Friday, September 20, 2019
Home / 2017 / maggio (Page 4)

La data e la località non sono ancora stati definiti, d’altronde a contraddistinguere Kaos Festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, è proprio la caratteristica nomade e itinerante della kermesse organizzata dall’Associazione Top Stage col sostegno di Istituzioni, Enti e altre Associazioni locali, e da un gruppo di appassionati e letterati, coordinati dal direttore artistico Giuseppe Zambito.

Come un circo moderno, il festival arriva e monta banchetti di libri, angoli degustazioni, inizia a coinvolgere i cittadini con presentazioni di libri, dibattiti con autori, spettacoli teatrali e musicali.

Il festival Kaos è sopratutto un concorso letterario che tiene fino alla fine col fiato sospeso diviso in tre sezioni: narrativa, poesia e racconti. A presiedere la giuria quest’anno è stato chiamato il giornalista e saggista Michele Gambino che andrà a sostituire lo scrittore trapanese Giacomo Pilati.

“Come da regolamento il presidente di giuria cambia ogni tre anni – spiega Giuseppe Zambito – mi sento di ringraziare Giacomo Pilati che ha ricoperto questo ruolo fino all’anno scorso con grande entusiasmo, non a caso sarà lui ad aprire con il suo ultimo libro la nuova edizione. Michele Gambino è un grande professionista. Un giornalista, ma anche uno scrittore raffinato che conosce bene l’anima della Sicilia – conclude Zambito – ne conosce la bellezza e la dannazione, sono convinto che saprà interpretare al meglio il ruolo di Presidente e saprà dare un ulteriore impulso all’idea kaotica del festival”

 

Sono trascorsi 150 anni dalla nascita di un genio, premio Nobel per la letteratura nel 1934, il siciliano Luigi Pirandello, scrittore, poeta e drammaturgo vide la luce ad Agrigento il 28 giugno 1867 .

Si inscrive tra le diverse iniziative organizzate in occasione di questa importante commemorazione promosse dal Miur, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, un’estemporanea di pittura sul tema: i luoghi e le opere di Luigi Pirandello curata dall’Accademia di belle Arti Michelangelo di Agrigento, in data mercoledì 31 maggio 2017 .

La manifestazione è riservata a 20 giovani artisti invitati dall’Accademia, le opere saranno esposte al Teatro Pirandello il giorno successivo, primo giugno. Sarà lo stesso teatro poi a ospitare – alla presenza del Sottosegretario di Stato Vito De Filippo – la cerimonia di premiazione. Le venti opere realizzate saranno donate al Ministero dell’Universitá, per un’esposizione permanete nella sede romana del Miur in viale Trastevere.

Dopo il successo dello scorso anno, Fondazione FS Italiane e Ferrovie Kaos ripropongono il treno storico Scala dei Turchi Express domenica 28 maggio 2017. La partenza del treno è prevista alle ore 9.30 circa dalla stazione di Palermo Centrale e saranno effettuate le seguenti fermate fino a Porto Empedocle Succursale: Bagheria (9.56), Termini Imerese (10.12), Roccapalumba (10.37), Cammarata/San Giovanni Gemini (11.00), Campofranco (11.20), Aragona Caldare (11.35), Agrigento Bassa (11.45), Tempio Vulcano (11.53), Porto Empedocle (12.05).
Giunti nella cittadina marinara, un bus garantirà i collegamenti con la Scala dei Turchi dove sarà possibile fare il primo bagno della stagione. Il ritorno è programmato sempre da Porto Empedocle alle ore 18.15. I viaggiatori che preferiscono al mare la Valle dei Templi, potranno scendere alla fermata Tempio Vulcano e trascorrere una intera giornata immersi nella natura tra le rovine dell’Antica Akragas.

PRENOTAZIONI E INFO DI VIAGGIO
Il costo del biglietto è di 25 euro per gli adulti e 15 euro i ragazzi di età compresa tra i 4 ed 12 anni. I passeggeri che saliranno dalle stazioni di Cammarata/S.Giovanni Gemini, Campofranco e Aragona pagheranno 15 euro (adulti) e 10 euro (ragazzi); da Agrigento Bassa solo 10 euro (adulti) e 5 euro (bambini) ma senza garanzia del posto a sedere. La quota comprende: viaggio A/R in treno storico su carrozze centoporte; transfer in bus GT da Porto Empedocle alla Scala dei Turchi e viceversa. Eventuali biglietti di accesso ad altri siti sono da acquistare autonomamente. L’accesso al sito della Scala dei Turchi avviene per mezzo di una scala dalla strada panoramica per Realmonte. In alternativa, è possibile raggiungere il sito dalla spiaggia di Punta Grande, percorrendo a piedi circa 2 km.
Attenzione! L’eventuale discesa a Tempio Vulcano, per la visita della valle dei templi, va comunicata anzitempo all’organizzazione.
I biglietti possono essere acquistati presso i seguenti punti vendita:
Agenzia di viaggi GLOBALSEM Via Giusino 51 Palermo www.globalsemviaggi.it tel 091.7848420
ATC – Termini Imerese, Tel. 3480894872

Ferrovie Kaos donerà una parte dei ricavati all’AISLA di Palermo per sostenere la ricerca sulla Sclerosi Laterali Amiotrifica.

