Wednesday, August 23, 2017
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Nella prima escursione del 2017 i nostri passi si incroceranno ai vostri lungo il tratto costiero orientale della provincia iblea – da Punta Regilione a Punta Corvo –  caratterizzato da un interessante susseguirsi di ambienti diversi, alcuni dei quali particolarmente suggestivi e incontaminati, tra spiagge profonde, tratti a scogliera, litorali ciottolosi, cavità, zone fociali e distese pianeggianti a Palma nana. Lungo il percorso la presenza di antiche vestigia come la Fornace Penna di contrada Pisciotto o la singolare quanto incantevole Costa di Carro si contrappongono alla costante presenza di case “moderne” che nel tempo hanno oltraggiano questo meraviglioso litorale… un trekking costiero per godersi il mare d’inverno…

Percorso in linea, adatto a tutti (1 orma), della lunghezza di circa 12 km alternando tratti sabbiosi a tratti rocciosi di facile accesso con dislivelli irrilevanti dati da brevi saliscendi.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale e cioè: scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera(capacità max consigliata 25 lt), mantellina o giacca per la pioggia, felpa o pile,cappello per proteggersi dal sole e/o berretto di lana, asciugamano piccolo, acqua e pranzo a sacco….

Appuntamento per la partenza in Piazza Libertà a Ragusa ore 8,00. E’ richiesta la prenotazione
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi consigliamo di contattarci per stabilirli di comune accordo

Per info e prenotazioni:
segreteria kalura 327.0069217 e-mail: mailto:info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo se, dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie

Musica, divertimento e condivisione. Sono questi gli ingredienti per il Capodanno 2017 alle Isole Egadi, dove fervono i preparativi e il programma delle iniziative è ormai pronto per dare il benvenuto al nuovo anno. Si comincia domani, venerdì 30 dicembre, alle ore 17 all’ex Stabilimento Florio di Favignana, che ospiterà il “Concerto di Capodanno” eseguito dal Corpo Bandistico “Maestro Giuseppe Beninati” diretto da Silvio Barbara. L’evento è organizzato dall’associazione musico-culturale aegusea “Nuova Vincenzo Bellini” con il patrocinio del Comune di Favignana – Isole Egadi.

Circa 50 i musicisti che proporranno una serie di brani natalizi, di musica leggera e sinfonie classiche. Come lo scorso anno il concerto è stato organizzato in orario pomeridiano e non serale per dare la possibilità a tutti gli isolani – soprattutto agli anziani – di assistervi.

In occasione dell’esibizione della banda il Villaggio di Babbo Natale, in piazza Matrice, giorno 30 resterà chiuso.

Sarà, invece, aperto per ospitare l’intera serata e nottata del 31 dicembre, in occasione dello spettacolo di Benvenuto al  2017, che si svolgerà a partire dalle ore 23 in piazza Matrice con l’intervento e l’intrattenimento dei dj dell’isola e degli animatori dello stesso Villaggio di Babbo Natale, che con un brindisi dal palco e il Dj Set allestito per l’occasione saluteranno l’arrivo del nuovo anno. Favignana e’ pronta, dunque, assieme ai residenti e ai turisti che l’hanno raggiunta per le vacanze natalizie e di fine anno, a celebrare un San Silvestro in musica e divertimento con l’organizzazione delle migliori occasioni. A Marettimo la solita suggestiva atmosfera di attesa del nuovo anno che sta per arrivare: a partire dalle ore 17.30 si terrà il “Te Deum” di ringraziamento e la messa di fine anno, e a seguire il brindisi di Benvenuto al 2017 che, a seconda delle condizioni meteo-marine si svolgerà in piazza, all’aperto, o presso l’oratorio parrocchiale.

