Thursday, December 14, 2017
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Continuano a rallegrare e ad impreziosire il look di donne al passo coi tempi, le coffettine di Sabrina Lombarlo, che ripropone in versione orecchini pendenti la classica coffa siciliana.

Già vi avevamo parlato della variante ciondolo, questa volta tocca appunto agli orecchini e così il motto della Lombardo diventa: “ne abbiamo con le… ‘coffettine”.

Spiritosi, originalissimi e decorati con vistose passamanerie, specchietti e altre bardature, ecco come gli  accessori più indossati dalle donne diventano il must dell’estate palermitana 2016.

“Ho pensato di farle realizzare anche ad uncinetto – spiega la Lombardo – e poi di impreziosirle con dettagli molto colorati. Non è stato semplice, perché si tratta di pezzi davvero in miniatura, però la resa è stata ottima”.

Oltre ai ciondoli e ai pendenti Sabrina ha rivisitato anche la classica coffa, aggiungendo alla borsa di paglia made in Sicily decorazioni dalle tinte molto accese.

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Si fermerà qui? “No – aggiunge – attualmente sto sperimentando una nuova coffa a cui sto applicando qualcosa di insolito, si tratta di un ciondolo cameo con il volto di Frida Kalho, ho imparato anche a realizzare le nappine e insomma diciamo che parte della produzione è  work in progress”.

Ma c’è da scommetterci che – visto i primi spettacolari esemplari – sarà un successo.

Trovate questi allegri accessori da Castriota 4, al civico 4 di via Castriota.

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Spiagge orlate di fine sabbia rosa cipria e piccole calette come gioielli che impreziosiscono la Sicilia. A volte le cose più spettacolari ce le abbiamo a due passi da casa e forse non sempre ce ne rendiamo conto, ecco una piccola guida ai posti più belli in cui fare lunghe nuotate, snorkeling e bagni di sole, godendo di viste mozzafiato.

Un posto legato al mare, uno dei più affascinanti è sicuramente la cosiddetta Scala dei Turchi situata nella Sicilia meridionale, lungo la costa di Realmonte :parete rocciosa di natura calcarea e argillosa dal caratteristico colore bianco e dalle peculiari forme ondulate che la rendono un angolo di paradiso unica, non a caso candidata a diventare patrimonio dell’Unesco.

Altro luogo magico che merita sono Le saline di Marsala, all’interno della Riserva delle Isole dello Stagnone, vicino Trapani. Si tratta di un luogo incantevole e da vedere assolutamente per la presenza di montagnole di sale e mulini in alcuni casi ancora perfettamente funzionanti. Il paesaggio è formidabile visto che Il sole, che si riflette sul bianco del sale, diventa a volte quasi accecante. Le saline si estendono lungo il litorale che si staglia dalla laguna dello Stagnone fino a Trapani.  La zona tra Marsala e Mazara del Vallo è inoltre nota per la presenza di spiagge stupende e dalle acque limpide come il cristallo.

Ma facciamo un salto vicino Taormina, ecco Isola Bella che si distingue per una lunga distesa di sabbia bianca e fine; considerata una vera e propria oasi di bellezza. Di fronte alla spiaggia c’è uno scoglio ricco di fitta vegetazione, che può essere raggiunto a nuoto, tramite barche, oppure a piedi, nei momenti di bassa marea.

Proseguendo il nostro tour, non potevamo dimenticarci della spiaggia di San Lorenzo, a Marzamemi, situata sulla costa sud-est della Sicilia, nelle vicinanze di Pachino. Il posto incantevole e meta di molti turisti è caratterizzata da una sabbia finissima di colore molto chiaro, quasi bianco, ed è bagnata da acque pulite, limpide e cristalline. San Lorenzo si trova non lontano dalla riserva naturale di Vendicari, famosa per la presenza di fenicotteri rosa, che vi compiono delle soste nel corso dei propri voli migratori.

