Saturday, June 24, 2017
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Le sedi saranno tre, da adesso, un lavoro encomiabile, veloce  e immediato, l’Abama, ovvero l’Accademia di belle Arti Michelangelo, apre i battenti in via Bac Bac, affiancando le sedi di via Cimarra e via Crispi.

L’Accademia si aggiunge a un polo di attrattive artistiche che si delinea con naturalezza da via Atenea, piazza Luigi Pirandello, e oltre,  con l’attiguo Palazzo dei Filippini con la sontuosa pinacoteca – con cui l’Accademia condivide perfino il chiostro –  e il teatro Pirandello, distante solo alcuni passi.

Beniamino Biondi, assessore alla cultura dell’attuale giunta, spiega che “lo stabile era infruttuoso” adesso è a pieno regime operativo, con tanto di giardino esterno che aspetta di vedere la primavera con intarsi in ceramica e lavori degli studenti.

A fare gli onori di casa, di una struttura che ormai è un riferimento per la città da quasi 40 anni,  il direttore Alfredo Prado, che ha fortemente voluto l’ampliamento degli spazi.  Prado ha condotto per i corridoi e e le aule dei nuovi locali Davide Faraone, sottosegretario al  MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.

Durante l’incontro aperto, a cui hanno partecipato docenti e studenti, Davide Faraone ha fatto sapere che esiste “la delega sul made in italy, una struttura normativa che attende approvazione dal  Consiglio dei ministri” la delega viene nominata in Accademia, perché “pone al centro materie che veicolano il genio italiano nel mondo, come pittura, arte, cucina. Tutti i temi che ci rendono riconoscibili. Adesso, a scuola, considerati quasi insegnamenti di serie b. Pensate all’educazione artistica e musicale, tutti elementi che invece servono per  sottolineare la bellezza del luogo – Davide Faraone ha chiuso così il suo intervento – : dobbiamo investire sulla bellezza senza bisogno di assistenzialismo, puntare su quello che già possediamo. Considerateci punto di riferimento”.

Dello stesso avviso Alfredo Prado, che ha prospettato “un processo di rinnovamento della comunicazione dell’Accademia di Belle arti Michelangelo con conseguente ampliamento dell’offerta formativa”. Anche qui si investe sulla bellezza.

Nella Gallery alcuni momenti della visita e la consegna della matrangela in ceramica, uno dei simboli della ceramica di Santo Stefano di Camastra opera dell’artista e docente dell’Accademia Domenico Boscia.

 

Una menzione speciale per l’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” di Erice alla XIV edizione del “Premio Michele Mazzella per una Drammaturgia Giovane”, con il cortometraggio “… Verso gli scogli di Pizzolungo”.

A ritirare a Roma, al teatro Quirino Vittorio Gassman, il riconoscimento per la scuola diretta dalla professoressa Pina Mandina, è stato il professor Vincenzo Lo Coco, che ha curato la regia del corto – che si avvale della straordinaria partecipazione di Enza Lauricella e della commovente interpretazione del piccolo Fabio Milazzo – assieme a Fabio Messina, intervenuto per la parte televisiva.  L’attività cui l’Istituto ha preso parte nasce nell’ambito del progetto ‘Legalità’ e in occasione della giornata ”Non ti scordar di me” organizzata dal Comune di Erice in memoria di Barbara Rizzo e dei gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, vittime della strage di Pizzolungo (2 aprile 1985).

“La scuola è fiera di questo riconoscimento – dice il Dirigente Scolastico Pina Mandina – che gratifica l’impegno degli allievi Francesco Galuppo, Salvatore Daidone, Lucia Adragna, Kesia Morreale, Michela Riccobene e di tanti altri alunni, di docenti ed assistenti tecnici”.

