Sunday, July 23, 2017
Home / 2017 / giugno

Debutta domenica 2 luglio alle ore 21, al Centro di Prima Accoglienza di Caltagirone, lo spettacolo “Lorella Saputella” scritto e diretto da Massimiliano Perrotta.

lorella

In scena l’attrice Chiara Condrò e quindici giovanissimi minori stranieri non accompagnati, con le musiche originali di Emanuele Senzacqua e la collaborazione artistica di Sara Nussberger.

Lorella Saputella è una bambina carina e birichina che sa tutto… anche quali sono i suoi diritti di bambina secondo la“Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia”approvata dall’ONU il 20 novembre 1989.

Lo spettacolo, per grandi e per bambini, è prodotto dal Teatro Mediterraneo e va in scena con ingresso gratuito nell’ambito di “Officine Interculturali”.

Prende il via mercoledì 5 giugno a Favignana la 4^ edizione  della rassegna letteraria “L’altra marea – Approdi d’autore alla Tonnara Florio di Favignana”, curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati. Il progetto culturale, secondo una formula collaudata, ruota attorno a letteratura, saggistica e grandi inchieste, e vuole essere, esattamente come gli scorsi anni, un momento di incontro e di dialogo sui libri, con la presenza di autori ed editori: un  talk show per approfondire, con alcuni dei protagonisti della cultura italiana, i temi del momento.

Nell’ex Stabilimento Florio, il più importante e moderno opificio industriale del Mediterraneo per la lavorazione del tonno, oggi museo di un passato glorioso, gli incontri si svolgeranno dal 5 luglio al 25 agosto: 10 incontri a cadenza più o meno settimanale per i mesi più caldi dell’estate.

 

“Siamo certi che la 4^ edizione di “Altra Marea”, come le precedenti – dice il sindaco, Giuseppe Pagoto – vedrà la partecipazione e la grande affluenza del pubblico composto sia da residenti che dai turisti, e riscuoterà anche quest’anno notevole risonanza sui media, sia locali che non. Siamo molto soddisfatti per il successo dell’evento, che conferma come in vacanza sia possibile divertirsi vivendo momenti culturali. L’alta qualità degli autori ha sempre permesso di regalare ai tanti presenti momenti di profonde riflessioni che hanno certamente contribuito a rendere indimenticabile la vacanza a Favignana e alle nostre Isole, che si stanno impegnando per confermare che nella cultura esiste il futuro”.

“Per la  quarta  edizione consecutiva Favignana conferma la sua vocazione naturale alla cultura – dice Giacomo Pilati -. L’interesse mostrato da residenti e villeggianti  nei confronti di questa manifestazione è un motivo di orgoglio per la rassegna che anche quest’anno si conferma un polo di riferimento per il turismo isolano. Sotto le stelle dell’ex stabilimento Florio,  gli autori del momento racconteranno le loro ultime opere  aprendosi alla fine al talk show col pubblico.  Un’esperienza straordinaria che  ormai da diverse stagioni anima le serate dei favignanesi. Il libro, le storie, sono un elemento fondamentale per raccontare il nostro paese, ma anche il territorio”.

altra_marea

Questo il calendario degli incontri che prenderanno il via la prossima settimana:

 

Antonello Dose – 5   luglio

 

La rivoluzione del coniglio – Mondadori

 

Luca Bianchini 14 luglio

 

Nessuno come noi – Mondadori

 

Gaetano Savatteri  18 luglio

 

Non c’è più la Sicilia di una volta-Laterza

 

Giorgia Lanzilli 23 luglio

 

Leggimi tra vent’anni – Mondadori

 

Gianluigi  Paragone 29 luglio

 

GangBank  Piemme

 

Nicole Orlando  2 agosto

 

Vietato dire non ce la faccio – Piemme

 

Antonella Boralevi 6 agosto

 

Byon. Storia del caqne che mi ha insegnato la serenità

 

Mondadori

 

Alessandro D’Avenia  9 agosto

 

L’arte di essere fragili -Mondadori

 

Marilena Monti  18 agosto

 

Isola emozione – Mazzotta

 

Enzo Tartamella 25 agosto

 

C’è un  sogno che mi sta sognando – Maroda

Una location magica quello dello Spasimo per un’opera di tango che racconta di amori, melodie, solitudine… violenza del corpo e dell’Anima per poi rinascere nella speranza di continuare ad esserci… che parla di Tango.