E ancora la spiaggia di Isola delle Correnti di Porto Palo di Capo Passero, nell’estremo sud della Sicilia, in una delle zone più ventose dell’isola, punto di incontro tra il Mar Ionio ed il Mar Mediterraneo. Proprio per la costante presenza di vento, si tratta di una località particolarmente amata dai surfisti. La spiaggia deve il proprio nome ad un isolotto collegato ad essa da una sottile striscia di terra, che contribuisce alla creazione di un piccolo angolo di paradiso. E’ caratterizzata da sabbia dorata, acque blu e paesaggi incontaminati e selvaggi.

Nella lista anche Punta Secca, località marittima in provincia di Ragusa nota anche perché ospita la villa che fa da sfondo alle vicende del Commissario Montalbano, aspetto che ha contribuito ancora di più a rendere Punta Secca una località apprezzata dai turisti. La sua fama nasce in ogni caso prima di tutto dalla sconfinata spiaggia dorata e dalle acque cristalline che la lambiscono.

La  buona cucina del Mediterraneo è senza dubbio il tema portante della III edizione del festival Azzurro Fest, a Sciacca nei giorni 24, 25, 26 e 27 agosto. Protagonista principale della manifestazione sarà infatti il buon cibo, realizzato dalle alcune grandi eccellenze della cucina italiana che, attraverso le loro ricette, esalteranno le straordinarie materie prime del territorio.

Anche ad Azzurro Fest 2016, come accaduto nelle scorse edizioni, ci sarà spazio dunque per alcuni grandi momenti di Cooking  Show.  Ad aprire le danze, mercoledì 24 agosto, sarà uno dei più importanti personaggi dell’intero panorama nazionale, che per tutta la sua carriera è stato capace di abbinare la buona cucina alla grande comicità: dalle ore 20.00, a salire sul palco di Piazza Rossi  per il suo Cooking Show sarà Andy Luotto, attore, conduttore televisivo, ma soprattutto chef con una sconfinata passione per la buona cucina, presenterà al pubblico di Azzurro Fest il suo menù “Alice nel paese delle meraviglie”.

Cuoco, uomo di spettacolo, TV, cinema e teatro, Andrè Paul Luotto, nato in America e trasferitosi in Italia dal papà nel 1965 per fuggire al riformatorio, scopre subito l’innata passione per la cucina stando al fianco della governante Maria Illuminati. Proprio grazie a lei tra i fornelli, Andy comprese che quella sarebbe stata la sua strada.

 

Il simpatico chef italo-americano, dopo le grandi esperienze al fianco di Renzo Arbore  nella rinomata trasmissione “Quelli della notte”, non ha mai smesso di regalare sorrisi, prevalentemente grazie al cibo, quella che è la sua vera passione.

 

Le Alici, sopratutto quelle pescate nel mare di Sciacca, sono uno degli ingredienti che in assoluto Andy Luotto predilige e che proprio per questa ragione proporrà  in 4 gustose ricette: “Burro e alici,” “L’Alice nel cuore “, lospaghetto Sciaccoso”, in onore alla città saccense, e la “Bagna Cauda con Alici di Sciacca”, piatto tipicamente piemontese con un’anima mediterranea.

La fontana delle statue nude, la fontana simbolo di Palermo, quella che si trova ai piedi della sede del Comune, protagonista di un tour con una guida di eccezione, lo scrittore e storico, Gaetano Basile.

In questa piazza i palermitani organizzano picchetti, concludono proteste, di contro si radunano turisti e a pochi passi ci sono le classiche botticelle coi cavalli.

