle volute calligrafiche, che hanno affascinato diversi critici, tra cui anche Vittorio Sgarbi, rendono la stanza unica al mondo.
Una visita serale in cui verranno raccontate le fasi del suo fortunato ritrovamento, la storia del palazzo e il suo collegamento con le evoluzioni urbanistiche della città, fino a quando la
magia non ha preso forma ed è oggi tornata a Palermo.
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Da sabato 1 luglio, e sino alla fine del mese (30 luglio), la FAM Gallery di Agrigento (via Atenea) ospita un’interessante mostra che mette a confronto due artisti diversi per formazione, stile ed età: “I due Pirandello” è un vero e proprio dialogo per immagini – a distanza – fra padre e figlio: che parte dal drammaturgo del quale la mostra svela – tramite una piccola raccolta di opere – una vena intimistica e uno sguardo sereno e inedito sulla sfera di affetti nello scenario di Anticoli Corrado, il piccolo borgo dell’agro romano, noto come il “paese degli artisti”, frequentato da Luigi Pirandello proprio con il figlio pittore, Fausto, che qui conobbe la moglie, la modella Pompilia D’Aprile.

 

Luigi Pirandello "Ritratto di Fausto"

Luigi Pirandello “Ritratto di Fausto”

Il dialogo si annoda al lavoro del figlio Fausto, l’autentico artista di famiglia: di lui la FAM Gallery propone una collezione di piccoli pastelli realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta, eleganti dejà vu dal lungo ciclo delle “Bagnanti”, tema ricorrente nella vena artistica del pittore, considerato oggi, a ragione, tra i massimi esponenti della Scuola Romana.

 

La mostra “I due Pirandello” – inserita a pieno titolo nel calendario di celebrazioni per il 150° anniversario della nascita dello scrittore agrigentino – conduce alla grande esposizione in programma in autunno, al Museo Archeologico. Le opere della famiglia Pirandello – le prime tele di Luigi, ma anche dei fratelli Innocenzo, Giovanni e Rosolina, del figlio Fausto, saranno messe a confronto con opere, fra gli altri, di De Chirico, Giulio Aristide Sartorio, Giuseppe Capogrossi, Giuseppe Pellizza Da Volpedo, Mario Mafai ed altri.

“I due Pirandello” è organizzata alla FAM Gallery da Paolo Minacori in collaborazione con Gabriella Costantino (soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento), Gioconda Lamagna (direttrice del Polo Regionale di Agrigento per i siti culturali) e Luigi Troja (Fondazione Fausto Pirandello).

In catalogo testi del figlio di Fausto Pirandello, Pierluigi, e di Flavia Matitti. Visite: dal martedì alla domenica 17-20.30. Ingresso libero.

 

Nel corso di una perlustrazione effettuata da Giuseppe Pisciotta, titolare del centro immersioni “Atmosphereblu” di Levanzo, all’interno di Cala Tramontana, è stato individuato un motore completo di aereo risalente alla 2^ guerra mondiale e munito di elica, poggiato su un fondo sabbioso a circa 36 metri di profondità e a una distanza dalla costa di circa 600-700 metri, dove si trova la batteria antiaerea di Capo Grosso.

Dopo il ritrovamento Pisciotta ha immediatamente informato la Soprintendenza del Mare (dott.ssa Fresina e dott. La Rocca), che ne ha analizzato la provenienza, il Sindaco di Favignana e l’Area marina protetta.

“L’elica segnalata da Giuseppe Pisciotta – dice il professor Sebastiano Tusa, Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana– è tripala ed è conficcata nel fondale sabbioso attraverso l’asse. La base larga, nonostante la fitta vegetazione e le concrezioni, sembrerebbe riconducibile a un motore stellare. Sulla base delle ricerche fatte da Claudio Di Franco della Soprintendenza del Mare si evince che a sud di Levanzo e a Favignana, giacciono i relitti rispettivamente di un caccia monomotore Grumman F4F “Wildcat” di costruzione statunitense (utilizzato durante la II^ Guerra Mondiale dagli Inglesi nel Mediterraneo) e di un bombardiere bimotore inglese “Wellington”.