GESTIONE PRANZO
Per chi deve recarsi in spiaggia si consiglia pranzo a sacco. In presenza di comitive numerose (minimo 25 persone) che volessero effettuare il pranzo a Porto Empedocle prima di raggiungere la Scala dei Turchi, sarà possibile concordare con l’organizzazione ogni dettaglio.

Per tutte le info: info@ferroviekaos.it 3471024853; 3493163178

Un fine settimana a tutto sport, in acqua e sulla spiaggia. Passando dalla palla ovale Wilson al paddle che fende l’acqua. Perché Mondello questo week end sarà “invasa” pacificamente dagli sport a stelle e strisce: si comincia sabato (13 maggio), sulle note di Radio Action che da adesso e per tutta l’estate, sarà la radio ufficiale della spiaggia della Mondello Italo Belga: i dj sistemeranno la loro postazione al Lido Stabilimento e saranno pronti a intrattenere chiunque vorrà “prestare orecchio”. Dalle 10 alle 13, tra un pezzo dance e una scorribanda pop, si parlerà di musica, sole, mare, estate e tanto altro. Nel pomeriggio, dalle 15 in poi, sulla spiaggia all’altezza del Commissariato di Polizia, si potrà provare l’emozione di giocare a Football Americano. Protagonisti infatti i Cardinals e le Morrigans, che metteranno allo scoperto i loro segreti. I Cardinals (www.palermocardinals.it), che al momento partecipano al Campionato maschile di Tackle Football, si esibiranno in partite di Touch Football, mentre le atlete dei Morrigans che si stanno preparando per il Campionato Femminile di Flag Football, giocheranno una partita amichevole. I coach dei Cardinals e delle Morrigans spiegheranno i fondamentali e  proporranno drills (esercizi) anche per i più piccoli che, se interessati, potranno far parte della nuova “Cardinals Academy flag football”. I Cardinals hanno anche deciso di dare spazio alla raccolta fondi per il “Rifugio del cane abbandonato della Favorita”.
cardinals
La domenica (14 maggio), invece, è dedicata alla prima edizione della SUP RACE Cup nel golfo di Mondello, la prima gara in Sicilia dedicata allo Stand Up Paddle ((in piedi con un remo su una tavola)., ovvero  il SUP. Aperta sia ad atleti professionisti, sia ad amatoriali, la gara prevede un percorso all’”hawayana triangolare”, con partenza dalla spiaggia dell’Euroyachting Sport, all’Antico Stabilimento Balneare, e ritorno.
Alle 10, nella spiaggia dell’Euroyachting (all’Antico Stabilimento Balneare), si apriranno le iscrizioni, poi alle 12 partiranno le gare dei SUP surfers amatori e alle 13 quelle dei professionisti. Le premiazioni chiuderanno la mattinata. Finora si sono iscritti un centinaio di atleti. L’evento è organizzato in collaborazione tra SBS, Federazione Italiana Canoa e Kayak – FICK e Sup Palermo A.S.D., associazione sportiva dilettantistica che si occupa di diffondere il Sup in tutte le sue forme: Sup race e Sup su onda, ma anche sup fitness e presto anche pilates e yoga su tavola.