“Comu fu che la Scala di Milano finì davanti a una fontana fiorentina, un generale si innamorò di una statua, e Santa Rosalia venne assunta al Comune”? Storie serie e semiserie, domande trabocchetto e giochi di parole; ma sul fondo, tanta tanta verità. E Gaetano Basile è di certo uno che le verità e le storie le sa raccontare. Lo farà mercoledì prossimo (20 luglio) quando lo storico della città si accomoderà proprio a fianco delle statue della Fontana della Vergogna, per narrare le vicende che si sono srotolate nei secoli a piazza Pretoria. E’ questo infatti il nuovo appuntamento di I WORLD e Palazzo Bonocore che per l’occasione lascerà le sale affrescate e l’alcova dipinta per trasferirsi sulla piazza. Certo, la visita guidata alle sale settecentesche e alla mostra multisensoriale I FOOD: cibo e feste in Sicilia, si potrà ovviamente fare: dalle 20 alle 20,30 (primo turno di visita) e dalle 20,30 alle 21 (secondo turno), ambedue con degustazione di vini della cantina Quattrocieli I di Alcamo. Poi ci si dirigerà alla Fontana Pretoria – la cui cancellata sarà aperta per l’occasione agli spettatori di Palazzo Bonocore -, per ascoltare dalle 21 il racconto di Gaetano Basile. Biglietto: 12 euro.

INFO
Dalle 20 alle 20,30: primo turno della visita guidata a Palazzo Bonocore e alla mostra I FOOD: Cibo e Feste in Sicilia

Dalle 20,30 alle 21: secondo turno

Alle 21: racconto di Gaetano Basile a Piazza Pretoria

Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 091 6870520

Biglietto: € 12

 

Attraverseranno l’Italia in sei per rappresentare quei ragazzi ancora capaci di andare controcorrente, dotati di una sana voglia di aprirsi al mondo, con entusiasmo e senza riserve, con una grande semplicità, voglia di scoperta e di avventura. Parte Ragazzi Avventura, il viaggio di turismo responsabile che dal 18 al 30 luglio 2016 avrà per protagonisti sei adolescenti, ragazzi e ragazze, tra i 14 e i 17 anni, provenienti da tutta Italia e selezionati attraverso un contest online. Percorreranno il Paese da Sud a Nord, dalla Sicilia alla Lombardia, muovendosi a bordo delle Frecce Trenitalia in un viaggio lento alla riscoperta del territorio, alla ricerca della bellezza e delle eccellenze italiane.

Luigi arriva da Catania, selezionato da Libera Contro le Mafie per l’impegno svolto in questi anni all’interno dell’associazione e per la capacità di inquadrare l’essenza del viaggio. C’è lo sguardo di Afty da Padova e la sua incredibile voglia di incontrare gli altri. Alessandra è tra le promotrici di SottoSopra, progetto di Save the Children Italia, e raggiungerà la Sicilia da Crotoneper portare in viaggio quello che, quotidianamente, vive insieme ai suoi amici all’interno dell’associazione. Da Roma ci sarannoAllegra e Arianna, selezionate per la loro spontaneità, intraprendenza e allegria e per il desiderio di voler raccontare il progetto Ragazzi Avventura nelle le sue diverse sfumature emozionali. E infine Alessandro, da Palermo, pronto anche lui, insieme al resto della squadra, a scoprire un percorso nuovo e diverso attraverso le più belle aree naturali protette, eco-strutture che insegnino uno stile di vita sano e sostenibile e storie di uomini che fanno la differenza.

Punto di partenza di questa lunga traversata giunta alla sua seconda edizione è il bosco della Riserva Integrale del Parco delle Madonie, a Serra Guarneri, dove il valore naturale ed emotivo della biodiversità ed i cieli stellati si fondono in modo sempre sorprendente.

Palermo alla scoperta dei luoghi-simbolo dell’antimafia civile. Eccola la seconda tappa siciliana dell’itinerario, seguita dalle sedi dei Campi Avventura, Scopello e la Riserva dello Zingaro in barca prima di iniziare la risalita dello Stivale in treno. E infine, San Vito Lo Capo, che vedrà Ragazzi Avventura prendere parte all’inaugurazione del SiciliAmbiente, il Festival internazionale di documentari, di corti e animazioni legati ai temi ambientali, della sostenibilità e di diritti umani.

