Wednesday, August 23, 2017
Home / 2016 / aprile

Piccola panoramica di Siracusa e Ortigia Perché in 24 ore, davanti ai nostri occhi, può sfilare lo stupore della bellezza e della luce.

10 luoghi e 10 emozioni da ripetere.

Con la collaborazione del: Comune di Siracusa – Assessorato politiche culturali, Siracusa Film Commission, Soprintendenza dei BB.CC.AA di Siracusa, Regione Sicilia – Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Consorzio Plemmirio.

Sono una vespista convinta. Un vespino 50 di cilindrata una volta l’ho anche affittato per girare l’isola di Ustica. Come ho riportato in un racconto che fa parte delle guida letteraria della città:

Fra tutte le modalità di attraversamento della città mi sento di suggerirne, per esperienza personale, una che comprenda l’utilizzo di una Vespa Piaggio. Ho guardato Palermo stando in Vespa dall’età di quattordici anni. L’ho vista a Vespa ferma al semaforo, o semplicemente mentre se ne stava appoggiata sul cavalletto. L’ho vista con Vespa a terra, caduta su una macchia d’olio, l’ho vista con Vespa ingolfata o ‘a candela sporca’, con il motore scoppiettante, l’ho vista con Vespa a spinta per
mancanza di benzina, con Vespa in discesa, a sessanta all’ora e in salita a trenta. Il ricordo delle estati è una corsa lungo viale Regina Margherita, è l’uscita dalla Favorita ‘facendo attenzione’, è l’accensione della freccia per segnalare l’accostamento, a Mondello. Palermo in Vespa ha tutto un suo movimento a scatti, inserimento della prima marcia nei modelli precedenti, scarto tra le auto ferme nel traffico, rumore di fondo, rumore di catena che incatena il mezzo a un palo utile.

Quest’innovativo mezzo di trasporto (sellino favoloso anche per permettere di guidarla con le gonne), soffia sulla torta di compleanno e compie ben 70 primavere. Palermo la celebra il 15 maggio con scampagnata al Parco della Favorita, precisamente con un evento la Giornata della Vespa, negli spazi delle ex Scuderie Reali. Lo organizza il Vespa Club Panormus Vespamc.

Ricordiamo agli appassionati che a Palermo, in via dell’Arsenale c’è il museo dedicato alle Vespe d’epoca Vittinavespa, info http://www.vittinavespa.it.

In Sicilia, come in molte parti d’Italia, per il Primo maggio, festa simbolo dei lavoratori, si organizza la famosa Gita fuori porta, spesso con annesso barbecue di carne, birra a volontà, tavolino con mazzo di carte, amico con chitarra, tramonto vista mare e ritorno a casa sera tarda, senza aver bevuto alla guida, per carità.

Ecco una lista di cinque posti dove fare bisboccia e pensare al lavoro in Sicilia, chi ce l’ha, o inseguirlo con più slancio, chi non ce l’ha. Ma anche per riflettere sul significato di mestieri e professioni. Qui avevamo già proposto viaggi a piedi e visite ai musei, più un paio di appuntamenti a Catania. Cominciamo dunque con un memoriale.

1° maggio a Portella della Ginestra –  su questo spiazzo erboso persero la vita contadini che stavano manifestando per un trattamento più giusto. Il lavoro necessario, identità di un popolo. Consueto corteo e concerto di musica dal vivo.

Portella delle Ginestre

Portella delle Ginestre

Festa di San Giuseppe Artigiano a Leni – Il 1° maggio a Leni, Isola di Salina, si psosa con la religiosità e sacralità, dedicato a San Giuseppe protettore degli Artigiani. Si offe agli astanti la tradizionale “Tavuliata” allestita con pietanze in condivisione con i piatti tipici della gastronomia locale e per finire in dolcezza, con i dessert della pasticceria eoliana.

