Wednesday, September 20, 2017
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Arco azzurro di Mongerbino, quello del bacio, posti romantici in Sicilia

A due passi da Palermo, a Santa Flavia, su quel ponte naturale – nessuno lo ha costruito, se non l’erosione del mare sulla roccia – simile nella forma a una proboscide di elefante, venne girato

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Lui e lei si baciano su un costolone di roccia, un ponte naturale, l’Arco azzurro di Mongerbino, non hanno l’aria di stare in precario equilibrio, anzi, dinamici, non mostrano paura alcuna di mettere un piede in fallo. Ricordo la gonna a ruota di lei, pesante, scura, pare fossero vestiti ispirandosi al famoso dipinto Il bacio di Francesco Hayez.

Sto parlando di quanto mostrava un pubblicità degli anni Sessanta, quella dei baci Perugina. A due passi da Palermo, a Santa Flavia, su quel ponte naturale – nessuno lo ha costruito, se non l’erosione del mare sulla roccia – simile nella forma a una proboscide di elefante. Questo posto si chiama Arco azzurro, un nome bello quanto il suo aspetto (lì naque anche un ristornate che porta lo stesso glorioso nome). Fra poco sarà di nuovo fruibile, spettacolare com’era allora. Per vederlo basta andare a Santa Flavia, un borgo di pescatori, a pochissimi chilometri da Palermo, percorrendo la statale 113 che va da Messina fino a Trapani.

Il Comune di Bagheria è entrato in possesso delle chiavi, ed è stato presentato alla soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo il progetto che garantirà di nuovo un’agevole accessibilità all’Arco Azzurro, e che consentiranno di poter organizzare in tutta sicurezza eventi e visite guidate (e magari scambiare il famoso bacio) verranno realizzate opere a baso impatto ambientale.

Dichiara il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, ormai quasi un anno fa, sul finire di febbraio 2015: “Sembrano operazioni semplici ma dietro invece ci sono prassi burocratiche lunghe, permessi da richiedere, verifiche da fare, oltre alle questioni del diritto di acceso ma pare che finalmente, dopo anni di immobilismo ci sia stata un’accelerata. Auspico che anche questa bellezza naturalistica possa presto essere fruita e volano di sviluppo per condurre nuovo turismo a Bagheria”. Confidiamo in quest’estate, per visite romantiche o semplici gite.

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