Sunday, September 15, 2019
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Giornate inondate di sole e passeggiate per la città a gustare prelibatezze locali. Questi gli ingredienti fondamentali di un evento accattivante quanto gustoso.

Si chiama U’Game, praticamente un gioco a squadre di esplorazione urbana sullo street food a Palermo che si svolgerà in città il 16 e 17 aprile prossimi. Raggio d’azione dunque il centro storico con i suoi vicoli caratteristici e i monumenti che svettano verso il cielo turchino. Il suo cibo accattivante, prove da superare e premi  in palio da accaparrarsi e mangiare.

U’Game  è la costola ludica di StrEat Palermo Tour, il primo walking tour dello street food palermitano che in genere è rivolto ai turisti che guidati da esperti ciceroni vogliono conoscere e gustare i tipici sapori del cibo palermitano: lo street food, frutto di un meltin’pot di culture diverse attraverso il racconto di leggende, storie tramandate e ancora in auge negli usi dei palermitani e tra i cultori di tradizioni popolari.

Ma un bosco cos’è? Un luogo dove perdersi e fare strani incontri come ci insegna la letteratura fiabesca o un posto dove ricongiungersi con la natura? Di certo va rispettato, come ecosistema ambientale. “Attraversare il bosco” è attraversare diversi aspetti della nostra anima, introdursi in un altro mondo, come suggerisce quest’escursione ricca di suggestioni a cominciare dall’idea di leggere, durante la passeggiata, alcuni versi  dedicati alle querce del poeta tedesco Friedrich Hölderlin (la poesia costituirà solo un breve momento).
Il 16 aprile sarà soprattutto un’occasione per conoscere, a piedi il Bosco del Cappelliere.

Non vi resta che vivere l’esperienza. A seguire le info tecniche.

Raduno dei partecipanti alle ore 8.00 a Piazzale Giotto/Lennon a Palermo. Partenza alle 8.15 per Marineo e Contrada Quattro Finaite dopo aver lasciato un’auto al Ponte dell’Arcera. A Piedi per Gorgo del Drago di Godrano, Torre del Bosco e Piano Rineddi. Rientro previsto a Palermo per le 18.00.

Scheda tecnica:
Lunghezza del percorso: km 8 circa;
Dislivello: m200 circa in salita e m400 circa in discesa;
Difficoltà: facile;
Natura del percorso: sterrate e sentieri;

Quota di partecipazione: €8;
Contributo spese di trasporto per chi usufruisce di passaggio auto: €3;

Prenotazione necessaria telefonando alla guida o mandando una email: Giuseppe 3403380245; giuseppe@artemisianet.it;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via Serradifalco, 119. Palermo. www.artemisianet.it

Bicicletta e pedalate. Così con la primavera che incalza a Palermo si fa il giro delle bellezze monumentali, si va a sciami con i capelli al vento alla scoperta dell’itinerario “Palermo Arabo-Normanno e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, che appena l’estate scorsa sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

E’ un modo molto bello e interessante per promuovere un affascinante percorso cittadino che prenderà il via domenica 17 aprile all’interno della manifestazione sportiva non agonistica “Pedalando”. Questa altro non sarà se non una passeggiata in bici proprio alla scoperta dei tesori monumentali che fanno parte dell’itinerario arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, promossa dal Comune e sostenuta da Anci Sicilia.

Saranno pure messi in palio dei premi da parte degli sponsor che aderiscono all’iniziativa: biciclette, viaggi e abbonamenti al bike sharing di Palermo. Per partecipare alla manifestazione ed al sorteggio dei premi è necessario iscriversi online e stampare il biglietto sul sito www.pedalando.info.

 

Ecco il progetto “Tra i sentieri dei Ventimiglia”, composto dallo spettacolo teatrale di Mimmo Cuticchio, in programma sabato 16 aprile alle 17; e dalla mostra a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi che si inaugura domenica 17 aprile, sempre alle 17. L’appuntamento è al Museo Civico di Castelbuono.

Commissionato dall’istituzione castelbuonese e co-prodotto dall’associazione Figli d’Arte Cuticchio, il progetto – legato alle vicende storiche che ruotano attorno alla figura di Giovanni I Ventimiglia (1382-1473 circa) capostipite dei Marchesi di Geraci e Signori di Castelbuono – è stato realizzato in collaborazione con il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, e grazie al sostegno di Elenka.

A riscrivere – basandosi sugli studi storici di Orazio Cancila – e mettere in scena questo frammento della storia della Sicilia uno dei più grandi artisti del teatro dal vivo in Italia, Mimmo Cuticchio con la collaborazione,  in veste di “dramaturg”, di Piero Longo.