Una piccola giapponese innamorata dell’Italia. E del maestro e marito scultore che lei, poco più che ventenne, a fine Ottocento, seguì in Sicilia, dall’altra parte del mondo. La storia di O’Tama Kiyohara è affascinante e quanto mai straordinaria: pittrice raffinatissima, seppe miscelare il tratto sognante del suo rigido Paese alla cultura europea che prestava orecchio all’Impressionismo e al Vedutismo. O’Tama visse in Sicilia per 51 anni, lavorando e affermandosi come artista al fianco del marito, lo scultore palermitano Vincenzo Ragusa.
“O’Tama e Vincenzo Ragusa. Un ponte tra Tokyo e Palermo”, prima antologica a cura di Maria Antonietta Spadaro si apre a Palermo, Palazzo Sant’Elia, venerdì 12 maggio alle 18, nell’ambito della Settimana delle Culture, e resterà visitabile fino al 28 luglio.
Durante l’inaugurazione, l’artista giapponese Setsuko si esibirà in una performance dedicata alla pittrice e allo scultore.
La mostra, organizzata dalla Fondazione Sant’Elia, è divisa in più sezioni e presenta la più completa raccolta di opere dell’artista giapponese, provenienti da circa 70 diverse collezioni, in gran parte private, e da prestiti di musei e gallerie. Le sezioni – O’Tama: dal grafismo sintetico giapponese al naturalismo occidentale; Passione per la natura; Il ritratto; Scene di genere; Sentimento del sacro; Suggestioni d’oriente; Il Paesaggio; Decorazioni d’interni; Arte applicata; Allievi di O’Tama Ragusa; Vincenzo Ragusa; La Scuola Officina Artistico Industriale di Vincenzo Ragusa; Giapponismo – raccontano una Palermo effervescente e dinamica: una città dove il Liberty ispira e fa rifiorire arti e architetture urbanistiche, imprenditori e artisti dialogano con le principali capitali europee e si guarda con interesse e curiosità all’Oriente.
LA STORIA
O’Tama e Vincenzo. Intorno alla prima metà del XIX secolo, dopo duecento anni di chiusura nei confronti dell’Occidente, il Giappone apre le sue frontiere, avviando rapporti economici e diplomatici con gli Stati Uniti e l’Europa. L’illuminato imperatore Mutsuhito ritiene necessario invitare dall’Italia – Paese considerato la culla della tradizione artistica – tre artisti per fondare una scuola d’arte che regga il passo con le linee stilistiche della cultura figurativa moderna: nasce così a Tokyo la scuola d’arte Kobu Bijutsu Gekko del Ministero dell’industria e tecnologia. I tre artisti selezionati dall’Accademia milanese di Brera sono: Antonio Fontanesi per la pittura, Giovanni Vincenzo Cappelletti per l’architettura e il palermitano Vincenzo Ragusa per la scultura. Quest’ultimo giunge a Tokyo nel 1876, vive un periodo nella capitale giapponese e ritorna in Sicilia. in compagnia di una giovanissima artista giapponese, O’Tama Kiyohara, che diverrà sua moglie col nome di Eleonora Ragusa. Con O’Tama partono anche la sorella di lei, O’Chio,  un’abile ricamatrice, e il marito, Einosuke Kiyohara, esperto nella laccatura di oggetti. L’idea di Vincenzo Ragusa era di creare a Palermo, un Museo e una Scuola d’arti orientali, progetto pionieristico a livello europeo: gli riuscì per metà, ma qualche anno dopo fu costretto – in due riprese, nel 1888 e nel 1916 – a vendere gran parte degli oltre 4200 oggetti giapponesi che aveva portato con sé, e che furono acquistati dal Museo Luigi Pigorini di Roma. Oggi fanno parte della collezione d’arte asiatica dell’istituzione, che sta preparando un’importante mostra in autunno su Vincenzo Ragusa.
A contatto con le novità espressive occidentali, la strategia creativa di O’Tama si trasforma: la giovane giapponese si inebria di arte e storia, dal Tiepolo a Lojacono, dagli ultimi Impressionisti al Liberty, una vera e propria indigestione di colori, tratti, stili, variabili artistiche. E dal grafismo sintetico giapponese, O’Tama giunge al naturalismo con la sua oggettiva rappresentazione del reale: da pittrice quale è, copia e rielabora, provando stili e sostrati, ma miscelando tutto, attraverso il suo elegantissimo occhio orientale, con i ricordi e la storia del suo Paese.
Cefalù vista da O'tama
Il Giapponismo. La pittrice Kiyohara Tama (il cui vero nome era Tayo, il soprannome Tama significa “sfera di cristallo lucente”) ovvero O’Tama Kiyohara (Tokyo 1861-1939) e lo scultore Vincenzo Ragusa (Palermo 1841-1927) sono tra i più precoci e importanti promotori del “giapponismo” nato e cresciuto a Palermo, quando erano ancora in pochi, a fine ‘800 in Europa, ad accostarsi con passione alla cultura e all’arte nipponiche. Di lì a pochi anni, sarebbe fiorito il Japponisme in Francia. L’onda lunga di tale gusto giunse anche in Sicilia e contagiò numerosi artisti e decoratori del Liberty palermitano, Ettore De Maria Bergler, Rocco Lentini e Salvatore Gregorietti. Nella piccola capitale dell’art nouveau O’Tama e Vincenzo Ragusa idearono un’innovativa scuola di arti orientali, parteciparono all’Esposizione Nazionale del 1891-92, frequentarono le famiglie più in vista come i Tasca e i Whitaker. O’Tama era anche il simbolo di una donna emancipata, che assumeva impegni lavorativi e, pur essendo legatissima al marito, dimostrava sempre un’autonoma determinazione nel proprio lavoro. Riuscì ad ambientarsi perfettamente in una città di cui ignorava tutto, non si lasciò prendere dallo sconforto quando la scuola fondata dal marito dovette sopprimere, per decisioni ministeriali, gli insegnamenti d’arte orientale. Tra ’800 e ’900 la condizione sociale della donna siciliana era di drammatica disparità rispetto a quella maschile: O’Tama non si diede per vinta, anzi fu un rarissimo esempio di emancipazione. Restò sempre al fianco del marito, sorreggendolo e appoggiandolo fino alla fine. Dopo la morte di Vincenzo – e quel giorno O’Tama dipinse centinaia di fiori su tutte le pareti di casa -, ritornò definitivamente a Tokyo nel 1933, scoprendo un Paese moderno al posto dello Stato rurale che aveva lasciato cinquant’anni prima. Se in Giappone, già a partire dagli anni ‘30, mostre e pubblicazioni sono state dedicate a O’Tama Ragusa, a Palermo Eleonora e Vincenzo Ragusa sono stati quasi dimenticati. Questa mostra col suo catalogo tenterà di colmare una lacuna.
Otama dalla collezione di Aurelio Pes
LA MOSTRA. “O’Tama e Vincenzo Ragusa. Un ponte tra Tokyo e Palermo” raccoglie circa 130 opere di O’Tama Kiyohara Ragusa, realizzate prima e durante il suo periodo palermitano durato 51 anni; curiosa per passione, la pittrice si è lasciata trasportare dalla voglia di sperimentare varie tecniche: dalle opere da cavalletto, oli, acquerelli e pastelli, dipinti murali) a soggetti diversi, dal ritratto al paesaggio, dalle nature morte alle scene di genere, dai fiori agli animali, dai temi religiosi alle memorie d’atmosfere orientali, dall’arte applicata alle decorazioni d’interni. Esposte a Palazzo Sant’Elia, le opere di O’Tama Kiyohara Ragusa giungono dalle collezioni dell’Assemblea Regionale Siciliana, da Gam, Museo Pitré, Società Siciliana di Storia Patria, Fondazione Whitaker, chiesa di Sant’Antonio Abate (Palermo), Gam di Messina, Museo delle Civiltà “L. Pigorini” di Roma. In mostra anche alcune opere di Vincenzo Ragusa e l’album fotografico (conservato all’Ars) donatogli dagli allievi della scuola Kobu di Tokyo dove lo scultore ha insegnato dal 1876 al 1882; in mostra inoltre, alcuni dipinti conservati presso l’ex scuola fondata dallo scultore a Palermo, oggi Liceo artistico “Vincenzo Ragusa e O’Tama Kiyohara”; e l’armadio monumentale realizzato dalla scuola per l’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891/92 (conservato all’ITI “Vittorio Emanuele III” di Palermo). Alcuni pannelli racconteranno pezzi non trasportabili.
Una parte della mostra racconterà il “giapponismo” a Palermo attraverso pannelli, arredi, kimono e oggetti del periodo. Un video di Maria Muratore illustrerà le opere di O’Tama e Vincenzo Ragusa.
Verranno infine proiettati i video di Gianni Gebbia (O’Tama Monogatari, 2012) e Antonio Giannusa (La stanza di O’Tama, 2017); e sarà esposta l’opera di Fabrice de Nola (Nympheae, 2012), ispirata alla pittrice.
Patrocini
L’inizio dei rapporti Italia-Giappone avvenne nel 1866 e lo scorso 2016 sono stati celebrati, nei due Paesi, i 150 anni: il Comune di Palermo ha intitolato ad O’Tama Kiyohara un giardinetto di via Praga, a Palermo.
La mostra, promossa dalla Fondazione Sant’Elia, è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dall’Area Metropolitana di Palermo, dal Comune di Palermo, dall’Ambasciata Giapponese e dall’Istituto di Cultura giapponese di Roma, dall’Associazione Sicilia-Giappone, dalla Fondazione Whitaker, dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalla Società Siciliana di Storia Patria, dalla Galleria d’Arte Moderna del Comune di Palermo, dalla Galleria d’Arte Moderna del Comune di Messina, dal Museo delle Civiltà “Luigi Pigorini” di Roma, dall’Associazione Settimana delle Culture, dall’Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte).

