Monday, August 21, 2017
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Si svolgerà sabato 12 e domenica 13 novembre 2016, alle ore 16.30, Palermo Dantesca, il nuovo tour proposto e ideato dall’associazione TACUS Arte Integrazione Cultura, un viaggio allegorico nell’opera del Sommo Poeta tra storie e personaggi; una ricostruzione storico – letteraria dell’universo dantesco che si snoda tra le viscere del circuito cittadino palermitano.

Cosa sarebbe successo se Dante fosse vissuto ai giorni nostri e avesse ambientato la sua Commedia nella città di Palermo? Quali luoghi avrebbero ospitato inferno, purgatorio e paradiso e quali personaggi sarebbero finiti tra le spire dei suoi terribili gironi?

«Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Con queste parole Dante dava inizio alla Divina Commedia e così ha inizio il nostro tour. –  riferisce l’organizzatrice e ideatrice del tour, Flavia Corso – Capita spesso che i ritmi della modernità ci allontanino dalla bellezza e dalla ricchezza che solo la poesia può offrire e proprio per questo abbiamo voluto proporre un itinerario atipico, per certi versi, che tenti di ricostruire l’universo descritto dal Poeta all’interno di luoghi caratteristici del territorio palermitano, per rileggere la Divina Commedia da un’ottica differente. Partendo dalla Vucciria, idealmente identificata come l’inferno, risaliremo lungo la Cattedrale, sede del paradiso, alla scoperta di vicende e personaggi legati alla storia e alla tradizione cittadina, successivi all’età di Dante, ma che meritano, ciascuno a modo proprio, una menzione all’interno delle tre cantiche».

Un viaggio nel viaggio, dunque, una sorta di mise en abyme, per vedere ciò ch’egli vide e porre il piede sull’orma impressa dal suo. Un’occasione per assaporare il fascino e l’incanto di un’opera senza tempo e ripercorrere un passato che ritorna presente.

Il raduno dei partecipanti è fissato, alle ore 16.00, a Piazza San Domenico, il tour avrà inizio alle ore 16.30

Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €3 per gli iscritti e €5 per i non tesserati.

L’evento organizzato da TACUS è aperto a tutti previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente contattando la segreteria al numero 320.2267975

 

C’era una volta la Palermo dei Florio…» potrebbe iniziare così  il racconto della storia di una delle famiglie, delle dinastie più potenti e influenti della tradizione storica della città. Una favola, lunga più di un secolo, raccontata ne I Florio. La stagione Liberty a Palermo, il tour organizzato dall’associazione TACUS Arte Integrazione Cultura, domenica 6 novembre alle ore 10.30, il primo incontro del ciclo ispirato alla stagione liberty palermitana.

«Quella del Liberty è stata, forse, una delle stagioni più floride che la città ricordi – riferiscono gli organizzatori – durante la quale si assiste ad un vero e proprio risveglio culturale catalizzato dalla figura di una famiglia come i Florio e all’operato di personaggi come Ducrot e Basile che, insieme, si adoperarono per rendere Palermo una delle più affascinanti mete europee. Il tour vuole essere un’occasione per rivivere, attraverso la visita dei luoghi, le storie, gli aneddoti e i racconti, uno dei periodi più belli della storia palermitana».

Accompagnati durante il percorso da una guida turistica autorizzata, rivivremo la Palermo capitale del liberty, con i suoi gioielli artistico – architettonici, partendo dalla visita dell’incantevole villino Florio all’Olivuzza, con i suoi splendidi giardini e le sue decorazioni floreali, alla scoperta delle perle di artisti come Ernesto Basile, Ettore De Maria Bergler e Vittorio Ducrot.

Un viaggio negli anni della Belle Époque palermitana, del fermento culturale e artistico che interessò la città a cavallo tra Ottocento e Novecento, di cui si fece promotrice e portavoce, della “corte” dei Florio, dei grandi nomi e dei personaggi che consacrarono Palermo come una delle metropoli più vive e affascinanti d’Europa.

Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 10 presso l’ingresso del villino Florio all’Olivuzza. Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €6 per i soci TACUS ed €8 per i non tesserati per un max di 35 partecipanti.

Per partecipare è necessaria la prenotazione da effettuarsi telefonicamente, contattando la segreteria al numero 320.2267975

Questa domenica Kalura vi propone un’escursione che si immerge in un ambiente completamente diverso. Ecco un’atmosfera incantevole fatta di storia, tradizioni e cultura e scoprire così i segreti dell’arte di fare il vino nella Tenuta Valle dell’Acate che sorge nel Feudo Bidini tra i colli sinuosi della Valle del Dirillo.

Un “percorso multisensoriale” che prende il via tra i vigneti di proprietà dell’azienda dove insieme all’agronomo scopriremo ogni singola peculiarità dei vitigni presenti e dei metodi di coltivazione. Prosegue poi al vecchio “Palmento”, oggi museo del vino, che ripropone l’atmosfera contadina in cui si assisteva alla nascita del vino. Qui un tempo donne, uomini e bambini pestavano l’uva a suon di canti e filastrocche. La passeggiata si conclude nella Bottaia , dove maturano e invecchiano i vini, con una degustazione guidata dal nostro amico Giovanni di tre vini: il D.O.C.G Cerasuolo di Vittoria, il D.O.C Il Frappato, lo Zagra-Grillo accompagnato da Caciocavallo DOP, olive, ciappe e pane di casa, tutti prodotti biologici e a km zero.

Il percorso ad anello, all’interno dei vitigni, è di circa 3 km ed è adatto a tutti.

Si consiglia comunque un’ equipaggiamento adatto e cioè: Scarponi da trekking a collo alto o scarpa chiusa e comoda, zaino piccolo da escursione giornaliera, mantellina per la pioggia o giacca a vento impermeabile, felpa o pile, cappello o berretto di lana, acqua…

Quota di partecipazione all’escursione € 10,00 (comprende servizio guida e assicurazione, bambini under 14 gratuito) + quota per visita e degustazione guidata € 15,00, bambini fino ai 14 anni € 7,50

Appuntamento per la partenza alle 9,00 presso Stazione di rifornimento LUKOIL SS 514 C.da Coffa.
E’ richiesta la prenotazione entro venerdì 4 novembre.
In caso di eventuali cattive condizioni meteo il programma potrà subire delle variazioni. La degustazione verrà comunque fatta.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura tel 327.0069217 – email mailto:info@kalura.org

Emozione, brivido che cattura il pubblico attimo per attimo, con lo show horror del “Paranormal Circus” a Palermo dal 18 novembre  al  4 dicembre, al centro commerciale Forum, per stregarvi con uno spettacolo inedito dal titolo “The Kingdom”, viaggio nel Regno degli Inferi.

Comuni mortali, new generations : “Il coraggio non vi basterà, lasciatevi terrorizzare”.

Obiettivo stupirvi ancora una volta ed inchiodarvi alla poltrona con suspense,  uno show unico, il capitolo finale che porta a compimento la trilogia degli orrori del Paranormal Circus,  prodotto dai Fratelli Tayler e Giordy Martini,  per la regia di Ottavio Belli, “The Illusionist”.

Sarete catapultanti nel Regno degli Inferi per vivere un’ esperienza, da pelle d’oca, momento per momento, circondati da creature mostruose, che vi stupiranno con l’arte circense. Dall’Estero all’Italia, per giungere nel capoluogo siciliano e stravolgere la quotidianità ed emozionare il pubblico, senza tregua. Varcato l’ingresso l’inizio è immediato con il pre-show, che gradualmente vi porterà nel tunnel degli orrori, ad accogliervi creature arcane, sino a giungere al tendone,  dove per 120 minuti l’arte circense vi incanterà, tra divertimento e paura.

