Tuesday, October 17, 2017
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Dai disegni Pokémon ai braccialetti per lui, dal push up indossato al mare alla treccia in tutte le versioni, ecco alcune fra le tendenze più gettonate dell’estate 2016.
La t-shirt con il tormentone dell’anno: il Pokémon Go al momento sembra impazzare tra i teen agers, mentre alcuni continuano a chiedersi che cosa sia (forse l’ultimo gettonatissimo giochino giapponese per smartphone…?).

Nelle spiagge siciliane è un trionfo di costumi da bagno in versione push up e rigorosamente bikini, che regalano qualche taglia in più alle scollature di giovani e mature signore, mentre per i colori l’imperativo categorico è il blu, seguito dal rosso corallo, le fantasie floreali, quelle a righe e in tinta unita. Altro must dell’anno è il pareo, che ritorna ad avvolgere corpi di donne rigorosamente tatuate in versione cotone egiziano.
E se il caldo opprime le ‘teste’ di chi porta i capelli lunghi, ritorna la moda della treccia, che poi moda o non moda è anche un escamotage per averli sempre più o meno in ordine. Qualche esempio? Da quella alla francese con molto volume sulla testa e che vista di lato sembra una cresta, a quella a coroncina, cioè due treccine che girano intorno al capo e ti regalano un look romantico e anche hippy. Poi c’è l’intramontabile a ‘lisca di pesce’, oppure quella morbida da portare coi capelli sciolti per le più indecise, legati o sciolti?
Per l’uomo, e parliamo di quello ‘classico’ e un pochino all’antica cosa che sembra essere diventata più rara di una perla, vince su tutto l’orologio col cinturino intercambiabile; colori vistosi in estate e ovviamente sobri per l’inverno; questo almeno è quanto suggeriscono gli addetti ai lavori. Infine, altro imperdibile dettaglio per l’uomo che non si è ancora tatuato (vera e propria mosca bianca), il bracciale. In argento a maglie larghe o in cuoio, ma basta che bracciale sia e cinga il polso rendendolo unico e macho.

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Una delle “cose da fare” a Palermo è proprio questa, scendere dal Cassaro, quel corso Vittorio Emanuele che unisce piazza Indipendenza, il piano della Cattedrale, con il lungomare, da porta a porta. Porta Felice e Porta nuova. Gli ingressi della città, con quell’azzurro che si intravede sovente inquadrato nella cornice di Porta Felice.

Il Cassaro è lo scenario dove si compie il Festino, il rito della liberazione dalla peste che vede portata in processione, su un carro infiorato, la Santuzza, patrona della città.

La Cooperativa turistica Terradamare propone un itinerario per tre palazzi nobiliari che si affacciano sul Cassaro.

Palazzo Bonocore, con il suo museo multimediale sul Patrimonio culturale immateriale di Sicilia e la sorprendente vista sulla fontana Pretoria; Palazzo Asmundo, con le sue collezioni e la spettacolare vista sul piano della Cattedrale; Palazzo Alliata con i suoi saloni nella meravigliosa cornice di piazza Bologni.
Appuntamento a Palazzo Bonocore ore 21 e ore 22.
Percorso: Palazzo Bonocore, Palazzo Alliata, Palazzo Asmundo
Appuntamento: sabato 30 luglio 2016. Durata: 3 ore
Costo: € 10 (sono inclusi i ticket di ingresso nei palazzi e la visita guidata)
 