Nell’ambito della manifestazione Ballarò Espò, si ripete I gioielli di Ballarò, iniziativa così definita perché ha l’obiettivo di rendere fruibili i siti monumentali presenti nel quartiere storico, prevedendo aperture al pubblico al costo di € 2,50 nei giorni venerdì 2 e sabato 3 dicembre 2016 dalle 10 alle 17 e domenica 4 dicembre 2016 dalle 12 alle 18 di:
Torre medievale di San Nicolò – via Nunzio Nasi, 18 | Chiesa e Cripta di San Nicolò – via Nunzio Nasi, 18 | Chiesa di Santa Chiara – Piazza Santa Chiara, 11 | Chiesa del Carmine Maggiore – via Giovanni Grasso, 13a | Oratorio del Carminello – via Porta Sant’Agata, 19
Ticket: € 2,50 a ingresso › info e prenotazioni: 329.8765958320.7672134eventi@terradamare.orgwww.terradamare.org/infoline

 

Durante la manifestazione Ballarò Espò 4^ Ed. – Il dono, dal 2 al 4 dicembre avranno luogo eventi organizzati in sinergia dalle realtà sociali presenti nel quartiere. Sono previsti: spettacoli, concerti, animazione, iniziative culturali, l’apertura al pubblico di cinque gioielli monumentali, itinerari e visite guidate di cinque gioielli monumentali tra i quali, per la prima volta: la chiesa e la Cripta di San Nicolò.
Qui è possibile consultare il calendario completo della manifestazione: www.ballaroespo.it

Cari Siciliani,

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.”

Noi alunni del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli abbiamo scelto questa frase del filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer per la nostra lettera-appello a tutti i siciliani – e in particolare alle famiglie della provincia di Catania – a sostegno della nostra scuola, patrimonio di decine di generazioni di famiglie siciliane candidato a diventare uno dei “Luoghi del cuore” del FAI, il Fondo Ambiente Italiano.

La nostra scuola, il “Convitto Nazionale Mario Cutelli” – e più precisamente la Corte circolare e l’Aula Magna, ricca di affreschi dei siciliani illustri, filosofi, scienziati e giuristi di varie epoche – è stata proposta tra i “Luoghi del Cuore” e, se riuscirà a raggiungere un numero considerevole di voti entro il 30 novembre, potrebbe essere destinataria di un intervento di recupero a cura del FAI e di Intesa San Paolo. Si vota entro il prossimo 30 novembre

Per votare non occorre essere maggiorenni e neanche essere soci FAI, non è necessario essere residenti nel sito prescelto; non occorre essere italiano e non è richiesto alcun contributo economico ma solo ideale.

Chissà quanti di voi non conoscono ancora il Convitto Cutelli, scuola-monumento settecentesca progettata dall’architetto Vaccarini dopo il terremoto del 1693 e destinata dal suo benefattore, il giurista e latinista Mario Cutelli, a istruire laicamente le classi nobiliari siciliane. Oggi è una scuola pubblica – elementari, medie e liceo classico europeo (sono solo una ventina in tutta Italia) – visto che, per lascito testamentario, è stata affidata ai catanesi sino a quando ospiterà una scuola. Per apprezzarne la sua bellezza architettonica, invitiamo ciascuno di voi a visitarlo: noi che ci studiamo – insieme ai docenti, gli amministrativi e gli ausiliari – desideriamo condividere con voi il privilegio di tanta meraviglia. Come l’orologio monumentale – affiancato dalle statue michelangiolesche del Tempo e la Fama –  che sovrasta il meraviglioso cortile circolare del Vaccarini.

Noi studenti del Convitto Cutelli abbiamo imparato fra questi spazi carichi di storia – e dall’esempio dello stesso Cutelli – che, tutti insieme, apparteniamo a qualcosa di più grande: crediamo di avere dei doveri nei confronti di chi ci ha preceduto e ha creduto in noi; e crediamo di avere dei doveri verso le generazioni che ci succederanno fra queste aule.

Per votare basta collegarsi sul sito del Fai/Luoghi del Cuore e cercare il nome del sito Convitto Cutelli. Oppure si segue il link a seguire http://iluoghidelcuore.it/luoghi/catania/convitto-cutelli-corte-e-aula-magna/84331vota i luoghi del cuore. Grazie a ognuno di voi per aver condiviso il nostro sogno.

