Tuesday, October 17, 2017
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Grande successo ieri a Favignana per il cooking show degli chef Peppe Giuffrè e Fabio Potenzano, che hanno interpretato la cucina isolana a quattro mani per valorizzarne la tradizione culinaria. Presenti Maria Guccione, già ristoratrice d’eccellenza, e autrice assieme a Giuffrè, nel 2015, dell’e-book “Mangiamo a Favignana”, che contiene le ricette dei  ristoratori isolani, e il sindaco, Giuseppe Pagoto, che proprio assieme alla Guccione ha ribadito l’importanza della valorizzazione delle tradizioni locali e non ultima il ritorno della Tonnara.

Affascinato il pubblico che ha seguito tutto fino alla degustazione finale realizzata grazie al supporto dei ristoratori locali che hanno offerto delle loro specialità. Nel corso della serata sono state proiettate anche delle foto del fotoreporter fiorentino Iacopo Giannini,  autore di un Libro Fotografico su “L’ex Stabilimento Florio di Favignana e i suoi tonnaroti e dell’omonima Mostra Fotografica personale esposta nel 2017 a Viareggio e Berlino.

Una processione, ma di artisti con tele e pennelli. Studenti e appassionati d’arte che ritrarranno angoli e scorci dell’antica Girgenti.

Agrigento celebra così San Luca Evangelista, protettore degli artisti, in particolar modo dei pittori, con una estemporanea che si svolgerà nel centro di Agrigento il 18 ottobre, data in cui ricade l’onomastico del Santo.

San Luca Evangelista vissuto nel corso del primo secolo dopo la nascita di Gesù Cristo è noto nel mondo cristiano come l’autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, il terzo ed il quinto libro del Nuovo Testamento.

San Luca, Santo molto amato, inoltre è il patrono di diversi comuni della penisola, a cominciare da Capena (provincia di Rimini) fino a Impruneta (Firenze), passando per Castel Goffredo (Mantova), Motta d’Affermo (Messina), Praiano (Salerno), Casalino di Casalfiumanese (Bologna) e infine l’omonimo comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria, tutti centri dove viene celebrato e commemorato.

La giornata di Agrigento, di mercoledì 18 ottobre 2017 per celebrare San Luca Evangelista, Patrono degli Artisti, comincia alle 9. L’appuntamento è in Accademia, in via Bac Bac. Qui, fino alle 10, avverrà il ritiro dell’occorrente per la giornata: una tela e un buono pasto completo. Si tratta di due omaggi dell’Accademia. Entro le ore 14 si riconsegna la tela (si consiglia di usare colori acrilici che consentono una veloce asciugatura). Segue il break per il pranzo in ristorante. Il pomeriggio, alle 16, si torna in Accademia per la consegna degli Attestati di Partecipazione, un breve intrattenimento folkloristico curato da gruppo Val d’Akragas e un rinfresco. La partecipazione all’estemporanea è aperta a tutti, per gli allievi dell’Accademia è particolarmente consigliata in quanto produce crediti formativi accademici.

San Luca è considerato il primo iconografo, per questo lega la sua vita al significato profondo dell’arte capace di creare opere da tramandare.

“La leggenda di Luca pittore e iniziatore della tradizione artistica cristiana sorge nel contesto della controversia iconoclastica (730-843). Al di là della speculazione teologica sui passi biblici dell’Esodo e del Deuteronomio che esplicitamente avversano la raffigurazione del divino, sorse tra l’VIII e il IX secolo una ricerca minuziosa delle antiche tradizioni che avvalorassero l’idea di un’origine apostolica dell’uso delle effigi sacre. Tali racconti riportano l’esistenza di personaggi che si preoccuparono di eseguire ritratti delle figure più importanti che ruotarono attorno a Gesù durante la sua vita, conservando la memoria del loro aspetto terreno. Si giunse persino a parlare di una sorta di asciugamano su cui il Cristo avrebbe impresso miracolosamente la propria effigie per farne dono ad Abgar V di Edessa (la cosiddetta Immagine di Edessa).

I ritratti eseguiti da Luca sarebbero stati conservati per secoli a Roma e a Gerusalemme, dando il via a un’ampia serie di repliche…”. (Fonte Wikipedia)

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Riprende il cammino nei luoghi della Resistenza del Partigiano bambino, il libro sulla storia di Gildo Moncada scritto dal figlio Raimondo e pubblicato da Ad Est nell’anno in cui ricade il settantesimo anniversario del varo della Costituzione della Repubblica Italiana. È la memoria viva di un impegno, di un ideale, di un sacrificio per la libertà.

