Wednesday, August 23, 2017
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Un pomeriggio dedicato alla scoperta dei sapori, degli aromi e dei profumi della nostra terra e del nostro mare. È  CIAVUROSO, l’iniziativa promossa dal gruppo M.R.N. in collaborazione con la Libreria del Mare, nei cui spazi di via Cala 50, alle 16 di sabato 29 ottobre, prenderà vita un evento che coinvolgerà tante realtà del territorio, tra cui la comunità alloggio “Piccole Donne”, l’associazione “Famiglie ragazzi down” e “Mosaicando”.

Subito dopo la presentazione dell’iniziativa, si partirà con la degustazione di “Buonicuore”, i deliziosi biscotti prodotti all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni “Malaspina” di Palermo dal laboratorio “Cotti in fragranza”, a cui ha dato vita la cooperativa “Rigenerazioni”. Ad accompagnarli ci sarà una tazza di cioccolata calda, offerta dall’imprenditore Camillo Alessi.

Proprio “Cotti in fragranza” è anche il progetto sociale al quale questa volta “M.R.N.” rivolgerà la propria attenzione, così come solitamente fa in occasione di ogni iniziativa, decidendo di sostenere concretamente un intervento che guarda al bene del territorio. A parlare del progetto ci sarà Michelangelo Capitano, direttore dell’IPM “Malaspina”.

Il mare e tutti i suoi segreti saranno svelati dai biologi marini appartenenti all’Area Marina Protetta Isole Egadi, che spiegheranno a tutti i partecipanti, anche con l’ausilio di immagini e video, come si interviene quando si recupera in mare una tartaruga ferita, quali sono i primi interventi da compiere, la fase del ricovero e il rilascio in mare dopo le cure. Chi, poi, lo vorrà potrà partecipare alla raccolta di materiali di prima necessità a favore del pronto soccorso per le tartarughe marine di Favignana, quali guanti in lattice, siringhe, garze, rotoli di carta e quant’altro serva all’occorrenza.  La scultrice Tiziana Battaglia, inoltre, regalerà all’Area Marina Protetta una scultura ispirata al mondo delle tartarughe Caretta Caretta.

Durante l’evento verranno, inoltre, omaggiati dalla Beautè Prestige International, nella persona del Field Manager Salvatore Cinà, dei campioni del profumo Zadig e Voltaire nelle versioni maschile e femminile.

Il pomeriggio di sabato prossimo servirà anche a riportare l’esperienza che si farà nella stessa giornata quando, alle 9, il comandante Claudio Lo Secco mollerà gli ormeggi con un equipaggio davvero speciale, composto dalle “Piccole Donne” e dai ragazzi di “Mosaicando”. Un momento al quale si può partecipare liberamente, anche se non è detto che tutti possano salpare per imparare alcune nozioni base di nautica a bordo. L’appuntamento sarà alle 9 porticciolo di Marina di Villa Igiea. Magari, con il favore del tempo e con un pizzico di fortuna si riuscirà a vivere quest’altro magico momento di convivialità e condivisione, firmato come sempre M.R.N.

Le Fabbriche Sandron di Palermo, domenica 30 ottobre, dalle ore 20,00, ospiteranno la seconda edizione di Palermo Fashion Night, sfilata di moda condotta da Nathalie Caldonazzo e organizzata da “Rosi De Simone Eventi” con il patrocinio di Confcommercio Palermo,Associazione Stilisti e Marchi, Federmoda e Terziario Donna. La moda siciliana si schiera al fianco delle donne, unendosi per questa iniziativa con le finalità dell’associazione Fare X Beneonlus che, nella stessa giornata, dalle 9 del mattino, porterà nell’isola pedonale di via Libertà, Pagina Bianca una performance che coinvolge la gente comune che potrà lasciare su un’immensa tela bianca, disegni, frasi, poesie o anche solo poche parole contro la violenza. Ingresso gratuito ad inviti per la sfilata da ritirare presso aziende e sponsor.

 

Già sperimentata al Duomo di Milano, Pagina Bianca, che per Palermo ha ricevuto il patrocinio del Comune, ospiterà l’esibizione dello street poet Ivan Tresoldi. Presenti anche ValentinaPitzalis, testimonial dell’associazione e vittima di violenza, bruciata col cherosene dal marito e il segretario generale di Fare X bene onlus”, Giusy Laganà, coautrice con la Pitzalis del libro “Nessuno può toglierti il sorriso”. Anche l’edizione 2016, di Pagina Bianca, è dedicata allo stilista scomparso Elio Fiorucci, grande protagonista della performance del 2014 e ambasciatore storico di Fare X Bene, nonché ideatore del suo logo, una mano rosa che si apre al mondo con un cuore che vola verso il cielo.

