Sunday, December 16, 2018
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Il Castello di Mussomeli e le sue oscure leggende

Come per ogni castello che si rispetti anche il Castello di Mussomeli è una fucina di leggende oscure e storie di fantasmi che vengono tramandate nel tempo da illustri abitanti del luogo

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E’ nella provincia di Caltanissetta che si trova uno dei castelli più belli e affascinanti di Sicilia.

Il Castello di Mussomeli si erge in cima ad un maestoso sperone roccioso dal 1374, epoca in cui la ricca e potente famiglia Chiaramonte ne ordinò l’edificazione. Il Castello Manfredonico, il cui nome deriva proprio da Manfredi III Chiaramonte,  è da sempre la principale attrazione del piccolo centro nisseno, peraltro ricco di palazzi nobiliari compresa la Chiesa Madre.

Come per ogni castello che si rispetti anche il Castello di Mussomeli è una fucina di leggende oscure e di storie di fantasmi che vengono tramandate nel tempo da illustri abitanti del luogo.

Si racconta che durante il dominio di un certo principe Federico, vivessero nel Castello tre donne, le sue sorelle che rispondevano ai nomi di Clotilde, Margherita e Costanza. Un giorno, dovendo partire per la guerra, le rinchiuse in una stanza del castello, lasciando loro i viveri necessari fino al suo ritorno. Ma il principe protrasse le sue gesta di battaglia e, al suo ritorno al Castello, trovò le tre sorelle morte di inedia con le  loro scarpe tra i denti. Da allora, quella famosa stanza di prigionia ancora oggi è chiamata quella “delle tre donne”.

Questa tuttavia non è l’unica storia misteriosa che circola sul Castello.

Di questo maestoso maniero, nel Cinquecento, fu proprietario il nobile Cesare Lanza, padre della famosa e sfortunata Laura, meglio nota come la Baronessa di Carini, sposa del barone dell’omonimo paese del palermitano.Uccisa, proprio dal padre, perchè sospettata di avere una relazione con Ludovico Vernagallo, suo amico d’infanzia.

La mitica Baronessa di Carini di cui narrano storiografi e “cuntisti”, si dice si aggiri per le stanze del Castello di Mussomeli e nella Cappella in cerca di pace.

E’ più recente, invece, la storia del fantasma del Castello, raccontata dal custode del maniero e il cui primo avvistamento risale al luglio del 1975. Si tratterebbe, come riferì il custode Pasquale Messina, del signore spagnolo don Guiscardo de la Portes, nato in Spagna, ma recatosi in Sicilia dove visse l’amore con una donna di nome Esmeralda, ma che partì in guerra sotto re Martino. A sostegno di questo avvistamento, anche la testimonianza di un gruppo di turisti.

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