Vauro Senesi – noto semplicemente come Vauro – disegnatore, editore, personaggio televisivo e tra i vignettisti satirici più conosciuti in Italia, sarà ospite dell’Istituto Alberghiero “Florio” di Erice per presentare il suo libro “Buongiorno professoressa” (Edizioni Piemme).

L’autore incontrerà la cittadinanza, il 15 maggio alle ore 18 alla Libreria Galli, in via Manzoni, e il 16 maggio, gli studenti, alle ore 11 al Teatro Gebel Hamed a Erice centro storico. Il libro descrive la scuola, vista dall’altra parte della cattedra. Il testo è narrato da due punti di vista: quello di Marina, prof. di Lettere, e quello di Pino, maestro di una scuola elementare, che vivono un legame sentimentale che poi finisce. Quello di Vauro è un romanzo anche sulle cose non dette, che riesce a penetrare il cuore degli adulti come quello degli adolescenti, perché se è considerato normale che un ragazzino di 13 anni dimostri problematiche risalenti al suo rapporto con la famiglia e con il mondo, lo è meno nel caso di un adulto che non riesce a vivere la propria vita con facilità, a causa dei troppi nodi da sciogliere. Marina, infatti, che non riesce ad avere una stabilità familiare a causa di una educazione rigida e di poche parole, si “tiene in piedi” grazie alle sue fiabe e ai suoi personaggi, con i quali dialoga in ogni momento della giornata.

Buongiorno professoressa è un libro di supporto alla vita, affinché grazie alla bellezza della Letteratura e del magico mondo fiabesco, gli uomini possano liberarsi delle prigioni interiori e volare felici in una realtà in cui basta poco per appiattirsi.