Sulla passerella allestita nei 2000 metri quadri delle Fabbriche Sandron, luogo storico datato 1873, nato come casa editrice e negli ultimi anni trasformato in un centro multifunzionale, sfileranno sulle note di Mauriziotto dj, le collezioni autunno inverno 2016-2017 di stilisti e artigiani siciliani e della griffe nazionale di calzature Roberto Botticelli. Presenti le aziende del capoluogo siciliano L’Atelier dei piccoli, Casa e Putia, Daniela Cocco, Dainese StorePalermo, Dress calzature, Francesco Calzature, Gaia Concept Store, La Vie en Rose, MadìCreazioni, Ottica Vision di Paolo D’Alia, Calzature Quartararo, Ravel, Sailor uomo. A curare il look sarà  Francesco Cospolici hairstylist, interviste di Cinzia Gizzi, grafica di Tempo Reale, regia di Roberto Capone, coordinamento backstage Vivia Cascio e fotografia affidata a Salvatore Lopez, allestimento Vitalflora, sicurezza Mondialpol security. Tra gli sponsor dell’evento Unipol banca, Unipol assicurazioni di Giuseppe Di Giovanni e Volvo Riolocardell’imprenditrice siciliana Jolanda Riolo, che presenterà due nuovi modelli di berline di lusso della azienda svedese, la S90 e la V90.

Ecco Paolo Bianchini e Paola Rota, si definiscono utopisti e filmaker, solo loro che hanno creato SOS Scuola, dove SOS oltre ad essere un richiesta d’aiuto è un acronimo in cui le lettere indicano Scambiamoci Orizzonti per Sognare. Sono loro che scardinano con leggerezza e fantasia alcune idee stantie su un’istituzione fondamentale come la scuola.

Domenica 30 ottobre SOS Scuola sarà a Racalmuto per ricevere il premio intitolato a Rita Atria nell’ambito del festival itinerante Kaos, dedicato all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana. Ma come comincia l’esperienza di SOS scuola? Dopo aver girato un film Il sole dentro, parte un’avventura emotiva travolgente, richiamati da una lettera dalla studentessa Norma Tumminello, che sogna una vita normale in quel di Palermo, i filmaker raggiungono il capoluogo siciliano per lavorare all’Istituto Ninni Cassarà.

Da lì partono diversi progetti, si rimette in piedi un bar, si girano le puntate di una web serie che viene proprio ambientata nel locale. Dieci puntate coprodotte da Alveare cinema e Rai fiction, con la regia di Davide Gambino.

Perché SOS scuola è anche e soprattutto questo: rimboccarsi le maniche, scrostare, ripulire, rimettere in circolo idee, rimettere in sesto pareti banchi.

Come Kaos, anche SOS scuola è un progetto itinerante, che raggiunge luoghi dove occorre usare la creatività per ripartire, come è accaduto a l’Aquila.

Abbiamo chiesto a Paola Rota se la scuola sta cambiando e come sta cambiando

La scuola dovrebbe mettersi al passo con i tempi, la mia generazione era abituata a cercare notizie e fare ricerca sui libri, i ragazzi di adesso trovano le stesse cose in un lampo, con il cellulare. Bisogna affiancarsi a loro e usare le nuove tecnologie ma allo stesso tempo continuare a stabilire regole e segnalare direzioni. Occorre autorevolezza, i ragazzi sognano di essere guidati, ne hanno profondamente bisogno.

Non sono un’insegnante, per me scoprire il mondo degli studenti è stata un’emozione fortissima, se guardi questi ragazzi sembrano forti e sicuri, ma sotto le scorze trovi molta tenerezza e vitalità che se viene canalizzata è fonte di un’enorme ricchezza per loro e per chi gli è accanto.

Cosa insegna la figura di Rita Atria adesso?

Insegna tantissimo. La storia di questa ragazzina che sceglie la verità è nel mio cuore. Sono emozionatissima per il premio. Rita ci spiega che ci vuole il coraggio, che non bisogna avere paura, che occorre cercare sempre la verità. Sperando non a quel prezzo, altissimo, che ha pagato lei. La scuola e la società tutta devono battersi per creare le condizioni adatte, perche questo non avvenga più.

