Tuesday, September 17, 2019
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Restauro e conservazione: a Palermo incontro con Simona Sajeva e Geneviève Gallot

Simona Sajeva, ingegnere e dottore in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, e Geneviève Gallot, Direttrice emerita dell'Institut National du Patrimoine (INP) martedì 27 settembre, ore 18 Mediateca dell'Institut français Palermo ai Cantieri culturali alla

pittura

Incontro con Simona Sajeva, ingegnere e dottore in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, e Geneviève Gallot, Direttrice emerita dell’Institut National du Patrimoine (INP) martedì 27 settembre, ore 18 Mediateca dell’Institut français Palermo ai Cantieri culturali alla Zisa in via Paolo Gili a Palermo.

L’INCONTRO Nel I secolo a.C. Vitruvio proponeva il paragone, in termini di proporzioni, tra edificio architettonico e corpo umano. È spontaneo estendere, in senso lato, tale paragone alla pittura murale ed alla pelle. Di fatto, la decorazione dipinta aderisce all’edificio e ne segue le sorti. Ma ad oggi, quando si tratta di conservazione dei dipinti murali, questo aspetto è preso in considerazione? L’incontro intende presentare la relazione tra superficie artistica e corpo architettonico e l’approccio alla conservazione-restauro. Intende inoltre proporre il percorso Franco-Italiano che ne ha favorito lo sviluppo. A partire dalla pratica corrente, in cui la conservazione-restauro dei dipinti murali e degli edifici sono generalmente trattati separatamente, si arriva all’aspetto più raramente considerato, ovvero il comportamento strutturale dell’edificio e gli effetti che produce sulle superfici decorate. Eppure i due sono in simbiosi. Quindi, come rispondere a queste esigenze? Quali discipline integrare? L’ingegneria, non solo fornisce gli strumenti intellettuali e tecnici per comprendere i degradi di origine meccanica, ma apporta anche la razionalizzazione delle fasi di lavoro, necessaria all’incontro tra questi due campi normalmente distinti: superfici decorate e strutture architettoniche. La modifica di una prassi consolidata incontra sempre delle resistenze, ancor più quando è proposta da un campo inusuale, come l’ingegneria civile rispetto al restauro dei dipinti murali. L’integrazione di questo sguardo nella formazione dei restauratori permette di avviare il cambiamento dalla base, di favorire l’incrocio di questi due settori, rendendo i restauratori capace di vedere ed interloquire in autonomia. L’Institut National du Patrimoine (INP) è stato il primo ad accettare la sfida, 12 anni fa, integrando questo tema nel corso di studi dei restauratori. È una prospettiva nuova a vocazione interdisciplinare. Per comunicare gli attori di entrambe le aree hanno bisogno prima di riconoscersi, capirsi, per in seguito collaborare. Il discorso si svolgerà con casi studio tratti da esperienze lavorative dirette su monumenti in Francia, come la Reggia di Versailles, e chiese Bizantine nei paesi balcanici. La pittura murale e la sua conservazione, quindi, come opportunità di riflessione. Il dibattito che seguirà sarà l’occasione per continuare la riflessione con tutti coloro che sono interessati al patrimonio culturale ed ai suoi vari aspetti.

portrait pour campagne diffusion suite publication de son livre sur les dégradations d'origines mécaniques dans les peintures murales.

portrait pour campagne diffusion suite publication de son livre sur les dégradations d’origines mécaniques dans les peintures murales.

SIMONA SAJEVA Simona Sajeva, ingegnere e dottore in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, opera nell’ambito del patrimonio storico, con una particolare attenzione per l’influenza dell’edificio sulla conservazione delle superfici decorate. Con “Pitture Murali, i degradi di origine meccanica. Manuale per restauratori ed ingegneri” (DEI Tipografia del Genio Civile. Roma, 2014) analizza il ruolo meccanico dell’edificio nella conservazione delle pitture murali e sviluppa una metodologia per favorirne l’integrazione nella pratica comune. Quest’approccio trova applicazione sia nell’attività professionale che didattica. Ha realizzato lo studio preliminare al restauro dell’apparato decorativo dipinto della Sala dell’Incoronazione della Reggia di Versailles. Ha collaborato, con istituzioni dei paesi Balcanici, a progetti di conservazione dei dipinti murali di monumenti Bizantini in Albania ed in Kosovo. Da 12 anni svolge attività didattica presso il Département des restaurateurs dell’Institut National du Patrimoine di Parigi, con corsi sull’interazione tra le strutture architettoniche e le pitture murali.

GENEVIÈVE GALLOT Alto funzionario francese, nominata Ispettore generale dei Beni Culturali con decreto del Presidente della Repubblica del 19 Dicembre 2013 dopo avere esercitato funzioni d’Ispettore Generale della creazione, degli insegnamenti artistici e dell’azione culturale, e diretto l’Institut national du patrimoine e, successivamente, l’École nationale supérieure des Arts Décoratifs.

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