Gli studenti del Convitto Cutelli

Love, ovvero l’amore come sentimento da costruire. E’ con queste premesse che nasce l’opera d’arte contemporanea “Love” di Pablo Dilet.

Esposta da oggi e per tutto dicembre presso la galleria d’arte contemporanea Drago di Bagheria (Palermo), l’opera realizzata con l’utilizzo di mattoncini di plastica rossi sarà anche protagonista, l’11 dicembre, di una colazione in galleria per un incontro con l’artista.

Piccola come un bonsai ma grande come uno dei sentimenti più belli, Love fa parte della serie “Bricks”, ovvero le installazioni realizzate con piccoli mattoncini di plastica rossi.

Love è la seconda di tre opere che rappresentano singole parole. Insieme ad essa ci sono “Welcome” e “Thank You”, il lavoro artistico inaugurato a Palermo con una installazione a piazza Pretoria.

Love – spiega Pablo Dilet – è una parola che corre sui social e sembra effimera e abusata. Ma guardandola da vicino e potendola toccare con mano, come in un’opera d’arte, riaffiora più vivo che mai il valore del sentimento legato all’amore”.

L’opera Love – bricks di Pablo Dilet è realizzata in dieci esemplari numerati.

ALTRE INFO

Opera: Pablo Dilet – Love – Bricks 2016

Tecnica: 28 mattoncini di plastica

Dimensioni: cm 25 * 7

Galleria: in mostra presso Drago Arte Contemporanea fino al 31 dicembre – via Prigione 5 – Bagheria (Pa)

Contatti: pablodilet@gmail.com – instagram: @pablo_dilet

Domenica 4 dicembre, la domenica del referendum, Kalura propone un’altra giornata di trekking dell’ormai famoso e consolidato Cammino Ibleo (niente paura gli orari sono compatibili con il diritto di esercitare il proprio voto), una felice idea nata parecchi anni fa dalla collaborazione di alcune Associazioni Escursionistiche della Sicilia sud-orientale. Questa volta saranno gli amici dell’Associazione Upedincaminu di Scordia a offrire un bel momento di condivisione ai tanti appassionati del cammino e amanti delle bellezze dell’ambiente naturale conducendoci in un appassionante trekking alle estreme propaggini settentrionali dei monti Iblei.
Si tratta di un percorso che, partendo dalla Piazza Municipio di Militello V.C., attraversa il paese con un itinerario storico-culturale solcando il cuore della vecchia Militello in cui avremo modo di conoscere luoghi e siti di interesse notevole con delle visite guidate in alcune chiese patrimonio dell’Unesco.

foto da Archeomilitello

foto da Archeomilitello

Prima di lasciare il paese, il sindaco saluterà le Associazioni con una degustazione di fichidindia locali. Il nostro cammino proseguirà con un’escursione ad anello che, attraverso trazzere e sentieri, ci porterà a conoscere la tipica campagna di Militello.
L’escursione si concluderà ritornando nella Piazza Municipio, attraverso una regia trazzera posta a nord di quella di partenza.

sentieri, mulattiera, strade in terra battuta, piccoli tratti in asfalto. Dislivello massimo in salita di 150 mt.

Si raccomanda il classico equipaggiamento da escursione giornaliera autunnale e cioè scarpe da trekking a collo alto, zaino piccolo(capacità massima consigliata 25 lt), giacca a vento impQuello che viene proposto è un trekking ad anello per camminatori abituali (2 orme), di circa 10 km su
strade e vicoli cittadini, trazzere, ermeabile o mantellina per la pioggia, cappellino o berretto di lana, acqua e pranzo a sacco.

Per contatti e prenotazioni: segreteria Kalura 327.0069217 e-mail: mailto:info@kalura.org

Il Festival Teatro Bastardo prosegue con incontri e occasioni di riflessione e dibattito, che vogliono contribuire a declinare il concetto di “confine” come occasione di attraversamento e contaminazione, tema a cui il festival dedica una riflessione triennale.