Festa di San Filippo Apostolo ad Aidone – Questa domenica ricade anche il Pellegrinaggio e Festa di San Filippo Apostolo ad Aidone. I fedeli, provenienti da tutta la provincia di Enna e oltre, effettuano lunghi pellegrinaggi a piedi per chiedere grazia o scigliere voti, recando, secondo l’usanza un cero acceso.

Concerto Primo Maggio Ennese – Se volete unire sacro e profano, poco lontano c’è la Festa del 1° Maggio a Enna, al Parco Minerario di Floristella Grottacalda. Il parco ricade sulla confluenza delle superstrade che collegano Enna, Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe e Aidone, previsti concerti live, visite guidate, mostre.

Parco Minerario Floristella-Grottacalda

Parco Minerario Floristella-Grottacalda

Maggio alla siciliana a Castelbuono – Torna il Primomaggio alla Siciliana di Castelbuono, si tine al Parco delle Rimembranze ottima musica e gastronomia a chilometri zero. Tutto quel che di bello e buono offre la Sicilia immersi in una natura stupenda.

 

Per la festa dei lavoratori sono molte le occasioni di confronto e anche di svago offerte dall’Isola. Eenti che coniugano divertimento e passione civile. Abbiamo provato a segnalarne alcuni.

Ad Agrigento, ad esempio, si prepara una bella scampagnata al giardino della Kolymbethra, fra piante e agrumi che profumano di Mediterraneo e storia. Praticamente una valle odorosa di zagare all’ombra dei Templi. Organizzata dal Fai, il fondo per l’ambiente, è anche un modo per visitare l’area con guide autorizzate e speleologi. Info su www.giardinodellakolymbethra.it.

kolymbethra

A Partanna invece ecco che apre le porte il Museo Regionale di Preistoria del Belice, Centro di interpretazione e valorizzazione territoriale. Orari 9.30/12.30, 16.30/19.30 domenica 1 maggio 2016 per #‎DomenicalMuseo‬, la visita è al Castello Grifeo di Partanna, un appuntamento ormai permanente con la prima domenica del mese a ingresso gratuito.

Castello Grifeo

Castello Grifeo

Visita guidata alle 11.00 a cura di PAM Prima Archeologia Mediterranea.

La biglietteria chiude 30 minuti prima del museo, info e prenotazioni 0924.923970.

Per la Sicilia del sud est, pensata apposta per i camminatori, torna quello che fu il percorso della prima Stracava, da Ragusa a Modica in un susseguirsi di sali-scendi alternato a suggestivi panorami sulla media valle dell’Irmino e sulle due cittadine iblee. Per maggiori info e prenotazioni sulla XII Stracava dei Monti Iblei: segreteria Kalura 327.0069217 – mailto:info@kalura.org.

Ph. da Siciliaincammino

Ph. da Siciliaincammino

A Catania c’è Il Primo Maggio, ormai da quattro anni, al campo San Teodoro, che fa rima con tutti i NO a difesa della terra, con il rugby, musica dal vivo, birra e bisboccia.
Il Primo Maggio al campo San Teodoro inizia il giorno prima e, con la presenza della Franchigia Italiana Old No Tav, No Ponte, No Muos, si colora e riempie dei più svariati dialetti e accenti, comlic elo sport all’aria aperta ecco un forte NO fatto presenta a coloro che vedono nei territori isolani solo una sorgente di speculazione e potere.
Il Primo Maggio al campo San Teodoro sarà possibile donare un altro pezzo di Prato ai Briganti, squadra  originaria del quartiere Librino.

Se volete potete spostarvi al mare per la lunga serie di concerti del One day Catania il festival rock, rap e techno che si tiene alla Playa, su viale Presidente Kennedy, il litorale della città etnea (dovete procurarvi i biglietti però).

A Palermo primo maggio con ristoro e Musica a piazza Magione dalle 12, l’evento Primo MagGione è organizzato dalla Rete degli Studenti Medi e l’UDU – Unione degli Universitari, insieme alla CGIL. Un’intera giornata di musica, intrattenimento e aggregazione all’insegna del lavoro e dei diritti sul pratone restituito alla città.

