Friday, September 20, 2019
Home / #cosedafare  / Forza d’Agrò, dove sorgerà la Casa della Divina Bellezza

Forza d’Agrò, dove sorgerà la Casa della Divina Bellezza

Si inaugura il 16 aprile in provincia di Messina. Un luogo unico e suggestivo dove unire l'arte al territorio. La cultura si sposa con la bellezza dei paesaggi e della sacralità della natura.

reina1

Sabato 16 aprile 2016 la Fondazione Casa della Divina Bellezza, inaugura i suoi spazi alle ore 17.30. Da un panorama privilegiato, 420 metri sul livello del mare da cui ammirare la costa e le vicine città di Taormina e Castel Mola.

Si tratta del borgo collinare medievale Forza d’Agrò, in provincia di Messina, immerso  nella Valle d’Agrò parte dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani.

Qui negli anni ’70 il regista  Francis Ford Coppola ambientò parte dei suoi film dedicati alla saga della famiglia Corleone (“Il Padrino”).

“La Casa della Divina Bellezza – spiega il presidente della fondazione, il prof. Alfredo La Malfa – è stata creata nel 2009, nel 2014 è divenuta una fondazione e nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Siciliana come persona giuridica privata senza fini di lucro. Frutto di un restauro durato circa tre anni, la Fondazione – un unicum nel panorama siciliano – è finalizzata al rapporto fra arte contemporanea, teologia cristiana e dimensione del sacro. Il viaggio che s’intraprende accedendo alla casa vuole corrispondere a un’ascensione spirituale, scandita da simboli grafici e architettonici, particolari che vanno cercati e ricercati dal visitatore-pellegrino. La scelta di dare alla dimora il nome di “Casa della Divina Bellezza” nasce da un’attenta riflessione con cui ho voluto sottolineare la nuova natura della struttura. Non più casa privata, ma luogo aperto in cui ospitare eventi atti ad arricchire lo spirito di chi lo visita. Un luogo dove condividere religioni e spiritualità, mostrando un percorso che si svela soltanto attraverso la manifestazione della bellezza”.

La casa si inaugura con due eventi: la conferenza “Arte e senso dell’Oltre” a cura dello storico e critico d’arte Giorgio Agnisola e la personale temporanea di Lorenzo Reina (Poeta-contadino e scultore-pastore) “Come in alto” a cura di Daniela Fileccia.  

 

“Come è in alto” – afferma la curatrice della mostra – è la materializzazione del segreto iniziatico del testo ermetico: un cuore di pietra e sangue, incarnato anche nel dolore e nella durezza della vita, è il solo in grado di intercettare la connessione fra realtà e illusione. La condizione perché ciò avvenga è che le coordinate spazio temporali, simboleggiate dalla croce, siano rese divine dal fare sacro; ed è così che il cuore si specchia in un cielo posto in basso. La carne come nel corpo di Cristo diventa cibo spirituale e il sangue nettare e promessa d’eternità. È così che Lorenzo rende sacra la materia senza che essa perda la gioia di esserci, il respiro supera i confini del corpo, si espande e va oltre. Il corpo di queste sculture è tempio del divino ed esso stesso divino. Lorenzo non conosce la rabbia di Michelangelo e trova la sua pace rendendo sacra la materia.”.

Comments

comments

Review overview
NO COMMENTS

POST A COMMENT