S’intitola 7 peccati mas uno

Il 13 luglio alle 21 si realizzerà per la prima volta l’opera completa, scritta dall’artista siciliana Claudia Sortino, coreografia e regia del Coreografo e Maestro Argentino Angel Coria con più di 33 anni di esperienza nel campo dell’Arte del Tango internazionale e le musiche inedite scritte da Ivana e Aleksander Nikolic (orchestra Beltango).

 

tango2

L’opera vedrà la partecipazione straordinaria della Maestra Yanina Fajar (Superbia), Claudia Sortino (Ira), delle artiste Mariana Bettariga (Invidia), Elisa Gabrielli (Gola), Fiorella Giliberti (Avarizia) e delle splendide ballerine Marta Di Mariano (Accidia) e Stephany Palminteri (Lussuria)
Ballerà la compagnia Tango Encuentro: Francesco Grado, Emilio Corona, Ennio Strongoli, Sergio Sciacca, Sergio Monti, Domenico La Rosa, Giuseppe lo Cascio, Vincenzo Taormina e Barbara Fazzari, Rosaria Perrone, Isabella Programma, Viviana Dabbene, Silvia Miano, Mery Fieri e le ballerine di Flamenco Dora Moscato e la maestra Arianna Oddo con la partecipazione del maestro dì capoeira Gianmarco Badalamenti.
Tecnico audio luci Massimo Calò.
Make-up artistico a cura dell’istituto New S.E.M. : Direttrice Piva Adalgisa, direttore tecnico area trucco Signorelli Giovanni.

Per coloro che non hanno avuto la possibilità di vederlo, per coloro che invece desiderano vederlo, per i curiosi e gli amanti dell’Arte della Danza, del Teatro e della Musica vi informiamo che i POSTI sono LIMITATI per una delibera inerente lo Spasimo quindi è già possibile prenotare e ritirare i biglietti venendo in sede (ASD Alterazioni Tango, Via dei Peloritani 6, Palermo).

POST TAGS:

“Arrivare in una piazza sperduta, non abituata a spettacoli cinematografici, montare uno schermo, tirare dei tiranti, allungare dei lenzuoli, far partire un proiettore. Sono tutti gesti sorprendenti per un pubblico sorpreso. E la sorpresa è nemica delle mafie”.
Ettore Scola

Con a fianco don Luigi Ciotti e nel cuore le parole di Ettore Scola è pronta a partire la troupe di Libero Cinema in Libera Terra.

Prima tappa l’1 luglio a Norcia per tenere accesi i riflettori sui territori colpiti dal terremoto con la proiezione di Noi siamo qui, il corto realizzato da Cinemovel con un gruppo di studenti dell’Istituto Battaglia.

Dall’1 al 23 luglio la carovana di Libero Cinema in Libera Terra monterà lo schermo in UmbriaEmilia RomagnaLombardiaLiguriaCampaniaCalabriaSiciliaPuglia.

Legati al Festival due campi tematici di Estate Liberi, a Bari e Mesagne dal 17 al 22 luglio.

libero-cinema2

Alla fine dell’estate la carovana riprenderà il suo viaggio con le tappe del 29 e 30 settembre a Ferrara, al Festival di Internazionale, per chiudere a Parigi il 13 ottobre con gli Atelier Varan, la storica scuola del documentario fondata da Jean Rouch e nata come Cinemovel in Mozambico.