E mentre vi ricordiamo che il primo maggio la Mondello Italo Belga apre le sue spiagge attrezzate, ninetepopodimeno, il Lido Valdesi,  sì proprio quello all’altezza di piazza Valdesi – che vedete in foto in tutto il suo splendore- sarà ad ingresso gratuito tutto il giorno, dalle 9 alle 19.

Vi ricordiamo che Mondello è una spiaggia unica, anche perché ha un posto d’onore nel cuore dei palermitani. Scenario privilegiato di infanzie, adolescenze e primi amori. Abbiamo già segnalato che la spiaggia quest’anno è anche bandiera verde, ovvero luogo perfetto per vacanze con bambini.

mondello1

Sull’onda delle emozioni, abbiamo provato a stilare per voi una piccola guida di dieci cose che puoi fare solo a Mondello.

1 Fare una passeggiata: Mondello praticamente si può percorrere in lungo e in largo in tutte le stagioni. Anche se c’è cattivo tempo e tira vento ti senti rassicurata, in un ambiente familiare.

2 Fare una partita di Pallavolo in acqua: puoi anche improvvisare una partita di beach volley in uno dei cortili, ma ancora più bello quando dei ragazzi si dispmngono inprissimità della riva e si palleggiano il classico Super Santos ( il re delle estati). Decisamente meno molesti dei racchettoni sulla battigia.

3 Comprare il cocco bello cocco fresco oppure una bibita dagli ambulanti quelli che vagano con la borsa frigo alla spalla abbanniando: cocacolaranciataaaaabirraaaaa, un urlo che ad arocchio umano arriva come se fosse una parola sola.

4 Mangiare un ciambella fritta al tramonto: dopo aver nuotato, corso sulla spiaggia ecco che passa il venditore di ciambelle. Che ve lo diciamo a fare? Mentre il sole tramonta e sapete che quello è l’ultimo giro del venditore fatevi servire una bella ciambella fritta con tutti i suoi granelli di zucchero…

5 Addentare un panino e panelle in spiaggia (oppure una porzione di anelletti al forno). Non faticherete a trovarle visto il numero di locali affacciati sulla piazza.

6 Sentire l’odore delle creme solari abbronzanti, sempre pungente, presente e piacevole. E inebriarsi. Perché anche questo senso, l’olfatto, ci riporta prepotentemente in mente il concetto di estate (da annoverare anche l’odore delle alghe).

7  Scorgere la cima del vulcano Etna nelle giornate limpide di grande visibilità. Un fenomeno osservato e straordinario. Mondello e l’Etna, due meraviglie sulla stessa traiettoria.

8 Comprare qualche giocattolino dai mercatini spontanei dei bambini, che dispongono la loro mercanzia su un telo da mare e si mettono lì ad aspettare. Una specie di rito che segna un paggio dell’età. Ecco che i giochi che hanno fatto parte di un ciclo vengono dismessi (a un euro al massimo, di solito).

9 C’è una gara di tuffi dal moletto, che non ci sentiamo di consigliare (insomma non ci provate), ma è un rituale di iniziazione per molti ragazzini della borgata. Ragazzi che brillano nel sole come pesci che saltano fuori dalle onde.

10 In ultimo, ma non in ordine di importanza: prendere il gelato seduti sugli scalini della fontana della Sirenetta.

Enna la fascinosa è la provincia che si trova proprio al centro dell’Isola, nel promontorio più alto d’Europa e che molti indicano più comunemente come l’Ombelico della Sicilia. Questa città che nel suo centro storico e nei suoi dintorni risplende di magico e arcano fascino, Enna fu all’origine una roccaforte sicana e un importante presidio romano, essendo rimasta autonoma durante la dominazione greca.