La tavola rotonda “I luoghi del Teatro” (lunedì 28 novembre ore 18.30 | Palazzo Branciforte) sarà un momento di riflessione sui luoghi e lo spazio del teatro, tema caro al Festival Teatro Bastardo che nasce itinerante per la città con l’obiettivo di creare relazioni tra luoghi deputati alla cultura e alla sperimentazione non solo teatrale.

Intervengono i direttori artistici dei teatri e dei festival siciliani Roberto Alajmo (Teatro Biondo, Palermo), Ninni Bruschetta (Teatro Vittorio Emanuele, Messina), Claudio Collovà (Festival delle Orestiadi, Gibellina), Giovanni Lo Monaco (Festival Teatro Bastardo), Luca Mazzone (Teatro Libero, Palermo), Rosario Perricone (Festival di Morgana, Palermo), Gigi Spedale (presidente Rete Latitudini), con il coordinamento di Giuseppe Marsala.

Ingresso libero

La tradizione dei prisenti – lunghi drappi ricamati portati in processione durante i  festeggiamenti in onore di San Rocco a Gibellina, ma in realtà tradizione storicamente nata con la festa del SS Crocifisso Festa Ranni –
affonda le sue radici probabilmente nella tradizione islamica che era solita ricoprire le tombe dei suoi custodi, con un drappo verde.

Tale tradizione, venne quasi totalmente abbandonata in seguito al sisma del 1968  e poi ripresa da Ludovico Corrao nel 1981 grazie al coinvolgimento della cooperativa di donne ricamatrici di Gibellina che realizzano un grande drappo in velluto rosso decorato con spighe dorate, di cui Vincenzo Consolo scrive nel 1983: ….una preziosa reliquia di quella che si chiama civiltà contadina: un lunghissimo drappo di seta color porpora, ricamato  a grappoli d’uva e spighe d’oro, un drappo che si portava in processione durante le feste religiose.
Quella seta rossa e quei grappoli e spighe d’oro diventano ora simbolo di rinascita dal sangue e dalla sofferenza. Simbolo di cultura, d’armonia e di pace …
e negli anni successivi con  il coinvolgimento di  diversi artisti chiamati annualmente a realizzare un nuovo drappo.

I Prisenti, fanno parte, oggi, della collezione permanente del Museo Civico L. Corrao del Comune di Gibellina, in parte esposti presso il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi,  sono stati realizzati dopo il 1981
da Michele Canzoneri, Pietro Consagra, Alighiero Boetti, Sami Burhan (Siria), Carla Accardi,  Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato , Carlo Ciussi,  Isabella Ducrot,  Renata Boero, Marco Nereo Rotelli, Nja Mahdaoui (Tunisia) e nel 2015, da Gandolfo Gabriele David.  

Nel 1993 i Prisenti  furono esposti nel Padiglione Italia- sezione Transiti – della XLV Biennale d’Arte di Venezia, Punti cardinali dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva. Dopo la prestigiosa vetrina veneziana per la prima volta viene nuovamente presentata l’intera collezione.

Fulvio Abbate, in un suo contributo del 1985, ricorda il Prisente di Alighiero Boetti: Ha ritagliato nel raso le icone e le lettere da comporre poi sul «presente» per san Rocco, disponendole nel campo dell’arazzo troncato di rosso e di verde. Al centro, posta in verticale, la Sicilia quasi ruba all’Africa le sembianze.
I delfini le tengono compagnia assieme ad una carovana di cammelli e una gazzella che spicca il salto come marchio di chissà quale air line […]L’arazzo, il «presente»   anche grazie all’aiuto delle ricamatrici gibellinesi   il 15 agosto del 1985 ha attraversato quasi ogni via della città, come stendardo
che segna il compimento dell’evento eccezionale, così come in antropologia è definita la festa. Ma io, tra le possibili risonanze esistenziali, penso anche alle bandiere in cima a un edificio ancora fresco di calce. Luogo annuale della devozione religiosa il rito del «presente» in Sicilia è
giunto attraverso la cultura dell’Islam, dove un drappo di tela verde copre le tombe dei suoi custodi. Ne ha avuto sentore Alighiero, decidendo così di capovolgere la forma dell’isola? È probabile.