Paranormal Circus” coniuga, teatro, circo e cabaret, tutto cambia, si evolve con nuovi protagonisti di fama mondiale, nuova storia horror con sfumature sexy per emozionare in modo sconvolgente il pubblico.

Il contest horror, unico ed eccezionale vi farà tremare ancora una volta,  sarà difficile scindere realtà e illusione, niente paura, anche se, “il coraggio non vi basterà”.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito

www.paranormalcircus.com

Iscriversi al gruppo Facebook, Paranormal Circus – THE KINGDOM

Inoltre sul social è presente la pagina  Paranormal Circus

Ecco link video trailer anteprima:

https://www.facebook.com/ParanormalCircusItalia/videos/676346272523844/

Per il secondo anno consecutivo Cantine Paolini rientra nella Guida del Gambero Rosso 2017 – una delle più autorevoli e influenti guide Italiane relative al mondo del vino, che analizza e recensisce oltre 20.000 vini, e viene stampata in lingua italiana, inglese, tedesca, giapponese e cinese. L’azienda marsalese, grazie a tre prodotti che rappresentano una ‘novità’, viene inserita nuovamente nella storica guida, che da circa 30 anni accompagna nella scelta del migliore vino, ristorante o bar negli itinerari enogastronomici.
L’attesa premiazione ha visto primeggiare il Nero D’Avola Lance annata 2014 con due bicchieri, il Nero D’Avola Biologico annata 2015 sempre con due bicchieri e lo Zibibbo secco 2015, ancora con due bicchieri.
Il Lance Nero D’Avola, inoltre, ha ottenuto l’Oscar come miglior vino nel rapporto qualità-prezzo nella speciale guida “Bere Bene” sempre di Gambero Rosso.
Per Cantine Paolini l’inserimento nella storica guida dedicata alla migliore viticoltura nazionale è assoluto motivo d’orgoglio. Lo scorso anno aveva ottenuto due bicchieri con altri vini.

“Twelve Eggs”, dodici uova. Questo il titolo di una call per artisti lanciata dal neonato blog di arte Made in Sicilia artworknews.com, per una mostra programmata per il prossimo 2017.

E il tema scelto è proprio quello delle uova. Generatrici di vita e anche buone da mangiare, le uova, secondo artworknews, sono un elemento di grande ispirazione artistica.

Alla call di partecipazione sono ammesse tutte le tecniche artistiche, dalla pittura alla scultura, passando per l’installazione. Sono esclusi solo i video perché la mostra sarà realizzata con le foto delle opere presentate dagli artisti.

Dodici saranno anche le opere selezionate che faranno parte di un catalogo on line.

Per partecipare c’è tempo sino al 31 dicembre. Gli artisti dovranno inviare la foto dell’opera d’arte inserendo anche le informazioni personali e la biografia in lingua inglese.

I dettagli del regolamento sono disponibili su artworknews.com.

Ballarò Tale, il progetto di arte collettiva di trasformazione che racconta l’antico quartiere, attraverso la pittura murale creata dai bambini, ha già cominciato a restituire memoria e spazi al territorio.
Hanno già avuto luogo infatti le prime letture, e il primo murales è stato protagonista della riqualificazione e nascita di piazzetta Schiera, una delle 5 piazze protagoniste del Ballarò Buskers, evento che dal 21 al 23 ottobre ha affascinato e richiamato migliaia di palermitani nel quartiere storico.

› Il Quarumaro Gioè: www.youtube.com/watch?v=FnsSmVPJZKg

La terza fase del progetto – narrazione e disegni – è cominciata lo scorso 14 ottobre a Santa Chiara.  In quell’occasione è stata letta la prima avventura di PeppeSenzaSuola, protagonista delle favole di Ballarò Tale, le cui avventure attraversano i vicoli del quartiere, e dal laboratorio di disegno sono stati scelti quelli che sono diventati il murales della nuova Piazzetta Schiera.
Abbiamo assistito alla realizzazione del primo murales per mano dei bambini del quartiere, seguiti da Igor Scalisi Palminteri, e alla velocità con la quale l’opera è diventata parte integrante della trasformazione e rinascita di Ballarò