Luminosa e prospera fu la sua epoca araba. Al centro della città domina su ogni cosa il Duomo, costruito nel Trecento ma ricostruito tre secoli dopo e particolarmente affascinante per la sua zona absidale in stile gotico.

Fuori dall’abitato su uno sperone roccioso si erge il bellissimo Castello Aragonese che ebbe nella sua lunga sopravvivenza diverse destinazioni: fortezza, castello e carcere.

Delle sue venti torri, di cui vantava il possesso il Castello di Lombardia nel periodo anteriore alla dominazione sveva, ne rimangono sei, poste nella parte più alta della città.

Probabilmente rudere di un complesso fortilizio più ampio la Torre di Federico, risalente al Duecento e sita nei giardini pubblici.

Per godere di un panorama bellissimo e indimenticabile, è infine consigliata la visita alla Rocca di Cerere.

 

A Messina tira spesso un po’di vento. La città è affacciata sul porto, il famoso Stretto che collega la Sicilia al resto dell’Italia. Messina è un posto magico, un trait d’union, fra luoghi differenti, dove si avverte la potenza di una città risorta dalle sue macerie. Messina, infatti, venne completamente distrutta nel terremoto e maremoto del 1908, ricostruita successivamente con forza e bellezza.

Ecco alcuni posti da vedere, anche se siete di corsa e vi state per addentrare nella Sicilia o viceversa, siete in a attesa del traghetto e volete celebrare un dolce arrivederci.

A pochi passi dal porto, da vedere anche se avete poco tempo, c’è l’orologio astronomico. Un gioiello di meccanica, degno di un film di Tim Burton. Uno spettacolo quando batte le 12, adatto anche ai bambini. Quest’orologio complesso e unico al mondo venne progettato dalla ditta Ungerer di Strasburgo per incarico dell’Arcivescovo dell’epoca Mons. Angelo Paino, fu inaugurato il 15 agosto 1933. 

Accanto, praticamente adiacente, trovate il Duomo di Messina, con i suoi mosaici, la sua luce particolare e il suono di un organo immenso (uno dei più grandi d’Europa) che risuona nell’aria.

Sempre rimanendo nella stessa piazza, basta girare lo sguardo per ammirare la Fontana di Orione. Lo storico d’arte Bernard Berenson  ha definito questo monumento all’ombra del campanile,“la più bella fontana del Cinquecento europeo”. Venne realizzata da Frà Giovanni Angelo Montorsoli (1507-1563) discepolo nientemeno che di Michelangelo.

Tutto concentrato a piazza del Duomo.

Senza allontanarvi troppo potrete assaggiare la rosticceria tipica da Famulari che si trova poco lontano in via Cesare Battisti: il locale, con alcuni posti fuori, adatto anche a famiglie con bimbi, è tappezzato di foto di cibo e di personaggi famosi che addentano le specialità di Famulari, un appuntamento fisso per i messinesi. Servizio veloce e simpatico. Qui lo streeet food la fa da padrone.
In un angolo vengono preparati i gustosi arancini (in questa parte di Sicilia appellati al maschile), con il ripieno che preferite, dolce e salato. Fra le novità l’arancino della felicità, a base di asiago e bresaola, e quello dedicato al campione di ciclismo Nibali.

Da assaggiare anche i piatti, primi e secondi, le braciole alla messinese o la pizza al taglio, i “rustici” e un’infinità di “pezzi di rosticceria” con i più svariati ripieni.

Finire il pasto con la pignolata di Messina, che è un dolce simbolico ispira concordia ed è bicolore: bianca e nera. Diffusa in tutta la provincia, ha una doppia coloritura che si ottiene disponendo a montagnola dei piccoli bastoncini cotti in forno costituiti da un impasto di uova, farina e strutto e ricoprendo il risultato per metà di glassa bianca al limone e per metà di glassa al cioccolato.