Libero_cinema_3

Naxoslegge continua il percorso di riflessione e approfondimento sul tema del Sacro, a cui dedica, infatti, un’ intera sezione della rassegna, non a caso, intitolata “Ierophanie”. Naxoslegge ha scelto Mircea Eliade, il grande studioso rumeno di Storia delle religioni, come primo “territorio” di indagine, anche in ordine all’anniversario dei cento dieci anni dalla nascita. Dopo l’ intenso incontro realizzato in primavera alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, in cui sono intervenuti su Eliade l’ antropologo Ignazio Buttitta, lo storico delle religioni, Giovanni Casadio e lo scrittore Aurelio Pes, coordinati da Alberto Samona’ e Fulvia Toscano, mercoledì 5 luglio, alla Feltrinelli Point di Messina, alle ore 18.30,’Naxoslegge propone un secondo.importante appuntamento, con la presentazione di un volume che comprende la prima traduzione italiana delle cinque pieces teatrali, scritte da Eliade. Il volume, edito da Bietti,  è curato, sia nella traduzione che nella esaustiva introduzione, dallo.studioso rumeno Horia Corneliu Cicortas, che sarà presente all’ incontro, cui prenderanno parte, come relatori, la prof.ssa Concetta Giuffre’ Scibona, già docente di Storia delle religioni del mondo classico all’ Università di Messina,  e la prof.essa Auretta Sterrantino, regista e drammaturga e docente presso l’ Accademia dell’ INDA di Siracusa.

L’ incontro si configura di particolare interesse culturale, perché rivela una importante, ma poco nota, parte della produzione eliadiana che, come i romanzi, è stata scritta da Eliade in rumeno, cosa che, tra altre, ha di certo determinato la limitata diffusione di questi testi, la cui peculiarità, come accade per il resto della produzione letteraria dello.studioso, è costituita, in modo più chiaro per gli addetti ai lavori, dal trasferimento sul piano della drammaturgia delle principali.intuizioni e categorie di ordine storico-religioso, proprie del pensiero eliadiano, soprattutto sul rapporto tra sacro e profano. Ciò rende particolarissime queste prove teatrali di Eliade, per il quale il teatro costituisce una sorta di  scena del sacro, in una forma di liturgia soteriologica, che non prescinde da una dimensione metatreale, in cui, cioè, in modo più o meno evidente, il teatro interroga sé stesso e, al contempo, lo spettatore, sulla sua intrinseca finalità rituale. Un libro necessario che, finalmente, restituisce al pubblico italiano una dimensione inedita dell’ universo culturale del grande intellettuale rumeno, consegnando al pubblico del teatro un altro possibile modo di leggere, vivere e interpretare, l’ esperienza della messa in scena.

Cara Giusi,

I circoli agrigentini non saranno presenti all’Assemblea nazionale di domani a Milano: troppo distante, troppo oneroso. Non ci sentiamo esclusi, tutt’altro, rivendichiamo l appartenenza a una grande comunità politica, alla quale, con grande sforzo, cerchiamo di contribuire con un costante impegno sul territorio.

Ci conosciamo da tanti anni e abbiamo condiviso, pur a distanza, idee e ideali, sogni e delusioni, ma non abbiamo mai mollato, mai. Siamo cresciuti, nella convinzione di poter costruire qualcosa di buono in una terra dove, spesso, il cambiamento fa fatica ad attecchire. Ho sempre apprezzato la tua tenacia, libertà e onestà intellettuale, per questo ho accolto con entusiasmo il tuo coinvolgimento nella segreteria nazionale del partito.

Ti chiedo, a nome di tutti i circoli della nostra provincia, di farti portavoce di un disagio, che non è la solita manfrina di vittimismo del sud, è la reale constatazione di un territorio interrotto, dove i ponti cadono e le strade importanti di collegamento sono un perenne cantiere aperto; dove anche la speranza spesso si interrompe, con grandi sprazzi di entusiasmo e triste ricadute di rassegnazione.

In questa fase di dibattito costante sul partito, con un congresso perennemente aperto, con la ricerca di posizionamenti veri o presunti, con un confronto tra aree e chi più ne ha più ne metta, noi continuiamo a credere nel Partito Democratico come unica risposta di cambiamento e di futuro.

Oggi abbiamo una grande opportunità, una vera opportunità, di cui tu, per il ruolo che ricopri, puoi farti carico insieme a noi: fare uscire questa provincia dall’ isolamento.

Non è vero cara Giusi che tutto va male. Molte cose non funzionano e ne siamo consapevoli, ma c’è una vivacità culturale ed economica che non emerge, che nessuno racconta. Perché fa più notizia, lo sappiamo, il malessere, la mafia, il degrado. E di questo siamo stanchi. Dobbiamo essere capaci di sottolineare quanto di negativo persiste, ma con la stessa determinazione evidenziare le tante belle e positive esperienze.