Finale col botto per Le Vie dei Tesori: il festival che apre oltre 90 luoghi di Palermo, ha già raccolto numeri da record – oltre 160 mila visitatori nei primi quattro weekend – ma si ripromette di raggiungere il massimo della sua lunga storia che dura da dieci anni. E lo farà durante la lunga Notte Bianca dell’Unesco durante la quale saranno aperti gratuitamente i siti che formano il percorso arabo normanno. Dai mosaici lussuosi dei re normanni alla semplicità delle cupole islamiche, dalle muqarnas cesellate alle iscrizioni simbolo di convivenza: un percorso unico, un viaggio affascinante che segna di fatto l’avvio del 51° sito dell’Unesco. Domani (venerdì 28 ottobre) la cerimonia di inaugurazione ufficiale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, dalle 20 a mezzanotte saranno visitabili la Cattedrale, la chiesa di San Cataldo, la Martorana, San Giovanni degli Eremiti,  Ponte Ammiraglio, il Palazzo della Zisa (navetta gratuita da piazza Indipendenza); ingresso libero a Palazzo Reale e alla Cappella Palatina già sin dalle 19. La Notte Bianca sarà poi sabato a Monreale dove apriranno il Duomo e il chiostro, dalle 20 alle 24; e domenica a Cefalù, sempre Duomo e chiostro, dalle 17 alle 21.  
Ma questo ultimo weekend riserva moltissime sorprese: come la scoperta di Villa Chiaramonte Bordonaro, in quella che un tempo fu la Piana dei Colli, la villeggiatura dei nobili palermitani. La ex casina di caccia dei Marchesi Geraci fu poi acquistata dai Bordonaro che la trasformarono e la ammodernarono dotandola di due belle terrazze con il pavimento in maiolica. Ma non è tanto la struttura a riservare sorprese quanto l’interno: la villa – ancora oggi abitata dai proprietari e aperta venerdì e sabato dalle 10 alle 17,15 -, conserva la più importante collezione d’arte privata di Palermo: è parte della collezione di Gabriele Chiaramonte Bordonaro (1834–1914), collezionista dal sicuro gusto internazionale, che acquistò opere di grande importanza da galleristi europei: dai dipinti del ‘300 e ‘400 fiorentino ai fiamminghi del ‘400 e agli olandesi del ‘600 fino alle tele da attribuire a Van Dyck. Una pinacoteca straordinaria, dimenticata per decenni e mai aperta al pubblico, che si mostra per la prima volta grazie alla collaborazione dei suoi proprietari. E proprio per questo motivo è stato chiesto l’aiuto di giovani specialisti di storia dell’arte guidati da Claudio Gulli, che ha studiato per due anni la collezione. Il percorso di visita comprende i saloni al primo piano (ma non il parco) attraverso le diverse collezioni del senatore Bordonaro (maioliche, antichità greche, libri d’arte), a partire da un suo ritratto del pittore umbertino Antonio Zona. In seguito, tre giovani studiosi presenteranno alcune opere, sulle quali hanno condotto specifici approfondimenti. Martina Bordone (Università di Firenze) si occuperà di un polittico integro di inizio ‘400; Giovanni Pescarmona (Università di Firenze) si concentrerà su una cuspide di un polittico smembrato, “Dio Padre che regge il Crocifisso” di Gherardo Starnina; e Clare Kobasa (Columbia University) presenterà una “Testa di apostolo” di grande impatto scenico, probabilmente da attribuire ad Anton Van Dyck.
E un’altra sorpresa, solo per questo ultimo weekend: non solo sarà possibile visitare sabato e domenica (dalle 9 alle 13,30), il Conservatorio Bellini, ma lo si farà sulla scia delle note: si scoprirà che sorge sulla trecentesca chiesa della SS.Annunziata, di cui rimangono il campanile, il colonnato dell’ex chiostro, il portale chiaramontano e un bassorilievo del ‘400. E tutta la  casa dei giovani talenti risuonerà di musica: dalle 10, in sala Sollima, si esibiranno un Ensemble di trombe diretto da Nicola Genualdi; Giorgio Morello al pianoforte, il duo Riccardo Lo Coco e Domenico Pecoraro a mandolino e chitarra, il duo Nina Cannella e Gioacchino Tubiolo a sax e pianoforte. In contemporanea, dalle 9 in sala Scarlatti, il duo pianistico Elisa Filippello e Paola Gino Grillo, lascerà il posto ai soprani Antonella Infantino, Federica Faldetta, Chiara Fiorani, al sopranista Giuseppe Montagno, al tenore Andrea Schifaudo, accompagnati al piano da Adele Mazzi. Altri giovani musicisti e cantanti si esibiranno domenica.
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I LUOGHI APERTI. Basta? No di certo. Per chi finora non fosse riuscito a visitare il gigante fascista con i dipinti futuristi di Benedetta Cappa Marinetti, avrà questo weekend una doppia possibilità: Palazzo delle Poste aprirà infatti sia venerdì dalle 9 alle 16 che sabato dalle 9 alle 12,30. Tornano ad aprire le loro porte, per questo ultimo fine settimana di “tesori”, tre luoghi del Comune: dalle 10 alle 17,30, il Miqveh, il bagno rituale ebraico nell’atrio di Palazzo Marchesi, tra i pochissimi rimasti in Europa; e le catacombe di San Michele Arcangelo a cui è legata una particolarissima leggenda, in cui entrano un sacrestano ladro, una falsa immagine della Madonna e delle lacrime vere. Dalle 10 alle 17, infine, riapre anche l’Archivio storico comunale, con i suoi 7000 metri di scaffalature lignee che custodiscono la memoria della città. Saranno possibili le ultime visite dietro le quinte del Teatro Massimo, che però raddoppia: sarà infatti aperto dalle 13 alle 17 del sabato e dalle 13 alle 15,30 della domenica.