concerto-di-capodanno

Prosegue tra il Museo di Palazzo Riso e il teatrino dei pupi, in via Bara all’Olivella, la rassegna “Il Palazzo Incantato: Le donne, i cavallier, l’armi e gli amori…”, diretta da Mimmo Cuticchio che venerdì sera ritornerà in scena con il suo Cunto millenario sulla “Follia di Orlando”. Il programma: si discuterà di Opra e di note – mercoledì 28 dicembre dalle 16 alle 20 al Museo Riso – nel corso dell’incontro su “Gesta di voci e canti di legno” in cui si cercherà di accostare, per la prima volta, il Teatro dei pupi alle fonti epiche e alla musica. Da Monteverdi a Vivaldi, analizzando – con l’ausilio di materiali sonori e filmati – il rapporto fra l’opera lirica e i fatti epici legati alla figura di Orlando, di Tancredi e Clorinda, dai primi esperimenti filmici degli anni ’40, fino alle canzoni di Modugno e alle traduzioni cinematografiche di Pasolini. Ma l’attesa è tutta per Mimmo Cuticchio che venerdì 30 dicembre, alle 21 riprende in mano il suo cunto “Pel bosco errò tutta la notte il conte” ovvero “La follia di Orlando”,  il passaggio in cui l’Ariosto narra la pazzia del nobile paladino dopo aver scoperto che Angelica gli preferisce il giovane Medoro. Il ritmo sincopato del cunto, di origine misteriosa e antichissima, scandisce l’epopea per voce sola di Cuticchio. Un colpo di piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada, ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano, e la voce possente chiamano a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Orlando e dei Paladini di Francia. Un fastoso teatro della memoria si spalanca nel breve recinto del cunto, in cui «ricordare» significa di nuovo, secondo l’etimologia cara al Medio Evo, «rimpatriare nel cuore».
Nel corpo basso del Museo Riso è ospitata fino all’8 febbraio la mostra “Ifuriosinnamorati”, collage di Tania Giordano che raccontano i diversi personaggi, anche i più nascosti, dell’”Orlando Furioso” dell’Ariosto e dell’”Orlando Innamorato” del Boiardo. Ingresso libero.
VIA BARA ALL’OLIVELLA
In via Bara all’Olivella, fino all’8 gennaio, gli artigiani aprono le loro botteghe e presentano creazioni inedite, pensate sulla falsariga del poema dell’Ariosto. In strada, a far da cornice alla botteghe addobbate per Natale, una particolare luminaria che riproporrà la quartina che apre il poema ariostesco.
Sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio, alle 18,30, nel Teatrino di via Bara all’Olivella (biglietto: 10/5 euro) “La pazzia di Orlando – Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla luna” proposto da Giacomo Cuticchio: i pupi narreranno il magico viaggio di Astolfo sull’Ippogrifo per recuperare il senno del cugino Orlando.

