Friday, September 20, 2019
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Alla scoperta dei borghi fantasma di Francavilla di Sicilia con la bicicletta

Si tratta dei borghi Schisina - Borgo San Giovanni - Borgo Bucceri/Monastero - Borgo Pietra Pizzuta - Borgo Malfìtana - Borgo Piano Torre - Borgo Morfia, nei pressi di Francavilla di Sicilia.

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Certi viaggi servono per recuperare una memoria perduta, per mettersi sui passi di storie a ritroso scritte e modificate, dilatate e distorte dal tempo o da voci anziane. Spesso si tratta di itinerari reali, avvolti da folate di vento caldo che trasportano omissioni, errori e imperizia.

Nel  territorio di quella che viene comunemente chiamata volgarmente la “provincia babba”, ovvero Messina, esistono ancora dei borghi abbandonati, i cosiddetti siti fantasma. Si tratta dei borghi Schisina – Borgo San Giovanni – Borgo Bucceri/Monastero – Borgo Pietra Pizzuta – Borgo Malfìtana – Borgo Piano Torre – Borgo Morfia, nei pressi di Francavilla di Sicilia, che dopo la Seconda Guerra Mondiale furono il frutto di un esproprio latifondistico voluto dall’ente per la riforma agricola in Sicilia. L’Eras, acquistando dalla Contessa Maria Maiorca Mortillaro il vasto terreno, affidò  a un’impresa edile messinese la costruzione di nuclei abitativi da assegnare alla classe contadina che ne aveva fatto richiesta. Ma i sette villaggi, sorti con le migliori intenzioni, risultarono sprovviste di luce e acqua. Le case facilmente preda di intemperie, piccole e anguste, e infine i terreni non adatti alle colture e idonei ai pascoli scoraggiarono i contadini al punto che soltanto pochi vi si insediarono e, nel corso del tempo, finirono per abbandonare i siti sui quali la Regione aveva pensato grandi progetti.

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Di questi luoghi reietti, non resta nulla, se non le costruzioni, zone pianeggianti su cieli aperti, che tanto incuriosirono nel 1960 il grande regista Michelangelo Antonioni, il quale proprio qui, a Borgo Schisina vi girò scene del film L’Avventura. Oggi utilizzato dall’associazione A.S.D Mountanbike Messina (https://www.facebook.com/ASD-Mountain-Bike-Messina-132640726786019/) come punto di ristoro della 200 km della Sella Madrazzi.

Proprio su questo itinerario naturalistico e storico, che è dunque recupero di identità passate, si muove l’associazione di bikers, che il 20 marzo prossimo, alle 8.30 di mattina, partirà  dalla piazzetta accanto Chiesa di Maria S.S.Assunta di Francavilla di Sicilia – nei pressi dell’incrocio per Castiglione di Sicilia con la SS.185, alla volta dei sette villaggi fantasma su un percorso di circa 40 Km. e 1000 metri di dislivello con colazione al sacco, buona scorta d’acqua fino al pomeriggio.

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