Tuesday, September 17, 2019
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L’incontro: gli studenti di “L’Europa inizia a Lampedusa” e alcuni superstiti del naufragio del 3 ottobre

Un momento toccante, in cui la scuola che "esce fuori dalla scuola" come già auspicato dalla ministra Stefania Giannini, è diventata realtà

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I ragazzi – oltre 200 studenti italiani e provenienti da Paesi europei, confluiti a Lampedusa nell’ambito del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” hanno incontrato alcuni superstiti del naufragio del 3 ottobre.

Un momento toccante, in cui la scuola che “esce fuori dalla scuola” come già auspicato dalla ministra Stefania Giannini, è diventata realtà e ha tracciato nuovi percorsi didattici fuori dai soliti schemi e incontri forieri di esperienze e di nuovi stimoli.

I ragazzi hanno posto delle domande e ne hanno anche ricevute.

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Gli alunni infatti, fino al 3 ottobre –  data in cui si celebrerà la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a cui parteciperà per il Miur il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone –  sono impegnati in una serie di laboratori, incontri, seminari e workshop su temi che vanno dal traffico di esseri umani, dall’etica della comunicazione, ai corridoi umanitari, ai diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Tutto avviene a stretto contatto con gli studenti lampedusani che si stanno occupando di accoglierli e confrontarsi con loro.

“L’Europa inizia a Lampedusa” è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo).

 

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