Quarto appuntamento per “Natale a Palermo, un itinerario culturale tra arte architettura e musica”, il cartellone gratuito di concerti natalizi in chiese, palazzi, oratori e luoghi storici di Palermo, organizzato dai club service cittadini, Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, con Idea HUB, l’associazione Volo e Spazio Cultura. La direzione artistica è di Gaetano Colajanni. Domani (giovedì 29 dicembre) alle 19, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (all’angolo tra piazza stazione e corso Tukory), si esibiranno gli ottanta giovanissimi allievi del Liceo musicale Regina Margherita, riuniti nell’orchestra filarmonica e coro polifonico Sine Nomine. Diretti da Salvatore Scinaldi, affronteranno un intrigante concerto di pezzi meno noti di Duprè, Althouse, Rahmè, Elgar, Mascagni, Gomez, Scinaldi, Gruber, Adam, Anonimo, Rothenberg, in cui si mettono veramente alla prova. Due solisti, il soprano Federica Faldetta e il tenore Antonino Spataro, accompagnati da Giuseppe Messina al piano.
Nell’anno scolastico 2003-04 sono nati l’orchestra filarmonica e il coro polifonico dell’ Istituto Regina Margherita, composti da oltre 80 elementi, che affrontano un repertorio che spazia dal Barocco al contemporaneo passando per diversi generi. Il coro e l’orchestra si sono esibiti in pubblico in varie occasioni (fino a dicembre 2008 sono stati eseguiti 55 concerti): dalla Giornata Europea sui Saperi Minimi Europei – alla presenza delle delegazioni dei vari sistemi scolastici dell’Unione Europea – al carcere di Pagliarelli, in ricordo di Pietro Cerulli, agente di custodia ucciso dalla mafia; per il “Primo Concerto della Memoria”, il 24 maggio 2007 nel “Piazzale della Memoria”. E ancora, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2007 a Castelporziano; alla “Giornata Nazionale della musica a scuola”. Hanno preso parte, al Politeama, alla produzione de L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, e alla 8° Rassegna Internazionale di Musica organistica, corale e da camera al S. Eugenio Papa. Coro e Orchestra hanno ricevuto il premio Agorà 2004 e hanno inaugurato il progetto “School 4 Schools” degli Amici della Musica” per poi partecipare, nel 2013, al concerto di Salvatore Accardo e l’anno successivo, di Maurizio Baglini. Nello stesso anno L’ensemble orchestrale del Liceo ha dato vita all’Orchestra Giovanile Mediterranea che ha raccolto musicisti provenienti dai Conservatori di Atene, Beirut e Tripoli, uniti in un unico concerto al Teatro Antico di Segesta.
PROGRAMMA
M.Duprè Ave Maria, O salutaris
M.Duprè O salutaris
J.Althouse Sing Alleluja
K.Rahmè Ifrahi,
E.Elgar Ave Verum Corpus
K.Rahmè Falala tuj tu
P.Mascagni Regina coeli…Inneggiamo
W.Gomez Ave Maria
S.ScinaldiAltissimo Glorioso Dio
F. GruberStille nacht
A.AdamO holy night
Anonimo Gaudete
I. Rothenberg Hands united in peace
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PROSSIMO CONCERTO
Venerdì 30 dicembre, ore 19 – Chiesa della Concezione al Capo
Sfumature di Viola
Salvatore Giuliano – viola
Adriana Biondolillo: pianoforte
Musiche di Marcello, Faendel – Fiocco, Bach, Scharwenka, Schubert.
La viola, nata come taglia intermedia della famiglia delle viole da braccio nei primi decenni del XVI secolo, spesso ha rivestito nella letteratura musicale, un ruolo di minore importanza rispetto ad altri strumenti ad arco e in particolare al violino. Soltanto agli inizi del ‘900, soprattutto grazie all’opera di grandi violisti come Lionel Tertis, Paul Hindemith e William Primrose, lo strumento ha riconquistato una nuova dignità solistica. Tuttavia, ancora oggi, il grande pubblico non conosce appieno la particolarità timbrica della viola e le sue profonde sfumature espressive. Il duo Giuliano – Biondolillo, consapevole di tale lacuna, propone un repertorio cameristico inusuale, che spazia dall’600 all’800, in cui trovano posto autori  noti, come Bach e  Schubert e altri  di nicchia, come Fiocco o Marcello, per rendere omaggio alla bellezza della produzione violistica di tutti i tempi.
Salvatore Giuliano
Diplomato al Conservatorio Bellini di Palermo, giovanissimo ha iniziato l’attività concertistica con i “Giovani cameristi siciliani”. Successivamente ha vinto concorsi per Professore d’orchestra all’Opera di Genova, a La Fenice di Venezia, al Teatro Massimo di Palermo e all’Orchestra Sinfonica Siciliana in cui ricopre il posto di 2° Viola. Fa parte da un decennio del Trio Giubila – pianoforte, clarinetto, viola – con cui ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali e si è esibito per le maggiori associazioni musicali siciliane. Collabora da diversi anni con l’orchestra dell’Accademia musicale siciliana sia come prima viola che da solista, e suona con diversi ensemble di etnomusica, jazz e leggera. Numerose le tournée in Europa, Usa, Giappone, Libano,Cina, Tunisia, Malta.
Adriana Biondolillo
Si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Bellini di Palermo. Interessata allo studio e alla ricerca di un repertorio pianistico e cameristico inusuale, fra recupero storico e sperimentazione, fa parte da  un decennio del Trio Giubila –  pianoforte, clarinetto, viola – con cui ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali. Ha collaborato come pianista alla realizzazione di alcune favole musicali rivolte a un pubblico più giovane e suonato con diverse formazioni cameristiche. Affianca all’attività concertistica quella didattica, senza trascurare la passione per la poesia che l’ha spinta a realizzare nel 2012, il recital “Versi”  per voci, pianoforte, viola e percussioni, replicato nel 2015 ai Cantieri culturali della Zisa.
B. Marcello Sonata per viola e pianoforte in do magg
                      Adagio – Allegro- Largo- Allegro
G.F Haendel –  G. Fiocco     Courante – Larghetto – Allegro
J.S.Bach Moderato – Bourrè –  Arioso- Gavotte
P.Scharwenka     Aria per viola e pianoforte
F-Schubert Sonata per viola e pianoforte
                          Allegro- Andante – Allegro
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Tutti i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
La rassegna è costruita in collaborazione con l’Accademia Musicale Siciliana, l’associazione Volo, “Fanaleartearchitettura”, Spazio Cultura, le Confraternite, la Diocesi, e con il patrocinio di Comune e Provincia, oggi libero consorzio di Comuni.