Sei adolescenti per la prima volta si ritroveranno assieme, immersi in modi e mondi così diversi dai propri: 13 giorni in viaggio, ammirando ed esplorando paesaggi marini o montani dai finestrini panoramici di un treno. Una forma di turismo differente, che mette l’accento sul tragitto e non sulla meta, che sottolinea i volti e le storie, che accende i riflettori sull’anima pulsante di questo paese.

L’avventura, da compiere in “senso contrario”, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, toccherà il centro Italia: a Roma i Ragazzi Avventura saranno ospiti di strutture di turismo sociale e visiteranno beni confiscati e restituiti ai romani grazie all’impegno dell’associazione “Libera contro le Mafie”. La Puglia in bici, per raggiungere villaggi di pescatori e a sera gustare in compagnia dei contadini i sapori dei prodotti biologici coltivati nelle fattorie locali; una tappa abruzzese e poi ancora in treno fino a toccare l’Umbria.

Innerbach e il Trentino saranno parte dell’impresa più adrenalinica del lungo viaggio, una risalita ad alta quota che condurrà i ragazzi in Alto Adige, vera green region che ha saputo distinguersi in fatto di fonti rinnovabili, eticità ed eco-sostenibilità.

Il viaggio si concluderà a Milano con appuntamento a Quarto Oggiaro, luogo simbolico, un tempo per le attività criminali, oggi per i diversi servizi rivolti ai minori portati avanti da associazioni come Save The Children.

Tutto il viaggio sarà raccontato in tempo reale sui canali social. I ragazzi, come reporter, saranno protagonisti e narratori del loro viaggio: l’intera esperienza verrà̀ video documentata. La pagina Facebook Ragazzi Avventura sarà aggiornata quotidianamente per seguire il viaggio in tutte le sue tappe e poter comunicare con i viaggiatori, nostri occhi in giro per l’Italia.

Maglietta del Palermo in primo piano, ecco il nostro minichef Riccardo Paternostro, innamorato della cucina e del ju jitsu, che ci spiega come si prepara la pasta con le sarde. Eccolo tostare pinoli, raccomandarsi di usare i bucatini, usare pizzichi di peperoncini, e altre chiccherie di alta cucina. Pensate che  non ha neppure dodici anni…

Una donna dalla doppia vita Nunzia Ogliormino, in arte Siria. Le sue giornate si svolgono fra multe e creatività, per questo è nota al suo pubblico come la Vigilessa Riciclessa.  

L’abbiamo incontrata nel suo atelier di via Pizzetti e tra affascinanti creazioni che spaziano dal blu all’azzurro, dal rosso al corallo, dal verde al giallo, dall’oro all’argento, ci siamo fatti una lunga chiacchierata. Ed è stato entusiasmante notare la missione di questa originalissima artista dalle mille risorse: niente si getta via, dalle bucce delle arance, ai gusci di pistacchio, perfino grazie agli scarti trovati nell’immondizia è possibile creare intriganti gioielli che luccicano e impreziosiscono con grazia scollature di donne mai banali e sofisticate con gusto.

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 Com’è  iniziato il tuo cammino Siria?

“Circa due anni fa, l’attitudine ad evitare gli sprechi è stata sempre nel mio modo di essere. Sprecare qualsiasi cosa, dal cibo ad altro mi è sempre parsa una forma irrispettosa verso chi non può permettersi a volte nemmeno il necessario. Da qui, il riutilizzo di vecchi vestiti, o l’inventarsi nuove ricette con avanzi di cibo, ecc… fatale è stato il 18esimo compleanno di mia figlia Anna Maria. Io, lei e il mio compagno abbiamo con poca spesa allestito per l’occasione la nostra villetta in campagna in maniera molto elegante da rimanere stupiti del risultato. Da quel giorno vista la miriade di complimenti che ci sono piovuti addosso, con mia figlia ci siamo resi conto che potevamo davvero andare oltre, addirittura creare cose belle anche con l’immondizia. La nostra prima creazione è stata una tenda realizzata con frammenti di bottiglie di plastica, poi un salotto con cilindri di cartone, poi ancora portavasi, lampade, alberi natalizi ecc…. fino ad arrivare al punto di trasformare il rifiuto in gioiello. La cosa più brutta del mondo, con la cosa più bella per antonomasia, due elementi che si contrappongono per natura come il diavolo e l’acqua santa. E’ iniziata così la vera e propria sfida.”