“Chiudiamo con Vauro l’appuntamento dell’Incontro con l’Autore che quest’anno ci ha regalato momenti di interessantissimi confronti e riflessioni – dice il Dirigente Scolastico, Pina Mandina – soddisfatti di una stagione che ci ha regalato grandi emozioni e spunti di crescita come comunità scolastica”.

Palermo celebra la figura materna con un incontro e un raduno, un momento di riflessione, ma anche di condivisione ludica a contatto con la natura e l’istinto.  Il luogo deputato agli incontri fra mamme, dove portare i bambini: la villa.

Ecco le manifestazioni pensate fra il 12 e il 13 maggio in occasione della festa della mamma:
Venerdì 12 maggio 2017 dalle 15:00 alle 19,00 Corpi Materni – Convegno nell’ambito del progetto “Allattamento e Comunità” presso la Sala Piersanti Mattarella – a Palazzo dei Normanni.
Sabato 13 maggio, invece è previsto un raduno delle mamme a partire dalle 11:00 presso Villa Trabia.

Dalle 11:30, le mamme intervenute si collegheranno alla rete wifi disponibile in Villa mediante i loro dispositivi e assisteranno così, insieme, alla diretta da Roma del Convegno a supporto della campagna nazionale “Allattamento è… ovunque lo desideri”.

Giovanissimi ciceroni per raccontare la storia dell’Antico Stabilimento balneare nato sul mare di Mondello nei primi anni del Novecento. La scuola Secondaria di I Grado dell’I.C.”Leonardo Sciascia” ha adottato la struttura e l’ha virtualmente “reinventata”, vestendola di colori, luci, rendendola ora un’opera pop ora una tela naif, ora un gioco di ombre, ora un’opera impressionista o dai toni gothic.

I ragazzi infatti, non solo hanno fatto da ciceroni e guide dedicate per scoprire lo Stabilimento liberty, ma hanno anche rielaborato l’immagine del prospetto principale, utilizzando una particolare app da studio di architettura. Il risultato è stato una vera e propria sperimentazione di tecnoarte che ha usato il mezzo tecnologico trasformandolo nello strumento di una forma nuova di indagine, per valorizzare i luoghi del patrimonio culturale, promuovendone una fruizione interattiva. Tutto questo è diventato una piccola ma preziosa mostra – “Un tuffo nell’arte digitale” – composta da immagini, proiezioni, monografie, cartoline e francobolli celebrativi, che resterà allestita allo Stabilimento, in collaborazione con la Mondello Italo belga, fino al 19 maggio.

La scuola Sciascia partecipa al progetto “Panormus. La scuola adotta la città XXIII edizione” e al concorso nazionale MIUR/MIBACT/ Fondazione Napoli Novantanove “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”. L’Antico Stabilimento Balneare di Mondello è stato quindi inserito nell’atlante dei Monumenti Adottati.

Martedì 9 maggio 2017, alle ore 18.00, presso il Centro Servizi Culturali di Ragusa Giovanni Occhipinti e Andrea Guastella presentano il volume postumo di poesia di Emanuele Schembari “La memoria e l’Alzheimer”, Aurea Phoenix Edizioni, 2017. La lettura delle liriche è affidata alla voce di Giorgio Sparacino. Per l’occasione, vengono esposte le illustrazioni originali di Momò Calascibetta.
L’evento, organizzato dall’Associazione Aurea Phoenix e dal Centro Servizi Culturali, si iscrive nelle celebrazioni per la dedicazione del Centro Servizi ad Emanuele Schembari sollecitata dalle Associazioni del Centro e ratificata dall’Amministrazione Comunale di Ragusa. La cerimonia di dedicazione avverrà, alla presenza del sindaco, alle ore 17.30. Dalla prefazione di Giovanni Occhipinti: «Tutta la poesia di Emanuele Schembari si sviluppa su due versanti: quello di chi aderisce al “compromesso quotidiano”, vivendo l’insidia dell’inganno e imbrigliandosi nelle maglie del potere, e quello del “tempo” che cancella – ahimè – e rende irrecuperabili situazioni e realtà trascorse, così che tutto va a confluire su pronunciamenti civili ed esistenziali degni di un cittadino del mondo. Il tutto, naturalmente si dipana lungo un filo di rigorosa coerenza tematica e stilistica. Sono i due motivi ricorrenti della poesia di Schembari e basterà leggere Al di là del calendario (2005) e L’orologio elettronico (2006) per rendersi conto che questi motivi hanno alimentato tutta la sua poetica, dagli anni Settanta ai nostri giorni.
Oggi Emanuele, che abbiamo voluto bene e stimato e che ci è stato compagno di strada lungo i percorsi, non semplici, delle iniziative culturali e letterarie, non è più con noi a infervorarci con la sua vis polemica, che gli fece meritare nella storia della Poesia del Secondo Novecento il posto e il ruolo del poeta civile, ma continuiamo a sentirlo e a considerarne la voce e la civiltà dell’autore e dell’intellettuale di cui la sua Ragusa, ne sono certo, vorrà tener conto, grazie al fatto che egli l’ha rappresentata al di là dei confini della provincia siciliana e molto prossima alla realtà civile, sociale e storico-politica che riguarda in senso lato la storia dell’uomo solo nella realtà infida del mondo».