Tre gli appuntamenti programmati nel mese di ottobre in Emilia Romagna: Modena, Carpi e San Martino in Rio

A Modena,Il partigiano bambinosarà presentato venerdì 13 ottobre, alle ore 21.00, al teatro La Tenda. L’iniziativa è dell’Associazione culturale “L’Asino che vola”.

A Carpi, la presentazione si farà sabato 14 ottobre, alle ore 18, al Circolo “AppenaAppena” per iniziativa dell’Anpi e del presidio Libera, in collaborazione con l’associazione culturale “Appenaappena”.

A San Martino in Rio, la presentazione delPartigiano bambinosi svolgerà domenica 15 ottobre alle ore 10.00, nell’ex chiesa San Rocco, in via San Rocco. L’organizzazione è dell’Anpi.

Alle tre presentazioni sarà presente Raimondo Moncada. Interverrà Luca Taddia dei Fev, con gli storici canti partigiani della Resistenza. Ci sarà Ad Est, il gruppo editoriale che da marzo promuove un’intensa attività per diffondere questa storia di Resistenza, la storia di un adolescente siciliano, di Agrigento, Gildo Moncada, che a sedici anni si ritrovò con la famiglia a Perugia durante la seconda mondiale e decise di dare il proprio contributo alla guerra di liberazione dell’Italia dal nazifascismo con la brigata partigiana umbra “Leoni”, rientrando a casa mutilato.

Del libro si parlerà ancora ad Agrigento, in occasione del Premio di Scrittura promosso dal Lions club. Raimondo Moncada è tra gli insigniti del riconoscimento proprio perIl partigiano bambino. La cerimonia di consegna si svolgerà sabato 14 ottobre alle ore 18,30, a Casa Sanfilippo. È il secondo riconoscimento. A maggio, il libro è stato insignito del Premio Internazionale “Navarro”.

Il partigiano bambino continuerà il suo cammino per tutto il 2017 e poi nel 2018, in Italia e in Europa. A novembre è stata programmata una presentazione a Roma in una prestigiosa sede istituzionale, a dicembre si oltrepasseranno i confini con direzione Belgio.

 

Numerosi visitatori attesi, tanti appuntamenti da segnare in calendario, tre giorni di manifestazioni che uniranno cibo e cultura. Sono dati che pesano quelli che caratterizzano la “Sagra della Castagna”, da mattina a notte fonda a Mezzojuso, in provincia di Palermo.

La cittadina sarà divisa in aree tematiche, dove il frutto autunnale per eccellenza diventerà fulcro e pretesto per conoscere i segreti e la bellezza del Comune adagiato sulle pendici orientali della rocca Busambra.

Un percorso tra odori, sapori e colori, dove si sommano gli eventi serali, che vedranno protagonisti senatori della musica italiana e la comicità made in Sicilia.

Tanti gli appuntamenti da tenere in considerazione. Il 27 ottobre alle 10 escursione nel castagneto di Mezzojuso. Alle 17 apertura degli stand espositivi, dove si potranno gustare le castagne e non solo. Seguiranno inaugurazione di mostre e l’apertura del Salone del gusto della sicilianità con Nino U Ballerino. Alle 22 in piazza Umberto I concerto de I Nomadi capitanati da Beppe Carletti. Sabato 28 ottobre alle 10 apertura degli stand, escursioni in mountain bike, visite guidate e balli in costume. Da evidenziare alle 22 lo show dei comici di Sicilia Cabaret. Domenica 29 ottobre alle 10 apertura degli stand, escursioni, spettacolo dei pupi e gare gastronomiche. Alle 15,30 ha inizio la prima edizione del “Festival di bandiere e tamburi di Sicilia”. Alle 19 esibizione degli Ottoni animati.

 

Per avere ulteriori informazioni si possono visitare i siti Internet: www.proloomezzojuso.it,www.comunepezzojuso.pa.itwww.mezzojusoecotour.it.

Il Festival Teatro Bastardo prosegue con due spettacoli venerdì 13 ottobre.   Si inizia con la sezione «CHILDREN», anche quest’anno in collaborazione con il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. All’insegna del teatro sperimentale dedicato all’infanzia, protagonista d’eccezione è Chiara Guidi, cofondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, creatrice di originali forme di teatro per e con l’infanzia che hanno generato un “teatro d’arte infantile” conosciuto non solo in Italia e in Europa ma anche in paesi come Giappone, Cile, Australia, Taiwan, Corea.  Il suo Fiabe Giapponesi è una creazione ad hoc per il Festival dedicata ai giovanissimi spettatori ma anche agli adulti (13 e 14 ottobre ore 9.00 e 13, 14, 15 ottobre ore 18.30, per adulti e bambini dai 7 anni in su | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO).