Il Museo Civico di Castelbuono è lieto di presentare il concerto dei giovani talenti siciliani, giovedì 29 dicembre 2016 alle ore 18.00, nella Sala del Principe del Castello dei Ventimiglia.
A esibirsi Anthony Ciaccio, Carola Di Maria, Teresa Famà, Marco Tornatore, Sara Musumeci, cinque talentuosi musicisti professionisti provenienti dal Conservatorio “Bellini” di Palermo e Catania che eseguiranno un nutrito repertorio con musiche di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Liszt, Rachmaninov e Skrjabin.
Anthony Ciaccio si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conser-vatorio Vincenzo Bellini di Palermo con la pianista/docente Dorotea Cei ed ha conseguito il Master in Advanced Music Performance nella Escuola Superiore de Musica de Catalunya a Barcellona (ESMUC) con il pianista russo Vladislav Bronevetzky e la tesi “Brahms l’ignorato”.
Ha studiato anche all’Accademia di Musica Varesina di Travedona Monate (Varese) Alfred Cortot nell’anno accademico 2011/12 con i pianisti Roberto Plano e Giuseppe Merli. Partecipante alla scuola di musica di Sergio Colzani per il corso “Le sonate di Beethoven”, nel 2012 ha interpretato quattro delle 32 sonate (op.13, 27 n.2, 81a e 57) di Beethoven all’auditorium della vecchia filandra di Cambiago (Milano). Collaboratore pianistico per cantanti e ballerini, svolge l’attività concertistica in Italia ed Europa esibendosi in Spagna, Ungheria, Romania, Finlandia, Inghilterra da solista e non. Ha con-tratto con la casa discografica IMD Records e News/Music e Web, che pubblicherà il primo album a gennaio ed è Docente presso il centro musicale Skené di Sciacca e da gennaio in una nuova scuola di propria creazione a Budapest.
Carola Di Maria è nata a Palermo, si è diplomata brillantemente presso l’Isti-tuto Vincenzo Bellini di Catania sotto la guida del Maestro Epifanio Comis. Ha frequentato l’Accademia Pianistica Siciliana dove ha seguito le lezioni di perfezionamento con il M°Violetta Egorova. Ha seguito i corsi di alto perfezio-namento pianistico presso l’Accademia Incontri Con Il Maestro di Imola con i M° Leonid Margarius e Jin Ju durante il Summer Festival. Ha seguito Masterclass tenute da Epifanio Comis, Violetta Egorova, Alexander Mndoyants, Eduard Hubert, Goran Filipec, Naum Grubert. Si è esibita in varie sale di Palermo quali il Teatro Politeama, la Rai di Palermo; a Catania presso la sede dell’Accademia Pianistica Siciliana e la Biblioteca Comunale. Si è esibita in varie sale a Parigi con l’associazione Opus Artis Paris, in Croazia con l’Associazione Dino Ciani ricevendo una bella recenzione del notturno op.55 n. 1 di Chopin, a Mosca con l’Associazione Bel Canto. E’ stata vincitri-ce del concorso nazionale per giovani musicisti Città di Palermo, suonando per la loro associazione Collegium Ars Musica.
Teresa Famà è nata a Palermo inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni, nel 2015 consegue il diploma accademico di II livello con il massi-mo dei voti , lode e menzione sotto la guida del M° G. Pesce presso il con-servatorio V.Bellini di Palermo, la tesi intitolata “Passioni e contrasti attraverso una tastiera: repentini cambiamenti di stati d’animo dal barocco al simbolismo” è stata eseguita in parte sul fortepiano e preparata in collaborazione al maestro clavicembalista B. Timpa-naro. Durante il percorso accademico ottiene una borsa di studio relativa alla formazione musicale di base dei corsi propedeutici interni al conservatorio stesso. Ha partecipato alle master di piano-forte dei maestri Roberto Plano, Giuseppe Andaloro, Epifanio Comis, Violetta Egorova e ai corsi internazionali presso l’Accademia Musicale Jacopo Napoli. Ha tenuto diversi concerti anche in Duo cameristico con il violino ottenendo il primo premio nel concorso Città di Palermo. Attualmente continua il suo perfezionamento pianistico sotto la guida del M° Olga Domnina.
Sara Musumeci nasce a Giarre (Catania) nel 1991. Ha conseguito la laurea in Discipline delle Arti Figurative, della Musica e dello Spettacolo nel 2013 presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Palermo e nel 2016 la laurea specialistica in Musicologia con il massimo dei voti e la lode presso la stessa Università.
Studia organo con il Maestro Diego Cannizzaro, ispettore Regionale degli organi storici della Sicilia. Ha studiato pianoforte con i Maestri Giuseppe Cantone e Violetta Egorova e ha conseguito il relativo diploma presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania sotto la guida del Maestro Epifanio Comis con il massimo dei voti. Attualmente svolge sia attività di ricerca musicologica, tenendo seminari e conferenze, sia attività concertistica, da solista o in duo con la pianista Tiziana Terranova.
Marco Tornatore è nato a Palermo nel 1991 inizia lo studio del pianoforte all’età di dieci anni, a dodici entra al conservatorio V.Bellini di Palermo mostrando spiccate doti musicali. Vince borse di studio interne come mae-stro accompagnatore nelle classi di percussione e canto, nel 2013 entra a far parte del progetto “GMC” riservato ai migliori studenti, si esibisce in concerti solisti e di musica da camera. Si diploma nel 2014 con il massimo dei voti sotto la guida della professoressa Donatella Sollima. Ha partecipato a masterclass di perfezionamento con i con-certisti Roberto Plano e Giuseppe Andaloro.
Al Museo Civico di Castelbuono è possibile visitare la collezione storico-artistica permanente, la Cappella Palatina e le mostre temporanee di Manfredi Beninati, di Carlo e Fabio Ingrassia, Solo la terra resiste alla terra, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi.

