Monday, September 16, 2019
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Teatro al Monastero, ecco W-rite scritture in residenza dal 7 al 10 luglio

Il progetto di Badia Mandanici nasce da un’idea di Tino Caspanello, direttore artistico dell’iniziativa, e autore tra gli altri, che ha invitato a partecipare alla residenza, organizzata da Gigi Spedale per la Rete Latitudini: Samuel

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Lo scorso lunedì 27 giugno ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del progetto W-rite, scritture in residenza, che si svolgerà al Monastero Santa Maria Annunziata di Mandanici dal 7 al 10 luglio 2016. L’incontro si è svolto al Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Ateneo di Messina, vi hanno preso parte: il Prof. Dario Tomasello, in rappresentanza del Dipartimento e di Universiteatrali, Centro Internazionale di Studi sulle Arti Performative, istituzione patrocinante l’evento, con il coinvolgimento degli studenti universitari che saranno residenti a Mandanici; l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Mandanici, Giuseppe Carpo, che offre il supporto logistico, mettendo a disposizione il monastero e fornendo ospitalità agli artisti residenti; il Presidente del Consiglio Comunale di Mandanici, Avv. Annita Misiti, preziosa mediatrice tra organizzazione artistica e istituzione locale; la Dott. Ssa Marilina Cingari, responsabile della commissione attività culturali dell’ERSU di Messina, che patrocinerà l’evento; il presidente di Latitudini, rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Gigi Spedale organizzatore dell’iniziativa; il Direttore Artistico e ideatore di W-rite, lo scrittore, attore e regista Tino Caspanello.

La mattinata dei lavori è stata caratterizzata da un piacevole e sereno confronto a cui hanno preso parte gli artisti, attori, registi e organizzatori coinvolti nella residenza. Tomasello ha sottolineato la positività di un progetto che, “senza l’intelligenza e l’oculatezza dell’ERSU, che ha sostenuto Universiteatrali e il DAMS nella realizzazione di tanti eventi formativi,  non sarebbe possibile supportare l’idea del teatro come missione quotidiana.” 

Il docente ha inoltre recato i saluti benaugurali del Prof. Ninni Pennisi Direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive e di Universiteatrali, ricordando l’appuntamento del convegno “Drammaturgie del presente”, di cui sarà coordinatore e che si terrà presso il Museo etnoantropologico di Mandanici il 10 luglio alle 16:00, in cui interverranno l’editore Maximilian La Monica di Editoria & Spettacolo e il critico teatrale Paolo Randazzo.

L’Assessore Carpo ha dichiarato: “siamo fieri che Mandanici sia capitale internazionale di questo evento”. Il Presidente Misiti ha ringraziato Tino Caspanello per avere voluto scommettere sul suo territorio – ricordiamo che la compagnia Teatro Pubblico Incanto, da lui fondata nel 1993, ha sede proprio nel territorio della valle del Nisi, a Pagliara, a pochi passi da Mandanici – per continuare momenti di eccellenza nel Comune. Già da tempo infatti vengono ospitati  a Mandanici due importanti appuntamenti annuali, grazie alla collaborazione del Comune con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo messinese e con il Prof. Pino Mento e grazie alla lungimiranza dell’artista Rosalba Lazzarotto, che alla fine dell’estate allieta di note il monastero con il puntuale evento di “Jazz in Badia”. Misiti ha inoltre aggiunto che il Comune è particolarmente felice di ospitare questa residenza artistica, anche perché dal 5 luglio è prevista la riapertura al culto del Duomo di Santa Domenica, che insieme agli altri luoghi della provincia, costituisce un importante momento di condivisione artistico-culturale per i partecipanti e per il pubblico della residenza.

Marilina Cingari, recando i saluti del Presidente ERSU Fabio D’Amore, ha supportato l’intervento delle istituzioni di Mandanici, sostenendo che “non si poteva trovare un luogo migliore”. Cingari ha inoltre aggiunto “auguro a tutti i ragazzi che questo possa essere un modo e un motivo per riscoprire la bellezza dei piccoli centri della provincia, con la quale ERSU ha il piacere e l’onore di collaborare”.

Spedale ha narrato come, in effetti, questo sia un evento nato “un po’ per incoscienza, un po’ per fantasia” e ha anche ribadito l’intenzione di Latitudini di continuare a promuovere, a fianco di Universiteatrali, tra le istituzioni cofondatrici della rete, ogni tipo di intervento che renda la cultura base necessaria per una crescita formativa e civile per gli studenti e per tutti i cittadini. E sebbene “si respiri un’aria bellissima di Poesia che aleggia in questo progetto e senso di creatività”, tuttavia “pur non avendo ancora alcuna certezza sui sostegni finanziari richiesti, lo spirito di festa e serenità è forte”. Ha concluso il suo intervento con l’auspicio: “il teatro può salvarci!”.

Prima dell’intervento partecipato del pubblico di registi e attori presenti, Caspanello ha esordito con un manifesto programmatico dichiarando: “il teatro deve raccontare il mondo di oggi. Il teatro è ben più raffinato della cronaca per testimoniare il nostro tempo.” Ha inoltre raccontato l’origine di questa idea di residenza, che egli stesso ha sperimentato, in maniera diversa certamente, a Grenoble nel 2011, come autore, ricordando come in effetti di solito in Italia l’esperienza della residenza si svolga in modalità pressoché individuali di lavoro. “Anche la Certosa di Villeneuve ad Avignone, come il monastero di Mandanici, offre questa possibilità di confronto tra autori, perché dei segni tracciati divengano piena forma drammaturgica in maniera veloce. Il drammaturgo va riconosciuto fatti nella sua maturità poetica, in un definito progetto di scrittura, elevato a professione dalle istituzioni teatrali. Per tale ragione la presenza di Editoria&Spettacolo, acquista un senso importante, perché la drammaturgia non è sorella minore o cugina inferiore della letteratura, ma è compiutamente letteratura”. Auspicando la realizzazione di una nuova residenza internazionale – se non addirittura intercontinentale – Caspanello manifesta la sua intenzione di realizzare un testo comune alla fine di queste giornate, perché possa essere messo in atto da “attori parlanti”, citando Gerardo Guccini, professore in Discipline dello Spettacolo al DAMS bolognese, con cui esiste da tempo una collaborazione fatta anche di scritture condivise, tra lo studioso e l’artista, che ha dato importanti esiti editoriali.

GLI STUDENTI E I COLLEGHI GIORNALISTI CHE VOGLIONO PRENDERE PARTE ALL’INIZIATIVA COME UDITORI, SONO PREGATI DI FARE RICHIESTA ALL’ADDETTA STAMPA ENTRO E NON OLTRE MARTEDì 5 LUGLIO ALLE ORE 12,00 INVIANDO UNA MAIL ALL’INDIRIZZO vincenzadivita@gmail.com CON OGGETTO “UDITORE W-RITE”, INDICANDO IL POMERIGGIO IN CUI INTENDONO ESSERE PRESENTI.

Il progetto nasce da un’idea di Tino Caspanello, direttore artistico dell’iniziativa, e autore tra gli altri, che ha invitato a partecipare alla residenza, organizzata da Gigi Spedale per la Rete Latitudini: Samuel Gallet (Francia), Giuseppe Massa, Beatrice Monroy, Freek Vielen (Olanda), Rosario Palazzolo, Artur Palyga (Polonia), Saverio Tavano, Turi Zinna. Ogni giorno tre di questi autori si confronteranno sulla scrittura di un tema comune, perché tre registi e un gruppo di attori possano realizzare tre brevi mises en éspace per ogni sera, dal 7 al 9 luglio.

I registi e gli attori, chiamati a prendere parte all’evento con una call, sono per la maggior parte tra gli aderenti alla rete Latitudini con le loro compagnie.

Tre interpreti si occuperanno della traduzione dei testi e cureranno la comunicazione tra gli ospiti durante le giornate di lavoro: Selene Di Bella, Ornella Padovani e Paulina Wojciechowska.

I tre microallestimenti curati dai registi Roberto Bonaventura, Marcello Cappelli, Giovanni Maria Currò, Salvo Gennuso, Cinzia Muscolino, Daniela Orlando, Giuseppe Provinzano, Auretta Sterrantino e Vincenzo Tripodo; si svolgeranno in tre luoghi suggestivi di Mandanici: il monastero di Santa Maria Annunziata, la piazza del Duomo di Santa Domenica, la piazza dell’ex Chiesa SS. Salvatore. La visione delle performance è fruibile gratuitamente.

A documentare l’iniziativa ci sarà l’osservatorio critico, supportato nel lavoro della sua coordinatrice Vincenza Di Vita, dalla collaborazione degli studenti del DAMS di Messina, che riceveranno preziosi CFU per attività di tirocinio formativo e che vivranno le giornate dei lavori, condividendo il monastero con gli artisti.

Saranno inoltre presenti per ognuna delle giornate i seguenti critici teatrali: Emanuela Ferrauto, dottore di ricerca in studi teatrali, in rappresentanza del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo, partner della iniziativa, che ha bandito una borsa perché uno studente dell’Università di Salerno possa prendere parte alle nostre giornate di lavoro; Filippa Ilardo, rappresentante regionale ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro – partner dell’evento) e tra i fondatori di Latitudini; Paolo Randazzo, consigliere del direttivo ANCT e critico teatrale. Il 10 luglio alle 16.00 si svolgerà un pomeriggio di lavori a cura di Dario Tomasello, dal titolo “Drammaturgie del Presente” a cui prenderanno parte i tre coordinatori della residenza, gli autori e gli artisti che hanno preso parte alle giornate di lavori e Maximilian La Monica, editore che

metterà a disposizione del pubblico di W-rite, i volumi usciti per i tipi di Editoria&Spettacolo, di cui è responsabile.

La realizzazione grafica è di Valeria Trimboli. Il logo del progetto, realizzato in collaborazione con il Centro di Drammaturgia Siciliana, curato da Teatro Pubblico Incanto, è stato ideato da Cinzia Muscolino.

Gli attori che parteciperanno alla residenza sono: Gaspare Balsamo, Linda Bonanno, Tino Calabrò, Marielide Colicchia, Elisa De Luca, Giulia De Luca, Oreste De Pasquale, Elisa Di Dio, Mauro Failla, Dario Garofalo, Caroline Gonin, Antonio Gullo, Lelio Naccari, Francesco Natoli, Grazia Nuccio, Alessio Pettinato, Maria Pia Rizzo, Nella Tirante, Margo Verhoeven.

STRUTTURE RICETTIVE CONVENZIONATE:

 

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