PALAZZO BONOCORE
Piazza Pretoria, 2 – Palermo
Palazzo Bonocore, preziosa testimonianza monumentale e storico-artistica dei primi anni del secolo XVI, si affaccia sulla monumentale Piazza Pretoria, in uno scenario urbano tra i più belli d’Italia e a pochi metri dai quattro canti e dalla Piazza Bellini dove insistono i due monumenti UNESCO “La Martorana” e “San Cataldo”. Dopo un recente restauro da parte della Soprintendenza dei BB.CC, il palazzo riapre le porte svelando splendidi affreschi, espressione dell’arte neoclassica siciliana grazie anche all’impegno dell’Associazione I WORLD che adibisce il Palazzo Bonocore a Museo Multimediale sul Patrimonio Culturale Immateriale di Sicilia: Le Oasi delle Identità, che ha registrato oltre 8.000 presenze negli ultimi 6 mesi, oltre che un’ampia visibilità che va da programmi RAI a riviste e quotidiani nazionali.
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PALAZZO ALLIATA
Piazza Bologni, 20 – Palermo
Palazzo Alliata, costruito sui resti di due precedenti palazzetti di proprietà di don Aloisio Beccadelli di Bologna, assunse la sua attuale configurazione quando – a metà circa del XVII secolo – fu edificato a opera di Francesco Alliata e Lanza, settimo barone, terzo principe di Villafranca e duca di Sala di Paruta. Il palazzo divenne così la dimora principale della famiglia Alliata. Ampiamente rimaneggiato a seguito del terremoto del 1751, vide impegnati nella costruzione alcune tra le maestranze più importanti del settecento siciliano; l’architetto Giovanni Battista Vaccarini, gli stuccatori di scuola serpottiana (forse Procopio Serpotta, figlio del più celebre Giacomo) e il pittore Gaspare Serenario. Il Palazzo ospita inoltre una collezione d’arte di notevole pregio storico e artistico, come la celebre “Crocifissione” di Antoon Van Dyck, le due grandi tele di Matthias Stom, “La lapidazione di Santo Stefano” e “Il Tributo della moneta” (la tela è stata scelta per rappresentare la Sicilia all’Expo 2015 di MiIano), due opere di Pietro d’Asaro, “Il naufragio o Scena di pesca” e l’ “Orfeo”, e i ritratti di famiglia esposti nel Salone dei Musici.
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PALAZZO ASMUNDO
Via Pietro Novelli, 3 – Palermo
Dimora principesca che conserva superbi affreschi realizzati da Gioacchino Martorana nel 1764: in essi osserviamo magnifiche allegorie che inneggiano alla giustizia terrena e divina, celebrando, così, il ruolo di presidente di giustizia del committente Giuseppe Asmundo. Un unico complesso artistico, considerato una delle testimonianze più eloquenti del mondo aristocratico dei secoli passati: con le poliedriche collezioni di ceramiche siciliane, i mattoni di censo, le porcellane napoletane e francesi, i vasi, i ventagli, i ricami, la copiosa documentazione cartografica e numismatica, le carrozze e le portantine, leggiamo i segni eccezionali della cultura, della tradizione e dell’ identità siciliana.
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La Mondello Italo Belga sta infatti completando la piantumazione delle giovani palme che sostituiscono le piante colpite dal punteruolo rosso. Gli operai della Italo Belga, che già si sono occupati di rifare la pavimentazione della passeggiata e di riposizionare le panchine in marmo danneggiate, stanno completando le aiuole di fronte all’Antico Stabilimento balneare. Poi si passerà a quelle verso la piazza di Mondello, che ospiteranno una bordura di oleandri e delle colorate Lantane.
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“La Mondello Italo Belga, proprietaria del tratto della passeggiata, si è sempre occupata del decoro della strada; aiuole, panchine e staccionata sono normalmente oggetto di vandalismi”, spiega Gianni Castellucci, AD della Italo Belga. In questi ultimi week end i cinque lidi della società – tre spiagge attrezzate e due lidi low cost – hanno registrato il tutto esaurito; giunti anche molti gruppi di turisti. Assicurata la pulizia lungo tutta la spiaggia, con diversi turni, dalla mattina al tramonto: a fine giornata, sono stati raccolti, e consegnati alla Rap, oltre 150 sacchi di rifiuti. Il tutto in attesa della raccolta differenziata che partirà a breve, nata dalla collaborazione tra la Rap e la società.
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E le spiagge della Mondello si rifanno il trucco: nei lidi si possono già notare i coloratissimi portacenere disseminati – ma c’è anche una zona non fumatori – e da pochi giorni sono in vendita, per la prima volta, le tshirt multicolori che ricorderanno Mondello ai vacanzieri, e non solo. Assicurata anche la sicurezza: sono in attività sia i bagnini che controllano l’intero litorale che i bau-watch: proprio lo scorso week end, in una giornata di Maestrale, uno dei cani ha partecipato al salvataggio di una donna che la corrente aveva trascinato al largo. Infine una nota divertente, legata al PokemonGo, il gioco del momento.Giovedì prossimo, alle 11 e alle 12 , verranno lanciate due “esche” dalla piazza di Valdesi: chiunque catturerà i Pokémon attirati dalle esche, e li condividerà via social, entrerà gratis alla HelloBeach.