Il fascino di Ballarò Tale è la stessa immediatezza con la quale è possibile osservare come le memorie raccolte, in poco tempo (e a progetto ancora in corso), facciano già parte della storia del territorio, come ne rappresentino non solo il passato ma anche il presente in continuo movimento. Il primo muro ne è già simbolo: la riqualificazione di piazzetta Schiera, restituita ai residenti del quartiere, ripulita, rinnovata, trasformata in piccolo teatro, impreziosita dal muro dipinto dai bambini, racconta l’eco del racconto stesso: la storia di quartiere trasformata in fiaba, letta ai bambini, disegnata e pitturata da loro stessi,  comincia a rivelare la sua nuova favola: racconta una memoria e una trasformazione, quella promessa mesi fa, arricchita dalla realtà in continuo divenire di un quartiere unico, ricco di culture, le cui storie stratificate sono facilmente rappresentate dai “muri narrativi” di Ballarò Tale.

Ci saranno altri laboratori (ai quali seguiranno altri murales), altre storie nelle storie di PeppeSenzaSuola.
Il secondo murales sarà realizzato lunedì 31 ottobre, dai disegni prodotti durante secondo laboratorio, che ha avuto luogo nei giorni scorsi presso la biblioteca Le Balate e presto: un evento aperto a tutti in cui racconteremo i progressi raggiunti dal progetto fin a ora, proietteremo video, racconteremo altre storie: ci saranno nuovi disegni, altri muri narrativi, altra magia.

› Il Calzolaio Antimo: www.youtube.com/watch?v=x3acc4qSRZA

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Alberto Nicolino racconta la fase di scrittura:
«Dopo la scelta delle storie tra quelle registrate (il quarumaru Gioè, il calzolaio Antimo, Mama Africa, il signor Chimento, e la nascita della piazzetta Mediterraneo) la sfida era quella di trasformare testimonianze di vita reale in narrazioni appassionanti per i bambini. Scrivere un racconto fiabesco mi dicevo. Ma in che forma? E per fare arrivare cosa?
La via mi è stata indicata dalle memorie d’infanzia del signor Chimento. Memorie durissime, di un bambino abbandonato e sfruttato, ma anche pieno di vita e curiosità, che viveva senza casa e senza genitori, sempre a piedi scalzi. Nel gioco della scrittura è diventato Peppe SenzaSuola: è lui il filo conduttore della narrazione che attraversa i vicoli del quartiere. Per ogni personaggio che incontra una piccola avventura che si conclude con un abbraccio. Tutte insieme sono Le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò. Il suo sguardo e la sua immaginazione, così legati alle necessità del corpo e dell’anima, rivelano, spero, la poesia nascosta tra le pieghe della vita; e i personaggi che incontra, reali protagonisti della vita di un quartiere che spesso non ha voce, diventano espressione di desideri, di rivendicazione e bisogno di libertà».

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Igor Scalisi Palminteri racconta la fase di pittura:
«C’è chi i muri li costruisce, noi li coloriamo perché abbiamo bisogno di un quartiere più bello, di una città più bella.
Il nostro strumento è la pittura. I bambini usano i pennelli e i colori in maniera spontanea quasi senza filtri e inibizioni. Io “approfitto” della loro visione per dire ai più grandi di riappropriarsi della purezza perduta.
Dentro Ballarò Tale la pittura si confronta con il racconto ed esso prende le mosse in un modo molto semplice. Alberto racconta le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò ai bambini, loro disegnano su dei fogli di carta quello che immaginano e io divento il loro “pantografo”. Il pantografo è una macchina destinata a riprodurre disegni in varie scale di grandezza. Quindi mi reco prima dei bambini al muro individuato e disegno i contorni delle figure che tutti insieme coloreremo, grandi e piccoli. E la magia è fatta».