In tutto il mondo si chiama yarm bombing, ovvero la maglia che si fa in gruppo raggiungendo sconfinate distanze. In Sicilia lo hanno chiamato ‘Crochet Itinerante’, ovvero uncinetto viaggiante; questo blog sta seguendo tutte le sue tappe che sono partite da Palermo, raggiungendo nel giro di qualche mese, Foggia e poi Arezzo.

Proprio ieri l’aretina Sara Bianchini ha concluso il suo intervento al ‘Tetto di stelle’, questo è il titolo del nuovo progetto a colpi di uncinetto che è giunto alla sua terza edizione. La Bianchini ha continuato il lavoro iniziato nel capoluogo siciliano, inserendo nella trama color blu pavone dei cristalli che formano motivi floreali.

L’obiettivo finale è trovare una collocazione ideale a quella che diventerà, con molta probabilità, una immensa coperta di stelle e uncinetto. Per informazioni si può consultare la pagina facebook ‘Crochet Itinerante’ che contiene dettagli sul regolamento.

Intanto altre siciliane hanno adocchiato il progetto e dopo il tour dello Stivale, è certo che il tetto stellato ritornerà per una sosta nell’Isola.

Sara

 

Occasione più unica che rara, sarà quella offerta dall’associazione Treno DOC per il prossimo 8 maggio, data fatidica della 100esima Targa Florio, con la corsa speciale in treno d’epoca dalla Stazione di Palermo Centrale verso le celeberrime tribune di Floriopoli a Cerda.

I partecipanti avranno la possibilità di assistere alla gara automobilistica più famosa e più antica al mondo viaggiando su un bellissimo convoglio d’epoca, assaporando appieno il gusto di antico che il treno ispira ed ascoltando il rombo dei bolidi che hanno segnato la storia più bella dell’automobilismo, in un connubio che ritrae i fasti di un’epoca mai dimenticata.

 

Il programma sarà il seguente: Partenza dalla stazione di Palermo Centrale alle ore 07:45, con fermate intermedie a Bagheria  ore 07:57, a Termini Imerese ore 08:14 ed arrivo a Cerda alle ore 08:23.

Dopo la partenza e durante il percorso sarà possibile usufruire del servizio bar a bordo treno dove sarà possibile gustare i cornetti artigianali della ditta “Pane e Fantasia”, dell’ottimo caffè espresso, o in alternativa poter scegliere tra cappuccino, cioccolata calda, té, succhi di frutta, bibite analcoliche, acqua minerale e le croccanti patatine per la gioia dei piccoli.

Durante il percorso, a fronte di un piccolo contributo per sostenere l’Associazione, sarà possibile acquisire dei biglietti,  grazie ai quali si potrà partecipare all’estrazione di alcuni premi offerti dalla Libreria  Spazio Cultura ed al negozio di modellismo Effe Model.

All’arrivo a Cerda, concentramento dei partecipanti nel piazzale della stazione e posizionamento  lungo i cordoli transennati per assistere al passaggio delle vetture dei vari eventi della 100ª Targa Florio.

Non appena le condizioni di sicurezza e gli Ufficiali di Gara  lo consentiranno, ci si potrà spostare a piedi, con un tragitto di circa 700 mt., alla volta delle tribune di Cerda (Floriopoli) per l’occasione rese parzialmente agibili e riservate alla stampa ed all’organizzazione della Targa. Ad ogni modo sarà   possibile prender posto lungo il percorso, nelle aree che saranno indicate dallo staff organizzativo della Targa, da dove si potrà assistere in sicurezza ai vari transiti delle vetture.
Si raccomanda in ogni caso a tutti i partecipanti di osservare scrupolosamente le disposizioni che eventualmente verranno dettate dal Comitato Organizzativo o dagli addetti alla sicurezza della Corsa.
A tal proposito si ritiene consigliabile attrezzarsi per una lunga sosta  e  dotarsi pertanto di abbigliamento comodo, scarpe ginniche ed eventualmente di sedioline  o sgabelli portatili.