Il GIOCO DEL LOTTO RADDOPPIA. Un raddoppio anche per il Gioco del Lotto, main sponsor del Festival: permetterà di visitare gratuitamente sabato (dalle 10 alle 17,30) l’oratorio di San Lorenzo, il tripudio di stucchi di scuola serpottiana che venne violato dai ladri che rubarono la famosa Natività del Caravaggio; domenica toccherà invece alla Camera dello scirocco di Villa Naselli, per comprendere appieno l’abitudine dei nobili di riservare uno spazio adeguatamente ventilato nelle giornate torride.
Un incontro con il più celebre teorico della “decrescita felice”: Serge Latouche, filosofo ed economista francese, sarà venerdì alle 17 allo Steri per spiegare il suo modello di “decrescita felice”. In un mondo in cui si vive in maniera frenetica, senza riuscire a godere appieno dei risultati raggiunti, Latouche propone un’inversione di tendenza, una prospettiva economica alternativa basata sul benessere inteso come un bien vivre che tiene conto di aspetti immateriali e normalmente “dimenticati”, quali la cultura, il tempo libero, le relazioni umane. Serge Latouche ne parlerà con l’antropologo siciliano Franco La Cecla.
Questo weekend anche l’ultimo appuntamento con la musica: domenica alle 11, nella chiesa del SS.Salvatore, un concerto straordinario che però non è come appare. David Fernandéz, eclettico artista spagnolo berlinese d’adozione, si presenta con il suo Ecce Cello, un violoncello che però, pian piano, si scomporrà fino ad assumere un nuovo aspetto e dare alla luce sonorità impreviste. Fernandéz mixa classica, elettronica e jazz, amalgama Bach e Sex Pistols, Shostakovich e Eminem, Arvo Pärt e Piazzolla. In collaborazione con PromoArtPalermo di Aura Lopes. Direzione artistica: Roberto Bellavia. Biglietto: 10 euro. Parte del ricavato verrà utilizzata per progetti di reinserimento di ex detenuti del Malaspina.
LE VIE DEI SAPORI. Stavolta è il grano siciliano il vero protagonista a San Lorenzo Mercato per “Le Vie dei Sapori”, in collaborazione con Le Vie dei Tesori, il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università e l’associazione Cuochi e Pasticceri. Timilia, Russello, Perciasacchi: sono solo alcune delle 50 varietà di grani antichi autoctoni, conservate nel tempo grazie all’impegno dei contadini. Da qui nascono farine integrali che grazie alla molitura a pietra, mantengono gli elementi propri di germe di grano e crusca. Se ne parla con il produttore Marco Riggi e con Dario Giambalvo, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie. Alla fine, lo chef Francesco Lelio preparerà “A Trabbia”, busiate di Russello con zucca rossa e maialino siciliano.
Le mostre. Nella sede Catena dell’Archivio di Stato è ancora visitabile la mostra documentaria “Giuseppe Damiani Almeyda. L’archivio dell’architetto”, curata da Mario Damiani, Paola Barbera e Antonella D’Antoni. Documenti e “strumenti” originali dall’archivio personale di Giuseppe Damiani Almeyda, consentono di conoscere il metodo del grande progettista. Nella sede Gancia è aperta la mostra documentaria La Sicilia e il mare. Testimonianze iconografiche e documentarie. Secoli XV-XX. Invece al Museo Diocesano, tra le numerose opere esposte negli straordinari saloni affrescati, si può scoprire un curioso sgabello intagliato con simboli della storia della città: è “Uccio”, realizzato dai detenuti dell’Ucciardone che presto lo doneranno al Papa.
I COUPON PER LE VISITE. E LE PASSEGGIATE
Sul sito www.leviedeitesori.it si possono ancora acquistare i coupon per le visite guidate, ma si possono anche prenotare le ultime passeggiate in giro per la città: si potrà scegliere tra i set di  Andò, Wenders e Tornatore alla scoperta dell’antica Kalsa, o dello Sperone, o di via Roma com’era 100 anni fa o della città al tempo dei garibaldini. Domenica si potrà dedicare ai fuori porta, Ficuzza o a Monte Pellegrino; o restare in centro, scoprendo la Vucciria e alla Street art, o anche che esiste addirittura un antico forno trasformato in un b&b d’arte.
In otto luoghi è possibile trovare i coupon cartacei: Cappella dei Falegnami, cortile dell’ex facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda; Oratorio del SS Salvatore, corso Vittorio Emanuele; Teatro Politeama; Chiesa del Piliere (di fronte Palazzo Branciforte); Oratorio di San Lorenzo, via Immacolatella (vicino piazza San Francesco d’Assisi); Oratorio di San Mercurio, cortile San Giovanni degli Eremiti 2; Villa Pottino, via Notarbartolo; Centro informazioni del Festival, via Emerico Amari, 38 (10-18), che risponde allo 091.8420062.