 

L’appuntamento serale è con Sulla morte senza esagerare del Teatro dei Gordi (13 ottobre ore 21.00 | TEATRO BIONDO / Sala Strehler), nella sezione «JUNIOR» dedicata alla scena emergente
Lo spettacolo è un omaggio originale alla poetessa polacca Wisława Szymborska che affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente con un linguaggio del corpo non convenzionale in cui riconosciamo la tradizione del Teatro di figura e di maschera.
13 e 14 ottobre 2017 | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO ore 9.00 e ore 18.30 

15 ottobre 2017 | MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO ore 18.30

FIABE GIAPPONESI

Concerto per voce, dispositivi di playback e strumenti elettroacustici.

di e con Chiara Guidi e Giuseppe Ielasi

cura Stefania Lora, Elena De Pascale

produzione Societas, Ljubljana Puppet Theatre

 

spettacolo rivolto ad adulti e bambini a partire dai 7 anni d’età

 

Per il Festival Teatro Bastardo Chiara Guidi presenta una creazione ad hoc che prevede il coinvolgimento dei piccoli spettatori in alcune azioni performative.

Per millenni l’arte della narrazione si è intrecciata con il lavoro artigianale. E mentre si tesseva, filava, annodava, raschiava, sfregava, strisciava, strappava… raccontare diventava un mestiere immerso in un mondo di suoni.
Il senso di quanto veniva raccontato si affidava alla musica delle mani e al suono della voce e tra bocca, mani e orecchie ci si apriva a un mondo e si apriva un mondo.

In una stanza racconteremo alcune fiabe giapponesi che incominciano e finiscono nello stesso punto. Non si vede nulla, non accade nulla, però l’aria è colma di presenze che appaiono e scompaiono in un lampo. Sfuggono allo sguardo. L’orecchio, allora, si allunga, si piega, mette a fuoco. I protagonisti delle fiabe aprono ciò che non devono aprire, e tutto ciò che si rivela, alla fine, scompare.

Il protagonista, alla fine, si trova sempre là dove la storia era incominciata, come se non fosse successo nulla. Ma mentre ascolteremo lavoreremo per creare un mondo sonoro nato dalla ripetizione dei gesti e dalla pazienza.
 E forse capiremo che se nella fiaba il prima non si arricchisce del dopo, quel dopo, tuttavia, non è più come prima.

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Chiara Guidi fondatrice nel 1981 insieme a Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, è stata anima del ritmo drammaturgico e della composizione vocalica degli spettacoli della compagnia, firmando diverse regie e curando la ricerca sulla parola recitata di ogni attore.
Con la Socìetas Chiara Guidi ha realizzato spettacoli che hanno girato tutto il mondo nei principali festival e teatri internazionali. Da più di vent’anni ha messo a punto un’idea di teatro infantile e di sperimentazione della voce per interrogare il teatro e vedere come, attraverso infanzia e voce, questo può diventare un’esperienza sonora di lingua e parola. Nel 2013 riceve il Premio Speciale UBU per i Festival Màntica e Puerilia. Nel 2015 è nomina ta Artista Associata al Théâtre Nouvelle Génération di Lione (2015-2018).

Giuseppe Ielasi è un artista sonoro con alle spalle una lunga militanza nell’improvvisazione e nella composizione: i suoi lavori sono ora paesaggi sonori che utilizzano spesso frammenti musicali già registrati, ricomposti attraverso complessi impianti multicanale.
Curatore insieme a Jennifer Veillerobe di Senufo Edizioni, Ielasi ha collaborato con Renato Rinaldi, Thomas Ankersmit, Michel Doneda, Ingar Zach, Dean Roberts, suonando live con Taku Sugimoto, Jerome Noetinger, Mark Wastell, Martin Siewert, Nmperign, Brandon Labelle, Nikos Veliotis, Alessandro Bosetti, Gert-Jan Prins, Phill Niblock, Oren Ambarchi.

13 ottobre 2017 | TEATRO BIONDO / Sala Strehler 21.00

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

Teatro dei Gordi
ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
scene, maschere e costumi di Ilaria Ariemme
disegno luci Giuliano Bottacin
cura del suono Luca De Marinis
organizzazione Camilla Galloni, Monica Giacchetto
coproduzione Teatro dei Gordi e Tieffe Teatro Milano

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Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. L’unica certezza è la morte. Ma senza esagerare.
In fondo quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi morire? Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.
Un omaggio originale del Teatro dei Gordi alla grande poetessa polacca Wisława Szymborska.