Di seguito il programma  delle  gare inserite nella 100ª edizione della Targa Florio  che si svolgeranno l’8 maggio nel tratto Floriopoli-Cerda:

Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, valevole per il Campionato Italiano Rally.
Prova speciale Targa 100 da Floriopoli a Cerda. Partenza prima vettura ore 7:15.

Targa Florio Historic Rally 2016, Campionato Italiano Rally Autostoriche.
Prova speciale Targa 100 da Floriopoli a Cerda. La partenza della prima vettura sarà effettuata non appena concluse le partenze del Rally Internazionale.

Targa Florio Classic (gara di regolarità per vetture storiche costruite dal 1904 al 1990) ed a seguire  Ferrari Tribute (gara di regolarità per vetture Ferrari). III Tappa da Palermo a Cerda e ritorno.
Passaggio delle vetture  previsto a Floriopoli, intorno alle ore 10:00.

Targa Florio Historic Speed. Dalle Tribune di Floriopoli a Cerda e ritorno. Una dinamica passerella di star con i piloti e le macchine che hanno reso grande la Targa Florio. Prevista la presenza di Nino Vaccarella, Arturo Merzario, Andrea De Adamich, Jacky Ikcx, Jean Claude Andruet e tanti altri che sfileranno con le auto originali con le quali hanno gareggiato nelle edizioni della Targa Florio.

E’ prevista una doppia sfilata delle auto da Floriopoli a Cerda  e ritorno, con partenze da Floriopoli, alle 13:15 ed alle 14:30.

Sul treno sarà distribuita a tutti i partecipanti, una brochure informativa con il programma dettagliato delle gare  della manifestazione.

I passeggeri che avranno optato per il pranzo in ristorante dovranno recarsi, entro le ore 14:20 subito dopo il passaggio a livello sito in prossimità della stazione (luogo che sarà comunque meglio indicato dal personale presente sul Treno). Sul sito saranno già presenti i pullman che, con partenza alle ore 14:30, accompagneranno i passeggeri al ristorante per la consumazione del pranzo. Con gli stessi pullman, a conclusione del pranzo, i  partecipanti, saranno ricondotti nei  pressi della Stazione di Cerda per il ritorno a Palermo.

I partecipanti che invece vorranno consumare il pranzo a sacco (o il cestino da viaggio) potranno farlo nelle aree campestri limitrofe alle tribune di Cerda. Nella zona delle Tribune di Cerda saranno allestiti dei bagni chimici utilizzabili da tutti gli spettatori.

La partenza del treno, per il ritorno a Palermo è prevista  per le ore 17:35.
Pertanto, tutti i passeggeri dovranno farsi trovare alla Stazione di Cerda entro le ore 17:25.
Si raccomanda la massima puntualità.

Orari di arrivo previsti:  Termini Imerese,  ore 17:43, Bagheria, ore 17:59 e Palermo C.le ore 18:15.

OPZIONI FACOLTATIVE:

Cestino Pranzo

TrenoDoc, in collaborazione con la ditta “Pane e Fantasia” offre con un contributo di 7,00 (prenotazioni entro giovedì 05/05/16) un pocket lunch che verrà distribuito direttamente dai volontari dell’associazione la mattina durante il viaggio in treno.

Il cestino da viaggio sarà composto da: trancio di pizza, piadina (prosciutto cotto, mozzarella e rucola), arancina, frutta (mandarino), dolce (sfoglina), bibita in lattina.

 

Pranzo in Ristorante

L’associazione TrenoDoc ha, per l’occasione, stipulato una convenzione con il ristorante “Loris” di Sciara, per la consumazione di un pranzo con menu tipico della zona, al prezzo di 17,00 pagabile contestualmente all’acquisto del biglietto del Treno Storico e prenotabile entrogiovedì 05/05/16. Nel prezzo è incluso lo spostamento in pullman per il ristorante.