Cortometraggio d’animazione non significa soltanto cartoon per bambini. Anzi, spesso si tratta di produzioni d’autore indipendenti, tecnicamente parecchio più avanti di altre pellicole. E’ nei corti d’animazione che spesso un giovane regista colmo d’inventiva, si mette alla prova e sperimenta, trova nuovi spazi, elabora un linguaggio che corre sul filo tra artista e cineasta. Per tracciare i contorni attuali del cinema d’animazione e gettare un occhio concreto sulle più nuove sperimentazioni, è nato Animaphix – Festival internazionale del film d’animazione, rassegna che è al suo secondo compleanno, in programma dal 29 al 31 luglio, nella settecentesca Villa Aragona Cutò, a Bagheria (Palermo).
Pensato e costruito da Rosalba Colla, Animaphix vuole assumere un ruolo di propulsore di cultura in grado di creare un circuito alternativo per i film di produzioni indipendenti. Ma per sua concezione, Animaphix prende le distanze dal cartoon commerciale (Manga, Disney, Pixar) valorizzando il cinema d’animazione d’autore, sperimentale e di ricerca, insomma un cinema prevalentemente per adulti. “La Sicilia, se da un lato amplifica la sfida, dall’altro si pone come terreno fertile per la nascita del suo primo festival di cinema d’animazione, che già dall’edizione scorsa, ha risposto ai bisogni del territorio, ha inventato nuovi spazi ed è diventato un luogo di libero scambio tra chi fa cinema, chi lo promuove e chi lo diffonde. Vincere questa sfida significa sfatare luoghi comuni e aprire nuovi sentieri”, dice Rosalba Colla.
Animaphix comprenderà un concorso internazionale – sono arrivati tantissimi film di alta qualità da ogni parte del mondo: saranno selezionati da una giuria di esperti e dalla giuria degli spettatori che annoterà le sue preferenze su una scheda consegnata all’ingresso -, incontri e laboratori, tre Carte blanche e alcuni concerti che prevedono anche la sonorizzazione di corti animati d’autore. Tra gli esperti che a Bagheria terranno le loro masterclass, il più atteso è di certo il giovane Rino Stefano Tagliafierro che è riuscito, con incredibile leggerezza, ad animare le maggiori opere della storia dell’arte mondiale. Con la particolare tecnica del cut-out è riuscito a portare avanti un progetto che ha avuto un enorme riscontro di critica e di pubblico, divenendo virale (“Beauty” in poco meno di due settimane ha raggiunto cinque milioni di visualizzazioni sui social). Ha inoltre creato un museo virtuale di opere d’arte animate (Moap) in cui lo spettatore può entrare nelle singole stanze tematiche (l’Erotic room, la Landscape room) e prendere contatto con l’opera d’arte in maniera diversa, cioè attraverso delle brevi clip animate. Il Moap verrà proposto su monitor che ospiteranno le singole sezioni/stanze tematiche.

short video da “BEAUTY” al link
https://www.wetransfer.com/downloads/7d420ce93279256a37cb86541fead07a20160721115412/666655b5c9e70456262f6cd75bf74d8320160721115412/d26a00e