Il Teatro dei Gordi, nasce nel 2010, dal un gruppo di giovani neodiplomati della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Il gruppo ha realizzato spettacoli per adulti e bambini (Molto rumore per nulla, da William Shakespeare; Pinter Party da Harold Pinter; Il Grande Gigante Gentile da Roald Dahl) e ha collaborato alla realizzazione di eventi artistici e culturali sul territorio regionale e nazionale. A Milano i Gordi hanno lavorato con Galleria d’Arte Strasburgo, Lead Communication, Associazione CulturaleKiwi e Pesce Colorato. Dal 2010 al 2012 hanno collaborato con la produzione degli show di Maurizio Crozza su La7.
Nel 2013, il gruppo ha partecipato all’organizzazione della prima edizione del Festival IT Indipendent Theatre, presentando la performance Don’t panic! Guida galattica al teatro indipendente.
Nel 2016 la compagnia ha debuttato con lo spettacolo Sulla morte senza esagerare. Lo spettacolo ha vinto il premio Scintille 2015, promosso da Teatro Alfieri di Asti e Tieffe Teatro Menotti di Milano, ed è stato insignito del riconoscimento del pubblico al Premio Giovani Realtà del Teatro 2015, promosso dall’Accademia d’Arte Drammatica di Udine.
TICKET AND BOOKING

Tutti gli spettacoli al Teatro Biondo Palermo sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È possibile ritirare i biglietti d’ingresso per lo spettacolo della serata presso la biglietteria a partire dalle h 19.00

Per gli spettacoli al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino il costo dell’ingresso è di 5€

info@teatrobastardo.org

www.teatrobastardo.org

tel. (+39) 371 3017956  (dalle 16.00 alle 20.00)

Si svolgerà giovedì 26 ottobre, a partire dalle ore 20.45, “I Beati Paoli e il mistero della setta”, una passeggiata raccontata storico – antropologica serale organizzata da TACUS Arte Integrazione Cultura che condurrà i partecipanti all’interno di una Palermo d’altri tempi, ricca di intrighi e antichi misteri, alla scoperta dei luoghi della sinistra setta dei Beati Paoli, tanto cara alla tradizione siciliana e resa celebre da Luigi Natoli nel suo omonimo romanzo.

Un mistero avvolto nell’ombra da ormai cinque secoli; uomini dalle identità celate che si muovono nella notte, riunioni segrete, patti e cospirazioni. Tra mito e realtà, un’indagine sulla vera identità degli appartenenti alla setta, giustizieri, silenziosi, severi nel giudizio e impietosi nella condanna. Partendo dalla visita all’interno delle Catacombe Paleocristiane di Porta d’Ossuna, si proseguirà lungo il dedalo di vie e vicoli del Mandamento Monte di Pietà fino a Piazzetta Settangeli.

«Il tour propone una vera e propria indagine storica sulla struttura e l’identità dei membri in seno alla setta dei Beati Paoli – riferisce l’ideatrice del tour, Flavia Corso – che si sgancia dalla versione romanzata di Luigi Natoli, che pure ha saputo ricreare egregiamente l’impalcatura topografica dei vicoli e dei cunicoli utilizzati dai membri della setta per muoversi nell’ombra all’interno della città. Basandoci su un’attenta analisi delle fonti storiche raccolte, cercheremo di scoprire non solo i meccanismi che regolavano la gerarchia della setta ma anche la vera identità di coloro che ne facevano parte. Durante l’itinerario ripercorreremo i luoghi canonici della setta – di cui lasciano testimonianza il Linares, il Viallabianca e lo stesso Natoli – con una speciale visita all’interno delle Catacombe di Porta d’Ossuna condotta dagli archeologi di Archeofficina»

Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 20.45 presso Corso Alberto Amedeo, 110 (davanti l’ingresso delle Catacombe).
Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €6,50 per i soci Tacus – €8,50 per i non tesserati comprensivo di ticket d’ingresso alle Catacombe.

L’evento organizzato da Tacus è aperto a tutti previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente, contattando la segreteria al numero 320.2267975

N.B.: Ad eccezione dell’ingresso alle catacombe, il percorso avverrà totalmente in esterna e su piano strada. Non sono previsti ulteriori ingressi e/o camminamenti sotterranei.

