Thursday, October 19, 2017
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Davide Faraone visita la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento

A fare gli onori di casa il direttore della struttura Alfredo Prado, i locali dell'Accademia Michelangelo si trovano in via Bac Bac a pochi passi dal Palazzo dei Filippini e il Teatro Pirandello.

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Le sedi saranno tre, da adesso, un lavoro encomiabile, veloce  e immediato, l’Abama, ovvero l’Accademia di belle Arti Michelangelo, apre i battenti in via Bac Bac, affiancando le sedi di via Cimarra e via Crispi.

L’Accademia si aggiunge a un polo di attrattive artistiche che si delinea con naturalezza da via Atenea, piazza Luigi Pirandello, e oltre,  con l’attiguo Palazzo dei Filippini con la sontuosa pinacoteca – con cui l’Accademia condivide perfino il chiostro –  e il teatro Pirandello, distante solo alcuni passi.

Beniamino Biondi, assessore alla cultura dell’attuale giunta, spiega che “lo stabile era infruttuoso” adesso è a pieno regime operativo, con tanto di giardino esterno che aspetta di vedere la primavera con intarsi in ceramica e lavori degli studenti.

A fare gli onori di casa, di una struttura che ormai è un riferimento per la città da quasi 40 anni,  il direttore Alfredo Prado, che ha fortemente voluto l’ampliamento degli spazi.  Prado ha condotto per i corridoi e e le aule dei nuovi locali Davide Faraone, sottosegretario al  MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.

Durante l’incontro aperto, a cui hanno partecipato docenti e studenti, Davide Faraone ha fatto sapere che esiste “la delega sul made in italy, una struttura normativa che attende approvazione dal  Consiglio dei ministri” la delega viene nominata in Accademia, perché “pone al centro materie che veicolano il genio italiano nel mondo, come pittura, arte, cucina. Tutti i temi che ci rendono riconoscibili. Adesso, a scuola, considerati quasi insegnamenti di serie b. Pensate all’educazione artistica e musicale, tutti elementi che invece servono per  sottolineare la bellezza del luogo – Davide Faraone ha chiuso così il suo intervento – : dobbiamo investire sulla bellezza senza bisogno di assistenzialismo, puntare su quello che già possediamo. Considerateci punto di riferimento”.

Dello stesso avviso Alfredo Prado, che ha prospettato “un processo di rinnovamento della comunicazione dell’Accademia di Belle arti Michelangelo con conseguente ampliamento dell’offerta formativa”. Anche qui si investe sulla bellezza.

Nella Gallery alcuni momenti della visita e la consegna della matrangela in ceramica, uno dei simboli della ceramica di Santo Stefano di Camastra opera dell’artista e docente dell’Accademia Domenico Boscia.

 

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