Céline Devaux

Céline Devaux

E ancora, giungeranno a Bagheria la regista e illustratrice francese Céline Devaux, vincitrice del César 2016 per il migliore corto d’animazione per “Le Répas Dominical”, presentato in anteprima al Festival di Cannes; e Leonardo Carrano, artista e cineasta che ha creato uno stile unico nel suo genere, a partire dal suo capolavoro, “Aeterna”, lungometraggio d’animazione sperimentale che prende vita dalle sensazioni suscitate dall’ascolto del Requiem di Mozart, “opera straordinaria, unica, eccezionale, dove il Requiem è esaltato dalle invenzioni di immagini e appare un mondo più alto di no” ha commentato Ennio Morricone. Proprio Carrano condurrà un workshop di lavorazione su pellicola 35mm, in collaborazione con Nomadica – Circuito autonomo del cinema di ricerca. Previste anche una masterclass sul sound nell’animazione condotta dal sound-designer Andrea Martignoni: un focus sul videomapping condotto dal docente di animazioni digitali Luca Pulvirenti; un cine-concerto del violinista e compositore Francesco Incandela che ha musicato il corto d’animazione di propaganda sovietica “Soviet Toys”, 1924, diretto da Dziga Vertov. Un vero corto di propaganda, sulla scia di operazioni simili che si pongono come veri e propri manifesti politici, con parodie e caricature, utilizzate dalla classe dirigente come mezzo di comunicazione di massa. Chiudono la rassegna, una serie di corti fuori concorso degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo; e una tavola rotonda durante la quale artisti e addetti ai lavori si confronteranno con il pubblico. Biglietti: 5 euro al giorno.
Animaphix Music. La sezione di musica dal vivo sarà rappresentata dai live di JuJu, Good Falafel e da La Rappresentante di Lista accompagnata da una performance di live painting di Petra Trombini. Durante le proiezioni, i più piccoli saranno impegnati in letture animate e coinvolti in uno spazio giochi.

DOVE: Villa Aragona Cutò, via Consolare Pompea, Bagheria (Pa)
Masterclass e workshop sono ad ingresso libero (tranne quello di LEONARDO CARRANO sulla lavorazione su pellicola 35mm).
Proiezioni, serate e concerti: 5 euro (biglietto giornaliero). Durante le proiezioni è previsto un intrattenimento per i più piccoli con letture animate e spazio giochi.
IL PROGRAMMA

VILLA ARAGONA CUTO’ – 29 luglio

Ore 10 / 18 (sala A)
LEONARDO CARRANO Workshop di lavorazione su pellicola 35mm

Ore 18 (sala Lum)
CARTE BLANCHE: Rino Stefano Tagliafierro

Peep Show / It / 2016 / 8’
Optogram – Bloody Faces / It / 2016 / 3’56’’
M+A – My Super8 / It / 2011 / 4’50’’
M+A – Bam / It / 2012 / 3’58’’
Devilish, The Deed Karmachina / It / 2015 / 7’40’’

Ore 21 (giardino)
Beauty di Rino Stefano Tagliafierro / It/ 2014/ 10’

Ore 21,30 (giardino)
CONCORSO CORTOMETRAGGI

Ore 23 (atrio)
DOPO FESTIVAL: JuJu in concerto

VILLA ARAGONA CUTO’ – 30 luglio

Ore 10 / 18 (sala A)
LEONARDO CARRANO Workshop di lavorazione su pellicola 35mm

Ore 11 / 12,30 (sala Lum)
MASTER CLASS: Andrea Martignoni
Animazioni e paesaggi sonori

Ore 17 / 18 (sala Lum)
CARTE BLANCHE: Céline Devaux

Vie et mort de l’illustre Grigori Efimovitch Raspoutine / Fr / 2013 / 10’25
Gravitè – Flavien Berger / Fr / 2015 / 3’25’’
L’onde nue – Maison de la radio / Fr / 2013 / 2’
Mille murs pour l’abbaye De Fontevraud / Fr / 2011 / 1’24’’

Ore 18 (atrio)
TAVOLA ROTONDA
– Stati generali dell’animazione italiana 2016
– Presentazione della trilogia “Animation. A world history” di Giannalberto Bendazzi
– Presentazione dvd “Animazioni 4 – Cortometraggi italiani contemporanei”
a cura di Andrea Martignoni e Paola Bistrot. Produzione Vivacomix e Ottomani

Ore 21 (giardino)
“Le repas Dominical” di Céline Devaux / Fr / 2015 / 13’58

Ore 21.30 (giardino)
CONCORSO CORTOMETRAGGI

Ore 23 (atrio)
DOPO-FESTIVAL: Good Falafel in concerto

VILLA ARAGONA CUTO’ – 31 luglio

Ore 10 / 18 (sala A)
LEONARDO CARRANO Workshop di lavorazione su pellicola 35mm

Ore 16 / 17 (sala B)
FOCUS: LUCA PULVIRENTI
Video mapping – A Tradigital Timeline.