Biglie “frizionanti”, tazze tibetane, vasi di terracotta, corde di nylon e bicchieri di plastica rigida, tamburo preparato e fogli di carta: Simone Beneventi suona veramente di tutto. Ogni oggetto che capita tra le mani dello strumentista emiliano, rilascia un suono armonico che va a condensarti con altri, formando una composizione. Il “Sound containers” di Simone Beneventi è in programma domani sera (sabato 6 maggio)  alle 21 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, a Palermo, inserito nel festival sui venti anni di Curva Minore. Con i suoi “contenitori sonori” Beneventi affronterà musiche di John Cage, Billone, Kagel, Majerhof, Van Hassel, Battistelli. Ogni oggetto o corpo rigido, risuona; ogni strumento deve essere preventivamente costruito dall’interprete, creando una nuova componente sonora spaziale; chiude il concerto, il Libro Celibe, un libro d’artista sonoro, ispirato alle Macchine Celibi di Duchamp, qui in una nuova realizzazione ad opera dell’artista del legno Giuseppe Bussi. Domenica (7 maggio), sempre alle 21, proiezione del film “Gods of Bali” di Nicola Draulik musicato dal vivo da Mike Cooper alla chitarra hawaiana. Il film (1952), racconta cerimonie, danze, credenze e costumi balinesi e sarà musicato dal vivo dal musicista, compositore e cantante inglese che tra l’altro… colleziona camicie hawaiane. Ingresso 8/6 euro.

 

 

Simone Beneventi

Simone Beneventi

6 maggio, ore 21 concerto

SOUND CONTAINERS

Simone Beneventi strumenti a percussione

John Cage One four (1990) per un percussionista (7’30”)

Versione per contenitori e biglie orbitanti  (Biennale di Venezia 2012)

Pierluigi Billone Mani Gonxha (2011) per due campane tibetane (18’)

Mauricio Kagel Solo from Exotica (1970/71) per un percussionista (5’) Versione per vaso sonoro in terracotta e voce

Michael Majerhof Splitting 25.1 (2011) per un esecutore e soundtrack (10’) Su fili di nylon, nastro e bicchieri di plastica di risonanza

Dan Van Hassel Fzzl (2011-12) per tamburo preparato elettronicamente (8’)

Giorgio Battistelli Il Libro Celibe (1976) per un performer (13’ circa) Movimenti di fogli sonori (e non), durata ad libitum su esemplare dell’artista del legno Giuseppe Bussi (2015)

 

Il repertorio eseguito include: una versione per biglie orbitanti e frizionanti di un brano storico di John Cage dalla notazione semi-aperta; Mani Gonxha per tazze tibetane di Pierluigi Billone in cui il compositore fa apparire una ricca varietà di contatti, timbri, risonanze e armonici che non si immaginerebbe da una sola fonte sonora: le tazze sono una estensione delle mani, diventano una parte dell‘ interprete, come se egli stesso diventasse parte del corpo che risuona: il più piccolo contatto fra i vari materiali – metallo, pelle, ossa, torso e la voce – moltiplica e propaga il suono attraverso il corpo che agisce e verso l’esterno; un solo per percussioni etniche ad libitum (qui un Udu Drums, vaso di terracotta) tratto dal celebre Exotica di Mauricio Kagel; un brano di Michael Majerhof dove lo strumento deve essere preventivamente costruito dall’interprete, composto da tre corde da chitarra di nylon e tre bicchieri di plastica rigida che fungono da risonatori: dal momento che i bicchieri di plastica con i cavi di nylon agiscono come un produttore di suono altamente direzionale alla sala, l’interprete compie diversi movimenti sui bicchieri, creando una nuova componente sonora spaziale; un brano per tamburo solo del giovane Dan Van Hassel in cui ci si serve di un’installazione hardware personalizzata che di fatto trasforma il rullante in un circuito chiuso di sistema d’innesco e amplificazione: non ci sono quindi altoparlanti e tutti i suoni elettronici risuonano attraverso il tamburo stesso; ed infine il Libro Celibe, un libro d’artista sonoro, realizzato dal compositore e performer Giorgio Battistelli ispirato alle Macchine Celibi di Duchamp, qui in una nuova realizzazione ad opera dell’artista del legno Giuseppe Bussi.

 

Simone Beneventi (Reggio Emilia, 1982)
Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della Nuova Musica, si è esibito come solista in tutta Europa ed è musicista ospite in diversi ensemble internazionali quali Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Phace, Prometeo e Repertorio zero.

curva1

Mike Cooper alla chitarra hawaiana

7 maggio, ore 21 proiezione del film musicato dal vivo

GODS OF BALI

Nicola Draulik regia

Mike Cooper chitarra hawaiana

Gods of Bali di Nikola Drakulic, 1952, racconta le cerimonie, le danze, le credenze e i costumi balinesi. Cerimonie per ringraziare gli dei per la fertilità della terra e per l’abbondanza di acqua in questa zona verde sul mare di Java. L’educazione nel Tempio dei Danzatori, scelti tra i bambini di 5 e 8 anni, i maschi frenetici che implorano gli dei contro le malattie, che tentano di pugnalarsi durante la trance…
Mike Cooper (Reading, Uk) è musicista, compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, collagiste del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti. Ha inciso numerosi dischi e colleziona camicie hawaiane.