La mostra Tra i sentieri dei Ventimiglia raccoglie gli apparati scenici, i pupi originali e le scenografie realizzate dall’associazione Figli d’Arte Cuticchio, all’interno di un’installazione curata da Pietro Airoldi; a corredo, una video-installazione di Costanza Arena e Roberto Salvaggio, del corso di Audio Video dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le musiche originali di Giacomo Cuticchio sono ispirate alla poesia scritta da Torquato Tasso per Giovanni III Ventimiglia nel 1590. Il pupo di Giovanni I Ventimiglia è stato realizzato da Mimmo Cuticchio con metodi artigianali e insieme innovativi, riprendendo ad esempio il vecchio uso degli occhi di vetro, utilizzati per le statue dei santi e che Cuticchio ha acquistato in Messico, e sbozzando lo scudo che riprende l’aureola del busto argenteo di Sant’Anna, conservato nella cappella palatina del Castello dei Ventimiglia, a Castelbuono. Sia il pupo che l’opera video di Costanza Arena e Roberto Salvaggio dell’Accademia di Belle Arti di Palermo entreranno a far parte della collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono. Ad accompagnare la mostra un catalogo che raccoglie i testi di Mimmo Cuticchio, Mario Zito, Francesca Spatafora, Piero Longo, Giovanni Ventimiglia, Pietro Attinasi, Angela Sottile, Laura Barreca, Valentina Bruschi.

Per l’occasione torna nella Sala Romana nel Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, dal 20 maggio, il famoso Ariete in bronzo presumibilmente del III a.C., donato nel 1448 ai Ventimiglia con l’esemplare gemello, distrutto nel 1848.

“Se ne hai bisogno, prendilo”. Questa la scritta apparsa su un muro a Mashhad (Iran) che è diventato a pieno titolo il Muro della Gentilezza, un’iniziativa copiata e condivisa in altri luoghi che si sta estendendo a macchia d’olio, una forma pratica di aiuto. Appendere un chiodo è lacerare una parete e creare una spaccatura da cui può entrare un po’ di luce. Piantare un chiodo è creare un appoggio immediato per appendere un abito, significa lasciare qui il superfluo che può diventare fondamentale per qualcun’altro. Il muro, simbolo di condivisione e separazione, diventa in questo modo occasione di scambio.

Un muro di questo tipo verrà istituito anche a Palermo. 

Venerdì 15 aprile alle 17.00 in Discesa degli Schiavoni, a Palermo, si terrà la prima assemblea cittadina, organizzata dall’associazione di promozione sociale Di Sana Pianta, con il patrocinio del Comune di Palermo, per la costituzione del “Muro della Gentilezza”.

 

Il Muro della Gentilezza palermitano punta a non creare differenze, vuole essere un punto di riferimento di diverse tipologie di persone, non solo i meno abbienti ma anche chi ha voglia di scambiare un libro o quadro, un disco o un libro scolastico. Le idee si raccoglieranno in maniera democratica durante l’assemblea pubblica.

Alcuni giovani artisti che frequentano l’Accademia di Belle Arti cureranno e coloreranno il muro palermitano. A titolo gratuito si cercano suggerimenti creativi.

Incontri nella natura, per valorizzare il territorio madonita. Qualche titolo? “Le piante alimurgiche nella tradizione popolare” (ovvero le piante spontanee, che un tempo nel comprensorio costituivano anche una risorsa alimentare), ecotrail, river trail, per provare l’ebbrezza di passeggiate lungo il fiume, smepre nel rispetto dell’ambiente.

Una fitta serie di eventi. Ecco il calendario che la REM (Rete degli Ecosistemi Madoniti) presenterà il 23 aprile 2016 a Castelbuono alle 9,30 presso la nuova sede del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo a Castelbuono (piazza San Francesco 3) . La REM, nata in seguito ad un finanziamento dell’Assessorato Regionale al Turismo, è una ATS costituita da 35 soggetti pubblici e privati che operano principalmente nel mondo del turismo naturalistico e relazionale sulle Madonie e nell’imerese.

È vero che oggi lo troviamo nei tubetti sugli scaffali del supermercato, ma mio nonno Peppe il ‘concentrato’ di pomodoro lo metteva dentro piccoli vasetti e quando lo faceva, per noi nipoti era un evento.

Era estate, faceva, caldo, caldissimo e il nonno, sceglieva i pomodori più maturi che coltivava nel suo mitico giardino grande.

Mi ricordo che c’era un sole accecante, di quello che ti faceva diventare la pelle rossa e poi nerissima, quel sole che anche se ti scottava non ti faceva male perché ancora di buco dell’ozono non se ne parlava.