Informazioni:
Sede: Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, P.zza Castello – Castelbuono (Palermo).
Telefono: 0921.671211
INGRESSO GRATUITO
Sito web: www.museocivico.eu

I ART 4 CHRISTMAS: un unico progetto, quattro appuntamenti, quattro associazioni che usano come palcoscenico naturale la splendida piazza Pretoria, a Palermo. Le quinte naturali dei palazzi, la candida fontana al centro, la scalinata che conduce al cuore antico della città: tutto contribuisce a dar vita ad un vero e proprio palco en plein air che sarà animato da videomapping e arte, danza e musica. Una galleria d’arte a cielo aperto che si aprirà alle animazioni tecnologiche, che accoglierà i danzatori tra gli zampilli della fontana e poi coinvolgerà tutti in un unico ballo collettivo, un modo per salutare insieme il vecchio anno. A corredo del progetto I Art 4 Christmas – che vedrà collaborare le associazioni Bobez, Sinergie Group, Tavolta Tonda con I World, all’interno dei cartellone eventi promosso dal Comune di Palermo per il Natale – le visite guidate alle mostre in corso, l’apertura dei palazzi storici fino a mezzanotte.

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I Art 4 Christmas è un progetto a tutto campo, naturale prosecuzione del progetto I ART che l’estate del 2015 ha realizzato oltre 300 spettacoli in 30 diversi comuni siciliani: questa volta I ART 4 Christmas, ideato e diretto da Lucio Tambuzzo, vede I WORLD collaborare con altre associazioni per un unico festival multidisciplinare, in quattro serate, ognuna a cura dell’ente coinvolto che sarà in linea con autonomi linguaggi e progetti: Bobez si occuperà della serata di mercoledì (28 dicembre) quando piazza Pretoria si trasformerà in una galleria d’arte virtuale, visto che sulle facciate dei palazzi verranno proiettate opere di artisti moderni e contemporanei. Sinergie Group,giovedì 29 dicembre, sta invece organizzando uno straordinario spettacolo multidisciplinare di videoarte, illuminazioni e danza site related all’interno della fontana Pretoria, accompagnate da scenografie virtuali. Tavola Tonda (venerdì 30 dicembre) proporrà invece un vero e proprio pre-capodanno, ovvero un concerto e una Festa a Bballu in piazza Pretoria. Un salto in avanti e si arriva a domenica 8 gennaio: I WORLD ha infatti richiamato il Teatro Potlach e Pino Di Buduo per un grande evento artistico multidisciplinare che coinvolgerà Palazzo delle Aquile, Palazzo Bonocore, la fontana Pretoria, la chiesa di Santa Caterina e piazza Bellini, la Martorana e la chiesa di San Cataldo.

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“Ogni partner ha presentato un progetto autonomo e indipendente – spiega il curatore Lucio Tambuzzo -, ma inquadrato in un contesto unico e con una programmazione coordinata, in grado di creare un valore aggiunto, e di incidere in maniera significativa sul processo di valorizzazione del sistema di piazze Pretoria-Bellini, sede di alcuni dei monumenti più belli e importanti della città, un anno fa inseriti nel percorso Unesco”.

Nelle quattro serate sarà anche possibile visitare Palazzo Bonocore (aperto 10 |13 e 18 | 23, ingresso: 5 euro) e la mostra “Divino Amore”, artisti che rileggono l’amore sacro e profano; a cura di Alba Romano Pace.

Dagli studenti delle scuole di Librino un augurio di pace rivolto ai piccoli di tutto il mondo, in un momento in cui amore e serenità sono macchiate dal sangue di una guerra che non conosce confini. In questi giorni che precedono il Natale, gli abitanti del quartiere stanno costruendo un mosaico composto da quei tasselli che rappresentano l’anima e il futuro di ogni territorio: i bambini. Una grande opera ideata dal presidente di Fiumara D’Arte Antonio Presti, che consegnerà alle famiglie una “speciale” cartolina d’auguri realizzata con 1000 studenti, rappresentati dagli scatti dei fotografi coinvolti nella realizzazione del “Portale dell’Identità”, prima opera del Museo internazionale dell’Immagine.

Un progetto morale ed educativo, «che mira a confermare il valore dell’identità attraverso un’installazione d’arte realizzata nel muro retrostante la Porta della Bellezza, ed esattamente nell’Asse Attrezzato, all’ingresso del quartiere catanese – afferma il mecenatePresti – attraverso questo progetto realizzato con un workshop di fotografia, la Fondazione Fiumara d’Arte in stretta collaborazione con le scuole, ha voluto restituire agli studenti unavisione altra, trasformando un muro in valore di Bellezza. Bellezza che sarà restituita con l’augurio di “Buon Natale” che tutti i bambini di Librino sigilleranno con le proprie immagini sorridenti. Il “muro” si trasformerà così in un Portale, diventando uno spazio di libertà di espressione, e tutti gli abitanti riconosceranno nel valore della condivisione l’augurio dei loro bambini a tutti i bambini del mondo».