 

Il festival riprenderà mercoledì 10 maggio, con un concerto di contemporary chamber music itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica di spezzoni da film di Godard e Fellini.

 

Due le istallazioni visitabili (ingresso: 3 euro) nella Sala Perriera restituita dopo la ristrutturazione, e attrezzata con una nuova tribuna che consente una migliore fruizione dello spazio predisposto per la musica e le arti performativa rivolte alla sperimentazione e ai linguaggi trasversali del contemporaneo.

 

Fino al 7 maggio. Ore 10 > 23,30

EXPANSION OF THE UNIVERSE (AUS)

Installazione

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione

Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

La musica dell’universo secondo i calcoli della NASA, in una “scatola” sonora interattiva

 

Fino al 27 maggio

PICTURES AT MORE EXIBITIONS

Paolo Di Vita, Gianni Gebbia, Lillo Nantista, Ernesto Sanfelice, Vittorio Villa

Esposizione di manifesti e materiali di comunicazione

MUSICA X IMMAGINI

Mauro D’Agati, Roberto Masotti, Sergio Gambino, Davide Carrozza, Ross La Ciura, Alessandro D’Amico, Lorenzo Gatto

 

Il festival per i 20 anni di Curva Minore è stato realizzato con il supporto di Assessorato regionale al Turismo / Comune di Palermo Assessorato alla Cultura / Goethe-Institut Palermo / Forum Austriaco di Cultura / ISB Internasional Society of Bass / Melqart / Incipit / Liquidcenter / Bio-Life Therapy / Disability Pride Italia /Mo.V.I.S. onlus /  Cantina di Pianogrillo Chiaramonte Gulfi / Cantine Agareno Menfi

 

 

Ufficio stampa: Simonetta Trovato | 333.5289457 | simonettatrovato@libero.it

 

 

 

LE SCHEDE

28 aprile – 7 maggio

EXPANSION OF THE UNVERSE (AUS)

Installazione ore 10 > 23

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione / Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

Un’installazione acustica/visuale che consiste in un parallelepipedo sonoro di 3 metri per lato e un’altezza di 3,70 m. dentro cui sono installati 216 altoparlanti: è un’opera del compositore Rudolf Wakolbinger che tenta di rappresentare musicalmente l’evoluzione dell’Universo.Punto di partenza sono le cosiddette scansioni a microonde dell’universo eseguite dalla NASA. Le informazioni scientifiche sulla formazione delle galassie e il continuo sviluppo evolutivo dell’universo, sono state adattate al tracciato della velocità di espansione, rimanendo fedeli alla sequenza temporale, e, in tre anni di lavoro, trasposte in musica grazie ad un innovativo linguaggio musicale. Accompagna l’installazione sonora, la proiezione di materiali video messi a disposizione dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), ì che nel 2014 ha elaborato il progetto Illustris: la simulazione al computer dell’evoluzione di circa 50.000 galassie. Illustris copre un lasso temporale di 0,9 miliardi di anni dal Big Bang fino all’era contemporanea. Ispirato a Illustris, Expansion of the Universe utilizza le informazioni assunte dalla tecnologia astrofisica per rendere acusticamente la storia dell’Universo.
Rudolf Wakolbinger si occupa da sempre del rapporto tra matematica e musica, partendo dalla conversione di frequenze di luce (colori) in campo magnetico. Wakolbinger per questo lavoro ha usato le registrazioni a microonde che sono state create dalla NASA. I processi di formazione dei pianeti e delle galassie attraverso vibrazioni elettromagnetiche sono state trasformate e visualizzate in colori. Wakolbinger trasforma queste vibrazioni in una gamma acusticamente percepibile in modo da ottenere un quadro formale per la sua composizione: onde elettromagnetiche e onde luminose possono quindi trasformarsi in onde sonore. Il colore rosso, per esempio, che ha una lunghezza d’onda di 363 terahertz, sarà convertito in onde sonore del tono Fa diesis con una leggera deviazione da -33.03 centesimi. Questa base fisica utilizzata da Wakolbinger per la sua composizione, che ha diviso ogni un’ottava in 1200 micro-intervalli in base agli spostamenti di colore che hanno avuto luogo nella storia dell’universo, realizza una mappa musicalmente precisa. Sulla base di questi framework, Wakolbinger crea un metodo di auto-sviluppo della composizione che egli definisce “tecnica 13/13 + passi intervallo”, di fatto un’estensione della dodecafonia di Arnold Schoenberg in relazione ai colori delle immagini a microonde secondo la frequenza luce nel percorso dei corpi celesti. Infine Wakolbinger regola la struttura temporale del pezzo sulla progressione dell’espansione dell’Universo. Il pezzo dura 13,8 minuti corrispondenti ai 13,8 miliardi di anni dal Big Bang ai giorni nostri.