Quali sono i tuoi modelli più emblematici?

“Penso che il gioiello che ci rappresenta maggiormente è quello anche molto più cliccato a tutt’oggi, cioè una collana denominata Azzurra Frizzantina, perché nata per prima volta di colore azzurro con frammenti di bottiglia di acqua minerale frizzante. Esattamente è un girocollo formato da cinque anelli che sorreggono dei pendenti in PET, un girocollo nato fortunato e anche pubblicato sulla nota rivista Vogue accessory.

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Che mi dice di personaggi famosi e d’incontri fortunati?

“Ormai non è un segreto per nessuno che l’incontro fortunato con la Sig Alda D’Eusanio è stata per me linfa speciale per stimolare ancora di più la mia ormai sfrenata fantasia. Lei mi ha indirizzata e guidata verso dei veri professionisti del marketing  per la creazione del mio brand “Colore Unico extra-ordinary way” che ancora oggi seguono il cammino di Siria. Alda, a parte ormai l’affetto che ci lega è, e rimarrà sempre la mia musa ispiratrice e quando ho bisogno di ricaricarmi, mi basta sentirla al telefono per ritrovare l’energia per continuare, oppure guardare le sue numerosissime fotografie con le mie creazioni.  La prima, in assoluto a vedere le mie nuove creazioni è lei, con whats App per fortuna è molto facile. Dopo Alda è arrivata  Mariagiovanna Elmi, loro amiche da sempre. Mariagiovanna apprezza tantissimo le mie creazioni e io amo coccolarla. Le Fate possiedono la bacchetta magica, meglio assecondarle, poi tante altre che preferiscono rimanere nell’anonimato e io rispetto la loro volontà” .

Qualche anticipazione sulla nuova collezione?

“E’ coloratissima e geometrica, i materiali usati sono: il PLA e le bottiglie di plastica.”

Progetti collaterali?

“L’intero progetto è legato alla diffusione del riciclo e alla   irripetibile unicità. Il brand Siria è sopratutto un’occasione per parlare di me attraverso i gioielli. Una espressione della mia individualità da condividere con le amiche. La possibilità di essere diverse, completamente diverse, è un’opportunità che offriamo alle nostre clienti. A volte le nostre creazioni non sono perfette, perché i tubi dell’ossigeno o le scorze d’arancia che spesso utilizziamo non nascono per essere indossati, nessuno di noi è perfetto e Siria vuole dare valore a  questa diversità.”

Qual è lo spirito che ti accompagna?

“La grande voglia di dimostrare a tutti che spesso ciò che consideriamo rifiuto e quindi scartiamo, può nascondere bellezza, basta scavare per tirarla fuori. Questo succede comunque anche fra gli esseri umani. Ho imparato che non bisogna mai fermarsi alle apparenze, a volte dietro un volto burbero può nascondersi anche tanta dolcezza.”

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Perché Siria?

“Siria è il nome di un bellissimo labrador fortunato, perché è un cane molto amato. Sentii una volta dire a una persona: vorrei essere amata almeno quanto quel cane e io risposi da oggi ti chiamerò per sempre Siria.”

Soltanto ventiquattro ore e sarà Festino di Santa Rosalia. Già da giorni manifestazioni tra il sacro e il profano nel centro storico di Palermo hanno dato il via ai festeggiamenti in onore della Santuzza. Archi trionfali con luminarie, edicole votive, bancarelle coloratissime che vendono scaccio e semenza, dolciumi e leccornie per grandi e bambini già stazionano nei punti nevralgici del corteo. In attesa della processione laica, dello spettacolo mirabolante di luci, figuranti e musica, dei giochi d’artificio alla Marina, è inevitabile affrontare la questione culinaria.