Entrambi montavano motori stellari, quindi per un banale “calcolo di probabilità” potrebbe trattarsi dei resti di un velivolo non italiano. Comunque, in assenza di misure e di un sopralluogo, nulla di più è possibile dire con precisione”.

“Ringraziamo Pisciotta per il prezioso rinvenimento – dichiara il Sindaco del Comune di Favignana e Presidente dell’AMP, Giuseppe Pagoto – e la Soprintendenza del Mare per il continuo lavoro di cura e valorizzazione dei beni archeologici sommersi delle Egadi. Questo arcipelago, e la sua grande area marina protetta, hanno fondali straordinari, che hanno ancora moltissimo da raccontare, veri tesori sommersi da disvelare al turismo subacqueo”.

È ambientata nella Sicilia del 1600,  in due immaginarie cittadine siciliane – Galluzzo e Roccamarina – la storia de “La strega del mare” (Nulla Die edizioni), l’ultimo romanzo di Matilde Di Franco, che verrà presentato alle 18.30 di sabato 1 luglio all’Homi Country Retreeat, in via Madre Teresa di Calcutta 75, a Partinico.

Protagonista di questa storia è Crocifissa Madonia, giovanissima e bella donna, verso la quale si svilupperà un diffuso astio popolare e gravi infondate accuse che la porteranno nelle carceri palermitane del Sant’Uffizio, a un passo dal rogo.

La libertà della fantasia, compagna prediletta di romanzieri e sognatori, però, ne cambierà il destino e, in un contesto rispettoso della storia, la vicenda privata della “Strega del mare” s’intreccerà e respirerà la vita pubblica dell’epoca con un senso attuale anche oggi.

Un romanzo avvincente, come del resto tutti quelli che fanno parte di “Libriamoci Cult”, cartellone di eventi letterari promossi  dall’onlus “La memoria nel cuore”, ideatrice e organizzatrice anche del prestigiosissimo Premio “Piersanti Mattarella”. Alla presentazione, insieme alla Di Franco, una della aurtrici del Premio “Piersanti Mattarella, ci sarà Antonietta Greco Giannola, vicepresidente del premio stesso. Ingresso libero.

Mercoledì 5 luglio (ore 20.00), Solemar Yatching Club (Lungomare Cristoforo Colombo 2109, Palermo) inaugura il quarto appuntamento di CON L’ARTE SI MANGIA #4, progetto a cura di Giusi Affronti, con un Happening | Azione condivisa di cucina e pittura dell’artista Pupi Fuschi e dello chef Fabio Potenzano.

“CON L’ARTE SI MANGIA #4” è un’occasione speciale ed esclusiva per godere i linguaggi della cultura visiva contemporanea attraverso l’azione conviviale di una cena, degustando e sperimentando un menù d’artista.

La pittrice Pupi Fuschi sarà regista di una performance di pittura e di un’esperienza sensoriale trasversale, segnata dalla scelta di tre colori (bianco, nero e rosso) e scandita da cinque portate “inedite” di pesce nate dalla maestria e dalla creatività dello chef palermitano Fabio Potenzano.

Dall’idea semplice di amalgamare insieme due ingredienti – a tavola e fra le “carte” –, la cucina e la pittura, nasce “CON L’ARTE SI MANGIA #4” che consiste nell’eccezionalità dell’esperienza – fisica e sociale – di “preparazione” e “consumo” dell’arte. In controtendenza all’atteggiamento contemplativo da galleria “white box”, gli ospiti dell’oste–artista Pupi Fuschi e dello chef Fabio Potenzano partecipano a un happening d’Artista, ovvero un’azione condivisa e collettiva di pittura, cucina d’Autore e buoni vini, selezionati dal maître di sala del Solemar Yatching Club.

L’ingresso è su prenotazione, fino a esaurimento posti.