Il menu del pranzo prevede:
-10 antipasti di carciofi – formaggio pecorino – ricotta fresca –  due primi – grigliata mista carne – carciofi arrostiti – frutta – dolce(cannolo) – vino – acqua – caffé

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

Da Palermo C.le e da Bagheria: € 15,00 Adulti – € 7,00 ragazzi, fino a 12 anni non compiuti
Da Termini Imerese: prezzo unico adulti e ragazzi € 5,00 senza garanzia del posto a sedere

Da tutte le fermate: GRATIS bambini fino a 4 anni non compiuti (senza diritto al posto a sedere)

Il prezzo del ticket comprende il solo trasporto ferroviario andata e ritorno

N.B.: Anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse la partenza sarà garantita. Non sono previste riduzioni né rimborsi nel caso in cui il passeggero non si presenti in tempo utile alla partenza o l’escursione dovesse essere interrotta per cause di forza maggiore non dipendenti dalla volontà degli organizzatori o per avverse condizioni atmosferiche che impediscano il raggiungimento della destinazione finale. Specifiche esigenze personali devono essere rappresentate al momento della prenotazione; per la buona riuscita del viaggio, è necessario che i partecipanti con particolari problemi di salute partecipino con un proprio accompagnatore.
Il presente evento è organizzato da TrenoDoc, il Ticket è acquistabile presso la sede della Globalsem Viaggi sita a Palermo in Via Giusino 51 Tel. 0917848420 o mediante acquisto on-line sul sito www.globalsemviaggi.it

INFO: www.globalsemviaggi.it tel. 091.7848420

oppure – www.trenodoc.itinfo@trenodoc.it – tel. 328.7319985 – 329.9613691
In allegato la locandina ufficiale dell’evento e il programma.
Con preghiera di pubblicazione sul vostro sito, porgiamo i nostri più cordiali saluti

Associazione Treno D.O.C.
Palermo

Sotto scorre il fiume, l’Alcantara famoso per le sue gole, un posto magnifico anche per escursioni con bambini al seguito, e a un tiro di schioppo trovi l’allure principesco di Taormina.

Rimane sempre un luogo fuori dal mondo, Taormina, che ispira con la sua atmosfera vacanziera e raffinata soste all’ora dell’aperitivo vista mare. Si trova proprio qui il borgo di Motta Camastra, provincia jonica di Messina, eccola, sembra appoggiata fra le rocce che diventano parte della sua architettura, Motta Camastra con la sua storia, la sua noce tipica (presidio Slow food, a cui è dedicata una festa in ottobre che crea una serie di appuntamenti  nei finesettimana), i suoi percorsi di trekking, sentieri segnalati con cartellonistica perfetti per appassionati che salgono su tagliando per i tornanti della montagna.

Cosa c’è di più bello che immergersi nella natura e salire in cima a godersi il fresco e magari anche il paesaggio dal belvedere di Motta Camastra? Cioè perfino un cannocchiale panoramici con cui guardare lontano. Per gli stranieri ecco che godrete delle scene tipiche dei paesi: un barbiere che è la memoria fotografica del Comune con la bottega tappezzata di immagini, il bar del Corso dove ci si riunisce per giocare a carte fino a sera e la mattina si può fare colazione oltre che con le brioche col tuppo, un vecchio palmento riaperto al pubblico come centro culturale e un anfiteatro all’aperto. Motta Camastra ha un clima ideale anche d’estate, ottimo per sfuggire allo scirocco siciliano.

motta10

L’accoglienza, sia delle istituzioni – Sindaco e assessora in testa – anche delle strutture – come il vicino agriturismo Ghiritina – è assicurata. Da assaggiare le cuzzòle, pasta di pane fritta, le carni e le salsicce del Suino dei Nebrodi, i formaggi del comprensorio da gustare insieme alla marmellata fatta in casa. Motta è anche custode di un immenso patrimonio emotivo, un archivio diaristico di livello internazionale, che ogni anno promuove premi e confronti.