Già perchè i festeggiamenti alla Santuzza hanno un rituale mangereccio tutto loro, che prevede all’occorrenza un’abbuffata di pietanze.  Esistono infatti dei piatti del Festino, dai quali non si può assolutamente prescindere.

In pole position i babbaluci o lumache consate con aglio e prezzemolo sono il must assoluto della sera del Festino, mangiati con lo sguardo rivolto al cielo in attesa dei botti (fuochi d’artificio) e della masculiata finale, fanno da corollario a tutta una serie di specialità dello street food palermitano, che non può essere disatteso. E così panini con panelle e crocchè, focacce con la milza, sficione la fanno da padroni, insieme alle immancabili specialità dolci, come una bella fetta ghiacciata di melone (cocomero), il gelato di campagna, la cubbaita e il gelato artigianale da Ilardo ai gusti gelsomino e cannella.

Appuntamento con le Notti in Tenda di Vaicoltrekking Sicilia per vivere questa esperienza unica immersi nella natura…ma con le atmosfere ed i confort giusti. La natura in tutte le sue meraviglie è protagonista delle notti ma anche delle giornate da vivere in un posto magico. Nel Parco dei Nebrodi, sulle Rocche del Crasto in un accampamento di tende “a 5 stelle”, con letti, lenzuola, coperte, servizi, ma soprattutto con atmosfere naturali per un completo benessere di natura. Escursioni serali e passeggiate giornaliere sulle Rocche del Crasto, al Lago Bivierealla Cascata del Catafurco. Cucina e sapori dei Nebrodi deliziano il tutto. In questo weekend tra una escursione e la vita al campo scopriremo lo yoga tra tramonti, prati e natura da respirare dentro e fuori.
Guida: Attilio Caldarera349 7362863attiliocaldarera@gmail.com –www.vaicoltrekkingsicilia.com – www.attiliocaldarera.com
Quota e costi complessivi: € 130,00 La quota comprende: guida, assicurazione, organizzazione il pernottamento in tende a 4 posti, le cene di venerdì e sabato, i pranzi e le colazioni di sabato e domenica.
Ritrovo: venerdì 29 luglio, ore 16,00 Longi (ME).
Fine escursione: domenica 31 luglio, ore 17,00 Longi (ME).
Viaggio: utilizzo auto propria. Difficoltà: Media.
Attrezzatura necessaria: abbigliamento da trekking.

Mia nonna la preparava così e se fosse possibile far sentire pure il profumino della ‘minnulata’, sarebbe bellissimo.

Dagli appunti un po’ sbiaditi di un vecchio quaderno che odora di malinconica aria di festa e di bambini coi calzoncini corti che giocano e fanno festa aspettando questa prelibatezza, ecco gli ingredienti e il procedimento di una delle tantissime sue versioni; questa era appunto quella di mia nonna:
Occorrono 200gr di mandorle secche con la buccia e 150gr di zucchero fine; dopo esserseli procurati, mettere un padellino antiaderente sul fuoco e far tostare leggermente le mandorle.

Una volta tostate aggiungere lo zucchero e far sciogliere un po’, quindi mescolare bene col cucchiaio di legno fino a quando si sarà sciolto tutto lo zucchero anche quello che si sarà cristallizzato intorno le mandorle cercando di fare il più velocemente possibile in modo da evitare che lo zucchero cucini troppo e poi diventi amaro.
A questo punto versare sulla carta da forno (preferibilmente bagnato con un po’ di olio) e subito cominciare a mescolare e lavorare l’impasto; questo per evitare che lo zucchero si depositi tutto sul fondo lasciando troppo scoperte le mandole. Continuare questo procedimento fin quando la temperatura lo permette, operazione questa che si dovrebbe fare con un grande coltello con la lama grande; quindi livellare e far raffreddare.
Il profumo si spargerà in tutta la casa e forse sembrerà di tornare indietro nel tempo.