Per info e prenotazioni: + 39 338 180 48 56.

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Il fascino di Marettimo ha stregato due giovani innamorati, lei di Palermo e lui di Londra, che hanno eletto l’isola come il luogo ideale per il loro matrimonio.

I due, circondati da amici e parenti, nella mattinata di ieri, nei locali della delegazione comunale, sono stati uniti in matrimonio dal vice sindaco, con delega alle frazioni, Enzo Bevilacqua.

Una nuova festa di gioia e di emozioni per la più lontana e magica delle Isole Egadi, i cui abitanti sono stati coinvolti nei festeggiamenti per condividere, assieme agli sposi e ai 120 invitati, molti dei quali provenienti dall’Inghilterra e dall’Australia, il momento del dessert. Dopo un banchetto riservato agli ospiti della cerimonia, infatti, i novelli sposi hanno voluto offrire le torte preparate appositamente per l’evento ai marettimari che si fossero aggregati per brindare al lieto evento.

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Incantati dalla bellezza delle Isole, i due hanno deciso di sposarsi mentre si trovavano in vacanza a Favignana. Originale la richiesta avanzata alla futura moglie, con il dono di un biscotto a forma di anello.

Dopo aver visitato Marettimo i due giovani non hanno più avuto alcun dubbio e hanno fissato la data.

La loro gioia ieri è stata quella dell’intera comunità isolana.

Non poteva non essere scelta anche Marsala- definita dalla stampa “la nuova capitale del kitesurf”- tra le otto tappe italiane del “Kiteboarding Demo e Pro Clinic Tour 2017” organizzato dalla RRD International, azienda internazionale ovvero uno dei primi marchi al mondo per la produzione di tavole da onda e altre attrezzature per sport d’acqua. L’appuntamento, fissato per sabato 8 luglio presso la scuola di kitesurf  Le Vie del Vento di Marsala, rappresenta un’opportunità soprattutto per gli appassionati di kitesurf, ma anche per la città tutta.

“Si tratta di un appuntamento immancabile per i kiters- spiega Maurizio Pantaleo, Presidente dell’asd Le Vie del Vento-, che avranno la possibilità di fare uno stage con atleti di calibro internazionale come Jerrie VD Kop, Greta Menardo, Francesco Cappuzzo e Tony Cili. Con loro potranno testare le più moderne attrezzature per sport d’acqua della RRD International e, attraverso queste ultime, sperimentare le manovre più difficili e impegnative”.

“Non a caso Le Vie del Vento- ci tiene a precisare- è stato scelto come centro test ufficiale da un’azienda prestigiosa come la RRD: lo Stagnone è un vero paradiso per i kiters, le sue acque basse e il vento che spira forte quasi tutto l’anno hanno fatto di questo luogo una delle mete più attrattive per gli appassionati di questo bellissimo sport, che giungono qui da tutti i paesi del mondo”. Lo sa bene Pantaleo, pioniere del settore a Marsala, che aprì la prima scuola di kitesurf, appunto “Le vie del vento”, ben quindici anni fa, quando non si poteva immaginare un tale successo.

“Il kitesurf, uno sport che in generale sta registrando una domanda in progressivo aumento- conclude- è un elemento attrattivo per lo sviluppo del turismo in città da non sottovalutare. Oltre a far registrare presenze turistiche durante quasi tutto l’anno, contribuendo quindi alla destagionalizzazione, e ad avere permesso l’inserimento di Marsala in un importante circuito internazionale, il turismo nautico- sportivo- ecosostenibile può infatti fare da “richiamo” per far conoscere anche le altre numerose attrattive di Marsala, dall’archeologia alla storia all’enogastronomia”.

Quella di Marsala è la sesta tappa italiana di RRD International, le altre località italiane interessate dal “Kiteboarding Demo e Pro Clinic Tour 2017” sono Riva del Garda (Trentino Alto Adige), Albinia (Toscana), Foce del Sarca di Torbole, Torbole sul Garda (Trentino), Campione del Garda (Lombardia), Gizzeria (Calabria), Porto Pollo (Sardegna). L’appuntamento di sabato 8 luglio a Marsala avrà luogo presso Le Vie del Vento nell’arco dell’intera giornata.