I BEATI PAOLI E IL MISTERO DELLA SETTA: giovedì 26 ottobre 2017
RADUNO: Corso A. Amedeo, 110 (ingresso Catacombe di Porta d’Ossuna) ore 20:45
CONTRIBUTO INIZIATIVA: €6,50 (soci Tacus) – €8,50 (non tesserati) comprensivo di ticket d’ingresso alle Catacombe
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3202267975
LINK FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/249335405568243/?ti=con

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato.

 

Ecco quindi The Flowers, Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli, la principessa Diana: soggetti. La mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” che si inaugura il 18 ottobre a Palazzo Sant’Elia, in via Maqueda 81 a Palermo (inaugurazione ad inviti alle 18,30, apertura al pubblico dal 19 ottobre) comprende circa 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987.

A Barcellona Pozzo di Gotto in quella che fu la Chiesa di San Vito il 15 ottobre 2017 inaugura la mostra personale “BAUEN” di Alessio Barchitta. La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Barcellona P.G. e del Progetto CRAMUM per l’arte contemporanea. La mostra è accompagnata dai testi di Vincenzo Argentieri, Sabino Maria Frassà, Maria Cristina Galli e Giulia Vasso Menestrina.

L’artista siciliano, tra i finalisti dell’ultima edizione del premio CRAMUM tenutosi al Grande Museo del Duomo di Milano a settembre, presenta in questa mostra la conclusione di una profonda ricerca incentrata sul significato di “abitare” e di “casa” oggi. “Bauen” è una parola tedesca che significa costruire e deriva dall’ormai desueto “buan”, abitare. Abitare è inteso non come comportamento simile a mille altri, ma come condizione necessaria, derivante da “bin”, essere: l’uomo costruisce, abita, perchè “è” ed “essendo” ha bisogno di abitare, quale condizione necessaria e non accessoria. L’uomo è in quanto abita.

Sabino Maria Frassà, Direttore Artistico del Premio Cramum che ha co-curato la mostra, introduce così il progetto: “La storia che Alessio raconta è quella di un giovane che va a cercare fortuna lontano da casa, nella grande città, lottando per crescere senza perdere il forte legame con le proprie origini e con le peculiarità della propria terra. Con BAUEN cerca di tornare a casa e cominciare a ricomporre la frattura. Non a caso la mostra racconta della perdita e ricomposizione di una casa. Una casa distrutta dal tempo, testimone della stratificazione del tempo e delle storie di chi l’ha abitata, viene smembrate, ricomposta e raccontata in modo diacronico.
Alessio Barchitta rappresenta così in modo esemplare l’inquietudine delle nuove generazioni: la reinterpretazione della fragilità umana e della ricerca/assenza della casa manifestano un diffuso senso di sradicamento e di difficoltà di crescere in un mondo che non offre (più) alcuna certezza riguardo al futuro. Da questa inquietudine non scaturisce alcuna forma di nichilismo, ma anzi emerge uno sprone a rinascere ad affermarsi nonostante tutto. L’inquietudine propositiva è del resto una delle peculiarità della cultura barocca siciliana, in cui l’artista è cresciuto. Se per secoli la parola barocco ha assunto una connotazione anche spregiativa per la presunta assenza di regole e il senso di sovraccarico, nelle opere di Alessio prevale la dimensione barocca del ricostruire ciò che si è rotto e di farlo in modo grandioso, con un forte senso di illusionismo scenografico”

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 15 al 29 ottobre dalle ore 17,00 alle 20,00.

INFO: alessiobarchitta@gmail.com

Per il prossimo week end, Terradamare proponeper la seconda volta “Serpotta – L’estroso stuccatore. Laboratorio per bambini: una narrazione teatralizzata interattiva che coinvolgerà i bambini nella riscoperta dell’estro creativo di uno degli artisti più rinomati della Sicilia all’interno della splendida chiesa serpottiana del Carmine Maggiore.
A seguire: laboratorio ludico-pratico di manipolazione creativa (adatto a età fra i 6 e i 12 anni) che coinvolgerà tutti i piccoli partecipanti nella realizzazione di manufatti artistici riprodotti, emulando la tecnica del famoso stuccatore e utilizzando impasti alternativi e materiali da riciclo; in questo modo, i bambini apprenderanno l’importanza dei materiali di risulta e di come è possibile dar loro una seconda vita in maniera semplice e divertente.

 

Appuntamento: Chiesa del Carmine Maggiore – via Giovanni Grasso, 13a – Palermo

Domenica 15 ottobre ore 16. Prenotazione obbligatoria.

Ticket: €› costo € 5 (include: visita narrata, laboratorio e merenda)

Evento facebook: www.facebook.com/events/834228893435481

 

Info e prenotazioni: 329.8765958 – 320.7672134– eventi@terradamare.org