Ore 17 / 18 (sala B)
CORTOMETRAGGI FUORI CONCORSO
Proiezione di corti fuori concorso degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Ore 18 (sala Lum)
CARTA BLANCHE: Leonardo Carrano

“Aeterna” / It / 2013 / 58’

Ore 21 (giardino)
CINE – CONCERT LIVE
Sonorizzazione live di Francesco Incandela sul cortometraggio d’animazione di propaganda sovietica “Soviet Toys / Dziga Vertov” /1924 / 11’
A cura di Rosalba Colla

JAZZ FOR A MASSACRE
Leonardo Carrano e Giuseppe Spina/ It/2014/ 16’

Ore 21.30 (giardino)
CONCORSO CORTOMETRAGGI – A seguire la PREMIAZIONE

Ore 23 (atrio)
DOPO FESTIVAL
Concerto de La Rappresentante di Lista
live painting di Petra Trombini.

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Nuotare in superficie respirando attraverso un boccaglio e lentamente ammirare i fondali del nostro splendido mare. Ecco lo snorkeling, che ti consente di fare delle vere e proprie passeggiate a pelo d’acqua in totale relax per dimenticarti dello smog e dei clacson della città.

Se sei a Palermo, un luogo ideale per fare questo sport molto distensivo, è l’Addaura, un posto incantevole e ricchissimo di pesci trasparenti da guardare e, persino da accarezzare. E’ sorprendente quanto possa cambiare il comune ‘sentire delle cose’ mentre sei immerso nell’acqua cristallina: rumori ovattati, contatto con creature meravigliose che si muovono a rallentatore, decelerando perfino i tuoi battiti cardiaci e facendoti rilassare fino quasi a dormire, si fa per dire.

Questo sport è alla portata di chiunque, lo possono praticare, dagli anziani ai bambini, basta avere con se una maschera e un boccaglio o ‘areatore’ (in inglese snorkel). Quest’ultimo è ricurvo ed ha una delle due estremità modellata e di silicone, in modo da essere inserita in bocca in modo confortevole. Esistono due varianti: una senza e un’altra con valvola di sfiato che toglie l’acqua residua dal tubo per consentire una respirazione migliore allo ‘snorkeler’. Mentre la maschera deve essere da sub e serve per respirare senza alzare la testa dall’acqua, consentendo di guardare in maniera prolungata il fondale marino.

La curiosità

In America Margaret Wertheim e Christine Wertheim dell’Istitutute For Figuring a Los Angeles sono responsabili di un affascinante progetto chiamato The coral reef. Insieme a tantissime donne armate di buona volontà e passione per l’uncinetto in sostanza è stata riprodotta in versione ‘crochet’ la barriera corallina. L’ennesimo spettacolo per gli occhi, per l’anima e per chi non sa nuotare.

 

Noi non riceviamo spesso lettere che non siano comunicati stampa o richiesta di eventi e tour che premono per essere segnalati, ma questa storia, che ci arriva dalla nostra stimatissima Daniela Thomas di Domodama, ci invita a riflettere sul nostro modo di muoverci nel mondo, qui e ora e su come è possibile intervenire.

Ve lo copia  e incollo, “in via del tutto eccezionale” anche se non è il solito argomento di turismo di cui ci occupiamo, perché merita la lettura e perché chi la spedisce, merita, simbolicamente, una  seconda possibilità, come tutto il territorio da cui proviene e come tutte le persone del mondo. Alla fine quello che chiede è qualcosa a cui noi possiamo accedere con relativa facilità, essere ammesso alla scuola d’arte.

Eccola:

so bene che siamo in estate e molti di noi sono in vacanza: ma intanto, nel mondo accadono cose terribili, ed esserne testimoni non basta, non serve a niente e a nessuno – nemmeno a noi, che un giorno saremo ricordati così, come testimoni ignavi.
Ho ricevuto una lettera da Ramy Balawi, giovane maestro elementare di Gaza, che forse alcuni di voi ricorderanno giacché noi di Domodama ce n’eravamo occupate in passato. La condivido con voi: potrete leggerla cliccando qui oppure leggendola di seguito:

Scrive da Gaza Ramy Balawi:

Ciao Daniela, non so cosa dire o come descrivere come vivo in questi giorni, dopo che ho perduto mio fratello, malato da settimane, perché il mondo lo ha privato di ogni diritto a una cura, così come ha privato la mia famiglia del diritto di vivere durante l’ultima guerra. Non so come descrivere la mia sofferenza di vivere nella solitudine più crudele, con un dolore insopportabile. Non so come tradurre la mia vita in parole, perché non c’è modo di esprimere che cosa vuol dire quando svanisci dentro e muori clinicamente esalando l’ultimo respiro e rendendoti conto che quello è l’ultimo respiro della tua vita. Nessuno è in grado di immaginare che cosa significa quando si muore lentamente, senza nemmeno poter gridare dal dolore perché si sa che nessuno vuole sentire questo dolore dato che sei stato abbandonato, perché hai chiesto solo l’opportunità di vivere come un essere umano nel mondo. Io non sogno che una semplice opportunità di vivere da essere umano, e anche se ho perso tutto nella vita, posso dire che il mondo non mi ha privato del mio diritto di vivere, pur avendo privato la mia famiglia del proprio. Io sto attraversando i momenti più terribili di tutta la mia vita, mentre sento che respiro il mio ultimo respiro. Per favore, Daniela, perdonami se le mie parole sono dure, ma non posso esprimere la mia vita crudele in nessun altro modo.

Gli ho risposto così:

Ramy, io speravo che tuo fratello si sarebbe ripreso. Mi dispiace che non ce l’abbia fatta. Il mondo è in ginocchio in questo momento, ma noi dobbiamo resistere. Resistere perché ci siamo: siamo vivi. Guarda gli alberi: vivono anche quando intorno a loro infuria la guerra e la devastazione. E anche quando qualcuno li brucia, spesso dopo un po’ di tempo spuntano foglie nuove. Il nostro compito, in questo momento, è quello di non perdere la speranza. Quello che accade dipende dall’ignoranza. La gente è pazza e ignorante, Ramy. Noi dobbiamo mostrare ai più giovani e ai bambini che si può andare oltre, dobbiamo ancora raccontare le favole e guardare le stelle e la luna e l’alba e il tramonto, Ramy. Tu sei un Maestro e non devi dimenticare questo. Il tuo compito è insegnare la storia: non solo quella passata, ma quella presente, quella di ogni momento.

E allora lui mi ha scritto:

Daniela, è difficile riscuotersi da tutto questo dolore insopportabile, perché non si può immaginare che cosa significa attraversare questa crudeltà e perdere tutto, senza avere l’opportunità di respirare o recuperare. Vorrei chiedere a voi se posso ottenere l’ammissione alla scuola d’arte di Palermo o da qualche altra parte.

Lo so che in questo momento sono milioni le persone che stanno male. Però credo che anche il cammino più lungo comincia con un piccolo passo, e vi chiedo: cosa possiamo fare, noi? Ramy è un maestro elementare, ha la responsabilità di molti e molti bambini, che hanno diritto a un futuro. In che modo possiamo farlo venire qui da noi? Cosa possiamo fare tutti insieme? Cosa potremmo rispondergli? Perché se lasciamo cadere la sua richiesta, siamo anche noi complici. Complici di questo momento assurdo in cui è possibile vedere su Internet i filmati degli orrori più inimmaginabili, ma sempre e solo dopo almeno 15 secondi di pubblicità.

Mobilitiamoci, non ci vuole poi tanto, secondo me. Fatemi sapere qui, presto.