La  mostra viene realizzata con la partecipazione di alcune classi del Liceo Classico Internazionale Giovanni Meli e il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, coinvolte, insieme alla Fondazione Orestiadi nel progetto MIUR
“Made in Sud, itinerari tra saperi, tradizioni e produzioni di Sicilia
”. Gli studenti, affiancati dai docenti e da esperti esterni, hanno svolto ricerche, interviste, realizzato il materiale didattico a supporto della mostra, oltre ad un nuovo prisenti. Il lavoro svolto, sarà presentato il prossimo 16 dicembre presso gli Istituti Scolastici.

 

Real Albergo dei Poveri -Corso Calatafimi, 217

Orari: da Martedì a Domenica 9.00 – 13.00; 15.00 –  19.00 Lunedì chiuso

Ingresso gratuito- L’ingresso è consentito fino a  trenta minuti prima della chiusura

Info: Real Albergo dei Poveri +39 091422314 / Fondazione Orestiadi + 39 0924 67844

Cos’è l’autunno? Come facciamo a riconoscere i tratti che distinguono la più romantica delle stagioni? E soprattutto, siamo capaci di raccontarne l’infinita bellezza ai nostri bambini? L’autunno, infatti, pur essendo vissuto da molti come una stagione malinconica, perché segna la fine dell’estate e ci conduce gradualmente verso l’inverno, è in realtà uno dei periodi più suggestivi dell’anno solare. Tra ottobre e novembre la Natura offre visioni affascinanti, spettacolari esplosioni di gialli, arancioni, rossi e viola con milioni di tonalità e sfumature. Per questa ragione inizieremo la II edizione di Camminando con Tulime con un’emozionante passeggiata, domenica 27 novembre alle 10 e 30 con partenza dall’acquedotto antico di Polizzi Generosa, lungo i sentieri della faggeta più a sud d’Europa, nel periodo del cosiddetto “foliage”, quando gli alberi cambiano il colore delle foglie. Attraversando il bosco di faggi e le ampie radure incastonate tra i monti del Parco delle Madonie, ci spingeremo fino alla grande dolina di Piano Cervi, da cui ammireremo un paesaggio intenso, caratteristico del territorio madonita.
Anche quest’anno, arrivati alla meta, condivideremo il magico momento del pic nic e insieme ai nostri bambini parteciperemo alle attività di Educazione alla Terra, che attraverso il gioco ci faranno apprezzare ancora di più la grande bellezza della Natura.

Promemoria del materiale/abbigliamento obbligatorio
1. scarponcini da trekking a caviglia alta (meglio se impermeabili)
2. giacca impermeabile
3. almeno 1,5 litri di acqua
4. un capo caldo per la sosta
5. cappellino, sciarpa

Materiale/abbigliamento consigliato
1. bastoncini da trekking
2. indumenti e scarpe di ricambio da tenere in auto

Info e costi
Costo escursione: € 10*
Per i soci di Tulime Onlus regolarmente tesserati per l’anno in corso il costo di ogni singola escursione è di € 6. Per i nuovi tesserati, la prima escursione è gratuita. Il costo della tessera annuale a Tulime Onlus è di € 25. Bambini 0-10 anni gratuiti; 10-15 anni € 3*.
*Tutti i proventi di Camminando con Tulime sono donati all’associazione Tulime Onlus per lo svolgimento dei progetti di cooperazione in Tanzania e Nepal.
Il costo include la copertura assicurativa e la guida.
Pranzo a sacco a carico dei partecipanti. Arrivo al luogo d’incontro è con auto propria.
L’adesione all’escursione dovrà essere confermata entro le ore 18.00 di sabato 26 novembre.