Una lunga intervista, da cui la giornalista Rai Lidia Tilotta, con estrema grazia, non compare, non cede mai al protagonismo, defilata raccoglie una testimonianza, a tratti sconvolgente, che arriva dritta alla pancia.

Dalla lunga chiacchierata emerge un filo conduttore: la passione per il lavoro  – perché di sacrifici, distanze da percorrere, studio e lavoro è intessuto tutto il racconto –  e si giunge alla convinzione che Pietro Bartolo arrivi al suo appuntamento col destino, lì, sul molo Favaloro dell’isola di Lampedusa più che preparato. Era lui l’uomo giusto, forse l’unico in grado di svolgere mansioni al limite del sopportabile.

Ma procediamo con ordine, Pietro Bartolo, laurea in medicina, una specializzazione in ostetricia e ginecologia, è il medico di Lampedusa, l’isola dove è nato, cresciuto, saltando fra le rocce a piedi nudi, ed è il posto dove è tornato per fare il suo mestiere, ha rinunciato alla carriera prestigiosa, per guardare di nuovo il mare, quel mare che può dare la vita, ma può anche toglierla. In un’isola come Lampedusa si sa che le onde possono essere insidiose, le loro reazioni sono imprevedibili.

Bartolo è figlio di un pescatore e, come ancora avviene per l’università, ha dovuto lasciare l’isola a soli 14 anni per studiare, il ciclo era cadenzato da estati a pescare e inverni freddi trascorsi a contare voti e ore di solitudine.

E il libro si apre così, il ricordo di una battuta di pesca, la caduta in acqua accidentale di Bartolo ragazzino, la consapevolezza che, con quelle condizioni di luce, poteva finire dimenticato lì, a 40 miglia da Lampedusa.

Un medico dunque, che sa cosa significhi cadere nell’acqua al buio e rimanere inascoltato, una persona che conosce la condizione di solitudine lontani da casa. Pietro Bartolo è colui che si sobbarca il lavoro, enorme, di accogliere, secondo profilassi sanitaria, le persone migranti che affrontano le onde nel tentativo di raggiungere l’Europa sulle cosiddette carrette del mare. Migliaia ogni anno. Spesso gente reduce da prigionie, lunghi viaggi a piedi nel deserto, che ha venduto reni per pagarsi la traversata, che ha visto morire fratelli, sorelle, genitori.

Ed è sempre a Bartolo che tocca il compito di far loro l’autopsia, come ha raccontato all’obiettivo del filmmaker Gianfranco Rosi, in Fuoccommare, quanto questi giungono cadavere.

In Lacrime di sale Pietro Bartolo non si risparmia e racconta la sua vita di uomo e di professionista, il suo incontro con la morte, con il dolore e la violenza, ma anche con l’opportunità, continua di guarire, assistere, e portare sollievo. Opportunità che Pietro Bartolo vive con immensa gratitudine e che Lidia Tilotta, con penna leggera, riesce a far trasparire.

Il libro si presenterà venerdì 28 ottobre alle 17 e 30, nell’ambito di Kaos, festa dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana. A parlarne con Lidia Tilotta ci saranno (io che scrivo), don Stefano Nastasi e Mohammed Jama Nuur. Kaos sarà a Racalmuto fino a domenica 30 ottobre.

La tradizione racconta che in questa notte i morti si risveglini per portare doni ai bambini e nasconderli per la casa. Così la morte diventa un gioco e si esorcizza alla ricerca dei regali, dopo una ricca colazione a base di scaccio (frutta secca) e frutta martorana.

Ritorna Notte di Zucchero, la terza edizione della grande Festa che vuole far rivivere il nostro modo tutto siciliano di festeggiare i morti.

E così all’insegna della tradizione ci si ritrova al Teatro Politeama, martedì 1 novembre, con laboratori e attività per bambini e ragazzi la mattina e il pomeriggio e spettacoli teatrali, percorsi sensoriali, musica e danza la sera, partecipano 120 tra attori, interpreti, musicisti, ballerini e artisti.
L’ingresso è gratuito.

Si inaugurerà alle 19 di giovedì 27 ottobre nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani, sede dell’Istituto Cervantes, al civico 33 di via Argenteria Nuova, la mostra “Faccia(ta) di Sicilia”,  esposizione che prende il titolo dal concorso fotografico promosso dall’associazione “neu[nòi]-spazio al lavoro”.

Un concorso pensato per descrivere la storia della Sicilia, collegando i ritratti di siciliani contemporanei, le cui caratteristiche possono riferirsi a dominazioni passate, con architetture dello stesso periodo storico. Ogni partecipante ha scelto di raccontare i periodi storici proposti dal bando attraverso un dittico.

« Fino ad oggi la storia della Sicilia è stata raccontata attraverso i fatti e le testimonianze materiali – afferma Paola La Scala, curatrice del progetto insieme a Giorgio Faraci, entrambi soci di  “neu [nòi]”. Il nostro progetto propone, invece, una chiave di lettura differente, che fa riferimento alle persone, testimonianze viventi di un passato ancora visibile nella comunità, di una storia continua e senza cesure».

Il risultato? In tutto nove dittici che si potranno ammirare al Cervantes da giovedì 27, a opera di: Biagio Salerno, Stefano Biserni, Silvia Catalfamo, Gloria Oddo e Antonio Messina. Cinque interessanti autori, tra i quali c’è il vincitore che verrà premiato durante l’inaugurazione della mostra.

A introdurre il pomeriggio saranno: Marialaura Cascio, coordinadora “Cultural Instituto Cervantes” Palermo; Rita Cedrini, capo delegazione FAI Palermo; Giorgio Faraci e Paola La Scala.

 

La mostra si potrà visitare sino al 30 novembre dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, mentre il venerdì dalle 10 alle 12.

L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Palermo e sponsor come: Rotaract Club Palermo Sud, Rotaract Club Palermo Ovest, Rotaract Club Palermo Monreale, Planeta e Fotograph Stampatori Digitali.

 

Domenico Boscia, artista, pittore e scultore, è professore all’accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento.