E così dopo la raccolta, si lavavano per bene i pomodori, si tagliavano a metà e nonno Peppe li metteva a cuocere in una grande pentola con del basilico e un pizzico di sale. Poi, quando erano cotti, li ‘passava’ e li versava in un’altra pentola e successivamente li esponeva sotto il sole, in modo da fare seccare il contenuto. Nostro nonno – e questa era come una magia – stendeva la pasta rossa e profumatissima su delle tavole e la lasciava ad asciugare per giorni. Noi ci chiedevamo. Perché tutti questi giorni? Lui ci rispondeva paziente e col volto bruciato dal sole: “perché deve perdere tutta l’acqua”. Lui era proprio uno di quelli che con queste cose ci sapeva fare e così la notte si alzava e ristendeva il composto per evitare che l’umidità prendesse il sopravvento. Quando finalmente il concentrato era completamente asciutto, lui lo travasava in piccoli vasetti sterilizzati. Noi nipoti guardavamo allibiti, non ci potevamo quasi credere che un pomodoro si fosse trasformato in quel profumato e delizioso composto che poi sarebbe stato utilizzato durante l’inverno per insaporire prelibati piatti.

Qualcuno di noi non resisteva e di nascosto assaggiava, era come andare in paradiso per pochi minuti. Io non ho più sentito un sapore così buono…

 

Cuori, baci, fiori e attese. Creare il sentimento più profondo con colori e matite.

Parte la mostraNicuzza – La magia dell’amore, frutto del concorso “Illustramente – Festival dell’illustrazione per l’infanzia“. Per l’occasione vengono esposte più di 50 deliziose illustrazioni selezionate dall’edizione 2015 (la quarta) organizzata da Rosanna Maranto.

Il tema, nel 2015, è stato “La magia dell’amore”. Il “format” prevede che le opere scelte diventino parte di una mostra itinerante. Si comincia il 4 aprile alle ore 17.30, con ingresso libero da Cantunera.

Qui, in questo crocevia di spettacoli e arte attento al gusto (si può anche cenare), si potrà assistere (il 16 e il 22 aprile alle ore 21.15) alle performance di Sara Cappello, padrona di casa, che interpreterà l’amore della tradizione popolare siciliana. Ma non finisce qui: è stato organizzato anche un atelier creativo per bambini, domenica 17 alle ore 10.30 condotto dall’illustratrice siciliana Ambra Mediati.

Per tutte le informazioni e per le prenotazioni al “Cantunera”: 329.5670724
Per la mostra 347.7561652

Oppure visitare i siti www.illustramente.it o www.cantuneraculture.it e le pagine Facebook corrispondenti

Domenica prendete la bici, e non fatelo solo per il piacere di concedervi una bella passeggiata: ogni colpo di pedale sarà un segnale comune per dire no alla trivellazioni del mare di Sicilia.

Il 10 aprile si parte alle 9.30 da Piazza Mauro Rostagno – Erice (stadio provinciale) per  sostenere il Sì al referendum. Succede per le belle vie di Erice e Trapani.
Ecco le Associazioni aderenti al Comitato cittadino spontaneo “In BICI contro le trivelle”: Fiab Trapani, Legambiente Trapani-Erice, Legambiente Isole Egadi, Zabbara , Green Wave, I colori della vita, Slow Food Trapani, AIAB Trapani , Comitatao Piazza Pulita, Comitato La Piazza è mia, Associazione Trapianti Sicilia , Trapani per il Futuro, Associazione C.S.R.T. “Marettimo”, Libreria Internazionale “Il Mare” Roma, Italia Nostra Trapani, Educazione Green Trapani, Guardie ambientali accademia Kronos-Trapani, Comitato di Quartiere Raganzili, Associazione Turistico, Alberghiera Isole Egadi , Zero Waste Italy, Gruppo Ambientale Speleologico Trapanese, Agci Agrital – Associazione Generale Cooperative Italiane, Magazzini dell’arte contemporanea , Forum Terzo Settore Provincia di Trapani , Nuara , Trapaniwelcome, Le Stanze di Elicona, Al Plurale, AICS.

Cento passi non sono solo quelli che dividevano casa di Peppino Impastato dall’abitazione del boss Badalamenti, sono anche quelli che mentalmente bisognerebbe calcolarsi prima di operare una scelta che sia eticamente giusta. Così, come quando ti prendi i fatidici cinque minuti per evitare di fare cazzate.

Ecco perché mi piace l’iniziativa della Libreria Vicolo Stretto di Catania di affiggere in vetrina l’avviso “In questa libreria non si ordina né si vende il libro di Salvatore Riina”.

E sinceramente me ne sbatto di tutta la dietrologia buonista che accampa ragioni e intravede solo ulteriore pubblicità all’espressione più deprecabile e indegna della nostra Isola.