Monday, September 16, 2019
Home / #cosedafare  / Cinque #cosedafareinsiciliaoccidentale a Primavera

Cinque #cosedafareinsiciliaoccidentale a Primavera

Ecco la prima cosa: spiaggiarsi, magari scoprire una delle piccole calette della Riserva dello Zingaro, visto che il sole non è ancora cocente potrete contattare una delle associazioni che organizzano escursioni e farvi una bella

mozia

La primavera siciliana, sopratutto in questo 2016, è particolarmente calda. Se fate un giro per i social vi renderete conto, dalle foto che vengono postate, che i siciliani vanno già al mare, a prendere il sole in spiaggia e i più temerari a fare addirittura il bagno. La Sicilia, come una bella donna ,conserva sempre il suo fascino, in ogni stagione.

Quindi, per cominciare, direi di non evitare spiagge storiche, pluripremiate e riconosciute, come quella di Menfi e di Sanvito lo Capo.

Ecco la prima cosa dunque: spiaggiarsi, magari scoprire una delle piccole calette della Riserva dello Zingaro, visto che il sole non è ancora cocente potrete contattare una delle associazioni che organizzano escursioni e farvi una bella scarpinata per i sentieri senza sudare troppo.

E la seconda? Visto che siamo nel trapanese consigliamo di visitare il baglio di Scopello, concedersi un aperitivo, fare un giro per i negozietti di artigianato, mangiare un bella porzione di pane cunzato.

La terza è visitare Mozia con tutta la sua cornice (sì perché non si arriva nei luoghi solo per goderne, già lo spostamento in sé diventa un’esperienza che arricchisce di odori, visioni e sapori) imperdibile al tramonto la vista sulle saline e sui mulini, potrete assistere a questo spettacolo prendendo un aperitivo ( vista la posizione geografica, assaggiare il marsala è d’obbligo, insieme ai pregiati vini del comprensorio) e poi imbarcarvi, affrontare il breve tratto di mare e sbarcare come marinai in questa piccola isola fondata dai Fenici ricchissima di storia e natura, dove visitare il museo Whitaker (e poi tornare pure a casa con un pugno di sale integrale come ricordo…).

La quarta tappa? Trapani naturalmente, dopo due passi al lungomare una visita alla Torre di Ligny, ecco che consigliamo il centro storico ormai zona pedonale e i palazzi nobiliari, con il passio serale e i locali aperti la città ventosa vi stregherà (poi dal porto si possono raggiungere le Egadi con traghetti e aliscafi, ma questa è un’altra storia).

La quinta tappa è Erice. Da Trapani potrete arrivarci tramite una funivia, il panorama mozzafiato è assicurato. Lì potrete assaggiare i dolci della pasticceria Grammatico, passeggiare per il balio, osservare la cura per i dettagli (tendine ricamati alle finestre, cortili aperti e piene di fiori, pulizia e decoro) comprare qualcosa nelle botteghe artigianali e ammirare le piccole chiese.

Comments

comments

Review overview
NO COMMENTS

POST A COMMENT