Monday, June 26, 2017
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Agrigento: scoprire i sapori dell’Osteria Ex Panificio

L'Osteria di Agrigento, che trovate a piazzetta Sinatra 16, a due passi dalla nuova sede dell'Accademia di belle arti Michelangelo, l'Abama, dal Palazzo dei Filippini con la su pinacoteca e il teatro Pirandello, nasce nei

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Il pane, come simbolo, anche religioso, riporta alla condivisione, persino la parola compagno, deriva da cum panis, che significa “mangiare lo stesso pane”. Combinazioni di vita e metafore, infinite “fare pane” per dire “andare d’accordo”, “buono come il pane”, oppure la sicilianissima “ne devi magiare di pane duro” per indicare il percorso di apprendimento in cui ci si fa “le ossa”.

L’importanza del pane sulle tavole del mondo, da gustare col vino, fa parte del nostro lessico, dei nostri gesti (chi, da bambino, non ha baciato l’ultimo tozzo di pane di cui disfarsi, come aveva visto fare alle nonne?)

 

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L’Osteria di Agrigento, che trovate a piazzetta Sinatra 16, a due passi dalla nuova sede dell’Accademia di belle arti Michelangelo, l’Abama, dal Palazzo dei Filippini con la su pinacoteca e il teatro Pirandello, nasce nei locali che furono di un forneria, da cui prende il nome: Ex Panificio. Qui, fra le pareti in pietra, dove si ritrovano le classiche teglie, con tanto di panini in mostra, si gustano piatti rivisti della cucina siciliana che destano sorpresa, per l’accostamento di sapori e per risultati prelibati. Alcuni esempi? La delicatezza del risotto con gamberi e fichi d’india, che riporta alla memoria il tipico agrodolce siciliano. L’ambiente è essenziale, chic, senza essere ridondante, ma anzi privilegiando la semplicità di tonalità di cotto e legna. Fra gli antipasti da segnalare il cacio all’argentiera, altro must isolano, a cui segue la pasta incaciata, nei secondi il baccalà su letto di fave con carciofi croccanti, da provare il macco, preparato con amore e attenzione. All’Osteria Ex Panificio la sera può capitare di assaggiare un ottimo minestrone per affrontare i primi freddi. Attente scelte nella carta dei vini. Servizio cortese e mai invasivo.

Per chiudere in bellezza concedetevi un dessert, dal tortino al cuore fondente, al Tiramisù, porzione abbondanti servita nella burnia, ovvero il classico barattolo da conserva.

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