Devozione che ogni anno si trasformerà e si rinnoverà con nuovi temi, proponendo immagini che rappresentano il quartiere e la coscienza della gente: «Quest’installazione temporanea sarà sempre rigenerata con altri workshop fotografici all’interno degli istituti scolastici – continua Presti – il prossimo anno saranno coinvolte le mamme del quartiere, che restituiranno con la loro immagine la sacralità di quell’essere “Grande Madre”. Ringrazio affettuosamente tutti i fotografi che hanno partecipato al progetto e che hanno contribuito a restituire al valore dell’immagine il suo statuto originario di creatività e di opera d’arte. Tutti i fotografi che in futuro vorranno partecipare possono contattare direttamente la Fondazione per il divenire parte attiva del progetto».

Consapevoli del dono già ricevuto con la “Porta della Bellezza” e con l’archivio socio-antropologico, i bambini di Librino diventano dunque portatori di un messaggio universale: le scuole coinvolte di ogni ordine e grado hanno scelto 100 ragazzi, e i loro genitori hanno fornito le liberatorie firmate. Durante la posa, i ragazzi hanno indossato maglie bianche e ornamenti natalizi con colori coordinati, mostrando frasi di augurio allegre e festose. L’esecuzione di questo progetto ha coinvolto le scuole del territorio – I.C. Brancati, I.C. Campanella–Sturzo, I.C. Dusmet-Doria, I.C. Fontanarossa, I.O. Musco, I.O. Pestalozzi, I.C. San Giorgio – la Chiesa S. Chiara di Padre Mimmo e i bambini del Centro educativo “Talita Kum” di Giuliana Giannino, che hanno permesso la realizzazione di circa 1000 poster, formato 100×150 cm, su cui i ragazzi hanno espresso il proprio personale augurio di Buon Natale.

Ancora una volta Antonio Presti conferma il suo impegno civile e culturale per Librino, dove, insieme alla sua equipe, sta lavorando da anni per la realizzazione di un grande museo all’aperto della fotografia. Dal 2002, infatti, 9 scuole partecipano attivamente al progetto TerzOcchio Meridiani di Luce. Anno dopo anno, il progetto è cresciuto insieme agli studenti, rendendoli protagonisti di un importante percorso etico di crescita, sensibilizzazione e presa di coscienza nei confronti del loro territorio. L’obiettivo della Fondazione Fiumara d’Arte è quello di recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile e culturale affidando alla Scuola un ruolo attivo e centrale nell’ambito sociale: «La collaborazione delle istituzioni didattiche può contribuire a seminare una nuova coscienza collettiva di rispetto per il territorio circostante, sia fisico che umano – sottolinea Presti – promuovendo esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale attraverso progetti multidisciplinari ed iniziative di rete, non solo a Librino ma in tutto il territorio siciliano».

Un ringraziamento a padre Mimmo della chiesa S. Chiara e Giuliana Giannino del centro educativo “Talita Kum”, ai fotografi Daniele Bannò, Marinella Coco, Valerio D’Urso, Caterina Fisichella, Claudio Floresta, Luca Guarneri, Diego Li Puma, Salvatore Magrì, Vittorio Maltese, Wendy Passaro, Rosario Scalia, Elisabeth Zhao, e ai giovani fotografi Salvo Inghilterra, Francesco Lo Cicero, Ivan Terranova.