Raccontare, per esempio, dei tanti nostri amministratori bravi. Sindaci che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, che con caparbietà hanno tradotto l’abbandono in occasione di sviluppo: da Sambuca di Sicilia a Santo Stefano Quisquina, da Campobello di Licata a Bivona, da Alessandria della Rocca a Racalmuto, da Menfi a Canicattì e tanti altri.

Cara Giusi, chi meglio di te sa che qui soltanto il mare non è interrotto. Nessun muro, nessuna scogliera, nessuna barriera a fermare uomini, donne, bambini provenienti da un altrove, spesso sconosciuto, che portano con sé profumi nuovi, ritmi diversi, cicatrici fatte di segni che si vedono e paure nascoste che noi accogliamo. Perché siamo fatti così, ci lamentiamo, imprechiamo, critichiamo, ma poi ci lasciamo trasportare da una innata generosità. Dividiamo e condividiamo, non ci tiriamo indietro e scegliamo, sempre, la speranza piuttosto che la morte.

Adesso serve un progetto, vero, concreto, dove numeri e dati si confondano, senza perdersi, con risorse e idee di sviluppo. Serve questo partito. Serve come lo abbiamo pensato, immaginato. Serve con la sua ostinazione di continuare a dire che “si può fare”.

Serve davvero l’ascolto dei territori e se non sarà possibile essere presenti a Milano, vuol dire che ci incontreremo a Roma, dirigenti, sindaci e amministratori. Diamoci appuntamento su quella terrazza che tanto piace al nostro segretario, dove noi porteremo quello che siamo, racconteremo di Agrigento per dare inizio ad un nuovo sogno.

Ti chiediamo di farti carico di questa nostra richiesta, di questo nostro desiderio di ascolto. Insieme a te, e a quanti vorranno crederci, lavoreremo per la bellezza e per fare di questa nostra provincia interrotta un laboratorio, dove cultura e sviluppo si fondono, dove i giovani possano tornare a scommettere sulle loro radici e senza essere obbligati ad altrove per costruire un futuro.

Cara Giusi, abbiamo il dovere di provarci, di immaginare la provincia di Agrigento, non più ai margini, ma come la Provincia del Mediterraneo.

Sono sicuro che porterai, con la tua consueta caparbietà, la nostra richiesta a Matteo, e che ci vedremo, presto, a Roma affinché un racconto diventi progetto.

PS – Il vino lo portiamo noi.

Peppe Zambito

Segretario Provinciale PD di Agrigento

Questo estate avete sognato di dedicare più tempo alle vostre passioni?Di imparare qualcosa di nuovo o semplicemente migliorare una tecnica?
La fotografia è documento, poesia, creatività.
Scriveva Robert Doisneau:
Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l’idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. È pura follia.

Se il vostro desiderio è guardare il mondo attraverso il mirino della macchina fotografica e volete esprimere l’arte per immagini, l’accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento organizza un Master libero di fotografia che ricade nel periodo agosto / settembre 2017 , suddiviso in dodici lezioni prevede un esame e attestato conclusivo. Per iscrizioni e informazioni: accademia di belle arti di Agrigento – via bac bac 7 – www.abama.it

Scriveva Jean Guillou: L’avvenire dell’organo non è nella monu­mentalità ma in un ritorno all’essenziale.

Se volete vivere questo ritorno, il concerto organistico del M° Diego Cannizzaro è quello che fa per voi. Il suono unico dell’organo riecheggerà nella Basilica dell’Immacolata, ad Agrigento, in via Pirandello, che ospiterà l’evento. L’appuntamento è per domani 30 giugno 2017, alle 21.