N38E13 è lieta di presentare la prima personale in galleria di Marco Cassarà (Palermo 1984) dal titolo “Solar Plexus”. La mostra, a cura di Giusi Diana, che inaugura giovedì 29 giugno dalle 19,00 alle 24,00 ed è visitabile su appuntamento fino al 24 settembre, presenta una serie di opere inedite dell’artista siciliano, accomunate da un unico medium, la pittura.

L’esposizione prende il nome da un piccolo libro d’artista del 2015 presente in mostra; composto da poco meno di 200 pagine, è quasi uno spettrogramma cartaceo che materializza i “suoni” dell’interiorità, attraverso affioramenti cromatici densi e preziosi, che scaldano la superficie talora cupa e bituminosa, oppure chiara e adamantina.

Lo spazio espositivo di N38E13 sarà dominato dall’installazione “Nerve Net”, in cui pittura e scultura si fondono armonicamente. Si tratta di monocromi pittorici su tronchi d’albicocco grezzi disposti nello spazio, seguendo la forma e la disposizione degli organi del corpo umano. Infine completa l’esposizione un’opera di grandi dimensioni della serie “The Rising”, un dipinto su cuoio conciato, in cui il colore sembra trasudare dalla materia organica, combinandosi alla potenza espressiva e arcaica della pelle.

 

Così Giusi Diana nel testo di presentazione: “la ricerca di Cassarà si muove nell’ambito dell’astrazione simbolica, con implicazioni in chiave metafisica, nel solco della tradizione pittorica e filosofica sia orientale che occidentale. Nelle opere in mostra la via d’accesso universale ad un mondo altrimenti di soggettiva intuizione è la potenza mistica del colore. La risonanza interiore, nei suoi dipinti, si fa fisica attraverso il potere evocativo del colore che mette in vibrazione la nostra intelligenza spirituale, una sorta di sopita consapevolezza, o meglio di ancestrale ricordo che agisce per il tramite psichico.”

 

La mostra sarà accompagnata, in occasione del finissage, da un catalogo d’artista, con testi critici della curatrice, prodotto in edizione limitata.

 

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Titolo

Marco Cassarà, Solar Plexus

 

Curatore

Giusi Diana

 

Sede

N38E13 – via Maqueda, 7 Palermo

 

Progetto di allestimento

Agnese Giglia

 

Progettazione grafica

Leonardo Vaccaro

 

Data e orario inaugurazione

giovedì 29 giugno h. 19,00

 

Date apertura mostra

30 giugno-24 settembre

 

Orario di visita

su appuntamento

 

telefono/mail

+39 3478877794 / info@n38e13.com

 

contatti stampa

press@n38e13.com

Sarà presentata lunedì 26 giugno, presso la Sala Onu del Teatro Massimo di Palermo alle ore 11, la seconda edizione di “Lampedus’amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano”, in programma a Lampedusa l’8 e il 9 luglio.

All’incontro interverranno: il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello, il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena, la regista Lina Prosa e il comico Roberto Lipari.

Filippo Mulè, presidente dell’associazione onlus “OcchiBlu”, illustrerà il programma che, anche quest’anno, alternerà performance musicali e teatrali a momenti di sport e di riflessione sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e della solidarietà.