Ultimamente è stato insignito del  premio Musa d’Argento ed è lui che porterà a Kaos, il festival itinerante dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana l’installazione  I colori del Sole. Il progetto, come mi spiega “è la prosecuzione di un messaggio che ha attraversato tutta l’Europa e oltre. Io abito su una collina dove il panorama spazia da Cefalù a Capo d’Orlando, il lavoro è anche un modo per ‘vantarmi’ della nostra luce e dei nostri paesaggi”.

Oltretutto è stato il talento di Domenico Boscia che ha forgiato i premi che verranno consegnati nel corso di Kaos, dando una forma al riconoscimento.

L’arte come veicolo di simboli. Che ruolo può svolgere nell’ambito della legalità?

Trasmette immediatamente valori e sensazioni come quello del bello e del rispetto. L’arte si lega all’aspetto cromatico della cose e degli oggetti. Dà un messaggio di impatto visivo.

Lei è uno scultore, che lavora la materia, adesso utilizza la ceramica. Cosa spiega di noi e della nostra tradizione, una tecnica come la ceramica?

Le tradizioni valorizzano il territorio. Nel mio caso hanno messo in evidenza un talento acquisito nel tempo. Ho cominciato che ero un bambino, avevo 10 anni. A Santo Stefano di Camastra, come avviene a Sciacca, si comincia a lavorare la ceramica nel ‘600. Racconta di noi e si lega alla storia, una storia non immutabile, in questo processo di trasformazione io immetto elementi di differenza, elementi innovativi, come la pietra lavica e l’oro zecchino in fusione.

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L’autodafé significa rogo, piazza Marina e la folla delle grandi occasioni: le autorità, le guardie, i venditori di acqua e “zammù”, di polpi bolliti, di caramelle e di fichi d’India…
(Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucria)

Dalle carceri dell’Inquisizione con i loro strazianti graffiti alle prigioni della Vicaria, fra i meandri del centro storico fino all’Archivio Comunale. Accompagnati da una guida turistica e dalle voci degli scrittori – Leonardo Sciascia, Dacia Maraini, Luigi Natoli, Vincenzo Consolo – che hanno descritto l’orrore di una giustizia atroce e terribilmente teatrale.

MEETING POINT: Cioccolateria Lorenzo – Via IV Aprile, 7

info@addiopizzotravel.it

È pronto al via Kaos, il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che mantiene la sua forma itinerante, gira la Sicilia e svela bellezze architettoniche e tradizioni dei Comuni attraverso una fruizione diretta, che richiama l’attenzione con eventi di letteratura e spettacolo, proprio all’interno dei luoghi, animandoli con scrittori, artisti, editori e musicisti. Dopo le esperienze di Montallegro e Alessandria della Rocca, il festival Kaos, quest’anno verrà ospitato a Racalmuto il 28, 29 e 30 ottobre 2016. La base principale delle attività sarà il Castello Chiaramontano con gli editori, le presentazioni dei libri e le mostre delle Espressioni Kaotiche, ma diverse saranno gli incontri dislocati intorno: come il dopofestival che proporrà concerti o l’incontro con i Madonnari, nello spiazzo antistante il monumento.

Scrive il direttore artistico Peppe Zambito che “… Il Castello Chiaramonte di Racalmuto sarà felicemente invaso da foto, tele, oggetti e di tutto ciò che si fa arte, costruendo un itinerario culturale dove la nostra isola è la protagonista assoluta. … E nei luoghi di Sciascia tutto si amplifica”.

Il festival Kaos è innanzitutto un concorso letterario diviso in tre sezioni: narrativa, poesia e racconti. Nella sezione narrativa, che premia autori e autrici siciliani che si sono distinti nella stesura di romanzi già editi, la rosa di finalisti di quest’anno è:

Isola Emozione di Marilena Monti, Angelo Mazzotta editore;

La figlia imperfetta di Simona Tavella, Carlo Saladino editore;

La stanza dei ricordi di Lia Lo Bue, Algra editore;

Una pietra dall’aria di Licia Cardillo Di Prima, Dario Flaccovio editore;

Zahara di Cetta Brancato, David and Matthaus editore.

Le attività della manifestazione del festival Kaos, saranno legate all’impegno civile dello scrittore e saggista Leonardo Sciascia, che a Racalmuto, splendida cittadina di sale e zolfatari, è nato e vissuto. Fra queste il photocontest #neiluoghidisciascia che invita a spedire immagini che rendano omaggio alla figura dell’intellettuale e alla bellezza di Racalmuto.

Le incursioni musicali sono curate da Piera Lo Leggio.

La solida impronta della tre giorni, come voluto da Peppe Zambito e dal Sindaco di Racalmuto Emilio Messana, intende promuovere l’impegno e integrazione sociale, attraverso le arti, la cultura e i sapori, in un continuum che comprenda l’enogastronomia – come le degustazioni curate dalla Cantina La Torre Racalmuto abbinati ai tipici taralli – e la promozione del territorio con le escursioni organizzate per conoscere le miniere di salgemma e di zolfo che caratterizzano la zona.