Brani in programma
Filippo Capocci (1840/1911):
Fantasia su “Veni Creator”
Luigi Bottazzo (1845/1924):
Preghiera a Santa Lucia
Alessandro Esposito (1913/1981):
Ave Maria di Fatima
Marco Enrico Bossi (1861/1925):
Ave Maria
Studio Sinfonico
Pietro Alessandro Yon (1886/1943):
American Rhapsody

Biografia – Diego Cannizzaro
Organista, pianista e clavicembalista, Diego Cannizzaro è docente presso l’Istituto Universitario Tisia di Cefalù e presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale “V. Bellini” di Caltanissetta.
Presidente del centro studi organari Auditorium Pacis; direttore artistico del rassegna In tempore Organi; ispettore onorario per gli organi storici dell’Assessorato ai BB.CC.AA. della Regione Siciliana e organista presso la Cattedrale di Cefalù. Svolge attività di ricerca musicologica, pubblicistica, partecipa presso vari istituti universitari europei a progetti di ricerca sulla musica organistica e sull’arte organaria.
Già docente di organo e clavicembalo presso il Conservatorio Rimski-Korsakov di San Pietroburgo, ha tenuto alcune masterclass per le Accademia di Enghien ed Ath (Belgio).

Un documento cinematografico per non dimenticare l’orrore della guerra, ma anche un omaggio alla città di Palermo, dove il ruolo dolce e amaro della risata è protagonista di una commedia che farà discutere.

Martedì 4 luglio alle 19,45 al cinema Rouge et noir, in piazza Verdi 8 a Palermo – all’interno della rassegna “Arena condizionata – il regista siciliano Manfredi Russo presenterà in anteprima nazionale “Fidanzamento col botto”, il suo nuovo cortometraggio.

Diciotto minuti di immagini – ambientate tutte a Palermo tra Villa Filippina e alcuni spazi privati – che vedono protagonista, oltre al regista, tra gli altri, gli attori Maurizio Bologna, Luciana Turina e Benedetto Raneli.

La storia si svolge tutta il 9 maggio 1943, giorno in cui gli angloamericani – in occasione dell’anniversario della proclamazione dell’Impero fascista – decisero di bombardare Palermo con bombe al fosforo, attaccando in particolare l’area della stazione e del porto, con lo scopo di isolare la città. La trama racconta di un pranzo di fidanzamento che si svolgerà nelle stesse ore dell’attacco, partendo dal protagonista, Franco Campanella, personaggio bislacco che, partito da Campofiorito, raggiunge la famiglia a Palermo. L’incontro sarà occasione di tanti equivoci tra il serio e il faceto, con la guerra a cambiare tutto.

fidanzamento2

«Se avessi raccontato la parte cruda della guerra – dice il regista – non avrei aggiunto nulla a quel che si sa già. All’interno di una commedia degli equivoci, ho voluto raccontare, una storia, in parte vera e in parte surreale, dove spiccano i sentimenti dei personaggi, in un momento storico particolare».

Il cortometraggio, prodotto da Cinepro, col patrocinio gratuito del Comune di Palermo, è stato presentato in gara a giudizio a giugno, in anteprima mondiale, alla settantaquattresima edizione della Biennale di Venezia. Le scenografie sono degli allievi dell’Accademia di belle arti di Palermo. Fotografia e montaggio sono di Veronica Randazzo. Responsabile del suono è Roberto Garilli Seregni Steri. Le musiche sono di Roy Pecorella. I costumi sono di Marisa Massarelli.

 

Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

Un numero che spazia dal ritratto di Donna Franca ai vent’anni di ricerca in Sicilia di un’artista raffinata come Anne-Clémence de Grolée, dalla triste storia di Villa Ferreri alle musiche dal mondo del Brass Group, passando per il disastro dei Lattarini e seguendo le tracce della splendida Villa Garibaldi.

Tutto questo e anche di più si trova nel numero 47 del quadrimestrale “Per Salvare Palermo”, che verrà presentato alle 18 di mercoledì 28 giugno al Caffè del Teatro Massimo.

Un pomeriggio di riflessione e dibattito sugli argomenti trattati dal prossimo numero del periodico che sarà introdotto dall’arch. Renata Prescia, presidente della Fondazione “Salvare Palermo” e dall’arch. Rosanna Pirajno, direttrice della rivista.

Interverranno: il prof. arch. Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, e l’arch. Ornella Amara, coordinatrice del gruppo “Parchi e Riserve” del Comune di Palermo. Ingresso libero.

POST TAGS: