Wednesday, August 23, 2017
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Il pittoresco campanile si innalza sulla sinistra della semplice facciata della chiesa di Santa Chiara. Elemento architettonico originario seicentesco sopravvissuto ai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, sembra dominare la piazza con la sua slanciata fisionomia. Il campanile lo vedono tutti, nel quartiere di Ballarò, è una presenza amica e costante.

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La data di fondazione della chiesa e del convento di S. Chiara si fa risalire al 1344, ad opera di Matteo Conte di Sclafani ed Adernò. La fisionomia trecentesca dell’edificio venne mutata nel 1678, secondo il progetto dell’architetto Paolo Amato. Al suo interno spiccano il prezioso altare con tele del celebre pittore Borremans.

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Domenica 3 luglio sarà possibile visitare dalle 19,00 alle 23,00 la chiesa e il campanile di Santa Chiara al costo di € 3,00 con Terradamare.
Ci saranno infatti le visite guidate pensate per conoscere la splendida chiesa barocca di Ballarò e offrire la vista inusuale dal campanile, in orario insolito e suggestivo.

Il sole produce nel nostro corpo la vitamina D, responsabile del miglioramento della nostra salute e del buon umore. Ma perché si sente dire sempre più spesso che fa male? Gli esperti parlano di sovraesposizione come effetto negativo, mentre una normalissima esposizione (mattino presto o pomeriggio, cioè quando i raggi solari sono obliqui e non perpendicolari al suolo) farebbe benissimo.

Abbiamo fatto qualche ricerca e scoperto che, secondo uno studio condotto dal dottor William Grant, ricercatore conosciuto a livello internazionale ed esperto di vitamina D, circa il 30 per cento delle morti per cancro, potrebbe essere evitata ogni anno con elevati livelli di vitamina D.

Inoltre, come le piante, anche gli esseri umani hanno bisogno di luce solare per una salute ottimale e per mantenere a livelli alti il proprio umore, dunque – come già detto, dannosa in realtà sarebbe soltanto la sovraesposizione.

Ed ecco quindi per voi le più belle spiagge palermitane dove prendere tanto ma soprattutto buon sole, senza dimenticare che troppo fa male come a certi orari.

Si parte da quella di Cala Gallo, inserita nella riserva naturale di Capo Gallo a quella di Capaci che offre diversi stabilimenti balneari, ma anche la spiaggia libera con fondali bassi e sabbiosi. Un buon bagno si può fare anche all’Addaura, molto frequentata da chi ama fare sub, poi c’è Sferracavallo, inserita nell’omonimo borgo marinaro e bagnata da un mare color smeraldo; si prosegue con Vergine Maria, anche conosciuta come spiaggia dell’Arenella con inserita la famosa tonnara che ne domina il litorale e, spostandosi verso Terrasini ecco la bellissima spiaggia di Magaggiari; restando più o meno in quella zona c’è Cala Rossa che prende il nome dalle sue rocce che creano uno spettacolo suggestivo imperdibile, si tratta di una piccolissima ed appartata insenatura per chi non ama la confusione.

 

 

Si chiama Otto, un labrador nero, che adora i bambini e ama giocare sulla spiaggia con loro. Ma se per caso qualcuno è in difficoltà, Otto si lancia in acqua e presta aiuto.

L’esemplare di labrador è soltanto uno dei cani-bagnini utilizzati sulla spiaggia di Mondello gestita dalla Italo Belga, nei fine settimana di luglio e agosto.

Oggi alle 11 Otto e i suoi compagni hanno dimostrato di cosa sono capaci: una simulazione di salvataggio in mare nello spazio del Lido Stabilimento dove lavorano gli animatori di Alegria. I simpatici baywatch a quattro zampe della SICS mostreranno come avviene il salvataggio di un piccolo nuotatore in difficoltà. Si scoprirà anche come lavorano i SeAngels della Guardia Costiera Ausiliaria, gli addetti alla sicurezza in mare su moto d’acqua e quad.

Dalle albicocche di Scillato, all’uva, dai fichi d’india dell’Etna a quelli della valle del Belice. Non c’è che l’imbarazzo della scelta in questa stagione nell’Isola, per chi vuole alimentarsi con la frutta, restando leggeri e in ottima forma. E se la stagione delle arance è terminata, si può optare per una bella fetta di anguria di Siracusa, oppure gustare i ‘bastarduna’ (fichi d’india) di Calatafimi Segesta; la lista è lunghissima, si prosegue infatti con le gustosissime ciliegie Mastrantoni, coltivate nei comuni catanesi di Pedara, Trecastagni e Nicolosi. Ma l’estate propone anche delle deliziose confetture, come quella extra di gelsi, tipica di Palermo oppure di mele allo zenzero; e perché no, la cotognata di Villarosa in provincia di Enna.

Tornando ai frutti di stagione, ecco le mostarde di fichi d’india che coinvolgono tutta la provincia di Catania e i comuni di Piazza Armerina, le nespole di Trabia, le pere Buttitta, coltivate nell’etneo, quelle ucciardona, quelle virgola e la pesca tardiva di Leonforte. Dall’isola di Pantelleria proviene l’uva passita, mentre nei comuni catanesi viene coltivato il pompelmo.

Ed ancora un trionfo di frutta secca; dalla mandorla di Avola, alle nocciole di Caltagirone, dalle nocciole dei Nebrodi ai fichi essiccati tipici della provincia di Enna.

Ma ecco una ricetta di un centrifugato per disintossicare l’organismo e dare nutrimento e nuova linfa vitale in questa stagione bollente.

Si tratta di quello ai cetrioli, mela verde e zenzero, che sfrutta le proprietà benefiche e disintossicanti dei suoi ingredienti, stimola l’organismo a liberarsi dalle tossine e dà alla bevanda un gusto deciso e leggermente piccante.

Ecco cosa occorre: 1 mazzetto di spinaci, 1 cetriolo, 1 una mela verde, 2 gambi di sedano, 3 rametti di rosmarino, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di zenzero fresco. Provateci.

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Esplorare la volta celeste, assistere all’esplosione di una Supernova e ripercorrere le scoperte di Francesco Maurolico. Sono alcune delle esperienze che tutti, adulti e bambini, potranno vivere all’interno della Torre di Stelle. Il museo, che prende il nome dal famoso scienziato, è stato inaugurato lo scorso 25 giugno ed è la testimonianza di un moderno progetto multimediale e di divulgazione scientifica.

La cerimonia di inaugurazione ha ottenuto l’importante patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – che assieme al Comune di Pollina – sostiene l’innovativo progetto di divulgazione scientifica, puntando sulle tecnologie audiovisive per offrire agli spettatori un’esperienza immersiva altamente coinvolgente e suggestiva. “La Torre e il suo Museo potranno essere visitati gratuitamente fino al 10 luglio – ha detto il sindaco Magda Culotta, che è anche deputato nazionale del Pd – così da farli conoscere a chiunque voglia rivivere le scoperte effettuate dal Maurolico. Contemporaneamente – ha aggiunto il sindaco – stiamo lavorando al Festival della Scienza che si terrà a settembre in collaborazione con l’Università di Palermo, poiché è nostro obiettivo diventare un polo culturale e un punto di riferimento per tutto il territorio”.

È arrivato il premio alla Città di Sciacca per la vittoria del concorso “Top Coste Italiane 2016”, lanciato dal portale Hotel.info per scegliere via web “la più bella cittadina della costa italiana”. La città di Sciacca è risultata la più votata, seguita da Maratea e Scilla. La proclamazione a maggio. Ora l’invio del riconoscimento da parte dell’organizzazione del contest con una lettera di accompagnamento in cui il portale Hotel.info si complimenta con chi ha vinto: “Vi ringraziamo per la vostra davvero sentita partecipazione. Siamo molto felici perciò di inviarvi il nostro premio Top City Award 2016”.

Il sindaco Fabrizio Di Paola e gli assessori della Giunta ringraziano l’organizzazione del concorso e quanti hanno scelto Sciacca: “Lo abbiamo preso fin dall’inizio come un gioco, come uno strumento per promuovere in maniera del tutto gratuita e positiva il nome e  l’immagine della nostra città sia sui circuiti del web che sui mezzi di informazione. Il risultato finale ci ha gratificati. Così come ci ha inizialmente gratificato essere inseriti dagli organizzatori del concorso tra le 25 località italiane su cui gli internauti sono stati chiamati a esprimere il proprio voto”.

Vini rosati, degustazioni e abbinamenti con il lavoro di design, così la cultura incontro e sposa il cibo e ne diventa testimonial (e viceversa). L’Azienda Agricola G. Milazzo di Campobello di Licata, OASI Beach, uovodiseppia e YES! presentano la quinta edizione della Notte Rosé.

Il party esclusivo de La Notte Rosè va in tour e raggiunge uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia. Solo per una notte, il 3 luglio, l’evento più rosa dell’estate si trasferisce a Favara nel giardino di Farm Cultural Park, considerata una fra le più ambite mete turistiche dagli amanti dell’arte contemporanea.

Un’anteprima esclusiva della Notte Rosè, per conoscere da vicino i protagonisti ed assaporare al meglio il gusto dell’estate con una degustazione dei vini rosati dell’Azienda Agricola G. Milazzo in abbinamento alle eccellenze del territorio.
Ad accompagnare la serata le raffinate selezioni musicali di Mr Cj.
Ingresso 20,00 €.

 

Lo scorso lunedì 27 giugno ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del progetto W-rite, scritture in residenza, che si svolgerà al Monastero Santa Maria Annunziata di Mandanici dal 7 al 10 luglio 2016. L’incontro si è svolto al Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Ateneo di Messina, vi hanno preso parte: il Prof. Dario Tomasello, in rappresentanza del Dipartimento e di Universiteatrali, Centro Internazionale di Studi sulle Arti Performative, istituzione patrocinante l’evento, con il coinvolgimento degli studenti universitari che saranno residenti a Mandanici; l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Mandanici, Giuseppe Carpo, che offre il supporto logistico, mettendo a disposizione il monastero e fornendo ospitalità agli artisti residenti; il Presidente del Consiglio Comunale di Mandanici, Avv. Annita Misiti, preziosa mediatrice tra organizzazione artistica e istituzione locale; la Dott. Ssa Marilina Cingari, responsabile della commissione attività culturali dell’ERSU di Messina, che patrocinerà l’evento; il presidente di Latitudini, rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Gigi Spedale organizzatore dell’iniziativa; il Direttore Artistico e ideatore di W-rite, lo scrittore, attore e regista Tino Caspanello.

La mattinata dei lavori è stata caratterizzata da un piacevole e sereno confronto a cui hanno preso parte gli artisti, attori, registi e organizzatori coinvolti nella residenza. Tomasello ha sottolineato la positività di un progetto che, “senza l’intelligenza e l’oculatezza dell’ERSU, che ha sostenuto Universiteatrali e il DAMS nella realizzazione di tanti eventi formativi,  non sarebbe possibile supportare l’idea del teatro come missione quotidiana.” 

Il docente ha inoltre recato i saluti benaugurali del Prof. Ninni Pennisi Direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive e di Universiteatrali, ricordando l’appuntamento del convegno “Drammaturgie del presente”, di cui sarà coordinatore e che si terrà presso il Museo etnoantropologico di Mandanici il 10 luglio alle 16:00, in cui interverranno l’editore Maximilian La Monica di Editoria & Spettacolo e il critico teatrale Paolo Randazzo.

L’Assessore Carpo ha dichiarato: “siamo fieri che Mandanici sia capitale internazionale di questo evento”. Il Presidente Misiti ha ringraziato Tino Caspanello per avere voluto scommettere sul suo territorio – ricordiamo che la compagnia Teatro Pubblico Incanto, da lui fondata nel 1993, ha sede proprio nel territorio della valle del Nisi, a Pagliara, a pochi passi da Mandanici – per continuare momenti di eccellenza nel Comune. Già da tempo infatti vengono ospitati  a Mandanici due importanti appuntamenti annuali, grazie alla collaborazione del Comune con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo messinese e con il Prof. Pino Mento e grazie alla lungimiranza dell’artista Rosalba Lazzarotto, che alla fine dell’estate allieta di note il monastero con il puntuale evento di “Jazz in Badia”. Misiti ha inoltre aggiunto che il Comune è particolarmente felice di ospitare questa residenza artistica, anche perché dal 5 luglio è prevista la riapertura al culto del Duomo di Santa Domenica, che insieme agli altri luoghi della provincia, costituisce un importante momento di condivisione artistico-culturale per i partecipanti e per il pubblico della residenza.

Marilina Cingari, recando i saluti del Presidente ERSU Fabio D’Amore, ha supportato l’intervento delle istituzioni di Mandanici, sostenendo che “non si poteva trovare un luogo migliore”. Cingari ha inoltre aggiunto “auguro a tutti i ragazzi che questo possa essere un modo e un motivo per riscoprire la bellezza dei piccoli centri della provincia, con la quale ERSU ha il piacere e l’onore di collaborare”.

Spedale ha narrato come, in effetti, questo sia un evento nato “un po’ per incoscienza, un po’ per fantasia” e ha anche ribadito l’intenzione di Latitudini di continuare a promuovere, a fianco di Universiteatrali, tra le istituzioni cofondatrici della rete, ogni tipo di intervento che renda la cultura base necessaria per una crescita formativa e civile per gli studenti e per tutti i cittadini. E sebbene “si respiri un’aria bellissima di Poesia che aleggia in questo progetto e senso di creatività”, tuttavia “pur non avendo ancora alcuna certezza sui sostegni finanziari richiesti, lo spirito di festa e serenità è forte”. Ha concluso il suo intervento con l’auspicio: “il teatro può salvarci!”.

Prima dell’intervento partecipato del pubblico di registi e attori presenti, Caspanello ha esordito con un manifesto programmatico dichiarando: “il teatro deve raccontare il mondo di oggi. Il teatro è ben più raffinato della cronaca per testimoniare il nostro tempo.” Ha inoltre raccontato l’origine di questa idea di residenza, che egli stesso ha sperimentato, in maniera diversa certamente, a Grenoble nel 2011, come autore, ricordando come in effetti di solito in Italia l’esperienza della residenza si svolga in modalità pressoché individuali di lavoro. “Anche la Certosa di Villeneuve ad Avignone, come il monastero di Mandanici, offre questa possibilità di confronto tra autori, perché dei segni tracciati divengano piena forma drammaturgica in maniera veloce. Il drammaturgo va riconosciuto fatti nella sua maturità poetica, in un definito progetto di scrittura, elevato a professione dalle istituzioni teatrali. Per tale ragione la presenza di Editoria&Spettacolo, acquista un senso importante, perché la drammaturgia non è sorella minore o cugina inferiore della letteratura, ma è compiutamente letteratura”. Auspicando la realizzazione di una nuova residenza internazionale – se non addirittura intercontinentale – Caspanello manifesta la sua intenzione di realizzare un testo comune alla fine di queste giornate, perché possa essere messo in atto da “attori parlanti”, citando Gerardo Guccini, professore in Discipline dello Spettacolo al DAMS bolognese, con cui esiste da tempo una collaborazione fatta anche di scritture condivise, tra lo studioso e l’artista, che ha dato importanti esiti editoriali.

GLI STUDENTI E I COLLEGHI GIORNALISTI CHE VOGLIONO PRENDERE PARTE ALL’INIZIATIVA COME UDITORI, SONO PREGATI DI FARE RICHIESTA ALL’ADDETTA STAMPA ENTRO E NON OLTRE MARTEDì 5 LUGLIO ALLE ORE 12,00 INVIANDO UNA MAIL ALL’INDIRIZZO vincenzadivita@gmail.com CON OGGETTO “UDITORE W-RITE”, INDICANDO IL POMERIGGIO IN CUI INTENDONO ESSERE PRESENTI.

Il progetto nasce da un’idea di Tino Caspanello, direttore artistico dell’iniziativa, e autore tra gli altri, che ha invitato a partecipare alla residenza, organizzata da Gigi Spedale per la Rete Latitudini: Samuel Gallet (Francia), Giuseppe Massa, Beatrice Monroy, Freek Vielen (Olanda), Rosario Palazzolo, Artur Palyga (Polonia), Saverio Tavano, Turi Zinna. Ogni giorno tre di questi autori si confronteranno sulla scrittura di un tema comune, perché tre registi e un gruppo di attori possano realizzare tre brevi mises en éspace per ogni sera, dal 7 al 9 luglio.

I registi e gli attori, chiamati a prendere parte all’evento con una call, sono per la maggior parte tra gli aderenti alla rete Latitudini con le loro compagnie.

Tre interpreti si occuperanno della traduzione dei testi e cureranno la comunicazione tra gli ospiti durante le giornate di lavoro: Selene Di Bella, Ornella Padovani e Paulina Wojciechowska.

I tre microallestimenti curati dai registi Roberto Bonaventura, Marcello Cappelli, Giovanni Maria Currò, Salvo Gennuso, Cinzia Muscolino, Daniela Orlando, Giuseppe Provinzano, Auretta Sterrantino e Vincenzo Tripodo; si svolgeranno in tre luoghi suggestivi di Mandanici: il monastero di Santa Maria Annunziata, la piazza del Duomo di Santa Domenica, la piazza dell’ex Chiesa SS. Salvatore. La visione delle performance è fruibile gratuitamente.

A documentare l’iniziativa ci sarà l’osservatorio critico, supportato nel lavoro della sua coordinatrice Vincenza Di Vita, dalla collaborazione degli studenti del DAMS di Messina, che riceveranno preziosi CFU per attività di tirocinio formativo e che vivranno le giornate dei lavori, condividendo il monastero con gli artisti.

Saranno inoltre presenti per ognuna delle giornate i seguenti critici teatrali: Emanuela Ferrauto, dottore di ricerca in studi teatrali, in rappresentanza del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo, partner della iniziativa, che ha bandito una borsa perché uno studente dell’Università di Salerno possa prendere parte alle nostre giornate di lavoro; Filippa Ilardo, rappresentante regionale ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro – partner dell’evento) e tra i fondatori di Latitudini; Paolo Randazzo, consigliere del direttivo ANCT e critico teatrale. Il 10 luglio alle 16.00 si svolgerà un pomeriggio di lavori a cura di Dario Tomasello, dal titolo “Drammaturgie del Presente” a cui prenderanno parte i tre coordinatori della residenza, gli autori e gli artisti che hanno preso parte alle giornate di lavori e Maximilian La Monica, editore che

metterà a disposizione del pubblico di W-rite, i volumi usciti per i tipi di Editoria&Spettacolo, di cui è responsabile.

La realizzazione grafica è di Valeria Trimboli. Il logo del progetto, realizzato in collaborazione con il Centro di Drammaturgia Siciliana, curato da Teatro Pubblico Incanto, è stato ideato da Cinzia Muscolino.

Gli attori che parteciperanno alla residenza sono: Gaspare Balsamo, Linda Bonanno, Tino Calabrò, Marielide Colicchia, Elisa De Luca, Giulia De Luca, Oreste De Pasquale, Elisa Di Dio, Mauro Failla, Dario Garofalo, Caroline Gonin, Antonio Gullo, Lelio Naccari, Francesco Natoli, Grazia Nuccio, Alessio Pettinato, Maria Pia Rizzo, Nella Tirante, Margo Verhoeven.

STRUTTURE RICETTIVE CONVENZIONATE:

 

Cosa c’è di più bello di attraversare un arcipelago? Ha anche un significato evocativo, arcipelago significa “Raggruppamento di cose affini tra loro” .

Prendete le Egadi, le distanze fra le isole sono piccole, ma bisogna sempre affidarsi a mani sicure e professionali. Di solito si parte da Trapani si tocca tutto l’arcipelago delle Egadi costituito dagli scogli di Formica e Maraone e le isole Levanzo e Marettimo. Quest’ultime, a loro volta, sono tutte collegate con gli aliscafi e un turista che si rispetti non fa altro che zompare prima su una e poi sull’altra, dato che ognuna è meritevole di visita e reverenza per le ricchezze che ha dal punto di vista naturalistico, geologico
(con tracce di insediamenti umani antichissimi) e gastronomico grazie a infinite combinazioni di cous cous, senza
dimenticare il tonno in tutte le sue varianti (chiedete del frascatole, una specialità del luogo, a base di semola,
brodo di aragosta e pesce fresco: imperdibile quello preparato dalle sorelle Guccione al ristorante delle Egadi di
Favignana). Se volete un giro completo, esaustivo, anche con un suo percorso narrativo prendete n considerazione il tour “Quasi quasi mollo tutto e divento felice”, dal 4 al 10 luglio.

Ecco il programma offerto direttamente da Marsail

Lunedì
Imbarco entro le ore 12:00, sistemazione nelle cabine, poi insieme provvediamo alla cambusa. Tornati a bordo sistemiamo tutto, lo skipper farà un breafing sulla barca, la sicurezza e l’itinerario. Siamo pronti a mollare gli ormaggi, lanostra rotta è Levanzo dove potremo rinfrescarci con un bel bagno ristoratore in una delle calette rocciose che caratterizzano le sue coste. La sera dopo cena possiamo lasciarci cullare dalle onde tra chiacchiere e risate in compagnia o scendere in paese con il tender.

Martedì
Dopo esserci svegliati e aver fatto colazione con l’incantevole Levanzo a riempiere di bellezza i nostri occhi, si può scegliere, per chi lo volesse, di passeggiare fino alla grotta del Genovese, dove sono conservati graffiti e disegni risalenti al Paleolitico, quando le Egadi erano ancora un tuttuno con la Sicilia. Terminata l’escursione torniamo a bordo per una tranquilla veleggiata fino a Marettimo, in cui pranzeremo. Marettimo è ancora un isola poco frequentata per la sua natura poco accessibile, peculiarità questa che la rende ostica ma al contempo molto seducente.
Le guide internazionali la definiscono la “Perla del Mediterraneo” per il blu intenso e limpido delle sue acque. Oggi Marettimo fa parte della riserva naturale delle Egadi che rappresenta il parco naturalistico più grande d’Europa.

Mercoledì
Dopo aver passato una tranquilla notte in una delle baie di Marettimo, prendiamo accordi con qualcuno del luogo per andare a visitare e approfondire la conoscenza di questa bellissima isola visitando qualcuna delle centinaia di grotte presenti sull’isola. Esse infatti sono raggiungibili solo a bordo di piccole imbarcazioni locali. Non lasciarsi sfuggire la Grotta del Cammello e la Grotta del Presepe, imbattibili antri di acqua cristallina. Per chi ama camminare Marettimo offre percorsi per il trekking che parto dal paese per arrivare a Cala Maione e raggiungere Punta Troia lungo sentieri immersi nella vegetazione mediterranea, che in più punti si dirada per lasciar che lo sguardo vaghi sull’intero arcipelago. Al nostro rientro in barca possiamo scegliere la baia più bella per un tuffo rigeneratore, prima di rilassarci con un aperitivo alle luci del tramonto. Rientriamo in porto per una serata nell’incantevole paesino in cui è possibile scegliere di cenare tra i migliori ristoranti della tradizione Siciliana.

Giovedì
Con il favore del dio dei venti, faremo rotta alla volta di Favignana. L’antica Aegusa è la maggiore tra le isole dell’arcipelago. caratteristiche del paesaggio isolano sono le cave di tufo a cielo aperto, sia all’interno dell’isola che sulla costa. Favignana ha ispirato, con i suoi colori, la sua natura e le sue coste lussureggianti i viaggi di numerosi artisti ed esploratori. Oggi è frequentata da un turismo vivace soprattutto nel periodo estivo, quando le acque dalle trasparenze verde/azzurro e la ricchezza delle grotte naturali lungo le coste, si mostrano in tutta la loro bellezza.

Venerdì
Siamo diventati abbastanza esperti nei movimenti in barca e nella navigazione, così che il mattino ci riserva una velleggiata fino a una delle cale di Favignana che sceglieremo in base alle condizioni del vento del momento. Si può scegliere infatti di ridossarci a Nord dell’isola come per esempio a Cala Rossa, famosa per il colore delle sue acque turchesi se abbiamo venti da sud, viceversa, con venti da Nord si va a Sud dell’isola infestata di baiette e insenature una più bella dell’altra. Favignana è un vero paradiso, sia dal punto paesaggistico che naturalistico.

Sabato
Possiamo dedicarci alla scoperta dell’entroterra favignanese. Dopo colazione chi vuole può visitare la Tonnara appartenuta alla famiglia Florio, una delle più antiche tonnare siciliane e certamente una delle più importanti, belle e meglio conservate della regione, dove da aprile a giugno è possibile che venga tenuta la famosa mattanza. Oppure avviarsi verso il monte per una breve passeggiata fino all’ex semaforo, antica postazione d’avvistamento della marina militare ora in disuso, per vedere Favignana in tutto il suo splendore. In alternativa possibilità di noleggio bici o scooter per il giro dell’isola. Trascorriamo la serata a zonzo per il paese per l’ultima notte di festa e musica in terra siciliana.

Domenica
Sveglia di buon ora, e prua a Trapani e, a malincuore, sbarco entro mezzogiorno. Per chi prolunga il soggiorno in città, consigliamo la Cantina Siciliana di via Giudecca o la trattoria Paradiso all’antico Mercato Ittico

http://www.marsail.it/isole-egadi/

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NEL PREZZO NON SONO INCLUSI
– Cambusa
– Gasolio
– Lenzuola
– Eventuali spese portuali

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Possibilità di servizio navetta da e per l’aeroporto

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IMBARCAZIONE:
http://www.marsail.it/afrodite/

Naxoslegge riprende le attività per la stagione estiva 2016, in collaborazione con la Feltrinelli point di Messina, con la presentazione dell’ultimo romanzo di Elena Stancanelli, “La femmina nuda” ( La nave di Teseo), venerdì 1 luglio, presso i locali del punto Feltrinelli di Messina.

Con  la nota scrittrice, giornalista di Repubblica, interverranno il giornalista Francesco Musolino e Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge.
Nell’ultimo romanzo, che sarà presentato a Messina, Elena Stancanelli, in forma di lettera-confessione, ad un’amica, dà voce al dolore di Anna, quarantenne abbandonata dall’uomo che ama. È il racconto,  a tratti lucido a tratti surreale , della fine di un amore. Si, perché questo libro parla d’amore e lo fa con una naturalezza tenera e desolata, ridando a questo sentimento la sua fisicità e, al contempo,  la sua irredimibile inafferrabilità.

Il vero protagonista del romanzo, di fatto, è il corpo, non solo quello di Anna, di Davide e di tanti altri soggetti narrati, ma il corpo come luogo del sentire, di cui, in itinere, la protagonista, si riappropria e, attraverso cui, come luogo del dolore, proprio e altrui, la protagonista si redime.
Quella di Anna è una piccola grande catastrofe, nel senso etimologico greco del termine, “stravolgimento”, un mutamento di sorti che è anche l’inizio di una morte e rinascita, come in un vero rito iniziatico, come in una messa in scena tragica. Lungi da retoriche para femministiche, il libro ci conduce al punto zero del dolore delle donne, quando, abbandonate, si percepiscono nella loro essenza, indissolubilmente legata all’amore.
Lo stesso rivolgersi all’amica/sorella, nella forma del facile epistolario, rimanda ad un topos che ci piace leggere tra le righe, quello della “Anna Soror” della Didone virgiliana che scegli la sorella come destinataria dell’inconfessabile, l’irrompere dell’amore inatteso che, al pari del dolore inatteso, necessita un racconto, un trasferimento verbale , che abbia il senso di una lancinante e illuminante, forse salvifica, confessione.
Piace questo tenace e ostinato parlare dell’amore, piace e ci fa riflettere, questo molto occidentale ritorno al corpo e alla sua voce che, se ci parla e se la sappiamo ascoltare, ci rende più umani e, al contempo, ci riconsegna al nostro essere qui ed ora, inquilini del dolore, sempre trafitti da un inguaribile desiderio di perfezione.