Monday, September 16, 2019
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#RefugeeCameras di Kevin McElvaney: quella prospettiva, mai documentata prima, sulle migrazioni

Kevin McElvaney prende un aereo dalla sua città, portando con sé 15 macchine fotografiche usa-e-getta e decide di unirsi a chi ancora doveva affrontare il viaggio verso l’Europa.

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A Palermo solo per due settimane, dall’11 al 25 ottobre nello spazio Living Lab della Galleria d’Arte Moderna Palermo, a ingresso libero, la mostra #RefugeeCameras di Kevin McElvaney, che raccoglie scatti realizzati da profughi siriani, iracheni, iraniani durante i loro viaggi della speranza verso l’Europa.
Presentata dal Goethe-Institut Palermo nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, alla presenza dell’Autore.

Martedì 11 ottobre, dalle ore 16 alle 17 Kevin McElvaney sarà presente e disponibile ad incontrare il pubblico per raccontare il suo progetto.

L’individuo, al di là dell’anonimo concetto di “rifugiato”, è al centro del lavoro del fotografo tedesco Kevin McElvaney, che con #RefugeeCameras offre una prospettiva nuova su uno dei fenomeni più drammatici e tragici del nostro tempo. Una prospettiva che nessun fotoreporter ha mai raccontato finora.

The Single-USe Camera has been returned in a waterproof and tear-resistent envelope, which already has the stamps and the adress on it.

The Single-USe Camera has been returned in a waterproof and tear-resistent envelope, which already has the stamps and the adress on it.

Nel dicembre del 2015, Kevin McElvaney prende un aereo dalla sua città Amburgo per Izmir, portando con sé 15 macchine fotografiche usa-e-getta e altrettante buste affrancate con sopra il suo indirizzo e decide di unirsi a chi ancora doveva affrontare il viaggio verso l’Europa, fornendo ad alcuni di loro uno strumento per documentare ogni tappa dalla loro prospettiva.
Sette di queste macchine sono tornate al mittente e le vivide testimonianze per immagini recuperate fanno parte, oggi, di questa mostra inusuale che comprende, inoltre, lavori di celebri fotografi professionisti che hanno aderito al progetto e lo sostengono. Tra questi: Jacobia Dahm, Souvid Datta, Daniel Etter, Jan Grarup, Ciril Jazbec, Mackenzie Knowles-Coursin, Kai Löffelbein, Aris Messinis, Espen Rasmussen, Lior Sperandeo, Nicole Tung e Patrick Witty e l’italiano Alessandro Penso.

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La mostra è presentata dal Goethe-Institut Palermo nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, alla presenza dell’Autore, e sarà visitabile solo per due settimane, dall’11 al 25 ottobre nello spazio Living Lab della Galleria d’Arte Moderna Palermo (orari martedì-domenica 9.30-18.30), a ingresso libero.

https://www.goethe.de/ins/it/it/sta/pal.html

Foto: © Project #RefugeeCameras by Kevin McElvaney

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