Saturday, October 21, 2017
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Palermo, il 15 aprile ecco la Randonée, in sella per scoprire la bellezza

La randonnée non è una gara, ma una lunga pedalata in compagnia.

randonnèe

La prima Randonnée ciclistica della provincia di Palermo si è tenuta nel marzo 2016. Un’occasione unica di sport, natura e cultura. Il cicloturismo in Sicilia scopre una nuova realtà, pedalare tutti insieme, conoscere  riconoscere la bellezza del paesaggio del circondario.

La randonnée non è una gara, ma una lunga pedalata in compagnia, che sicuramente necessita di impegno e di passione per la bicicletta, ma offre un nuovo punto di vista sul mondo, anche senza essere atleti.

La seconda Randonnée Palermo si terrà il 15 prile. Il percorso si sdoppia oltre alla classica 200 km offre la novità della 300 km, per veri randagi.

Al Teatro Massimo, in Piazza Verdì, da venerdì 14 aprile alle 16:00 fino alla notte di Sabato 15 animazione ed eventi presso il Rando Village. Intrattenimento, animazione, gelati, integratori e tanta buona musica.

Eco, una sintesi del programma:

i parte dal Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, e uno dei più grandi d’Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna). Si attraversa la città passando dalla Cattedrale e Palazzo dei Normanni (il piu antico parlamento d’europa) , si esce da Porta Nuova (limite lato entroterra della città antica) per dirigersi verso la rocca di Monreale che con il suo Duomo sovrasta la Conca D’Oro, si continua a salire attraversando il paese di Pioppo e si arriva dopo 25 km dalla partenza al punto più alto della Randonneè a metri 670 di altezza (località Ponte di Sagana); si scende attraverso la ss186 in una stretta valle che dopo pochi km si apre sul golfo di Castellammare sovrastando i paesi di Borgetto, Partinico e proseguendo in pianura sulla SS113 per Alcamo.

Da qui parte la strada del vino attraverso morbide colline con filari sterminati fino ad arrivare, in salita allo scenario tristemente suggestivo dei paesi devastati dal terremoto del Belice del 1968 con i ruderi di Poggioreale e a seguire il famoso Cretto di Burri che altro non è che la perfetta riproduzione della pianta urbana della Gibellina originale(distrutta appunto dal terremoto),espressa nella più grande opera d’arte del mondo.

Info al sito http://www.randonneepalermo.com/

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