Daniela Thomas

Progetto Zyz condurrà gli appassionati degli intrighi e dei misteri della Palermo settecentesca in un suggestivo viaggio nel tempo sulle orme della famosa setta di giustizieri, lungo i vicoli della Palermo antica e nei luoghi tra il Cassaro e il Monte di Pietà, che furono teatro delle temibili azioni dei Beati Paoli, a difesa di quanti avessero subìto gravi ingiustizie da parte dei prepotenti. Ma sarà davvero stato così?
Il nostro viaggio notturno vedrà coinvolti luoghi di primaria importanza storica, culturale ed artistica, citati ed ampiamente descritti da Luigi Natoli nel suo affascinante romanzo, che rappresenta un caposaldo di conoscenza della Palermo settecentesca e della storia della setta. Il punto di partenza è Piazza Marina, davanti lo Steri, sede della Santa Inquisizione e delle famigerate carceri del Sant’Offizio.
Da qui passeremo al piccolo gioiello neoclassico che è la Chiesa di Maria SS degli Agonizzanti, dove conosceremo l’antica e sorprendente storia dell’omonima Congregazione, i cui componenti pregarono, nel momento della sua esecuzione, per l’anima di Girolamo Ammirata, riportato dal Natoli tra i capi dei Beati Paoli.
Dalle condanne alle vie di fuga: la splendida Chiesa barocca di San Matteo e San Mattia al Cassaro, tra emozionanti stucchi del Serpotta e intensi dipinti del Novelli, nasconde evocative cripte ed angusti accessi a cunicoli sotterranei, probabilmente riferibili all’ampio complesso delle catacombe paleocristiane del IV sec. d.C. e che, forse, collegavano direttamente la Chiesa ai segreti rifugi dei Beati Paoli nel Mandamento Monte di Pietà – Seralcadio.

L’ultima tappa, le catacombe di Porta d’Ossuna, ci ricorda infine l’esecuzione capitale dell’usurpatore Don Raimondo, il cui corpo, attraverso i cunicoli un tempo occupati dalle tombe paleocristiane, venne trascinato fino ai sotterranei proprio del suo Palazzo Albamonte, forse identificabile con Palazzo Serenario.
Costo del biglietto: € 15,00 – comprensivo di:
1. n. 3 ingressi e relative visite guidate nei siti contemplati in programma:
-Chiesa di Maria SS degli Agonizzanti
-Chiesa di San Matteo e San Mattia al Cassaro
-Catacombe di Porta d’Ossuna (in collaborazione con Archeofficina soc. coop.)
2. Trasferimenti da e per Piazza Marina ai siti in programma mediante bus turistici, in collaborazione con Prontobus Sicilia (tranne il breve tratto tra la Chiesa di Maria SS degli Agonizzanti e la Chiesa di San Matteo percorribile a piedi)
3. Tour serale della città con bus turistici panoramici, dotati di audioguide (in collaborazione con Prontobus Sicilia).

Raduno dei partecipanti: Palazzo Chiaramonte – Steri (Piazza Marina) ore 20.30; partenza in bus ore 21.00
Durata: circa 3 h
POSTI LIMITATI (MAX 60 PARTECIPANTI)
Pagamento anticipato in loco
Per info e prenotazioni: progettozyz2015@gmail.com
Gianluca PIpitò 389.0599182
Fabio Tralongo 389.8797332

Il buio della notte non è assoluto, consente di camminare anche senza torcia, ma è sufficiente a nascondere molti particolari del paesaggio. Luoghi familiari possono apparire diversi o misteriosi e il nostro pensiero cambia centro. Il cielo notturno e le stelle, per noi eterne e immutabili, suggeriscono un ritmo diverso al cammino e al pensiero. L’esperienza della notte nel bosco oggi non è molto diversa da quella che può aver provato un “pastore errante dell’Asia” qualche secolo fa e come allora ispira letteratura e poesia. La notte ed il bosco, un “tempo” e un “luogo”, in poesia proiezioni d’eccellenza di desideri e paure. Camminare in un bosco, di notte è un’esperienza, comunque vada, non indifferente.

Succede sabato 23 luglio.

Programma

Partenza alle ore 16.00 da Piazzale Lennon a Palermo per Ficuzza e Rifugio Alpe Cucco (Secondo appuntamento a Ficuzza di fronte la Casina di Caccia alle 17.00). A piedi al tramonto per Valle del Fanuso che è una radura isolata da rilievi boscosi. Cena al sacco o zuppa condivisa in attesa del buio, lettura di alcuni “notturni” (ciascuno può contribuire con una propria proposta). Rientro all’Alpe Cucco alla luce delle stelle (e qualche torcia…) intorno alle 23.00. Un gruppo prevede di cucinare sul posto una zuppa di legumi con fornellino da campo chi aderisce deve comunicarlo per tempo.