Partner della manifestazione: BMW, Gesap, Mandrarossa, Sicilia Outlet Village, Unicredit

Una biodiversità a tre punte, proprio come la Sicilia: l’offerta turistica del Radicepura Garden Festival alle pendici dell’Etna, l’impegno scientifico dell’importante realtà accademica dell’Orto Botanico di Palermo, il valore culturale del Giardino della Kolymbetra, bene demaniale gestito dal Fai (Fondo Ambiente Italiano), situato nella Valle dei Templi di Agrigento. Le tre strutture sono ufficialmente in rete, allo scopo comune di rilanciare il patrimonio botanico e paesaggistico della regione come attrazione unica nel bacino del Mediterraneo.

da radicepura

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L’accordo, firmato il 19 giugno a Palermo, è la prima iniziativa condivisa che pone al centro dell’attenzione l’ecoturismo nell’Isola: «Non solo mare, storia e architettura, la Sicilia ha una lunga e straordinaria tradizione sui temi del paesaggio e del giardino, basti pensare alla bellezza degli agrumeti, delle aree interne, della varietà floreale – ha affermato Giuseppe Barbera, docente dell’Orto botanico palermitano – È necessario rilanciare, dopo anni di dimenticanza, questo prezioso bene verde che ci appartiene».

La convenzione – stipulata alla presenza del vicedirettore del “Centro Servizi Sistema Museale” dell’Ateneo palermitano Massimo Midiri – invita i visitatori a recarsi in tutt’e tre le strutture grazie ad agevolazioni negli ingressi, per un vero e proprio viaggio che ha come fil rouge i giardini: «Se c’è una terra che più di tutte custodisce la biodiversità del Mediterraneo, quella è la Sicilia – ha aggiunto il vicepresidente della Fondazione Radicepura Mario Faro, ideatore e organizzatore del Garden Festival – questa caratteristica può e deve aggiungersi all’offerta turistica che rende famoso il nostro territorio in tutto il mondo. Il Festival è nato proprio con questo obiettivo, che vogliamo raggiungere lavorando in sinergia con tutte le realtà che ci credono».

Anche Giuseppe Lo Pilato, direttore del Giardino della Kolymbethra, ha parlato di «trait d’union della botanica per tre aree strategiche della Sicilia ricche di interesse storico-culturale. Coinvolgere i visitatori in questo nuovo triangolo turistico significa offrire loro l’espressione più significativa del paesaggio agrario tradizionale, fonte dell’antica bellezza della Sicilia».

La firma dell’accordo ha avuto una testimone d’eccezione, la britannica Sarah Eberle, garden designer pluripremiata tra le più affermate a livello internazionale: «L’essenza del Mediterraneo è il suo clima – ha commentato – la sua varietà di specie botaniche, per coloro che come me vivono in altre latitudini, è simbolo anche di tempo libero e vacanza, dunque meta da visitare». L’ispirazione al giardino mediterraneo è divenuta uno dei suoi punti di forza, come ha spiegato durante la lectio magistralis che nell’occasione ha tenuto all’Orto Botanico, e soprattutto durante il workshop che lo scorso weekend ha tenuto a Radicepura, visitando poi insieme ai partecipanti due siti siciliani che fanno parte del network nazionale Grandi Giardini italiani: quelli di San Giuliano a Villasmundo e di Villa Pennisi ad Acireale.

 

I PROSSIMI EVENTI

Questi i prossimi eventi di giugno promossi dal Radicepura Garden Festival: sabato 24, dalle 9.00 alle 18.00, il workshop curato da Lucia Scuderi, in cui l’illustratrice mostrerà e farà sperimentare ai partecipanti alcune tecniche, spesso non convenzionali, per realizzare immagini di piante e fiori dai colori brillanti con l’utilizzo degli acquerelli. Domenica 25 giugno doppio appuntamento nel Giardino della Dieta Mediterranea: alle 11.00 una chiacchierata sul mondo dei Cactus e delle Succulente condotta da Pietro Di Paola dei Vivai Cuba, e alle 12.00 e le lezioni di giardinaggio a cura di Alfio Leone. Dalle 18.30 alle 22.00 è invece il momento di Drop, l’aperitivo – con dj set, degustazione di vini e di cocktail a tema floreale – che permette di visitare i giardini nelle ore serali. Tutti i giorni, fino al 22 luglio è inoltre visitabile la mostra “Uno uomo d’alto fusto”, esposizione personale di Alfio Bonanno a cura di Gianluca Collica.