 

Sala Perriera – Cantieri Culturali alla Zisa

  • Al 7 maggio
  • ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

Visite guidate per le scuole. Ogni gruppo: 60 ragazzi. Ogni visita dura 40 minuti.

 

 

PROGRAMMA  CURVA MINORE FESTIVAL

 

10 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music anche itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica

MOBILE DOPPIO (D)

Musiche di Scelsi, Sciarrino, Huber, Maierhof – Film estratti di Godard, Fellini

Erik Drescher flauti

 

11, 12 maggio, ore 21 – concerto contemporary sounds

SVIZZERA / SICILIA CONNECTION (CH /Sicilia)

Werkstatt fur Improvisierte Music Bern

Sicilian Improvisers Orchestra

Christian Kobi sassofoni / Judith Wegmann pianoforte / Teresa Hacker flauto barocco 

Sebastian Rotzler contrabasso / Ursina Kill voce / Hans Burgener violino / Eva Geraci flauto

Benedetto Basile flauto / Marcello Cinà sassofono soprano / Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia / Giuseppe Greco chitarra /Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino / Lelio Giannetto contrabbasso / Alessandra Pipitone pianoforte

 

13 maggio, ore 21 – evento speciale

LA LUNGA NOTTE DELL’IMPROVVISAZIONE

Da un’idea di Lelio Giannetto

con attori, pittori, performer, danzatori, musicisti, scrittori…

14 maggio, ore 21 – contemporary show

MODESTA’S MONOLOGUE (Sicilia)

dalla raccolta poetica L’Arte della gioia

di Goliarda Sapienza

Paola Pace regia, attrice / Lorenzo Affronti canto rap / Marcello Savona chitarra, flauti, cajon, voce

Lelio Giannetto contrabbasso, voce /

 

17 maggio, ore 21 – Narrazione sufi

SILLABE D’AMORE

Yousif Latif Jaralla narrazione sufi, tamburo / Riccardo Palumbo violoncello barocco

Said Benmsafer oud marocchino, oud turco /Lelio Giannetto contrabbasso sufi

 

18 maggio, ore 21 – concerto contemporary folk presentazione del disco

LUFTIG (Sicilia)

Simona Di Gregorio voce, organetto, chitarra, kalimba, percussioni

Giovanni Arena contrabbasso / Riccardo Gerbino tabla

 

19 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

JEWEIL4 (D /Sicilia)

Carmelo Graceffa batteria
/ Johannes Fink contrabbasso, violoncello / Gabriel Coburger sax tenore, flauto / Gerhard Gschloessl trombone

 

20 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

BIGGI VINKELOE TRIO (S /Italia)

Biggi Vinkeloe sax contralto, flauto / Roberto Bellatalla contrabbasso / Peeter Uuskyla batteria

 

21 maggio, ore 20 – evento speciale

JAZZ FOR DISABILITY

FEDERICO BERTELLI ALL STARS (I /Sicilia)

Federico Bertelli armonica a bocca

 

23 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music

DEDALUS ENSEMBLE (F /I)

Didier Aschour chitarra / Cyprien Busolini viola / Laurent Bruttin clarinet / Dafne Vicente Sandoval fagotto / Christian Pruvost tromba  / Silvia Tarozzi violino / Deborah Walker violoncello

Sébastien Roux composizione, elettronica

 

24-27 maggio

BASSMASSE SIZILIEN FESTIVAL – III edizione

 

24 maggio, ore 21 concerto

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

ore 21,45 concerto – SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

ore 22,30 – MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

 

25 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 – SEBASTIAN GRAMSS/ LELIO GIANNETTO / DAVID GARCIA SANCHEZ

ore 22 – MARK DRESSER /MICHELE ANELLI /BARRE PHILLIPS/ GIOVANNI MAIER

 

26 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto – SEBASTIAN GRAMSS / MICHELE ANELLI/ MARK DRESSER

ore 22 concerto – BARRE PHILLIPS / GIUSEPPE GUARRELLA

DAVID GARCIA SANCHEZ / GIANFRANCO TEDESCHI

 

27 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto  GRAN FINALE – BASSMASSE SIZILIEN

Sebastian Gramss composizione, direzione, contrabbasso (Germania)

Mark Dresser (Stati Uniti d’America) – David Garcia Sanchez (Mexico) – Michele Anelli (Torino)

Roberto Bellatalla (Roma) – Lelio Giannetto (Palermo) – Giuseppe Guarrella (Pozzallo)

Giovanni Maier (Trieste) – Sandro Sciarratta contrabbasso (Agrigento)

Francesco Mannarino (Cosenza) – Gianfranco Tedeschi (Roma) – Pierpaolo Alberghini (Catania)

Giovanni Arena (Catania) – Gabrio Bevilacqua (Palermo) – Vinicius Ciccone Cajano (Vienna)

Federico Gueci (Palermo) – Giuseppe Zammuto (Favara)