Parteciperanno al festival con le loro opere ed esperienze, nomi fra cui: Lidia Tilotta, Padre Stefano Nastasi, Attilio Bolzoni, Alfonso Giordano, Lillo Zarbo e molti altri.

Un premio verrà assegnato a “gesti e parole di legalità” e un altro dedicato alla memoria dell’editore indipendente Salvatore Coppola.

In quest’ottica si inserisce l’appuntamento del sabato sera, 29 ottobre, alle 20, all’interno del Castello Chiaramonte di Racalmuto, con la raccolta fondi per aiuti ai terremotati di Amatrice, che utilizza la degustazione della pasta all’amatriciana, antica ricetta locale, per creare un momento di aggregazione, discussione e confronto che sia utile ai fini umanitari.

Partecipano all’incontro, grazie al contributo del Distretto turistico Valle dei Templi e ospitate dalla giunta comunale di Racalmuto presieduta dal sindaco Emilio Messana, tre rappresentanti di istituzioni scolastiche di Amatrice.

Maria Vincenza Bussi, già dirigente dell’Istituto Romolo Capranica, Maria Rita Pitoni, preside dell’istituto omnicomprensivo Amatrice e Patrizia Palanca, responsabile del comprensorio scolastico di Acquasanta.

“Io sono contenta di quest’invito, serve per tenere alta l’attenzione su quello che era e quello che dovrà tornare a essere Amatrice – spiega Maria Vincenza Bussi che è stata alla guida dell’istituto Capranica fino al 31 agosto scorso – vorrei che se ne parlasse in manifestazioni belle e serie come questa, in tutta Italia, per favorire la rinascita, la ripresa, non solo della scuola, ma di tutto il territorio.

Sul significato di questo invito dichiara inoltre l’attuale preside, Maria Rita Pitoni: “Dimostra la condivisione di una tragedia, che non ha confini e tocca anche emotivamente regioni che una pensa lontane, è un segno utile per ridare una normalità alla vita di questa comunità passando dalla scuola, la prima e unica struttura ricostruita per adesso. Importante per le famiglie, perché la condivisione dà forza, è un ripetersi: c’è qualcuno che ci pensa”.

Conclude infine Patrizia Palanca: “sono molto grata e voglio esternare questo sentimento al ministro dell’Istruzione e ai direttori generali, da persona a persona, hanno dato sostegno in questa situazione a 360 gradi, dal recupero psicologico a quello logistico, perché si potesse rientrare nella vita ordinaria nell’immediato. Ho sentito l’affetto dell’istituzione, la carezza e un rispetto massimo del dolore”

Per l’occasione parteciperanno anche diversi artisti e verrà ricordato Nicolò Piazza, politico e giornalista racalmutese che ha perso la vita ad Amatrice durante il sisma del 24 agosto scorso.

A preparare la pasta all’amatriciana, secondo tradizione, saranno proprio degli studenti, quelli dell’Istituto alberghiero Ambrosini di Favara.

 

A seguire il programma

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Programma Kaos Festival

Venerdì 28 ottobre

  • ore 16,30 – Finalmente KAOS! Benvenuti Nei luoghi di Sciascia Apertura Fiera del libro e degli spazi espositivi Saluti di Emilio Messana, Sindaco di Racalmuto e Salvatore Picone – Assessore alla Cultura; Felice Cavallaro – Fondazione Sciascia e Angela Indelicato – Presidente Ass/ne TOP STAGE – Peppe Zambito – Direttore Artistico KAOS Incursione dei “Tammurinara” Maria SS del Monte di Racalmuto Concorso Letterario Kaos sez. Poesie Letture Opere finaliste A cura di Alfonsa Butticè e Patrizia Iacono
  • ore 17,30 – Daniela Gambino conversa con Lidia Tilotta autrice con Pietro Bartolo di Lacrime di sale – partecipano: Mohammed Jama Nuur e Padre Stefano Nastasi,

Premio Kaos Identità Siciliana

  • ore 18,30 – Amore ruvido, amore vero – Conversazione letteraria e non solo a cura di Stella Vella e Giuseppe Moscato con:

– Salvatore Ribaudo – L’ uomo dei fiori, Edizioni Arianna – Annamaria Brancato –

L’ orologio antiorario della cattedrale di Savoca Armando Siciliano editore.

– Alessandro Cacciato, Il sud vola – Medinova Editore

– Domenico Boscia Prof. Accademia BB AA Michelangelo di Agrigento

– Giuseppe Parello – Direttore Ente Parco Valle dei Templi

– Gabriella Ebano, Insieme a Felicia. Il coraggio nella voce delle donne Navarra editore.