Tulime Onlus, che in lingua swahili vuol dire Coltiviamo!, è presente in Tanzania, in Uganda e Nepal promuovendo tramite i suoi interventi i principi della “cooperazione di comunità”, quindi l’incontro fra territori e persone per conoscersi, arricchirsi reciprocamente in un continuo scambio di saperi ed esperienze; proponendo l’idea alternativa dell’adozione non dei singoli bambini, ma di interi villaggi; realizzando progetti in cui le comunità sono attori centrali dei processi di trasformazione, al fine di offrire un aiuto completo la cui sostenibilità nel tempo è basata sull’appropriazione, da parte della popolazione locale, delle risorse e delle conoscenze offerte. Ogni intervento non mira a lasciare qualcosa, ma a creare insieme qualcosa, affinché esso non sia basato sull’assistenzialismo, ma sulla ownership della comunità locale. Grazie all’impegno di volontari e sostenitori, l’associazione offre supporto all’agricoltura e all’allevamento, favorisce progetti di microcredito, di mercato equo-solidale per favorire lo sviluppo dell’artigianato locale, interviene a favore della salute delle comunità e delle persone, in particolar modo di coloro che sono affetti da disabilità ed albinismo. Tulime Onlus lavora anche nel campo della sostenibilità e tutela ambientale, della gestione delle risorse, dell’istruzione, sostenendo il sistema scolastico con l’erogazione di borse di studio, campagne di informazione e sensibilizzazione, la costruzione di scuole e il sussidio per le famiglie dei villaggi che accolgono gli orfani. L’associazione promuove programmi di Servizio Volontario Europeo dal 2012 ed è stata accreditata al Servizio Civile Nazionale da aprile 2014.

Palazzolo Acreide protagonista della settima mostra del dolce e del gelato siciliano, che si svolgerà il 26 e il 27 novembre prossimo e che è stata promossa in collaborazione con l’associazione Duciezio.

Una nuova rassegna dedicata al cibo, dunque,  ma stavolta per valorizzare la ricca tradizione dei dolci di Palazzolo e della Sicilia. Per due giorni Palazzolo Acreide sarà la capitale dei dolci con la settima edizione della Mostra del dolce e del gelato siciliano “Premio Pupaccena 2016” e con la grande novità del primo “Duci duci festival” fiera del dolce e del gelato siciliano, in cui ci sarà spazio sia per la degustazione che per l’acquisto. L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione “Duciezio” e si aprirà sabato alle 18 nella Sala Verde del Municipio con l’esposizione dei dolci della tradizione siciliana, che verranno valorizzati attraverso un percorso antropologico alla scoperta della storia delle produzioni di qualità. Una sezione della mostra sarà pure dedicata alle opere di pasticceria artistica. Inoltre alle 19 nella sala dell’ex Biblioteca, in corso Vittorio Emanuele, saranno protagonisti i pasticceri e gelatieri dell’associazione Duciezio che promuoveranno le proprie specialità e daranno spazio a delle degustazioni. Domenica spazio alle mostre sin dalla mattina e nel pomeriggio alle 16 nell’aula consiliare ci sarà il premio “Pupaccena 2016” con la consegna delle statuette di zucchero “Trofeo naturale alla Sicilianità” che verranno assegnate a padre Luigi Orazio Ferlauto, Leonardo Fisco, Salvatore Maira e Antonino Uccello. All’evento interverranno Emilia Coccolo Chiriotti direttore responsabile della rivista “Pasticceria internazionale” e presidente onoraria dell’associazione Duciezio, Salvatore Farina, presidente dell’associazione Duciezio, Milena Novarino, giornalista della rivista “Pasticceria internazionale”, il sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta,  il sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa Rosalba Panvini, Nino Pracanica kuntastorie del castello di Milazzo. Durante la serata verrà consegnata una targa alla memoria per il ruolo svolto nel territorio di Palazzolo per la promozione della pasticceria a Salvatore Corsino, Pippo Corsino e Salvatore Gallitto.  Le “pupaccene” sono state dipinte dall’artista Marco Petrotto.