Prosegue tra il Museo di Palazzo Riso e il teatrino dei pupi, in via Bara all’Olivella, la rassegna “Il Palazzo Incantato: Le donne, i cavallier, l’armi e gli amori…”, diretta da Mimmo Cuticchio. L’Atelier La Lucciola – giovedì 22 e venerdì 23 alle 17,30, e domenica 25 dicembre alle 11 al Museo Riso – racconta con immagini e marionette di carta manovrate a vista, “La fuga di Angelica in tre movimenti”, tra scenari che appaiono e scompaiono, musiche e incanti. Sempre venerdì 23, ma alle 21, il narratore ed affabulatore Paolo Panaro narra “La follia di Orlando” tra amori, follie, ingegno, cavalli alati e paladini perduti. Nel corpo basso del Museo Riso è ospitata fino all’8 febbraio la mostra “Ifuriosinnamorati”, collage di Tania Giordano che raccontano i diversi personaggi, anche i più nascosti, dell’”Orlando Furioso” dell’Ariosto e dell’”Orlando Innamorato” del Boiardo. Ingresso libero.  Infine sabato 24 e domenica 25 dicembre alle 18,30, al Teatrino dei Pupi di via Bara all’Olivella, il terzo episodio dell’Opra diretto da Giacomo Cuticchio, “Ruggiero libera Angelica dall’orca marina”. Ingresso: 10/5 euro.
ANGELICA PER IMMAGINI E MARIONETTE
Giovedì 22 e venerdì 23 dicembre, alle 17,30 (e il giorno di Natale alle 11)
“La fuga di Angelica in tre movimenti” proposto dall’Atelier La Lucciola e liberamente tratto dall’”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Lo spettacolo analizza l’idea del viaggio, gli spostamenti fisici e mentali, la consapevolezza di cosa siamo e di quello che vogliamo essere. Angelica è un personaggio che stimola, stuzzica, fa nascere amori e disamori. Principessa del Catai, Angelica proviene dall’Oriente, è la straniera per eccellenza, il sogno erotico di tutti, paladini e saraceni. Crea scompiglio tra i paladini, soprattutto tra i cugini Orlando e Rinaldo, che si sfidano a duello per lei. Nello spettacolo, le immagini e le marionette di carta manovrate a vista su un tavolo di scena, rendono chiare le fughe della protagonista, scandite in tre movimenti. Le avventure e gli scenari appaiono e scompaiono davanti agli sguardi attenti del pubblico, che ascolta una storia destinata a imprimersi nella memoria. Ingresso libero.
LA FOLLIA DI ORLANDO NARRATA
venerdì 23 dicembre, alle 21. Ingresso libero.
Paolo Panaro – La follia di Orlando
Tra le numerose storie che s’intrecciano nel poema, gli episodi che raccontano dello sfortunato amore di Olimpia, duchessa di Olanda, per il suo amante, l’infedele Bireno, si incrociano con la dolorosa vicenda dell’amore non corrisposto di Orlando per Angelica. Ma mentre Olimpia, abbandonata da Bireno, dopo aver rischiato di morire divorata da un’orca marina, troverà finalmente l’amore sposando Oberto, re di Irlanda, l’infelice Orlando perderà completamente il senno quando scoprirà che Angelica si è innamorata di un umile fante saraceno, il bellissimo Medoro. Compito di Astolfo sarà quello di recuperare il senno perduto di Orlando: in groppa a un Ippogrifo, mitico destriero alato, volerà fino in cima al paradiso terrestre e di lì, scortato da San Giovanni, raggiungerà la luna, dove si accumula tutto ciò che gli uomini perdono sulla terra. Paolo Panaro – allievo di Orazio Costa, attore, narratore e affabulatore – narra di amori, follie, ingegno, cavalli alati e paladini perduti. Ingresso libero.
Paolo Panaro

Paolo Panaro

Nel corpo basso del Museo Riso è ospitata fino all’8 febbraio la mostra “Ifuriosinnamorati”, collage di Tania Giordano che raccontano i diversi personaggi, anche i più nascosti, dell’”Orlando Furioso” dell’Ariosto e dell’”Orlando Innamorato” del Boiardo. Ingresso libero.
VIA BARA ALL’OLIVELLA
In via Bara all’Olivella, fino all’8 gennaio, gli artigiani apriranno le loro botteghe e presenteranno creazioni inedite, pensate sulla falsariga del poema dell’Ariosto. In strada, a far da cornice alla botteghe addobbate per Natale, una particolare luminaria che riproporrà la quartina che apre il poema ariostesco.
Vigilia e natale, sabato 24 e domenica 25, alle 18,30, nel Teatrino di via Bara all’Olivella (biglietto: 10/5 euro) il terzo dei quattro episodi dell’Opera dei pupi, diretti da Giacomo Cuticchio: “Ruggiero libera Angelica dall’orca marina”. Biglietti: 10/5 euro. L’eroina Bradamante libera Ruggiero che il mago Atlante tiene prigioniero in un castello incantato con uno stuolo di dame e cavalieri, per preservarlo dai pericoli mortali. Con l’aiuto della sua amica, la maga Melissa, Bradamante rompe l’incanto e libera i cavalieri. Ruggiero riprende il volo ma dovrà sconfiggere un’orca marina per liberare Angelica.

Anche quest’anno il Gruppo Diapason Etno Folk presenta e porta in giro uno spettacolo per far riscoprire, vivere e assaporare la notte di natale di un tempo con musiche e canti di Rosa Balistreri, dei Dioscuri etc etc.

Il Gruppo Diapason Etno Folk nel tempo ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale folkloristica siciliana associando al linguaggio dialettale una sensibilità contemporanea, che gli permette di espandersi e esprimersi in diversi luoghi e occasioni.

Il tour dal titolo “Musiche e canti di un antico Natale” inizierà giorno 27 dicembre a Comitini, e  continuerà il 28 a Porto Empedocle, il 29 a Montevago e il 3 gennaio a Realmonte.

Nel presentare il programma la maestra del gruppo Lea Vella dice: “L’intento del gruppo è quello del recupero della memoria e del patrimonio culturale siciliano attraverso l’unione di melodie, lingue, ritmi e sonorità siciliane”, continua la maestra: “obiettivo della nostra ricerca è di creare equilibrio tra la memoria, i linguaggi e le tematiche del presente”.

Le esibizioni avranno il compito di fare conoscere le tradizioni della Sicilia, legate al mondo agro pastorale e marinaro.