Equipaggiamento: piatto rigido e posate per chi condivide la zuppa o pranzo al sacco, torcia elettrica (!), stuoia per sedersi o sdraiarsi sul prato di Valle Fanusi.

Scheda Tecnica
Natura del percorso: sentiero e terreno naturale;
Dislivello: circa m200;
Lunghezza complessiva km4 circa;
Difficoltà: facile, un omino;
Equipaggiamento: Scarponi da montagna, flauto o armonica per chi vuole.
Quota di partecipazione: €8,00, salvo una quota ulteriore (circa €2) per la zuppa di legumi.
Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 3,00;

La prenotazione è necessaria telefonando alla guida Giuseppe:3403380245;

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145 Palermo.
http://www.artemisianet.it/

Importanti novità nei collegamenti marittimi da e per le Isole Egadi in seguito all’aggiudicazione da parte della Regione Siciliana dei servizi integrativi di trasporto con mezzi veloci per i prossimi cinque anni alla Compagnia Liberty Lines. A seguito delle richieste avanzate dall’Amministrazione Comunale delle Egadi, quest’anno viene istituita per la prima volta in assoluto un’ulteriore linea di collegamento per Marettimo con partenza da Trapani alle ore 9.55. La corsa servirà le tre isole, Levanzo, Favignana e Marettimo, senza trasbordo, ripartendo poi da Marettimo per Trapani alle ore 11.20. Sempre grazie alle pressanti richieste dell’Amministrazione, a tutela del diritto alla mobilità dei residenti delle isole, e di quelli della più lontana, in particolare, la corsa delle ore 17, da Trapani per Marettimo, è stata spostata alle ore 17.40. Un’altra importante novità riguarda una corsa serale. Infatti è stata ripristinata, dopo anni di assenza, la corsa delle ore 22.20 da Trapani per Favignana, che ripartirà dall’isola alle 23.20 per tornare sulla terraferma. I nuovi orari entreranno in vigore a partire da dopo domani, venerdì 22 luglio.

“Siamo soddisfatti per il fondamentale risultato raggiunto – dicono il sindaco, Giuseppe Pagoto, e il vice sindaco, con delega ai Trasporti e alle frazioni, Enzo Bevilacqua – . Non abbiamo mai smesso di portare avanti le istanze degli isolani, dei dimoranti e dei tanti visitatori in tutti le sedi e i tavoli preposti. Oggi questo risultato conforta il nostro lungo lavoro. E’ doveroso ringraziare l’Assessorato Regionale ai Trasporti per avere rispettato i tempi del bando e per aver accolto le nostre istanze. Possiamo guardare ai prossimi anni con più fiducia anche se non abbasseremo la guardia perché è necessario per il prossimo anno individuare le risorse necessarie così come accaduto quest’anno, in un percorso di garanzia dei servizi e di crescita in qualità e quantità dei trasporti grazie anche alla lungimiranza e agli investimenti della compagnia di navigazione della famiglia Morace”.

Lo ricorda Proust con il profumo e il gusto delle madeline, niente più dei sapori riesce a rievocare  a farci viaggiare nel tempo. Quando il palato si risveglia e riprende i codici di una scena sepolta nella nostra mente, che ci riporta a casa e famiglia.

Memorie e tradizioni nel “Borgo più bello d’Italia” luglio 2016 è un viaggio fra le tradizioni e gli antichi sapori del borgo medievale, oggi anche Gioiello d’Italia, alla riscoperta delle eredità lasciateci dalle generazioni passate: ricordi, tramandati da padre a figlio e da madre a figlia, che identificano la comunità nella sua autentica essenza.

Ecco servita la ricetta.

Un momento di rievocazione storico-etno-gastronomica inderogabile per non disperdere la memoria del passato. I ricordi di un cibo legato indissolubilmente alla vita dei campi, alle abitudini agli usi ed ai costumi di una comunità.
Maggiori informazioni http://www.memorieetradizioni.it/