  • ore 19,30 – Performance teatrale – Sogno sotto il sole di primavera di Lillo Zarbo, con Lillo Zarbo e Serena Bonsangue
  • ore 20,00 – Assegnazione Premio Alessio Passalacqua. Proclamazione Opera vincitrice sezione Poesia

Sabato 29 ottobre:

  • ore 9,30 – Apertura dei “Mercatini di Regalpetra” a cura dell’ associazione Persefone
  • ore 10,30 – Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” incontrano KAOS
  • ore 11,00 – “Racalmuto e la tradizione della rima irriverente”, partecipano: Giovanni Salvo, Salvatore Messana, Gigi Restivo, Luigi Scimè. Introducono il Sindaco Emilio Messana e l’assessore Salvatore Picone.
  • ore 12,00 – Aperitivo Letterario Libri, Tarallucci e vino a cura di Enza Pecorelli e Giuseppe Mallia – con:

– Sara Russo – Li rivilisi. Proverbi, modi di dire, cunti, mestieri Armando Siciliano Editore

– Calogero Pumilia – Ti la scordi l’America Aulino Editore

– Agostino Moscato – Ho ucciso mio figlio Edizioni Arianna

– Michele Barbera La luna scomparsa, Aulino Editore

– Francesco Pira e Antonella Cava – Social Gossip, Aracne Ed.

– Francesco Landi – Bang 500g Edizioni

  • ore 16,30 – È ancora Kaos! Donne tra le righe Conversazione a cura di Stella Vella e Valentina Piscopo Interverranno:

– Giusy Carreca e Annamaria Tedesco Cartoline colorate Medinova Editore

– Nicoletta Bona Il mio Dio è nero Aulino Editore.

– Fina Bellomo Roxana Medinova Editore.

– Francesca Santangelo e Anna Maria Castronovo Il profumo dell’acqua che brucia Melqart Communication – Giusy Sintino – Segretaria Arci Arcobaleno di Racalmuto

  • ore 17,30 – 149T performance teatrale di e con Lucia Alessi
  • ore 18,00 – Malgrado tutto, l’avventura di un giornale – con Egidio Terrana, Gigi Restivo, Salvatore Picone, Giancarlo Macaluso – conduce Raimondo Moncada
  • ore 18,30 – Un’isola, tante identità. Conversazione a cura di Francesco Pira e Anita Sciortino, con:

– Santo Lombino – Un paese al crocevia. Storia di Bolognetta Istituto Poligrafico Europeo

– Sebastiano Tusa – Euploia. Buona navigazione Mazzotta editore.

– Francesco -Settecasi – Sonetti Sicani Medinova Editore

– Antonio Fragapane – Comete Medinova Editore

– Davide Camarrone – Lampeduza – Premio Kaos 2015 Sellerio Ed

  • ore 20,00 – Racconti Concorso Letterario Kaos incontro con gli autori finalisti – A cura di Alfonsa Butticé e Patrizia Iacono. Proclamazione Opera vincitrice Racconti

Domenica 30 ottobre:

  • ore 8,30 – Spiazzale Castello Chiaramonte – Performance Artistica dei MadonnarnielKaos a cura di Salvino Marrali
  • ore 9,00 – Per le vie di Leonardo passeggiata-itinerario Nei luoghi di Sciascia
  • ore 11,00 – Pagine di Racalmuto a cura di Gigi Restivo, con: – Angelo Campanella, Enzo Sardo, Lorella Farrauto e Angelo Cutaia
  • Consegna Premio Speciale KAOS a Calogero Casuccio
  • ore 12,00 – Aperitivo Letterario Libri, Tarallucci e vino. A cura di Giuseppe Mallia e Enza Pecorelli e Antonio Cani, con :

– Liliana Melone per Racconti dalla tenda di Muammar Gheddafi, Armando Siciliano Editore – Dario Ricciardo Nulla da ridire, AA.VV., Corrimano Editore

– Alfonso Leto – L’oscurato Navarra Editore

  • ore 17,00 – consegna premi Kaos: – Premio Gesti e parole di legalità ad Attilio Bolzoni e Alfonso Giordano – Premio Rita Atria a Paola Rota e Paolo Bianchini di S.O.S. Scuola e Daniela Crimì, Dirigente Scolastico Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Palermo.

– Premio Salvatore Coppola a Maria Letizia Balsamo e Daniele Catalano per Malae Spinae Lupo Ed. A cura Daniela Gambino.

Ezio Noto e Piero Carbone ricordano Licchia

  • ore 18,00 – Nei luoghi della ragione a cura della Fondazione L. Sciascia in collaborazione con Distretto Turistico Valle dei Templi e La strada degli scrittori – Conduce Felice Cavallaro.
  • ore 19,00 – Kaos solidale – Ricordo di Nicolò Piazza, insigne racalmutese vittima del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016. con Maria Vincenza Bussi, già Dirigente dell’Istituto Romolo Capranica, Maria Rita Pitoni, Preside dell’ist. omnicomprensivo Amatrice, Patrizia Palanca, responsabile del Compr. scolastico di Acquasanta e Rosa Pia Raimondi, Preside dell’Istituto Compr.  L. Sciascia di Racalmuto.

Conducono Francesco Pira e Daniela Gambino Assegnazione premio Premio “Giovanni Domenico Marchese”

Premiazione “Madonnarinelkaos”. Premio Kaos Identità siciliana a Nonò Salamone

  • ore 20,00 Concorso letterario. Incontro con gli autori finalisti a cura di Peppe Zambito e Anna Burgio – “Incontro con i libri” – performance Raimondo Moncada.

Proclamazione Opera Vincitrice Sezione Narrativa

Presidente di Giuria Giacomo Pilati