Quindi serenate d’amore, canti di lavoro, temi di danze pastorali, novene che si riallacciano al racconto evangelico come l’Annunciazione e la nascita di Gesù Bambino.

Il vasto repertorio è frutto di un’attenta ricerca riscoperta da studiosi della musica e che il gruppo ha magistralmente arrangiato e proposto.

Giuseppe Mallia

 

Sarà inaugurata venerdì 23 dicembre 2016 ore 18.00 alla RizzutoGallery (Palermo, via Monte Cuccio 30) – la terza edizione dei PRESEPI D’ARTISTA .

L’iniziativa nasce dal desiderio di Eva Oliveri e Giovanni Rizzuto di creare una collezione di presepi realizzati da artisti contemporanei, investendo nell’arte come bene culturale di cui compiacersi, da possedere ma anche da esporre e condividere.

L’immagine della Natività è uno dei temi più rappresentati nella Storia dell’Arte, innumerevoli artisti si sono cimentati su questo soggetto in ogni tempo, in ogni luogo e con ogni tecnica. Il presepe poi, come prodotto culturale e artigianale, si è diffuso in ogni parte del mondo con innumerevoli varianti.
Per queste ragioni, e al di là del credo religioso, il tema proposto è probabilmente uno dei più difficili e rischiosi per un artista contemporaneo, forse proprio per questo uno dei più interessanti anche in virtù della assoluta libertà interpretativa lasciata agli artisti coinvolti nel progetto.

Le opere – acquisite dalla RizzutoGallery – entreranno a far parte della collezione privata di Eva e Giovanni Rizzuto, che – arricchendosi anno dopo anno – promette di diventare un viaggio nella sensibilità artistica, una riflessione che attraverso le opere indaga gli stati d’animo degli artisti protagonisti del progetto.

Dopo le interpretazioni di Daniele Franzella, Luigi Citarrella, Alessandro Bazan e Francesco De Grandi, gli artisti protagonisti di questa terza edizione sono GIUSEPPE AGNELLO e SERGIO ZAVATTIERI.
PRESEPI D’ARTISTA

Libera interpretazione della natività per una collezione di Eva e Giovanni Rizzuto

#3 Giuseppe AGNELLO | Sergio ZAVATTIERI
Inaugurazione: venerdì 23 dicembre 2016 ore 18.00

Fino al 7 gennaio 2017

Visitabile su appuntamento chiamando il 347 1769901

RizzutoGallery
Palermo – Via Monte Cuccio 30

 

Giuseppe Agnello è nato a Racalmuto il 9 dicembre 1962; ha frequentato la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo diplomandosi nel 1985. Ha insegnato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e attualmente insegna Scultura al Biennio in Arti Visive e Tecniche della Scultura al Triennio in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Ha realizzato diverse opere pubbliche, sia in Italia che all’estero. Nel 1998 realizza i ritratti dell’allora presidente della Siria, Hafez Al Assad, e del figlio Basel, rispettivamente collocati nel mausoleo omonimo ad Aleppo e presso il teatro di Damasco. Nel 2003 ha realizzato dei calchi per la scenografia del film di Ciprì e Maresco “Il ritorno di Cagliostro”. Nel 2008 ha collaborato alla realizzazione della parte scultorea del progetto VB62 di Vanessa Beecroft per la performance  allo Spasimo di Palermo. È l’autore del celebre ritratto in bronzo dello scrittore Leonardo Sciascia, ubicato nella sua città natale, e della scultura in bronzo dedicata al celebre Commissario Salvo Montalbano, personaggio ideato dallo scrittore Andrea Camilleri, a Porto Empedocle.

 

Sergio Zavattieri fotografo e artista nato a Palermo nel 1970, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Università politecnica di Valencia dove ha approfondito gli studi sulla fotografia. Dopo aver vissuto a Valencia e Berlino per diversi anni, dal 2012 è tornato a vivere e lavorare nella sua città.

Seguace dell’artista e teorico della fotografia Joan Fontcuberta, Sergio Zavattieri narra con un approccio critico l’impatto sociale che il mezzo fotografico ha avuto nell’età moderna e contemporanea. Attraverso complesse installazioni e serie fotografiche esplora i confini di questo mezzo ambiguo per natura che oltre a poter ritrarre e documentare la storia è anche capace di condizionarla. Il suo lavoro è stato esposto al MACRO – Museo di arte contemporanea (Roma), al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) presso il Polo museale Sapienza della Sapienza Università di Roma, all’Università politecnica di Valencia (Spagna), all’IVAM – Instituto Valenciano de Arte Moderno (Spagna), al CIAC – Centro internazionale per l’arte contemporanea di Genazzano, al Museo Palazzo Riso di Palermo, al Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, al Museum Kunstpalast di Düsseldorf (Germania) e altre istituzioni pubbliche e private in Europa e in America.